TARGATO VARESINO Posted December 13, 2007 Posted December 13, 2007 sarà che preferisci guardare del sano basket europeo? Miiii, quanti luoghi comuni sulla NBA... Secondo me siete troppo prevenuti: 1. il fatto che non si difenda è una sciocchezza, ovvero non si difenderà 82 (!) partite per 48 minuti ma il livello è elevato. A proposito la media punti in NBA è sui 97-98 a squadra per 48 minuti di gioco molto simile ai 75-76 di media in Europa per 40 minuti. Se consideriamo che ci sono indubbiamente attaccanti più forti in NBA significa che le difese sono altrettanto valide.... 2. Sono 30 squadre in NBA, è ovvio che ci saranno partite come un Philadelphia-Milwaukee che non diranno nulla, ma ci sono anche i Prokom, i Bamberg, o forse vi è piaciuto Aris-Milano con 40 di zona? e sinceramente meglio la mediocrità in NBA perchè la possibiltà di un gesto tecnico o atletico importante è maggiore. 3. In Eurolega ci sono molte più partite scontate di una NBA (vedere quote bookmaker), il CSKA con il Prokom non ci perde mai, Dallas come avete visto può perdere realmente con chiunque. Anzi in Eurolega ci sono partite superscontatissime. 4. I due basket si eguagliano solo nel momento di playoff in termine di emozioni e intensità. Si vedano Final4 di Eurolega, NCAA e playoff . 5. L'unica cosa in cui l'eurolega supera l'NBA è il calore del pubblico, sempre se non si gioca a Milano. sul punto 5: un mio amico è andato a miami, ed è uscito che aveva un mal di testa atroce....ha detto che il tifo c'è, parecchio.
Leasir Posted December 13, 2007 Posted December 13, 2007 3. In Eurolega ci sono molte più partite scontate di una NBA (vedere quote bookmaker), il CSKA con il Prokom non ci perde mai, Dallas come avete visto può perdere realmente con chiunque. Anzi in Eurolega ci sono partite superscontatissime. 'nsomma vero che il tasso di talento individuale in NBA permette a tutte le squadre di poter battere una big, ma ci sono parecchie altre considerazioni da fare: 1) ci sono i back-to-back, nei quali una squadra può essere costretta ad affrontare San Antonio e Dallas in due serate consecutive 2) le partite in Regoular Season *NON* si preparano *MAI*! Manca il tempo e il massimo di preparazione che viene fatto è una lettura dello scout sull'aereo privato della squadra. 3) di fatto - tranne poche eccezioni - le partite NBA durano 12 minuti, cioè quelli del quarto quarto. Prima si assiste ad una recita nella quale i giocatori - attori consumati, è bene ricordarlo - fanno in modo di arrivare al 36' non troppo distanti nel punteggio. Come? basta "dimenticarsi" un po' di consegne difensive, magari sulla stella avversaria che ha così modo di mettere in mostra il suo talento e vendere qualche canotta in più. 4) il CSKA con il Prokom non perde mai perchè i primi 30 minuti, quelli che servono ad ammazzare la partita, li gioca con il decuplo dell'intensità che c'è nella RS NBA. 5) Nonostante quello che si potrebbe pensare, le squadre NBA hanno rotazioni inferiori rispetto agli squadroni di Eurolega (sempre parametrando il livello). In NBA dal nono al dodicesimo uomo ci sono gli specialisti, gente che spesso ha più un ruolo psicologico che tecnico, troppo scarsi per spostare in Europa (vedi Derrick Martin di Toronto, leader morale dello spogliatoio ma giocatore di bassa legadue ai tempi di Novara). In Eurolega invece gente come Vujanic e Becirovic si scanna per avere minuti nel Panathinaikios. Di contro in Europa arrivano tanti Delonte Holland, gente che ha bisogno di giocare tanti palloni per rendere qualcosa ma che non ha talento a sufficienza per farlo in NBA. Quindi fanno carriera nel Vecchio Continente, oppure vanno a fare i gioppini in campionati-burla come la lega Cinese o quella Koreana.
