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VareseFansBasketNews

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    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Tra certezze e aspirazioni ce ne passa, almeno tanto quanto divide chi mette le proprie convinzioni davanti a un fatto ancora da compiersi e chi invece pone i suoi entusiasmi al servizio di un'attesa che suppone gratificante. Come non pensare alla Cimberio di questo periodo che stimola attorno a sé una grande ed eccitante curiosità, spianata da unanimi consensi che il club ha saputo conquistare attraverso una decisa e chiara azione di mercato.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Innanzitutto la Pall. Varese, con le sue forze (poche ma buone, quindi credibili in moneta sonante) ha dato la chiara sensazione di mirare a uno stacco netto nelle gerarchie di campionato. Come dire che i playoff sono un dovere, almeno tanto per cominciare ma per alzare l'asticella e pretendere qualche cosa di più, a cominciare da un piazzamento più "lubrificante" nella cosiddetta stagione regolare. Da un pezzo Varese è relegata a ruoli di comparsa più o meno onorevole: osare di più le è stato, sin qui ed oggettivamente, proibito mentre ora, e improvvisamente, certi obiettivi - come una stupenda scalata di posizioni - non sembrano stravaganze di folli pensatori. Chiamiamoli allora sogni possibili, ben diversi da quelli impossibili, imparentati strettamente con le illusioni, atroci compagne di chi perde ogni senso della realtà.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Dunque, la Cimberio e i suoi tifosi fanno bene a puntare su poste più ambiziose, personalmente differiamo solo, per principio, da proclami di grandezza aprioristica, non convenendo aspettative simili e tali da portare in grembo pericolose pressioni, da cattivo servizio all'allenatore, avendo Vitucci (foto Blitz) bisogno di tempo per trasformare tante individualità in un unico corpo, d'un collettivo redditizio e autorevole. Il che, ovviamente, non è una passeggiata, soprattutto per alcune incognite, tutte da affrontare e risolvere nel confronto con presunte concorrenti per collocazioni d'élite, ancora non pienamente valutabili nell'attesa di quelle verifiche sul campo che appureranno il reale valore dei loro nuovi elementi. [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Come, peraltro, non si conoscono appieno molti dei biancorossi, almeno rapportati al nostro parallelo cestistico, seppur accattivanti individualmente nella loro prefigurata portata tecnica, restando tuttavia un'incognita la loro attitudine balistica dalla lunga distanza in una pallacanestro che, per sua fisicità d'ingrosso d'area, costringe spesso le squadre al tiro risolutore dall'arco. La Cimberio della stagione scorsa viveva e moriva su quella fatidica fettuccia ma non possedeva, e lo si sapeva, il grande graffio d'assalto tra i suoi singoli, di cui invece sembrano dotati Ere, Banks e compagnia bella. I quali, però, devono mostrare una propria completezza di rendimento dai famosi sei metri e oltre.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Altra incognita da seppellire resta il calendario, abbastanza arduo nelle prime giornate, allorquando gli umori prendono posizione tra i tifosi, salendo o scendendo per effetto dei primi risultati e con tutto quel che ne consegue. Ci pare onesto porre questi interrogativi (verosimili anche per tutte le più spiccate concorrenti) nel bel mezzo di sicurezze precorritrici, pur condividendo l'aspirazione di questa Cimberio, roba da semifinale scudetto, non prima però di determinati oneri della prova.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Sicuramente la società, per quanto ha fatto per attrezzarsi a un campionato che - pensando al suo futuro - reputa speciale, merita una piena e convinta adesione da parte dei tifosi alla propria campagna abbonamenti. Se affetto chiama affetto, Varese ha già fatto la sua parte.[/font][/size]

