Mangusta Posted July 24, 2013 Posted July 24, 2013 Mangu...a me fa una tristezza.......... Ma vá...prendila alla leggera caro mio
joe Posted August 11, 2013 Posted August 11, 2013 Un mio amico è diventato vegetariano da un giorno all'altro... Non so come stargli vicino ;_;
Dragonheart Posted August 11, 2013 Posted August 11, 2013 Un mio amico è diventato vegetariano da un giorno all'altro... Non so come stargli vicino ;_; Se ti ha detto: da domani solo zucchine, forse fai meglio a stargli lontano.
joe Posted August 11, 2013 Posted August 11, 2013 Se ti ha detto: da domani solo zucchine, forse fai meglio a stargli lontano. Ecco è meglio
Ponchiaz Posted August 17, 2013 Posted August 17, 2013 Quando ho sentito che un vaporetto ha spiaccicato una gondola un po'...ho sperato. Macche' ci ha lasciato le penne un turista tedesco. Manco quello sanno più fare i veneziani.
Ponchiaz Posted August 27, 2013 Posted August 27, 2013 Scusate era un po' che non lo dicevo: Vorrei che tutti quelli che commentano gli articoli di VN perdessero immediatamente la capacità di usare un computer. Non so come.
Silver Surfer Posted August 29, 2013 Posted August 29, 2013 Chi e' alto e' piu' intelligente, studio spiega perche' ADNKronos Salute 28 Ago 2013 29 Visualizzazioni Nessun punteggio Roma, 28 ago. (Adnkronos Salute) - Il fatto che le persone più alte tendano a essere un po' più intelligenti della media è dovuto in parti quasi uguali a due fenomeni: gli stessi geni influenzano sia la statura che l'essere 'smart', inoltre gli 'spilungoni' hanno maggiori probabilità di scegliere come partner persone più intelligenti (e viceversa). E' la teoria sostenuta da uno studio condotto dalla University of Colorado Boulder, che non ha rilevato fattori ambientali in grado di influenzare il collegamento tra essere più alti e più intelligente, come riporta la rivista 'Plos Genetics'. Una modesta correlazione tra altezza e quoziente intellettivo è stata documentata in alcuni studi che risalgono al 1970. Ma le ragioni del rapporto tra queste caratteristiche non sono mai state ben comprese. La tecnica sviluppata dai ricercatori della Cu-Boulder per chiarire la questione ha consentito agli scienziati di approfondire meglio il fenomeno: hanno preso in considerazione i dati su gemelli fraterni, gemelli identici e, soprattutto, i loro genitori. Se una caratteristica presente in un gemello lo è anche in un altro, indipendentemente dal fatto che siano fraterni o identici, il tratto è probabilmente causato da condizioni ambientali. Al contrario, se una caratteristica si trova in entrambi i gemelli identici, ma solo in un componente di una coppia di gemelli fraterni, è probabile che sia ereditaria, dal momento che i gemelli identici hanno lo stesso corredo genetico, ma quelli fraterni no. Studi di questo genere posso essere eseguiti anche su tratti che sembrano collegati, come l'altezza e l'intelligenza. Ma mentre la scienza può determinare che una coppia di caratteristiche viene trasmessa geneticamente, non può confermare se gli stessi geni influenzano entrambi i tratti, un fenomeno chiamato pleiotropia, o spiegare perchè le persone che hanno queste caratteristiche si accoppiano tra loro, tendenza detta 'accoppiamento assortativo'. Gli esperti hanno risolto il problema includendo i genitori dei gemelli nello studio. Il team di ricerca ha raccolto i dati di 7.905 soggetti - compresi i gemelli e i loro genitori - dal Twin Registry Colorado e dal Queensland Twin Registry in Australia. Scoprendo che la correlazione tra altezza e Qi non è influenzata dalle condizioni ambientali. Il team di ricerca ha infine dimostrato che pleiotropia e accoppiamento assortativo sono ugualmente responsabili della connessione genetica tra altezza e quoziente intellettivo. "Sembra che ci siano geni che influenzano entrambi questi tratti. Allo stesso tempo, sembra che le persone alte tendono a scegliere partner più 'smart' e viceversa. Queste scelte portano i geni del Qi e dell'altezza a essere statisticamente associati l'uno con l'altro. Ci sono molte eccezioni, certo, ma la relazione statistica è più comune di quanto si pensasse", dichiarano gli autori.
Ponchiaz Posted August 29, 2013 Posted August 29, 2013 Non sono abbastanza alto per capire questo articolo.
Cingoisback Posted August 29, 2013 Posted August 29, 2013 (edited) Per me... È una cagata pazzesca!!! Cit. Edited August 29, 2013 by Cingoisback
spiff Posted August 29, 2013 Posted August 29, 2013 Lo volevo dire già da un po'. Lavoro presso una casa religiosa. Ci sono due suore indiane. Una delle due, non so in seguito a quali contaminazioni etniche, sembra - ma davvero, dovete credermi almeno stavolta - la sorella gemella di Bryant Dunston. E per una volta almeno sono serio.
