ROOSTERS99 Posted May 10, 2012 Posted May 10, 2012 Questo non mi pare proprio un problema, anzi.I Leghisti si sono sempre impegnati a dare una quota al partito e il fatto che lo facessero dal notaio era arcinoto e quasi una specie di investitura; per evitare che qualcuno facesse il furbo. A quanto pare era una cosa fatta male, visto che si scontra con qualche norma, ma non mi pare niente di immorale. Certo che questo attaccamento verso il partito perde un pochino significato per chi poi si sente autorizzato a farsi pagare la casa ed altro dal partito in cambio di questo versamento. Anche perchè la casa te la pagano tutta e tu in realtà versi l'81% al partito, visto che il 19% te lo fai ridare dallo Stato. Inoltre l'obbligo di andare dal notaio non fa emergere una gran fiducia negli eletti a dire il vero. E infine, tutta 'sta girandola è di DENARO PUBBLICO PER DIO !!!
Roberto Posted May 10, 2012 Posted May 10, 2012 E infine, tutta 'sta girandola è di DENARO PUBBLICO PER DIO !!! L' importante e' che i baristi emettano lo scontrino, il resto conta un cazz.
Virgus Posted May 10, 2012 Posted May 10, 2012 Duemila euro al mese per la prima elezione, 2.400 per la seconda, ecco come si compravano (esentasse) le candidature per la Lega Nord di Lionello Mancini 10 maggio 2012 Dopo la finta laurea, le finte donazioni con evasione fiscale incorporata. Nella serata di ieri, la Procura di Forlì (fortemente specializzata in evasori fiscali, data la contiguità territoriale con San Marino) ha sequestrato alcune carte in Via Bellerio, sede della Lega Nord, nell'ambito di un'inchiesta di cui ancora poco si conosce, forse scaturita da riscontri documentali (rogiti, contratti, assegni) nonché dalle dichiarazioni di Francesco Belsito e Nadia Dagrada, i custodi della cassaforte del movimento politico. A partire dal 2000, i prescelti dalla Lega Nord, hanno di fatto comprato la propria candidatura impegnandosi – come condizione irrinunciabile – davanti a un notaio a versare circa 2000 euro (alla prima elezione) o 2400 euro (a quelle successive) per tutti i 60 mesi legislatura, in cambio delle spese elettorali che il partito anticipava loro. L'atto privato diventava pubblico e registrato a elezione avvenuta, oppure decadeva in caso di mancato seggio o di fine anticipata della legislatura. Nella dichiarazione dei redditi, poi, i versamenti mensili degli eletti e del partito comparivano come semplici donazioni. Secondo il Procuratore di Forlì Sergio Sottani e del suo sostituto Fabio Di Vizio, in questo meccanismo ci sarebbero molte cose che non vanno dal punto di vista fiscale. Innanzitutto, messa in questi termini, la donazione non solo è simulata, ma proprio nulla, perché il donatore si impegna per beni che non possiede ancora e, dice la legge, il notaio non può rogare atti nulli. Nel racconto della Dagrada, invece, a ridosso delle elezioni nella sede di Via Bellerio di questi atti se ne stipulavano a centinaia in un sol giorno. E prima dell'apertura delle urne bisognava versare una bella caparra. Secondo gli inquirenti, il marchingegno notarile serviva agli eletti per detrarre dall'imposta lorda il 19% e alla Lega "venditrice" del posto in Parlamento a non pagare alcuna imposta (i partiti sono esenti dall'imposta di donazione). Insomma, grazie ai crediti d'imposta maturati, i parlamentari – ministri compresi – hanno di fatto annullato per tutti questi dieci anni il 'peso' economico della "donazione", non perdendo nulla, neppure i soldi versati. Sarebbe interessante, a questo punto, verificare se lo stesso sistema non sia utilizzato da tutti i partiti e non solo dalla Lega Nord (la quale, peraltro, non avrebbe presentato mai alcuna dichiarazione dei redditi). ilsole24ore.it Apperò......... What a great mass of bullshits !
