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Delusione e tristezza..


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Si,scusate,sono cose trite e ritrite...ma questo è il mio stato d'animo dopo la partita di stasera.

Non si può vedere VARESE cosi...ho tanta paura!! :bye::bye:

P.s: scusatemi per il post,certo non originale... :cry::blink::blink:

non originale ma pienamente condivisibile....erano anni che non si vedeva uno schifo cosi,squadre come avellino hanno un impianto di gioco ben definito mentre varese non ha nulla.....non uno straccio di americano decente

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occorre andare avanti, io amo il basket, ma Varese fa abbastanza pena:

vi rompo dunque i marroni con una pagellina:

CAPIN: MOLTO MALE, NON NE FA UNA GIUSTA

PASSERA: CASINISTA, ANCHE SE SI SBATTE..... MA PERCHE' NEL FINALE PRENDE LE INIZIATIVE AL TIRO ??

BOSCAGIN: INUTILE

HAFNAR: SOLITA SUPPONENZA , MA IN ATTACCO COMBINA QUALCOSA

BECK: E' UNO CHE ENTRA IN TRANCE , MA IL BASKET E' UNA COSA DIVERSA......

BRABAUSKAS: SEMI INUTILE

DE POL: BUON CONTRIBUTO , CAPITANO

FERNANDEZ: NULLO & DANNOSO

GALANDA: CONTROLLATO SPECIALE, NON ECCEZIONALE

SKELIN: SOLIDO

GREEN: NANO E FOSFORO

SMITH: POCO

ORTIZ: POCO

ROSSETTI: POCO

RIGHETTI: CHIRURGICO

RADULOVIC: POCO

BRYAN: A ME PIACE, MA MOLTO POCO

WILLIAMS: SEMBRA MOSES MALONE.... MA PERCHE' GLI ARRIVA SEMPRE LA PALLA

BARLACU: SEMBRA GALANDA !!!!

vogliamo TONINO ZORZI , subito !!

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DA VARESE NOTIZIE.IT

Sport » Profondo biancorosso, Cimberio "sbranata" dai "lupi" di Avellino

|

Se la Pallacanestro Varese dovesse scrivere un manuale su come si fa a perdere le partite già vinte, avrebbe un grande successo editoriale.

Il capolavoro era stato già compiuto domenica scorsa a Milano, ma anche oggi la Cimberio ha dato un’altra bella lezione: dopo una rimonta entusiasmante, ha fallito clamorosamente la gestione degli ultimi minuti, facendosi "sbranare" dai "lupi" dell’Air Avellino.

Che hanno peraltro giocato un’ottima partita, meritando in pieno i due punti: i biancoverdi allenati da Matteo Boniciolli sono una squadra vera, dotata di tre fuoriclasse come Green, Williams e Smith. L’esatto contrario di Varese che, pur con un positivo Skelin (indispensabile la sua presenza), ha confermato i soliti problemi.

Nel prepartita l’atmosfera è tutt’altro che calda, sia per le condizioni atmosferiche che per quelle "umane": gli abbonati, anche oggi gli unici a poter entrare al Palawhirlpool, non sembrano aver molta voglia di sostenere la squadra. Solo la curva si fa sentire per ricordare Gabriele Sandri con un coro e uno striscione che recita "Giustizia per Gabriele".

Mrsic comincia con Fernandez sotto canestro, rimandando così l’esordio del centrone croato Mate Skelin. L’argentino però sembra soffrire da subito la fisicità del pivot di Avellino, Eric Williams, padrone dei rimbalzi e "motore" delle ripartenze degli ospiti insieme al minuscolo e rapidissimo play Green: in tre minuti Varese è già a meno nove (4-13).

Sono passati poco più di tre minuti e già piovono i fischi sulla Cimberio, che sembra più imbambolata che mai. Entra Skelin e si fa vedere subito procurandosi un fallo sgomitando con Williams, che però si vendica subito "uccellandolo" in uno contro uno (6-17 al 6’). Solo Passera, sempre generosissimo, sembra avere voglia di crederci: Marchino le prova tutte e riesce a segnare qualche punto che tiene Varese ancora a galla. Skelin lo segue e mette a segno due canestri importanti che consentono ai biancorossi di chiudere il primo quarto sul 16-22.

La Cimberio sembra avere le idee un po’più chiare in attacco trovando due buoni canestri con De Pol e Hafnar, ma l’Air non si lascia sorprendere continuando a produrre il suo gioco bello ed efficace sia da sotto che dal perimetro (23-30 al 13’). Green e Williams si intendono a meraviglia, il resto lo fa Devin Smith, miglior realizzatore del campionato che si conferma immarcabile per i varesini. Che però riescono a rifarsi sotto grazie al ritorno in campo di Capin che, insieme a Passera, riesce a dare maggiore fluidità all’attacco.

