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La voce del presidente


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Avevamo tutti bisogno di conferme o meglio di smentite a voci che giravano insistentemente, ed eccoci qua:

La voce del padrone. Il momento non è dei più facili, la squadra non si esprime più come riusciva a fare qualche tempo fa, non vince.La gente mugugna e il treno dei playoff, a dieci giornate dal termine della stagione regolare, si allontana sempre di più. E Gianfranco Castiglioni decide di parlare, di far sentire la sua guida forte e sicura. Per fare chiarezza sul presente e sul futuro di questa società e per provare a spingere la squadra verso un traguardo ancora possibile, da raggiungere a ogni costo, per il quale lottare senza esclusione di colpi. Lui, il Gianfranco, ci crede. E pretende che ci credano anche tutti i suoi ragazzi. <>.

A Biella Castiglioni era presente, ma se ne è andato prima della fine. Cosa non le è piaciuto?

Ho visto una squadra fatta di giocatori che si ammazzavano per recuperare ogni pallone, che si buttavano per prendere un rimbalzo in più. E non era la mia. Eppure Biella non ci è superiore, così come non ci sono superiori altre squadre con cui abbiamo perso. Loro ci hanno messo più voglia, più cattiveria. La stessa che voglio vedere, da oggi, anche negli occhi dei nostri. Devono dimostrarmi la loro professionalità. Anche perché, e ci tengo a sottolinearlo, la nostra correttezza nei loro confronti è esemplare: gli stipendi sono regolari, nessuno avanza niente.

La strada per i playoff, ad oggi, pare piuttosto lontana...

E noi abbiamo il dovere di non lasciare nulla di intentato. Ho sempre cercato di trattare questa squadra esattamente come tratto le mie aziende. E’ normale che ci siano, nell’arco di una stagione lunga, dei momenti di crisi. La forza di un gruppo, sportivo o aziendale, sta nella capacità di rialzarsi e lasciarsi alle spalle questi momenti. Questo fa la differenza tra le realtà vincenti e quelle che falliscono.

Si continuerà a puntare su Magnano?

Il “Rubens” non è in discussione, ecco un’altra cosa che deve essere sottolineata con la penna rossa. Certo, lui ora ha il compito di capire come lavorare per far rendere al meglio la squadra e per cercare di raggiungere questi benedetti playoff. Ma nei nostri programmi, anche a lungo termine, c’è il nome di Magnano. Lui è qui da due anni, e non se ne andrà da Varese prima di aver riportato veramente in alto questa squadra.

Sembra una conferma anche a lungo termine...

E' un professionista esemplare. Su di lui abbiamo scelto di puntare.

Magnano dovrà darci le indicazioni circa i miglioramenti che andranno apportati a questo gruppo in vista del prossimo anno.

Insomma, si sta già lavorando per la Varese che verrà?

Certamente, seguendo le indicazioni di quello che sarà il nostro allenatore, cioè di Magnano. L’ottanta percento del gruppo di quest’anno è composto da giocatori validissimi, sui quali continueremo a puntare. Il resto lo faranno gli innesti che opereremo seguendo le richieste di Ruben.

Un segnale forte, verso quella continuità in un progetto a lungo termine sul quale si è scelto di puntare all’inizio di questa stagione, dunque.

Fare e disfare ogni volta seguendo le emozioni del momento è sbagliato e controproducente. Noi abbiamo tutte le intenzioni di riportare la Pallacanestro Varese ai livelli che le competono. E questo sarà possibile solo ed esclusivamente grazie a un lavoro serio e costante nel tempo.

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Avevamo tutti bisogno di conferme o meglio di smentite a voci che giravano insistentemente, ed eccoci qua:

La voce del padrone. Il momento non è dei più facili, la squadra non si esprime più come riusciva a fare qualche tempo fa, non vince.La gente mugugna e il treno dei playoff, a dieci giornate dal termine della stagione regolare, si allontana sempre di più. E Gianfranco Castiglioni decide di parlare, di far sentire la sua guida forte e sicura. Per fare chiarezza sul presente e sul futuro di questa società e per provare a spingere la squadra verso un traguardo ancora possibile, da raggiungere a ogni costo, per il quale lottare senza esclusione di colpi. Lui, il Gianfranco, ci crede. E pretende che ci credano anche tutti i suoi ragazzi. <>.

