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Scopro stamattina che possedere una tessera di abbonamento da diritto alla critica, non possederla invece ti impone di tacere.

Preferivo il Ponchiaz 1.0 onestamente.

Mi sembra un po' un'estremizzazione del mio pensiero.

Io ritengo che il diritto di critica sia ovviamente da garantrisi a chiunque.

Allo stesso tempo mi chiedo se le modalita' non siano a volte sproporzionate rispetto invece al fondamentale diritto, qualcuno direbbe "dovere", al tifo.

Quindi, Spiff, io comprendo il tuo momento di difficolta' e lo condivido in pieno. Trovo comunque che la protesta che si sta cercando di allestire sia quantomeno fuori luogo rispetto alla situazione e soprattutto sia veramente paradossale quando viene organizzata e forse messa in pratica da chi ancora quest'anno non ha messo piede al palazzo.

Dovendo pensare ad un tuo debutto, lo vorrei pensare con un progetto un po' piu' ambizioso, ma forse sono io che mi sono affezionato troppo a Spiff '95. :wacko:

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Mi sembra un po' un'estremizzazione del mio pensiero.

Io ritengo che il diritto di critica sia ovviamente da garantrisi a chiunque.

Allo stesso tempo mi chiedo se le modalita' non siano a volte sproporzionate rispetto invece al fondamentale diritto, qualcuno direbbe "dovere", al tifo.

Quindi, Spiff, io comprendo il tuo momento di difficolta' e lo condivido in pieno. Trovo comunque che la protesta che si sta cercando di allestire sia quantomeno fuori luogo rispetto alla situazione e soprattutto sia veramente paradossale quando viene organizzata e forse messa in pratica da chi ancora quest'anno non ha messo piede al palazzo.

Dovendo pensare ad un tuo debutto, lo vorrei pensare con un progetto un po' piu' ambizioso, ma forse sono io che mi sono affezionato troppo a Spiff '95. ;)

Le letterine sono © di Tatanka, se ne era riparlato ultimamente, ho semplicemente rilanciato l'idea, nessuna organizzazione a mio nome figutrati.

Sul fatto che la protesta sia fuori luogo rispetto alla situazione mi trovi in totale disaccordo.

Una situazione simile non l'avevo vissuta nemmeno l'anno della retrocessione (e avevo l'abbonamento allora).

Facciamo pena e siamo con un piede in LegaDue, per non paventare scenari ancora peggiori.

Quindi sproporzionata direi proprio di no.

E poi ognuno risponde di se stesso credo. Se io li espongo mi prendo la mia responsabilità, se tu non lo fai va bene lo stesso, due scelte rispettabili, credo.

Per il "debutto", ti dico solo che sto facendo ricrescere i capelli, ma siamo ancora lontani dallo Spiff '95!! :wacko:

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A volte mi sembra di avere a che fare con delle vergini!.

Secondo voi come mai abbiamo fatto, a parte il solito migliaio di abbonamenti- Castiglioni, 3477 tessere quest'anno?

Ne avremmo fatte altrettante se avessimo preso Alleyne (o come si scrive) o un Burlacu (per riprender il tema) qualsiasi?

C'è forse uno zoccolo duro di un migliaio di abbonati a prescindere che sarebbero (e, purtroppo saranno) tali anche in A2, un altro migliaio al Castiglioni ed almeno 1500 al vento della campagna acquisti.

Abbonamenti che vogliono il nome e, nel caso che il nome non ci sia se lo inventano (Cfr., per restare a quest'anno, Hodge e Melvin).

Secondo me le tessere le avremmo fatte comunque. Prendi un Barlacu dicendo che è un prospetto e tutti sono contenti.

Perchè dei 3477 nessuno sapeva chi fosse Hodge e 3000 e più erano contenti di Pietras.

E poi le tessere le avremmo fatte perchè avevamo ancora negli occhi e nelle orecchie gara 4.

Scopro stamattina che possedere una tessera di abbonamento da diritto alla critica, non possederla invece ti impone di tacere.

Preferivo il Ponchiaz 1.0 onestamente.

Personalmente non penso serva l'abbonamento. Però almeno sapere quante squadre retrocedono......

