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MarkBuford

varesefansbasket
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Everything posted by MarkBuford

  1. Prendiamo un giocatore in più e contemporaneamente riduciamo il roster? Non ti sembra che le cose siano in contraddizione? I "tagliabili" sono tre: Pietras (che sarebbe comunque sacrificato al posto del lungo che, credo, difficilmente si troverà in italia), Hodge e Beck (che hanno contratti per un anno, credo tagliabili e, comunque, non troppo onerosi, e qualche chance di piazzarsi altrove). Altrimenti devi pagare (strapagare) qualcuno per starsene fuori e portare i ragazzini in panca? E non credi che alla prima sconfitta ci sarebbe chi si chiede se con uno degli illustri segati (uso il plurale perchè per ridurre il roster e comprare il pivot ne devi segare almeno duo) non si sarebbe vinto?
  2. Già saprebbe fare bene tre cose più di altri a referto
  3. E dove l'ho scritto? Ho scritto che, fino ad ora, mi ha un po' deluso. Me lo aspettavo più trascinatore, alla Carter, giusto per fare un nome. E speravo che fosse lui quello che prendeva in mano la situazione. Contro Udine lui e Passera sono stati gli unici che hanno impensierito gli avversari, e l'ho pure detto
  4. Se tutti i problemi si risolvessero eliminando un paio di giocatori, telefoniamo a denver e chiamiamo qualcuno a finire il lavoro...
  5. Questo è vero, ma è anche anomalo arrivare alle prime TRE partite in queste condizioni. Anche perchè non è che le assenze di Galanda e Capin siano notizia di ieri. Sarò felice se tra tre mesi la squadra girerà a mille e mi darò dell'imbecille da solo (senza aspettare il tuo aiuto) per averla criticata. Però non mi sembra un atteggiamento tanto da furbi neanche il giustificare tutto solo con le assenze di Galanda (che ogni tanto sparirà anche durante le partite, causa falli, come l'anno passato) o di Capin. Si può pure portare pazienza, ma in tre mesi Melvin non crescerà di dieci centimetri, Pietras avrà solo tre mesi di esperienza in più di quella che ha ora, a Fernandez non spunteranno le molle sotto i piedi e Passera e Hodge non diventeranno cecchini implacabili dai 6 metri e venticinque. Certo, De Pol avrà solo 3 mesi in più e potrà ancora essere utile alla causa e, magari, avremo trovato qualche appiglio per consentire al nostro segnapunti di farsi chiamare allenatore e di alzarsi in piedi durante le partite... Pensare solo tra 3 mesi a quelle che sono carenze "strutturali" della squadra non mi sembra una grande idea. Anche perchè molte delle nostre dirette concorrenti tra tre mesi non saranno più dirette concorrenti...
  6. Il problema è che, viste le percentuali nel tiro da tre dei tiratori "designati" (Hafnar e Beck) e non (Melvin), lo "scarica" è poco praticabile e certo non redditizio. Contro Udine Hodge ha attaccato sistematicamente il ferro, portando a casa comunque un discreto numero di punti (pur tirando al 50% i liberi) e di falli (e, secondo me, qualche fallo in più potevano anche fischiarlo). Se è l'unica arma offensiva che abbiamo diventa prevedibile, ma "battezzarlo" e cercare di limitarlo con i falli non è così semplice. Sul tiro da tre è giusto che si prenda, al massimo, un tiro o due a partita, e solo se non ci sono altre opzioni. Meglio uno che non tira (anche se fa scopa con Passera) che uno che sparacchia a caso e mangia un sacco di palloni, secondo me.
