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Le intercettazioni / Spuntano elargizioni a favore dei figli del segretario e di Rosy Mauro

Case, Porsche, lauree. La lista dei soldi ai Bossi

Le telefonate tra una segretaria del Senatur e Belsito: «Dillo a Umberto: se io parlo, finite in manette»

Francesco Belsito e Renzo Bossi insieme a Camogli per il «Raduno nautico padano» del 2011 (Cavicchi)Francesco Belsito e Renzo Bossi insieme a Camogli per il «Raduno nautico padano» del 2011 (Cavicchi)

MILANO - È una fitta sequela di telefonate, intercettate dai carabinieri del Noe per la Procura di Napoli, a cogliere l'indagato tesoriere leghista Francesco Belsito mentre, sfogandosi al telefono in febbraio con la non indagata impiegata amministrativa leghista Nadia Dagrada, «rievoca tutte le elargizioni fatte ai Bossi e alla vicepresidente del Senato Rosy Mauro»; si vede consigliare di «fare tutte le copie dei documenti che dimostrano i pagamenti fatti a loro favore e di nascondere gli originali in una cassetta di sicurezza»; e «riferisce di essere in possesso di copiosa documentazione e di una registrazione compromettente per la Lega».

Dillo a Bossi: se io parlo,

voi finite in manette

Il contesto delle conversazioni è la vigilia della convocazione che Belsito riceve da Bossi a Roma e che, anche sulla base del gelido commento di Rosy Mauro («la vedo brutta»), interpreta come anticipo della propria defenestrazione da tesoriere leghista, a causa delle spinte che dentro il partito (a suo dire specie da Castelli e Stiffoni) lo vorrebbero estromettere in seguito alle prime notizie giornalistiche sui milioni di euro di rimborsi elettorali investiti da Belsito in Tanzania.

Ma altro che Tanzania, prospetta la responsabile leghista dei gadget nel suggerire a Belsito: «Gli dici (a Bossi, ndr): capo, guarda che è meglio sia ben chiaro: se queste persone mettono mano ai conti del Federale, vedono quelle che sono le spese di tua moglie, dei tuoi figli, e a questo punto salta la Lega (...). Papale papale glielo devi dire: ragazzi, forse non avete capito che, se io parlo, voi finite in manette o con i forconi appesi alla Lega».

L'elenco che i due riassumono al telefono poco prima di mezzogiorno del 26 febbraio (e che viene riassunto dai carabinieri) comprende «i costi di tre lauree pagate con i soldi della Lega», «i soldi per il diploma (Renzo Bossi)»; «i 670.000 euro per il 2011 e Nadia dice che non ha giustificativi, oltre ad altre somme ingenti per gli altri anni»; «le autovetture affittate per Riccardo Bossi, tra cui una Porsche»; «i costi per pagare i decreti ingiuntivi di Riccardo Bossi»; «le fatture pagate per l'avvocato di Riccardo Bossi»; «altre spese pagate anche ai tempi del precedente tesoriere Balocchi»; «una casa in affitto pagata a Brescia»; «i 300.000 euro destinati alla scuola Bosina di Varese per Manuela Marrone (moglie di Bossi, ndr), che Belsito non sa come giustificare, presi nel 2011 per far fare loro un mutuo e che lui ha da parte in una cassetta di sicurezza».

I «costi liquidi»

dei ragazzi di Renzo

In altre telefonate la lista si allunga con «l'ultima macchina del Principe, 50.000 euro... e certo che c'ho la fattura!». Oppure con «i costi liquidi dei ragazzi di Renzo» (forse gli uomini di scorta), che Belsito ricorda in «151.000» euro ma Dagrada corregge in «no, un momento, 251mila euro sono i ragazzi, ma sono fuori gli alberghi, che non ti riesco a scindere quando girano con lui, mi entrano nel cumulo e riprendere tutte le fatture è impossibile». Poi c'è la casa di Gemonio, e più precisamente «i soldi ancora da dare per le ristrutturazioni del terrazzo»: «Che io sappia, pare che siano 5-6.000 euro», ridimensiona Belsito alla Dagrada, che teme invece la somma sia molto più alta anche a causa di minacce di azioni legali dai fornitori, e che sprona Belsito: «Gli devi dire poi: capo (Bossi, ndr), c'è da aggiungere l'auto di tuo figlio».

