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Guest Stewe
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l'entusiasmo non è parte del risultato.

così come la sfiducia

sono gli stati d'animo conseguenti a un risultato.

noi dobbiamo partire dal basketball per ottenere dei risultati che generanno entusiasmo.

questo è il processo operativo

non pozzecco-entusiasmo-basketball

apprezzo molto quello che sta facendo varese oggi.

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l'entusiasmo non è parte del risultato.

così come la sfiducia

sono gli stati d'animo conseguenti a un risultato.

noi dobbiamo partire dal basketball per ottenere dei risultati che generanno entusiasmo.

questo è il processo operativo

non pozzecco-entusiasmo-basketball

apprezzo molto quello che sta facendo varese oggi.

Tu riporti sempre il discorso sul tecnico , e fai bene .

Il mio è un discorso assai più ampio .

Come ho già detto una volta , non invidio Jake nemmeno un po' .

Guest Stewe
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terminato il processo di dechiapparizzazione, con una struttura tecnica ben definita e claudio castiglioni più coinvolto in prima persona arriveranno tempi migliori anche per lui.

garantito al limone

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Capisco Stewe.

Tecnico e positivista, anche e soprattutto in senso filosofico: scelte funzionali-->risultati-->felicità ed entusiasmo crescenti.

Giustissimo.

Questo durante il percorso, sicuramente.

All'inizio però, ovviamente, ci sarebbe bisogno di una scossa, come ben evidenziato da Virgus.

Il Poz potrebbe darla, in ogni senso. Ma dovrebbe corrispondere al processo tecnico, conditio sine qua non della crescita. Il Pilla dovrebbe essere un allenatore adatto per sposare le 2 caratteristiche rendendole complementari? Ok, allora ben venga il Poz.

Ma mettiamo anche dei paletti limitanti le puntate di invito alle trasmissioni di Sky, mi raccomando... :D:P;)

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Argomenti interessanti questi ultimi.

Una provocazione per Stewe.

Ha senso, parlo sempre in prospettiva A1, puntare sulla formazione di un nucleo italiano forte?

Le ultime annate dicono di no, mi spiego, Treviso e Bologna Virtus sono forse le squadre con più italiani di livello di tutta la A1 eppure stanno raccogliendo briciole se ci basiamo sui loro investimenti. La Virtus poi, quest'anno ha puntato forte sugli italiani con Chiacig, Crosariol, Michelori, Garri e Di Bella/Bulleri.

Solo la Montegranaro dei giovani italiani ha fatto un'ottimo campionato, ma secondo me gran parte del merito va a Garris, Ford, Minard e Thomas più che alla pattuglia italiana.

Finchè sarà possibile schierare 6 o più giocatori di scuola non italiana, per realtà non danarose come la nostra, puntare sulla crescita di un gruppo, magari italiano, per raggiungere dei risultati mi pare pura utopia.

Tu puoi solo sperare di scovare un nuovo Gallinari per monetizzare poi la sua sicura partenza verso lidi più facoltosi e purtroppo, ormai più prestigiosi del nostro.

Quindi, parer mio, è meglio costruire la squadra più forte possibile per risalire subito in A1 senza troppe seghe mentali sull'oppurtunità di ingaggiare o meno il Pozzecco di turno in funzione di un progetto futuribile.

Il progetto futuribile ce lo siamo giocati quest'anno, dietro la chimera del gioco frizzantino o meglio dietro le beghe di potere al vertice societario.

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Quindi, parer mio, è meglio costruire la squadra più forte possibile per risalire subito in A1 senza troppe seghe mentali sull'oppurtunità di ingaggiare o meno il Pozzecco di turno in funzione di un progetto futuribile.

Si prende il Pilla, perchè non c'è la pilla.

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qui si tratta di fronteggiare un generale DISAMORAMENTO assai preoccupante .

Perchè io un così grande senso generale di sfiducia non lo avevo mai avvertito , nemmeno nell'anno di montecchi & company .

La sfiducia ed il disorientamento, ad oggi, sono finalmente al posto giusto.

Fuori dalla societa'.

Fidati, se provi queste cose io sono contento, vuol dire che tutto sta andando come deve andare.

E quando si lavora, non per fare l'articolo sul giornale che porti all'entusiasmo ma per "costruire" basket, lascia stare i travasi di bile e dormi tranquillo.

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Argomenti interessanti questi ultimi.

Una provocazione per Stewe.

Ha senso, parlo sempre in prospettiva A1, puntare sulla formazione di un nucleo italiano forte?

No.

Nessuno , ma proprio nessuno nessuno .

Quindi, parer mio, è meglio costruire la squadra più forte possibile per risalire subito in A1 senza troppe seghe mentali sull'oppurtunità di ingaggiare o meno il Pozzecco di turno in funzione di un progetto futuribile.

Amen .