A Biella Castiglioni era presente, ma se ne è andato prima della fine. Cosa non le è piaciuto?

Ho visto una squadra fatta di giocatori che si ammazzavano per recuperare ogni pallone, che si buttavano per prendere un rimbalzo in più. E non era la mia. Eppure Biella non ci è superiore, così come non ci sono superiori altre squadre con cui abbiamo perso. Loro ci hanno messo più voglia, più cattiveria. La stessa che voglio vedere, da oggi, anche negli occhi dei nostri. Devono dimostrarmi la loro professionalità. Anche perché, e ci tengo a sottolinearlo, la nostra correttezza nei loro confronti è esemplare: gli stipendi sono regolari, nessuno avanza niente.

La strada per i playoff, ad oggi, pare piuttosto lontana...

E noi abbiamo il dovere di non lasciare nulla di intentato. Ho sempre cercato di trattare questa squadra esattamente come tratto le mie aziende. E’ normale che ci siano, nell’arco di una stagione lunga, dei momenti di crisi. La forza di un gruppo, sportivo o aziendale, sta nella capacità di rialzarsi e lasciarsi alle spalle questi momenti. Questo fa la differenza tra le realtà vincenti e quelle che falliscono.

Si continuerà a puntare su Magnano?

Il “Rubens” non è in discussione, ecco un’altra cosa che deve essere sottolineata con la penna rossa. Certo, lui ora ha il compito di capire come lavorare per far rendere al meglio la squadra e per cercare di raggiungere questi benedetti playoff. Ma nei nostri programmi, anche a lungo termine, c’è il nome di Magnano. Lui è qui da due anni, e non se ne andrà da Varese prima di aver riportato veramente in alto questa squadra.

Sembra una conferma anche a lungo termine...

E' un professionista esemplare. Su di lui abbiamo scelto di puntare.

Magnano dovrà darci le indicazioni circa i miglioramenti che andranno apportati a questo gruppo in vista del prossimo anno.

Insomma, si sta già lavorando per la Varese che verrà?

Certamente, seguendo le indicazioni di quello che sarà il nostro allenatore, cioè di Magnano. L’ottanta percento del gruppo di quest’anno è composto da giocatori validissimi, sui quali continueremo a puntare. Il resto lo faranno gli innesti che opereremo seguendo le richieste di Ruben.

Un segnale forte, verso quella continuità in un progetto a lungo termine sul quale si è scelto di puntare all’inizio di questa stagione, dunque.

Fare e disfare ogni volta seguendo le emozioni del momento è sbagliato e controproducente. Noi abbiamo tutte le intenzioni di riportare la Pallacanestro Varese ai livelli che le competono. E questo sarà possibile solo ed esclusivamente grazie a un lavoro serio e costante nel tempo.

67943[/snapback]

Finalmente un pò di chiarezza e non le solite chiacchere da bar!

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Avevamo tutti bisogno di conferme o meglio di smentite a voci che giravano insistentemente, ed eccoci qua:

La voce del padrone. Il momento non è dei più facili, la squadra non si esprime più come riusciva a fare qualche tempo fa, non vince.La gente mugugna e il treno dei playoff, a dieci giornate dal termine della stagione regolare, si allontana sempre di più. E Gianfranco Castiglioni decide di parlare, di far sentire la sua guida forte e sicura. Per fare chiarezza sul presente e sul futuro di questa società e per provare a spingere la squadra verso un traguardo ancora possibile, da raggiungere a ogni costo, per il quale lottare senza esclusione di colpi. Lui, il Gianfranco, ci crede. E pretende che ci credano anche tutti i suoi ragazzi. <>.

A Biella Castiglioni era presente, ma se ne è andato prima della fine. Cosa non le è piaciuto?

Ho visto una squadra fatta di giocatori che si ammazzavano per recuperare ogni pallone, che si buttavano per prendere un rimbalzo in più. E non era la mia. Eppure Biella non ci è superiore, così come non ci sono superiori altre squadre con cui abbiamo perso. Loro ci hanno messo più voglia, più cattiveria. La stessa che voglio vedere, da oggi, anche negli occhi dei nostri. Devono dimostrarmi la loro professionalità. Anche perché, e ci tengo a sottolinearlo, la nostra correttezza nei loro confronti è esemplare: gli stipendi sono regolari, nessuno avanza niente.

La strada per i playoff, ad oggi, pare piuttosto lontana...