Ponchiaz Posted May 10, 2012 Posted May 10, 2012 E infine, tutta 'sta girandola è di DENARO PUBBLICO PER DIO !!! Denaro che comunque sarebbe stato dato, non vedo il problema specifico. Se poi vogliamo dire che i partiti debbano avere zero soldi e la gente debba pagare per candidarsi possiamo anche farlo.
Dragonheart Posted May 10, 2012 Posted May 10, 2012 Letto cosi non saprei fino a che punto sia formalmente irregolare il giochetto.... gli avvocati, che abbondano nel forum, ce lo diranno. A me sembra una roba a metà fra l'Agenzia delle Entrate ed il prete (nel senso che si potrebbe farne materia per qualche riflessione sul tema della moralità della politica, e scusate l'ossimoro)
ROOSTERS99 Posted May 16, 2012 Posted May 16, 2012 (edited) LEGA NORD E RIMBORSI ELETTORALI Umberto Bossi e i figli indagati a Milano Al Senatur notificata un'informazione di garanzia nella sede della Lega in via Bellerio MILANO - Umberto Bossi è indagato per truffa ai danni dello Stato nell'inchiesta sull'uso dei rimborsi elettorali della Lega. I Pm Alfredo Robledo, Paolo Filippini e Roberto Pellicano di Milano gli hanno notificato un'informazione di garanzia nella sede del Carroccio in via Bellerio. I FIGLI - Con Umberto Bossi sono indagati anche i figli Riccardo e Renzo accusati di appropriazione indebita e il senatore Piergiorgio Stiffoni per il quale l'accusa è di peculato in relazione all'uso dei fondi del Carroccio al Senato. Indagato anche l'imprenditore Paolo Scala per riciclaggio. Giuseppe Guastella 16 maggio 2012 | 14:06 ___________________________________________ l'ex ministro dell'interno su facebook parla della lega del futuro Maroni: «Ladri , faccendieri e ciarlatani nella Lega del futuro non avranno posto» Il «programma» per rilanciare il partito: «Concentrarsi sulle cose da fare, non sulle menate interne». MILANO - Non aveva certo previsto la coincidenza con i tempi dell'inchiesta di Milano. Proprio nel giorno in cui sarebbe poi filtrata la notizia di Bossi e due dei figli indagati a Milano, Roberto Maroni, ex ministro dell'Interno e «candidato unico» alla segreteria della Lega, ha postato sulla sua pagina Facebook il programma politico ed etico per rilanciare il Carroccio: «Voglio una Lega unita, voglio una Lega forte, voglio una Lega viva. Una Lega che si concentra sulle cose da fare e non sulle menate interne, che progetta e governa, che dà risposte. Largo ai giovani e a chi è capace. Per faccendieri, ladri e ciarlatani non c'è posto nella Lega del futuro». Sulla pagina non c'è ancora un suo commento diretto sugli avvisi di garanzia emessi dalla procura milanese. Ma intanto è arrivato quello di un suo fan, un giovane bergamasco, non proprio positivo nei confronti dei giudici: «Ho sentito adesso al telegiornale che Bossi e suoi due figli truffa allo Stato? Ma che cavolata è?». ZAIA - Ma il commento più duro arriva da Luca Zaia, presidente della Regione Veneto e leghista di primo piano: «Se la magistratura accerterà responsabilità chi ha sbagliato dovrà pagare: mi sembra di capire che questi eventi rappresentino l'epilogo di tutto quello che si è letto e visto in tutte queste settimane», ha spiegato. «Personalmente - ha poi voluto precisare Zaia - ho sempre avuto ed ho estrema fiducia nella magistratura, che è l'unica titolata a celebrare i processi e quindi a verificare ed accertare la verità all'interno delle uniche sedi deputate, ovvero i tribunali. Anche in questo caso, alla fine di questo percorso, se saranno riconosciute responsabilità chi ha sbagliato dovrà pagare». Redazione Online 16 maggio 2012 | 13:55 Edited May 16, 2012 by ROOSTERS99
