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Sabato dopo i primi minuti ero in preda allo sconforto. Boscagin si era divorato un passaggio d'oro di Galanda e io stavo pensando a un modo per cancellare dal forum tutti i messaggi in cui dicevo che Hodge, secondo me, è un ottimo giocatore. Melvin si lasciava mangiare in testa dai lunghi reatini e il povero Jack doveva tirare la carretta per tutti. Poi abbiamo ricominciato a giocare a basket, i gemelli pippa di Hodge e Boscagin hanno lasciato posto ai fratelli buoni e ho ricominciato a divertirmi un po' L'idea che l'enel avesse tagliato la corrente al palazzetto mi ha un po' preoccupato... poi è tornata la luce Passera è calato un po' rispetto alle ultime uscite, ma credo sia stato condizionato dai falli, da un po' di stanchezza (è quello che ha giocato più minuti in queste due settimane, credo) e dal fatto di dover curare un Finley che mi è sembrato decisamente un buon giocatore. Capin è ancora lontano dalla migliore condizione. Gli ho visto evitare movimenti bruschi e in contropiede ha sparato un tiro da tre insensato forse più per paura di dover entrare in contatto con il marcatore che per altro. Sicuramente crescerà ancora e, insieme a Passera o Hodge potrà ritagliarsi anche qualche tiro in più (anche se alla fine del terzo quarto ha ignorato Fernandez liberissimo sulla sua "piastrella" per tentare la gloria personale). Melvin è stato deludente sia in attacco, dove non ha inciso nè da sotto nè da lontano, sia in difesa, dove ha subito i centimetri dei lunghi avversari e dove non gli ho mai visto tenere le mani alte davanti all'avversario (anche se si è difeso nei taglia fuori). In attacco probabilmente l'allenatore e gli ex-compagni hanno messo a frutto due anni di esperienza insieme a lui. Fernandez ha dato una mano sotto canestro quando ha sostituito Melvin, ma non è mai stato incisivo in attacco. In difesa le solite legnate (date e prese) e una stoppata a Finley che ha raffreddato per un paio di azioni le penetrazioni del trecciolino di rieti. Non pretendo che sia sempre quello visto a Roma, ma da lui ci si aspetta un po' di più. Hafnar è stato incoraggiante. E' partito dalla panca e forse la lezione gli è servita, visto che si è dannato in difesa e in attacco, constatato che i tiri da tre non entravano, si è dato da fare per prendersi spazio e crearne per gli altri restando sempre molto mobile. Così (e magari con un po' più di mira da tre) ci serve e ci tornerà utile. Boscagin ha iniziato in modo disastroso, è tornato a sedersi in panca e, fortunatamente, ha riorganizzato le idee, tornando in campo pronto a dare una mano sostanziosa in difesa e, con i suoi limiti, in attacco. Come Hafnar sembra essersi ripreso dal pessimo inizio di stagione e, come Gregor, partendo dalla panchina potrà essere molto utile alla causa. Beck è stato semplicemente disastroso. Non ha messo tiri facili, ha clamorosamente perso il suo avversario diretto in difesa (Gigena, mica Speedy Gonzales) che, mentre lui si guardava intorno spaesato, ha tirato indisturbatissimo, ha preso palla per un contropiede e se l'è fatta soffiare da Bonora come se fosse stata una caramella data in mano a un bambino dell'asilo. Mi ha dato l'impressione di essere a disagio in un campo di serie A. Spero sia solo un prolema di ambientamento anche perchè, da USA o da messicano, ci costa un visto e non può essere un giocatore marginale soprattutto considerando l'altro visto speso per Pietras. Ovviamente il mio giudizio è limitato a quanto visto in campo ieri. Due partite non bastano per giudicare un giocatore, anche se il ragazzo si deve svegliare alla svelta, visti gli impegni ravvicinati che ci attendono. Galanda è stato immenso. Ha difeso e attaccato per 35 minuti praticamente da unico lungo. Si è limitato nei falli pur senza mai lasciare tiri facili ai diretti avversari, ha preso per mano la squadra sia quando si richiava di finire sotto che quando c'era bisogno di allargare il vantaggio. Si è pure inventato suggeritore (e il passaggio all'indietro per Boscagin meritava un destino migliore!). Se devo trovare un neo, non ha segnato da tre con le solite percentuali, ma credo che la colpa fosse delle due dita "appiccicate" assieme e non crto della mira. Tra l'altro con due partite così subito al rientro ha