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Ma se andiamo subito alle urne M5S prende la maggioranza assoluta.

Non è veramente conveniente a PdL e PD farli governare con un governo di minoranza?

io però cercherei la "convenienza" del Paese... comunque credo tu abbia ragione...

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Meglio che non averne sul fatto che gli altri NON siano sicuramente la cura.

Tu lo sai vero che questi sono i ragionamenti che portarono dalla repubblica di Weimar al Nazzismo...

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io però cercherei la "convenienza" del Paese... comunque credo tu abbia ragione...

Non hanno guardato alla "convenienza del paese" per anni, pretendi lo facciamo adesso?

Non saprebbero neanche da che cosa cominciare.

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Non hanno guardato alla "convenienza del paese" per anni, pretendi lo facciamo adesso?

Non saprebbero neanche da che cosa cominciare.

Invece tu sei sicuro che il M5S saprebbe cosa fare ed è in grado di farlo ? Spero tanto tu abbia ragione...

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Tu lo sai vero che questi sono i ragionamenti che portarono dalla repubblica di Weimar al Nazzismo...

Perche' bisogna vederla sempre come te la VOGLIONO far vedere?

Certo, perche' stanno facendo un ottimo lavoro di convincimento, come sempre...

Roo, il nazzismo lo stiamo vivendo OGGI, dove a Luglio l' IVA aumentera' ancora di un punto percentuale e il redditometro per farti i conti in tasca, sommera' tutte le spese effettuate anche per l' acquisto dei farmaci necessari alla tua salute.

E intanto i negozi chiudono e le aziende soffocano...

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Invece tu sei sicuro che il M5S saprebbe cosa fare ed è in grado di farlo ? Spero tanto tu abbia ragione...

Intanto, per il sol fatto che abbiano voluto fare le consultazioni con il PD in strimming, che non abbiano voluto i rimborsi elettorali, che si siano decurtati lo stipendio, che parlino sempre a nome nostro e non personale, mi sembra gia' un buon inizio di democrazia.

Forse fanno paura perche' stanno facendo quello che hanno promesso?

Ti capisco.

Non ne sei abituato...

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Perche' bisogna vederla sempre come te la VOGLIONO far vedere?

Certo, perche' stanno facendo un ottimo lavoro di convincimento, come sempre...

Roo, il nazzismo lo stiamo vivendo OGGI, dove a Luglio l' IVA aumentera' ancora di un punto percentuale e il redditometro per farti i conti in tasca, sommera' tutte le spese effettuate anche per l' acquisto dei farmaci necessari alla tua salute.

E intanto i negozi chiudono e le aziende soffocano...

non posso certo darti torto.....in forma magari diversa, senza certe efferatezze, però....ci stà...

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Intanto, per il sol fatto che abbiano voluto fare le consultazioni con il PD in strimming, che non abbiano voluto i rimborsi elettorali, che si siano decurtati lo stipendio, che parlino sempre a nome nostro e non personale, mi sembra gia' un buon inizio di democrazia.

Forse fanno paura perche' stanno facendo quello che hanno promesso?

Ti capisco.

Non ne sei abituato...

...però una cappella continui a scriverla... STREAMING !! :lol:

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Noooo !! Questa è BELLISSIMA !!! :o :o :o:doh[1]: :doh[1]:

.28 marzo 2013 - ore 10:47

L'Unità è già in campagna elettorale

Il titolo del giorno è quello dell’Unità. Ve lo scrivo con calma provando a rimanere serio. “Patto Grillo-Berlusconi: fermare il cambiamento”. Mi sembra che sia questa la linea con cui Bersani intende “inchiodare” alle loro responsabilità i cattivoni che potrebbero impedirgli di fare un governo. Tutto chiaro. Solo una cosa non è chiara. Anzi due. Primo: quando esattamente Berlusconi ha proposto a Grillo un “patto”. Secondo ma non era Bersani che cercava di fare con i grillini un accordo per il governo del cambiamento? Forse mi sono perso. O forse siamo solo già in campagna elettorale.

...http://www.ilfoglio.it/cerazade/2971

Edited by ROOSTERS99
Posted (edited)

Da un punto di vista tecnico-giuridico Grillo scrive di quelle minchiate talmente enormi che c'è soltanto da aver paura a pensare che questi vogliano anche mettersi a legiferare.

Edited by Dragonheart
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Da un punto di vista tecnico-giuridico Grillo scrive di quelle minchiate talmente enormi che c'è soltanto da aver paura a pensare che questi vogliano anche mettersi a legiferare.

Cioe'?

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Cioe'?

Cioè:

1-il Parlamento, è ovvio, può funzionare anche senza un Governo, producendo magari delle splendide leggi, che non troveranno mai applicazione in mancanza del Ministro competente, per esempio, a firmare il corrispondente decreto attuativo.