E noi abbiamo il dovere di non lasciare nulla di intentato. Ho sempre cercato di trattare questa squadra esattamente come tratto le mie aziende. E’ normale che ci siano, nell’arco di una stagione lunga, dei momenti di crisi. La forza di un gruppo, sportivo o aziendale, sta nella capacità di rialzarsi e lasciarsi alle spalle questi momenti. Questo fa la differenza tra le realtà vincenti e quelle che falliscono.

Si continuerà a puntare su Magnano?

Il “Rubens” non è in discussione, ecco un’altra cosa che deve essere sottolineata con la penna rossa. Certo, lui ora ha il compito di capire come lavorare per far rendere al meglio la squadra e per cercare di raggiungere questi benedetti playoff. Ma nei nostri programmi, anche a lungo termine, c’è il nome di Magnano. Lui è qui da due anni, e non se ne andrà da Varese prima di aver riportato veramente in alto questa squadra.

Sembra una conferma anche a lungo termine...

E' un professionista esemplare. Su di lui abbiamo scelto di puntare.

Magnano dovrà darci le indicazioni circa i miglioramenti che andranno apportati a questo gruppo in vista del prossimo anno.

Insomma, si sta già lavorando per la Varese che verrà?

Certamente, seguendo le indicazioni di quello che sarà il nostro allenatore, cioè di Magnano. L’ottanta percento del gruppo di quest’anno è composto da giocatori validissimi, sui quali continueremo a puntare. Il resto lo faranno gli innesti che opereremo seguendo le richieste di Ruben.

Un segnale forte, verso quella continuità in un progetto a lungo termine sul quale si è scelto di puntare all’inizio di questa stagione, dunque.

Fare e disfare ogni volta seguendo le emozioni del momento è sbagliato e controproducente. Noi abbiamo tutte le intenzioni di riportare la Pallacanestro Varese ai livelli che le competono. E questo sarà possibile solo ed esclusivamente grazie a un lavoro serio e costante nel tempo.

67943[/snapback]

belle parole, ma com'è che continuano ad arrivarmi voci da fonti sempre diverse che assicurano Magnano su altri lidi l'anno prossimo????? :D

e di un sostituto già visto su questi schermi?? :huh:

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belle parole, ma com'è che continuano ad arrivarmi voci da fonti sempre diverse che assicurano Magnano su altri lidi l'anno prossimo????? :D

e di un sostituto già visto su questi schermi?? :huh:

67953[/snapback]

Beh diciamola tutta anche a me, e visto che nn credo di avere le stesse frequentazioni tue...boh! A noi tocca credergli.

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Beh diciamola tutta anche a me, e visto che nn credo di avere le stesse frequentazioni tue...boh! A noi tocca credergli.

67957[/snapback]

beh, un gancio comune ce l'abbiamo....da oggi lo chiamerò "la portinaia" :D

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Beh diciamola tutta anche a me, e visto che nn credo di avere le stesse frequentazioni tue...boh! A noi tocca credergli.

67957[/snapback]

Non mi sembra che le affermazioni del Presidente siano incompatibili con le offerte che Magnano dovesse aver ricevuto dall'estero, o con il fatto che la Pallacanestro Varese si stia guardando in giro per un eventuale sostituto (che se poi è quello che ho sentito anch'io, magari non è al top della voglia di allenare, ma sarebbe comunque una garanzia)... diciamo che Pallacanestro Varese vuole confermare Magnano e che tuttavia quest'ultimo, libero da vincoli contrattuali, potrebbe anche andare altrove... e che Varese, da società seria, ha già in mente cosa fare... vi piace? :D

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Non mi sembra che le affermazioni del Presidente siano incompatibili con le offerte che Magnano dovesse aver ricevuto dall'estero, o con il fatto che la Pallacanestro Varese si stia guardando in giro per un eventuale sostituto (che se poi è quello che ho sentito anch'io, magari non è al top della voglia di allenare, ma sarebbe comunque una garanzia)... diciamo che Pallacanestro Varese vuole confermare Magnano e che tuttavia quest'ultimo, libero da vincoli contrattuali, potrebbe anche andare altrove... e che Varese, da società seria, ha già in mente cosa fare... vi piace?  :huh:

67970[/snapback]

sei troppo un avvocato!!!! :D

ci intorti come ti pare!!! :lol:

cmq io Magnano non lo biasimerei se scegliesse di andare via...dopo i fischi ad minchiam del dopo varese-roma, avrebbe tuttio il diritto di mandare a fare in c*** questa massa di incompetenti che la domenica si annida tra i tifosi della Whirlpool.

