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perchè varese è un posto dove il 90% della gente vede i mondiali di ciclismo come una rottura di scatole

perchè varese è un posto dove interessa il passato, non il futuro

perchè varese è un posto dove non si può abbattere il freddo,umido e inutile lino oldrini per avere un impianto degno solo perchè li dentro ci abbiamo vinto tanto. 30 anni fa. già che ci siamo facciamo l'a2 in via XXV aprile.

siamo una città trista ecco tutto.

Dove abitate voi?

Io abbastanza vicino al palazzetto.

Il bello di Varese, specialmente di questa zona nord, è che è un posto relativamente tranquillo, con un po' di verde, e cementificato entro i limiti della decenza (per ora, anche se qualcuno si sta adoperando per superare questi limiti).

Avere centri commerciali megagalattici non c'entra NULLA con questa zona.

Sarebbe un'operazione che finirebbe solo per rendere invivibile (causa esponenziale aumento di traffico, ad esempio) una zona che è riuscita a mantenersi vivibile per le famiglie.

Non vedo perchè barattare UN BEL POSTO DOVE VIVERE con qualche milione di metri cubi di cemento, barattare un bel posto dove vivere con un bel palazzetto. Mi spiace, ma a me non sta bene.

Se si vuole fare un progetto di questo tipo, se un progetto di questo tipo è l'unica possibilità, occorre trovare un altro posto, in un'altra zona. Molto meglio la cattedrale nel deserto che fare un mostro a Masnago.

Pagherò dazio non andando a vedere le partite a piedi, ma non si può distruggere l'equilibrio di una zona tranquilla per avere un palazzetto che consenta un ritorno economico a chi gestisce la squadra.

Per quanto mi riguarda, inoltre, se il Lino Oldrini è fatiscente (vero) non è certo perchè è vecchio o fatto male. E' fatiscente perchè qualche genio ci ha messo le mani (in un modo che definire stupido è troppo gentile), cercando un improbabile ampliamento, LASCIANDO I LAVORI A META'. Tutto ciò che fa schifo ed è fatiscente, all'esterno, deriva da questo.

Non ho mai capito che senso avesse creare spalti nuovi in cui metà dello spazio è inutilizzabile.

Non ho l'esperienza che avete voi altri nel giudicare palazzetti dello sport (ho visto solo il nostro, Biella, PalaMalaguti e Forum, se ci giocano ancora).

Penso che il clima che si crea nel nostro palazzetto, che mi piace molto per la sua forma circolare, derivi anche da questo, e dal fatto che non è troppo grande e dispersivo.

Per cui, alla fine, fatta eccezione per l'"effetto cantiere piantato lì", non mi sembra tanto brutto.

Mondiali di ciclismo: probabilmente verrei classificato in quel 90%. In realtà non penso che siano una rottura di scatole. Quello che mi da fastidio è che la pubblica amministrazione pensi a fare lavori non per chi ci vive e ci abita (dato che normalmente non vengono fatti), ma per UNA SETTIMANA di evento, e basta. E' questo tipo di prospettiva ad essere sbagliata.

Sarò retrogrado, ma continuo a pensare che lo scopo principale nel gestire una città dovrebbe essere quello di renderla un posto gradevole per chi ci abita. Il resto, inclusi palazzetti e mondiali di ciclismo, viene dopo e ricade nel superfluo. E non può essere realizzato a scapito dell'aspetto prima esposto.

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Avere centri commerciali megagalattici non c'entra NULLA con questa zona.

Sarebbe un'operazione che finirebbe solo per rendere invivibile (causa esponenziale aumento di traffico, ad esempio) una zona che è riuscita a mantenersi vivibile per le famiglie.

Non vedo perchè barattare UN BEL POSTO DOVE VIVERE con qualche milione di metri cubi di cemento, barattare un bel posto dove vivere con un bel palazzetto. Mi spiace, ma a me non sta bene.

Se si vuole fare un progetto di questo tipo, se un progetto di questo tipo è l'unica possibilità, occorre trovare un altro posto, in un'altra zona. Molto meglio la cattedrale nel deserto che fare un mostro a Masnago.

Pagherò dazio non andando a vedere le partite a piedi, ma non si può distruggere l'equilibrio di una zona tranquilla per avere un palazzetto che consenta un ritorno economico a chi gestisce la squadra.

Sarò retrogrado, ma continuo a pensare che lo scopo principale nel gestire una città dovrebbe essere quello di renderla un posto gradevole per chi ci abita. Il resto, inclusi palazzetti e mondiali di ciclismo, viene dopo e ricade nel superfluo. E non può essere realizzato a scapito dell'aspetto prima esposto.