Cingoisback Posted August 29, 2013 Posted August 29, 2013 Lo volevo dire già da un po'. Lavoro presso una casa religiosa. Ci sono due suore indiane. Una delle due, non so in seguito a quali contaminazioni etniche, sembra - ma davvero, dovete credermi almeno stavolta - la sorella gemella di Bryant Dunston. E per una volta almeno sono serio.
Dragonheart Posted August 29, 2013 Posted August 29, 2013 Lo volevo dire già da un po'. Lavoro presso una casa religiosa. Ci sono due suore indiane. Una delle due, non so in seguito a quali contaminazioni etniche, sembra - ma davvero, dovete credermi almeno stavolta - la sorella gemella di Bryant Dunston. E per una volta almeno sono serio. Foto! Foto! Foto!
Mangusta Posted September 1, 2013 Posted September 1, 2013 È giusto cosi? Mah... CRONACA 01/09/2013 “Mi arrendo ai No Tav Chiudo la mia azienda” Distrutti una trivella e due generatori Gli attentatori hanno utilizzato combustibile e «diavolina» L’imprenditore di Bussoleno che ha subìto l’incendio del capannone: «Ci chiamano mafiosi, ma quelle che bruciano sono le nostre case» MASSIMO NUMA INVIATO A BUSSOLENO Giuseppe Benente abita a Bussoleno con la famiglia ed è il titolare della Geomont. L’altra notte, un capannone della sua azienda è stato incendiato, in contemporanea con il fallito attacco da parte di una sessantina di attivisti No Tav incapucciati al cantiere di Chiomonte. Benente, che cosa è successo? «Mi hanno avvisato che c’erano fiamme nell’area dell’azienda, ho avvertito i vigili del fuoco e i carabinieri. È andata distrutta una trivella, gravi i danni anche a due generatori». Chi pensa possa essere stato? «Ho lavorato per la Tav e questa è la vera e unica ragione. I No Tav dicono che noi imprenditori siamo mafiosi ma quelli che bruciano sono i nostri mezzi. Una parte del movimento vuole imporre le proprie ideologie con la violenza. Chi non si piega, viene distrutto. Più cala il consenso popolare contro il Tav, più sale il livello della violenza. Tempo fa, alcuni attivisti mi hanno spaccato a martellate i citofoni dell’azienda. Ho denunciato il fatto, aspetto una risposta. E poi minacce, continue, non solo a me, ma anche ai miei operai. I sistemi con cui ci attaccano sono quelli della mafia. Non solo attentati ma anche l’isolamento, anche la paura di ritorsioni per i nostri familiari, anche le più atroci calunnie. I miei vivono qui, a Bussoleno, sono cresciuti assieme agli stessi ragazzi che indossano i cappucci per gli attentati o che giustificano ogni forma di violenza. No. Adesso basta. Non riusciamo più a lavorare. Entro pochi giorni chiudo tutto, risolvo le situazioni dei miei operai e me ne vado. Mi dedicherò ad altro. Ma non qui. Qui è impossibile. C’è un’atmosfera di pesante intimidazione. E dopo gli attentati anche la “macchina de fango”, molti non si sono ancora resi contro che in Val Susa una sempre più esigua minoranza di fanatici vuole scatenare una guerra civile». Oggi il sito Notav.info, espressione del «Comitato Popolare di Bussoleno», le sferra un pesante attacco personale. L’incendio sarebbe un modo per truffare l’assicurazione... «Ho già dato mandato ai legali di querelare NoTav.info. È solo spazzatura. Dicono che avrei fornito loro informazioni sul trasporto della “talpa” che dovrà scavare il tunnel a Chiomonte, e che qualcuno potrebbe avermi punito per il “tradimento”. È solo un tentativo di creare confusione sull’attentato. Anche gli altri imprenditori che hanno avuto i mezzi bruciati sono stati oggetto della stessa campagna diffamatoria. Esattamente come fa la mafia. In un momento in cui in Valsusa, come altrove, manca il lavoro per tutti, per noi che abbiamo fatto la scelta di lavorare per il Tav la situazione è ormai diventata insostenibile, proprio perchè il cantiere, adesso, è una realtà che non possono più negare. Siamo troppo deboli per affrontare da soli una situazione come questa. Mi hanno telefonato, per esprimere solidarietà, solo tre politici. Diciamo che mi avrebbe fatto piacere sentirmi meno isolato, meno in balia di questi delinquenti». Dopo l’attentato di ieri notte gli amministratori valsusini, i politici, le hanno dato solidarietà? «Solo Antonio Ferrentino e il sindaco di Chiomonte, Renzo Pinard, mi hanno chiamato ieri mattina. E oggi il senatore Stefano Esposito. Gli altri forse lo faranno più tardi. Aspetto di sentire la voce del presidente della comunità montana, Sandro Plano, dei sindaci della zona eletti nelle liste No Tav, del sindaco di Bussoleno. Sarebbe un monito alle frange violente del movimento, anche a chi usa l’arma della diffamazione. Sanno dove cercarmi, come lo sapeva bene chi è venuto a incendiare il capannone».
joe Posted September 2, 2013 Posted September 2, 2013 Oggi ho attratto una cacca di piccione sul braccio
homersimpson Posted September 2, 2013 Posted September 2, 2013 Oggi ho attratto una cacca di piccione sul braccio ti assicuro che è meglio della medusa che ha attratto il mio braccio 10 giorni fa.