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Sensazioni: quoto.

Aggiungo: probabilmente Rubèn avrà ricevuto offerte da clubs ricchi/grossi. Sarà sicuramente tentato; ma è anche Uomo d'Onore (non nell'accezione malavitosa... :huh: ...!), ed orgoglioso. Se la squadra dovesse rispondere minimamente bene da qui alla fine del Campionato, se l'aria non dovesse essere pesante all'interno ed all'esterno del Palazzetto, allora, IMHO, non è detto che Magnano possa anche accettare lo sviluppo del progetto ancora per almeno 1 anno, in modo da completare un minimo di ciclo di crescita... :D

Time will Tell.

:lol:

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beh, un gancio comune ce l'abbiamo....da oggi lo chiamerò "la portinaia"  :D

67968[/snapback]

...no no nn mi riferivo a "LUI" e al nostro ex coach...che per altro è leggermente bollito e questo dovremmo ricordarlo sempre a chi di dovere..

Non mi sembra che le affermazioni del Presidente siano incompatibili con le offerte che Magnano dovesse aver ricevuto dall'estero, o con il fatto che la Pallacanestro Varese si stia guardando in giro per un eventuale sostituto (che se poi è quello che ho sentito anch'io, magari non è al top della voglia di allenare, ma sarebbe comunque una garanzia)... diciamo che Pallacanestro Varese vuole confermare Magnano e che tuttavia quest'ultimo, libero da vincoli contrattuali, potrebbe anche andare altrove... e che Varese, da società seria, ha già in mente cosa fare... vi piace?  :huh:

67970[/snapback]

Questa sì che è saggezza...dovrei cambiare titolo a questo punto: il pres. grande paravento!

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(che se poi è quello che ho sentito anch'io, magari non è al top della voglia di allenare, ma sarebbe comunque una garanzia)...

67970[/snapback]

E no, eh??!? :P

E ora come faccio a proseguire con serenità lungo il cammino della mia vita dilaniato da questo quesito??!? :lol:

Dan Peterson?!? Aldo Ossola??!?!? Javier Sotomayor???!?!?

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAARGHHHHH!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :wacko:

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BRAVO GIANFRANCO!!!!!

BEN DETTO!!!

ENTUSIASMOOOOOO!!!!

Era quello che volevo sentire, non le solite paranoie degli anni scorsi perchè quest'anno non è come gli anni scorsi!

Sulle voci.... :lol:

Ribadisco che sono voci.....

Ma se viaggiano, un motivo di fondamento c'è.

Io credo che Magnano aspetti solo di avere certezze e sapere che c'è serietà nel desiderio di continuare il Progetto, migliorandolo.

Poi magari la dichiarazione di Casti Sr. è una moggiata, perchè domenica io ho visto una squadra sfilacciata che non giocava insieme che non seguiva l'allenatore, tipico di quando un gruppo di giocatori sa che il coach dell'anno prossimo non sarà quello attuale e quindi era importante che si facesse sentire la Società dichiarando apertamente qual è il punto fondamentale su cui si regge Varese.

Anche a me è sembrato che la squadra abbia un po' mollato mentalmente dopo, o meglio prima delle F8, era importante un richiamo morale da parte del suo Proprietario.

Se veramente rimarrà Magnano, avremo solo di che guadagnarci.

Se non sarà lui, è importante che la Società non lo dica ora.

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E no, eh??!?  :P

E ora come faccio a proseguire con serenità lungo il cammino della mia vita dilaniato da questo quesito??!?  :lol:

Dan Peterson?!? Aldo Ossola??!?!? Javier Sotomayor???!?!?

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAARGHHHHH!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :wacko:

67982[/snapback]

Ti sei dimenticato Cesare Cadeo! :lol:

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BRAVO GIANFRANCO!!!!!

BEN DETTO!!!

ENTUSIASMOOOOOO!!!!

Era quello che volevo sentire, non le solite paranoie degli anni scorsi perchè quest'anno non è come gli anni scorsi!

Sulle voci....  :lol:

Ribadisco che sono voci.....

Ma se viaggiano, un motivo di fondamento c'è.

