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E ti stupisci ?

Hai per caso capito di chi era la famosa casa di Montecarlo e con che soldi fu comprata ? O magari sai se Scajola abita ancora in quel bell'appartamentino con vista sul colosseo ?

E di quel famoso dossier su Dipietro dove lo si accusava di usare il partito ( soldi dei rimborsi elettorali in primis ) per fini personali si è più saputo nulla ? E Penati , ovviamente , si è dimesso al pari del Trota ?

Tutto vero.

Però quanto successo al movimento di Roma ladrona è moralmente di una certa importanza .... e l'ultima ruberia in senso cronologico.

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Quindi dici che basta aspettare e tutte le anime belle se ne dimenticheranno come negli altri casi?

Ci puoi scommettere .....

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Orgoglio leghista, varesini delusi

Rizzi: "Deve scorrere il sangue"

  • 11 aprile 2012

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VARESE Militanti leghisti in viaggio per Bergamo (Foto by varesepress/genuardi)

VARESE Troppo poco. Il raduno di Bergamo ha di fatto sgonfiato l'orgoglio leghista. Il polso della militanza varesina non perdona. Per i più ottimisti si tratta di un "buon inizio". Per gli altri "parole alle quali però devono seguire i fatti". "La militanza vuole una vera pulizia – dice il senatore Fabio Rizzi – deve scorrere il sangue. Ci vogliono le espulsioni. E dopo potremo far ripartire il partito. Non condivido affatto il richiamo di Bossi all'unità".

Critico anche Alessandro Vedani, capofila degli eretici ed ex sindaco di Buguggiate. "Mi aspettavo qualche contenuto politico in più. Ho sentito proclami sulle espulsioni e sull'importanza della meritocrazia, che tuttavia sono già contenute nello statuto della Lega. Devono essere applicate".

Ma ci sono anche riscontri positivi. "È stato il de profundis di Bossi, che purtroppo continua ad essere usato dal cerchio magico. Maroni ha avuto la sua investitura. Tutti si aspettavano qualcosa di più. Ma la strategia di Maroni è positiva".

Giorgio Caielli, dirigente provinciale gallaratese: "Una grande partecipazione di molti militanti puliti, la vera Lega, una serata decisamente positiva". E Roberto Stefanazzi: "È andata bene. Le linee, e tra tutte soprattutto quella della pulizia, sono state tracciate. Adesso tocca alle sezioni". Se la platea a Bergamo era tutta per Maroni, non sono mancate poche isolate contestazioni. Come il tentativo, da parte dei militanti di Busto Arsizio, di contestare l'ex ministro. Durante il discorso di Bossi, i bustocchi, guidati da Paola Reguzzoni, hanno issato lo striscione: "Umberto Bossi la Lega sei solo tu", già apparso in via Bellerio giovedì scorso quando venne fischiato Roberto Maroni. Questa volta, all'apparire dello striscione, sono stati loro a subire una buona dose di fischi.

laprovinciadivarese.it

Edited by ROOSTERS99
Posted (edited)

Bossi jr: perché quella bandiera? Ma lo sanno che l'Insubria non esiste?

Fonte: la provincia.

Sto ridendo ancora adesso dopo cinque ore!!

Ps: fottutissimo completamento automatico iPod touch....

:-)

Edited by Ale Div.
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Bossi jr: perché quella bandiera? Ma lo danni che l'Insubria non esiste?

Fonte: la provincia.

Sto ridendo ancora adesso dopo cinque ore!!

:lol:

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Orgoglio leghista, varesini delusi

Rizzi: "Deve scorrere il sangue"

  • 11 aprile 2012

347187_5554765_gnx0064138_17276446_medium.jpg

VARESE Militanti leghisti in viaggio per Bergamo (Foto by varesepress/genuardi)

VARESE Troppo poco. Il raduno di Bergamo ha di fatto sgonfiato l'orgoglio leghista. Il polso della militanza varesina non perdona. Per i più ottimisti si tratta di un "buon inizio". Per gli altri "parole alle quali però devono seguire i fatti". "La militanza vuole una vera pulizia – dice il senatore Fabio Rizzi – deve scorrere il sangue. Ci vogliono le espulsioni. E dopo potremo far ripartire il partito. Non condivido affatto il richiamo di Bossi all'unità".

