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Fattore Campo


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che valore date al "Fattore campo"?

Quando i giocatori si allenano tutte le settimane di tutta la stagione nel campo dove giocheranno la domenica acquisiscono visivamente, e anche inconsciamente, un "orientamento" che quelli che ci vengono una volta all'anno non possono avere. Tutto qui. Il tifo non conta nulla.

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Il tifo non conta nulla.

Devi essere un giovanissimo tifoso che non ricorda partite vinte a Masnago contro fortezze bolognesi facendo letteralmente impazzire (il pubblico) le loro star (vedi danilovic, myers, Esposito, etc.)

È comunque addirittura negare la funzione del "sesto uomo" mi pare blasfemo

Edited by edmundo
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Devi essere un giovanissimo tifoso che non ricorda partite vinte a Masnago contro fortezze bolognesi facendo letteralmente impazzire (il pubblico) le loro star (vedi danilovic, myers, Esposito, etc.)

È comunque addirittura negare la funzione del "sesto uomo" mi pare blasfemo

Si sono un tifoso giovanissimo: ero presente a Sarajevo per Ignis CSKA, quando l'abbiamo vinta. Da allora non è ancora passato nemmeno mezzo secolo... non so quante partite abbia visto, da allora, della squadra di Varese e di tutte le altre... e mentre sugli arbitri, forse c'è una piccola influenza che può essere sia positiva che negativa, sui giocatori non credo.

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Si sono un tifoso giovanissimo: ero presente a Sarajevo per Ignis CSKA, quando l'abbiamo vinta. Da allora non è ancora passato nemmeno mezzo secolo... non so quante partite abbia visto, da allora, della squadra di Varese e di tutte le altre... e mentre sugli arbitri, forse c'è una piccola influenza che può essere sia positiva che negativa, sui giocatori non credo.

A maggior ragione vuoi dirmi che in Grecia, in russia, in Serbia per fare degli esempi con il nostro illustre passato, oppure a cucciago per tornare ai giorni nostri l'ambiente non influisca??

Ma dai...

Il pubblico non ti fa entrare un tiro storto(sempre che non muova il canestro..), ma di certo influisce su emotività degli avversari (uomini), condiziona il metro arbitrale.. Segna eccome una partita..

Poi parliamo di atleti professionisti che dovrebbero essere abituati a certi climi, ma non tutti..

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Si sono un tifoso giovanissimo: ero presente a Sarajevo per Ignis CSKA, quando l'abbiamo vinta. Da allora non è ancora passato nemmeno mezzo secolo... non so quante partite abbia visto, da allora, della squadra di Varese e di tutte le altre... e mentre sugli arbitri, forse c'è una piccola influenza che può essere sia positiva che negativa, sui giocatori non credo.

Io mi ricordo un varese Xerox dove si vinceva di uno quando fischiarono 2 liberi a Serafini a quel punto si è' scatenato l'inferno sono passati 35 anni mi ricordo ancora la scena un puttanaio inverosimile...... Chiaramente il buon Gigi serafini li sbaglio' entrambi e vincemmo....

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Io mi ricordo un varese Xerox dove si vinceva di uno quando fischiarono 2 liberi a Serafini a quel punto si è' scatenato l'inferno sono passati 35 anni mi ricordo ancora la scena un puttanaio inverosimile...... Chiaramente il buon Gigi serafini li sbaglio' entrambi e vincemmo....

Io non mi riferisco a episodi singoli ma in generale... così come non mi riferisco a singoli giocatori o singoli arbitri ma sempre in generale... Dino Meneghin "menava" sia a Varese che a Zara, che a Mosca, che a Madrid... se vogliamo guardare i singoli, con le conseguenze del caso sia qui e in qualunque altro campo.

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Io non mi riferisco a episodi singoli ma in generale... così come non mi riferisco a singoli giocatori o singoli arbitri ma sempre in generale... Dino Meneghin "menava" sia a Varese che a Zara, che a Mosca, che a Madrid... se vogliamo guardare i singoli, con le conseguenze del caso sia qui e in qualunque altro campo.

Joe però visto che sei un grande intenditore,un conto era giocare Ignis Varese-Maccabi e un'altro era Maccabi-Ignis.

Vuoi mettere che la famosa serata delle croci non abbiano influito sui giocatori israeliani?

Purtroppo,come già espresso in altri thread, il Pianella ha fatto vincere più partite ai cantuccini di quante se ne immagina,e ancor oggi,quando le partite contano,son pochissime le squadre che riescono a sbancarlo.

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Joe però visto che sei un grande intenditore,un conto era giocare Ignis Varese-Maccabi e un'altro era Maccabi-Ignis.

Vuoi mettere che la famosa serata delle croci non abbiano influito sui giocatori israeliani?

Purtroppo,come già espresso in altri thread, il Pianella ha fatto vincere più partite ai cantuccini di quante se ne immagina,e ancor oggi,quando le partite contano,son pochissime le squadre che riescono a sbancarlo.

Ma sicuramente la serata delle croci ha influenzato qualcosa, a livello emotivo. A parte la vergogna nazionale.

Però la pallacanestro è uno sport troppo rapido per star a pensare su quello che dovresti fare tra un decimo di secondo... quella di adesso, poi, è assolutamente così. Gli allenamenti servono proprio a questo: fare e rifare 1000 volte gli stessi gesti per renderli automatici, creare le sinapsi tra neuroni, su movimenti/azioni non proprio naturali ma che naturali, per il giocatore, devono diventare perché non avrà mai il tempo di pensare, durante la partita, per esempio, "la prossima volta che avrò la palla in mano farò una finta, un paio di palleggi, mi arresterò di colpo, salterò e tirerò"... ora però sto uscendo dal seminato.