ROOSTERS99 Posted May 17, 2012 Posted May 17, 2012 (edited) Denaro che comunque sarebbe stato dato, non vedo il problema specifico........ Che il denaro sarebbe stato dato comunque è chiaro ; tuttavia , se si confermassero le ipotesi qui sotto, questo comportamento predatorio di denaro pubblico della "family" sarebbe una delle infamie più grandi mai viste all' ombra del Sacro Monte...... ............. MILANO - Secondo i magistrati il denaro nella «family» di Umberto Bossi circolava in questo modo: Riccardo e Renzo, chiedevano all'ex tesoriere della Lega, Francesco Belsito, di pagare i loro conti personali con i fondi del movimento. Le cifre che i due figli di Bossi avrebbero ricevuto dall'ex tesoriere sono ingenti: ricevevano una «paghetta» da 5mila euro al mese. Belsito, secondo gli inquirenti, informava Bossi di queste uscite dalle casse della Lega. .............. Riccardo e Renzo Bossi sono invece indagati per appropriazione indebita, sempre nell'ambito dell'inchiesta sul presunto uso per scopi privati dei rimborsi elettorali della Lega Nord. «Sono sereno e confido nella magistratura e soprattutto con questo atto giudiziario avrò finalmente la possibilità di difendermi e di mostrare a tutti la mia totale estraneità rispetto alle accuse che mi verranno mosse» ha detto Renzo Bossi che non on si trova in Italia ma in vacanza in Marocco. E' partito martedì insieme alla fidanzata, all'ex assessore lombardo Monica Rizzi e al compagno di quest'ultima. ................ A Maruska Abbate, ex moglie di Riccardo Bossi, sarebbero stati versati alimenti prelevati dalle casse della Lega Nord. È quanto emerge dall'indagine dei carabinieri del Noe di Roma, coordinata dai pm di Napoli. La circostanza sarebbe venuta alla luce dall'esame della contabilità dell'ex tesoriere della Lega, Francesco Belisto. ............. corriere.it E il buon Trota, che smentisce tutto, mi piacerebbe che raccontasse dei suoi Diplomi in Albania ..... Edited May 17, 2012 by ROOSTERS99
Ponchiaz Posted May 17, 2012 Posted May 17, 2012 Che il denaro sarebbe stato dato comunque è chiaro ; tuttavia , se si confermassero le ipotesi qui sotto,questo comportamento predatorio di denaro pubblico della "family" sarebbe una delle infamie più grandi mai viste all' ombra del Sacro Monte...... . Mah, dopo la gestione socialista Bronzi dei primi anni '90 mi sembra MOLTO difficile scandalizzarsi. Al netto del fatto che la posizione Rutelliana di Maroni è francamente risibile.
tatanka Posted May 17, 2012 Posted May 17, 2012 Mah, dopo la gestione socialista Bronzi dei primi anni '90 mi sembra MOLTO difficile scandalizzarsi.Al netto del fatto che la posizione Rutelliana di Maroni è francamente risibile. La posizione del Rutelli è ancora più difficile dopo le ultime dichiarazioni di Lusi.
Ponchiaz Posted May 17, 2012 Posted May 17, 2012 La posizione di Rutelli è equivalente a Krusty il Clown a Springfield. Ma sono incuriosito da quei 70,000 euri a Renzi.
ROOSTERS99 Posted May 17, 2012 Posted May 17, 2012 Mah, dopo la gestione socialista Bronzi dei primi anni '90 mi sembra MOLTO difficile scandalizzarsi.Al netto del fatto che la posizione Rutelliana di Maroni è francamente risibile. Ritorni sempre ai socilaisti...........ma và che la Lega è nata per sostituire ed essere meglio dei succitati, e invece........ Resta poi il fatto che le amministrazione leghiste varesine sono state il nulla assoluto....ah, no......il tram-bus e la finicolare le hanno fatte......
ROOSTERS99 Posted May 17, 2012 Posted May 17, 2012 La posizione del Rutelli è ancora più difficile dopo le ultime dichiarazioni di Lusi. Lusi è un delinquente certificato......dal suo partito......