Ma , stando sempre a ciò che ha scritto qualche giorno fa da GS , la promozione non par essere prioritaria .

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quotocazzoquoto Stewe in toto tranne per questa:

siena con un bravo allenatore e dei bravi lunghi fa sembrare forte forte t-mac (che è un discreto "martello" e niente più...)

... perchè se così fosse anche quella chiavica di Ilieskifo sembrerebbe forte.

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La sfiducia ed il disorientamento, ad oggi, sono finalmente al posto giusto.

Fuori dalla societa'.

Fidati, se provi queste cose io sono contento, vuol dire che tutto sta andando come deve andare.

E quando si lavora, non per fare l'articolo sul giornale che porti all'entusiasmo ma per "costruire" basket, lascia stare i travasi di bile e dormi tranquillo.

Ma io sono più che tranquillo .

Come dicevo l'altro giorno al tuo amicone , la Pallacanestro Varese è oggi al massimo al penultimo posto nelle mie priorità . Ma questo non è importante .

E' importante che sia al primo posto per le persone giuste .

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Corny, come sempre dipende dalla qualità della squadra e dalla capacità a farla crescere.

Se Cecco&Pilla mi parlano di progetto tecnico legato ai giovani per avere nel giro di 2/3 anni una squadra potenzialmente in grado di primeggiare in A1, ed associano a qs.discorso quello politico di varesinità...allora sarei preoccupatissimo e con brividi da febbre equina; :o:D;):lol:

se invece si parlasse di giovani di qualità (che ne so...uno forte forte di Reggio Emilia, una promessa italo-argentina, un prospetto NBA slavo, un georgiano che stà spopolando anche in Europa, ed un francese che spacchi e lasci basìti ovunque e chiunque lo incontri...)...beh, allora sarei contento e tranquillo.

Per lo meno si sarebbe approntato un discorso serio e con una logica razionale, ben diversa dal gioco frizzantino pensato ad-minchiam e formulato a tavolino dopo aver firmato un pacchetto lunghi fermo, statico, comunque senza pivot, e con un Melvin preso per giocare (?!!) soprattutto spalle a canestro (??!!!!!!???). :huh::o:P

Guest Stewe
Posted
Argomenti interessanti questi ultimi.

Una provocazione per Stewe.

Ha senso, parlo sempre in prospettiva A1, puntare sulla formazione di un nucleo italiano forte?

Le ultime annate dicono di no, mi spiego, Treviso e Bologna Virtus sono forse le squadre con più italiani di livello di tutta la A1 eppure stanno raccogliendo briciole se ci basiamo sui loro investimenti. La Virtus poi, quest'anno ha puntato forte sugli italiani con Chiacig, Crosariol, Michelori, Garri e Di Bella/Bulleri.

Solo la Montegranaro dei giovani italiani ha fatto un'ottimo campionato, ma secondo me gran parte del merito va a Garris, Ford, Minard e Thomas più che alla pattuglia italiana.

Finchè sarà possibile schierare 6 o più giocatori di scuola non italiana, per realtà non danarose come la nostra, puntare sulla crescita di un gruppo, magari italiano, per raggiungere dei risultati mi pare pura utopia.

Tu puoi solo sperare di scovare un nuovo Gallinari per monetizzare poi la sua sicura partenza verso lidi più facoltosi e purtroppo, ormai più prestigiosi del nostro.

Quindi, parer mio, è meglio costruire la squadra più forte possibile per risalire subito in A1 senza troppe seghe mentali sull'oppurtunità di ingaggiare o meno il Pozzecco di turno in funzione di un progetto futuribile.

Il progetto futuribile ce lo siamo giocati quest'anno, dietro la chimera del gioco frizzantino o meglio dietro le beghe di potere al vertice societario.

io sono convinto della scelta vescovi-pillastrini perchè io credo che loro vivano il basket al 100% QUOTIDIANAMENTE, non nel lungo periodo.

il progetto non è futuribile, ma QUOTIDIANO

non credo che i nostri ne faranno un fatto di bandiera, razza o colore.

se non per rispettare la regole.

Posted
io sono convinto della scelta vescovi-pillastrini perchè io credo che loro vivano il basket al 100% QUOTIDIANAMENTE, non nel lungo periodo.

il progetto non è futuribile, ma QUOTIDIANO

non credo che i nostri ne faranno un fatto di bandiera, razza o colore.

se non per rispettare la regole.

Una sola osservazione. Stimare Vescovi e Pillastrini (cosa che mi trova concorde) non significa per forza negare che Pozzecco avrebbe ancora qualcosa di importante da dare a Varese. Non credo che le due situazioni siano incompatibili.

Posted (edited)
Una sola osservazione. Stimare Vescovi e Pillastrini (cosa che mi trova concorde) non significa per forza negare che Pozzecco avrebbe ancora qualcosa di importante da dare a Varese. Non credo che le due situazioni siano incompatibili.

