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fino al solerte doganiere che alle 5 di mattina mi chiedeva cosa avessi da dichiarare e che ha tirato fuori quel pizzico di ironia che ancora mi è rimasto con “quel 7 goal” che ha rallegrato quantomeno una compagnia più incazzata che assopita.

:devil::yes:^_^

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Azz... realizzo ora che ci sono tre inglesi (e non il Tottenham) e il Milan....

tiferò l'arbitro :doh[1]:

Vediamo.

Milan: no

Liverpool: non scherziamo

Chelsea: Mourinho... squadra londinese rivale degli Spurs... straricchi... no

Manchester: vabbé, la meno peggio

:frantics:

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Azz... realizzo ora che ci sono tre inglesi (e non il Tottenham) e il Milan....

tiferò l'arbitro :doh[1]:

Vediamo.

Milan: no

Liverpool: non scherziamo

Chelsea: Mourinho... squadra londinese rivale degli Spurs... straricchi... no

Manchester: vabbé, la meno peggio

:frantics:

potresti sempre tifare bel il bel sport e lo spettacolo

ihuHUIAHUIAHUIAHUIAHIUAHUIAHIUAHIUAHAIHUIA

Si dai ho capito, me lo dico da solo

EmaZ basta con le cazzate

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Un nostro progenitore, tal governator Giulio Agricola, al quale abbiamo dedicato una fermata metro solo dopo aver avuto la certezza che nn ci fossero tracce di discendenza in quel dottore con lo stesso cognome che molti anni dopo moltiplicò muscoli e risultati di una squadra piemontese, notò la somiglianza tra un seno femminile ed una collina su cui arroccò una congregazione di britanni e la chiamò “Mamucium” il buongustaio; nacque così la leggenda dei Mancuniani, gli abitanti di Manchester per l’appunto, che si trasmette fin ai giorni nostri...effettivamente, tra fabbriche fumose e culone con alito cipollato, mai sostantivo fu peggio usato.

:D;)

Ma lasciò a noi la possibilità di risollevare il loro morale ad ogni circostanza possibile, come segno di contrimento per averli incautamente generati; e tra paziente sopportazione per continue cariche a cavallo ingiustificate, alle 4 ore di attesa per entrare che m’hanno almeno risparmiato i primi tre goal, ad un paio di numeri telefonici rimediati di donzelle locali del famoso megastore da attaccare rigorosamente ai bagni pubblici del più sfigato dei nostri autogrill, a Roncobilaccio, e ad uso e consumo di camionisti in cerca d’avventura, fino al solerte doganiere che alle 5 di mattina mi chiedeva cosa avessi da dichiarare e che ha tirato fuori quel pizzico di ironia che ancora mi è rimasto con “quel 7 goal” che ha rallegrato quantomeno una compagnia più incazzata che assopita.

Resta l’orgoglio del vissuto e di quanto tocca sopportare al ritorno, con la consapevolezza che mai rimarrà sconfitto chi nn compete... per sempre, Forza Roma!

:D:P;)

Grande Sergio!!

Massima stima e, al di là di quello che voleva essere solo uno scherzo per sdrammatizzare, massimo rispetto!

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Un nostro progenitore, tal governator Giulio Agricola, al quale abbiamo dedicato una fermata metro solo dopo aver avuto la certezza che nn ci fossero tracce di discendenza in quel dottore con lo stesso cognome che molti anni dopo moltiplicò muscoli e risultati di una squadra piemontese, notò la somiglianza tra un seno femminile ed una collina su cui arroccò una congregazione di britanni e la chiamò “Mamucium” il buongustaio; nacque così la leggenda dei Mancuniani, gli abitanti di Manchester per l’appunto, che si trasmette fin ai giorni nostri...effettivamente, tra fabbriche fumose e culone con alito cipollato, mai sostantivo fu peggio usato.

Ma lasciò a noi la possibilità di risollevare il loro morale ad ogni circostanza possibile, come segno di contrimento per averli incautamente generati; e tra paziente sopportazione per continue cariche a cavallo ingiustificate, alle 4 ore di attesa per entrare che m’hanno almeno risparmiato i primi tre goal, ad un paio di numeri telefonici rimediati di donzelle locali del famoso megastore da attaccare rigorosamente ai bagni pubblici del più sfigato dei nostri autogrill, a Roncobilaccio, e ad uso e consumo di camionisti in cerca d’avventura, fino al solerte doganiere che alle 5 di mattina mi chiedeva cosa avessi da dichiarare e che ha tirato fuori quel pizzico di ironia che ancora mi è rimasto con “quel 7 goal” che ha rallegrato quantomeno una compagnia più incazzata che assopita.

Resta l’orgoglio del vissuto e di quanto tocca sopportare al ritorno, con la consapevolezza che mai rimarrà sconfitto chi nn compete... per sempre, Forza Roma!

complimenti per lo spirito.

sette più!