Il gioco varesino sembra notevolmente cambiato dalla presenza di Skelin, che firma il pareggio sul 34-34: finalmente un punto di riferimento in mezzo all’area.

Mrsic però lo rimanda in panchina insieme a Passera rigettando nella mischia il disastroso Beck: morale, Avellino ne approfitta per scappare via un’altra volta piazzando un break di 7-0. Il messicano sbaglia in transizione l’ennesima tripla facile e Avellino sfrutta ancora l’occasione per fissare il punteggio, prima dell’intervallo, sul 37-46.

Mrsic rimanda Skelin in campo, ma l’esperienza di Mate non è sufficiente ad arginare l’esuberanza fisica di Williams, che inchioda altri quattro punti in men che non si dica (39-50 al 22’).

L’Air non sbaglia un colpo e mantiene agevolmente il divario con una tripla di Righetti, mentre Varese si affanna inutilmente a costruire buoni tiri, dato che Passera spreca diverse occasioni per accorciare.

Avellino trova canestri comodissimi da tutti i suoi uomini (persino il semisconosciuto Burlacu riesce a diventare un eroe) e la Cimberio è a un passo dal soccombere (49-62 al 27’). Inaspettatamente, però, arriva la prima tripla di Beck (1/5, non male per uno che dovrebbe essere uno "specialista" dai 6,25) e qualche lampadina sembra riaccendersi nella testa del messicano, autore di sette punti consecutivi che permettono a Varese di rosicchiare qualche punto: 58-68.

La bomba di Babrauskas riporta i padroni di casa sotto i dieci punti di distacco, Beck ne mette un’altra poco dopo e la Cimberio torna a -6.

Avellino comincia a perdere lucidità in attacco e a sbagliare tiri facili, Varese ne approfitta con Beck, anche in versione assist-man, e torna fino a -2 (72-74 al 36’). Spinta da Romel, che si conferma giocatore di striscia, la squadra ci crede e trova il primo vantaggio della partita con Galanda (77-76).

E’ un finale incandescente, punto a punto, nel quale emerge la classe del piccolo, grande Green e invece si inceppa la cerbottana di Beck, che inizia a spadellare.

Il play campano riporta gli ospiti a +4 quando mancano trentacinque secondi: più che sufficiente per infrangere le speranze del Palawhirlpool, che oggi aveva incominciato a crederci. Finisce 81-87 ed è sempre più buio.

Ora la Cimberio è ultimissima in classifica (otto sconfitte e due vittorie) a causa dei successi di Treviso e Napoli. La società vorrà intervenire o continuerà a confermare la fiducia in questo gruppo?

E’ ora di guardare in faccia la realtà, perché la retrocessione comincia ad essere un’ipotesi concreta.

Gli abbonati, che in estate avevano stabilito il record storico di 3500 tessere, sono stanchi della "compilation" di sconfitte che sembra non voler finire mai

Domenica 18 novembre 2007

Davide Tentori

redazione@varesenotizie.it

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Si,scusate,sono cose trite e ritrite...ma questo è il mio stato d'animo dopo la partita di stasera.

Non si può vedere VARESE cosi...ho tanta paura!! :bye::bye:

P.s: scusatemi per il post,certo non originale... :brr::cry::cry:

Purtroppo è lo stato d'animo di tutti qui dentro (+o-) In più io aggiungerei un po' di rassegnazione, e non solo dei tifosi.

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vi rompo dunque i marroni con una pagellina:

PASSERA: CASINISTA, ANCHE SE SI SBATTE..... MA PERCHE' NEL FINALE PRENDE LE INIZIATIVE AL TIRO ??

Ha preso 2 tiri con l'avversario a tre metri perchè Avellino lo aveva palesemente " battezzato " e non difendeva su di lui . Al terzo possesso consecutivo , ha RIFIUTATO il tiro e si è avventurato in entrata perdendo palla .

Deleterio su entrambi i lati del campo .

Ieri Passera ha dimostrato di NON poter giocare in Legauno : avere cuore ed essere nato a Varese non sono caratteristiche sufficienti !

Edited by Virgus
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Ha preso 2 tiri con l'avversario a tre metri perchè Avellino lo aveva palesemente " battezzato " e non difendeva su di lui . Al terzo possesso consecutivo , ha RIFIUTATO il tiro e si è avventurato in entrata perdendo palla .

Deleterio su entrambi i lati del campo .

Ieri Passera ha dimostrato di NON poter giocare in Legauno : avere cuore ed essere nato a Varese non sono caratteristiche sufficienti !