Ponchiaz Posted May 17, 2012 Posted May 17, 2012 Ritorni sempre ai socilaisti...........ma và che la Lega è nata per sostituire ed essere meglio dei succitati, e invece........Resta poi il fatto che le amministrazione leghiste varesine sono state il nulla assoluto....ah, no......il tram-bus e la finicolare le hanno fatte...... Beh non voglio certo difendere le amministrazioni leghiste di Varese, del resto che Varese sia precipitata dall'essere la Vancouver del basso Verbano a quel baratro dove si trova oggi è un fatto sotto gli occhi di tutti.
SteveNashaVarese Posted May 17, 2012 Posted May 17, 2012 Ritorni sempre ai socilaisti...........ma và che la Lega è nata per sostituire ed essere meglio dei succitati, e invece........Resta poi il fatto che le amministrazione leghiste varesine sono state il nulla assoluto....ah, no......il tram-bus e la finicolare le hanno fatte...... Memorabile il giorno del collaudo del tram-bus...cos'era il '98? Penso di avere ancora in circolo parte della bile.....
Ponchiaz Posted May 21, 2012 Posted May 21, 2012 «Sono sette i comuni al ballottaggio: cinque lombardi e due veneti. Vinceremo tutto» Matteo Salvini
ROOSTERS99 Posted May 22, 2012 Posted May 22, 2012 «Sono sette i comuni al ballottaggio: cinque lombardi e due veneti. Vinceremo tutto»Matteo Salvini Salvini, il nuovo (della lega) che avanza !
ROOSTERS99 Posted August 10, 2012 Posted August 10, 2012 Strafalcioni padani Sentir parlare di Alessandro Manzoni è un tuffo all’indietro di una quarantina d’anni, quando l’insegnante di lettere ne magnificava l’inarrivabile valore letterario e, declamando l’Addio monti dei Promessi sposi, sembrava perdersi con lo sguardo e la mente tra le "cime inuguali" che straziavano il cuore di Lucia. Da allora abbiamo sempre pensato, anzi, ne siano sempre stati convinti, che non ci fosse autore capace di descrivere sentimenti e paesaggi, aneliti spirituali e drammi umani, cattiveria e redenzione come il grande romanziere lombardo. Almeno, fino all’altro giorno. Finché Umberto Bossi da Cassano Magnago l’ha bollato con l’epiteto di traditore. Di che? Del fatto che con il suo romanzo - peraltro definito da Bossi "un mattone" - abbia contribuito in modo determinante all’unificazione linguistica del Paese. Un traditore asservito al re. Di più: "Una canaglia, che il re assoldò con il compito di fargli scrivere "Fermo e Lucia" che poi sarebbe diventato "I promessi sposi", in modo da dare una lingua comune all’Italia". Fra le tante bischerate che ci ha offerto e ci offre il Senatùr, questa è di straordinaria efficacia. Incenerisce in un secondo centocinquant'anni di storia letteraria, di ricerche linguistiche, di passione, di dibattiti e di formidabile arte poetica. Rovescia addosso al lùmbard don Lisander un marchio di infamia che, mai prima d'ora, si era meritato. Roba da matti. Bossi ha reso nota la sua avversione al Manzoni durante un comizio a Vergiate. Lo sferzante giudizio non ha però trovato d'accordo tutti i leghisti, a cominciare da quel Flavio Tosi, sindaco di Verona, che nel composito e scomposto popolo padano, pare tra i meglio dotati di acume politico e discernimento pratico. Tant'è che ha replicato al suo presidente con una velenosa frase: "Francamente non saprei interpretare queste dichiarazioni di Bossi. Sono giornate molto calde e potrebbe essere anche quello...". Ora, sappiamo quali siano le aspettative leghiste e da che cosa muova il Bossi-pensiero: fin dall'inizio, sullo sfondo o in primo piano, c'è stata e c'è la secessione. Non si può negare che parecchie istanze padane abbiano costrutto, che la "questione settentrionale" sia pressante più di quanto si possa credere, che lo slogan maroniano "Prima il Nord" evochi un disagio concreto. E non dobbiamo spiegare quale siano le ragioni che lo determinano. Ma, vivaddio, non si tiri in ballo Manzoni a sproposito. La nostra lingua, la bellissima lingua italiana, è