I franchi e gli euro

per Rosy Mauro

Spesso Belsito ironizza su chi nel partito lo avversa ma non sarebbe in condizione di farlo perché parimenti da lui beneficato: «Sai quanto gli ho dato l'altro giorno alla nera? (Rosy Mauro, ndr)? Quasi 29mila, 29.142 in franchi eh... vuoi che ti dica tutti gli altri di prima?»: ovvero quelle che poi gli inquirenti traducono come «altre somme che le dà mensilmente», e come i «200.000-300.000 euro dati al sindacato padano Sinpa» che avrebbe «bilanci truccati».

La dipendente leghista Dagrada raccoglie lo spunto sull'atteggiamento di Rosy Mauro e rilancia, invitando Belsito a dire alla vicepresidente del Senato: «Se apro bocca io, il capo salta e se salta il capo tu sei morta...Perché se lei non c'ha il capo a difenderla, lei domani è in mezzo a una strada, e non è detto con le gambe intere». A Bossi, la donna auspica che il tesoriere dica chiaramente: «Gli devi dire: noi manteniamo tuo figlio Riccardo, tuo figlio Renzo, tu gli devi dire guarda che tu non versi i soldi, tuo figlio nemmeno, ed è da quando sei stato male. Gli devi dire: capo, io so queste cose e finché io sono qui io non tradirò mai, ma ricordati cosa c'è in ballo, perché se viene fuori lo capisci che cosa può succedere, altro che barbari sognanti».

«Ho una registrazione

e documenti come prova»

Si prepara un ricatto al Senatur? No, questo no, almeno a sentire i due che parlano al telefono la notte dell'8 febbraio. Nadia Dagrada suggerisce: «Non è che tu glielo metti come ricatto», piuttosto si tratterebbe di informare Bossi che «i militanti si spaventano di più se esce fuori Rosy che non la Tanzania».

Belsito si prepara a giocare le proprie carte se il partito lo metterà al muro. E dice di poterlo provare : «Dico cosa mi volevano far fare, glielo dico della Fondazione e... che dovevo portargli dei soldi». Dagrada gli domanda: «Giusto! Ma tu quello poi ce l'hai registrato?». Belsito: «Sì». Dagrada: «Dopodiché si affrontano le due signore (Rosy Mauro e Manuela Marrone, ndr) ....altro che la Tanzania se vanno in mano ai militanti! Non vengono a prendere me, le dici eh, vengono a prendere voi!».

Luigi Ferrarella, Giuseppe Guastella

ww.corriere.it

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Tristissimo, "Il principe"...."La nera"...non avrei voluto finisse così.

Porca boia !! :rolleyes::D ...siamo alla banda della Magliana........che tristezza e che schifo !!

Edited by ROOSTERS99
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Comunque, il messaggio subliminale è sempre quello: sono tutti uguali, soprattutto quando c'è di mezzo tanto grano.

Il finanziamento pubblico ai partiti va abolito. Punto.

Che i soldi li chiedano ha chi ha (ancora) voglia di darglieli.

Quoto col sangue !!

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Comunque, il messaggio subliminale è sempre quello: sono tutti uguali, soprattutto quando c'è di mezzo tanto grano.

Il finanziamento pubblico ai partiti va abolito. Punto.

Che i soldi li chiedano ha chi ha (ancora) voglia di darglieli.

In realtà avevamo votato per l'abolizione, ma del nostro parere non gliene frega una cippa.

Posted
Comunque, il messaggio subliminale è sempre quello: sono tutti uguali, soprattutto quando c'è di mezzo tanto grano.

Il finanziamento pubblico ai partiti va abolito. Punto.

Che i soldi li chiedano ha chi ha (ancora) voglia di darglieli.

Se il messaggio fondamentale su cui si è basato il partito è stato:

"fino a ieri rubavano i terroni adesso almeno rubiamo noi" e sostituisci pure a rubiamo "mettiamo lì degli amici anche se incompetenti"

il risultato non poteva che essere questo.