  7. Il nostro problema non è l'abbondanza di giocatori, quanto la carenza di buoni giocatori. I giocatori tagliabili sono due Hodge e Beck. Più Pietras che può essere "parcheggiato" per un anno. Gli altri hanno contratti lunghi o comunque onerosi e, credo, non tagliabili. E mettere qualcuno fuori squadra adesso non mi sembra una mossa furba, anche se con la sfiga siamo in credito già dal pre-campionato
  8. Secondo me, invece, se la tendenza al peggioramento sia dei singoli (Hodge, Melvin, Fernandez), sia della squadra in toto, prosegue, c'è da decidersi e anche in fretta. Chi doveva riprendersi (Hafnar, Boscagin) ha deluso. Chi non doveva deludere (DePol) ha confermato le previsoni negative. Aggrapparsi a Passera investendolo della nomea di nuovo Poz (un po' come fecero a Napoli con Benny Carbone e Maradona...) mi sembra pochino. Cosa ha questa squadra di "solido" e destinato a durare nel tempo, se non il tifo e il sostegno dei suoi tifosi (che potranno anche decidere di insultare Mrsic, i giocatori e la proprietà, ma non smetteranno di dare il loro supporto a questi colori)? Cosa ha di "futuribile" questa squadra? Hodge, che dovrebbe essere il leader, ha un contratto annuale e, come lui, la "scoperta" (e spero davvero che si riveli tale, Beck). Se dimostreranno qualcosa di buono scapperanno dove ci sono i soldi e l'eurolega. Galanda potrà chiudere qui la carriera in gloria ma, per quanto possa stimarlo e volergli bene, non credo che per lui si possa parlare di "futuro" oltre due o tre stagioni. Hafnar, DePol e Fernandez sono all'ultimo anno qui, chi per ragioni anagrafiche (l'età per DePol, la cittadinanza per Fernandez), chi no. Melvin e Capin hanno due anni di contratto e non sono giocatori in grado di cambiare i destini di una squadra. Il primo potrebbe rendere a patto di mettegli di fianco un centro grande grosso e atletico, che compensi i centrimetri che gli mancano, il secondo non ha ancora dimostrato nulla e non è più un ragazzino. Boscagin e Passera non sono da considerare dei giovani e, se il secondo può diventare un investimento per il futuro, il primo deve ancora dimostrare di essere un giocatore. Pietras e Mladjan potranno pure essere futuribili, ma tolgono spazio a giocatori stranieri "maturi" che, come dimostrano Teramo, Cantù e altri, a volte possono essere l'ancora di salvezza di chi non ha troppi quattrini da investire. Biella è in serie A dal 2001 con una salvezza per i capelli e due qualificazioni ai playoff. Gli odiati cantuccini se la sfangano con un budget forse minore del nostro. L'anno scorso Montegranaro e Scafati si sono giocate i playoff fino alla fine spendendo meno di noi. Far sedere (letteralmente) in panca un allenatore non abilitato o far arrivare un giocatore messo sotto contratto ad agosto alla terza di campionato non mi sembrano proprio vette di organizzazione. Fare un contratto biennale a un giocatore e dargli 20.000 dollari per liberarsene dopo una stagione positiva perchè (contemporaneamente!) si era messo sotto lauto contratto non tagliabile un pari-ruolo, rivelatosi per giunta più scarso, non mi sembra un esempio di lungimiranza e organizzazione.
  9. Roma e Treviso non hanno fatto la preparazione al completo e i romani sono messi quasi come noi quanto a infermeria. Udine ha una squadra di ottuagenari che non credo si siano preparati per fare un avvio di campionato sprint, anche se hanno avuto, oggettivamente, più tempo per curare l'amalgama. La squadra ha recuperato in anticipo Galanda (che dovrebbe essere a posto a livello di preparazione, visto che si è allenato) e trovato Beck, ma ha completamente perso Hodge e Melvin, recuperando, purtroppo, pure il solito Fernandez. Tre partite sono poche, è vero, per giudicare. Soprattutto i nuovi. Però sappiamo già, nel bene e nel male, quanto può dare Capin. Se devo dirmi stupito in positivo da Passera (però paragonarlo al Poz è il modo migliore di bruciarlo) sono deluso da Hodge (che speravo potesse essere più incisivo e trascinatore), perplesso su Melvin (oltre a essere oggettivamente basso per il ruolo è anche molto più a suo agio lontano dal ferro, a differenza di altri "pivot-bonsai" come, ad esempio, Watson) e molto deluso (a livelli da rassegnazione) da Boscagin (che evidentemente era stato abbandonato dalle altre società non solo per l'infortunio) e Pietras (che non è pronto per giocare coi grandi quando i due punti contano davvero). Se a questo aggiungi il fatto che abbiamo in panchina un segnapunti e non un capo allenatore (questa mi era sfuggita, ma mi sembra una topica incredibile!) non ci vedo molto spazio per l'ottimismo. Se la tendenza continua così e si deciderà di cambiare solo dopo le prossime quattro o cinque partite (segando allenatore, e almeno un extracomunitario), poi ci sarà di nuovo da aspettare per vedere che succede. E Cantù, Rieti e altre concorrenti per la salvezza potrebbero decidere di non aspettarci. Aspettare fino alla partita con Napoli (che nel frattempo potrebbe pure essersi rimessa in piedi) vorrebbe dire perdere con altre concorrenti dirette. Domenica arriva una squadra che dovrebbe essere al nostro livello o addirittura sotto. Se si perde come con Udine (che ha battuto la scavolini che aveva asfaltato la benetton...) direi che c'è decisamente da preoccuparsi.