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da Il Giorno 2:

Rosa modesta ma coach Mrsic deve fare delle scelte

- Il Giorno -

SEMPRE più in basso, praticamente in caduta libera. Non riesce a guarire dai suoi mali la Cimberio, condannata dallo stesso identico copione. E quando prova una variazione sul tema, come a Milano dove è stata in vantaggio per larghi tratti di gara, l'epilogo è comunque insoddisfacente. Ormai si parla apertamente di rischio Legadue, anche i più inguaribili ottimisti tra tifosi e dirigenti se ne sono resi conto. Il bell'esordio di Roma aveva illuso un po' tutti, poi sono subito arrivati i guai. Nemmeno nella disgraziata stagione 1991-92, quella della retrocessione, si era partiti così male: allora alla decima giornata le vittorie erano tré, una in più di adesso. E oggi non c'è nemmeno Reggie Theus, uno che nonostante tutti i limiti di carattere ne segnava quasi 30 a partita. Oggi invece c'è Romei Be-Anche il pubblico di Masnago sembra non credere in questa squadrack, un messicano convinto che la pallacanestro sia trovare qualche numero nei minuti finali; il resto della partita non è altro che riscaldamento per il suo show personale. Avrebbe dovuto esser-ci Julius Hodge, ma il colpo dell'estate non è esploso. Avere solo due giocatori veramente pericolosi non basta, anche perché quando uno sbaglia partita è facile per l'altra squadra concentrare tutti i pro-pri sforzi difensivi sull'unica vera insidia.E QUEL che è successo con Avelline, con Ca-pin sottotono e i campani tutti addosso a Galan-da, limitato a soli sette tiri. Detto della squadra bisogna poi parlare della guida tecnica, che appare priva di nerbo. Certo non è facile allenare una squadra og-gettivamente scarsa rispetto alla media del campionato, soprattutto alla prima vera esperienza in panchina, ma non è possibile arrivare alla decima giornata senza aver ancora scelto uno zoccolo duro di giocatori su cui puntare. Lecontinue variazioni di quintetto e le girandole di cambi durante la gara non aiutano a creare quei famosi equilibri di cui si va parlando ormai da più di un mese. Il materiale umano è quel che è, ma uno staff tecnico deve comunque operare delle scelte. Le fanno gli allenatori delle grandi squadre, lasciando seduti fìor di giocatori, a maggior ragione devono farle i tecnici ultimi in classifica. Infine, una considerazione sul pubblico. Varese si nutre di basket da cinquant'anni e non è possibile immaginare la città senza il suo sport prediletto, il simbolo mai finito così in basso. Domenica sera si è però toccato con mano tutto lo scoramento degli appassionati, una sensazione che ha davvero pochi precedenti nella storia della Pallacanestro Varese. Un singolo flash che vale più di mille discorsi. Pochi secondi dalla fine, tiri liberi per Avelline sopra di due punti. Basta un errore e ci sarebbe ancora la possibilità di riaprire la partita. Radulovic va in lunetta, ma nessuno fischia o urla per distrarlo. Fino all'anno scorso una scena così, a Masnago, sarebbe stata inimmaginabile.

MICHELE MEZZANZANICA

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Ti leggo sempre con molta attenzione, e sei troppo intelligente per credere a 'sta cosa qui; giusto una provocazione per far discutere...in realtà il nostro budget avrebbe consentito una navigazione sicura, però nello sport ci vuole passione oltrechè competenza.

crederci è dura però certe situazioni che si sono create ora potrebbero far pensare ad un piano incredibile (e la penisola è piena di piani incredibili), anche se una retrocessione programmata è troppo, tanto e giustamente il nostro budget ci dava delle garanzie.

Diciamo che le scelte fatte mostrano una mancanza di conoscenza delle caratteristiche dei giocatori (beck, hodge, melvin) e il via vai di giocatori mi ricorda un'altra stagione piena di via vai dove arrivarono tra gli altri Shabazz e Kerr (queste fatto arrivare convinti che fosse bianco e tiratore) e se non ricordo male la mente fù la stessa.

Alla fine arrivo la salvezza... speriamo quindi... :lol:

ciao

alegg

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Un singolo flash che vale più di mille discorsi. Pochi secondi dalla fine, tiri liberi per Avelline sopra di due punti. Basta un errore e ci sarebbe ancora la possibilità di riaprire la partita. Radulovic va in lunetta, ma nessuno fischia o urla per distrarlo. Fino all'anno scorso una scena così, a Masnago, sarebbe stata inimmaginabile.

MICHELE MEZZANZANICA

Q.C.Q.

Altro che "Liberta' per gli ultra".