I canturini con cui ho parlato mi hanno fatto lo stesso discorso riguardo al progetto Corrado/ELECA; visto col cuore del tifoso è un conto, ma dovendo convicerci quotidianamente hanno tutti espresso molti dubbi sul megapalazzo multifunzionale, che avrebbe mandato in vacca tutta la circolazione del piccolo centro brianzolo.

Inoltre un'amministrazione comunale ha anche il dovere di preservare gli equilibri economici delle attività commerciali già esistenti, quelle già radicate nel tessuto sociale. Non si può svendere il territorio al volere dei grandi imprenditori, quando in campagna elettorale si è detto l'esatto contrario.

Per quanto mi riguarda, inoltre, se il Lino Oldrini è fatiscente (vero) non è certo perchè è vecchio o fatto male. E' fatiscente perchè qualche genio ci ha messo le mani (in un modo che definire stupido è troppo gentile), cercando un improbabile ampliamento, LASCIANDO I LAVORI A META'. Tutto ciò che fa schifo ed è fatiscente, all'esterno, deriva da questo.

Non ho mai capito che senso avesse creare spalti nuovi in cui metà dello spazio è inutilizzabile.

Il Lino Oldrini potevi ampliarlo solo così x via della cupola, che è "portante" rispetto alla struttura.

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I canturini con cui ho parlato mi hanno fatto lo stesso discorso riguardo al progetto Corrado/ELECA; visto col cuore del tifoso è un conto, ma dovendo convicerci quotidianamente hanno tutti espresso molti dubbi sul megapalazzo multifunzionale, che avrebbe mandato in vacca tutta la circolazione del piccolo centro brianzolo.

Inoltre un'amministrazione comunale ha anche il dovere di preservare gli equilibri economici delle attività commerciali già esistenti, quelle già radicate nel tessuto sociale. Non si può svendere il territorio al volere dei grandi imprenditori, quando in campagna elettorale si è detto l'esatto contrario.

Problema non esistente da noi, visto che il tessuto della media impresa è stato già completamente spazzato via dai centri commerciali. Siamo al terzo posto in Europa come area centricommerciali/per abitanti.

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Il Lino Oldrini potevi ampliarlo solo così x via della cupola, che è "portante" rispetto alla struttura.

Ok. Sai dirmi quanti sono i posti aggiunti con l'allargamento?

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Inaugurazione a novembre 1995, progetto e finanziamenti (12 miliardi) nel 1989.

Confermo! 12 miliardi x 600 posti. Il vero lusso non è in parterre... il mio posto in galleria vale 50 milioni!

Quasi nello stesso periodo con poco più di 6 miliardi venne costruito da zero il palazzetto di Desio...

Inutile aggiungere altro...

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Confermo! 12 miliardi x 600 posti. Il vero lusso non è in parterre... il mio posto in galleria vale 50 milioni!

Quasi nello stesso periodo con poco più di 6 miliardi venne costruito da zero il palazzetto di Desio...

Inutile aggiungere altro...

typo.. ovviamente 20 milioni....

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Concordo con Fachiro nel ritenere Varese una città che guarda indietro invece che avanti.

Concordo anche con chi dice che masnago non è ilposto adatto per il megacentro polifunzionale.

Per questioni viabilistiche in primis.

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Ovviamente tutte le osservazioni in merito a possibili disagi o altro vanno tenute in considerazione, detto questo però chi gestisce ha l'obbligo (visto che viene votato x questo...) di dover fare delle scelte che non possono sempre essere ...IL NON FARE oppure IL CRITICARE CIO' FATTO DA ALTRI oppure SI PERO' - MA PERO'.

A mio modo di vedere il problema è un altro, Calcio - Basket ecc. per rendere più appetibile il loro prodotto al "cliente" devono x forza di cose avere degli stadi / palazzetti COMODI, posti riservati, ristoranti, bar, negozi, merchandising, posti coperti e se possibile riscaldati.

In Inghilterra per il calcio, in Spagna per il basket (senza ricordare gli Stati Uniti) sono state fatte delle scelte da parte di chi governa ad esempio gli stadi sono di proprietà delle Società Sportive quindi se li sono costruiti in modo/maniera che più li garbava per attrarre il "cliente".