Critico anche Alessandro Vedani, capofila degli eretici ed ex sindaco di Buguggiate. "Mi aspettavo qualche contenuto politico in più. Ho sentito proclami sulle espulsioni e sull'importanza della meritocrazia, che tuttavia sono già contenute nello statuto della Lega. Devono essere applicate".

Ma ci sono anche riscontri positivi. "È stato il de profundis di Bossi, che purtroppo continua ad essere usato dal cerchio magico. Maroni ha avuto la sua investitura. Tutti si aspettavano qualcosa di più. Ma la strategia di Maroni è positiva".

Giorgio Caielli, dirigente provinciale gallaratese: "Una grande partecipazione di molti militanti puliti, la vera Lega, una serata decisamente positiva". E Roberto Stefanazzi: "È andata bene. Le linee, e tra tutte soprattutto quella della pulizia, sono state tracciate. Adesso tocca alle sezioni". Se la platea a Bergamo era tutta per Maroni, non sono mancate poche isolate contestazioni. Come il tentativo, da parte dei militanti di Busto Arsizio, di contestare l'ex ministro. Durante il discorso di Bossi, i bustocchi, guidati da Paola Reguzzoni, hanno issato lo striscione: "Umberto Bossi la Lega sei solo tu", già apparso in via Bellerio giovedì scorso quando venne fischiato Roberto Maroni. Questa volta, all'apparire dello striscione, sono stati loro a subire una buona dose di fischi.

laprovinciadivarese.it

Quelli della foto li conosco quasi tutti!!!

È grave?

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Bravo Tat, ma tu hai capito di cosa sono accusati tutti!

A parte le battute Jr è accusato di aver usato per scopi personali soldi del partito; il tesoriere ed altri di aver usato sempre soldi pubblici per spese private della famiglia.

Vi sono inoltre entrate in nero ed uscite ancor più in nero.

Mi domandavo nello specifico la Rosimauro di quale uso scorretto dei fondi è accusata?

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Orgoglio leghista, varesini delusi

Rizzi: "Deve scorrere il sangue"

  • 11 aprile 2012

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VARESE Militanti leghisti in viaggio per Bergamo (Foto by varesepress/genuardi)

VARESE Troppo poco. Il raduno di Bergamo ha di fatto sgonfiato l'orgoglio leghista. Il polso della militanza varesina non perdona. Per i più ottimisti si tratta di un "buon inizio". Per gli altri "parole alle quali però devono seguire i fatti". "La militanza vuole una vera pulizia – dice il senatore Fabio Rizzi – deve scorrere il sangue. Ci vogliono le espulsioni. E dopo potremo far ripartire il partito. Non condivido affatto il richiamo di Bossi all'unità".

Critico anche Alessandro Vedani, capofila degli eretici ed ex sindaco di Buguggiate. "Mi aspettavo qualche contenuto politico in più. Ho sentito proclami sulle espulsioni e sull'importanza della meritocrazia, che tuttavia sono già contenute nello statuto della Lega. Devono essere applicate".

Ma ci sono anche riscontri positivi. "È stato il de profundis di Bossi, che purtroppo continua ad essere usato dal cerchio magico. Maroni ha avuto la sua investitura. Tutti si aspettavano qualcosa di più. Ma la strategia di Maroni è positiva".

Giorgio Caielli, dirigente provinciale gallaratese: "Una grande partecipazione di molti militanti puliti, la vera Lega, una serata decisamente positiva". E Roberto Stefanazzi: "È andata bene. Le linee, e tra tutte soprattutto quella della pulizia, sono state tracciate. Adesso tocca alle sezioni". Se la platea a Bergamo era tutta per Maroni, non sono mancate poche isolate contestazioni. Come il tentativo, da parte dei militanti di Busto Arsizio, di contestare l'ex ministro. Durante il discorso di Bossi, i bustocchi, guidati da Paola Reguzzoni, hanno issato lo striscione: "Umberto Bossi la Lega sei solo tu", già apparso in via Bellerio giovedì scorso quando venne fischiato Roberto Maroni. Questa volta, all'apparire dello striscione, sono stati loro a subire una buona dose di fischi.

laprovinciadivarese.it

Ehi!

