homersimpson Posted March 13, 2013 Posted March 13, 2013 Ma il tossico che ha fatto l'annuncio? Dove l'han pescato?
Ponchiaz Posted March 13, 2013 Posted March 13, 2013 Come sempre, dal Conclave arriva una sorpresa ; bella davvero bella !! Lo Spirito Santo che ha guidato i cardinali nella loro scelta, guiderà i passi di questo umile e assai simpatico Gesuita sudamericano . Fiducia ed entusiasmo. P.S.: Ponchiaz, fai l' abbonamento... Scusa sono abbonato a tutto....a cosa dovrei abbonarmi?
Leasir Posted March 13, 2013 Posted March 13, 2013 quoto. tutta la vita Ginobili papa. c'ho quasi preso
Leasir Posted March 13, 2013 Posted March 13, 2013 Ma il tossico che ha fatto l'annuncio? Dove l'han pescato? dai su, c'ha il parkinson
ROOSTERS99 Posted March 13, 2013 Posted March 13, 2013 Scusa sono abbonato a tutto....a cosa dovrei abbonarmi? Alla fiducia e all' entusiasmo.
joe Posted March 13, 2013 Posted March 13, 2013 Il papà del Papa era un ferroviere e giocatore di basket!! W lui!!
ROOSTERS99 Posted March 13, 2013 Posted March 13, 2013 Recente intervista al cardinal Bergoglio, Papa Francesco. Bene direi... http://vaticaninsider.lastampa.it/inchieste-ed-interviste/dettaglio-articolo/articolo/america-latina-latin-america-america-latina-12945/
ROOSTERS99 Posted March 13, 2013 Posted March 13, 2013 (edited) 13 marzo 2013 LA BIOGRAFIA Gesuita, figlio di emigranti piemontesi era arcivescovo di Buenos Aires Da stasera per il nuovo Pontefice Jorge Mario Bergoglio sarà difficile soprattutto lasciare la sua diocesi di elezione Buenos Aires quella che lui ama chiamare l’«Esposa» retta per quasi 15 anni e vivere tra le mura della città leonina. Un distacco che significherà per il Papa italo-argentino lasciare i luoghi a lui più cari i preti e i poveri dei barrios di Buenos Aires visitati tante volte e raggiunti a bordo di un autobus o in metropolitana e proseguire lungo il cammino tracciato dal suo predecessore Benedetto XVI. Famoso per la sua austerità e per la sua reticenza a concedere interviste proprio nei giorni che hanno preceduto il conclave Bergoglio, – come aveva evidenziato il quotidiano di Bueonos Aires Clarin aveva sottolineato del suo predecessore «il coraggio di spazzare la sporcizia dentro la Chiesa». E proprio su questo fronte il nuovo Pontefice oltre a portare la ventata di novità del primo latino-americano sul Soglio di Pietro metterà al centro le stesse preoccupazioni e la medesima tensione pastorale che hanno animato e contraddistinto lo stile di Joseph Ratzinger. Figlio di emigranti piemontesi, quattro fratelli, Bergoglio è nato a Buenos Aires il 17 dicembre del 1936. Il padre Mario era un funzionario delle ferrovie, la madre, Regina Sivori, una casalinga con sangue piemontese e genovese. Jorge viene descritto come un ragazzo semplice e schivo, studia da perito chimico, ha un lavoro e una fidanzata. A 22 anni la svolta religiosa: l’11 marzo del 1956 entra nel noviziato dei gesuiti a di Villa Devoto, si laurea in filosofia al Collegio Massimo San José de San Miguel e pochi giorni prima del suo trentatreesimo compleanno, nel 1969, viene ordinato sacerdote. Nel 1973 viene eletto provinciale della Compagnia di Gesù, un incarico che eserciterà per sei anni. Si tratta di un periodo molto turbolento per l’Argentina che sprofonda nel vortice della repressione e della violenza. Ed anche per la Chiesa, tentata dall’opzione rivoluzionaria, sono anni di grandi convulsioni e di drammatiche spaccature. Il giovane provinciale dei gesuiti si mostrò aperto al dialogo ma fermo nelle sue decisioni. «Se non ci fosse stato Bergoglio a capo della congregazione, le difficoltà sarebbero state molto più grandi» ha dichiarato, alcuni anni fa al quotidiano La Nacion l’ex ministro per il culto Angel Miguel Centeno. Nel 1979 padre Bergoglio partecipa al vertice della Celam (Consiglio episcopale latino-americano) Puebla ed è fra coloro che si oppongono decisamente alla teologia della liberazione, sostenendo la necessità che il continente latino-americano faccia i conti con la propria tradizione culturale e religiosa. È