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Chiapparo su La Prealpina:

Dunque, un appello forte e chiaro da parte della società che non mette in discussione la posizione di Mrsic e dello staff tecnico: «In un certo immaginario collettivo gli allenatori sono stati individuati come il secondo capro espiatorio dopo Hodge ma, a nostro giudizio, non sono loro il problema. Le difficoltà nascono dall'insieme di tutti noi e tutti insieme dobbiamo spingere dalla stessa parte per risalire la china. Ora come ora siamo sul fondo del mare: se sotto i piedi troviamo la roccia, rappresentata dall'unità di intenti del gruppo, riusciremo a tornare a galla. Se troveremo la melma, ossia si proseguirà a scaricare le colpe sugli allenatori o sui compagni, sprofonderemo ulteriormente. Ognuno deve prendersi la responsabilità delle proprie azioni, mostrando rispetto verso se steso e verso gli altri: non sono convinto che abbiamo scelto solo giocatori scarsi, ora sta a loro dimostrare il proprio valore, per il quale li stiamo pagando».

Sarei curioso di sapere quale è questo immaginrio collettivo, inoltre non mi pare che Hodge sia mai stato considerato IL PROBLEMA, semmai il problema è proprio Chiapparo: bravissimo a far diventare capro espiatorio Magnano lo socrso anno, altrettanto "bravo" a difendere le proprie scelte (Mrsic) a scapito del futuro di varese... Che si VERGOGNI!

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Chiapparo su La Prealpina:

Dunque, un appello forte e chiaro da parte della società che non mette in discussione la posizione di Mrsic e dello staff tecnico: «In un certo immaginario collettivo gli allenatori sono stati individuati come il secondo capro espiatorio dopo Hodge ma, a nostro giudizio, non sono loro il problema. Le difficoltà nascono dall'insieme di tutti noi e tutti insieme dobbiamo spingere dalla stessa parte per risalire la china. Ora come ora siamo sul fondo del mare: se sotto i piedi troviamo la roccia, rappresentata dall'unità di intenti del gruppo, riusciremo a tornare a galla. Se troveremo la melma, ossia si proseguirà a scaricare le colpe sugli allenatori o sui compagni, sprofonderemo ulteriormente. Ognuno deve prendersi la responsabilità delle proprie azioni, mostrando rispetto verso se steso e verso gli altri: non sono convinto che abbiamo scelto solo giocatori scarsi, ora sta a loro dimostrare il proprio valore, per il quale li stiamo pagando».

Sarei curioso di sapere quale è questo immaginrio collettivo, inoltre non mi pare che Hodge sia mai stato considerato IL PROBLEMA, semmai il problema è proprio Chiapparo: bravissimo a far diventare capro espiatorio Magnano lo socrso anno, altrettanto "bravo" a difendere le proprie scelte (Mrsic) a scapito del futuro di varese... Che si VERGOGNI!

Già........ sei te!!!!!!!

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Da varesenews

E' arrivato al palasport di Masnago dopo che la Cimberio si stava allenando da una mezz'oretta ed era già reduce da un lungo confronto interno. Ha chiamato a raccolta tutti i giocatori, i tre tecnici, Chiapparo e Oioli e ha voluto con sé anche i figli Claudio e Davide. Poi ha portato tutti in uno spogliatoio e ha parlato con la fermezza ma anche l'amore di un padre.

Gianfranco Castiglioni è stato il grande protagonista del martedì in casa Cimberio, irrompendo nel pieno dell'allenamento per chiedere ai suoi ragazzi innanzitutto maggior serenità, anche nel corso della settimana ma naturalmente anche il massimo impegno per uscire dalla crisi.

"Nessuna accusa, ma un discorso fatto con il cuore" ha raccontato Mario Oioli; "Parole pesanti e belle, ormai rare nel basket del professionismo" ha commentato Gianni Chiapparo.

Il patron, come è noto, non entra in questioni tecniche per ammessa scarsa conoscenza del mondo dei canestri, ha delegato la gestione al figlio Claudio e allo stesso Chiapparo, ma è sempre in prima fila a soffrire al palazzetto. Così ha voluto - giustamente - dire la sua, usando quei toni magari rustici ma molto efficaci e diretti, che devono per forza toccare la mente e le gambe di una squadra in crisi d'identità.

Squadra che per inciso impiegherà il mercoledì per un allenamento congiunto con la Nobili Castelletto Ticino, formazione di vertice di B1 con in campo tra gli altri Paolo Conti. Si giocherà a Masnago alle 17, a porte chiuse in attesa della visita della commissione di vigilanza che dovrà dare l'ok (venerdì?) alla riapertura.