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    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Prosegue la corsa vincente nel precampionato della Cimberio: dopo le due vittorie di Bormio la formazione di Frank Vitucci si aggiudica anche la seconda edizione del Memorial Fabio Porta a Gorla Maggiore, imponendo alla distanza il suo maggior spessore di fronte ad un'avversaria di categoria inferiore come Brescia. Con Adrian Banks ai box (infiammazione alla caviglia), Varese gioca una partita dai due volti, viaggiando a basso regime per 25' per poi travolgere la resistenza degli avversari con un brillante “crescendo” finale. [/size][/font]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Come già accaduto contro Roma la truppa biancorossa fatica ad accedere il motore, pagando un primo tempo opaco tra errori dall'arco e pasticci in attacco (1/11 da 3 e 11 perse nei 20' iniziali). Poi quando il ritmo si alza, macina un basket frizzante e piacevole, con Green (7/10 ai liberi e 5 assist) a dettare i tempi del gioco per gli esterni ed i lunghi. E il complessivo parziale di 16-0 nei 4' centrali del terzo quarto spegne la pur grintosa resistenza dei bresciani, con la Cimberio che dilaga nel quarto periodo sfruttando il vigore interno di Dunston (6/8 da 2 e 7 rimbalzi) e Polonara (5/8 al tiro con 3 poderose schiacciate). [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'approccio biancorosso è piuttosto morbido e pur senza tre titolari la giovane Brescia graffia dal perimetro (4-10 al 5'), poi però il team di Vitucci capisce l'antifona e si sporca le mani in difesa con Dunston e Green che siglano il primo vantaggio (15-12 al 9'). Ma le medie perimetrali “polari” frenano la Cimberio, che non riesce a piazzare un allungo consistente (21-16 al 13' ma 26-27 al 18') e va al riposo con uno “striminzito” più 1. La Leonessa di Martelossi regge l'urto fino al 35 pari del 23', poi Ere e Green affondano i colpi in penetrazione e quando la difesa sale di tono la Cimberio se ne va: dopo il 51-35 del 27' il margine biancorosso sale in progressione (69-44 al 35') fino al nettissimo più 31 finale. Nel finale spazio e gloria per tutti gli effettivi, con i giovani Bertoglio e Balanzoni a referto e gli "ospiti" Sinica, Akepsemaidis e Johnson a mettersi in luce. [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ora la truppa di Vitucci tornerà a lavorare in palestra in vista di un test più probante come il Trofeo Lombardia di Desio (sabato alle 19 semifinale contro Biella, il sogno è una finale internazionale contro il Cska Mosca che sfiderà Cremona); intanto gli abbonamenti continuano a volare, ieri altre 112 tessere staccate con 10 “Sostenitori Più” portando il totale a quota 264 di cui 99 “new entries”. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia [/font][/size]

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    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Prima opportunità concreta per i tifosi biancorossi, curiosi di vedere all'opera la nuova Cimberio: questa sera Varese scenderà in campo a Gorla Maggiore (palla a due alle ore 19.30 al PalaGorla di via Volta 1) contro il Basket Brescia Leonessa militante in LegAdue. Dopo le due brillanti vittorie ottenute a Bormio, il Memorial Fabio Porta sarà la prima uscita “locale” per la truppa di Frank Vitucci. E, visti i riscontri decisamente positivi del primo giorno di campagna-abbonamenti con relativa curiosità da parte della maggior parte dei fans per scoprire le numerosissime novità della squadra in versione 2012/2013, è lecito attendersi un'affluenza decisamente elevata nell'accogliente ma piccolo impianto di Gorla Maggiore la cui capienza massima si aggira attorno ai 500 posti.[/size][/font]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Con ogni probabilità i supporters biancorossi dovranno attendere il Trofeo Lombardia per vedere in campo Adrian Banks (foto Blitz a sinistra), ancora alle prese con l'infiammazione ad una caviglia che lo aveva tenuto a riposo la settimana scorsa: l'atleta di Memphis dovrebbe saltare il match di stasera per recuperare in vista del quadrangolare in programma sabato e domenica a Desio. Tutti gli altri effettivi a disposizione di Frank Vitucci - esclusi dunque i nazionali Talts e Rush - saranno invece in campo contro un'avversaria in fase di allestimento come il team di Alberto Martelossi (con un solo americano in prova, ovvero la guardia Wise, mentre play e ala piccola titolari risultano ancora mancanti).[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Per il coach veneziano conterà aumentare l'autonomia e migliorare alcuni automatismi nel sistema di gioco corale, ma per i tifosi biancorossi alla scoperta dei nuovi beniamini della stagione 2012/2013 il colpo d'occhio offerto dal test di Gorla Maggiore sarà importante per irrobustire ulteriormente l'inebriante clima di entusiasmo che si respira attorno alla squadra.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'impianto aprirà i battenti alle ore ore 18.30: non ci saranno biglietti in vendita, ma visto lo scopo benefico dell'evento (l'intero ricavato sarà devoluto all'Ail di Varese e all'iniziativa "Cestisti fino al Midollo") l'organizzazione raccoglierà offerte libere a partire da 10 euro.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]G.S.[/font][/size]