Guest Posted December 14, 2007 Posted December 14, 2007 (edited) 'nsomma vero che il tasso di talento individuale in NBA permette a tutte le squadre di poter battere una big, ma ci sono parecchie altre considerazioni da fare: 1) ci sono i back-to-back, nei quali una squadra può essere costretta ad affrontare San Antonio e Dallas in due serate consecutive 2) le partite in Regoular Season *NON* si preparano *MAI*! Manca il tempo e il massimo di preparazione che viene fatto è una lettura dello scout sull'aereo privato della squadra. 3) di fatto - tranne poche eccezioni - le partite NBA durano 12 minuti, cioè quelli del quarto quarto. Prima si assiste ad una recita nella quale i giocatori - attori consumati, è bene ricordarlo - fanno in modo di arrivare al 36' non troppo distanti nel punteggio. Come? basta "dimenticarsi" un po' di consegne difensive, magari sulla stella avversaria che ha così modo di mettere in mostra il suo talento e vendere qualche canotta in più. 4) il CSKA con il Prokom non perde mai perchè i primi 30 minuti, quelli che servono ad ammazzare la partita, li gioca con il decuplo dell'intensità che c'è nella RS NBA. 5) Nonostante quello che si potrebbe pensare, le squadre NBA hanno rotazioni inferiori rispetto agli squadroni di Eurolega (sempre parametrando il livello). In NBA dal nono al dodicesimo uomo ci sono gli specialisti, gente che spesso ha più un ruolo psicologico che tecnico, troppo scarsi per spostare in Europa (vedi Derrick Martin di Toronto, leader morale dello spogliatoio ma giocatore di bassa legadue ai tempi di Novara). In Eurolega invece gente come Vujanic e Becirovic si scanna per avere minuti nel Panathinaikios. Di contro in Europa arrivano tanti Delonte Holland, gente che ha bisogno di giocare tanti palloni per rendere qualcosa ma che non ha talento a sufficienza per farlo in NBA. Quindi fanno carriera nel Vecchio Continente, oppure vanno a fare i gioppini in campionati-burla come la lega Cinese o quella Koreana. http://www.legaduebasket.it/player/pbd.pht...e_search=Martin Edited December 14, 2007 by Guest
Guest matrix Posted December 14, 2007 Posted December 14, 2007 'nsomma 2) le partite in Regoular Season *NON* si preparano *MAI*! Manca il tempo e il massimo di preparazione che viene fatto è una lettura dello scout sull'aereo privato della squadra ...'nsomma... Sono d'accordo su quasi tutto quello che hai scritto, tranne questo punto. Anch'io ero convinto che le partite non venissero preparate, ovviamente per questioni di spostamento e tempi ma ho cambiato idea dopo aver letto il libro di McCallum "7 seconds or less". L'organizzazione di una squadra NBA è veramente "capillare"...
Leasir Posted December 14, 2007 Posted December 14, 2007 ...'nsomma... Sono d'accordo su quasi tutto quello che hai scritto, tranne questo punto. Anch'io ero convinto che le partite non venissero preparate, ovviamente per questioni di spostamento e tempi ma ho cambiato idea dopo aver letto il libro di McCallum "7 seconds or less". L'organizzazione di una squadra NBA è veramente "capillare"... non ho letto il libro, ma sono d'accordo sul fatto che in NBA c'è una grandissima attenzione ai particolari e spesso le squadre dispongono di giochi per ogni possibile situazione di tempo e punteggio. però in RS le partite non si preparano, non c'è il tempo materiale per fare degli allenamenti mirati come si fa da noi. Magnano per esempio è un maniaco della preparazione di una partita: per tutta la settimana obbliga la sua squadra a giocare con gli schemi degli avversari in modo da impararli e quindi prevenirli in partita. Beltramo ha il compito di studiare a memoria le chiamate del play avversario in modo da poter essere di supporto al Rubens, il quale chiama le giocate difensive in tempo reale. La seconda cosa può essere fatta ed è fatta anche in NBA (o meglio: l'hanno inventata loro), ma la preparazione dei giocatori la si può fare solo in una serie playoff.
