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ok non me ne sono accorto!!!!!!!

1 cosa: non scassare troppo le palle.....

ma non dicevo per il contare fino a 4 in sè...è questo credersi tutti allenatori che è negativo...aspettiamo prima gli ingaggi ufficiali...

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Posted (edited)

Domanda: ma non pensi che nel caso si abbia un lungo potente e bravo sotto canestro, insomma un pivot classico, si potrebbe anche sfruttarlo in attacco servendolo sotto? Come mai negli ultimi anni abbiamo sofferto gente come Blair&Co. pur avendo il più mobile dei centri in Italia?

d'accordo ma dimmi in Italia il nome di un pivot classico buono in Italia???

ti aiuto, semplicemente non c'è.

Il capitolo Blair era l'unica cosa che non condividevo con Magnano;

secondo me erano sbagliati i concetti difensivi applicati su Blair

poi rolando non corrisponde alle caratteristiche che per me deve avere un lungo, non ha dimensione offensiva nè lontano ne vicino a canestro.

In tutte le partite contro di noi Blair in difesa si riposava perchè Rolando non era pericoloso, si piazzava sotto canestro e da lì non si schiodava; cosa avrebbe fatto con un lungo pericoloso in attacco che avrebbe obbligato Blair a difendere, a muoversi anche lontano da canestro? In attacco non avrebbe più fatto quello che ha fatto.

e poi di abbiamo sofferto Blair non tutti i 18 reparti lunghi come ora.

Edited by wizard
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Nate Green è davvero in uscita ad Udine?

Voci. Tanto che, dopo il summit a caldo al Carnera, società e staff domenica si sono ritrovati assieme nell’abituale ritrovo all’ombra del Castello. Lì le strade di Ghiacci, rientrato a Reggio Emilia, e di coach Cesare Pancotto, che ha fatto capodanno in villa Snaidero a Bad Kleinkirchheim, si sono divise. Intanto, attorno al mercato arancione fioriscono voci. Una, non confermata, spunta da Bologna dove si è vociferato di uno scambio tra Nate Green e Horace Jenkins. Piuttosto, Udine potrebbe essere interessata al venezuelano Oscar Torres, già a Napoli con Allen e Penberthy, sempre che all’Upim arrivi Joseph Forte. Non costerebbe il visto, mentre è solo suggestiva l’idea di un ritorno di Kyle Hill rilasciato dalla Bosna Sarajevo dopo l’anno d’inattività seguito all’infortunio a Girona.

Coach. Ghiacci, infine, sgombra il campo dagli spifferi su una crisi di rapporti Pancotto - squadra: «Non se ne parla. Ho la massima fiducia nel coach e, piuttosto, prima cambio dieci giocatori». Del resto, non siamo alla Fortitudo nobile decaduta che, con lo stesso ruolino di Udine (7 vinte e 10 perse), ha fatto fuori Mazzon e dato la panchina a Sakota.

Udine su Holland e Green in uscita

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melvin nn si scambia o meglio lo spero..

Se arriva LLoreda sarei molto più felice se , se ne andasse fernandez e se arriva pure holland via hafnar..

cmq solo una cosa.. è una squadra di solisti la nostra , ma se alla fine ci salveremo(lo scopriremo solo vivendo)

il quintetto: PLAY(CON VISIONE DI GIOCO), CAPIN, HOLLAND(BECK), MELVIN(LLOREDA), SKELIN..

CREDO CHE TALE SQUADRA IN UN CAMPIONATO COME QLL ITALIANO BEN FIGUREREBBE ...OVVIAMENTE SE IN PANCHINA CI FOSSE UN COACH..

cosa ne dite?

Dico che non hai idea di cosa siano i regolamenti in materia di tesseramenti e di numero massimo di extra-comunitari.

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io spero solo che non mandino via melvin...... il quintetti titolate ( se veramente acquistiamo lloreda e holland ) lo vorrei così:

brown.( passera)

capin.( boscagin)

holland.( beck ...e se 1 dei due muore..... hafnar)

lloreda.( melvin)

galanda.( fernadez).

come vi sembra???

Da A2. Risparmiamo per l'anno prossimo invece che rilevare il contratto di Holland (magari pure pluriennale) e prendere il centro bonsai dell'ultima di A2 (che non sa difendere e se trova qualche cattivone che gli schiaccia in testa scompare dalla partita!).