un valore assoluto, a prescindere da qualunque altra considerazione. Bossi vorrebbe che si parlasse solo il dialetto? Non ci vergogniamo affatto di esprimerci nell'idioma che usavano i nostri nonni e che ancora usano i nostri anziani genitori, ma è un fatto affettivo prima che culturale. Rimanda alle nostre identità (intangibili e da salvaguardare) ma non apre al futuro. E al mondo. Il problema è comprendere a che cosa portino, nell'attuale contesto politico e sociale, le sortite e le intemperanze verbali di Umberto Bossi, quali siano i ritorni in termini di consensi. Ci sembra che la Lega dopo il congresso di Milano abbia imboccato un'altra via, di modernità e affidabilità. Quel 2.0 voluto da Bobo Maroni per identificare il "suo" nuovo partito la dice lunga sulle intenzioni. Il Senatur è il padre fondatore del Carroccio. Per anni ne ha incarnato e interpretato lo spirito e gli obiettivi. Il suo carisma faceva la differenza. Adesso, dopo tutto quel che di disdicevole è venuto a galla e si è ascoltato, c'è da chiedersi con don Lisander: "Fu vera gloria? Ai posteri l'ardua sentenza". © Riproduzione riservata di Vincenzo Coronetti [ 10 agosto 2012 ] :blink:
ROOSTERS99 Posted October 18, 2012 Posted October 18, 2012 (edited) ooooops ! Ma non era la "Macchina del fango" del Berlusca ?? :g[1]: Casa di An a Monaco, L'Espresso riapre il caso Secondo il settimanale l'immobile era veramente affittato al cognato di Fini tramite un prestanome, che per conto di Tulliani aprì anche una società nei Caraibi foto LaPresse 07:21 - Torna alla ribalta il caso della casa monegasca di An affittata al cognato di Gianfranco Fini. A riportare la vicenda sotto i riflettori è un'inchiesta de "L'Espresso". Stando a una serie di documenti inediti sequestrati al re delle slot machine, Francesco Corallo, James Walfenzao (acquirente formale della casa) era un fiduciario di Tulliani, che proprio grazie a lui aprì una società di compravendite immobiliari a Saint Lucia, nei Caraibi. L'Espresso racconta infatti come nel gennaio 2008 Giancarlo Tulliani aprì nel paradiso fiscale una società rimasta finora sconosciuta, la Jayden Holding, che aveva come attività le compravendite immobiliari; per farlo si appoggiò proprio a James Walfenzao, lo stesso fiduciario che figura come rappresentante legale della Printemps, la società di Saint Lucia che nel luglio 2008 acquistò da An l'appartamento di Montecarlo. I documenti, sottolinea il settimanale, sono emersi durante la perquisizione effettuata nell'abitazione romana di Corallo, nell'ambito dell'inchiesta sui finanziamenti concessi dalla Banca Popolare di Milano al proprietario del gruppo Betplus (ex Atlantis World). Si tratta di una serie di fax inviati durante i primi mesi del 2008 dagli uffici di Corallo allo studio di Montecarlo di Walfenzao, che tra i suoi molti ruoli ricopre anche quello di rappresentante legale del trust a cui sono intestate le quote del gruppo Atlantis. "Tra il marzo e il giugno del 2008 - scrive la rivista - Corallo mandò a Walfenzao una copia del passaporto di Giancarlo Tulliani, una copia di quello della sorella Elisabetta e un modulo per l'apertura di un conto corrente a Saint Lucia intestato alla Jayden Holding. Nel modulo, l'effettivo titolare della società viene indicato proprio in Giancarlo Tulliani". La Jayden Holding, costituita nel mese di gennaio del 2008, aveva come attività la compravendita di unità immobiliari. Secondo L'Espresso, "la società offshore di Tulliani è stata chiusa nel maggio 2011 ed era rappresentata da un legale di nome Cathy Walfenzao, con uffici allo stesso indirizzo di Montecarlo del più famoso James. Nelle carte sequestrate non ci sono però altri elementi che permettano di capire quali operazioni immobiliari abbia effettuato nei suoi tre anni e mezzo di vita la Jayden Holding". Edited October 18, 2012 by ROOSTERS99
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