la caratteristica fondamentale di Bergoglio: grande attenzione ai poveri ed agli emarginati insieme con una rigorosa ortodossia dottrinale. A quei tempi non era facile sostenere una simile posizione in America Latina. L’ex provinciale gesuita si ritira nello studio. Viene nominato rettore del Collegio Massimo e delle facoltà di filosofia e teologia. Poi va in Germania a completare il proprio dottorato. Tornato in Argentina sente forte il richiamo per l’attività pastorale che eserciterà in una parrocchia di Cordoba. Nel 1992 il cardinale Antonio Quarracino, primate d’Argentina, lo vuole al suo fianco come vescovo ausiliare e poi coadiutore. E dopo la sua morte, avvenuta nel 1998, Bergoglio diventa arcivescovo di Buenos Aires. Nel 2001 viene creato cardinale da Giovanni Paolo II. Per sei anni (due mandati) ha guidato la conferenza episcopale argentina (2005-2011). Solo il 22 febbraio scorso Benedetto XVI lo aveva nominato il cardinale argentino membro della Pontificia Commissione per l’America Latina. Bergoglio fin dall’inizio del suo ministero episcopale ha scelto uno stile di vita semplice ed austero, quasi monacale. Abita in un piccolo appartamento, va in giro con la tonaca nera come un semplice prete e usa sempre autobus e metrò. È abituato ad alzarsi alle 4 e 30 di mattina, e dopo la messa e le preghiere si dedica a rispondere personalmente alle lettere dei suoi fedeli. Di lui dicono che «parla poco ma sa ascoltare molto». Autore di vari libri che trattano soprattutto di pastorale sociale, ha una grande capacità d’improvvisare discorsi ed omelie, cogliendo d’istinto gli umori di chi gli sta intorno. Uomo di grande cultura è un appassionato lettore di Borges e Dostojevski, Dante e Manzoni ama la musica classica ed il tango. Senza dimenticare la sua passione per la poesia di Hölderline le note di Beethoven. Tra i suoi film preferiti lo ha confessato lui stesso, alcuni anni fa c’è Il Pranzo di Babette. (Della figura di Bergoglio rimase affascinato lo stesso Roberto Benigni durante una sua visita in Argentina nel 2009 ndr.) Amatissimo nel suo Paese in un libro-intervista autobiografico, divenuto un bestseller uscito nel 2010 Il Gesuita scritto da Francesca Ambrogetti e Sergio Rubin il futuro Papa aveva spiegato le sfide che attendevano la Chiesa moderna:«L’opzione fondamentale è scendere per le strade e cercare la gente: questa è la nostra missione. Il rischio che corriamo oggi è quella di una Chiesa autoreferenziale: simile al caso di molte persone che diventano persone paranoiche e autistiche, capaci di parlare solo a loro stesse». E, da buon sudamericano, stravede per il calcio tifando per la squadra del San Lorenzo di Almagro da cui ha avuto in regalo una maglietta con gli autografi dei giocatori. Aperto al contatto con la gente, in tutti questi anni Jorge Bergoglio ha conquistato la stima e l’affetto dei porteni, soprattutto dei più poveri che se lo ritrovano particolarmente vicino quando, a partire dal 2001, l’Argentina precipita nella catastrofe economica. Ha saputo ridare credibilità e prestigio sociale alla Chiesa, mantenendo una distanza critica nei confronti del potere politico di qualsiasi colore. Qualche anno fa in Vaticano pensarono di affidargli un importante dicastero. Ma lui si schermì: «Per carità, se mi chiudete in Curia io muoio». Eletto ora 265 successore di San Pietro porterà tra le mura dei Sacri Palazzi il suo stile di vescovo e di predicatore capace, come aveva già annunciato solo nei giorni scorsi durante le congregazioni generali del pre-conclave, di guardare a una Chiesa che si fa prossima alle persone là dove esse vivono portando ovunque «l’annuncio gioioso dell’amore e della misericordia di Dio». Luigi Geninazzi e Filippo Rizzi © riproduzione riservata Edited March 13, 2013 by ROOSTERS99
Ponchiaz Posted March 14, 2013 Posted March 14, 2013 Non so perchè ma quest volta mi sento decisamente più ottimista della precedente. Abito bianco, croce di legno, gesuita, sceglie un nome molto significativo (significativo anche il fatto che non fosse MAI stato scelto prima)...
