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Grazie JJ per tutte queste storie che - personalmente - trovo molto interessanti e che leggo sempre con grande piacere !

Sappi che tempo fa ho fatto vedere a mio figlio, che gioca a Basket (categoria Under 15), il video di Pete Maravich. Quello

dove spiega i fondamentali di questo sport. Molto interessante anche questo benchè era tutto in inglese e non siamo riusciti

a capire proprio bene quel che diceva, ma le immagini erano chiare.

Apprezzo molto queste storie. Grazie mille :clap[1]::thumbsup:

  • 1 month later...
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Ah ehm, Carlo se potrebbe vedere ivi pubblicata la storia di colui che è stato il mio giocatore NBA preferito ?

parlo del DOCTOR J = JULIUS ERVING !!! :drool::toast[1]::yahoo[1]:

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rimbalzando......

per varese:

Kevin magee e il carneade Greg Stewart

sergio rizzi

lupo carraria

resto del mondo:

graig "cedro" Hordges

frankie " la rana" johnson

Micheaux & Deveraux ( i falsi francesi)

adrian dantley

tonino fuss

moses malone ( il Dio del rimbalzo)

nikos galis

  • 1 month later...
  • 2 weeks later...
  • 3 weeks later...
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Fra pochi giorni su Amazon sarà possibile acquistare Forgotten Sons in forma cartacea.

Per il volume II ci vorranno un paio di mesi e poi sarà disponibile sia come e-book che cartaceo, vi saranno contenute un numero importante di "short stories"

  • 4 weeks later...
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FORGOTTEN SONS 2 si avvicina sempre di più!
Per ingolosirvi a dovere vi "doniamo" in anteprima la Prefazione di Fabrizio Provera (qui nella foto con l'autore)
Enjoy it

I 'FORGOTTEN SONS', RICORDA, SONO PER MOLTI MA NON PER TUTTI. E TU, DA CHE PARTE PENSI DI STARE?
Di Fabrizio B. Provera

“Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare. Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite. Ma credimi, tra vent’anni guarderai quelle tue vecchie foto. E in un modo che non puoi immaginare adesso. I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio” Ma tu che leggi, dico a te: ce l’hai, un cuore? Un cuore che pulsa, si strugge e s’emoziona, e ovviamente sa pure incazzarsi quando è d’uopo: quindi spesso, alla bisogna? Ti sei emozionato vedendo un gangster ebreo spietato, Bugsy Siegel, innamorarsi di una ex prostituta, Virginia Hill, fermarsi nel deserto del Nevada, impolverato, e sognare Las Vegas? Cullando il suo sogno sino a morirne? Ti sei emozionato vedendo The Commitments, con una banda di giovani irlandesi senz’arte né parte che forma uno strampalato gruppo blues portandolo a un centimetro dal successo, per poi sciogliersi come neve al sole? “Il successo del gruppo non era importante. L’importante era alzare il livello delle loro aspettative. Tu gli hai allargato gli orizzonti. E questa è poesia, non è musica” Sei capace di attingere dal vasto campionario di umanità che lo sport, le lettere, il cinema e la musica ci hanno riversato per anni, per secoli, al fine di risollevare la mediocrità dei giorni che ci tocca vivere? Ti sei emozionato vedendo Federico Buffa narrare Johan Cruyff o il Grande Torino? Hai sognato di essere al posto del cameriere che una mattina (tardi) svegliò George Best in un lussuoso albergo di Londra, circondato da bottiglie di vodka rigorosamente svuotate e bocce di Dom Perignon passate a miglior vita, avvinghiato a Miss Mondo (la seconda, nel campionario delle conquiste femminili di Best) e dirgli ‘George, ma quand’è che le cose hanno cominciato ad andarti veramente male?” Mi chiedi cosa c’entri tutto questo coi Forgotten Sons di Carlo Perotti? E allora è proprio meglio che riponi questo libro sul comodino, il divanetto, il camino o dove diamine ti pare. E lascia pure che s’impolveri. Perché, se non l’hai ancora capito, ed è colpa grave ac inemendabile, i Forgotten Sons sono fatti, scritti e pensati per gente come noi. Che vive il basket con la stessa sanguigna, bruciante e divorante passione di cui sopra. Non puoi capire Boscia Tanjevic, Charles Shackleford, Enzo Esposito, Nando Gentile, Spencer Haywood, Jim Valvano, senza essere un romantico. Pure un filo pazzo, come necessariamente lo dev’essere- ed è per questo che mi e ci piace tanto- Carlo, che vivrebbe tutta la vita a compulsare storie di basket nel buio del Pianella, con nachos al guacamole e burro fuso, e abbondante cerveza, assieme a tutti quelli come me e come noi. Ma cosa volete capire di Bill Laimbeer, se non siete dei baskettari romantici? Di gente che si presentava nelle hall di sperduti alberghi valtellinesi, verso mezzanotte, con catene d’oro al collo e abbigliamento da gangster per andare in cerca di discoteche peraltro inesistenti? Come potete solo pensare di sfiorare la grandezza di Kreso Cosic, l’apogeo di eleganza e tecnica che passa per la a sanguinosa vicenda politica jugoslava sino a diventare un ministro del culto mormone? C’è solo un altro libro che dovete leggere parallelamente a Forgotten Sons, perché ne rappresenta l’ideale e perfetto completamento: ‘Vale Tutto’ di Lorenzo Sani (Italica Edizioni), lo straordinario calembour di storie segrete della pallacanestro italiana che rappresenta, a nostro avviso, il più magnifico contributo letterario al basket degli ultimi decenni, assieme a ogni parola che sgorga dalle penne di Werther Pedrazzi ed Oscar Eleni. Ci leggerete della volta in cui Sugar Ray Richardson, mentre copulava nottetempo con una delle sue tante conquiste, viene sbeffeggiato da un tifoso virtussino Docg, Alessio Cantergiani, detto Ciccio, il quale sosteneva che Sasha Danilovic fosse più vincente di Sugar. Una vocina raggiunge Sugar dalla fumosa osteria bolognese- dove la frase proditoria venne pronunziata- sino alla sua alcova. E allora l’ex asso del Madison, ferito nell’orgoglio, si presenta ai modi di un antico pistolero alla John Wayne nell’osteria, silenzia il locale e pronuncia il suo grido di guerra: ‘Who’s fucking Ciccio?’. Ne nacque una sfida, il leggendario uno contro uno tra Sugar Ray Richardson- l’ex All Star passato dalla Nba al buio della droga, passando per la Rinascita nella Dotta- e un vetrinista della Coin, assiduo frequentatore delle minors felsinee.. Ecco, questo è lo spirito dei Forgotten Sons: basket, amicizia, sesso, vino, cibo, ricerca maniacale del riferimento colto e cazzaro. Delle memorabilia rimaste chiuso in qualche pertugio oscuro. Ma debitamente risorte grazie all’infaticabile ‘esprit de recerche’ di Carlo. Che è un po’ come il Marcel Proust de noantri: se Proust andò all’eterna ricerca ‘du temps perdu’, lui ci guida alla riscoperta degli eroi perduti. Adesso avete capito? Vi siete emozionati? Nooo?? Alura ghe propri gnent da fa, andì tucc a scoa el mar.. Se invece avete capito, gettatevi a capofitto nella lettura. Adesso. Subito