Silver Surfer Posted September 3, 2013 Posted September 3, 2013 (edited) Mi faccio portavoce de i dimenticabili ed affini: siamo fottuti! Ridurre girovita e' un 'must', troppa pancia puo' uccidere ADNKronos Salute 2 Set 2013 Amsterdam, 2 set. (Adnkronos Salute) - Perdere centimetri sulla zona cintura può salvare la vita. In particolare dopo un infarto, perché tra chi sopravvive a un attacco di cuore avere una pancia prominente aumenta il rischio di morte. E’ l’avvertimento di un gruppo di ricercatori francesi, autori di uno studio presentato ad Amsterdam al Congresso 2013 della Società europea di cardiologia (Esc). Intervenire sul punto vita per ridurlo, anche quando l’indice di massa corporea (il Bmi) è nel range della normalità - ammoniscono Tabassome Simon e Nicolas Danchin, dell’Hopital St.Antoine di Parigi - dovrebbe essere un ‘must’ per tutti, ma ancora di più per chi è scampato a un infarto. Gli scienziati hanno lavorato sui dati raccolti da oltre 3.600 pazienti di 223 centri, trattati in terapia intensiva per infarto miocardico acuto, e hanno valutato la mortalità a 5 anni incrociandola con i dati relativi al Bmi e alla circonferenza vita. In sintesi, il risultato è che sia i pazienti troppo magri sia quelli molto grassi avevano un maggior rischio di morire (+41% e +65% rispettivamente). Ma anche avere un girovita ‘extralarge’ (oltre 110 centimetri nelle donne e più di 115 negli uomini) aumentava il pericolo di un nuovo attacco letale (+44%). Il rischio di mortalità inferiore lo avevano i post-infartuati sovrappeso o leggermente obesi. Il dato potrebbe stupire, ma in realtà si collega a quello che gli scienziati chiamano ‘paradosso dell’obesità’: durante un attacco di cuore, le persone obese hanno una mortalità precoce inferiore. Resta il fatto che essere obesi fa male, tengono a precisare gli studiosi. Simon conclude così: “Girovita largo, obesità marcata e sottopeso sono tutte condizioni associate a un maggior rischio di morte fra i sopravvissuti a un infarto. Essere troppo magri o troppo grassi non va bene, ma fa ancora peggio avere una pancia troppo grossa. Da un punto di vista di salute pubblica, il messaggio ai pazienti reduci da un attacco di cuore dovrebbe essere questo: concentrate gli sforzi per ridurre l’obesità grave e l’obesità addominale, più che il sovrappeso o la lieve obesità”. E la chiave è puntare sugli stili di vita, in particolare sulla lotta alla sedentarietà. Su questo fronte, un incoraggiamento a chi non è abituato a fare esercizio e quindi non brilla per performance cardiorespiratorie, arriva da un altro studio illustrato all’Esc. La ricerca è finlandese, condotta su oltre 2.600 uomini dai 42 anni ai 60, dimostra che l’attività fisica riduce il rischio di morte improvvisa proprio nei maschi ‘unfit’: quelli che sul tapis roulant arrancano con il fiatone e il cuore in gola. Devono resistere e non mollare, perché anche e soprattutto a loro lo sport fa bene. Parola di scienziati. Edited September 3, 2013 by Silver Surfer
joe Posted September 3, 2013 Posted September 3, 2013 (edited) Cattivo. omo de panza, omo de sostanza Edited September 3, 2013 by joe
Virgus Posted September 4, 2013 Posted September 4, 2013 Guardati un po' questi 2 video di Martino Colonna ( che di professione fa il professore universitario ed il ricercatore scientifico , non lo sciatore ! ) e poi dimmi : Scienziato freerider Sempre convinto che lo snowboard si meglio dello sci , in fuoripista ? Posso dire che lo Scienziato è un mito ? http://www.repubblica.it/sport/2013/08/20/foto/stromboli_sulla_sabbia_con_gli_scii_free_riders_sul_vulcano-65046309/1/?ref=HRESS-3#1
tatanka Posted September 4, 2013 Posted September 4, 2013 Svezia sboro e' stato detto? Nazione bellissima.
Maurizio Posted September 4, 2013 Posted September 4, 2013 Nazione bellissima. Per gli aspiranti suicidi è perfetta
Silver Surfer Posted September 4, 2013 Posted September 4, 2013 Gli svedesi sono dei razzisti pazzeschi. Soprattutto contro i latini.
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