(ops...)

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Dai

cosa sarà mai un 7 a 1

bababisuishisibusabiusbiusbisbisbuis

sbuisabuisabisaubisbuisibusbuisbuisb

sisbiaibusbibubui

osoinsbiusbuisbuisbiusabuisbuisbiu

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Permettimi di dissentire su quest'ultima parte :angel:

FORZA ROMA nn si può mai dissentire!!!

CORE GIALLOROSSI SEMPRE!!!

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ROMA (13 apr. 2007) - A sorpresa, la AS Roma annuncia attraverso il proprio sito web, di aver rotto il contratto in essere per la trasmissione delle proprie partite con Sky. La AS Roma è stata a lungo corteggiata da Media-Set, per giungere infine ad un accordo con...La7.....

:angel:

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ROMA (13 apr. 2007) - A sorpresa, la AS Roma annuncia attraverso il proprio sito web, di aver rotto il contratto in essere per la trasmissione delle proprie partite con Sky. La AS Roma è stata a lungo corteggiata da Media-Set, per giungere infine ad un accordo con...La7.....

:P

Ma sei proprio un cinico....sei un insensibile....sei un becero....sei uno...sei uno....sei uno...anzi, no: sette uno! :D:angel:

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Ma a livello di sette ... ehm ... pardon ... tette?! :D:P:angel:

Ti dirò qualche ragazzetta carina quà e là si trovava pure, ma in quanto a tette...ce ne aveva di più Stefano Masciarelli, il comico, che stava in fila con noi!

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Ti dirò qualche ragazzetta carina quà e là si trovava pure, ma in quanto a tette...ce ne aveva di più Stefano Masciarelli, il comico, che stava in fila con noi!

POrta una settima ?? :angel::P:D

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FORZA ROMA nn si può mai dissentire!!!

CORE GIALLOROSSI SEMPRE!!!

Che culo

sei proprio fortunello

Posted (edited)

Sì a papà. Era sera, era d’aprile

er pesce era passato, muto e senza spine.

Nell’Albione perfida e a modello,

cavalli mozzicanti ’nvece che ’r manganello.

S’era partiti pe’ n’impresa,

de quelle da racconta’ davanti ar focolare

Tutto bruciava ’n petto, muto er cellulare.

Chi era rimasto in tera sanpietrina,

era du’ ggiorni che nun dormiva come dormiva prima.

Er traffico nun c’era, i semafori silenti

i dentisti s’erano rifiutati de cava’ li denti.

I televisori a palla coprivano li piatti apparecchiati

Quarcuno pannellava, sciopero dei carboidrati.

Poi venne l’ora, quella che nun vie’ pe’ tutti

eravamo tutti belli a papà, non esistevano più li brutti

Nun era ’n sogno, era reale,

manco li gabbiani sur tetto der Quirinale

Parte l’orologio, fischia l’omo ’n giallo

partono le vene, pompa er core de metallo

Manco la prima scarica de adrenalina pura

che ar decimo, più o meno, l’idraulico ce stura

Ce stura er lavandino dove nun score gnente

se non er sangue di chi crede alla panza e no a la mente.

Tu pensi: Daje, daje rega’, nun è successo gnente

è ’na battaja, battaja dirompente.

Via la maja da li carzoni, sporcateve er battente. Invece gnente!

Li vedì rotolà sur prato all’inglese

come ’na balla de fieno a Porta Portese.

Poi parte un conto alla rovescia

dei manrovesci che ce danno.

Pensi ancora: Daje! Basta poco. Sì, ma quanno.

Nun c’è er tempo, pe’ fermà er tempo boja

Pensi: Mai, mai ’n giorno de gloria

E qui, a papà, devi pensà

Sì, che chi dopo ’sta sera d’aprile è andato a festeggià

la gioia la troverà solo sulle disgrazie altrui

Pe’ sta ggente nun c’è luce, papà, ma solo giorni bui

Perché chi pe’ soride’ deve vede’ piagne uno, mille, centomila,

è uno che nella vita sua

starà sempre ’n fila.

Chi invece la prova, la vita, sulla pellaccia

nu’ starà mai a chiede’ ’n sorso da n’antra boraccia

Sii orgojoso, papà, de prova’ emozioni davanti a undici leoni

a vorte ’n po’ cojoni.

E’ raro, amore mio, è raro come te.

E come mamma tua che dopo er 7-­1

c’ha lasciato a sparecchia’

li mortacci sua!

Valerio Mastandrea

Edited by sertar
Posted (edited)

Ti dirò qualche ragazzetta carina quà e là si trovava pure, ma in quanto a tette...ce ne aveva di più Stefano Masciarelli, il comico, che stava in fila con noi!