wizard Posted December 14, 2007 Posted December 14, 2007 'nsomma vero che il tasso di talento individuale in NBA permette a tutte le squadre di poter battere una big, ma ci sono parecchie altre considerazioni da fare: 1) ci sono i back-to-back, nei quali una squadra può essere costretta ad affrontare San Antonio e Dallas in due serate consecutive 2) le partite in Regoular Season *NON* si preparano *MAI*! Manca il tempo e il massimo di preparazione che viene fatto è una lettura dello scout sull'aereo privato della squadra. 3) di fatto - tranne poche eccezioni - le partite NBA durano 12 minuti, cioè quelli del quarto quarto. Prima si assiste ad una recita nella quale i giocatori - attori consumati, è bene ricordarlo - fanno in modo di arrivare al 36' non troppo distanti nel punteggio. Come? basta "dimenticarsi" un po' di consegne difensive, magari sulla stella avversaria che ha così modo di mettere in mostra il suo talento e vendere qualche canotta in più. 4) il CSKA con il Prokom non perde mai perchè i primi 30 minuti, quelli che servono ad ammazzare la partita, li gioca con il decuplo dell'intensità che c'è nella RS NBA. 5) Nonostante quello che si potrebbe pensare, le squadre NBA hanno rotazioni inferiori rispetto agli squadroni di Eurolega (sempre parametrando il livello). In NBA dal nono al dodicesimo uomo ci sono gli specialisti, gente che spesso ha più un ruolo psicologico che tecnico, troppo scarsi per spostare in Europa (vedi Derrick Martin di Toronto, leader morale dello spogliatoio ma giocatore di bassa legadue ai tempi di Novara). In Eurolega invece gente come Vujanic e Becirovic si scanna per avere minuti nel Panathinaikios. Di contro in Europa arrivano tanti Delonte Holland, gente che ha bisogno di giocare tanti palloni per rendere qualcosa ma che non ha talento a sufficienza per farlo in NBA. Quindi fanno carriera nel Vecchio Continente, oppure vanno a fare i gioppini in campionati-burla come la lega Cinese o quella Koreana. - la 2 è assolutamente falsa. Le partite le preparano eccome, a volte sul campo a volte no, e se si guardano le partite ci si accorge di questo assolutamente. - la 3 è un'altra leggenda. Si devono gestire 82 partite, non posso mettere la massima intensità in tutte 82 le partite. Si devono gestire e a volte accade che si cerca di stare a contatto con l'avversario per sparare tutte le cartucce nell'ultimo quarto. - il CSKA con il Prokom non perde mai non perde mai non solo perchè ci mette intensità dall'inizio ma perchè è nettamente più forte; inoltre si può permettere l'intensità 1 per le rotazioni ampie e 2 perchè di partite equilibrate il CSKA ne gioca 10-15 l'anno.
Leasir Posted December 14, 2007 Posted December 14, 2007 - la 2 è assolutamente falsa. Le partite le preparano eccome, a volte sul campo a volte no, e se si guardano le partite ci si accorge di questo assolutamente. Bene, allora spiegami come viene preparata dalla squadra la seconda partita di un back to back, con nottata e viaggio aereo di mezzo Guardando le partite, ci si accorge assolutamente che in regoular season le partite non si preparano, mentre nei playoffs lo si fa eccome. - la 3 è un'altra leggenda. Si devono gestire 82 partite, non posso mettere la massima intensità in tutte 82 le partite. Si devono gestire e a volte accade che si cerca di stare a contatto con l'avversario per sparare tutte le cartucce nell'ultimo quarto. - il CSKA con il Prokom non perde mai non perde mai non solo perchè ci mette intensità dall'inizio ma perchè è nettamente più forte; inoltre si può permettere l'intensità 1 per le rotazioni ampie e 2 perchè di partite equilibrate il CSKA ne gioca 10-15 l'anno. hai detto le stesse cose che ho detto io, specialmente sul punto 3, quindi mi dai completamente ragione.
Guest matrix Posted December 14, 2007 Posted December 14, 2007 non ho letto il libro, ma sono d'accordo sul fatto che in NBA c'è una grandissima attenzione ai particolari e spesso le squadre dispongono di giochi per ogni possibile situazione di tempo e punteggio. però in RS le partite non si preparano, non c'è il tempo materiale per fare degli allenamenti mirati come si fa da noi. Magnano per esempio è un maniaco della preparazione di una partita: per tutta la settimana obbliga la sua squadra a giocare con gli schemi degli avversari in modo da impararli e quindi prevenirli in partita. Beltramo ha il compito di studiare a memoria le chiamate del play avversario in modo da poter essere di supporto al Rubens, il quale chiama le giocate difensive in tempo reale. La seconda cosa può essere fatta ed è fatta anche in NBA (o meglio: l'hanno inventata loro), ma la preparazione dei giocatori la si può fare solo in una serie playoff. Le partite non si preparano nel senso che non esiste la settimana tipo Magnano. Diciamo che concentrano la settimana... in poche ore nei back to back oppure in un giorno o due quando c'è spazio tra una partita e l'altra. D'altronde non hanno un solo vice coach ma un certo numero, che varia di squadra in squadra, ognuno con compiti ben delineati (attacco, difesa, situazioni... c'è chi ha il compito di seguire un giocatore in particolare, come succedeva con Barbosa). P.S. Il libro te lo consiglio, non solo perchè aiuta a capire quanto sono organizzati i Suns ma anche perchè è scritto benissimo, è divertente e... si legge in fretta!
