Silver Surfer Posted June 1, 2009 Posted June 1, 2009 Chi ha voglia di scambiare 2 chiacchere sul futuro referendum? Ho seguito poco (come spesso mi capita ultimamente x quanto riguarda la Politica, purtroppo...), ma da quanto ho capito, si stanno battendo i tasti su 3 fronti: - impedire che venga accettato lo sbarramento elettorale al 5%; - impedire l'obbligo di accordarsi fra partiti al 100% PRIMA delle elezioni; - impedire che i partiti possano decidere quali uomini possano accedere al Potere senza che gli elettori possano influire, decidendo qs.ultimi solo sul partito/coalizione, ma NON sulla scelta degli uomini. ...giusto? Idee confuse? Grazie anticipate a Chi vorrà chiarire ulteriormente ed espletare possibili discussioni proficue/intelligenti. Intanto dico la mia: anche io sono un pò stufo di partiti/partitini rompiscatole ed influenzanti le grandi scelte. Però...però: non mi piace che siano i politici-capigruppo a scegliere gli uomini (leggi: veline/miss/dedite ad altre pratiche...). Le coalizioni a qs.punto sarebbero certamente più granitiche, ma non sono sicuro che il principio della alternanza (garanzia x certi versi di una coalizione di governo più attenta e seria) sia facile attualmente in un Paese come l'Italia...
elvino Posted June 1, 2009 Posted June 1, 2009 il punto maggiore è quello per cui il premio di maggioranza andrebbe non più alla coalizione, ma al partito che avrà preso il maggior numero di voti. così facendo avremmo un partito con (ad esempio) il 30-35% dei voti e il 55% dei parlamentari, non certo un grande esempio di democrazia, fino al paradosso che un accordo post-elettorale pdl-lega potrebbe avere i 2/3+1 dei voti necessari per mettere mano unilateralmente alla costituzione, ma questo è un altro discorso... Per quanto mi riguarda non lo voterò nemmeno se mi pagano, a parte l'impresentabilità di chi lo propone, la nazione un anno fa ha votato un parlamento, allora che si facciano la legge elettorale, essere chiamato alle urne per una cosa del genere mi pare un filino una presa per i fondelli quando non ci hanno chiamato alle urne per cosucce tipo... "volete entrare nell'unione europea?" "volete entrare nell'euro?" "approvate la costituzione europea?" "vi va bene il trattato di Lisbona?" Un desiderio.... possiamo fare una discussione evitando la parola Berlusconi? Grazie...
Silver Surfer Posted June 1, 2009 Author Posted June 1, 2009 ...Un desiderio.... possiamo fare una discussione evitando la parola Berlusconi? Grazie... Concordo...già ne abusa Franceschini...
elvino Posted June 1, 2009 Posted June 1, 2009 anzi, mettiamoci anche un altro argomento, secondo voi cosa non va in questa legge elettorale? non ci sono le preferenze? tutto lì? perchè in entrambi i casi a me pare abbia ben funzionato, nel 2006 paese spaccato in 2 e parlamento idem, nel 2008 maggioranza netta e parlamento pure, per cui a parte la discussione sul sesso degli angeli delle preferenze non mi pare abbia sfalsato la storia della repubblica...