  10. Abbiamo 4 lunghi che giocano meglio lontano dal ferro che dentro l'area e in quattro saltano quanto saltano l'inglese di treviso o Pape Sow con in braccio un incudine. L'unico centro di ruolo che abbiamo (e che ci costa un visto) è in età prescolare e a Treviso non ha nemmeno visto il campo. Abbiamo due play leggeri e due giovani (di cui uno solo utilizzabile) leggerini. In effetti siamo ben assortiti nel reparto guardie/ali piccole con Hafnar che non difende, tira male e non attacca il ferro, boscagin che difende, non tira e non attacca il ferro, Hodge che difende malino, tira malissimo e attacca il ferro e Beck che non è ancora giudicabile. Una delle cose che mi fa propendere per il pessimismo è proprio il fatto che questa squadra ha limiti evidenti di assortimento e, temo, non ci siano margini per migliorarla sul mercato. Poi possono subentrare affiatamento, entusiasmo e magari pure qualche organizzazione di gioco che permetta di mascherare questi limiti, ma mi sembra che al momento stiamo andando esattamente nella direzione opposta, con giocatori che hanno avuto un crollo verticale del rendimento (Melvin, Hodge e Fernandez su tutti).
  11. Sabato, quando la partita era già in vacca, abbiamo tentato un pressing a tutto campo. Udine è arrivata in tre passaggi con Sales solo davanti al canestro (e se non ha segnato è 1000% dabbenaggine sua). Spero davvero che la squadra vista fino ad ora sia troppo brutta per essere quella vera! Correre in difesa per poi correre pù veloce in attacco può andar bene per gli esterni e magari Melvin, ma sarebbe sicuramente indigesto agli altri tre lunghi. Purtroppo il nostro organico non brilla per assortimento, con quasi solo giocatori leggeri tra gli esterni (Hafnar e Boscagin possono forse tenere botta, gli altri saranno sempre più leggeri dei pari ruolo avversari) e giocatori lenti tra i lunghi (Melvin escluso ma, purtroppo, perchè più che un 4-5 è un 3 che gioca da 4). E quasi tutti sono poco portati alla difesa per abitudini (che si potrebbero pure cambiare), ma pure limiti fisici (fisico acciughilineo, statura inferiore a quella dei pari ruolo, elevazione da prealpina senza inserti, fiato corto o riflessi non rapidissimi e conseguente propensione al fallo). Spero che qualcosa si riesca a inventare, anche perchè (IMVHO) per difendere bene contano molto anche il morale e le motivazioni. Se si vede che gli sforzi sono inutili e lo spogliatoio è spaccato, a chiunque passerebbe la voglia di farsi il mazzo anche per i compagni.
  12. Oppure ce li mette ma il correttore di bozze riesce a stare sveglio fino alla fine dell'articolo. Per riscrivere la frase in stile pigionattesco: Il bravo giornalista può, nella sua foga, errare nell'esposizione corretta dei segni e delle regole dell'ortografia e della grammatica, salvato dall'attitudine a star desto, pur di fronte al turbinare delle emozioni avverse e del sonno incipiente, del suo di bozze correttore. Quando leggo gli articoli di pigionatti mi viene voglia di riprendere in mano la divina commedia (che odiavo con tutte le mie forze) per leggere qualcosa di più leggero.
