Virgus Posted January 19, 2010 Posted January 19, 2010 Non per niente, Varese-Cantù-Biella si vantano rispettivi giornali locali di avere il budget più basso della Serie A dopo Napoli.Chi li può smentire? Siena si vanta di avere il budget più basso della maggior parte delle squadre di Top 16. Ma possono dire "lo cazzo che voglono", non ci sono prove/dati Per conoscere A POSTERIORI il budget di una squadra basta leggerne il bilancio . Che è un atto pubblico . O no ? Com'è che era ??? Chi è causa del suo mal ....
Guest Paul The Rock Posted January 19, 2010 Posted January 19, 2010 Per conoscere A POSTERIORI il budget di una squadra basta leggerne il bilancio . Che è un atto pubblico .O no ? Com'è che era ??? Chi è causa del suo mal .... In teoria basta il bilancio... ma sappiamo tutti che i bilanci riportano i dati un po' come vogliono e spesso per capire i numeri che ci sono scritti l'unica è rivolgersi ad uno stregone africano....
El Pampa Posted January 19, 2010 Posted January 19, 2010 e dove e quando è possibile leggere il bilancio della Pall. Va? Si puo' fare richiesta per averlo?
Mangusta Posted January 19, 2010 Posted January 19, 2010 Ma farvi gli affari vostri ? Cosa vi interessa quanto spendono di budget...pettegole!!!
Guest Stewe Posted January 19, 2010 Posted January 19, 2010 Cade a fagiolo la Prealpina di oggi. Intervista a Toto Bulgheroni Lei manca al basket da tanti anni: quale la riflessione che più spesso le è capitato di fare a proposito del basket tricolore? «Una riflessione che comprende un paio di domande, peraltro più volte espresse, alle quali non ho mai ricevuto uno straccio di risposta. Mi piacerebbe che il movimento, una volta per tutte, si interrogasse e buttasse la verità in piazza: società, quanto perdete ogni anno? Come fate a stare ancora in piedi in un mondo che non dà alcun ritorno? Domande pesantissime, me ne rendo conto ma, quasi toccato il fondo, sarebbe meglio che i responsabili – Federa- zione e Lega, con l’egida del CONI – si mettessero insieme e iniziassero a lavorare con un solo interesse: il bene della pallacanestro. Poi, se davvero l’intenzione di tutti è di proseguire in ottica professionistica, è bene si sappia che l’unico, il solo esempio da seguire è quello dei campionati professionistici americani. David Stern, Commissioner NBA e mio caro amico, è letteralmente sconvolto da come mai, in Italia, ma anche in Europa, non ci sia stato ancora nessuno che, armato di tanta umiltà, abbia avuto almeno la voglia di provare a copiare il modello e mettere in pratica le lezioni che vengono dalla NBA, MLB, NHL, NFL. In quei campionati professionistici, organizzati alla perfezione, guadagnano tutti da un “prodotto” che, da anni, funziona, genera profitti, interessi, attenzione planetaria e nel tempo, la storia lo dimostra, si rivaluta. Noi, in questo periodo, ci siamo inventati formule astruse scimmiottando l’esempio “malato” del calcio. E le conseguenze, purtroppo, oggi sono sotto gli occhi di tutti…» Intervista riportata, tra l'altro, nel blog di Leasir Tranquillo
ROOSTERS99 Posted January 20, 2010 Posted January 20, 2010 (edited) Cade a fagiolo la Prealpina di oggi. Intervista a Toto Bulgheroni Lei manca al basket da tanti anni: quale la riflessione che più spesso le è capitato di fare a proposito del basket tricolore? «Una riflessione che comprende un paio di domande, peraltro più volte espresse, alle quali non ho mai ricevuto uno straccio di risposta. Mi piacerebbe che il movimento, una volta per tutte, si interrogasse e buttasse la verità in piazza: società, quanto perdete ogni anno? Come fate a stare ancora in piedi in un mondo che non dà alcun ritorno? Domande pesantissime, me ne rendo conto ma, quasi toccato il fondo, sarebbe meglio che i responsabili – Federa- zione e Lega, con l’egida del CONI – si mettessero insieme e iniziassero a lavorare con un solo interesse: il bene della pallacanestro. Poi, se davvero l’intenzione di tutti è di proseguire in ottica professionistica, è bene si sappia che l’unico, il solo esempio da seguire è quello dei campionati professionistici americani. David Stern, Commissioner NBA e mio caro amico, è letteralmente sconvolto da come mai, in Italia, ma anche in Europa, non ci sia stato ancora nessuno che, armato di tanta umiltà, abbia avuto almeno la voglia di provare a copiare il modello e mettere in pratica le lezioni che vengono dalla NBA, MLB, NHL, NFL. In quei campionati professionistici, organizzati alla perfezione, guadagnano tutti da un “prodotto” che, da anni, funziona, genera profitti, interessi, attenzione planetaria e nel tempo, la storia lo dimostra, si rivaluta. Noi, in questo periodo, ci siamo inventati formule astruse scimmiottando l’esempio “malato” del calcio. E le conseguenze, purtroppo, oggi sono sotto gli occhi di tutti…»[/i] Intervista riportata, tra l'altro, nel blog di Leasir Tranquillo E parole "da scolpire nel marmo" !! Edited January 20, 2010 by ROOSTERS99