In Italia oggi cosa accade ? Lo Stadio se lo potrebbe costruire la Società però il luogo ed il modo (ristoranti -negozi ecc.) lo decide il Comune (che ha tutt'altri interessi...di spartizione); ebbene perchè IO Società dovrei spendere ad esempio 60 mil di € per costruire una cosa fatta in modo che non soddisfi le mie necessità ma quelle di altri ? Se non costruisco un prodotte poi "vendibile" come faccio a rientrare dei costi di gestione e dell'ammortamento dell'investimento ? Forse con i vessilli appesi al soffitto ? Si potrebbe andare avanti per ore a disquisire chiudo affermando che la prima cosa che deve fare l'Italia è DECIDERE:

1. Tocca ai privati allora bisogna accettare le regole dei privati

2. Tocca alle Istituzioni ed allora che lo facciano

Guest Paul The Rock
Posted (edited)

...

Si potrebbe andare avanti per ore a disquisire chiudo affermando che la prima cosa che deve fare l'Italia è DECIDERE:

1. Tocca ai privati allora bisogna accettare le regole dei privati

2. Tocca alle Istituzioni ed allora che lo facciano

La regola in italia è molto semplice: tocca alle istituzioni, ma queste non hanno i fondi, allora provano a trovare qualche privato disposto a fare le cose come vogliono le istituzioni. Altrimenti non si fa nulla.

C'è anche l'alternativa, ma costa cara ai privati: le istituzioni lasciano fare ai privati se questi in cambio sono disposti a fare delle cose per le istituzioni (es allargamento Iper con conseguente mega rotonda e cavalcavia a carico del centro commerciale).

Edited by Paul The Rock
Posted

Ovviamente tutte le osservazioni in merito a possibili disagi o altro vanno tenute in considerazione, detto questo però chi gestisce ha l'obbligo (visto che viene votato x questo...) di dover fare delle scelte che non possono sempre essere ...IL NON FARE oppure IL CRITICARE CIO' FATTO DA ALTRI oppure SI PERO' - MA PERO'.

A mio modo di vedere il problema è un altro, Calcio - Basket ecc. per rendere più appetibile il loro prodotto al "cliente" devono x forza di cose avere degli stadi / palazzetti COMODI, posti riservati, ristoranti, bar, negozi, merchandising, posti coperti e se possibile riscaldati.

In Inghilterra per il calcio, in Spagna per il basket (senza ricordare gli Stati Uniti) sono state fatte delle scelte da parte di chi governa ad esempio gli stadi sono di proprietà delle Società Sportive quindi se li sono costruiti in modo/maniera che più li garbava per attrarre il "cliente".

In Italia oggi cosa accade ? Lo Stadio se lo potrebbe costruire la Società però il luogo ed il modo (ristoranti -negozi ecc.) lo decide il Comune (che ha tutt'altri interessi...di spartizione); ebbene perchè IO Società dovrei spendere ad esempio 60 mil di € per costruire una cosa fatta in modo che non soddisfi le mie necessità ma quelle di altri ? Se non costruisco un prodotte poi "vendibile" come faccio a rientrare dei costi di gestione e dell'ammortamento dell'investimento ? Forse con i vessilli appesi al soffitto ? Si potrebbe andare avanti per ore a disquisire chiudo affermando che la prima cosa che deve fare l'Italia è DECIDERE:

1. Tocca ai privati allora bisogna accettare le regole dei privati

2. Tocca alle Istituzioni ed allora che lo facciano

Anche io contesto il non fare. Contesto anche il guardare sempre verso il passato ed il non avere coraggio.

L'ampliamento (mai concluso, ricordiamocelo) del Lino Oldrini fu una minchiata colossale. Bisognava abbattere e ricostruire, magari altrove. Ma il passato, la grande Ignis e bla bla bla ci hanno portato a questo.

Ma quel che è stato è stato, ora guardiamo avanti ma facciamolo con realtà. La soluzione deve essere qualcosa di polifunzionale, qualcosa di utilizzabile costantemente e non una volta ogni quindici giorni e questo è chiaro.

Probabilmente la soluzione è un qualcosa di proprietà della società ( e qui quoto quello che ha detto Hannibal, che sia della società, non dell'attuale presidente altrimenti alla cessione della società l'impianto rimane al presidente) però bisogna essere anche realistici e la realtà parla di una città di 80000 abitanti con 1000 persone allo stadio e 4000 al palazzetto.

Se facciamo i confronti con l'estero facciamolo su quete basi, non paragoniamoci a Barcellona o Madrid o Manchester o Londra. O peggio all'NBA dove le franchige si spostano se il mercato lo merita.

Quando dico no a Masnago (e non sono di Masnago) lo faccio su una base puramente viabilistica. UIn impianto deve essere fatto in zona facilmente accessibile dall'Autostrada.

E così dicendo mi vien da piangere al pensiero del sistema di non-tangenziali di Varese.

Quindi ben vengano tutte le idee.