Intanto, per il momento, Veljko Mrsic rimane al suo posto, confermato almeno a parole dopo il vertice societario. Non è un mistero che da radio mercato si facciano altri nomi (il già citato Perdichizzi ad esempio), ma per ora il coach croato resta a capo del settore tecnico della Cimberio. Intanto prosegue l'inseguimento a un esterno in grado di segnare tanti punti. I nomi? Curry (ex Avellino) in pole position, Adams e altri ancora.

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Chiapparo su La Prealpina:

Dunque, un appello forte e chiaro da parte della società che non mette in discussione la posizione di Mrsic e dello staff tecnico: «In un certo immaginario collettivo gli allenatori sono stati individuati come il secondo capro espiatorio dopo Hodge ma, a nostro giudizio, non sono loro il problema. Le difficoltà nascono dall'insieme di tutti noi e tutti insieme dobbiamo spingere dalla stessa parte per risalire la china. Ora come ora siamo sul fondo del mare: se sotto i piedi troviamo la roccia, rappresentata dall'unità di intenti del gruppo, riusciremo a tornare a galla. Se troveremo la melma, ossia si proseguirà a scaricare le colpe sugli allenatori o sui compagni, sprofonderemo ulteriormente. Ognuno deve prendersi la responsabilità delle proprie azioni, mostrando rispetto verso se steso e verso gli altri: non sono convinto che abbiamo scelto solo giocatori scarsi, ora sta a loro dimostrare il proprio valore, per il quale li stiamo pagando».

Sarei curioso di sapere quale è questo immaginrio collettivo, inoltre non mi pare che Hodge sia mai stato considerato IL PROBLEMA, semmai il problema è proprio Chiapparo: bravissimo a far diventare capro espiatorio Magnano lo socrso anno, altrettanto "bravo" a difendere le proprie scelte (Mrsic) a scapito del futuro di varese... Che si VERGOGNI!

Inoltre è palese che il "non abbiamo fretta" è figlio del nuovo obbiettivo di varese: la salvezza.. in 4 punti ci sono 7 squadre su cui fare la corsa per non andare in legadue, quindi un distacco possibile da colmare in 24 partite mancanti.

Cio' che mi fa arrabbiare è che se si fosse cercato di dare una sterzata prima avremmo (in linea teorica) potuto ancora correre per l'8 posto.

invece si preannuncia una stagione insulsa specie se dovessimo avere la salvezza matematica a 7/8 giornate alla fine: a quel punto potremo solo vedere squadre che ci spazzano via (visto che non credo che questo gruppo abbia come doti peculiari gli attributi, l'attaccamento alla maglia, la grinta e la dignità)

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«In un certo immaginario collettivo gli allenatori sono stati individuati come il secondo capro espiatorio dopo Hodge ma, a nostro giudizio, non sono loro il problema

Gianni, leggi bene, ce la puoi fare: Mrsic è un parafulmine, il problema vero sei tu.

So che fa male ammetterlo e trarne le debite conseguenze, ma il "muoia Sansone con tutti i filistei" non mi sembra una scelta intelligente.

Posted

Intervista a Mrsic su prealpina:

....

- In che cosa crede d’aver sbagliato? E quale errore non commetterebbe più?

«Nell’accettare ogni scelta di mercato, anzi nel condividerla semplicemente perchè non avevo ben chiare le misure del campionato scorso, quindi non ero all’altezza di trarre ogni possibile conseguenza per un potenziale e prevedibile raffronto con quello attuale. Se sopravviverò - è sempre Mrsic che parla -, cercherò, nella prossima stagione, di far valere, ragionevolmente, alcune scelte dovendo, in ogni caso, trovare convergenze con la società. Skelin, per esempio, è già un’opzione in tal senso».

- Qualcuno, come l sponsor, lamenta una presenza tecnica insignificante, se non remissiva in panchina, mentre tutte le squadre avversarie sono sospinte da allenatori che, per quaranta minuti filati, stanno al fianco dei propri giocatori, camminando persino sul parquet... Lei non può figurare, per regolamento, come capo allenatore, nel frattempo Varese - e la società lo sapeva - corre a handicap... Sarà così per tutta la stagione?