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    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Idee chiare e motivazioni forti per sfondare in Italia e provare a lasciare il suo segno nella storia di Varese. [/size][/font]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Adrian Banks ha obiettivi e ambizioni per questa stagione nelle file della Cimberio: nessun problema di adattamento con il nostro Paese («Amo la pasta e la pizza, mangiavo spessissimo italiano anche negli Stati Uniti e poterlo fare qui mi rende felice») e tanta energia da portare in dote alla sua nuova squadra. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Vedendo tanta gente a seguire gli allenamenti sento l'entusiasmo che c'è attorno a questa squadra; poi vedo le foto in spogliatoio con giocatori che oggi sono in società e questo mi fa capire l'importanza della tradizione. Sono fiero di farne parte e spero di lasciare il mio marchio portando in campo la mia energia: amo correre e fare cose che gasano il pubblico e danno fiducia ai compagni, cercherò di essere più efficace e veloce che posso...». [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Il tatuatissimo atleta statunitense («Sono tutti messaggi positivi che riflettono la mia personalità e la mia religione», spiega in proposito Banks) cercherà di adattarsi in fretta ad un campionato competitivo come quello italiano: «La vostra lega è molto più fisica rispetto a Israele: ci sono più squadre e rotazioni più profonde con gare di livello superiore e maggior preparazione tattica. Sono molto felice di questa opportunità che vedo come un passo avanti per migliorare anche il mio gioco; nelle ultime due stagioni della Loto League ero l'arma principale della squadra e mi trovavo spesso raddoppi e attenzioni difensive particolari, ma questo mi ha fatto crescere e sono contento di tornare a giocare per una squadra dove è possibile dividersi le responsabilità offensive come accadeva tre anni fa a Liegi quando ho conosciuto Mike Green». [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E il feeling già maturato in Belgio con il playmaker statunitense è una delle ragioni principali che hanno spinto Banks a sposare la causa di Varese: «Una delle ragioni per cui sono venuto è proprio il fatto di poter giocare nuovamente con Mike Green: non è facile trovare in Europa un giocatore americano con le sue doti di passatore nel ruolo di playmaker, tra l'altro negli ultimi due anni in Israele ho affrontato come avversario Bryant Dunston e conoscevo anche le sue qualità sotto canestro. Il fatto di conoscere già alcuni dei miei compagni aiuta molto e il grande affiatamento dentro e fuori dal campo che vedete in questi primi giorni di lavoro è reale e concreto».[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Di certo il tipo di gioco frizzante impostato da coach Vitucci sembra perfetto per le doti realizzative in campo aperto di Banks, già oggetto di molte attenzioni da parte dei tifosi anche sui social network di cui fa largo uso: «Mi sento molto a mio agio nel sistema di gioco impostato dal coach: al di là del feeling con Green, Vitucci cerca di sistemarci nelle posizioni migliori partendo sempre da una base di gioco in velocità e questa è la condizione ideale per me. Le attenzioni dei tifosi? Mi sono accorto che sono molto caldi ed esigenti: molti mi hanno scritto su Twitter chiedendomi di essere il trascinatore e il punto di riferimento ma queste sfide fanno parte della professione; personalmente sono molto contento che ci sia questo entusiasmo e non vedo l'ora di giocare le partite che contano in campionato».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size]

