sertar Posted December 10, 2007 Posted December 10, 2007 Si considererebbero non di formazione...è evidente anche a me come questa situazione sia ridicola, però una qualsiasi norma sportiva che discriminasse italiani di passaporto - in favore di quelli di nascita - avrebbe poche possibilità di applicazione a rigor di diritto ordinario.
alberto Posted December 10, 2007 Posted December 10, 2007 Si considererebbero non di formazione...è evidente anche a me come questa situazione sia ridicola, però una qualsiasi norma sportiva che discriminasse italiani di passaporto - in favore di quelli di nascita - avrebbe poche possibilità di applicazione a rigor di diritto ordinario. beh, formazione per formazione potrebbero riferire la norma alla frequentazione della scuola dell'obbligo...
Virgus Posted December 10, 2007 Posted December 10, 2007 beh, formazione per formazione potrebbero riferire la norma alla frequentazione della scuola dell'obbligo... E' un'idea meno stupida di quello che può sembrare in un primo momento .
alberto Posted December 10, 2007 Posted December 10, 2007 E' un'idea meno stupida di quello che può sembrare in un primo momento . grazie della stima...
Virgus Posted December 10, 2007 Posted December 10, 2007 grazie della stima... Bhè , se non ci si stima tra noi italiani di residenza ...
TARGATO VARESINO Posted December 10, 2007 Posted December 10, 2007 Bhè , se non ci si stima tra noi italiani di residenza ...
Jukebox Posted December 10, 2007 Posted December 10, 2007 Non sono un avvocato, ma credo che la FIP, in questo caso, rischi grosso: se Chiacig come privato cittadino dovesse ricorrere al tribunale sentendosi discriminato, avremmo qualcosa di simile alla sentenza Bosman, ma in salsa bolognese! Perché questa specie di accordo tra le parti coinvolte che è la regola sul numero minimo di italiani di formazione, mi pare palesemente in contraddizione con un numero imprecisato di norme nazionali e comunitarie... Agli innumerevoli avvocati che popolano questo Forum: se ho scritto una scemata, spiegatemi il motivo, almeno imparo qualcosa anche io! Ciao a tutti JB
Ponchiaz Posted December 10, 2007 Posted December 10, 2007 E' un'idea meno stupida di quello che può sembrare in un primo momento . Ma già dopo pochi minuti...
sertar Posted December 10, 2007 Posted December 10, 2007 Non sono un avvocato, ma credo che la FIP, in questo caso, rischi grosso: se Chiacig come privato cittadino dovesse ricorrere al tribunale sentendosi discriminato, avremmo qualcosa di simile alla sentenza Bosman, ma in salsa bolognese! Perché questa specie di accordo tra le parti coinvolte che è la regola sul numero minimo di italiani di formazione, mi pare palesemente in contraddizione con un numero imprecisato di norme nazionali e comunitarie... Agli innumerevoli avvocati che popolano questo Forum: se ho scritto una scemata, spiegatemi il motivo, almeno imparo qualcosa anche io! Ciao a tutti JB Ho provato a spiegarlo prima...tale norma fa parte del diritto sportivo e redatta in piena e legittima autonomia in rapporto all'ordinamento statale, nn entrando affatto nel merito della nazionalità di un atleta ma parlando solo di pratica sportiva quadriennale. Ben diverso sarebbe, questo sì discriminante, se si facesse distinzione tra italiani di nascita e di passaporto. Insomma l'autonomia dello sport giustifica questa norma e tante altre ancora che a noi parrebbero demenziali.
MarkBuford Posted December 11, 2007 Posted December 11, 2007 La protezione degli italiani è una esigenza, giusta o sbagliata che sia, che nasce dal voler avere una nazionale forte. A questo punto mi sembra che la regola sia semplice "chi può giocare in nazionalepuò giocare da italiano". Nel calcio non ci sono praticamente limiti e la nazionale è campione del mondo. I nostri giocatori di rugby più forti trovano spazio nelle squadre francesi. Se il livello medio di un "professionista" italiano è quello dei Boscagin (o dei Cittadini tanto per citarne altri) è normale che giocatori appena meno che discreti come Fernandez, Mazzarino, Gabini, possano essere sfruttati per rafforzare le squadre. Trovatemi un lungo italiano che, a parità di stipendio, renda come Fernandez.
Mike Razor Posted December 11, 2007 Posted December 11, 2007 Io penso che in A1 non ci debba essere un limite minimo di italiani ... Campionato professionistico ... Libero mercato ... Lessun limite ... Se un italiano è buono gioca lo stesso (Bargnani, Bellinelli, Gallinari, Pozzecco, Galanda, ecc. ecc.). Imporre il limite minimo di italiani porta a situazioni come quelle di Stonerook od Eze con matrimoni di convenienza e divorzi appena avuto il passaporto, o quelle di vecchi giocatori (Morena, Marzorati, Zorzolo, Rizzo) o giovani inutili portati in panchina per far numero. Secondo me è la legadue che non dovrebbe essere un campionato professionistico ... 2 non italiani e basta ... Facciamo giocare gli italiani in legadue e vediamo chi si merita di salire in A1 ...
Recommended Posts
Create an account or sign in to comment
You need to be a member in order to leave a comment
Create an account
Sign up for a new account in our community. It's easy!
Register a new accountSign in
Already have an account? Sign in here.
Sign In Now