sfoggiato una buonissima condizione di forma, segno che l'infortunio per lui non è stato una scusa per farsi un mese di ferie extra. E' l'uomo da cui dipendono le nostre fortune e, visto che i compagni di reparto per ora latitano, dovrà giocare sia da Galanda, sia da "centrone" in difesa. Hodge è andato vicinissimo ai fischi a scena aperta, con palle perse, passaggi incomprensibili, difese a sguardi. Poi si è seduto in panca e ha fatto rientrare il suo gemello bravo. Ha guidato la squadra al sorpasso sfruttando gli spazi sulla linea di fondo che Melvin e Fernandez non occupavano. Ha giocato da play e si è preso i tiri che doveva (66% da due, considerando però che su un paio di tiri ha pure ripreso il rimbalzo), ha suggerito ai compagni e si è fatto trovare pronto per i suggerimenti (anche se, al momento, solo Galanda sembra parlare la sua lingua). Non si è fatto scoraggiare dall'inizio diastroso e dal tempo passato seduto in panca. Una volta rientrato non si è messo a strafare. Il ragazzo è un portatore sano di palle (non solo da basket) ed è uno che sa "gasare" i compagni e il pubblico. Forse le sue esultanze eccessive sono un po' "ruffiane", ma preferisco lui a quelli che hanno la stessa espressione quando vincono e quando perdono, quando segnano e quando spadellano indegnamente. Mrsic ha sicuramente retto il confronto con Lardo. E' corso in fretta ai ripari dopo che in avvio la squadra stava subendo i lunghi di teramo. Ha chiamato un timeout alla seconda palla persa di fila (finalmente!) e non ha mai lasciato scappare avanti gli avversari ostinandosi in scelte sbagliate. Ha ridato fiducia a Hodge trovando il modo di mettere in crisi la difesa di Rieti e, pure senza far vedere il basket "frizzantino", nella vittoria contro una squadra non eccezionale ma sicuramente con singoli a livello dei nostri, c'è anche la mano del nostro segnapunti (speriamo presto ex-segnapunti!). L'unico "neo" potrebbe essere la "spremitura" eccessiva di Galanda, costretto a chiamarsi da solo il cambio. E' una vittoria che fa sicuramente bene al morale e ci consente di limitare l'handicap iniziale. Adesso ci sono da confermare le prestazioni positive di Galanda e Hodge, far rientrare completamente Capin (anche per dare un po di ossigeno a Passera che mi è parso un po stanco), capire se Beck è un bidone o un giocatore utile e confermare i "trend" positivi di Hafnar e Boscagin. Melvin e Fernandez devono dare più supporto a Galanda, sperando che De Pol possa dargli qualche minuto in più di respiro, anche se, secondo me, un lungo di peso ci servirebbe tantissimo.
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I nomi bocciati dell'estate 2007...
MarkBuford replied to Silver Surfer's topic in Varese e il campionato di Basket
Visto giocare solo contro di noi mi ha impressionato positivamente per il fatto di farsi decisamente sentire sotto canestro. L'ho visto decisamente grezzo in attacco, anche se non ha sprecato tanti palloni, preferendo schiacciate e soluzioni semplici, e penoso ai liberi (viaggia sotto il 50%). Però, da intervista di Sacripanti, a Cantù viaggiava a poco più di centomila euro l'anno ma ne pretendeva più del doppio per rinnovare. Su cifre basse si può puntare sull'usato sicuro di qualche trentaqualcosenne in disarmo, magari a spasso (non Blair!) o che è disposto a prendere qualche soldino in meno pur di giocare e non fare panca in qualche top-team (ma ne esistono?). Oppure si può rischiare un'altra scommessa con un giocatore che arriva da qualche campionato sconosciuto o dalle leghe minori USA. Non è facile. -
Quoto in pieno. I play (come già faceva notare il saggio Leasir), sono simili per fisico, ma diversi per attitudini offensive, con Capin tiratore e "corridore", e Passera più ragionatore (anche se anche lui fa girare le gambe molto in fretta). Sinceramente il playmaking, che era uno dei grossi dubbi in precampionato, oggi mi preoccupa molto meno del resto. Se Capin non gestirà bene la squadra, si accomoderà a fare la riserva di Passera (che è la sorpresa positiva di questo avvio di campionato) e, al limite, sfrutterà il suo tiro da tre. Resta il problema della difesa su play più forti fisicamente, ma anche in quello un "lungagnone" in grado di tenerli lontani dall'area a suon di stoppate potrebbe essere molto utile.