Evidentemente la società ha ritenuto diversamente, cosa legittima la cui portata verrà valutata più avanti. Non dico che sia giusto a prescindere, ma neppure che sia sbagliato a prescindere.

Continuare a rivoltare la stessa frittata da parte del Poz, sottolineando come non sia neppure stato chiamato dalla sua Varese (cui avrebbe incontrovertibilmente detto di no in ogni caso). non è un bel gesto. Se non l'hanno chiamato, avranno avuto i loro motivi, buoni o cattivi che siano. Farlo risaltare ogni volta mi sa di offesa per reato di "lesa maestà", quasi come se pesi il fatto che al momento Vescovi sia più "bandiera" di Pozzecco a Varese.

Avanti, sul discorso "promozione non prioritaria". Il concetto che colgo tra le righe è: la linea guida del mercato varesino, pur mercato relativo con almeno 5 giocatori italiani già in casa, sarà improntata sullo stile Cagiva 1993/94 (quella di Dodo Rusconi) e non certo sull'incetta di nomi di alto profilo alla Montecchi-Brusamarello-Rogers-Vranes. E' chiaro che quando fai il mix con i giovani, vedi Reggio Emilia quest'anno, può anche capitare di perdere in semifinale con Jesi, dopo avere comunque fatto corsa di vertice tutto l'anno: è una possibilità, chiaramente la peggiore, da preventivare e mettere in conto, senza illudere la gente con i "frizzantini" che poi si dimostrano alquanto sgasati e sanno di tappo.

Infine, per il discorso coinvolgimento del pubblico/abbonamenti/"facciamo un colpo per la piazza".

Sarebbe un errore gravissimo ragionare in quest'ottica di mercato: lo dimostrano i recenti risultati di chi lo ha fatto lo scorso anno, leggi la Virtus "schifando" Childress e Booker per prendere quel cesso a pedali di Conroy, e la Effe "schifando" Garris per prendere l'Elettricista (dai fili staccati) Jenkins perchè erano "nomi più importanti per la campagna abbonamenti".

Anche perchè se vendi fumo a luglio hai gente incazzata a novembre.

Edited by Guest
Guest Stewe
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Una sola osservazione. Stimare Vescovi e Pillastrini (cosa che mi trova concorde) non significa per forza negare che Pozzecco avrebbe ancora qualcosa di importante da dare a Varese. Non credo che le due situazioni siano incompatibili.

è quello che ho detto.

se pozzecco fosse solo minimamente interessato, io oserei lasciare passera (poz e passera, almeno per stipendi sono incompatibili) in serie a a farsi le ossa e porterei gianmarco "a fare legna" in legadue

perchè pozzecco mi sembra un giocatore molto pillastrinabile.

e passera, da atripaldi-baiesi-ramagli/cancellieri uscirebbe rinforzatissimo.

però, a quanto ne so, pozzecco si è ritirato e non ha nemmeno voglia di giocare la partita di addio.

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Che si continui a parlare di Pozzecco nonostante tutto, porterebbe a concludere che per molti il Pozz è un pirla...

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Continuare a rivoltare la stessa frittata da parte del Poz, sottolineando come non sia neppure stato chiamato dalla sua Varese (cui avrebbe incontrovertibilmente detto di no in ogni caso). non è un bel gesto. Se non l'hanno chiamato, avranno avuto i loro motivi, buoni o cattivi che siano. Farlo risaltare ogni volta mi sa di offesa per reato di "lesa maestà", quasi come se pesi il fatto che al momento Vescovi sia più "bandiera" di Pozzecco a Varese.

Tieni presente che lui ha risposto a una domanda, non ha tirato in ballo il discorso di sua iniziativa.

E, visti i precedenti, così evita che qualcuno lo tiri in ballo se sfumerà la A1 o se il "progetto govani" sfonderà nel "progetto pippe".

Posted
Tieni presente che lui ha risposto a una domanda, non ha tirato in ballo il discorso di sua iniziativa.

E, visti i precedenti, così evita che qualcuno lo tiri in ballo se sfumerà la A1 o se il "progetto govani" sfonderà nel "progetto pippe".

Nonononono.

Un conto è se la domanda fosse stata "Ma Varese non ti ha chiamato?".

Un altro discorso è spostare il discorso su Varese - già fatto sulla Gazzetta del Sud nello speciale pre-playoff - sull'aspetto "cosa farai l'anno prossimo".

Posted

La cosa che mi fa piu' piacere e' vedere un Giesse che finalmente si affaccia alla nuova realta' con atteggiamento positivo e costruttivo, quasi come si trovasse davanti un piatto di rognone trifolato con polenta.

Sedetevi a tavola con serenita', i movimenti antiperistaltici hanno esaurito il loro ciclo.