ROOSTERS99 Posted March 14, 2013 Posted March 14, 2013 (edited) Non so perchè ma quest volta mi sento decisamente più ottimista della precedente. Abito bianco, croce di legno, gesuita, sceglie un nome molto significativo (significativo anche il fatto che non fosse MAI stato scelto prima)... e niente stola rossa (solo per impartire la urbi et orbi) o ermellini sulle spalle ! La richiesta poi , pima di benedire il popolo, di una preghiera per lui stesso è stata, a parer mio, un capolavoro ! Edited March 14, 2013 by ROOSTERS99
Guest Posted March 14, 2013 Posted March 14, 2013 (edited) "@coachVitucci: Per i tifosi della Pallacanestro Varese: tranquilli, non sono io." "@Max_Ferraiuolo: @coachVitucci...peccato qualche anno a lavorare a Roma nel tuo staff l'avrei fatto volentieri!" che spiritosoni .... Edited March 14, 2013 by clod
Ponchiaz Posted March 14, 2013 Posted March 14, 2013 Per semplificarmi la vita, qualche scienziato ha idea se qualcuna delle accuse rivotle a Bergoglio ha un minimo di senso, ovvero non sia generica-priva di prove?
Dragonheart Posted March 14, 2013 Author Posted March 14, 2013 Per semplificarmi la vita, qualche scienziato ha idea se qualcuna delle accuse rivotle a Bergoglio ha un minimo di senso, ovvero non sia generica-priva di prove? ho passato gran parte della mattina in autostrada, ascoltando lo "specialissimo" di radio24 c'è un "grande accusatore" che gli imputa, in sostanza, la colpa di aver allontanato dalla compagnia di gesù due sacerdoti invisi alla dittatura che colse l'occasione per "spazzolarli" i due vennero arrestati, tenuti in prigionia per sei mesi, poi liberati anche se un po' malconci però chi lo accusa sarebbe soggetto molto schierato probabilmente, diceva un commentatore apparentemente informato sui fatti, la verità è che Bergoglio mantenne all'epoca una posizione "neutra", che oggi lo fa sembrare ipocrita ma che in quegli anni era fisiologica per chi, avendo un ruolo istituzionale come lui l'aveva, non intendeva mettersi troppo in vista per non finire scaraventato fuori da un aereo a 2000 metri d'altezza
Franz#12 Posted March 14, 2013 Posted March 14, 2013 Io ho trovato questo. Adolfo Perez Esquivel è premio Nobel per la pace per aver denunciato gli abusi della dittatura militare argentina. http://www.buenosairesherald.com/article/126367/%E2%80%98bergoglio-had-no-links-with-the-dictatorship%E2%80%99-peace-nobel-prize-winner#.UUHgPw0Q3uA.facebook
fachiro Posted March 14, 2013 Posted March 14, 2013 (edited) con scola e ginobili il conclave lo vinco anch'io c'ho quasi preso argentina power (ciao roo) Edited March 14, 2013 by fachiro
Marcolpgc Posted March 14, 2013 Posted March 14, 2013 non conosco bene la vicenda di Bergoglio riguardo la dittatura, ho sentito qualcosa oggi. Boh non lo so può essere tutto, certo è che a quei tempi, come ha ricordato il dragone, bastava poco per essere buttato giù da un aereo e sicuramente la chiesa argentina non si è contraddistinta per essere stata un baluardo di resistenza al regime. Del resto qualche anno fa proprio il cardinal Bergoglio ha riconosciuto questa neutralità e che forse avrebbero dovuto comportarsi diversamente. Certo a parole fare gli eroi è facile, poi la realtà è un'altra cosa, onestamente allo stato dei fatti (anche perché non li conosco approfonditamente) non mi sento di condannare nessuno.