MarkBuford Posted January 20, 2010 Posted January 20, 2010 Noi, in questo periodo, ci siamo inventati formule astruse scimmiottando l’esempio “malato” del calcio. E le conseguenze, purtroppo, oggi sono sotto gli occhi di tutti…» Il grosso problema dello sport nel nostro paese è la spoporzione tra il calcio e tutto il resto. Purtroppo qualsiasi soluzione fiscale che potrebbe alleviare la situazione degli sport "minori" (comunque seguiti e praticati da qualche milione di persone!) diventerebbe automaticamente un regalo al calcio. E, d'altra parte, provvedimenti che escludano a priori uno specifico sport sarebbero complicati da mettere in piedi (con le società di calcio a dirsi discriminate). Ad esempio ridurre la tassazione sugli ingaggi degli sportivi (facendo in modo che i centomila euro che vanno in tasca al Galanda della situazione non costino alla società una volta e mezza tanto) aiuterebbe basket, volley e gli altri sport dove gli ingaggi resterebbero ragionevoli ma sarebbero sproporzionati nel calcio (con il Totti, Del Piero, Ronaldinho o Eto di turno che passerà a prendere 15 milioni invece che dieci oppure con Moratti e Berlusconi che potrebbero risparmiare cento milioni di tasse..).
Il_Cinghiale Posted January 20, 2010 Posted January 20, 2010 Il grosso problema dello sport nel nostro paese è la spoporzione tra il calcio e tutto il resto.Purtroppo qualsiasi soluzione fiscale che potrebbe alleviare la situazione degli sport "minori" (comunque seguiti e praticati da qualche milione di persone!) diventerebbe automaticamente un regalo al calcio. E, d'altra parte, provvedimenti che escludano a priori uno specifico sport sarebbero complicati da mettere in piedi (con le società di calcio a dirsi discriminate). Ad esempio ridurre la tassazione sugli ingaggi degli sportivi (facendo in modo che i centomila euro che vanno in tasca al Galanda della situazione non costino alla società una volta e mezza tanto) aiuterebbe basket, volley e gli altri sport dove gli ingaggi resterebbero ragionevoli ma sarebbero sproporzionati nel calcio (con il Totti, Del Piero, Ronaldinho o Eto di turno che passerà a prendere 15 milioni invece che dieci oppure con Moratti e Berlusconi che potrebbero risparmiare cento milioni di tasse..). Ma basta con questa stronzata degli sgravi fiscali...sono professionisti e come tali devono pagare, al pari di tutti gli altri lavoratori italiani, altrimenti vadano all'estero o nei dilettanti a farsi pagare in nero.
Mangusta Posted January 21, 2010 Posted January 21, 2010 Ma basta con questa stronzata degli sgravi fiscali...sono professionisti e come tali devono pagare, al pari di tutti gli altri lavoratori italiani, altrimenti vadano all'estero o nei dilettanti a farsi pagare in nero. In Spagna la riduzione vale per tutti i lavoratori...ergo meno tasse per le aziende più soldi contanti per i dipendenti...ergo meno lavoro nero se parliamo delle categorie meno protette...poi se in Italia piace così come oggi continuiamo!!!!
Ponchiaz Posted January 21, 2010 Posted January 21, 2010 Come non quotarti. Nella mia classifica di priorita', gli sgravi fiscali alle societa' sportive di questa dimensione sono appena dietro ai finanziamenti per gli Eagles.
Il_Cinghiale Posted January 21, 2010 Posted January 21, 2010 In Spagna la riduzione vale per tutti i lavoratori...ergo meno tasse per le aziende più soldi contanti per i dipendenti...ergo meno lavoro nero se parliamo delle categorie meno protette...poi se in Italia piace così come oggi continuiamo!!!! Ho scritto. devono pagare, al pari di tutti gli altri lavoratori italiani Il resto andrebbe nel thread politico, ma in un paese che ha appena tagliato le pensioni mi sembra tempo perso parlare di simili riforme fiscali.