«Questo è uno dei motivi che mi fanno più soffrire. In realtà sono un allenatore dimezzato o, se preferite, un tecnico impotente. Una gara è fatta di piccolezze, da amplificare, a correzione o sviluppo: l’allenatore ne è il megafono ideale. Soprattutto se una squadra ha bisogno di una continua assistenza. La mia prima documentazione non è stata accettata, ne produrrò una nuova, mi auguro a buon fine».

Questo o è veramente genuino oppure è un incompetente assoluto... ma dico come si fa ad accettare il ruolo di allenatore di una squadra di un campionato di serieA di buon livello come quello italiano senza conoscere quello che è successo la stagione precedente, senza verificare, senza informarsi??? sono senza parole... E ce lo dovremmo tenere ancora? e lui non ha responsabilità? certo, la squadra non l'ha fatta lui ma la presa a scatola chiusa senza nemmeno chiedersi se fosse valida... ecco la differenza tra lui e un allenatore: un allenatore non avrebbe avallato tutte le scelte senza battere ciglio...

ci credo che con queste premesse L'associazione allenatori non gli rilasci il patentino: mrsic NON È un allenatore...

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Intervista a Mrsic su prealpina:

....

- In che cosa crede d’aver sbagliato? E quale errore non commetterebbe più?

«Nell’accettare ogni scelta di mercato, anzi nel condividerla semplicemente perchè non avevo ben chiare le misure del campionato scorso, quindi non ero all’altezza di trarre ogni possibile conseguenza per un potenziale e prevedibile raffronto con quello attuale. Se sopravviverò - è sempre Mrsic che parla -, cercherò, nella prossima stagione, di far valere, ragionevolmente, alcune scelte dovendo, in ogni caso, trovare convergenze con la società. Skelin, per esempio, è già un’opzione in tal senso».

- Qualcuno, come l sponsor, lamenta una presenza tecnica insignificante, se non remissiva in panchina, mentre tutte le squadre avversarie sono sospinte da allenatori che, per quaranta minuti filati, stanno al fianco dei propri giocatori, camminando persino sul parquet... Lei non può figurare, per regolamento, come capo allenatore, nel frattempo Varese - e la società lo sapeva - corre a handicap... Sarà così per tutta la stagione?

«Questo è uno dei motivi che mi fanno più soffrire. In realtà sono un allenatore dimezzato o, se preferite, un tecnico impotente. Una gara è fatta di piccolezze, da amplificare, a correzione o sviluppo: l’allenatore ne è il megafono ideale. Soprattutto se una squadra ha bisogno di una continua assistenza. La mia prima documentazione non è stata accettata, ne produrrò una nuova, mi auguro a buon fine».

Questo o è veramente genuino oppure è un incompetente assoluto... ma dico come si fa ad accettare il ruolo di allenatore di una squadra di un campionato di serieA di buon livello come quello italiano senza conoscere quello che è successo la stagione precedente, senza verificare, senza informarsi??? sono senza parole... E ce lo dovremmo tenere ancora? e lui non ha responsabilità? certo, la squadra non l'ha fatta lui ma la presa a scatola chiusa senza nemmeno chiedersi se fosse valida... ecco la differenza tra lui e un allenatore: un allenatore non avrebbe avallato tutte le scelte senza battere ciglio...

ci credo che con queste premesse L'associazione allenatori non gli rilasci il patentino: mrsic NON È un allenatore...

hai ragione, ma c'è anche un'altra chiave di lettura: ha confermato che gli hanno affidato una squadra di catenacci. quindi, lui non è all'altezza, ma nemmeno la dirigenza. e si torna sempre lì: se quest'anno si resta galla, avremo fatto un dispetto al manovratore...

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Questo o è veramente genuino oppure è un incompetente assoluto... ma dico come si fa ad accettare il ruolo di allenatore di una squadra di un campionato di serieA di buon livello come quello italiano senza conoscere quello che è successo la stagione precedente, senza verificare, senza informarsi??? sono senza parole... E ce lo dovremmo tenere ancora? e lui non ha responsabilità? certo, la squadra non l'ha fatta lui ma la presa a scatola chiusa senza nemmeno chiedersi se fosse valida... ecco la differenza tra lui e un allenatore: un allenatore non avrebbe avallato tutte le scelte senza battere ciglio...

ci credo che con queste premesse L'associazione allenatori non gli rilasci il patentino: mrsic NON È un allenatore...

Magnano l'ha fatto, e a Magnano stesso i primi tempi veniva imputato una scarsa conoscenza del campionato...adesso nn è tutta "merda" quello che questi qui dicono.

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