Io credo che Magnano aspetti solo di avere certezze e sapere che c'è serietà nel desiderio di continuare il Progetto, migliorandolo.

Poi magari la dichiarazione di Casti Sr. è una moggiata, perchè domenica io ho visto una squadra sfilacciata che non giocava insieme che non seguiva l'allenatore, tipico di quando un gruppo di giocatori sa che il coach dell'anno prossimo non sarà quello attuale e quindi era importante che si facesse sentire la Società dichiarando apertamente qual è il punto fondamentale su cui si regge Varese.

Anche a me è sembrato che la squadra abbia un po' mollato mentalmente dopo, o meglio prima delle F8, era importante un richiamo morale da parte del suo Proprietario.

Se veramente rimarrà Magnano, avremo solo di che guadagnarci.

Se non sarà lui, è importante che la Società non lo dica ora.

67984[/snapback]

Nn ho visto la partita e nn dovrei parlare però...gli esiti delle coppe europee dimostrano, ne avevo già il sospetto, che questo è uno dei campionati più scarsi tecnicamente che io ricordi, ed in questo campionato modesto abbiamo fatto la nostra discreta figura fino a quando le società che vanno per la maggiore nn hanno assestato i loro organici. Più che di squadra sfilacciata parlerei di squadra inconsistente...

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Guest Stewe
Non mi sembra che le affermazioni del Presidente siano incompatibili con le offerte che Magnano dovesse aver ricevuto dall'estero, o con il fatto che la Pallacanestro Varese si stia guardando in giro per un eventuale sostituto (che se poi è quello che ho sentito anch'io, magari non è al top della voglia di allenare, ma sarebbe comunque una garanzia)... diciamo che Pallacanestro Varese vuole confermare Magnano e che tuttavia quest'ultimo, libero da vincoli contrattuali, potrebbe anche andare altrove... e che Varese, da società seria, ha già in mente cosa fare... vi piace?  :lol:

67970[/snapback]

Sensazioni: quoto.

Aggiungo: probabilmente Rubèn avrà ricevuto offerte da clubs ricchi/grossi. Sarà sicuramente tentato; ma è anche Uomo d'Onore (non nell'accezione malavitosa... :P ...!), ed orgoglioso. Se la squadra dovesse rispondere minimamente bene da qui alla fine del Campionato, se l'aria non dovesse essere pesante all'interno ed all'esterno del Palazzetto, allora, IMHO, non è detto che Magnano possa anche accettare lo sviluppo del progetto ancora per almeno 1 anno, in modo da completare un minimo di ciclo di crescita... :lol:

Time will Tell.

:wacko:

67978[/snapback]

Nn ho visto la partita e nn dovrei parlare però...gli esiti delle coppe europee dimostrano, ne avevo già il sospetto, che questo è uno dei campionati più scarsi tecnicamente che io ricordi, ed in questo campionato modesto abbiamo fatto la nostra discreta figura fino a quando le società che vanno per la maggiore nn hanno assestato i loro organici. Più che di squadra sfilacciata parlerei di squadra inconsistente...

67990[/snapback]

io penso che abbiamo più difficoltà tecniche che di atteggiamento.

è un po' dispregiativo dire inconsistente, perchè dà l'idea di un "tutto sbagliato, tutto da rifare".

la cosa che mi ha più sorpreso/deluso è la poca precisione nel tiro da 3 punti dei nostri lunghi

albano 10/45 - fernandez 9/32 - de pol 13/39.

mi aspettavo di più da loro da questo punto di vista.

se togliamo il tiro da 3 punti ai lunghi, noi contro roma e biella non perdiamo più.

il 3/5 di garri di domenica, 0/5 dei nostri.

le due bombazze di tusek...

il nostro post alto è ampiamente sotto le aspettative.

quello è sicuro.

quanti tiri aperti da quella posizione sbagliamo?

mi sembra un particolare rilevantissimo ai nostri livelli.

perchè noi dobbiamo migliorare nei particolari.

l'impianto è buono.

quanto a ruben.

mi sembra che il presidente abbia espresso una volontà più che conosciuta.

spiace se qualcuno ha avuto paura a riguardo.

offerte dall'estero?

san pietroburgo lo scorso luglio, poi?

magari arriveranno, ma per il momento non ne sono state registrate.

Edited by Stewe
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1) io penso che abbiamo più difficoltà tecniche che di atteggiamento.

