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Oh, i neutrini avevano taroccato il contachilometri...

In realtà è il solito balletto delle cifre. gli organizzatori hanno dichiarato che i neutrini hanno una velocità maggiore di 300000 km al secondo, per la questura erano 20000....

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23 febbraio 2012

A studiare troppo si diventa rimbambiti. Milani contro il Cern

Ma cosa volevano dimostrare? Che una ghianda sparata alla velocità della luce arriva prima del segnale orario delle otto?

A studiare troppo si diventa rimbambiti. Ecco la prima cosa che ho pensato in merito ai neutrini. Conclusione: cari scienziati del Cern di Ginevra, a questo punto tutti a fare il pane. Dispiace dirlo, ma qualcuno deve farlo. Troppo comodo studiare fisso i neutroni e i bosoni. E i vostri uffici chi li pulisce? Basta fondi pubblici per la ricerca. Ai tempi di Albertone Einstein in tutto il mondo c'erano 200 fisici e otto milioni di panificatori. Oggi è il contrario. Per fare cosa? Per scoprire quelle cazzate lì. Ma cosa volevano dimostrare? Che una ghianda sparata alla velocità della luce arriva prima del segnale orario delle otto? A fare il pane, a fare il pane fisso (al limite per un mese vengo anch'io, se mi piace rimango, altrimenti vado a frate). Adesso vorrei anche citarvi per danno biologico. Anzi, facciamo una bella class action contro gli scienziati del Cern. E' da settembre che non sono più io, da quando i sapientoni hanno dichiarato al mondo che la velocità della luce non è la cosa più potente dell'universo. Da allora mi sono licenziato, ho lasciato la morosa, sono caduto nelle mani di una setta millenarista (gli ho intestato tutto, anche perché la sacerdotessa ha la settima di reggiseno). Stessa cosa vent'anni fa, quando avevo scoperto che il wrestling era truccato. Depressione totale.

Non mi stancherò di dirlo: certe notizie meglio non darle. Voi del Cern di Ginevra avete sbagliato due volte: la prima a dire la pirlata dei neutrini, la seconda a smentirla. State zitti. Anch'io ho pagato per sbaglio due volte il canone Rai, ma mica lo dico, mica faccio la figura del pirla. Per me l'unica teoria valida è quella di Cesare Lombroso. Sto aspettando qualcuno che dice "sì, è vera". Per il momento prevale la tesi che è una cazzata. Attualmente in giro per il mondo c'è pieno di ricercatori che spendono soldi pubblici per: ferrare le zampe al mostro di Loch Ness per vedere dove va; vedere se la cuccia trovata in Portogallo ieri era di Layka (la prima cagna nello spazio). E' già partita una spedizione mista italo-francese, se durante il viaggio trovano un'anfora romana la buttano via perché non è di loro competenza. Mi piace qui ricordare la bufala più bella della storia, le teste di Modigliani nel canale di Livorno. Ebbene, il fatto non sussiste: i ragazzi che dissero di aver prodotto i falsi erano agenti della Cia. Senza che la Cia lo sapesse.

A questo punto, come opinione pubblica indignata raccogliamo le firme per un referendum abrogativo: cambiare nome alla Nasa. Motivo? Non ha vigilato bene nel suo settore, astrofisica e astronautica (rientrano anche i neutrini). Risponde il sindaco di Houston, Usa: "E come dovevamo chiamarla?". Interviene Botero, il più grande artista vivente e primo firmatario del referendum: "Chiamatela Zoff". Il sindaco: "Come nome è bello, ma come facciamo a cancellare il nome sul razzo già sulla rampa?". Botero: "Mandate su un'impresa apposta".

Ecco un altro bel lavoro che farei fare ai cervelloni di Ginevra: lavavetri sui grattacieli di Manhattan, sospesi su un seggiolino di legno con le impiegate che li scherzano dall'interno. Tu con una pettorina: "Sono uno dei laureati in Fisica del Cern". Alla sera a scaldare hamburger. Così impari a vantarti e a sovvertire il pronostico: cioè, Jennifer Lopez è la donna più bella del mondo e basta! (punto).

E se le donne anziane bevessero per questo? "Tutti i miei risparmi per far studiare mio nipote da fisico nucleare, e adesso mi lava i vetri al Rockefeller Center fisso". Altra conseguenza della notizia dei neutrini più veloci della luce: ieri i masai hanno messo una pertica per terra: vogliono che il meridiano di Greenwich passi di lì. Non si fidano più dell'Onu. Capo masai: "Basta casino! Alcune nazioni tirano avanti l'ora legale, altre no. Non capiamo più niente. Come popolazione siamo abituati ad andare a letto quando il ghepardo va sull'albero. Cosa volete, tirarci scemi per venderci il Tavor?".