Ma...Cinghio in 3a fila in centro alla foto! :angry:

Tu quoque...? :lol::angry::lol::lol: :lol:

Posted (edited)

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CARTELLINO ROSSO -Rosi Mauro ha voluto poi replicare a Roberto Maroni che, martedì, durante il raduno della base a Bergamo aveva avuto parole durissimo tanto nei confronti della parlamentare («Se non si è dimessa lei la dimetteremo noi», ha detto l'ex ministro dell'Interno) quanto nei confronti dell'ex tesoriere Belsito. «Non temo l'espulsione - ha proseguito Mauro - non ho niente da temere. Per quanto mi riguarda i conti sono in regola. Non ho preso un euro dalla Lega. Non ho mai usato un euro per fini personali, tanto meno per diplomi o lauree».

LE INDAGINI - Nel frattempo, però, la Guardia di Finanza di Milano si è recata mercoledì nella sede del Sinpa, il «sindacato padano» fondato proprio da Rosi Mauro, per acquisire documentazione nell'ambito dell'inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo, e dai pm Roberto Pellicano e Paolo Filippini, sui fondi della Lega. Il Sinpa, secondo quanto emerso dalle carte dell'indagine, sarebbe stato destinatario di una parte dei soldi pubblici per centinaia di migliaia di euro, che secondo l'accusa sarebbero stati prelevati dalle casse del Carroccio.

11 aprile 2012 | 21:04

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MILANO - Le multe del Trota, i lavori di ristrutturazione della casa di Gemonio, la polizza di assicurazione, le spese per le cure mediche. C'è questo e altro nella cartella «The Family» (ecco i documenti), la documentazione che l'ex tesoriere Francesco Belsito custodiva nella sua cassaforte a Roma e che, ipotizzano gli investigatori, riguarda i pagamenti in favore dei familiari di Umberto Bossi. Le carte prelevate dai carabinieri del Noe, su ordine delle procure di Milano e di Napoli, raccontano nei dettagli quello che costituisce il cuore dell'inchiesta, ovvero il presunto uso privatistico del denaro proveniente dalle casse del Carroccio. Un centinaio di pagine, a cominciare da quella con l'intestazione che Belsito aveva dato all'insieme di fatture, ricevute, bonifici bancari, estratti conto, notifiche di contravvenzioni e altro materiale che dal 4 aprile scorso è all'esame degli inquirenti: la scritta in grassetto è «The Family», più sotto i nomi Umberto Sirio Renzo e un solo cognome, quello di Bossi. All'interno una sottocartella con il nome UMBERTO. I DOCUMENTI - Tra i documenti ritenuti più interessanti, un bonifico da 779,38 euro per il pagamento della polizza sulla casa di Bossi a Gemonio diretto a una compagnia assicurativa e che ha come ordinante la Lega Nord. Il fax con conferma di pagamento partì dalla segreteria particolare dello stesso Belsito, all'epoca sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri. Vi è poi la fattura dell'architetto per «l'ampliamento edificio residenziale Comune di Gemonio». All'attenzione degli investigatori figura inoltre un assegno del Banco di Napoli da 2.000 euro firmato da Francesco Belsito in qualità di segretario amministrativo federale del Carroccio e, nella stessa data, il 17 luglio 2010, presso la stessa banca, il pagamento di alcune tasse a carico di Umberto Bossi per un ammontare di circa 1.300 euro. Dalle casse del Carroccio - da quanto emerge dalla lettura dei documenti sequestrati - provenivano i soldi per il pagamento delle contravvenzioni stradali contestate a Renzo Bossi, proprietario di una Audi A6 che ha collezionato una serie davvero notevole di multe. A rilevare le infrazioni, dall'eccesso di velocità sulle autostrade al transito in centri storici chiusi al traffico alla sosta sul marciapiede, polizia stradale e vigili urbani di Bologna, Modena, Milano, Rovigo, Vicenza, Padova ecc... Spesso sui verbali trasmessi a Belsito, evidentemente per i pagamenti, il tesoriere annotava la località e il motivo della presenza nella zona: Festa Lega Nord Ferrara, Festa Lega Nord Bologna, «Pranzo con dott Panini Rosi Mauro Angelo Alessandri». Si è scoperto, a tale proposito, che una collaboratrice del tesoriere, Tiziana Vivian, ha adoperato la carta intestata della Presidenza del Consiglio per trasmettere a un consulente l'elenco delle multe contestate a Renzo Bossi. Uno dei documenti sequestrati nella cassaforte dell'ex tesoriere è rappresentato da una missiva inviata al dott. Marabiso, che in un altro documento risulta consulente del lavoro e revisore contabile. «Come d'accordi con il sottosegretario Belsito, si inviano i documenti allegati», scrive Vivian il 14 luglio dello scorso anno. Segue «elenco multe da pagare» ovvero quattro verbali di contravvenzioni elevate dai vigili urbani per un totale di 674,53 euro. Si passa poi al capitolo del pagamento delle cure mediche: la cartella contiene, tra l'altro, un bonifico di 9901,62 euro partito dal conto della Lega Nord presso la filiale di Roma del Banco di Napoli a favore degli Istituti di ricovero e cura dove è stato operato Sirio, figlio del leader della Lega. Nel fascicolo ci sono anche le fatture emesse dalla clinica.