2) il nostro post alto è ampiamente sotto le aspettative.

68014[/snapback]

1) Posso aggiungere: frescezza atletica sugli esterni; chili e centimetri in 4-5?

2) Anche il post basso, forse: Fernandez e poi? Collins!

3) Rimbalzi?

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4) attaccare il canestro, penetrando;

5) sapersi creare il tiro dal palleggio (legato al punto 4...) e quindi saper caricare di falli gli avversari.

68018[/snapback]

All'interno di questi punti metterei anche un arresto e tiro con jump (ma questo è un gesto tecnico che pochissimi ormai fanno a tutti i livelli).

Bolzo era molto bravo a farlo, quando era in forma. Collins e Hafnar ogni tanto, ma il primo sempre buttato in avanti a cercare il contatto ...

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Sul presidente.......non resta che credere alla sue parole, pronti a verificarne la correttezza al più presto.....soprattutto per quanto riguarda il coach !!

Per Stewe.........io, i tiri da 3, sia come numero che come percentuale, me li aspettavo assai più "copiosi" da Garnett.......... :lol:

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belle parole, ma com'è che continuano ad arrivarmi voci da fonti sempre diverse che assicurano Magnano su altri lidi l'anno prossimo????? ^_^

e di un sostituto già visto su questi schermi?? :mellow:

67953[/snapback]

Te lo dico io.....silvia

La calunnia è un venticello

Un'auretta assai gentile

Che insensibile sottile

Leggermente dolcemente

Incomincia a sussurrar.

Piano piano terra terra

Sotto voce sibillando

Va scorrendo, va ronzando,

Nelle orecchie della gente

S'introduce destramente,

E le teste ed i cervelli

Fa stordire e fa gonfiar.

Dalla bocca fuori uscendo

Lo schiamazzo va crescendo:

Prende forza a poco a poco,

Scorre già di loco in loco,

Sembra il tuono, la tempesta

Che nel sen della foresta,

Va fischiando, brontolando,

E ti fa d'orror gelar.

Alla fin trabocca, e scoppia,

Si propaga si raddoppia

E produce un'esplosione

Come un colpo di cannone,

Un tremuoto, un temporale,

Un tumulto generale

Che fa l'aria rimbombar.

E il meschino calunniato

Avvilito, calpestato

Sotto il pubblico flagello

Per gran sorte va a crepar.

Ah le parole non sono mie ;)

Rossini - Il Barbiere di Siviglia

Sensazioni: quoto.

Aggiungo: probabilmente Rubèn avrà ricevuto offerte da clubs ricchi/grossi. Sarà sicuramente tentato; ma è anche Uomo d'Onore (non nell'accezione malavitosa... :lol: ...!),

67978[/snapback]

Peccato!

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Guest Stewe
Sul presidente.......non resta che credere alla sue parole, pronti a verificarne la correttezza al più presto.....soprattutto per quanto riguarda il coach !!

Per Stewe.........io, i tiri da 3, sia come numero che come percentuale, me li aspettavo assai più "copiosi" da Garnett.......... ^_^

68022[/snapback]

tatticamente quei tiri sono molto importanti.

cambiano la geografia di una difesa.

così, si può scommettere sempre che de pol e albano non li metteranno mai, come ha fatto la difesa di biella.

e hanno avuto ragione loro.

però, sandro, corey e gabriel non possono esitare a prendersi dei tiri e dovranno continuare a prenderli nelle prossime 10 partite perchè hanno la qualità per segnare con continuità quel tiro.

marlon segna 1 tiro da tre punti in meno dell'anno scorso 2,2 vs 3,3 e tira una volta da tre punti in meno dell'anno scorso 5,7 vs 6,9. a messina ne segnava 2,8 su 6,4

Edited by Stewe
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Guest Stewe

è giusto pretendere da garnett un tiro in più a partita.

perchè è quella la chiave.

ognuno dei nostri giocatori può segnare un tiro in + a partita.

collins lo può fare, hafnar lo può fare, howell lo può fare, farabello lo può fare ecc.

nessuno di loro può farne 7-8 in più da solo.

so che è un discorso noioso.

ma bisogna pretendere un canestro, un rimbalzo, un passaggio in più da ognuno dei nostri giocatori.

nessuno ci può dare 20 in più da solo.

Edited by Stewe
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