P.S. Anche la storia dei bambini torero non mi convince: il fatto che a Milano ci siano 150 negozi di abbigliamento per bambini torero non significa che in zona Navigli fanno le corride abusive.

© - FOGLIO QUOTIDIANO

di Maurizio Milani

Edited by ROOSTERS99
  • 2 weeks later...
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Davide Boni indagato per corruzione

Nell'ambito di un'inchiesta su tangenti al Comune di Cassano D'Adda

MILANO - Il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Davide Boni (Lega) è indagato per corruzione nell'ambito di un'inchiesta del procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo e del sostituto Paolo Filippini su alcuni centri commerciali, in relazione a un filone di indagine nato dall'inchiesta su tangenti al Comune di Cassano D'Adda. Boni è indagato insieme a un suo stretto collaboratore e altre persone. La Guardia di finanza, su ordine del procuratore aggiunto Robledo e del pm Paolo Filippini, sta perquisendo l'ufficio di Boni in Regione Lombardia. LA CARRIERA - Davide Boni, 49 anni, ha alle spalle una lunga militanza nella Lega. E' stato capogruppo del Carroccio nel Consiglio provinciale di Mantova, consigliere comunale a Borgoforte e quindi presidente della Provincia di Mantova, dal 1993 al 1997. Eletto nell'aprile 2000 Consigliere regionale per la circoscrizione di Milano, è stato presidente del gruppo consiliare «Lega Lombarda - Lega Nord – Padania» e componente delle Commissioni consiliari Affari istituzionali e Programmazione e bilancio. Rieletto nell'assemblea regionale nel 2005, ha rivestito l'incarico di Assessore al Territorio e Urbanistica per l'intera legislatura. Riconfermato consigliere per la terza volta nel 2010, dall'11 maggio dello stesso anno è il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia. L'«operazione trasparenza» ha rivelato che nel 2009 Boni ha dichiarato 212 mila euro e rotti di imponibile, più di Formigoni (188.389) ma meno di Stefano Zamponi, capogruppo Idv.

Giuseppe Guastella -corriere.it

6 marzo 2012 | 13:17

^_^

Edited by ROOSTERS99
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Brogli al congresso della Lega

Bisogna rifare tutto daccapo

13 marzo 2012

VARESE Dovrà essere rifatto il congresso che domenica a Varese ha eletto i delegati provinciali per il congresso della Lega Lombarda del 1-3 giugno. A quanto si è appreso, in serata il segretario regionale Giancarlo Giorgetti ha annullato l'esito delle primarie per problemi con la regolarità delle schede, che sarebbero state 332 contro 329 votanti effettivi. La Lega di Varese - dove già ci fu la nomina contestata del segretario provinciale Maurilio Canton a settembre - dovrà rivotare entro 30 giorni.

....mah....doh[1].gif

Edited by ROOSTERS99
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Brogli al congresso della Lega

Bisogna rifare tutto daccapo

13 marzo 2012

VARESE Dovrà essere rifatto il congresso che domenica a Varese ha eletto i delegati provinciali per il congresso della Lega Lombarda del 1-3 giugno. A quanto si è appreso, in serata il segretario regionale Giancarlo Giorgetti ha annullato l'esito delle primarie per problemi con la regolarità delle schede, che sarebbero state 332 contro 329 votanti effettivi. La Lega di Varese - dove già ci fu la nomina contestata del segretario provinciale Maurilio Canton a settembre - dovrà rivotare entro 30 giorni.

....mah....doh[1].gif

Fenomeni...il nuovo che avanza B)

  • 3 weeks later...
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ESCLUSIVO

Truffa sui finanziamenti ai partiti, indagato

il tesoriere della Lega Francesco Belsito

Le ipotesi di reato: appropriazione indebita e truffa ai danni dello Stato. Operazioni in Tanzania e a Cipro

MILANO - Operazione congiunta tra le procure di Milano, Napoli e Reggio Calabria con un'inchiesta sui finanziamenti della Lega. Il tesoriere del partito di Bossi, Francesco Belsito, è indagato per le ipotesi di reato di appropriazione indebita e truffa ai danni dello Stato, proprio in relazione ai finanziamenti pubblici che la Lega percepisce come rimborsi elettorali. Sono anche indagate alcune delle persone che hanno gestito le contestate operazioni finanziarie della Lega in Tanzania e a Cipro.