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Brown + Capin + Beck + Holland = 4 palloni = 80 punti se và bene = 100 punti sicuri dei loro avversari diretti= A2 = ma che cazzo di squadra = ennesima dimostrazione di totale improvvisazione = meglio retrocedere senza buttar via soldi.

Spero di sbagliarmi, ma se i nome sono questi la A2 è sempre più vicina.

Assolutamente d'accordo. Già è stato un errore prendere Brown (che è pippa anche quando lo pagano... se l'hanno già pagato), prendere Holland vorrebbe dire togliere dal campo Beck per mettere un altro non-difensore più mangiapalloni e soggetto a crisi da checca isterica se lo si fa sedere in panca (cosa che, perlomeno, Beck ci ha risparmiato). Senza contare che l'arrivo di Holland e LLoreda comporterebbe il taglio di Melvin, lasciando il reparto lunghi con Fernandez e geriatria De Pol come uniche riserve...

A meno di non voler tagliare Brown o Beck.

Posted

Assolutamente d'accordo. Già è stato un errore prendere Brown (che è pippa anche quando lo pagano... se l'hanno già pagato), prendere Holland vorrebbe dire togliere dal campo Beck per mettere un altro non-difensore più mangiapalloni e soggetto a crisi da checca isterica se lo si fa sedere in panca (cosa che, perlomeno, Beck ci ha risparmiato). Senza contare che l'arrivo di Holland e LLoreda comporterebbe il taglio di Melvin, lasciando il reparto lunghi con Fernandez e geriatria De Pol come uniche riserve...

A meno di non voler tagliare Brown o Beck.

NON VOGLIO HOLLAND

Posted (edited)

Pap Sow pivot classico??? Hai una strana idea di "classico"

SLAVKO VRANES & BAGARIC ...... AL LIMITE CAMATA

posso dare un suggerimetno?: SPENCER NELSON (tra poco tagliato)

Edited by il mazzulatore
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Pap Sow pivot classico??? Hai una strana idea di "classico"

prende i rimbalzi, fa blocchi, intimidisce il giusto, difende in maniera decente, gioca bene in post basso, è un cristone.

se poi un pivot classico deve essere anche poco atletico (cosa che Pape non è) allora hai ragione: non è un pivot "classico".

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posso dare un suggerimetno?: SPENCER NELSON (tra poco tagliato)

bel giocatore, ma il fatto che non tocchi il campo da eoni non ti suggerisce niente?

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E' possibile prevedere anche un utilizzo alternativo tra questi giocatori...noi siamo già retrocessi o quasi, per un ultimo disperato tentativo qualcosa andava fatto ed andava considerata l'impossibiltà di operare con nuovi visti d'ingresso.

Il talento è tale che potrebbe consentirci un girone di ritorno pari all'andata di Biella e Capo d'Orlando..

questo forse in una società normale, ma nella nostra...

Brown + Capin + Beck + Holland = 4 palloni = 80 punti se và bene = 100 punti sicuri dei loro avversari diretti= A2 = ma che cazzo di squadra = ennesima dimostrazione di totale improvvisazione = meglio retrocedere senza buttar via soldi.

Spero di sbagliarmi, ma se i nome sono questi la A2 è sempre più vicina.

ahimè, sono della stessa opinione.

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Cimberio, un gran consulto sul futuro

03/01/2008 09:35

Il vertice dirigenziale della squadra ultima in classifica riunito per oltre tre ore

- Il Giorno -

RIUNIONE ai massimi livelli del comando Cimberio, ieri pomeriggio nella sede della Casti Group. Seduti attorno a un tavolo per analizzare la durissima situazione in cui versa la squadra, ultima in classifica, si sono ritrovati il presidente Claudio Castiglioni, l'ad Chiapparo, il ds Oioli assieme a Valerio Bianchini e alla «new entry» Cecco Vescovi, nei nuovi panni di dirigente.