Buono a sapersi, tolgo manchester dalla lista delle possibili mete vacanziere .......... :drool::D:ermm:

Edited by Ale Div.
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Buono a sapersi, tolgo manchester dalla lista delle possibili mete vacanziere .......... :wacko::drool::ermm:

L'Inghilterra è strana, al riguardo: o sono effe spaziali*, oppure...zero. Forse ciò è legato alla trasandatezza media diffusa, associata anche all'alcool ed alla situazione sociale.

*le Patsy Kensit locali sono emblematiche, non così rare, ma anche difficili da trovare in situazioni normali. Difficile frquentare gli ambienti "giusti" se non si conosce. Altro esempio di struttura-a-casta abbastanza tipica dell'Inghilterra...The Answer, non condividi...? :D:ermm:

http://www.spacesurfer.com/wceleb/list/Patsy_Kensit_p6.html

Posted (edited)

Tanto così....per farvi capire come gira

Genoa travolgente

3-0 al Bologna

Primo tempo devastante dei liguri che vanno in gol con Leon, Di Vaio e Gasparetto. Gli emiliani recriminano per un rigore non visto da Trefoloni. La squadra di Gasperini a +8 da quella di Ulivieri

GENOVA, 13 aprile 2007 - Il Genoa non batteva il Bologna dal 1982. Il 3-0 finale di Marassi non ha solo il sapore del tabù violato, ma il gusto dolce del divario allargato tra liguri ed emiliani, non solo in punti (grifoni a +8), ma anche nel gioco espresso in campo. Impietosa la squadra di Gasperini che allunga anche sul Napoli, in campo domani con il Pescara, grazie a un primo tempo devastante, dove va in gol con Leon, Di Vaio e Gassparetto.

AUTOMATISMI Il Genoa offensivo con il 3-4-3, il Bologna prudente con il 4-1-2-3. Idea di Ulivieri: Daino davanti ai quattro della difesa e un tridente morbido, dove Marazzina gioca leggermente più avanzato rispetto a Fantini e Meghni. Lo sottolinea la spavalda partenza della squadra emiliana che accetta di buon grado di adeguarsi al ritmo travolgente del Genoa che, al primo vero affondo, passa. I liguri, come una pallina impazzita di flipper, travolgono la fascia sinistra con un tam tam che fa perdere la testa agli emiliani. Splendido lo scambio tra Fabiano e Di Vaio che dalla linea di fondo, vince due contrasti e pesca Leon in mezzo all'area: bolide imparabile per Antonioli. La squadra di Gasperini gioca a memoria. Anche quando si tratta di coprire la sua trequarti. Fondamentali gli automatismi, i cambi di gioco; Juric, preferito a Coppola, è sempre pronto a dare una mano alla difesa. Compito perfettamente svolto anche da Di Vaio che permette a Fabiano di involarsi sulla sinistra dove nell'1 contro 1 è implacabile.

RIGORE? Il Bologna, sorpreso e sovrastato, potrebbe però recriminare per un fallo di mano in area di Stellini; Trefoloni, a due passi, lascia correre. Scampato il pericolo, il Genoa trova nuova energia pressando a centrocampo, infilzando il Bologna con ripartenze micidiali. Al 32' Fantini trova sulla sua strada Rubinho. Gesto atletico con un tuffo di testa. Meriterebbe più fortuna e mira. Ingredienti che non mancano al Genoa che assesta un uno-due impietoso. Prima con Di Vaio che fulmina di testa Antonioli sull'assist di Leon dalla destra, poi con Gasparetto che insacca la palla suggerita da Fabiano dalla sinistra.

ACCADEMIA Gelato dal 3-0, Renzo Ulivieri cerca di rimediare all'inizio della ripresa con Morosini al posto di Brioschi. Fa arretrare l'impacciato Daino in difesa, consegnando all'ex udinese una fetta di centrocampo. Il Genoa, che può concedersi accademia e controllo, cambia Leon con Botta, limitandosi a controllare il gioco e le impennate di orgoglio del Bologna. Ulivieri regala spazio anche a Cipriani (fuori Fantini), ma non sembra tempo di clamorose rimonte per il Bologna, sempre di più orfano di Bellucci, probabilmente più efficace e risolutivo di Marazzina che al 70' spreca malamente sull'uscita di Rubinho. Poi è solo un noioso torello del Genoa che si permette di sbagliare, nelle sua rare sortite, un facile gol con Marco Rossi. E' il segnale del crollo definitivo del Bologna che perde per infortunio anche Marazzina. Ad Ulivieri non resta che sperare nel recupero di Bellucci; fondamentale per la rincorsa ai playoff.