Se giudichiamo Passera in questo modo mi sai dire ieri, Galanda compreso (che in tutta sincerità non mi pare abbia fatto una partita così buona da poter prendere il voto che gli è stato dato in pagella), chi si è salvato? Personalmente comprendo nella lista di chi non lo ha fatto anche Skelin che ha subito un po' troppo Williams.

Quanto meno il nostro ci ha messo quello che pare avere e che pare gli altri non abbiano: le palle.

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Se giudichiamo Passera in questo modo mi sai dire ieri, Galanda compreso (che in tutta sincerità non mi pare abbia fatto una partita così buona da poter prendere il voto che gli è stato dato in pagella), chi si è salvato? Personalmente comprendo nella lista di chi non lo ha fatto anche Skelin che ha subito un po' troppo Williams.

Quanto meno il nostro ci ha messo quello che pare avere e che pare gli altri non abbiano: le palle.

Palle sicure....ma se da solo non la metti tre volte di fila e gli avversari hanno un difensore in più da utilizzare non vinceremo mai.... :cry:

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Si,scusate,sono cose trite e ritrite...ma questo è il mio stato d'animo dopo la partita di stasera.

Non si può vedere VARESE cosi...ho tanta paura!! :bye::bye:

P.s: scusatemi per il post,certo non originale... :cry::cry::cry:

ti capisco, ieri sera il balcone al secondo piano di casa mia aveva assunto un aspetto decisamente carino...

prima di esprimermi però mi guardo la partita, che è meglio...

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Adesso che siamo mestamente ultimi facciamo notizia. Da Repubblica:

Milano & Varese, grandi e sparite

19/11/2007 09:13

Le ex duellanti in coda alla classifica. Solo Roma insegue Siena

- La Repubblica -

Protagoniste dell´ancient regime del nostro basket, Milano e Varese occupano oggi, dopo dieci giornate di campionato, gli ultimi posti della classifica. E´ ultimissima la Cimberio, battuta a domicilio dalla rampante Avellino e indecisa se cambiare o no il suo tecnico croato Veljko Mrsic, sopraffino in campo al tempo del decimo e ultimo scudetto del club (1999), meno a suo agio sulla panchina in cui siedono anche Andrea Meneghin e Cecco Vescovi, altri due pilastri del titolo della stella. L´Armani Jeans naviga solamente due punti sopra, con tre vittorie su dieci, un allenatore già cambiato, un mercato da completare e una presidenza, quella di Giorgio Corbelli, invisa al pubblico. Ieri, nel derby metropolitano, a Milano non sono bastati 30´ di controllo (anche saldo, 59-47 al 28´) per battere Roma. Vinto in rimonta il derby con Varese, stavolta, al termine di una settimana di cambiamenti (dentro l´esperto play Booker, fuori Gaines), è mancata pure la fortuna, che alla vigilia le ha tolto Bulleri (caviglia destra, rischia due mesi) e, durante la gara di ieri, il suo centro americano, Travis Watson. Dominante nel primo tempo (8 punti, 9 rimbalzi, 2 stoppate e 5 recuperi), una collisione fortuita con Hawkins l´ha messo fuori: a lungo in panchina con il naso ammaccato, l´americano è poi rientrato, a impatto svanito, e dalla panchina ha visto la Lottomatica volare via con un 19-2, da 59-47 a 61-66, controllando poi senza grossi patemi. Decisivo, nel finale, il collettivo giallorosso, da Hawkins (14 punti) a Gabini (10, una tripla importante), all´uomo-chiave Stefansson (17 punti con 3 triple).

Ora, Roma è seconda in solitario, unica a tenere il passo dell´imbattuta Siena: dieci colpi su dieci, un´imbarazzante dimostrazione di forza ieri contro Rieti (64-25 già a metà). Il resto è bagarre: dietro Roma sono in sei, e in fondo fanno un passo avanti le grandi in difficoltà, Napoli e Treviso, fino all´altro giorno ultime con Varese. Comoda l´Eldo contro Cantù, la Benetton ha rischiato l´ennesimo suicidio: scialato un +8 a 2´, con uno 0-9 finiva sotto, con due liberi di Garris, a 10´´. Lì, dopo due erroracci sulla rimessa (prima la Premiata, poi Treviso), un recupero di Mordente ha lanciato Chalmers: cesto da tre, e vittoria che leva la Benetton dal fondo, in attesa che arrivi il nuovo allenatore, il turco-macedone Oktay Mahmuti. In serata, infine, torna a vincere, dopo sei ko in fila tra campionato e coppa, anche la Virtus Bologna. Tecnico, pubblico e società possono tirare il fiato.