La questione finanziamento pubblico dei partiti si intreccia sempre con il problema del non lasciare la politica solo ai ricchi.

Come è adesso non funziona, questo è certo.

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E se si cominciasse veramente ad applicare le leggi?

Ma quanti di questi "ladri" sono finiti in carcere?

Quanti evasori fiscali hanno fatto, non dico tanto ma almeno un giorno di galera?

Siamo il paese con troppe leggi che puntualmente non vengono applicate.

Ma cosa rischiano realmente i Penati, i Boni e i vari inquisiti di turno?

Processi decennali fino alla prescrizione e male che vada qualche mese con la condizionale.

Le carceri sono piene ma di chi?

Posted (edited)
Ma cosa rischiano realmente i Penati, i Boni e i vari inquisiti di turno?

Processi decennali fino alla prescrizione e male che vada qualche mese con la condizionale.

Perchè tu credi che, in generale, in Italia ci siano molti deliquenti, di quelli comuni, i ladridipolli, che si fanno la galera?

Io, per quello che sento in giro nei miei ambienti, non troppo lontani da certe questioni, ti posso garantire che se già togliessi dalle carceri quelli che hanno a che fare con le droghe, otterresti un bello svuotamento.

Poi, c'è tutta la criminalità organizzata.

Ci sono i rapinatori.

Qualche maniaco di variegato gusto.

Ogni tanto c'è anche chi ammazza, o tenta di ammazzare.

Et cetera.

Alla fine, diventa una questione di pericolosità sociale.

E se tu ti fai un giro da queste parti, e parli con qualche avvocato penalista, scoprirai che anche loro, che pure dovrebbero pensare alla prescrizione, da cittadini molto non gradiscono certe locali corsie preferenziali per processi in danno di politici, quando magari ci sono deliquenti socialmente ben più pericolosi di un ex sindaco tombeur des femmes che attendono, a piede libero, d'essere processati.

Non si vive, per fortuna, di sola antipolitica.

Edited by Dragonheart
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Perchè tu credi che, in generale, in Italia ci siano molti deliquenti, di quelli comuni, i ladridipolli, che si fanno la galera?

Io, per quello che sento in giro nei miei ambienti, non troppo lontani da certe questioni, ti posso garantire che se già togliessi dalle carceri quelli che hanno a che fare con le droghe, otterresti un bello svuotamento.

Poi, c'è tutta la criminalità organizzata.

Ci sono i rapinatori.

Qualche maniaco di variegato gusto.

Ogni tanto c'è anche chi ammazza, o tenta di ammazzare.

Et cetera.

Alla fine, diventa una questione di pericolosità sociale.

E se tu ti fai un giro da queste parti, e parli con qualche avvocato penalista, scoprirai che anche loro, che pure dovrebbero pensare alla prescrizione, da cittadini molto non gradiscono certe locali corsie preferenziali per processi in danno di politici, quando magari ci sono deliquenti socialmente ben più pericolosi di un ex sindaco tombeur des femmes che attendono, a piede libero, d'essere processati.

Non si vive, per fortuna, di sola antipolitica.

La prima parte di quanto dici non fa altro che confermare quanto pensavo, cioè che in galera ci vanno praticamente solo spacciatori e consumatori (non tutti, Lapo docet ...).

Sulla parte finale non mi trovi d'accordo. Posso capire il tuo discorso solo se fossimo in presenza di processi celeri ai politici mentre rapinatori, assassini o maniaci in via di prescrizione.

Ma non mi pare sia così.

Di tutto sto marciume della politica quanti inquisiti sono arrivati veramente al carcere?

Magari ci fosse veramente un briciolo di antipolitica.

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Intanto, Bossi si è dimesso.

All'estero, sarebbe interpretato come un gesto di responsabilità.

Da noi, diventerà un'ammissione di colpa.

E il trota, quando lascia il Consiglio regionale?

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E il trota, quando lascia il Consiglio regionale?

E quando mai trova qualcuno disposto a pagarlo 10.000 euro al mese?

Posted (edited)

Leggo Michele Serra e mi viene voglia di bere un litro di acqua del Po.

Ma Drago in cosa consiste il reato? Il denaro dato ai partiti e' condizionato a certi usi e non altri?