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Se dobbiamo dar retta ai numeri, tenendo conto del fatto che quelli di Holland fanno riferimento a una stagione e quelli di Hodge a tre partite di cui due disastrose a livello di squadra, Delonte realizzava quasi diciotto punti (17.7), prendendosi 14.2 tiri a partita e subendo 4.7 falli, sommando 1.5 di differenza tra palle perse e recuperate, vuol dire che si prendeva quasi 16 azioni. Julius ha fatto "solo" 15.3 punti con 12 tiri e subendo un fallo in più a partita (e i falli pesano sugli avversari). La differenza tra palle perse e recuperate, per lui, è di 0.7, quindi segna tre punti in meno a partita, ma si "mangia" tre azioni in meno. Non discuto che sia meno elegante ma, in termini di apporto alla squadra mi pare lontano dall'essere deleterio. Anche io l'avrei voluto vedere ancora più devastante, ma non credo sia lui la delusione maggiore di questo avvio di campionato.
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Eviterei, in riferimento ad Hodge, qualsiasi accenno ad armi da fuoco e affini Dopo che gli hanno sparato, manca solo che esploda! Spero (per noi e per lui), che si riprenda ben prima di dicembre e ci faccia pentire di averlo ingaggiato... solo per un anno.
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Penso che sia presto per dare un giudizio così pesante su Hodge. E', comunque, il nostro miglior realizzatore (e se tiene queste medie non direi che non ha punti nelle mani) e nelle prime due partite (non ho visto quella con TV) è stato una spina nel fianco per la difesa avversaria. Sicuramente prenderà parecchi falli (a discrezione, purtroppo del terzetto in grigio di turno). Contro Udine è stato, insieme a Passerino, l'unico a non arrendersi. Non è bello da vedere. Sembra un manico di scopa con la faccia di Arsenio Hall. Ma non è pagato per fare il fotomodello e, secondo me, con qualcuno in grado di prendere i suoi scarichi e i suoi assist (e quindi di rendere meno prevedibile la sua azione), potrebbe darci un contributo importante. Anche io speravo di vederlo subito in campo a "insegnare" basket, e in quel senso mi ha un po' deluso, ma credo che valga la pena di aspettarlo. Sui lunghi non sono d'accordo. L'unico che gioca sotto è Galanda, e in difesa nessuno dei quattro è un intimidatore, per cui rischiamo che la nostra area si terreno di conquista. Piuttosto che tagliare lui preferirei "parcheggiare" Pietras (che speravo avesse un altro impatto).
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Non sono d'accordo. Secondo me rinunciare ad inizio stagione a cambi in grado di giocare anche da titolari può essere rischioso. D'accordo che la nostra dose di sfiga l'abbiamo già abbondantemente avuta... ma il rischio di un roster corto è, secondo me, peggiore di quello di qualche screzio tra chi sta troppo in panca e l'allenatore. In fondo i due maggiori indiziati (additati pure dalle colonne della provincia... fossi in loro mi preoccuperei) anche l'anno scorso non avevano tantissimo spazio e, al di là di qualche mugugno, hanno fatto il loro dovere. Spero in un recupero di Boscagin (troppo brutto per essere vero), ma è rientrato dall'infortunio già da qualche mese. E' vero che deve riprendere contatto con il gioco "vero", in partite con due punti in palio... speriamo! Pietras e Mladjan sarebbero da tenere se avessero un passaporto italiano. Se davvero arrivasse un centro di "peso" (invocato anche dalla prealpina...), le loro chances di vedere il campo sarebbero nulle.