Per esempio:

1.2-fai la legge elettorale: poi le elezioni chi le indice, se non c'è il Ministro dell'Interno?

1.3-fai la legge per i rimborsi alle PMI, poi senza il Ministro dell'Economia che firma i provvedimenti per l'erogazione dei rimborsi la prendi e la incornici.

2-non si può fare una legge per rendere incandidabile un singolo soggetto e, più in generale, non si può fare una legge che abbia effetti solo nei confronti di un singolo, anche se non espressamente individuato (cioè, non puoi fare una legge che dica che Berlusconi non è candidabile, ma non puoi nemmeno fare una legge che dica che il proprietario di tre televisioni, piccolo, rifatto, mignottaro non si può candidare): verrebbe dichiarata incostituzionale prima di subito, con effetti devastanti se, nel frattempo, l'incandidabile non si fosse potuto candidare alle elezioni.

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Cioè:

1-il Parlamento, è ovvio, può funzionare anche senza un Governo, producendo magari delle splendide leggi, che non troveranno mai applicazione in mancanza del Ministro competente, per esempio, a firmare il corrispondente decreto attuativo.

Per esempio:

1.2-fai la legge elettorale: poi le elezioni chi le indice, se non c'è il Ministro dell'Interno?

1.3-fai la legge per i rimborsi alle PMI, poi senza il Ministro dell'Economia che firma i provvedimenti per l'erogazione dei rimborsi la prendi e la incornici.

2-non si può fare una legge per rendere incandidabile un singolo soggetto e, più in generale, non si può fare una legge che abbia effetti solo nei confronti di un singolo, anche se non espressamente individuato (cioè, non puoi fare una legge che dica che Berlusconi non è candidabile, ma non puoi nemmeno fare una legge che dica che il proprietario di tre televisioni, piccolo, rifatto, mignottaro non si può candidare): verrebbe dichiarata incostituzionale prima di subito, con effetti devastanti se, nel frattempo, l'incandidabile non si fosse potuto candidare alle elezioni.

Va beh, ma a parte questo?

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A parte questo, Grillo potrebbe aver ragione a lamentarsi dell'inattività del Parlamento rispetto, per esempio, alla convocazione delle Commissioni.

Però questa inattività ha due nomi e due cognomi: Laura, Pietro, Boldrini, Grasso.

Ma è evidente che certi equilibri andassero conservati sino al termine del tentativo di Bersani.

Perchè non puoi dare le presidenze di talune commissioni a chi avrà anche il Governo.

Nell'interesse delle opposizioni e dei cittadini che questo pirla ritiene di rappresentare.

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Giorgio Napolitano (Ansa/M. Brambatti)

«Le consultazioni non hanno dato esito risolutivo» e il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si riserva di «prendere senza indugio iniziative che gli consentano di accertare personalmente gli sviluppi possibili». Così il segretario generale del Quirinale Donato Marra dopo l'incontro del capo dello Stato con Pier Luigi Bersani.

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29 marzo 2013 - ore 06:59

Il Cav. torna presentabile

Napolitano si dà l’incarico

Dopo ottanta minuti di ruvido colloquio al Quirinale, il capo dello stato dichiara Bersani “non risolutivo”, non gli nega un’ultima chance ma s’intesta “personalmente” il nuovo giro di colloqui.

Dopo un’ora e venti di colloquio molto teso al Quirinale, Pier Luigi Bersani attraversa il cortile presidiato dai corazzieri senza sapere nemmeno lui con precisione se è ancora il premier incaricato o no. In un clima di marasma totale che coinvolge il Palazzo e la politica, le “non risolutive” consultazioni del caparbio segretario del Pd hanno lasciato il passo alle nuove consultazioni di un comprensivo Giorgio Napolitano. E dunque si ricomincia questa mattina alle 11 in un clima pazzotico, con il presidente della Repubblica intenzionato a sciogliere in un modo o nell’altro l’impasse istituzionale, ma in un quadro che politicamente più confuso ed economicamente drammatico non si può. Bersani sa con certezza di non essere fuori, eppure contemporaneamente ha anche la sensazione di non essere nemmeno del tutto dentro. E infatti ieri è uscito pallido dall’incontro con Napolitano e si è presentato davanti alle telecamere dei telegiornali con lo sguardo rasoterra. “Consultazioni non risolutive”, ha scandito non senza ambiguità Donato Marra, il segretario generale della presidenza della Repubblica, e lui, Bersani, a quel punto ha sollevato lo sguardo per spalancare un orizzonte vertiginoso di fronte all’Italia politica che si aspettava la sua rinuncia: “Non rinuncio all’incarico”. Mistero quasi buffo.