Luigi Ferrarella

3 aprile 2012 | 9:38

corriere.it

;)B):D:o:o

Edited by ROOSTERS99
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ESCLUSIVO

Truffa sui finanziamenti ai partiti, indagato

il tesoriere della Lega Francesco Belsito

Le ipotesi di reato: appropriazione indebita e truffa ai danni dello Stato. Operazioni in Tanzania e a Cipro

MILANO - Operazione congiunta tra le procure di Milano, Napoli e Reggio Calabria con un'inchiesta sui finanziamenti della Lega. Il tesoriere del partito di Bossi, Francesco Belsito, è indagato per le ipotesi di reato di appropriazione indebita e truffa ai danni dello Stato, proprio in relazione ai finanziamenti pubblici che la Lega percepisce come rimborsi elettorali. Sono anche indagate alcune delle persone che hanno gestito le contestate operazioni finanziarie della Lega in Tanzania e a Cipro.

Luigi Ferrarella

3 aprile 2012 | 9:38

corriere.it

B):D:o:o:o

Dodoma (capitale della Tanzania) ladrona ;)

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Brutto lavoro, il tesoriere.

A mio figlio piace tantissimo, vuole che gliela racconti tutte le sere prima di dormire.

E' la fiaba del tesoriere che rubava, e del partito che non sapeva niente.

Edited by Dragonheart
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Comunque la sostanza è sempre una e una sola :

TROPPI SOLDI A 'STI CAZZO DI PARTITI !!! :P:angry::angry:

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...........

MILANO - Il tesoriere del partito di Bossi, Francesco Belsito, è indagato per le ipotesi di reato di appropriazione indebita e truffa aggravata ai danni dello Stato, proprio in relazione ai finanziamenti pubblici che la Lega percepisce come rimborsi elettorali. Sono anche indagate, in una operazione congiunta tra le procure di Milano, Napoli e Reggio Calabria, alcune delle persone che hanno gestito le contestate operazioni finanziarie della Lega in Tanzania e a Cipro. Belsito, a quanto si legge nel decreto di perquisizione eseguito dai finanzieri del nucleo tributario di Milano, avrebbe distratto soldi pubblici «per sostenere i costi della famiglia Bossi». Si legge «di esborsi effettuati per esigenze personali di familiari del leader della Lega Nord. Esborsi in contante o con assegni circolari o attraverso contratti simulati».

MARONI - «È il momento di cogliere l'occasione di fare pulizia, perché queste cose fanno male alla Lega e ai suoi militanti», è stato il commento a caldo dell'ex ministro dell'Interno Roberto Maroni, che auspica le dimissioni di Belsito. Belsito avrebbe, da quanto si è appreso, avuto comportamenti illeciti anche quando era sottosegretario alla semplificazione nel governo Berlusconi. LE PERQUISIZIONI - I tre uffici giudiziari, coordinati dal procuratore aggiunto di Milano, Alfredo Robledo, e dai pm Roberto Pellicano e Paolo Filippini - con la Guardia di Finanza -, dai pm Henry John Woodcock e Piscitelli per Napoli - con i carabinieri del Noe - e dal pm Lombardo di Reggio Calabria - con i poliziotti della Dia -, hanno disposto una perquisizione, eseguita da militari della Guardia di Finanza e dai carabinieri, negli uffici di Belsito in via Bellerio, sede della Lega, per acquisire alcuni documenti. Belsito è da tempo al centro di polemiche una serie di «stranezze» che lo riguardano, dal diploma taroccato a Napoli alle lauree fantasma, dal giro di assegni all'investimento in Tanzania.

............

:angry::angry::lol:;)

Solo un dubbio, parecchio grande : Woodcock........... :P

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Epperò due cosine Bobo le ha imparate da quando ha fatto il ministro dell'interno.

Se non puoi batterlo...fallo abbattere da qualcun'altro.

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Epperò due cosine Bobo le ha imparate da quando ha fatto il ministro dell'interno.

Se non puoi batterlo...fallo abbattere da qualcun'altro.

Tuttavia, ricorrere a Cazzdelegn....... ;)

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Bossi: "denuncerò chi ha usato i soldi del partito per ristrutturare casa mia".

Scajola: "vedete che son cose che succedono".

M'immagino la scena: muratori, rigorosamente bergamaschi, in ogni angolo, ponteggi, materiali edili ovunque.