Per il Pianella... se i tifosi fanno muovere il canestro è un conto, e puoi aver ragione, ma se pensi che l'ambiente possa essere psicologicamente influenzante la squadra ospite... ne dubito. Ma sicuramente Cantù, nel giocare in casa, è molto favorita perché il posto è piccolo e i riferimenti visivi percepiti automaticamente sono molti di più che non, per esempio, a Milano, con il campo "disperso" nel Forum... in ultima analisi: per i milanesi giocare in casa è sicuramente di minor importanza che per i comaski, da qui l'idea di maggior inespugnabilità del Pianella.

E il discorso sull'ampiezza dei palazzetti la puoi ribaltare nel tempo per capire certi risultati strani del tipo che lì perdiamo di 18 e qui vinciamo di 27: Zara, ai tempi di Cosic, Giergia ecc aveva un palazzetto minimo/minuscolo dove una buona squadra, in quell'ambiente, diventava quasi invincibile... quasi! Perché Meneghin. Morse e Yelverton sono andati lì a vincere di 7... cosa ritenuta ancor oggi impensabile (scusa di disgressione ma quella, per me, resta una delle più grandi partite di Varese... oltre ad aver vinto a Madrid con Carraria in pivot).

Altra cosa, ben altra cosa è dire che le partite sono influenzate dalla premeditazione degli arbitri: qui si! che è vero. La più grossa è stata la finale persa a Grenoble contro la Bosna Sarajevo.... se non ricordo male loro hanno tirato 42 o 47 tiri liberi e noi 12... e Meneghin ha pure giocato poco per il braccio rotto. Ma se ti è più semplice ricordare cose recenti... Recalcati, 3 anni fa mi sembra, ancora a Varese, quando si è sfogato contro gli arbitri... abbiamo perso partite "teleguidate" dagli arbitri sino a quando Vescovi e lo stesso Recalcati si son scusati, hanno recitato il mea culpa cospargendosi il capo di cenere... ecco!

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Ma sicuramente la serata delle croci ha influenzato qualcosa, a livello emotivo. A parte la vergogna nazionale.

Però la pallacanestro è uno sport troppo rapido per star a pensare su quello che dovresti fare tra un decimo di secondo... quella di adesso, poi, è assolutamente così. Gli allenamenti servono proprio a questo: fare e rifare 1000 volte gli stessi gesti per renderli automatici, creare le sinapsi tra neuroni, su movimenti/azioni non proprio naturali ma che naturali, per il giocatore, devono diventare perché non avrà mai il tempo di pensare, durante la partita, per esempio, "la prossima volta che avrò la palla in mano farò una finta, un paio di palleggi, mi arresterò di colpo, salterò e tirerò"... ora però sto uscendo dal seminato.

Per il Pianella... se i tifosi fanno muovere il canestro è un conto, e puoi aver ragione, ma se pensi che l'ambiente possa essere psicologicamente influenzante la squadra ospite... ne dubito. Ma sicuramente Cantù, nel giocare in casa, è molto favorita perché il posto è piccolo e i riferimenti visivi percepiti automaticamente sono molti di più che non, per esempio, a Milano, con il campo "disperso" nel Forum... in ultima analisi: per i milanesi giocare in casa è sicuramente di minor importanza che per i comaski, da qui l'idea di maggior inespugnabilità del Pianella.

E il discorso sull'ampiezza dei palazzetti la puoi ribaltare nel tempo per capire certi risultati strani del tipo che lì perdiamo di 18 e qui vinciamo di 27: Zara, ai tempi di Cosic, Giergia ecc aveva un palazzetto minimo/minuscolo dove una buona squadra, in quell'ambiente, diventava quasi invincibile... quasi! Perché Meneghin. Morse e Yelverton sono andati lì a vincere di 7... cosa ritenuta ancor oggi impensabile (scusa di disgressione ma quella, per me, resta una delle più grandi partite di Varese... oltre ad aver vinto a Madrid con Carraria in pivot).

Altra cosa, ben altra cosa è dire che le partite sono influenzate dalla premeditazione degli arbitri: qui si! che è vero. La più grossa è stata la finale persa a Grenoble contro la Bosna Sarajevo.... se non ricordo male loro hanno tirato 42 o 47 tiri liberi e noi 12... e Meneghin ha pure giocato poco per il braccio rotto. Ma se ti è più semplice ricordare cose recenti... Recalcati, 3 anni fa mi sembra, ancora a Varese, quando si è sfogato contro gli arbitri... abbiamo perso partite "teleguidate" dagli arbitri sino a quando Vescovi e lo stesso Recalcati si son scusati, hanno recitato il mea culpa cospargendosi il capo di cenere... ecco!

Come non darti ragione e ringraziarti per avermi fatto tornare indietro nel tempo.
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  • 3 months later...

A settembre 2013 ero al Pireo in attesa del traghetto per la mia isoletta. Mi sono fermato in zona palazzetto sperando nel colpo di culo di beccare Dunston, ma era troppo presto. Ho circumnavigato il palazzo dell'amore e dell'amicizia. Ci ho impiegato un quarto d'ora.

diciamo che il nome "palazzo dell'amore e dell'amicizia" non è il più indicato :clap[1]: :clap[1]: :clap[1]:

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