In ottanta minuti, chiusi nello studio presidenziale, Bersani e Napolitano pare abbiano persino alzato la voce rinfacciandosi il recente passato. D’altra parte nel Pd c’è chi rimprovera ancora al capo dello stato la nascita del governo Monti, e il segretario non ha dimenticato i sondaggi che a novembre del 2011 lo davano nettamente vincitore dopo le dimissioni di Silvio Berlusconi. Così ieri Bersani ha descritto ai suoi collaboratori uno scontro totale tra lui e il presidente della Repubblica. Ecco la scena: per un’ora intera Napolitano ha resistito agli assalti e alle pressioni del segretario che un po’ gli chiedeva altro tempo – “ce la faccio, ci sono quarantadue grillini indecisi” – e un po’ insisteva assicurando e giurando che “se mi mandi in Aula per la fiducia trovo i numeri”. Bersani ha usato tutta la forza retorica di cui dispone: “Se non sarò io a fare il premier, il partito esplode. Non ci sono altri candidati al di fuori di me”. Alla fine Napolitano ha ceduto, ma solo in parte, occultando il risultato del conflitto con Bersani – chi ha vinto davvero? e chi ha perso? – all’interno di una formula quasi incomprensibile, così barocca da essere intraducibile oltre i contorti confini della politica italiana. Nuove consultazioni che preludono all’individuazione di un nuovo premier incaricato, ma anche un giro di orizzonte che non esclude l’ipotesi di un governo affidato sempre a Bersani.

“E’ una cosa che sta a metà tra Kafka e Pirandello”, spiega il vecchio Fabrizio Cicchitto con aria sorniona e un certo distacco letterario. Insomma Bersani c’è e non c’è nella prospettiva del prossimo governo. Quelle che cominciano oggi sono nuove consultazioni che potrebbero incoronare Giuliano Amato, Fabrizio Saccomanni, Emma Bonino o Annamaria Cancellieri, ma sono anche “un supplemento di indagine per un governo tutto Pd”, come insistono a dire gli uomini più vicini al segretario del Partito democratico. E dunque dopo una mezza baruffa istituzionale, con un Bersani intestardito e pronto a ogni resistenza, il Quirinale ha deciso di nascondere una situzione confusa ricorrendo a un formulario misterioso, a una contorsione linguistica, un arabesco. Persino Silvio Berlusconi, che ne ha viste tante negli ultimi vent’anni, ieri sera appariva perplesso di fronte allo scenario che gli si parava davanti. Intorno alle otto, dopo aver ascoltato Bersani in televisione e dopo aver letto dalle agenzie il comunicato della presidenza della Repubblica, il Cavaliere ha cominciato un giro di telefonate tra i suoi consiglieri e amici, grattandosi la testa: “Ma esattamente che vuol dire?”. Angelino Alfano l’ha interpretata come una conferma implicita dell’incarico a Bersani, e nei suoi colloqui privati il segretario del Pdl ha ripetuto la cantilena degli ultimi giorni: “Senza un chiaro accordo sulla presidenza della Repubblica non daremo nessun tipo di appoggio al governo Bersani”. Non si sa mai. Ed è invece con malizia che Daniela Santanchè, la pasionaria del berlusconismo, ha attribuito al Quirinale delle intenzioni che forse Napolitano non immagina nemmeno di coltivare: “Il presidente prende tempo, sta facendo in modo che si avvicini la data del 15 aprile, quando cominceranno le elezioni del nuovo capo dello stato”. Ma forse Napolitano vuole prima rinchiudere il Cavaliere e Bersani nel suo studio. E senza un piano C.

© - FOGLIO QUOTIDIANO

di Salvatore Merlo@SalvatoreMerlo

Edited by ROOSTERS99
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Esprimo un mio parere personale : BASTA fare i nomi di Amato, D' Alema, Prodi o Marini sia per un eventuale incarico che per il Colle. Ma basta davvero !!

Vogliono davvero il M5S al 45% in pochi mesi ??

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“ce la faccio, ci sono quarantadue grillini indecisi”

Ma si puó essere tanto imbecilli da mettere il Paese nelle mani di 42 grillini indecisi per la propria personale ambizione?

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“ce la faccio, ci sono quarantadue grillini indecisi”

Ma si puó essere tanto imbecilli da mettere il Paese nelle mani di 42 grillini indecisi per la propria personale ambizione?

Si proceda.

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“ce la faccio, ci sono quarantadue grillini indecisi”

Ma si puó essere tanto imbecilli da mettere il Paese nelle mani di 42 grillini indecisi per la propria personale ambizione?

Ma si può dare l' incarico di formare il governo a Bersani ????

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