Mangusta Posted June 1, 2009 Posted June 1, 2009 Il 1° e il 2° quesito: premio di maggioranza alla lista più votata e innalzamento della soglia di sbarramento Le attuali leggi elettorali di Camera e Senato prevedono un sistema proporzionale con premio di maggioranza. Tale premio è attribuito su base nazionale alla Camera dei Deputati e su base regionale al Senato. Esso è attribuito alla “singola lista” o alla “coalizione di liste” che ottiene il maggior numero di voti. Il fatto che sia consentito alle liste di coalizzarsi per ottenere il premio ha fatto sì che, alle ultime elezioni, si siano formate due grandi coalizioni composte di numerosi partiti al proprio interno. E la frammentazione è notevolmente aumentata. Il 1° ed il 2° quesito (valevoli rispettivamente per la Camera dei Deputati e per il Senato) si propongono l’abrogazione del collegamento tra liste e della possibilità di attribuire il premio di maggioranza alle coalizioni di liste. In caso di esito positivo del referendum, la conseguenza è che il premio di maggioranza viene attribuito alla lista singola (e non più alla coalizione di liste) che abbia ottenuto il maggior numero di seggi. Un secondo effetto del referendum è il seguente: abrogando la norma sulle coalizioni verrebbero anche innalzate le soglie di sbarramento. Per ottenere rappresentanza parlamentare, cioé, le liste debbono comunque raggiungere un consenso del 4 % alla Camera e 8 % al Senato. In sintesi: la lista più votata ottiene il premio che le assicura la maggioranza dei seggi in palio, le liste minori ottengono comunque una rappresentanza adeguata, purché superino lo sbarramento. All’esito dell’abrogazione, resteranno comunque in vigore le norme vigenti relative all’indicazione del “capo della forza politica” (il candidato premier) ed al programma elettorale. Gli effetti politico-istituzionali del 1° e del 2° quesito Il sistema elettorale risultante dal referendum spingerà gli attuali soggetti politici a perseguire, sin dalla fase pre-elettorale, la costruzione di un unico raggruppamento, rendendo impraticabili soluzioni equivoche e incentivando la riaggregazione nel sistema partitico. Si potrà aprire, per l’Italia, una prospettiva tendenzialmente bipartitica. La frammentazione si ridurrà drasticamente. Non essendoci più le coalizioni scomparirà l’attuale schizofrenia tra identità collettiva della coalizione e identità dei singoli partiti nella coalizione. Con l’effetto che i partiti sono insieme il giorno delle elezioni e, dal giorno successivo, si combattono dentro la coalizione. Sulla scheda apparirà un solo simbolo, un solo nome ed una sola lista per ciascuna aggregazione che si candidi ad ottenere il premio di maggioranza. Le componenti politiche di ciascuna lista non potranno rivendicare un proprio diritto all’autonomia perché, di fronte agli elettori, si sono presentate come schieramento unico, una cosa sola. Nessuno potrà rivendicare la propria “quota” di consensi. E sarà molto difficile spiegare ai cittadini eventuali lacerazioni della maggioranza. Lo scioglimento del Parlamento una volta che è entrata in crisi una maggioranza votata compattamente dagli elettori potrebbe essere politicamente molto probabile. L’eliminazione di composite e rissose coalizioni imporrà al sistema politico una sterzata esattamente opposta all’attuale. Piuttosto che l’inarrestabile frammentazione in liste e listine, minacce di scissioni e continue trattative tra i partiti, il nuovo sistema imporrà una notevole semplificazione, lasciando comunque un diritto di rappresentanza anche alle forze che non intendano correre per ottenere una maggioranza di Governo, purché abbiano un consenso significativo e superino la soglia di sbarramento. Il 3° quesito: abrogazione delle candidature multiple e la cooptazione oligarchica della classe politica Un terzo quesito referendario colpisce un altro aspetto di scandalo. Oggi la possibilità di candidature in più circoscrizioni (anche tutte!) dà un enorme potere al candidato eletto in più luoghi (il “plurieletto”). Questi, optando per uno dei vari seggi ottenuti, permette che i primi dei candidati “non eletti” della propria lista in quella circoscrizione gli subentrino nel seggio al quale rinunzia. Egli così, di fatto, dispone del destino degli altri candidati la cui elezione dipende dalla propria scelta. Se sceglie per sé il seggio “A” favorisce l’elezione del primo dei non eletti nella circoscrizione “B”; se sceglie il seggio “B” favorisce il primo dei non eletti nella circoscrizione “A”. Nell’attuale legislatura, questo fenomeno, di dimensioni veramente patologiche, coinvolge circa 1/3 dei parlamentari. In altri termini: 1/3 dei parlamentari sono scelti dopo le elezioni da chi già è stato eletto e diventano parlamentari per grazia ricevuta. Un esempio macroscopico di cooptazione! E’ inevitabile che una tale disciplina induca inevitabilmente ad atteggiamenti di sudditanza e di disponibilità alla subordinazione dei cooptandi, atteggiamenti che danneggiano fortemente la dignità e la natura della funzione parlamentare. Inoltre i parlamentari subentranti (1/3, come si è detto) debbono la propria elezione non alle proprie capacità, ma alla fedeltà ad un notabile, che li premia scegliendoli per sostituirlo. Con l’approvazione del 3° quesito la facoltà di candidature multiple verrà abrogata sia alla Camera che al Senato.