Gaetano De Stefano

gazzetta

Edited by EmaZ
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Tanto così....per farvi capire come gira

Genoa travolgente

3-0 al Bologna

Primo tempo devastante dei liguri che vanno in gol con Leon, Di Vaio e Gasparetto. Gli emiliani recriminano per un rigore non visto da Trefoloni. La squadra di Gasperini a +8 da quella di Ulivieri

GENOVA, 13 aprile 2007 - Il Genoa non batteva il Bologna dal 1982. Il 3-0 finale di Marassi non ha solo il sapore del tabù violato, ma il gusto dolce del divario allargato tra liguri ed emiliani, non solo in punti (grifoni a +8), ma anche nel gioco espresso in campo. Impietosa la squadra di Gasperini che allunga anche sul Napoli, in campo domani con il Pescara, grazie a un primo tempo devastante, dove va in gol con Leon, Di Vaio e Gassparetto.

AUTOMATISMI Il Genoa offensivo con il 3-4-3, il Bologna prudente con il 4-1-2-3. Idea di Ulivieri: Daino davanti ai quattro della difesa e un tridente morbido, dove Marazzina gioca leggermente più avanzato rispetto a Fantini e Meghni. Lo sottolinea la spavalda partenza della squadra emiliana che accetta di buon grado di adeguarsi al ritmo travolgente del Genoa che, al primo vero affondo, passa. I liguri, come una pallina impazzita di flipper, travolgono la fascia sinistra con un tam tam che fa perdere la testa agli emiliani. Splendido lo scambio tra Fabiano e Di Vaio che dalla linea di fondo, vince due contrasti e pesca Leon in mezzo all'area: bolide imparabile per Antonioli. La squadra di Gasperini gioca a memoria. Anche quando si tratta di coprire la sua trequarti. Fondamentali gli automatismi, i cambi di gioco; Juric, preferito a Coppola, è sempre pronto a dare una mano alla difesa. Compito perfettamente svolto anche da Di Vaio che permette a Fabiano di involarsi sulla sinistra dove nell'1 contro 1 è implacabile.

RIGORE? Il Bologna, sorpreso e sovrastato, potrebbe però recriminare per un fallo di mano in area di Stellini; Trefoloni, a due passi, lascia correre. Scampato il pericolo, il Genoa trova nuova energia pressando a centrocampo, infilzando il Bologna con ripartenze micidiali. Al 32' Fantini trova sulla sua strada Rubinho. Gesto atletico con un tuffo di testa. Meriterebbe più fortuna e mira. Ingredienti che non mancano al Genoa che assesta un uno-due impietoso. Prima con Di Vaio che fulmina di testa Antonioli sull'assist di Leon dalla destra, poi con Gasparetto che insacca la palla suggerita da Fabiano dalla sinistra.

ACCADEMIA Gelato dal 3-0, Renzo Ulivieri cerca di rimediare all'inizio della ripresa con Morosini al posto di Brioschi. Fa arretrare l'impacciato Daino in difesa, consegnando all'ex udinese una fetta di centrocampo. Il Genoa, che può concedersi accademia e controllo, cambia Leon con Botta, limitandosi a controllare il gioco e le impennate di orgoglio del Bologna. Ulivieri regala spazio anche a Cipriani (fuori Fantini), ma non sembra tempo di clamorose rimonte per il Bologna, sempre di più orfano di Bellucci, probabilmente più efficace e risolutivo di Marazzina che al 70' spreca malamente sull'uscita di Rubinho. Poi è solo un noioso torello del Genoa che si permette di sbagliare, nelle sua rare sortite, un facile gol con Marco Rossi. E' il segnale del crollo definitivo del Bologna che perde per infortunio anche Marazzina. Ad Ulivieri non resta che sperare nel recupero di Bellucci; fondamentale per la rincorsa ai playoff.

Gaetano De Stefano

gazzetta

:D ...grande Grifone !!

Bologna, Bologna, vaffan.... !!

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sintesi disfatta della roma

le azioni salienti

La telecronaca:

11' Doni se china e raccoje la palla nel sacco

12' Totti se china e mette la palla al centro

16' Doni se china e raccoje la palla nel sacco

17' Totti se china e mette la palla al centro

18' Doni se china e raccoje la palla nel sacco

19' Totti se china e mette la palla al centro

43' Doni se china e raccoje la palla nel sacco

44' Totti se china e mette la palla al centro

48' Doni se china e raccoje la palla nel sacco

49' Totti se china e mette la palla al centro

58' Doni se china e raccoje la palla nel sacco

59' Totti se china e mette la palla al centro

79' Doni se china e raccoje la palla nel sacco

80' Totti se china e mette la palla al centro

altri due video carini carini

video 2

  • 3 weeks later...
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G.R.A.N.D.I.S.S.I.M.I.

:lol::D:D:P:rolleyes::whistle::angel::lol:

Le abitudini:

chi vince sempre i campionati a maggio

chi gioca sempre la finale di coppa italia a maggio

chi gioca spesso la finale di champions a maggio

GRANDISSIMI!!!

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