Vagliamole in modo critico ma aperto e senza pensare alla tradizione ai fasti ed al passato oramai remoto.

E vagliamole anche senza troppi blocchi mentali, diamo una ventata di novità a questa Varese.

PS: a proposito di ventate di novità, cosa ne pensate del progetto delle nuove cappelle in quel del Sacro Monte?

Posted

............................

PS: a proposito di ventate di novità, cosa ne pensate del progetto delle nuove cappelle in quel del Sacro Monte?

^_^

Posted

PS: a proposito di ventate di novità, cosa ne pensate del progetto delle nuove cappelle in quel del Sacro Monte?

Come direbbero a St-Germain-des-Prés, "cagatona epocale"!!

Guest Paul The Rock
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Perchè?

Hai visto il progetto?

Dove sarebbero collocate?

Detto in parole povere: è come fare il ponte sullo stretto e non migliorare ed aggiustare la salerno-reggio calabria...

Lasciano perdere le metafore:

Il progetto dovrebbe prevedere che le nuove cappelle partano dal piazzale del sacro monte (quello in alto di cui non ricordo il nome) verso il campo dei fiori. Il progetto, per quanto possa essere considerato interessante, secondo me parte da un concetto sbagliato: invece di riqualificare quello che c'è (cappelle e via sacra che si potrebbero mettere a posto) si cerca di fare qualcosa di nuovo che faccia più colpo, ma che forse è meno utile. Perché è più facile e fa più scena un monumento nuovo che la riqualificazione di uno vecchio.

Poi francamente con tutto quallo che c'è da mettere a posto a varese i soldi che verebbero spesi lì potrebbero essere sfruttati meglio...

Posted

"Si tratterà di 5 nuove opere votive, piccole cappelline ispirate ai misteri della luce, da posizionare nel sentiero che da piazzale Poliaghi (quello dei bus) si addentra nella boscaglia, verso sinistra, e conduce dopo due chilometri alla strada del Campo dei fiori, passando dalla località Pizzelle.

Per la scelta degli artisti che realizzeranno le nuove cappelle, ci si è rivolti al conte Panza. Si tratta di autori contemporanei: l’architetto giapponese Tadao Ando, «architetto ideale, che, se ci darà risposta affermativa, farà da coordinatore generale nel legame tra le opere d’arte, con la sistemazione del percorso», e poi Robert Irwin, Richard Long, Hanish Kapoor, Jim Turrel, Richard Serra. “Sono artisti di grido e costeranno un po’ ma sono soldi spesi bene, penso 10 -12 milioni di euro” ha detto Panza."

:clap[1]: oltretutto l'arte contemporanea mi fa letteralmente c.....!!

Progetto a mio avviso senza alcun senso, la via sacra termina con il santuario. Al limite - ma proprio al limite - si potrebbero mettere 5 nicchie sull'ultima salita verso il Mosé (sulla sinistra), se proprio dovesse essere necessaria un'integrazione "luminosa", come suggerito da altri architetti.

Ma questa indecenza per favore no! E il bello è che la Chiesa varesina è d'accordo! :angel:^_^^_^

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E così dicendo mi vien da piangere al pensiero del sistema di non-tangenziali di Varese.

In tempi antichi era previsto una specie di "Viale Europa bis" per la parte nord-est della città, diciamo da viale Valganna proprio fino alla zona del palazzetto, passando nei pressi del palaghiaccio e del liceo scientifico (incrociando quindi viale Aguggiari).

Viene da piangere anche a me.

Riguardo le nuove cappelle, avete visto qualche opera degli "artisti" coinvolti?

Io non ho dubbi nell'essere contrario dopo aver visto qualche opera degli stessi (sarò uno che guarda indietro :D ).

Piccola considerazione su palazzetto, amministrazione ed imprenditori privati.

A quanto ho capito, i Castiglioni gradirebbero sfruttare l'area ex Aermacchi in via Sanvito per farci qualcos'altro.

In genere, in cambio dei favori "sportivi" resi ad una città, questi "mecenati" vengono ricambiati mediante favori di tipo edilizio, o simili.

Senza addentrarci sull'impatto che potrebbe avere una "grande opera" in via Sanvito, non vi pare che sia un caso più unico che raro quello di imprenditori che spendono per lo sport ma che, quando si tratta di "torte" da spartire e di opere da fare, vengono messi in secondo piano rispetto a tutti gli altri?

E sì che, mondiali o no, di metri cubi di cemento ce ne sono parecchi, in lavorazione od allo stato di progetto.

Posted

che ne pensate dell'albergo in costruzione sul lago???

per me nn c'è la fanno a finirlo in tempo!!!