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    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]C'è un sottile “fil rouge” che lega Bryant Dunston a Varese. Una linea rossa che prende il via dall'altra parte dell'Oceano, da Rose Hill Campus, Bronx, New York, sede di Fordham University, famoso college che gli appassionati di storia cestistica varesina associeranno, in tempo zero, ad un altro grande prodotto di quell'ateneo: Charlie Yelverton. [/size][/font]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Dunston, esattamente come l'indimenticabile “Charlie Sax”, è stato giocatore a Fordham e con la maglia dei Rams ha macinato un record via l'altro (2° miglior marcatore di sempre, tanto per fare un esempio) conquistando qualche attenzione anche da parte dei professionisti dell'NBA. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Ho sentito parlare di Yelverton, uno dei pochi giocatori che, uscito da Fordham, prima è approdato in NBA poi – dice Bryant -, si è costruito un'eccellente carriera in Europa. Per quanto riguarda le attenzioni dei professionisti devo dire che, al di là di diverse partecipazioni alle Summer League – Las Vegas con i Los Angeles Laker, Denver con i Miami Heat solo per citare le più prestigiose -, esse non sono mai sfociate in niente di serio sotto il profilo contrattuale». [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Dispiaciuto per aver ricevuto la porta in faccia dai “Pro”? [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«La delusione è stata grossa perché arrivare in NBA è il sogno di tutti i ragazzi che negli Usa giocano a pallacanestro. Tuttavia, incassato il rifiuto, non ne ho fatto una malattia pensando che nel mondo c'è tanto basket e, per fortuna, esistono molte altre possibilità di essere professionisti». [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Lei ne ha sperimentate diverse viaggiando ai quattro angoli del globo cestistico: Corea, Grecia, Israele e, adesso, l'Italia... [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Ad eccezione della sfortunata parentesi greca, pochi mesi di gioco disputati con la maglia dell'Aris Salonicco, ho il ricordo di esperienze eccellenti sia dal punto di vista tecnico, sia umano. In Corea e Israele sono stato benissimo, mettendo assieme stagioni più che soddisfacenti. Campionati di buona caratura, fondamentali per aprirmi le porte verso un campionato competitivo come quello italiano». [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Cos'è per lei l'Italian League? Un punto d'arrivo? [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Niente di tutto ciò: direi piuttosto un altro ostacolo da superare per diventare un giocatore e un uomo migliore. In Grecia e Israele ho già avuto l'opportunità di affrontare grandi squadre come Panathinaikos, Olympiakos o Maccabi e alcuni tra i più importanti giocatori europei. Ma quasi tutti mi hanno descritto il campionato italiano come uno dei più duri aggiungendo che solo da voi si giocano partite tiratissime ogni domenica. L'Italia rappresenterà un banco di prova sul quale testare il mio livello di preparazione e, perché no, anche le mie ambizioni per il futuro». [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Dunston giocatore ambizioso, voglioso di crescere, migliorare e con l'età giusta: un club come la Cimberio non potrebbe chiedere di meglio... [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«So che Varese dopo aver conquistato i playoff per due stagione consecutive vorrebbe alzare ancora di più l'asticella e – commenta il lungo biancorosso -, per riuscire a centrare l'obbiettivo ha allestito una squadra nuova di zecca. Intorno a me ci sono tanti ragazzi motivati, pronti a chiedere molto a loro stessi e desiderosi di sfondare. Io e miei nuovi compagni stiamo camminando insieme e uniti in una sola direzione». [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Dunston, tanto potente e presente sul parquet, appare come un ragazzo timido, riservato, di poche e misurate parole quando è lontano dalla palestra... [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Fordham, College dei Gesuiti, ha una forte matrice religiosa. Io stesso appartengo alla Chiesa Battista e smessi i panni di giocatore mi considero “Spirituale”. Ma sul campo mi piace esprimere energia, atletismo, fisicità ed entrare in tutte le fasi del gioco. Insomma, spero che la Cimberio, con me, abbia trovato il suo punto di riferimento dentro l'area». [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Massimo Turconi[/font][/size]