Franz#12 Posted March 14, 2013 Posted March 14, 2013 http://www3.varesenews.it/blog/maltogradimento/?p=1537 Vediamo se Ale.Div. ci vuole radunare in Conclave....
SteveNashaVarese Posted March 14, 2013 Posted March 14, 2013 Forse avremo un Dalai-Lama cattolico, un uomo carismatico che possa simboleggiare veramente la fratellanza del messaggio cristiano.
Marcolpgc Posted March 14, 2013 Posted March 14, 2013 (edited) mi sono imbattuto in questo tweet... notare la data. Alla faccia della casualità!! Edited March 14, 2013 by Marcolpgc
ROOSTERS99 Posted March 15, 2013 Posted March 15, 2013 Le idee del Pontefice. Verso una revisione radicale delle esteriorità Povertà e diritti civili, la linea del Papa L'apertura agli ebrei, la lotta all'aborto: che cosa pensa Bergoglio Le idee del Pontefice. Verso una revisione radicale delle esteriorità Povertà e diritti civili, la linea del Papa L'apertura agli ebrei, la lotta all'aborto: che cosa pensa Bergoglio Il segnale più forte, in una contemporaneità assillata dal rumore costante e dalle immagini che ti inseguono, è stata la sua richiesta di pregare in silenzio per mezzo minuto: chinato, occhi chiusi. Piazza San Pietro muta, immobile. «Impressionante», per monsignor Claudio Maria Celli, presidente del Centro Televisivo Vaticano. Ma chi conosce gli «Esercizi spirituali» di Sant'Ignazio di Loyola sa bene che il silenzio è requisito essenziale «per l'azione dello Spirito Santo». Anche in mondovisione e davanti a 150 mila persone. Passano le ore, e Papa Francesco svela, con gesti e scelte, come sarà il suo Pontificato. Ormai chiara a tutti l'insistenza sul titolo di vescovo di Roma, non di Papa, un richiamo alla collegialità tra pastori di anime: eletto, ha ricevuto l'omaggio dei cardinali in piedi, non sul trono. Ed è tornato con i «colleghi» in pulmino alla Domus Santa Marta. Altro esplicito programma la lettera inviata al Rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni: confida la speranza di «poter contribuire al progresso che le relazioni tra ebrei e cattolici hanno conosciuto a partire dal Concilio Vaticano II, in uno spirito di rinnovata collaborazione». Eloquente il fatto che sia stato papa Francesco a scrivere per primo, senza attendere il tradizionale messaggio di auguri. In quanto all'Islam, la scelta del nome Francesco rimanda al santo di Assisi che incontrò il Sultano di Egitto Malik al Kamil senza nulla cedere alla certezza della sua fede, in uno spirito di confronto e conoscenza reciproca. La preghiera alle 8 del mattino alla Madonna Salus Populi Romani a Santa Maria Maggiore riporta alla devozione mariana cara a Giovanni Paolo II (la «M» di Maria nel suo stemma pontificio) e a Benedetto XVI. E la decisione di intonare il «Salve Regina» lo lega alle abitudini care alla Compagnia di Gesù e ai suoi allievi. Ha anche pregato sulla tomba di san Pio V: a lui si deve quel Messale, vessillo dei Tradizionalisti, riformato da Paolo VI nel 1967 e «riabilitato» da Benedetto XVI. Ben più di un omaggio, a saperlo decodificare. All'uscita da Santa Maria Maggiore benedice una madre incinta e una scolaresca. E qui il pensiero corre alla sua nota opposizione, da cardinale, all'aborto: «Dobbiamo rispettare l'essere umano più piccolo e indifeso, adottare misure che possano preservare la sua vita, permettere la sua nascita ed essere creativi nella ricerca di sentieri che portino al suo pieno sviluppo». In quanto ai bambini, c'è chi cita il suo attacco ai «preti ipocriti che allontanano il popolo di Dio dalla salvezza» perché