IL DENTISTA - Tra i documenti vi è anche la fattura del dentista di Umberto Bossi per un importo di 1500 euro. Oggi la cartella The Family, insieme con altri atti dell'inchiesta, è stata trasmessa alla Procura di Napoli al procuratore regionale della Corte dei Conti della Campania, Tommaso Cottone. Il procuratore Cottone, qualora venisse accertato il danno erariale per l'uso improprio dei contributi alla Lega, potrebbe avviare un'azione di responsabilità nei confronti dell'ex tesoriere e disporre il sequestro di beni.

11 aprile 2012 | 22:04

corriere.it

................

Beh.....se Rosi Mauro và espulsa per quanto sopra e tutto ciò nell' ottica della operazione "pulizia, pulizia, pulizia", mi pare che stessa sorte debba toccare all' Umberto, o no ??

Edited by ROOSTERS99
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Beh.....se Rosi Mauro và espulsa per quanto sopra e tutto ciò nell' ottica della operazione "pulizia, pulizia, pulizia", mi pare che stessa sorte debba toccare all' Umberto, o no ??

Al di là dell'espulsione, mi pare che la perdita di credibilità sia tale da suggerire un ritiro a vita privata.

Perdita di credbilità, intendo, rispetto alla "pancia" del movimento.

Chi glielo spiega ai padani doc che l'Umberto si pagava il dentista con i danée della Lega?

E invece, questa è l'Italia, alla prima manifestazione lo invitano sul palco a parlare di complotti.

Sottolineo, questa è l'Italia.

Altro che Padania felix.

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Epperò bisogna considerare che il legame tra i leghisti e Bossi (Umberto, non la sua famiglia) non ha riscontri tra le altre forze politiche ed ha più in comune con una fede religiosa che non con una semplice passione politica.

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Epperò bisogna considerare che il legame tra i leghisti e Bossi (Umberto, non la sua famiglia) non ha riscontri tra le altre forze politiche ed ha più in comune con una fede religiosa che non con una semplice passione politica.

Non discuto la natura sciamanica di Bossi.

Dico, però, che il timore di una disgregazione del movimento è stato, evidentemente, più forte di quelli legati all'inevitabile perdità di credibilità derivante dall'aver scoperto che il sommo sacerdote era una specie di Cetto La Qualunque (o come si scrive).

Lì, poi, diranno di più le urne.

Posted (edited)

Sì ma non è che Bossi comunque si fosse comprato ville in Sardegna o conducesse una vita dissoluta con i soldi della lega.

E' chiaro a tutti i leghisti che comunque LUI, ma anche un po' Rosi Mauro e la moglie di Bossi, faccia da sempre sostanzialmente una vita totalmente dedicata al movimento.

Diversa la situazione dei figli, per i quali la tolleranza sarà molto più bassa se non verranno presi provvedimenti.

Poi il riferimento a Cetto La Qualunque mi pare sia veramente eccessivo, altrimenti TUTTI GLI ALTRI cosa dovrebbero essere.

E comunque rimane il dilemma centrale: con questi rimborsi spese...cosa ci si aspetta che facciano i partiti?

Edited by Ponchiaz
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Sì ma non è che Bossi comunque si fosse comprato ville in Sardegna o conducesse una vita dissoluta con i soldi della lega.