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    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Si è praticamente chiuso anche il mercato in uscita della Cimberio: nella giornata di ieri è stato trovato l'accordo per la rescissione dell'accordo con Gabriele Ganeto, ultimo del poker di italiani sotto contratto con la società di piazza Monte Grappa che non facevano più parte dei piani tecnici del club. [/size][/font]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'atleta torinese potrà dunque ufficializzare nella giornata odierna il suo passaggio a Verona, club di LegAdue che lo seguiva da diverse settimane, scelto dal giocatore del 1987 vista la durata biennale del contratto rispetto all'annuale - pur a cifre superiori - proposto da Barcellona Pozzo di Gotto. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Tra le manovre in uscita effettuate dalla dirigenza biancorossa per liberarsi dei contratti pluriennali stipulati nella passata stagione, quella con Ganeto è stata l'unica trattativa laboriosa; nei giorni scorsi Luca Garri si era accordato per una transazione economica (una sorta di buonuscita) dell'anno di contratto residuo pur senza avere già trovato collocazione, mentre Davide Reati ha preferito tornare in DNA a Treviglio (ossia il club dal quale la Cimberio lo aveva prelevato lo scorso anno).[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]A ciò si aggiunga anche la rescissione non onerosa con Davide Demartini, che ha preferito scendere in DNA ad Agrigento cercando spazio da protagonista dopo due stagioni di panchina in maglia biancorossa.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]In totale si tratta di operazioni che hanno comportato un costo complessivo stimabile poco al di sotto degli 80mila euro per le casse del club biancorosso.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Nel complesso un esborso inferiore a quello messo in conto ad inizio mercato (si ragionava su un totale di circa 100mila euro da accantonare per le transazioni), ma appare evidente come la società varesina abbia preferito chiudere completamente con il passato - a costo di mettere mano al portafogli - piuttosto che riproporre nel nuovo corso di Frank Vitucci giocatori non sempre graditi al pubblico di Masnago nella passata stagione. [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Un taglio netto con l'era Recalcati evidenziato anche dall'elevatissimo numero di volti nuovi - ben 9 sui 10 elementi della rotazione biancorossa - che faranno parte del roster della nuova Cimberio.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Col senno di poi, stipulare contratti biennali con giocatori fortemente voluti da un allenatore il cui accordo sarebbe scaduto dopo 12 mesi si è rivelato un errore, corretto con un sacrificio economico che comunque non ha pesato sul mercato di questa estate, nel quale Varese ha lavorato al meglio e senza condizionamenti legati agli elementi “in esubero” o dovendo rinunciare a qualche acquisto per l'esigenza di accantonare risorse per le transazioni.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]A questo punto resta solo la formalità della firma di Bruno Cerella, col quale comunque l'accordo è già raggiunto in tutti i dettagli: il rientro in campo dell'ala oriunda ex Teramo dovrebbe avvenire dopo la metà di novembre; per siglare il contratto triennale concordato già le scorse settimane ci sarà tempo fino al 30 settembre, vista la necessità di tesserare cinque italiani per rispettare le regole di eleggibilità prescritte dalla convenzione tra Fip e Lega Basket (gli altri 4 italiani sotto contratto saranno gli azzurrini De Nicolao e Polonara e i giovani "locali" Bertoglio e Balanzoni).[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size]

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    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Smantellata una squadra, eccone un'altra. Tutta nuova e in un batter d'occhio. È un segno dei tempi che, nel volgere di un anno, brucia individualità dalle quali, solitamente, un club trae nel tempo la sua forte identità popolare. Il tifoso d'una volta fatica a capire, anzi si scandalizza chiedendosi dove mai finirà una pallacanestro che assomiglia a una canna al vento se non a una fabbrica "sbranata" da insopportabili costi. [/size][/font]

    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Varese ha cambiato l'intero volto o quasi attraverso operazioni a stretto giro di mercato, quindi molto decise e determinate, segno di intendimenti voluti per chiarezza di idee e concretezza economica, perlomeno relativa agli impegni sottoscritti: capacità questa che, oggi, non sembra da tutti. Una Cimberio, molto spiccia nelle sue mosse, ha assoldato nove giocatori ritenuti funzionali a un diverso sistema di squadra e di gioco, come ci si era prefissi con la filosofia d'un radicale cambiamento, partendo dalla testa..., rispetto alla vecchia squadra.[/size][/font]

    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Il club biancorosso non ha accusato alcun tentennamento, nemmeno di quelli capibili quando bisogna fare scelte cruciali, anzi e semmai, ha approfittato delle "paturnie" in casa d'altri per persuadere, con proposte rassicuranti , i procuratori e gli atleti in questione, quindi concludere con soddisfazione reciproca celeri trattative. Varese è parsa perfino padrona del mercato, soprattutto su quello alternativo (di campionati lontani per una certa adusa mentalità operativa), riuscendo a contemperare i costi con un bilancio di spesa fors'anche ridotto rispetto a quello della scorsa stagione. [/size][/font]