  13. Quello che vorrei capire è se questa è una situazione transitoria (non è arrivato il permesso di soggiorno e quindi si può sedere su una sedia e non su un divano? Sta facendo il passaporto del kazakistan e lo tesseriamo come kazako perchè è più esotico?) oppure è un dato di fatto e per tutta la stagione mrsic rischierà di farci perdere palla e prendere liberi ogni volta che prova ad alzarsi per farsi sentire. Capisco che è questione di carattere e alcuni allenatori non si alzano quasi mai dalla sedia anche se possono, mentre altri si dimenano e sudano più degli uomini in campo, ma alcune volte è necessario alzarsi per farsi sentire/vedere (voglio vederti a indicare il campo seduto tra Vescovi e Meneghin!) senza dover chiamare un timeout o far avvicinare un giocatore alla panca (sabato ho visto chiamare Hodge e Hafnar). L'alternativa di avere Vescovi che fa da "passaparola" non mi sembra molto efficace.
  14. Diciamo che se uno esce dal campo incazzato con se stesso e sfonda a pedate i tabelloni o scaglia salviette è frustrazione. Se uno se ne va dal campo dopo un rimbrotto dell'allenatore o reagisce come una checca isterica se il compagno gli passa il pallone un po' troppo avanti o un po' troppo indietro, quella è spocchia, supponenza o come la vuoi chiamare. Ma non frustrazione. Spero che Hafnar stia passando un periodo difficile e trovi la forza di uscirne al meglio e di tornare utile alla causa e, come ogni buon tifoso, ogni volta che vedo partire un tiro dalle sue mani spero con tutte le mie forze di vederlo entrare nel canestro, anche se i 12 precedenti sono rimbalzati sul ferro. La fiducia (per convinzione o per sfighe varie) gli è stata concessa. Adesso tocca a lui ripagarla.
  15. 66 minuti in due partite, pur contando le assenze, secondo me rappresentano un bel carico di fiducia. Un 15% da tre (per quello che doveva essere il nostro esterno tiratore), palle lanciate agli avversari, asciugamani lanciati in panca (sabato) e bottigliette lanciate in allenamento non sono proprio un bel modo di rispondere. Non si discute il rendimento (un periodo storto capita a tutti), ma l'atteggiamento che, anche a me, è risultato irritante.
  16. Prendiamola sul ridere. Prima di prenderla nel c....
  17. Sabato ero al palazzetto e ho aspettato fino a che non si è svuotato del tutto sperando di sentire la voce di uno della Gialappa che spiegava come tutto quello che ho visto fosse una gigantesca candid camera. Ho visto entrare in campo dall'inizio De Pol e Boscagin e, come nonostante loro e Hafnar la squadra reggesse decentemente il campo. Ho visto finalmente in panca Beck e ho capito che la società era preparatissima a gestire la situazione, tanto che gli avevano messo addosso la tuta di Shagari Alleyne (probabilmente quelle della sua misura sono bloccate al consolato di Johannesburg perchè le ha cucite un cinese con passaporto filippino dentro una tenda canadese). Ho visto entrare Hodge e Fernandez e, nonostante il Fernandez in campo fosse il gemello scarso di quello di Roma, ho visto il nostro vantaggio salire. Ho visto De Pol tuffarsi a recuperare palloni e riprendere la posizione eretta autonomamente. Ho visto Passera in campo ed ero quasi contento come se ce ne fosse in tribuna. E' entrato Mladan (con lui e Hodge in campo pesavamo come la nazionale del biafra) e si è limitato a portare la palla nella metà campo di udine, passandola a Hodge senza fare danni. Poi è entrato pure Marusic, che pare il figlio di Johnny Rogers, e l'ho visto segnare come se giocasse in serie A da una vita. E lì è iniziato lo scherzo. Ho visto reincarnarsi dentro Marusic lo spirito di Michal Jordan e il suo tiro in avvitamento dall'angolo è finito fuori di poco... fuori dal palazzetto intendo. Ho visto entrare Pietras e giustificare la rimozione della "r" dal nome sulla sua maglietta. Ho visto De Pol fare uno sfondamento con un'entrata in slow motion che poteva avere successo solo per la morte (improvvisa o più probabilmente per vecchiaia) dei due difensori udinesi. Ho visto un allenatore educatissimo e rispettoso che si scusava dopo i cambi, non chiamava i timeout se non quando era sicuro di non interrompere un bel momento degli avversari, non ostruiva la vista degli spettatori del parterre standosene inutilmente in piedi e non si sognava di far presidiare a qualcuno dei nostri lo stesso fottuto ancolo da