E' chiaro a tutti i leghisti che comunque LUI, ma anche un po' Rosi Mauro e la moglie di Bossi, faccia da sempre sostanzialmente una vita totalmente dedicata al movimento.

Diversa la situazione dei figli, per i quali la tolleranza sarà molto più bassa se non verranno presi provvedimenti.

Poi il riferimento a Cetto La Qualunque mi pare sia veramente eccessivo, altrimenti TUTTI GLI ALTRI cosa dovrebbero essere.

E comunque rimane il dilemma centrale: con questi rimborsi spese...cosa ci si aspetta che facciano i partiti?

Già, infatti non capisco perchè la Lega non dica chiaramente "facciamo pulizia dei nosri ladri di polli però diciamo forte e chiaro che Rutelli, Di Pietro (che ha un intreccio fra soldi suoi e del partito notevolissimo), Fini, Scajola etc etc si ritirano a vita privata come e più di Bossi.

Ho alcune risposte che potrebbero essere plausibili:

- in realtà la questione fa comodo a Maroni che così spazza via il cerchio magico senza dover giustificare il perchè ( nel senso che non mi pare vi siano responsabilità di tutti i cerchiomagisti)

- l'inchiesta farà uscire cose molto più grosse su provenienza e uscita dei soldi

- Maroni non ha la forza per fare veramente pulizia e teme tantissimo una scissione per cui siamo ancora alla fase del "contiamoci"

Bossi non ha fatto vita dissoluta perchè non era nella sua mentalità come non lo è in quella di Maroni, Speroni e tutti i militanti della prima ora. Gente che se sistema casa sua e ha soldi per fare delle belle ferie è contenta.

Gente che piace per questo (anche a me)

Il trota è già uno che ha un debole per le macchine e, probabilmente, i festini. Altra generazioone.

Grandissima colpa dell'Umberto nel voler fare il nepotista.

Grandissima debolezza della Lega nelll'accettare questo culto della personalità.

Posted

Io credo che la risposta stia tutta nella vocina stridula e cantilenante di Maroni a Bergamo, paragonata ai comizi di Bossi pre-stroke.

Non ce la può fare, deve incorporare qualche leader buzzur-carismatico o è fatto.

Posted
Grandissima colpa dell'Umberto nel voler fare il nepotista.

Grandissima debolezza della Lega nelll'accettare questo culto della personalità.

Quoto.

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Io credo che la risposta stia tutta nella vocina stridula e cantilenante di Maroni a Bergamo, paragonata ai comizi di Bossi pre-stroke.

Non ce la può fare, deve incorporare qualche leader buzzur-carismatico o è fatto.

Ri-quoto.

Posted

Io credo che la Lega senza Bossi si spaccherebbe, e sarebbe davvero la fine.

Maroni lo sa benissimo e quindi deve piantare le pulizie di primavera a metà....

Quanto all' altro leader-buzzurro.... semplicemente non esiste....

Mettiamoci poi lo scazzo che già aveva provocato il modo di amministrare dei vari sindaci e presidenti di provincia ;

per me, il crollo è imminente.

Posted
Poi il riferimento a Cetto La Qualunque mi pare sia veramente eccessivo, altrimenti TUTTI GLI ALTRI cosa dovrebbero essere.

Siamo tutti e due abbastanza vecchi, e abbastanza varesini, per aver seguito il percorso della Lega sin dagli albori.

Il partito è nato e cresciuto sul presupposto di una diversità, morale oltre che, mah, razziale, delle popolazioni di queste lande.

Laboriosi, seri, onesti.

Tutto l'opposto del resto d'Italia.

Negli anni, probabilmente nel nome di antiche usanze celtiche, la Lega ha continuato a predicare questa diversità, e nel frattempo si è omologata.

Però, Bossi che si paga il dentista con i soldi pubblici è esattamente l'esempio, il paradigma, di un comportamento che Bossi avrebbe definito, ad andar bene, italiota.

Un Bossi che, con tutta la propria famiglia, si scopre italiota e familista è la negazione dell'essenza stessa della Lega.

E non è un problema di "tutti gli altri".

Il problema è che Bossi è diventato Bossi proprio perchè doveva essere diverso da "tutti gli altri".

Per questo, a lui non può essere perdonato nulla.

E lo dico, sia chiaro, da lombardo, non da leghista, con un misto di delusione e tristezza.

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