    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Un tesoretto però sicuro e spendibile, confortato dalla propria credibilità nell'onorare puntualmente gli stipendi, è risultato come un asso nella manica in un panorama di scarse risorse o comunque di serietà molto approssimativa secondo quel vezzo di promettere soldi che poi non si mantengono alla resa dei conti. Dunque, meglio pochi denari ma veri e sicuri. [/size][/font]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]È stata brava Varese nei suoi intenti, da curiosità alle stelle presso i suoi tifosi. Il discorso, però cambia un po' se esso diventa squisitamente tecnico nell'evocare, come par di sentire in giro, prospettive ambiziosissime. Gente come Green (foto Blitz, quello visto a Cantù è un play super, prezioso per innescare Dunston che, già ai nostri orecchi, se è un vero pivot, rappresenta una grande notizia) ed Ere, che ha il fiuto del canestro, come sembra averne il cannoniere Banks per dire del ficcante Cerella e di quella compagnia bella che gode di buone credenziali, da verificare al cambio italiano (come ne offrono i giovani italiani Polonara e De Nicolao) evocano, sicuramente, entusiastiche aspettative ma esiste anche un passato che non può essere liquidato come "roba di scarto" ripensando a Diawara e soci i quali, non degli scappati da casa, lasciano in eredità qualche cosa come 75 punti di media a gara, da compensare, anzi da battere se l'aspirazione è grandiosa. [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Gli ex biancorossi non erano dei portenti alla voce talento individuale, eppure grazie a un apprezzabile equilibrio di squadra, ottenevano risultati che spiccate individualità, da sole, pur trascinando il gruppo, non sempre riescono a centrare. La sfida della nuova Cimberio sta proprio nel trovare sistematicamente un rendimento collettivo pari - nella continuità - a quella somma di valori individuali, prefigurata oggi dal tifoso sognante. Ogni teorema è ammissibile agli atti di prove future, in ogni caso, di questi tempi, dovendo ancora capire quaIi saranno le presumibili forze delle antagoniste, ogni previsione sembra prematura. [/font][/size]

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    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Esaurite le operazioni sul mercato in entrata prosegue la ricerca di risorse per la Cimberio Varese. Tra sponsor che rinnovano e trattative per nuove “partnership” la dirigenza biancorossa è fiduciosa di arrivare al risultato prefissato entro metà settembre: «Rispetto agli ultimi due anni c'è una situazione di partenza diversa, dunque non sono preoccupato – spiega Stefano Coppa, colui che cura i conti del club di piazza Monte Grappa –. Certo l'auspicio è che le tre trattative in corso con nuovi possibili sponsor di maglia vadano a buon fine, ma in linea di principio abbiamo basi solide con il recente rinnovo di Ferrovie Nord che ci dà ulteriore tranquillità».[/size][/font]

    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Di certo in società c'è grande fiducia nella nuova squadra allestita dalla troika Vescovi-Vitucci-Giofrè, anche se molti giocatori andranno valutati “al cambio” della serie A italiana: «Dove arriveremo sul campo è ancora da scoprire ma certamente c'è soddisfazione per la filosofia diversa con cui abbiamo costruito la squadra. Certo alcuni giocatori dovranno confermarsi nel nostro campionato, però vedo che anche altri club hanno puntato su scommesse anche più grosse delle nostre. Di sicuro nel triennio del consorzio quella attuale è la squadra che parte con i presupposti migliori; certo abbiamo rivoluzionato il roster e dovremo trovare nuovi equilibri ma sono abbastanza tranquillo sulla possibilità di disputare un buon campionato che crei entusiasmo per gli anni a venire».[/size][/font]