Posted

"Si tratterà di 5 nuove opere votive, piccole cappelline ispirate ai misteri della luce, da posizionare nel sentiero che da piazzale Poliaghi (quello dei bus) si addentra nella boscaglia, verso sinistra, e conduce dopo due chilometri alla strada del Campo dei fiori, passando dalla località Pizzelle.

Per la scelta degli artisti che realizzeranno le nuove cappelle, ci si è rivolti al conte Panza. Si tratta di autori contemporanei: l’architetto giapponese Tadao Ando, «architetto ideale, che, se ci darà risposta affermativa, farà da coordinatore generale nel legame tra le opere d’arte, con la sistemazione del percorso», e poi Robert Irwin, Richard Long, Hanish Kapoor, Jim Turrel, Richard Serra. “Sono artisti di grido e costeranno un po’ ma sono soldi spesi bene, penso 10 -12 milioni di euro” ha detto Panza."

-_- oltretutto l'arte contemporanea mi fa letteralmente c.....!!

Progetto a mio avviso senza alcun senso, la via sacra termina con il santuario. Al limite - ma proprio al limite - si potrebbero mettere 5 nicchie sull'ultima salita verso il Mosé (sulla sinistra), se proprio dovesse essere necessaria un'integrazione "luminosa", come suggerito da altri architetti.

Ma questa indecenza per favore no! E il bello è che la Chiesa varesina è d'accordo! :brr: :brr: :D

A me invece non sembra affatto una cattiva idea.

La posizione è ottima, non è invadente verso il vecchio (come invece lo è la "Fuga in Egitto" di Guttuso per esempio) e può essere una nuova attrattiva.

A me l'arte moderna non piace in generale ma trovo che rifiutarla a priori sia sbagliato. Per esempio a me "Ago e Filo" della stazione Cadorna di Milano piace. Magari a qualcuno fa schifo ma se aspettiamo che un'opera d'arte piaccia a tutti non ne mettiamo nessuna.

L'unica cosa che mi sento di dire è che questo va accompagnato ad una seria rivisitazione del sistema di accesso al Sacro Monte che sia funzionale e attraente.

Il Sacro Monte è la cosa più bella che abbiamo, dovrebbe da solo meritare un viaggio di un giorno per turisti di mezza Lombardia/Piemonte ed essere il punto forte di pacchetti turistici di un WE. Se adesso non tira bisogna in qualche modo agire.

Posted

A me invece non sembra affatto una cattiva idea.

La posizione è ottima, non è invadente verso il vecchio (come invece lo è la "Fuga in Egitto" di Guttuso per esempio) e può essere una nuova attrattiva.

A me l'arte moderna non piace in generale ma trovo che rifiutarla a priori sia sbagliato. Per esempio a me "Ago e Filo" della stazione Cadorna di Milano piace. Magari a qualcuno fa schifo ma se aspettiamo che un'opera d'arte piaccia a tutti non ne mettiamo nessuna.

L'unica cosa che mi sento di dire è che questo va accompagnato ad una seria rivisitazione del sistema di accesso al Sacro Monte che sia funzionale e attraente.

Il Sacro Monte è la cosa più bella che abbiamo, dovrebbe da solo meritare un viaggio di un giorno per turisti di mezza Lombardia/Piemonte ed essere il punto forte di pacchetti turistici di un WE. Se adesso non tira bisogna in qualche modo agire.

meno male che non c'è spiff nei paraggi

:D

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A me invece non sembra affatto una cattiva idea.

La posizione è ottima, non è invadente verso il vecchio (come invece lo è la "Fuga in Egitto" di Guttuso per esempio) e può essere una nuova attrattiva.

A me l'arte moderna non piace in generale ma trovo che rifiutarla a priori sia sbagliato. Per esempio a me "Ago e Filo" della stazione Cadorna di Milano piace. Magari a qualcuno fa schifo ma se aspettiamo che un'opera d'arte piaccia a tutti non ne mettiamo nessuna.

L'unica cosa che mi sento di dire è che questo va accompagnato ad una seria rivisitazione del sistema di accesso al Sacro Monte che sia funzionale e attraente.

Il Sacro Monte è la cosa più bella che abbiamo, dovrebbe da solo meritare un viaggio di un giorno per turisti di mezza Lombardia/Piemonte ed essere il punto forte di pacchetti turistici di un WE. Se adesso non tira bisogna in qualche modo agire.

può essere quello che vuoi ma....la nuova generazione se ne sbatte di ste robe

12mln di euro eh!.......non si possono spendere in maniera più intelligente?

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