  • 2 weeks later...
Posted
Lo so... me lo avete chiesto in tanti... perché gli e-book non hanno il fascino della carta. MA ORA NON AVETE SCUSE: ecco la versione cartacea di Forgotten Sons, per una bella lettura sotto l'ombrellone al mare o sulla cima della vetta coi piedi nel ruscello...



  • 4 weeks later...
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È giunta l'estate... fa un caldo tremendo... niente di meglio di un bel e-book con tutte le storie dei Forgotten Sons che avete apprezzato nello scorso inverno: 36 profili di leggende degli anni 70/80/90 come Bird, McHale, Spencer Haywood, Len Bias, Kreso Cosic, Pace Mannion, Xavier McDaniel, Tom Gugliotta, Jim Valvano, Zarko Paspalj e tanti altri. Lo potrete leggere su tutti gli e-reader, laptop e smartphone e lo trovate in tutte le librerie digitali.

E trovate anche il volume 1 se ve lo eravate perso!

Per chi ama il cartaceo ed è allergico al progresso, siete in molti, dovete aspettare sino ad Agosto quando su Amazon troverete la versione cartacea.

(Se volete condividere questo post e renderlo virale sui social... mi fate un piacere!)

Carlo


  • 2 months later...
  • 4 weeks later...
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Non c'è la storia di quando alla famiglia di Clay Thompson hanno scambiato un figlio in culla?

Forgotten sons, at the hospital?

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Non c'è la storia di quando alla famiglia di Clay Thompson hanno scambiato un figlio in culla?

Forgotten sons, at the hospital?

Buondi' Don Pablo.

Noto che stamane sei partito all' attacco, sei attivo su più fronti.

Carina anche questa sulla famiglia T.

Credo che a molti di noi forumisti piacerebbe sapere come te vengono in mente ....

Ciao e buona giornata.

  • 4 months later...
  • 3 weeks later...
Posted
Un campione che abbiamo tutti dimenticato o forse nemmeno mai conosciuto. Un giocatore che ha cambiato per sempre il basket. Per la rubrica Old Timers di My-Basket.it eccovi Bob Kurland, colui che ha inventato la schiacciata.

Guarda che per indicare quelli giovani come Roosters99 si dice "brizzolati", non "prezzolati". Se non parli del Gigi nazionale.

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