    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]E proprio nell'ottica di creare un “circolo virtuoso” tra risultati del campo e interesse attorno alla squadra, la società ha lavorato nel corso dell'estate sia sul mercato giocatori che sul potenziamento della struttura dirigenziale: «Ci aspetta un anno molto importante perché a giugno 2013 scadranno diversi accordi, a partire da quello con la famiglia Castiglioni. Sarà una stagione difficile sul piano della programmazione, ma allo stesso tempo vogliamo creare iniziative e sinergie anche fuori dal campo, sfruttando l'arrivo di Gianmaria Vacirca a supporto di Marco Zamberletti, per convincere i consorziati della validità anche commerciale del loro investimento. Tra le idee allo studio c'è anche quello di organizzare un torneo al PalaWhirlpool nel weekend del 22 e 23 settembre come traino per gli abbonamenti». [/size][/font]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Il “lancio” della campagna abbonamenti dovrebbe avvenire entro qualche giorno; Coppa illustra così le linee guida: «Sicuramente ci sarà un occhio di riguardo su alcuni settori come Galleria e Curva Nord per i quali ci sarà un abbassamento dei prezzi per permettere di avvicinarsi più facilmente alla squadra. Tribune e parterre rimarranno invariate mentre vogliamo spingere ulteriormente sulle promozioni in favore dei nuclei familiari. E poi pensiamo ad azioni di “co-marketing” con alcuni sponsor: ad esempio i clienti di Ferrovie Nord avranno tariffe agevolate». [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia [/font][/size]

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    Bilancio di fine mercato decisamente positivo per Cecco Vescovi: il presidente della Cimberio commenta le ultime operazioni in entrata che hanno completato il roster della nuova Varese partendo dall'ultimo arrivato Adrian Banks.
    «Le sue qualità offensive sono esattamente quelle che cercavamo: nella sua carriera ha sempre fatto canestro pur non essendo un mangiapalloni, speriamo che continui a farlo anche a Varese. E le sue caratteristiche sono analoghe a quelle degli altri acquisti: Adrian arriverà con la voglia di mettersi alla prova in un campionato teoricamente di livello superiore alle sue precedenti fermate in Europa».

    L'altro colpo ad effetto anche in chiave futura è stato l'accordo triennale stipulato con Achille Polonara, il miglior Under 22 della stagione passata: «È una bella presa per l'oggi e il domani: certamente ha bisogno di lavorare tanto e del conforto dello staff tecnico e del pubblico. Lo scorso finale di campionato ha vissuto una parentesi molto felice in una situazione difficile ma non dobbiamo aspettarci subito meraviglie: per compiere quei progressi che tutti auspichiamo nell'interesse nostro, suo e della pallacanestro italiana deve pensare a crescere ancora pensando che quella di Varese sarà una tappa iniziale della sua carriera in una squadra impostata per fare bene».

    E tra stranieri pescati fuori dall'Italia (Dunston, Ryan e Banks) e giovani di belle speranze (De Nicolao, Polonara e lo stesso Cerella) è stato evidente il mutamento della strategia di mercato da partte della Cimberio: «Abbiamo cercato di costruire una squadra giovane, affamata ed atletica con giocatori in cerca di riscatto o consacrazione su un palcoscenico più adatto alle loro potenzialità. Nei primi due anni del consorzio c'erano tante situazioni da consolidare fuori dal campo e abbiamo costruito squadre con una filosofia adatta a quei momenti, ora grazie all'organizzazione messa in piedi siamo riusciti a portare a termine un mercato diverso».

    Vescovi ci tiene comunque a sottolineare il ruolo “strategico” del direttore scouting Simone Giofrè nell'impostazione della campagna-acquisti: «Si è rivelato un acquisto utilissimo partendo già durante l'anno con un lavoro silenzioso di scouting sui campionati esteri che ha portato sul tavolo a me e Vitucci nel momento in cui siamo partiti per costruire la nuova squadra. Per me è stata una piacevole conferma e voglio sottolineare il suo ruolo preziosissimo in un ruolo strategico anche per gli anni a venire».

    Infine il presidente del club di piazza Monte Grappa fa il punto anche sul fronte-budget confidando che il mercato “scoppiettante” porti risultati concreti nella campagna-abbonamenti: «La situazione generale non è delle migliori ma i consorziati sono in aumento e ci sono tre trattative in corso per completare il lotto degli sponsor di maglia; inoltre confido molto nella campagna abbonamenti auspicando che il nuovo taglio del mercato sia piaciuto ai tifosi. Sfruttando le basi precedenti abbiamo operato con criterio costruendo una squadra potenzialmente bella e stimolante nonostante il budget inferiore: siamo soddisfatti ma non dobbiamo avere la pancia piena, c'è ancora tanto da fare».
    Giuseppe Sciascia

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