cui ci aveva impallinato Giacchetti la settimana scorsa. Ho visto boscagin sfoggiare una mira da non riuscire a parcheggiare una micra sulla pista di malpensa. Ho visto Hafnar tirare da tre con una mira da non riuscire nemmeno a parcheggiare il modellino di una micra sulla pista di malpensa e fare entrate con passaggi che chiedevano solo di essere spinti a canestro... da quelli di Udine. Ho visto che Melvin e Fernandez in attacco hanno il tiro da tre, il tiro da tre, il tiro da tre e, se tutto dovesse andar male, il tiro da tre. Fino a che non rientrerà Galanda a dargli una mano con il suo tiro da tre. Ho visto Beck chiudere gli occhi e tenersi la testa tra le mani. Non ho capito se era fuso orario o disperazione. Ho visto un signore con la panzetta e la maglia numero 12 della Snaidero tirare da ogni posizione. Ma non sembrava un giocatore di basket e infatti nessuno dei nostri si è permesso di mettergli una mano in faccia. Ho visto una squadra con un età media da far giocare matusalemme nella primavera correre per il campo e irridere un nostro tentativo di pressing con tre passaggi. Ho visto una 45esima scelta NBA del '95 far passare la palla sopra testa di Hodge e lasciarla atterrare nelle mani di Green solo davanti al nostro canestro. Ho capito che era tutto uno scherzo, anche se non vedevo il ciccione col gilet acquattato dietro i cartelloni pubblicitari. Quando danno la prossima puntata di Candid Camera in TV?
  18. Credo che nell'equazione non rientrino solo talento e applicazione. E che un giocatore vale anche in funzione di quelli con cui gioca. Personalmente talento o non talento, non sopporto quelli che giocano senza metterci l'anima. Poi puoi anche andare a mignotte, ubriacarti tutte le sere e fumarti la Jamaica. Se hai talento
  19. Questo è assolutamente vero. Ma non è per forza detto che uno che ha talento non possa necessariamente avere anche la voglia di farsi il mazzo. O no?
  20. Vero anche questo, negli sport di squadra conta molto anche il resto della squadra. Ho citato Pittis come esempio di uno che magari non aveva un talento cristallino ma, con parecchia applicazione, la sua sporca carriera l'ha messa assieme. Mi sembra che ci sia gente che gode a vedere la squadra in crisi per potersi alzare e dire: "io l'avevo detto!", tanto da far quasi intendere che uno che si ferma a fine allenamento a tirare lo fa perchè è una pippa.
  21. Questo è quello che hai capito tu della mia risposta. Io ho detto che uno che aveva un talento immenso (Maradona) ha potuto fare a meno di allenarsi. Quelli che hanno un talento, magari anche notevole, e si allenano diventano fenomeni. Quelli che hanno tanto talento e si allenano poco e quelli che hanno poco talento e si allenano tanto (e con "allenano" non intendo solo il tirare a canestro dopo l'allenamento!) diventano buoni o ottimi giocatori. Quelli che non hanno talento e non si allenano, restano pippe.
  22. Maradona è stato unico (anche se adesso, salvo diete, sono quasi due). Pozzecco, senza volergli togliere nulla, non mi sembra proprio un esempio di carriera mirabolante. Acciughino Pittis imparò a trent'anni suonati a tirare di sinistro. Mi sembra che, alla fine, abbia portato a casa qualcosina più di Pozzecco.
  23. Da sottolineare che anche ieri a Teramo ha fatto più punti che in tutta la scorsa stagione
  24. Anche andando a vedere i commenti su quando giocava all'università tutti sottolineano che è uno che in campo ci mette l'anima e, nonostante a NC fosse la "star" della squadra, soprattutto nell'ultimo anno, non lesina impegno in allenamento. Considerando la media in questo senso degli americani che arrivano da noi, con gente tipo Garris che mena Bulleri per giocare titolare (a detta del loro ex-allenatore) o Slay che fanculeggia i compagni appena arrivato a Pesaro e litiga subito con il re piadinaro, credo che anche questo aspetto sia positivo.
  25. Teramo non aveva fatto male contro la fortitudo e a Roma sono clamorosamente mancati Gabini e Giacchetti (30 e passa punti contro di noi, 5 contro Teramo). Se vogliamo farci del male possiamo anche contare che Roma aveva in campo Ray, anche se il rendimento dell'americano non è stato devastante (tuttaltro). E' migliorato Fucka, ma non è bastato. Poeta ha infilato due belle partite di fila. Adesso tocca a Passera rispondere
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