wizard Posted December 14, 2007 Posted December 14, 2007 Bene, allora spiegami come viene preparata dalla squadra la seconda partita di un back to back, con nottata e viaggio aereo di mezzo Guardando le partite, ci si accorge assolutamente che in regoular season le partite non si preparano, mentre nei playoffs lo si fa eccome. hai detto le stesse cose che ho detto io, specialmente sul punto 3, quindi mi dai completamente ragione. Io mi accorgo assolutamente che le partite le preparano eccome. Ci sono 4-5 allenatori + scout e personale vario. Cosa credi siano lì a fare? La partita viene preparata prima del back2back in palestra e poi con videotape e istruzioni superdettagliate da parte dei vice. Si lavora molte sulle situazioni del tipo: cosa facciamo con Garnett in post? come difendiamo su Parker sul P&R con Duncan? su che lato mandiamo Ginobili Sul punto 3 non ti do assolutamente ragione: dico solo che essendoci 82 partite l'intensità non può essere fisiologicamente max sempre e può accadere nelle partite forte-scarsa che la forte risparmi le energie tenendosi a contatto per poi giocarsela con le stelle nell'ultimo quarto. (vedi un recente Minnesota-San Antonio). Ma non vedrai mai tra squadre importanti una partita che si trascina stancamente fino al quarto quarto. Tu hai detto che deliberatamente si cerca di arrivare in equilibrio all'ultimo quarto facendo segnare le stelle dell'altra squadra omettendo di difendere, per poi giocarsela e questo non accade assolutamente. Tu Parli di attori consumati che fanno segnare la stella avversaria per vendere canotte in più. Maddai!! Ti potrei far passare solo questa: se si va sotto di brutto 20 o più nel secondo tempo, si evita di far spendere energie al quintetto, si perde la partita e basta. Secondo me avete troppi preconcetti sulla NBA. Non è più l'NBA di qualche anno fa dove si giocava isolamento per le stelle su un quarto di campo e gli altri a guardare su lato debole. Jackson, Popovich, Sloan, per primi hanno introdotto concetti di gioco più globale, tanti li hanno seguiti e difatti le squadre che invece giocano alla vecchia maniera sono squadre perdenti (New York, Miami (e infatti devo ancora capire come han fatto a vincere 2 anni fa?)). Guardate Utah giocare P&R e principi di flex, San Antonio è la fotocopia NBA del CSKA, Jackson e il triple post di Winter è un sistema che vede 5 giocatori muoversi armonicamente. Ma potrei citare altri 10-12 esempi di bella pallacanestro. Ed è evidente che l'apertura filosofica vs la pallacanestro europea ha aiutato il miglioramento della qualità del gioco NBA.