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Non voglio tirare in ballo l'omino bialetti a ogni occasione, ma dire che l'anno scorso ci siamo qualificati "per il rotto della cuffia" quando siamo rimasti sempre nei primi otto mi sembra un po' troppo "revisionista". Abbiamo avuto una crisi (montegranaro, livorno etc.), ma siamo sempre rimasti in corsa. Citare la benetton (che, con ZERO punti di penalizzazione ci avrebbe al massimo fatto arrivare ottavi invece che settimi) e la fortitudo (perditudo) dell'anno scorso che non per colpa nostra ha giocato da cani mi sembra già ridicolo. Citare PESARO, che languiva in A2 (promossa come SECONDA) dopo essere precipitata all'inferno (e non per colpa nostra) e che quest'anno ne ha perse due su tre con Myers che manda al diavolo gli americani e una multa per aver portato solo cinque italiani (contando anche il buon Dan Gay che, con tutta la stima che posso avere per lui, non è più un giocatore), mi sembra davvero sputare sopra al nostro passato. E se non sono buoni tifosi quelli che si lamentano adesso, mi sembra che, soprattutto per una squadra con la storia che ha Varese, quelli che si dimenticano quello che è successo ieri e lo raccontano a quel modo mi paiono i maiali della fattoria degli animali. Tra un po' sentirò anche che nel '99 abbiamo vinto perchè non c'erano in serie A montegranaro e capo d'orlando e che devo avere pazienza perchè Mrsic già ci allenava allora?
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Il prestito lo vedo possibile per i due giovani. Prestare Boscagin (che non credo sia uno che rompe per giocare quaranta minuti e che non credo abbia bisogno di fare esperienza), vorrebbe dire perdere un cambio. Se togli anche Hafnar rimane il solo Beck in quel ruolo? Fernandez lo conosciamo. Se si esalta (come a Roma) può essere devastante. Se si deprime (come con Udine con due falli appena entrato) prova a strafare e diventa devastante in negativo. Personalmente ho avuto l'impressione che fosse incazzato più con se stesso che con il coach.
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Mammamia, chi lo contesta uno così brutto! L'assistente pare il custode dell'area 51! Non ho detto che si deve giocare così, ho detto che da zero scarichi visti con Udine si potrebbe provare ogni tanto... e avere un lungo "presente" dentro l'area (e confido in Galanda) darebbe al buon Hodge un'alternativa. Ovviamente non è che poi lo schema diventa palla a Hodge e una delle tre "varianti"... però, con i suoi limiti al tiro, Hodge può essere comunque utile. E, mi ripeto, almeno non si "mangia" trenta palloni a partita.
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MRSIC (in croazia)
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Hai ragione. Però faccio fatica a vedere un tipo di gioco che possa mettere assieme questi singoli con le loro caratteristiche. Abbiamo lunghi che prendono pochi rimbalzi, soprattutto in attacco e quindi, affidandosi al tiro degli esterni (tre su sei di loro sono buonissimi tiratori) rischiamo di fare la fine della nazionale agli europei, sparacchiando da tre senza prendere poi nessun tiro da due sul rimbalzo. Hodge (e parlo del singolo) potrebbe dare soluzioni diversi con entrate (e, pur calando a Treviso, ha fatto vedere di essere difficile da fermare) e scarichi ai tiratori o a lunghi che hanno (tutti e quattro) un ottimo tiro dalla media distanza. Con il gioco sotto non vedo grosse possibilità, se non per Galanda. Ovviamente si può giocare meglio di come abbiamo fatto nelle prime tre partite ma, e questa è la mia paura, le caratteristiche dei singoli creano variabili che sono davvero difficili da mettere in un equazione che dia come risultato la vittoria (mi sto allenando per scrivere sulla prealpina quando il titolare è in vacanza ). Soprattutto se in panchina non c'è seduto il protagonista di beautiful mind
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Non hai capito il mio discorso. Non dicevo chi bisognava tagliare (tuttaltro!), dicevo chi era possibile (economicamente) tagliare! Pietras non può restare a passare asciugamani non perchè lui non accetti il ruolo, ma perchè ha un passaporto polacco e non italiano. O gli facciamo sposare una sconsolata locale (con stonerook ha funzionato), oppure, prendendo un centro USA (più probabile) o comunitario dovrà per forza giocare solo nelle giovanili (come già Mladjan con l'arrivo di Beck). Conto molto su Hodge e spero davvero che ci farà (ri)vedere quello di cui è capace e, ovviamente, non giudico Beck da una sola partita, per giunta in un contesto disastroso. Ma loro si possono tagliare senza un danno economico. Boscagin ha, se non ricordo male, un triennale. Non lo si può certo lasciar fuori un altro anno (a Reggio restò fuori anche dopo aver recuperato) e sperare poi di cederlo.