non battezzano i figli di donne non sposate. Ma papa Francesco, in una serata e una giornata appena da Papa, ha soprattutto sottolineato uno stile ispirato a quella povertà personale legata alla sua radice gesuita: la croce pettorale di ferro (e forse di ferro sarà il suo anello), il rifiuto della mozzetta rossa foderata di ermellino cara a Benedetto XVI, l'abbandono dell'ammiraglia papale Mercedes SCV1, l'aver pagato di persona il conto alla Casa del Clero. Per il cardinale Bergoglio, che rifiutava l'auto blu e girava per Buenos Aires in autobus e metropolitana, la povertà è un «delitto sociale», anzi una «violazione dei diritti umani», perché le «grandi diseguaglianze» nascono dalla «estrema povertà e da condizioni economiche ingiuste»: da arcivescovo di Buenos Aires ha sempre affermato che «Cristo si cerca tra i poveri». Quindi un papa Francesco ricco e carico di ori sarebbe un intollerabile controsenso. C'è anche chi pensa che la scelta di non aver cantato solennemente la benedizione Urbi et Orbi come hanno fatto sempre i nuovi Papi dalla Loggia di San Pietro, decidendo di impartirla semplicemente (ovviamente in latino) sia un altro indizio di una revisione radicale delle esteriorità a favore dell'interiorità, e qui torniamo al silenzio. Bergoglio, si sa, è sempre stato lontano dalla Teologia della Liberazione nata a Medellin, in Colombia, nel 1968. Ma è anche durissimo con il capitalismo esasperato: «La crisi economico-sociale e il conseguente aumento della povertà ha le sue radici in politiche ispirate da certe forme del neoliberalismo che considerano i guadagni e le leggi del mercato come parametri assoluti, a danno delle persone e dei popoli», un sistema che «non ha remore a trasformare in disoccupati milioni di lavoratori». Però sbaglierebbe chi vedesse in papa Francesco un innovatore sul piano delle regole e dei principi. Per Jorge Bergoglio l'unione matrimoniale tra persone dello stesso sesso è la «distruzione del piano di Dio, non è un semplice progetto legislativo, è una mossa del padre della menzogna per confondere e ingannare i figli di Dio». La citazione del Diavolo fa venire in mente l'altra famosa di Paolo VI nel 1972, quando denunciò che «il fumo di Satana» si era introdotto nella Chiesa. In quanto alla mafia, in una famosa messa per le vittime della tratta di esseri umani alla stazione ferroviaria di Constitución gridò che Buenos Aires era diventata «una fabbrica di schiavi, un tritacarne», accusando «i signori della mafia che non prestano mai il volto e salvano sempre la pelle, forse per quella ricetta così nostra che si chiama tangente». Questo era il cardinale Bergoglio. Materiale già pronto per il nuovo Pontificato di papa Francesco. Paolo Conti15 marzo 2013 | 7:23
Ponchiaz Posted March 15, 2013 Posted March 15, 2013 Diciamo che se è vero che "Si può fare solo una prima impressione" mi pare che papa Francesco abbia deciso di essere particolarmente accurato su questo tema.
Marcolpgc Posted March 15, 2013 Posted March 15, 2013 Diciamo che se è vero che "Si può fare solo una prima impressione" mi pare che papa Francesco abbia deciso di essere particolarmente accurato su questo tema. direi di si. Sembra un po' come i grillini che si tagliano lo stipendio ecc. per marcare la differenza con gli altri. La pulizia della chiesa inizia da questi gesti simbolici? poi vabeh su temi come aborto, omosessualità e uso del preservativo sarà esattamente come tutti gli altri papi... purtroppo.
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