QUASI TRE ORE di faccia a faccia, un gran consulto per decidere le mosse che potrebbero raddrizzare la stagione. Con l'inizio del girone di ritorno, siamo davvero all'ultimo treno. Si è parlato molto di mercato, ma si è discusso soprattutto della situazione interna alla squadra, dopo la sconvolgente sconfitta di Scafati che ha messo a nudo tutta la debolezza del gruppo. Un incontro delicato che gli interessati minimizzano: «Riunioni di questo tipo ne abbiamo sempre fatte - afferma infatti Mario Oioli - sono incontri di routine che si svolgono sia se si è ultimi che se si è primi, non c'era alcun intento punitivo. Il presidente voleva avere delucidazioni in merito alla situazione e abbiamo approfittato del fatto che eravamo tutti a casa per sederci attorno a un tavolo, dove si lavora meglio piuttosto che al telefono». Dirigenti e allenatore hanno sciacquato i panni sporchi in via Sanvito, ma la sensazione è che presto la stessa operazione verrà ripetuta in piazzale Gramsci, al PalaWhirlpool. L'atteggiamento e la convinzione dei giocatori è infatti il primo nodo da affrontare secondo i dirigenti, soprattutto in prospettiva nuovi arrivi. Lloreda è ormai vicinissimo alla Cimberio, Chiapparo sta sondando il terreno per capire quanti sia realistica l'ipotesi di un ritorno a Varese di Delonte Holland, suo vecchio pallino.

QUALCUNO DOVRÀ necessariamente farsi da parte: i più a rischio sono Hafnar e Melvin. Lo sloveno mostra da tempo segnali di insofferenza e l'ultima prestazione grida vendetta; l'americano ha invece mostrato segnali confortanti dopo il rientro, ma il regolamento non permette di mandare in campo più di quattro extracomunitari. Tra questa e la prossima settimana si compiranno le ultime, disperate mosse per tentare di salvare la Pallacanestro Varese.

MICHELE MEZZANZANICA

Posted

Il presidente voleva avere delucidazioni in merito alla situazione

Non avevo dubbi.

Nella partita persa contro CdO, si narra che in un momento di difficolta',il nostro egregio presidende rivolgendosi verso Bianchini gli abbia detto a gran voce: " Chiama pit stop, chiama pit stop..!!"

Ma porc..putt...

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Cimberio, un gran consulto sul futuro

03/01/2008 09:35

Il vertice dirigenziale della squadra ultima in classifica riunito per oltre tre ore

- Il Giorno -

RIUNIONE ai massimi livelli del comando Cimberio, ieri pomeriggio nella sede della Casti Group. Seduti attorno a un tavolo per analizzare la durissima situazione in cui versa la squadra, ultima in classifica, si sono ritrovati il presidente Claudio Castiglioni, l'ad Chiapparo, il ds Oioli assieme a Valerio Bianchini e alla «new entry» Cecco Vescovi, nei nuovi panni di dirigente.

QUASI TRE ORE di faccia a faccia, un gran consulto per decidere le mosse che potrebbero raddrizzare la stagione. Con l'inizio del girone di ritorno, siamo davvero all'ultimo treno. Si è parlato molto di mercato, ma si è discusso soprattutto della situazione interna alla squadra, dopo la sconvolgente sconfitta di Scafati che ha messo a nudo tutta la debolezza del gruppo. Un incontro delicato che gli interessati minimizzano: «Riunioni di questo tipo ne abbiamo sempre fatte - afferma infatti Mario Oioli - sono incontri di routine che si svolgono sia se si è ultimi che se si è primi, non c'era alcun intento punitivo. Il presidente voleva avere delucidazioni in merito alla situazione e abbiamo approfittato del fatto che eravamo tutti a casa per sederci attorno a un tavolo, dove si lavora meglio piuttosto che al telefono». Dirigenti e allenatore hanno sciacquato i panni sporchi in via Sanvito, ma la sensazione è che presto la stessa operazione verrà ripetuta in piazzale Gramsci, al PalaWhirlpool. L'atteggiamento e la convinzione dei giocatori è infatti il primo nodo da affrontare secondo i dirigenti, soprattutto in prospettiva nuovi arrivi. Lloreda è ormai vicinissimo alla Cimberio, Chiapparo sta sondando il terreno per capire quanti sia realistica l'ipotesi di un ritorno a Varese di Delonte Holland, suo vecchio pallino.

QUALCUNO DOVRÀ necessariamente farsi da parte: i più a rischio sono Hafnar e Melvin. Lo sloveno mostra da tempo segnali di insofferenza e l'ultima prestazione grida vendetta; l'americano ha invece mostrato segnali confortanti dopo il rientro, ma il regolamento non permette di mandare in campo più di quattro extracomunitari. Tra questa e la prossima settimana si compiranno le ultime, disperate mosse per tentare di salvare la Pallacanestro Varese.