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A me le partite dei PO con Milano sono piaciute e ho ancora i brividi ricordando il clima che c'era nel palazzetto durante la rimonta (purtroppo fallita) di gara 4. E arriviamo dalla migliore stagione dopo lo scudetto del 99. Sabato i fischi ci sono stati solo dopo la fine della partita e, secondo me, ci potevano pure stare. Sono assolutamente d'accordo sul fatto di non contestare e sostenere sempre e comunque la squadra durante la partita, chiunque ne indossi i colori e, allo stesso modo, sono contrario alle contestazioni preparate in anticipo soprattutto quando vengono portate avanti contro qualcuno e non per il bene della squadra. I fischi all'ingresso in campo sono sicuramente deleteri e demotivanti, soprattutto per chi è "precipitato" qui da altre realtà e non ha ancora avuto il tempo di dimostrare il suo valore. Che poi (e scrivo con una mano sola) se si va sotto di venti e si gioca molli anche con Rieti possa partire qualche "andate a lavorare" è umano e comprensibile e rientra, secondo me, nel normale diritto di critica. Sul forum, invece, non vedo sinceramente perchè dovremmo limitare le critiche e le opinioni. Non mi piacciono i thread "ad personam" o le proposte di radiazione, ma mi limito a non parteciparci. L'unico limite che posso vedere è quello dell'educazione, ma l'ho visto superare di rado (e, in caso, c'è un moderatore).
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Il derby ora sarebbe la partita della verità. In grado di dare un'iniezione di fiducia se la si vince (come l'anno passato), ma anche di far perdere qualsiasi remora contestatoria al pubblico e qualsiasi autostima alla squadra nella seconda ipotesi (che non voglio manco nominare!).
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Prendiamo un giocatore in più e contemporaneamente riduciamo il roster? Non ti sembra che le cose siano in contraddizione? I "tagliabili" sono tre: Pietras (che sarebbe comunque sacrificato al posto del lungo che, credo, difficilmente si troverà in italia), Hodge e Beck (che hanno contratti per un anno, credo tagliabili e, comunque, non troppo onerosi, e qualche chance di piazzarsi altrove). Altrimenti devi pagare (strapagare) qualcuno per starsene fuori e portare i ragazzini in panca? E non credi che alla prima sconfitta ci sarebbe chi si chiede se con uno degli illustri segati (uso il plurale perchè per ridurre il roster e comprare il pivot ne devi segare almeno duo) non si sarebbe vinto?
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Già saprebbe fare bene tre cose più di altri a referto
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E dove l'ho scritto? Ho scritto che, fino ad ora, mi ha un po' deluso. Me lo aspettavo più trascinatore, alla Carter, giusto per fare un nome. E speravo che fosse lui quello che prendeva in mano la situazione. Contro Udine lui e Passera sono stati gli unici che hanno impensierito gli avversari, e l'ho pure detto
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Se tutti i problemi si risolvessero eliminando un paio di giocatori, telefoniamo a denver e chiamiamo qualcuno a finire il lavoro...