Edited by Ponchiaz
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Intanto, Bossi si è dimesso.

All'estero, sarebbe interpretato come un gesto di responsabilità.

Da noi, diventerà un'ammissione di colpa.

E il trota, quando lascia il Consiglio regionale?

Come spesso succede, le grandi imprese dei padri vengono sputtanate dai figli.

Molto lumbard, troppo lumbard ..

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Il trota dovrebbe stare attento ad andare in giro, piuttosto.

Infatti, invece di fare del Giuda a Maroni, i leghisti dovrebbero appendere a testa in giù il trota.

Onestamente Bossi mi fa un po' tenerezza in alcuni aspetti di questa vicenda.

Posted

Nell'assurdità del personaggio, quello che ha realizzato e' stato straordinario. La purezza del suo progetto originale pero' e' stata irrimediabilmente compromessa e dopo la malattia il movimento e' stato definitivamente in mano a dei maledetti ladri di polli. A partire dai suoi famigliari.

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Come spesso succede, le grandi imprese dei padri vengono sputtanate dai figli.

Molto lumbard, troppo lumbard ..

Suvvia... ci sono anche figli che consolidano le im prese paterne.....

senza scordare che l' ultimo decennio non è stato proprio una passeggiata per le imprese in generale....

Tutto ciò a margine del Trota&C.......

Posted (edited)
Leggo Michele Serra e mi viene voglia di bere un litro di acqua del Po.

Ma Drago in cosa consiste il reato? Il denaro dato ai partiti e' condizionato a certi usi e non altri?

"Caro Serra, se ce l'hai con la Lega lascia stare l'Insubria"

Federico Raos, lavoratore dell'ateneo, risponde a titolo personale alla "Amaca" dell'editorialista di "Repubblica" Michele Serra. "Non accetto che l'università dove lavoro da decenni venga sbeffeggiata"

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Caro Michele,

chi le scrive è un lavoratore dell'Università degli Studi dell'Insubria.

Ho dedicato gli anni migliori della mia vita lavorativa, più di venti, alla costruzione di un'università pubblica nelle città di Varese e Como.

Sono orgoglioso di lavorare per un'istituzione pubblica, per la quale ho detto no ad altre allettanti proposte e opportunità.

Sono orgoglioso di averlo fatto e credo di aver dato, insieme a moltissimi altri, un contributo, seppur modesto, a migliorare la qualità della vita del territorio dove vivo e lavoro.

Non accetto più, e non lo permetto a nessuno anche se, come Lei, a me idealmente vicino, che l'Università pubblica dove lavoro venga sbeffeggiata e accostata impropriamente a partiti o movimenti politici che nulla hanno a che vedere con il governo dell'Ateneo: abbiamo solo quattordici anni di vita, dobbiamo crescere e migliorare, ma non siamo proprietà di nessuno se non degli studenti e della collettività che ci sostiene.

Accostare il nome dell'Università degli Studi dell'Insubria alle vicende della Lega Nord è pretestuoso oltre che scorretto ed equivale, a mio parere, ad offendere la dignità di tutti coloro che vi lavorano seriamente, con impegno e professionalità.

Federico Raos

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La lettera di Federico Raos è esemplare, per stile e contenuti. E viene da dire: ci risiamo. Michele Serra ci ricasca un'altra volta, e ora non si può certo invocare il diritto di satira.

Dopo altre polemiche, dopo aver attaccato Malpensa in modo a dir poco superficiale, ora è il turno dell'Università. Come minimo c'è poco rispetto per tutta una comunità di persone fatta di migliaia di studenti, centinaia di docenti e di personale a vario titolo. Serra forse non sa che l'Insubria opera in due diverse provincie, gestisce una fetta importante dell'ospedale, ha centri di ricerca e molto altro.

Ma la questione non si ferma alla sola critica dell'Università. La penna, o i tasti della tastiera, a volte, giocano brutti scherzi.

Chi scrive non ha alcune simpatia per la Lega nord e non ne ha mai fatto mistero. Appena dieci giorni fa si è preso fischi per averlo dichiarato pubblicamente durante una presentazione di un libro. Troppo rancore, troppa ostilità verso il prossimo. "Padroni a casa nostra" è una delle affermazioni più brutte che si possano sentire, perché non significa niente ed è carica di tensione.