Leasir Posted December 14, 2007 Posted December 14, 2007 Sul punto 3 non ti do assolutamente ragione: dico solo che essendoci 82 partite l'intensità non può essere fisiologicamente max sempre e può accadere nelle partite forte-scarsa che la forte risparmi le energie tenendosi a contatto per poi giocarsela con le stelle nell'ultimo quarto. (vedi un recente Minnesota-San Antonio). Ma non vedrai mai tra squadre importanti una partita che si trascina stancamente fino al quarto quarto. Tu hai detto che deliberatamente si cerca di arrivare in equilibrio all'ultimo quarto facendo segnare le stelle dell'altra squadra omettendo di difendere, per poi giocarsela e questo non accade assolutamente. Tu Parli di attori consumati che fanno segnare la stella avversaria per vendere canotte in più. Maddai!! Ti potrei far passare solo questa: se si va sotto di brutto 20 o più nel secondo tempo, si evita di far spendere energie al quintetto, si perde la partita e basta. Il punto focale è che (salvo incontri al vertice) la RS NBA concentra l'intensità nell'ultimo quarto. E' ovvio e naturale che abbassando l'intensità il talento individuale prevalga, permettendo alle squadre di rimanere a contatto. I primi tre quarti si giocano con le marce: se si rimane indietro si alza un po' l'intensità e si ricuce lo strappo, perchè difficilmente gli avversari rinserrano le fila per respingere la rimonta. Il discorso degli attori è evidentemente un'iperbole, ma occhio che non l'ho mica teorizzato io: lo diceva Buffa in una Lakers-Miami di qualche Natale fa (e considerato che la farina del sacco di Buffa è quasi del tutto trafugata dai mugnai americani, probabilmente questo pensiero è diffuso anche tra gli addetti ai lavori NBA). Jackson, Popovich, Sloan, per primi hanno introdotto concetti di gioco più globale, tanti li hanno seguiti e difatti le squadre che invece giocano alla vecchia maniera sono squadre perdenti (New York, Miami (e infatti devo ancora capire come han fatto a vincere 2 anni fa?)). Guardate Utah giocare P&R e principi di flex, San Antonio è la fotocopia NBA del CSKA, Jackson e il triple post di Winter è un sistema che vede 5 giocatori muoversi armonicamente. più che introdotto direi "re-introdotto", visto che di nuovo c'è ben poco. peraltro San Antonio ha ben poca somiglianza col CSKA, pur essendo comunque un esempio di organizzazione (difensiva ancor prima che offensiva). Ma potrei citare altri 10-12 esempi di bella pallacanestro. vai che son curioso...
danil.78 Posted December 17, 2007 Posted December 17, 2007 Toronto-Boston 77-90 Bargnani 12' 0 punti con 0/2 e 2 palle perse Detroit-Golden State 109-87 Bellinelli 16' 5 punti 1a 1r.
TARGATO VARESINO Posted December 17, 2007 Posted December 17, 2007 Toronto-Boston 77-90 Bargnani 12' 0 punti con 0/2 e 2 palle perse Detroit-Golden State 109-87 Bellinelli 16' 5 punti 1a 1r. uhm.....speriamo che beli stia incominciando a ingranare...
joe Posted December 17, 2007 Author Posted December 17, 2007 uhm.....speriamo che beli stia incominciando a ingranare... bhè...sul -nonsoquanto...facile
danil.78 Posted December 18, 2007 Posted December 18, 2007 Memphis - Golden State 117 - 125 Bellinelli 2' 1 rimbalzo e 1 assist
hollywood Posted December 18, 2007 Posted December 18, 2007 Memphis - Golden State 117 - 125 Bellinelli 2' 1 rimbalzo e 1 assist bhe almeno ha toccato il pallone
danil.78 Posted December 19, 2007 Posted December 19, 2007 Clippers-Toronto 77-80 Bargnani 3 punti 15' 1/7dal campo 1 rimbalzo.
TARGATO VARESINO Posted December 19, 2007 Posted December 19, 2007 Clippers-Toronto 77-80 Bargnani 3 punti 15' 1/7dal campo 1 rimbalzo. ....ma che cazz' gli succede?
joe Posted December 19, 2007 Author Posted December 19, 2007 Clippers-Toronto 77-80 Bargnani 3 punti 15' 1/7dal campo 1 rimbalzo. bhè Toronto ha vinto proprio di 3....quindi è stato decisivo!!!!
TARGATO VARESINO Posted December 19, 2007 Posted December 19, 2007 bhè Toronto ha vinto proprio di 3....quindi è stato decisivo!!!! ...........
danil.78 Posted December 20, 2007 Posted December 20, 2007 Min-G.State 98-111 Bellinelli 0/3 da 3 in 7' Por-Tor 101-96 Bargnani 2 punti e 2 rimbalzi in 18'
TARGATO VARESINO Posted December 20, 2007 Posted December 20, 2007 oh che due petina gain......( non so bene che vuol dire...ma in famiglia lo sento spesso )
spiff Posted December 20, 2007 Posted December 20, 2007 oh che due petina gain......( non so bene che vuol dire...ma in famiglia lo sento spesso ) "Gain" mi sfugge, ma penso che il senso sia "che due pela-angurie".
Maurizio Posted December 20, 2007 Posted December 20, 2007 "Gain" mi sfugge, ma penso che il senso sia "che due pela-angurie". Credo che il termine tradotto sia pettina galline
hollywood Posted December 20, 2007 Posted December 20, 2007 Credo che il termine tradotto sia pettina galline un po' l'equivalente di pettinare le bambole?
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