E Bossi convinto che facciano tutto gratis perchè son gente del Nord, grandi lavoratori, ecc....

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Ma mica serve arrivare ad una condanna in tribunale, del resto Cazzdelegn è una certezza di assoluzione.

Quel che serve è intristire la base e muoverla contro il Capo.

Che, a prescindere, va immediatamente rimosso con seguente derattizzazione di tutto il cerchio magico.

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Ma mica serve arrivare ad una condanna in tribunale, del resto Cazzdelegn è una certezza di assoluzione.

Quel che serve è intristire la base e muoverla contro il Capo.

Che, a prescindere, va immediatamente rimosso con seguente derattizzazione di tutto il cerchio magico.

Eh, insomma......il sospetto c'è.......

Posted

Roo, il tuo sospetto su Cazzde è anche il mio. Ma c'è anche da dire che la sua è una delle tre inchieste che sono arrivate a Belsito (mi pare eh...).

L'impressione è che stiamo assistendo agli ultimi giorni della Ddr o qualcosa di simile. In questo momento credo proprio che la Lega possa "transare" e restare viva con Maroni.

Stiamo a vedere

f.

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Roo, il tuo sospetto su Cazzde è anche il mio. Ma c'è anche da dire che la sua è una delle tre inchieste che sono arrivate a Belsito (mi pare eh...).

L'impressione è che stiamo assistendo agli ultimi giorni della Ddr o qualcosa di simile. In questo momento credo proprio che la Lega possa "transare" e restare viva con Maroni.

Stiamo a vedere

f.

Quoto, la strada è obbligata......ma molti dubbi restano, IMHO

Vediamo che succede anche se dal punto di vista "politico" la frittata è fatta.....

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Le intercettazioni / Spuntano elargizioni a favore dei figli del segretario e di Rosy Mauro

Case, Porsche, lauree. La lista dei soldi ai Bossi

Le telefonate tra una segretaria del Senatur e Belsito: «Dillo a Umberto: se io parlo, finite in manette»

Francesco Belsito e Renzo Bossi insieme a Camogli per il «Raduno nautico padano» del 2011 (Cavicchi)Francesco Belsito e Renzo Bossi insieme a Camogli per il «Raduno nautico padano» del 2011 (Cavicchi)

MILANO - È una fitta sequela di telefonate, intercettate dai carabinieri del Noe per la Procura di Napoli, a cogliere l'indagato tesoriere leghista Francesco Belsito mentre, sfogandosi al telefono in febbraio con la non indagata impiegata amministrativa leghista Nadia Dagrada, «rievoca tutte le elargizioni fatte ai Bossi e alla vicepresidente del Senato Rosy Mauro»; si vede consigliare di «fare tutte le copie dei documenti che dimostrano i pagamenti fatti a loro favore e di nascondere gli originali in una cassetta di sicurezza»; e «riferisce di essere in possesso di copiosa documentazione e di una registrazione compromettente per la Lega».

Dillo a Bossi: se io parlo,

voi finite in manette

Il contesto delle conversazioni è la vigilia della convocazione che Belsito riceve da Bossi a Roma e che, anche sulla base del gelido commento di Rosy Mauro («la vedo brutta»), interpreta come anticipo della propria defenestrazione da tesoriere leghista, a causa delle spinte che dentro il partito (a suo dire specie da Castelli e Stiffoni) lo vorrebbero estromettere in seguito alle prime notizie giornalistiche sui milioni di euro di rimborsi elettorali investiti da Belsito in Tanzania.

Ma altro che Tanzania, prospetta la responsabile leghista dei gadget nel suggerire a Belsito: «Gli dici (a Bossi, ndr): capo, guarda che è meglio sia ben chiaro: se queste persone mettono mano ai conti del Federale, vedono quelle che sono le spese di tua moglie, dei tuoi figli, e a questo punto salta la Lega (...). Papale papale glielo devi dire: ragazzi, forse non avete capito che, se io parlo, voi finite in manette o con i forconi appesi alla Lega».