Posted
Evidentemente la società ha ritenuto diversamente, cosa legittima la cui portata verrà valutata più avanti. Non dico che sia giusto a prescindere, ma neppure che sia sbagliato a prescindere.

Continuare a rivoltare la stessa frittata da parte del Poz, sottolineando come non sia neppure stato chiamato dalla sua Varese (cui avrebbe incontrovertibilmente detto di no in ogni caso). non è un bel gesto. Se non l'hanno chiamato, avranno avuto i loro motivi, buoni o cattivi che siano. Farlo risaltare ogni volta mi sa di offesa per reato di "lesa maestà", quasi come se pesi il fatto che al momento Vescovi sia più "bandiera" di Pozzecco a Varese.

Avanti, sul discorso "promozione non prioritaria". Il concetto che colgo tra le righe è: la linea guida del mercato varesino, pur mercato relativo con almeno 5 giocatori italiani già in casa, sarà improntata sullo stile Cagiva 1993/94 (quella di Dodo Rusconi) e non certo sull'incetta di nomi di alto profilo alla Montecchi-Brusamarello-Rogers-Vranes. E' chiaro che quando fai il mix con i giovani, vedi Reggio Emilia quest'anno, può anche capitare di perdere in semifinale con Jesi, dopo avere comunque fatto corsa di vertice tutto l'anno: è una possibilità, chiaramente la peggiore, da preventivare e mettere in conto, senza illudere la gente con i "frizzantini" che poi si dimostrano alquanto sgasati e sanno di tappo.

Infine, per il discorso coinvolgimento del pubblico/abbonamenti/"facciamo un colpo per la piazza".

Sarebbe un errore gravissimo ragionare in quest'ottica di mercato: lo dimostrano i recenti risultati di chi lo ha fatto lo scorso anno, leggi la Virtus "schifando" Childress e Booker per prendere quel cesso a pedali di Conroy, e la Effe "schifando" Garris per prendere l'Elettricista (dai fili staccati) Jenkins perchè erano "nomi più importanti per la campagna abbonamenti".

Anche perchè se vendi fumo a luglio hai gente incazzata a novembre.

Potresti trovarmii sostanzialmente d'accordo tranne sul fatto che Il Poz avrebbe detto incontrovertibilmente no. Ti assicuro che se ci fosse stato un certo ragionamento (neppure troppo assurdo) il Poz si sarebbe ritirato dalla Serie A, ma non dalla Lega 2. Credimi

Posted
La cosa che mi fa piu' piacere e' vedere un Giesse che finalmente si affaccia alla nuova realta' con atteggiamento positivo e costruttivo, quasi come si trovasse davanti un piatto di rognone trifolato con polenta.

Sedetevi a tavola con serenita', i movimenti antiperistaltici hanno esaurito il loro ciclo.

Tratterebbesi di piatto un filino poco estivo, in verità...

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Potresti trovarmii sostanzialmente d'accordo tranne sul fatto che Il Poz avrebbe detto incontrovertibilmente no. Ti assicuro che se ci fosse stato un certo ragionamento (neppure troppo assurdo) il Poz si sarebbe ritirato dalla Serie A, ma non dalla Lega 2. Credimi

Chissenefrega.

Non sta' scritto da nessuna parte l'equazione Pozzecco=risalita automatica in A1.

Come non sta' scritto da nessuna parte che non si arrivi a trovare qualcosa di meglio di Pozzecco.

Una squadra di basket.

Posted
Chissenefrega.

Non sta' scritto da nessuna parte l'equazione Pozzecco=risalita automatica in A1.

Come non sta' scritto da nessuna parte che non si arrivi a trovare qualcosa di meglio di Pozzecco.

Una squadra di basket.

Infatti non ho scritto Pozzecco =risalita automatica (anche se penso che le possibilità aumenterebbero). Se si trova qualcosa di meglio del Poz benvenga. Non ho mica criticato la società per come ha deciso di muoversi. Ho solo detto che non era assolutamente vero che lui non avrebbe accettato. Ed è ben diverso. Se poi a te non frega nulla di una mia riflessione rivolta ad una precedente dei Giesse.... Pazienza :D

Posted
è quello che ho detto.

se pozzecco fosse solo minimamente interessato, io oserei lasciare passera (poz e passera, almeno per stipendi sono incompatibili) in serie a a farsi le ossa e porterei gianmarco "a fare legna" in legadue

perchè pozzecco mi sembra un giocatore molto pillastrinabile.

e passera, da atripaldi-baiesi-ramagli/cancellieri uscirebbe rinforzatissimo.

però, a quanto ne so, pozzecco si è ritirato e non ha nemmeno voglia di giocare la partita di addio.

-mode provocazione on-

forse perchè in fondo in fondo non si tratta di un addio?????????????????? :brr:

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