Risultati: Pesaro-Fortitudo BO 78-84, Milano-Roma 74-80, Siena-Rieti 100-64, Napoli-Cantù 95-84, Varese-Avellino 81-87, Scafati-Capo d´Orlando 74-98, Treviso-Montegranaro 81-79, Teramo-Biella 109-101 (suppl.), Virtus BO-Udine 95-72. Classifica: Siena 20; Roma 14; Capo d´Orlando, Teramo, Biella, Udine, Pesaro e Montegranaro 12; Virtus, Avellino e Rieti 10; Fortitudo e Cantù 8; Scafati, Treviso, Napoli e Milano 6; Varese 4.

MARCO MARTELLI

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Passera simpatico e grintoso trottolino, ma non di quelli che ti fanno vincere le partite.

Ovviamente "In un mondo di ciechi (o eunuchi) anche un orbo e' re".

Vero, però è anche vero che non dovrebbe essere lui il titolare...problema trito e ritrito ma Marco è arrivato a Varese per giocare 15-20 Min a partita non 30-35. Poi gli infortuni...bla bla bla...

Ripeto discreto cambio per una squadra come varese e poi almeno lui ha grinta e voglia...

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Io non parlarei solo di Passera..ma di tutta la squadra..io tranne Skelin non salvo nessuno ieri sera....poi o io mi ricordo anche di un tiro forse sul meno 1 di Capin insensato o il tiro di Fernandez nel primo tempo da metàcampo quando mancavano ancora 10 secondi alla fine dell'azione..queste sono le cose che ti fanno imbestialire...non dei tiri piedi per terra sbagliati

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Skelin è convincente e Beck è un talento Risultato: la Cimberio è ultima, da sola

19/11/2007 09:53

- Il Giorno -

SEMPRE più ultima della classe, adesso senza più nessuno a farle compagnia. La Cimberio cade di nuovo, quarto tonfo consecutivo, stavolta contro Avellino, che al PalaWhirlpool si impone per 87-81. A questo punto Varese non sa davvero dove aggrapparsi, se a invertire la rotta non serve neppure l’esordio subito convincente di Mate Skelin, autore di 16 punti e tante cose utili che gli fruttano un 23 di valutazione. D’altronde serve a poco rinforzare il peso sottocanestro se poi si torna a sparacchiare da tre (8/30, 27%). È inutile anche avere un talento come Romel Beck, se non gli si spiega che le partite iniziano al primo minuto e non all’ultimo quarto.

SONO DAVVERO TROPPE le contraddizioni della Cimberio, per essere alla decima giornata. Inoltre a ogni miglioramento si contrappone sempre qualche passo indietro e nel gioco dei pesi e contrappesi è sempre il lato negativo a prevalere. Come ieri, quando al timido risveglio di Hafnar ha fatto da contraltare la prova incolore di Capin e quella praticamente nulla di Fernandez. La Cimberio resta dunque ancora una volta a bocca asciutta, nonostante il clamoroso sorpasso che era riuscita a costruire nel finale.

Galanda e compagni sono infatti stati sotto praticamente tutta la gara, toccando subito il massimo svantaggio (6-19 al 7’). Di lì in poi 25 minuti di continuo elastico che produce anche un momentaneo impatto sul 34-34 al 15’, ma l’Air tiene in mano la gara grazie ai punti di Barlacu e Williams. All’ultimo intervallo gli ospiti sono ancora avanti di dieci lunghezze e la tripla di Righetti in apertura, che li riporta nuovamente a +13, sembra l’epilogo della gara.

Con le spalle al muro, la Cimberio ha però uno scatto d’orgoglio e confeziona un parziale di 19-5 che vale il 79-78 con cui si apre l’ultimo minuto di gioco. A questo punto sale però in cattedra Green, che trova un gioco da tre punti mentre dall’altra parte Beck fallisce la tripla della replica. Avellino rimette quindi le mani sulla partita, questa volta per non toglierle più.

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Gli unici che ieri sembravano"interessati" a vincere la partita erano Passera e Jack...gli altri erano in campo,come se fossero stati messi li per caso(quanti tiri forzati si sono presi??Certo non te li puoi permettere in questa situazione e quando mancano 2 minuti alla fine e stai perdendo)... :rolleyes:

Bhà.

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Per quel poco che ho potuto vedere nn manca la volontà manca il talento, e di questo nn possiamo farne colpa a Boscagin & co.

Se ne può discutere.

Non sul fatto che manchi il talento perchè è palese, ma anche la volontà sta di casa altrove.

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Il talento manca ma non viene soppertito da grinta, fame agonistica, orgoglio....."SIAMO MOLLI COME UNA PELLE DI FICO" ed è questo che mi intristisce più di tutto.

Edited by MAMITO
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