L'elenco che i due riassumono al telefono poco prima di mezzogiorno del 26 febbraio (e che viene riassunto dai carabinieri) comprende «i costi di tre lauree pagate con i soldi della Lega», «i soldi per il diploma (Renzo Bossi)»; «i 670.000 euro per il 2011 e Nadia dice che non ha giustificativi, oltre ad altre somme ingenti per gli altri anni»; «le autovetture affittate per Riccardo Bossi, tra cui una Porsche»; «i costi per pagare i decreti ingiuntivi di Riccardo Bossi»; «le fatture pagate per l'avvocato di Riccardo Bossi»; «altre spese pagate anche ai tempi del precedente tesoriere Balocchi»; «una casa in affitto pagata a Brescia»; «i 300.000 euro destinati alla scuola Bosina di Varese per Manuela Marrone (moglie di Bossi, ndr), che Belsito non sa come giustificare, presi nel 2011 per far fare loro un mutuo e che lui ha da parte in una cassetta di sicurezza».

I «costi liquidi»

dei ragazzi di Renzo

In altre telefonate la lista si allunga con «l'ultima macchina del Principe, 50.000 euro... e certo che c'ho la fattura!». Oppure con «i costi liquidi dei ragazzi di Renzo» (forse gli uomini di scorta), che Belsito ricorda in «151.000» euro ma Dagrada corregge in «no, un momento, 251mila euro sono i ragazzi, ma sono fuori gli alberghi, che non ti riesco a scindere quando girano con lui, mi entrano nel cumulo e riprendere tutte le fatture è impossibile». Poi c'è la casa di Gemonio, e più precisamente «i soldi ancora da dare per le ristrutturazioni del terrazzo»: «Che io sappia, pare che siano 5-6.000 euro», ridimensiona Belsito alla Dagrada, che teme invece la somma sia molto più alta anche a causa di minacce di azioni legali dai fornitori, e che sprona Belsito: «Gli devi dire poi: capo (Bossi, ndr), c'è da aggiungere l'auto di tuo figlio».

I franchi e gli euro

per Rosy Mauro

Spesso Belsito ironizza su chi nel partito lo avversa ma non sarebbe in condizione di farlo perché parimenti da lui beneficato: «Sai quanto gli ho dato l'altro giorno alla nera? (Rosy Mauro, ndr)? Quasi 29mila, 29.142 in franchi eh... vuoi che ti dica tutti gli altri di prima?»: ovvero quelle che poi gli inquirenti traducono come «altre somme che le dà mensilmente», e come i «200.000-300.000 euro dati al sindacato padano Sinpa» che avrebbe «bilanci truccati».

La dipendente leghista Dagrada raccoglie lo spunto sull'atteggiamento di Rosy Mauro e rilancia, invitando Belsito a dire alla vicepresidente del Senato: «Se apro bocca io, il capo salta e se salta il capo tu sei morta...Perché se lei non c'ha il capo a difenderla, lei domani è in mezzo a una strada, e non è detto con le gambe intere». A Bossi, la donna auspica che il tesoriere dica chiaramente: «Gli devi dire: noi manteniamo tuo figlio Riccardo, tuo figlio Renzo, tu gli devi dire guarda che tu non versi i soldi, tuo figlio nemmeno, ed è da quando sei stato male. Gli devi dire: capo, io so queste cose e finché io sono qui io non tradirò mai, ma ricordati cosa c'è in ballo, perché se viene fuori lo capisci che cosa può succedere, altro che barbari sognanti».

«Ho una registrazione

e documenti come prova»

Si prepara un ricatto al Senatur? No, questo no, almeno a sentire i due che parlano al telefono la notte dell'8 febbraio. Nadia Dagrada suggerisce: «Non è che tu glielo metti come ricatto», piuttosto si tratterebbe di informare Bossi che «i militanti si spaventano di più se esce fuori Rosy che non la Tanzania».

Belsito si prepara a giocare le proprie carte se il partito lo metterà al muro. E dice di poterlo provare : «Dico cosa mi volevano far fare, glielo dico della Fondazione e... che dovevo portargli dei soldi». Dagrada gli domanda: «Giusto! Ma tu quello poi ce l'hai registrato?». Belsito: «Sì». Dagrada: «Dopodiché si affrontano le due signore (Rosy Mauro e Manuela Marrone, ndr) ....altro che la Tanzania se vanno in mano ai militanti! Non vengono a prendere me, le dici eh, vengono a prendere voi!».

Luigi Ferrarella, Giuseppe Guastella

ww.corriere.it

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Tristissimo, "Il principe"...."La nera"...non avrei voluto finisse così.

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Comunque, il messaggio subliminale è sempre quello: sono tutti uguali, soprattutto quando c'è di mezzo tanto grano.

Il finanziamento pubblico ai partiti va abolito. Punto.

Che i soldi li chiedano ha chi ha (ancora) voglia di darglieli.

Edited by Dragonheart

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