MICHELE MEZZANZANICA

:thumbsup:

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Cimberio, un gran consulto sul futuro

03/01/2008 09:35

Il vertice dirigenziale della squadra ultima in classifica riunito per oltre tre ore

- Il Giorno -

RIUNIONE ai massimi livelli del comando Cimberio, ieri pomeriggio nella sede della Casti Group. Seduti attorno a un tavolo per analizzare la durissima situazione in cui versa la squadra, ultima in classifica, si sono ritrovati il presidente Claudio Castiglioni, l'ad Chiapparo, il ds Oioli assieme a Valerio Bianchini e alla «new entry» Cecco Vescovi, nei nuovi panni di dirigente.

QUASI TRE ORE di faccia a faccia, un gran consulto per decidere le mosse che potrebbero raddrizzare la stagione. Con l'inizio del girone di ritorno, siamo davvero all'ultimo treno. Si è parlato molto di mercato, ma si è discusso soprattutto della situazione interna alla squadra, dopo la sconvolgente sconfitta di Scafati che ha messo a nudo tutta la debolezza del gruppo. Un incontro delicato che gli interessati minimizzano: «Riunioni di questo tipo ne abbiamo sempre fatte - afferma infatti Mario Oioli - sono incontri di routine che si svolgono sia se si è ultimi che se si è primi, non c'era alcun intento punitivo. Il presidente voleva avere delucidazioni in merito alla situazione e abbiamo approfittato del fatto che eravamo tutti a casa per sederci attorno a un tavolo, dove si lavora meglio piuttosto che al telefono». Dirigenti e allenatore hanno sciacquato i panni sporchi in via Sanvito, ma la sensazione è che presto la stessa operazione verrà ripetuta in piazzale Gramsci, al PalaWhirlpool. L'atteggiamento e la convinzione dei giocatori è infatti il primo nodo da affrontare secondo i dirigenti, soprattutto in prospettiva nuovi arrivi. Lloreda è ormai vicinissimo alla Cimberio, Chiapparo sta sondando il terreno per capire quanti sia realistica l'ipotesi di un ritorno a Varese di Delonte Holland, suo vecchio pallino.

QUALCUNO DOVRÀ necessariamente farsi da parte: i più a rischio sono Hafnar e Melvin. Lo sloveno mostra da tempo segnali di insofferenza e l'ultima prestazione grida vendetta; l'americano ha invece mostrato segnali confortanti dopo il rientro, ma il regolamento non permette di mandare in campo più di quattro extracomunitari. Tra questa e la prossima settimana si compiranno le ultime, disperate mosse per tentare di salvare la Pallacanestro Varese.

MICHELE MEZZANZANICA

seee :frantics::toast[1]:

Posted

e di boscagin?? nessuno parla di un suo taglio??? cmq a quando le conferme degli acquisti?? tra 2 anni??

Che senso avrebbe tagliare Boscagin, o un qualsiasi altro italiano adesso?

Posted (edited)

Che senso avrebbe tagliare Boscagin, o un qualsiasi altro italiano adesso?

e che senso ha tenere uno in squadra solo a scaldare la panca...?? sicuramente meglio che vederlo in campo..ma....

Edited by carlo
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Ciao

io sono molto pessimista

e temo che il buon Delonte sia l'ennesima mossa a casaccio

Allora perchè non opzionare per anno prox i buoni Brusamarello, Montecchi e Masetti?

Magari ritorna pure Vranes!!

Dal 1983 mai vista una situazione peggiore :thumbdown[1]::thumbdown[1]:

ciao

paolo

Posted

e che senso ha tenere uno in squadra solo a scaldare la panca...?? sicuramente meglio che vederlo in campo..ma....

E' italiano (vedi regola del 6+6 e del massimo stranieri a referto), tagliarlo ha un costo ( a meno che si trova qualcuno che voglia accollarsi il contratto) e in alternativa ti devi portare un juniores a scaldare la panchina, un pochino anti-economica come scelta, vero che siamo abituati a tirarci le mazzate sui maroni... . In più l'anno prossimo in A2 il suo lo potrebbe dare.

Posted

E' italiano (vedi regola del 6+6 e del massimo stranieri a referto), tagliarlo ha un costo ( a meno che si trova qualcuno che voglia accollarsi il contratto) e in alternativa ti devi portare un juniores a scaldare la panchina, un pochino anti-economica come scelta, vero che siamo abituati a tirarci le mazzate sui maroni... . In più l'anno prossimo in A2 il suo lo potrebbe dare.

il contratto (triennale, giova ricordarlo) di Boscagin sarebbe anche piazzabile, ma poi mancherebbe un italiano in rotazione e si correrebbe il rischio di dover tesserare un giovane, cosa non fattibile se arrivasse anche Delonte.

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