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Questo è vero, ma è anche anomalo arrivare alle prime TRE partite in queste condizioni. Anche perchè non è che le assenze di Galanda e Capin siano notizia di ieri. Sarò felice se tra tre mesi la squadra girerà a mille e mi darò dell'imbecille da solo (senza aspettare il tuo aiuto) per averla criticata. Però non mi sembra un atteggiamento tanto da furbi neanche il giustificare tutto solo con le assenze di Galanda (che ogni tanto sparirà anche durante le partite, causa falli, come l'anno passato) o di Capin. Si può pure portare pazienza, ma in tre mesi Melvin non crescerà di dieci centimetri, Pietras avrà solo tre mesi di esperienza in più di quella che ha ora, a Fernandez non spunteranno le molle sotto i piedi e Passera e Hodge non diventeranno cecchini implacabili dai 6 metri e venticinque. Certo, De Pol avrà solo 3 mesi in più e potrà ancora essere utile alla causa e, magari, avremo trovato qualche appiglio per consentire al nostro segnapunti di farsi chiamare allenatore e di alzarsi in piedi durante le partite... Pensare solo tra 3 mesi a quelle che sono carenze "strutturali" della squadra non mi sembra una grande idea. Anche perchè molte delle nostre dirette concorrenti tra tre mesi non saranno più dirette concorrenti...
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Il problema è che, viste le percentuali nel tiro da tre dei tiratori "designati" (Hafnar e Beck) e non (Melvin), lo "scarica" è poco praticabile e certo non redditizio. Contro Udine Hodge ha attaccato sistematicamente il ferro, portando a casa comunque un discreto numero di punti (pur tirando al 50% i liberi) e di falli (e, secondo me, qualche fallo in più potevano anche fischiarlo). Se è l'unica arma offensiva che abbiamo diventa prevedibile, ma "battezzarlo" e cercare di limitarlo con i falli non è così semplice. Sul tiro da tre è giusto che si prenda, al massimo, un tiro o due a partita, e solo se non ci sono altre opzioni. Meglio uno che non tira (anche se fa scopa con Passera) che uno che sparacchia a caso e mangia un sacco di palloni, secondo me.
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Il nostro problema non è l'abbondanza di giocatori, quanto la carenza di buoni giocatori. I giocatori tagliabili sono due Hodge e Beck. Più Pietras che può essere "parcheggiato" per un anno. Gli altri hanno contratti lunghi o comunque onerosi e, credo, non tagliabili. E mettere qualcuno fuori squadra adesso non mi sembra una mossa furba, anche se con la sfiga siamo in credito già dal pre-campionato
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Secondo me, invece, se la tendenza al peggioramento sia dei singoli (Hodge, Melvin, Fernandez), sia della squadra in toto, prosegue, c'è da decidersi e anche in fretta. Chi doveva riprendersi (Hafnar, Boscagin) ha deluso. Chi non doveva deludere (DePol) ha confermato le previsoni negative. Aggrapparsi a Passera investendolo della nomea di nuovo Poz (un po' come fecero a Napoli con Benny Carbone e Maradona...) mi sembra pochino. Cosa ha questa squadra di "solido" e destinato a durare nel tempo, se non il tifo e il sostegno dei suoi tifosi (che potranno anche decidere di insultare Mrsic, i giocatori e la proprietà, ma non smetteranno di dare il loro supporto a questi colori)? Cosa ha di "futuribile" questa squadra? Hodge, che dovrebbe essere il leader, ha un contratto annuale e, come lui, la "scoperta" (e spero davvero che si riveli tale, Beck). Se dimostreranno qualcosa di buono scapperanno dove ci sono i soldi e l'eurolega. Galanda potrà chiudere qui la carriera in gloria ma, per quanto possa stimarlo e volergli bene, non credo che per lui si possa parlare di "futuro" oltre due o tre stagioni. Hafnar, DePol e Fernandez sono all'ultimo anno qui, chi per ragioni anagrafiche (l'età per DePol, la cittadinanza per Fernandez), chi no. Melvin e Capin hanno due anni di contratto e non sono giocatori in grado di cambiare i destini di una squadra. Il primo potrebbe rendere a patto di mettegli di fianco un centro grande grosso e atletico, che compensi i centrimetri che gli mancano, il secondo non ha ancora dimostrato nulla e non è più un ragazzino. Boscagin e Passera non sono da considerare dei giovani e, se il secondo può diventare un investimento per il futuro, il primo deve ancora dimostrare di essere un giocatore. Pietras e Mladjan potranno pure essere futuribili, ma tolgono spazio a giocatori stranieri "maturi" che, come dimostrano Teramo, Cantù e altri, a volte possono essere l'ancora di salvezza di chi non ha troppi quattrini da investire. Biella è in serie A dal 2001 con una salvezza per i capelli e due qualificazioni ai playoff. Gli odiati cantuccini se la sfangano con un budget forse minore del nostro. L'anno scorso Montegranaro e Scafati si sono giocate i playoff fino alla fine spendendo meno di noi. Far sedere (letteralmente) in panca un allenatore non abilitato o far arrivare un giocatore messo sotto contratto ad agosto alla terza di campionato non mi sembrano proprio vette di organizzazione. Fare un contratto biennale a un giocatore e dargli 20.000 dollari per liberarsene dopo una stagione positiva perchè (contemporaneamente!) si era messo sotto lauto contratto non tagliabile un pari-ruolo, rivelatosi per giunta più scarso, non mi sembra un esempio di lungimiranza e organizzazione.