Ponchiaz Posted June 2, 2009 Posted June 2, 2009 Direi che sul terzo punto non vale neanche la pena discutere, mi sembra sacrosanto. Sui primi due, ho motivo di credere che in ogni caso la lotta tra fazioni chiamiamole partiti, movimenti o correnti interne ad una lista esigera' sempre il suo tributo di poltrone, assessorati ed istituzioni parassitarie sfuse.
Mangusta Posted June 2, 2009 Posted June 2, 2009 Noi non siamo gli USA o l'Inghilterra abbiamo una storia ed una cultuira diversa pensare di avere solo 2 coalizioni e niente più non è sinonimo di buona gestione politica come qualcuno viuol far credere. L'Italia è un popolo di pensatori e nei partiti, nelle correnti dei partiti, negli uomini ha fatto la sua storia e la sua democrazia dare tutto in mano ad un partito che magari si farà leggi per rendere più potente UN suo uomo può essere pericoloso...non simao pronti a questo ancora!!
elvino Posted June 18, 2009 Posted June 18, 2009 bene, vedo che il tema interessa molto, se sarà così anche la partecipazione al voto siamo a cavallo....
Virgus Posted June 18, 2009 Posted June 18, 2009 Speriamo , perchè se esiste un referendum che può provocare danni enormi è proprio questo . Non per niente fini è a favore .
tatanka Posted June 18, 2009 Posted June 18, 2009 Penso di andare e farmi dare solo la scheda del terzo quesito. Se passa il primo può succedere di tutto (politicamente).
tricky Posted June 18, 2009 Posted June 18, 2009 Io voterò tutti e tre anche se non ero entrato in questo forum. La materia non mi appassiona dal punto di vista della discussione. Tuttavia ho idee sufficientemente chiare per decidere che ritirerò le tre schede
tatanka Posted June 18, 2009 Posted June 18, 2009 Io voterò tutti e tre anche se non ero entrato in questo forum. La materia non mi appassiona dal punto di vista della discussione. Tuttavia ho idee sufficientemente chiare per decidere che ritirerò le tre schede Anche io ho le idee chiare. No ai primi 2 e si al terzo. Solo che per i primi 2 è più funzionale allo scopo non ritirare la scheda che votare NO. Almeno penso.
tricky Posted June 18, 2009 Posted June 18, 2009 Anche io ho le idee chiare. No ai primi 2 e si al terzo. Solo che per i primi 2 è più funzionale allo scopo non ritirare la scheda che votare NO. Almeno penso. Diciamo che se il quorum viene raggiunto (ma non credo... in Italia tutti ci lamentiamo e poi ai referendum non ci presentiamo) sarebbe da votare come dici tu. L'ideale sarebbe aspettare lunedì fino a mezzogiorno, ma se tutti facessero così, lo spoglio inizierebbe mercoledì pomeriggio quindi voterò domenica come sono solito fare
Dragonheart Posted June 18, 2009 Posted June 18, 2009 Se vince il "sì" ai primi due quesiti, chi adesso ha "solo" paura di berlusconi, poi dovrebbe esserne terrorizzato. Mi sfugge il senso della campagna refendaria del PD: o meglio, evidentemente coltivano ancora l'illusione di poter essere maggioranza relativa nel paese; buonanotte. Il terzo quesito è una presa per i fondelli: come se la gente votasse PDL solo perchè berlusconi è capolista ovunque! Berlusconi continuerà a mettere i voti che servono per eleggere i candidati che lui ha scelto. E, per di più, farà anche la bella figura di non essersi candidato ovunque. Si continui pure a ragionare in termini di: Silvio sì, Silvio no; fa un gran bene all'Italia.