Va riconosciuta però la passione, la carica sincera di tanti militanti e dirigenti, la bontà di alcune istanze leghiste e anche la spinta a un certo rinnovamento (per la verità ormai ossidato da tempo), ma resta un mare di differenza tra la mia visione della vita e quella dei leghisti.

Fare il giornalista a Varese presuppone però entrare dentro la vita di quel movimento, conoscerne a fondo le cose e raccontarle. La descrizione di Serra è un insulto profondo non solo alla Lega, ai suoi militanti, ai dirigenti, e a Bossi, ma a tutto il popolo italiano.

Non c'è cosa peggiore della denigrazione dell'avversario politico. Tony Blair racconta spesso che, quando i laburisti guidati da lui, dopo tanti anni di opposizione, vinsero le elezioni, era solito chiedere cosa avesse di sbagliato il popolo inglese per aver tenuto per troppe stagioni alla guida del paese i conservatori. Oggi lui stesso ride di quella domanda, ma allora ci credeva. Vinse perché riuscì ad interpretare i sentimenti della gente e a riaccendere una speranza di cambiamento.

È successo anche nel nostro Paese. Basta pensare a Milano, tanto per citare l'ultimo esempio. Non è che i milanesi prima fossero tonti e ora all'improvviso si siano ravveduti.

"È quasi prodigioso che con ingredienti così poveri la grande simulazione di Bossi abbia potuto reggere così a lungo. È come se un "Amici miei" di basso rango fosse arrivato a governare un Paese. Poi i giudici, non per colpa loro, arrivano sempre dopo".

Non viene il sospetto a Serra che la Lega abbia rappresentato bene un pezzo dei sentimenti della nostra Italia? Forse ci avviciniamo, e c'è da augurarselo, a un capolinea, ma se il mezzo per arrivarci sarà la Magistratura non avremo fatto un solo passo avanti verso una migliore democrazia e vita civile. Anche qui ci viene in soccorso la storia, quasi ancora cronaca. Non è responsabilità dei giudici quanto successo dopo Mani pulite, ma da quell'epoca noi dobbiamo ancora uscirne, con in mezzo un Paese che è fermo da vent'anni. È la politica e la società civile che devono far avanzare idee diverse. La Magistratura fa bene a fare il proprio lavoro ed assicurare alla giustizia chi delinque, ma la realtà non si cambia con leggi e regolamenti, e di sicuro nemmeno con le galere.

L'Università dell'Insubria, al di là di tutte queste considerazioni, è un patrimonio di tutta l'Italia e non solo di un pezzo della Lombardia. Averne maggiore rispetto è il minimo che va chiesto a chi ha il potere di informare.

Marco Giovannelli

LEGGI IN PDF L'ARTICOLO DI MICHELE SERRA DI MERCOLEDI' 4 APRILE

5/04/2012 Federico Raosredazione@varesenews.it ____________________________

Serra......SUCA !!

Edited by ROOSTERS99
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Intanto, Bossi si è dimesso.

All'estero, sarebbe interpretato come un gesto di responsabilità.

infatti, io dalla svizzera ho apprezzato :ermm:

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Pare che lo stipendio da Consigliere Regionale del Trota sia di 150.660,00 euro netti.

No, dico: centocinquantamilaseicentosessantaeuronetti.

Netti.

A questo qua:

er-trota-cassano.jpg

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Nell'assurdità del personaggio, quello che ha realizzato e' stato straordinario. La purezza del suo progetto originale pero' e' stata irrimediabilmente compromessa e dopo la malattia il movimento e' stato definitivamente in mano a dei maledetti ladri di polli. A partire dai suoi famigliari.

Ma stai parlando di Michael Jackson?

Posted
Pare che lo stipendio da Consigliere Regionale del Trota sia di 150.660,00 euro netti.

No, dico: centocinquantamilaseicentosessantaeuronetti.

Netti.

A questo qua:

er-trota-cassano.jpg

Dragone.....fatti eleggere.

Io ti voto.

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