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Roma e Treviso non hanno fatto la preparazione al completo e i romani sono messi quasi come noi quanto a infermeria. Udine ha una squadra di ottuagenari che non credo si siano preparati per fare un avvio di campionato sprint, anche se hanno avuto, oggettivamente, più tempo per curare l'amalgama. La squadra ha recuperato in anticipo Galanda (che dovrebbe essere a posto a livello di preparazione, visto che si è allenato) e trovato Beck, ma ha completamente perso Hodge e Melvin, recuperando, purtroppo, pure il solito Fernandez. Tre partite sono poche, è vero, per giudicare. Soprattutto i nuovi. Però sappiamo già, nel bene e nel male, quanto può dare Capin. Se devo dirmi stupito in positivo da Passera (però paragonarlo al Poz è il modo migliore di bruciarlo) sono deluso da Hodge (che speravo potesse essere più incisivo e trascinatore), perplesso su Melvin (oltre a essere oggettivamente basso per il ruolo è anche molto più a suo agio lontano dal ferro, a differenza di altri "pivot-bonsai" come, ad esempio, Watson) e molto deluso (a livelli da rassegnazione) da Boscagin (che evidentemente era stato abbandonato dalle altre società non solo per l'infortunio) e Pietras (che non è pronto per giocare coi grandi quando i due punti contano davvero). Se a questo aggiungi il fatto che abbiamo in panchina un segnapunti e non un capo allenatore (questa mi era sfuggita, ma mi sembra una topica incredibile!) non ci vedo molto spazio per l'ottimismo. Se la tendenza continua così e si deciderà di cambiare solo dopo le prossime quattro o cinque partite (segando allenatore, e almeno un extracomunitario), poi ci sarà di nuovo da aspettare per vedere che succede. E Cantù, Rieti e altre concorrenti per la salvezza potrebbero decidere di non aspettarci. Aspettare fino alla partita con Napoli (che nel frattempo potrebbe pure essersi rimessa in piedi) vorrebbe dire perdere con altre concorrenti dirette. Domenica arriva una squadra che dovrebbe essere al nostro livello o addirittura sotto. Se si perde come con Udine (che ha battuto la scavolini che aveva asfaltato la benetton...) direi che c'è decisamente da preoccuparsi.
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Abbiamo 4 lunghi che giocano meglio lontano dal ferro che dentro l'area e in quattro saltano quanto saltano l'inglese di treviso o Pape Sow con in braccio un incudine. L'unico centro di ruolo che abbiamo (e che ci costa un visto) è in età prescolare e a Treviso non ha nemmeno visto il campo. Abbiamo due play leggeri e due giovani (di cui uno solo utilizzabile) leggerini. In effetti siamo ben assortiti nel reparto guardie/ali piccole con Hafnar che non difende, tira male e non attacca il ferro, boscagin che difende, non tira e non attacca il ferro, Hodge che difende malino, tira malissimo e attacca il ferro e Beck che non è ancora giudicabile. Una delle cose che mi fa propendere per il pessimismo è proprio il fatto che questa squadra ha limiti evidenti di assortimento e, temo, non ci siano margini per migliorarla sul mercato. Poi possono subentrare affiatamento, entusiasmo e magari pure qualche organizzazione di gioco che permetta di mascherare questi limiti, ma mi sembra che al momento stiamo andando esattamente nella direzione opposta, con giocatori che hanno avuto un crollo verticale del rendimento (Melvin, Hodge e Fernandez su tutti).