Il Briatore Delle Prealpi Posted June 18, 2009 Posted June 18, 2009 Prepariamoci ad una simil-dittatura in caso di si. Quelli del PD son dei beoti. Non vado o voto no?
corny Posted June 18, 2009 Posted June 18, 2009 Io me ne andrò a Barzio alla prova italiana del mondiale di Trial. Comunque da noi c'è da votare anche il ballottaggio per il nuovo sindaco. Penso poi, come Tatanka, che ritirerò la terza scheda del referendum, mi sembra una richiesta sensata. Per i primi 2 ho molti dubbi, ma probabilmente anche in questo caso ritirerò le schede e voterò sì perchè ritengo giusto che chi vinca le elezioni possa governare. Rammento a tutti che alle ultime elezioni PD e IDV e radicali formavano una lista unica e il divario con PDL senza lega non è stato poi così abissale. Il dubbio sta nella consapevolezza che per arrivare a costruire due unici partiti, si ritorni ai mega raggruppamenti delle elezioni politiche del 2006.
Virgus Posted June 18, 2009 Posted June 18, 2009 (edited) Per i primi 2 ho molti dubbi, ma probabilmente anche in questo caso ritirerò le schede e voterò sì perchè ritengo giusto che chi vinca le elezionipossa governare. Rammento a tutti che alle ultime elezioni PD e IDV e radicali formavano una lista unica e il divario con PDL senza lega non è stato poi così abissale. Il dubbio sta nella consapevolezza che per arrivare a costruire due unici partiti, si ritorni ai mega raggruppamenti delle elezioni politiche del 2006. Fini sentitamente Ti ringrazia . P.S. il grassetto ovviamente esclude Berlusconi e Tremonti . O anche solo Calderoli , nevvero ? Edited June 18, 2009 by Virgus
tricky Posted June 18, 2009 Posted June 18, 2009 Al mare, fino a martedì !Saluti a tutti ! Borghese Ps da non confondersi con borghe...zio
ROOSTERS99 Posted June 18, 2009 Posted June 18, 2009 (edited) Borghese Ps da non confondersi con borghe...zio 3 giorni di vacanza dopo 9 mesi; borghese, concedimelo, un cazzo !! Edited June 18, 2009 by ROOSTERS99
tatanka Posted June 18, 2009 Posted June 18, 2009 Se vince il "sì" ai primi due quesiti, chi adesso ha "solo" paura di berlusconi, poi dovrebbe esserne terrorizzato.Mi sfugge il senso della campagna refendaria del PD: o meglio, evidentemente coltivano ancora l'illusione di poter essere maggioranza relativa nel paese; buonanotte. Il terzo quesito è una presa per i fondelli: come se la gente votasse PDL solo perchè berlusconi è capolista ovunque! Berlusconi continuerà a mettere i voti che servono per eleggere i candidati che lui ha scelto. E, per di più, farà anche la bella figura di non essersi candidato ovunque. Si continui pure a ragionare in termini di: Silvio sì, Silvio no; fa un gran bene all'Italia. Le preferenze multiple creano anche il meccanismo per cui, ad elezione avvenuta, alcuni parlamentari vengono vengono scelti grazie alle rinunce di quelli che li precedono. Di fatto i plurieletti possono scegliere gli altri eletti. Questione minima ma sicuramente poco edificante. Se la pluricandidatura di Berlusconi non fosse portatrice di voti egli stesso non ci si sarebbe buttato a pesce. Lui per primo ha trasformato le europee in una ricerca del plebiscito personale. L'ha detto e ridetto. Che poi il plebiscito ci sia stato o meno non è argomento del nostro contendere, però Silvio si, Silvio no è esattamente il quesito che pone lui. Con buona pace del PdL intero ridotto ai ranghi di maggiordomo del capo.
Virgus Posted June 18, 2009 Posted June 18, 2009 3 giorni di vacanza dopo 9 mesi; borghese, concedimelo, un cazzo !! dove vai ? Solito posto ?
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