MarkBuford Posted January 21, 2010 Posted January 21, 2010 In Spagna la riduzione vale per tutti i lavoratori...ergo meno tasse per le aziende più soldi contanti per i dipendenti...ergo meno lavoro nero se parliamo delle categorie meno protette...poi se in Italia piace così come oggi continuiamo!!!! Se non sbaglio in Spagna proprio gli sportivi stranieri godono di agevolazioni per un certo numero di anni (motivo per cui molti poi vengono a "svernare" i Italia dove gli sgravi se non ci sono, si fanno).
Guest Posted January 21, 2010 Posted January 21, 2010 Si, ma la "legge Beckham" (tasse abbattute al 25 per cento agli sportivi STRANIERI - non a tutti - per cinque anni, dopodichè molti svernano altrove) è stata cassata a novembre 2009 dal parlamento spagnolo. Al netto del fatto che in Italia vengono pagati i contributi Enpals anche per comunitari ed americani, che la pensione qui non la prenderanno mai, e dunque per lo Stato è un guadagno netto.
MarkBuford Posted January 21, 2010 Posted January 21, 2010 Ma basta con questa stronzata degli sgravi fiscali...sono professionisti e come tali devono pagare, al pari di tutti gli altri lavoratori italiani, altrimenti vadano all'estero o nei dilettanti a farsi pagare in nero. Ottima retorica populista, non c'è che dire. Ma a questo punto che senso ha tutto lo sport professionistico? Pagare gente che gioca e si diverte! Perchè non sospendiamo il campionato e mandiamo i soldi degli abbonamenti ad Haiti? E magari pure Cotani e Passera a spalare un po' di macerie! Peccato che continuando a ragionare in questo modo le società falliranno o, come già succede, ridimensioneranno moltissimo il loro giro di affari, riducendo, di fatto, gli incassi per il fisco o facendo sparire incassi che ci sono, di fatto, solo sulla carta (pensa ai debiti lasciati dalla Fortitudo, da Napoli etc.). E, comunque, non sono i giocatori a pagare, ma la società (non credo che il giocatore contratti il lordo, come tu quando vai a discutere uno stipendio ti interessi di quanto ti arriva in tasca, suppongo!) e nel basket probabilmente una riduzione degli oneri non si tradurrebbe in un aumento degli ingaggi, ma in bilanci più sostenibili per le società (a meno che non siano tutte gestite da aspiranti suicidi). Alzare il livello del campionato porta più spettatori, più biglietti, più gente che si muove e, in definitiva, un guadagno maggiore anche per il fisco. Gli sgravi fiscali sono una cosa molto diversa dai finanziamenti pubblici (che per qualche squadra, sostenuta da provincia/comune o municipalizzate varie, di fatto già c'è, per non parlare del caso Fortitudo che potrebbe costare moltissimo ai bolognesi, e non solo a quelli che seguono il basket!). Quelli sono soldi di tutti che finiscono nelle tasche delle società sportive (o dei loro proprietari), spesso senza troppi controlli. Una politica di sgravi fiscali potrebbe (dovrebbe) essere accompagnata da una maggiore trasparenza dei bilanci e severità dei controlli (altro che due punti in meno!). Già c'è molto nero (e probabilmente non solo tra i dilettanti) e chi è più bravo a barare si trova con la squadra più forte allo stesso prezzo di chi è stato onesto (o molti giocatori preferivano prendere meno soldi a Napoli e in altre squadre solo per il clima?). In pratica per lo stato la scelta è tra continuare a incassare poco tenendo in vita un "movimento" che comunque coinvolge un bel po' di gente o lasciarlo morire finendo per non incassare nulla... Ovviamente questa non dovrebbe essere una priorità (ci sono problemi ben più importanti), ma continuando a trattare le società sportive come aziende costruite per fare utili (cosa vera solo per il calcio e solo per le serie maggiori) si fa poca strada e si finisce per dipendere tutto dal magnate di turno (Castiglioni, Armani, Benetton, Stefanel...) che può anche stufarsi del giocattolo e mandarlo a ramengo. Oppure lasciamo che la politica si occupi del basket solo per festeggiare la promozione negli spogliatoi e fare la telefonatina quando c'è da sbloccare un permesso di soggiorno?
MarkBuford Posted January 21, 2010 Posted January 21, 2010 Si, ma la "legge Beckham" (tasse abbattute al 25 per cento agli sportivi STRANIERI - non a tutti - per cinque anni, dopodichè molti svernano altrove) è stata cassata a novembre 2009 dal parlamento spagnolo.Al netto del fatto che in Italia vengono pagati i contributi Enpals anche per comunitari ed americani, che la pensione qui non la prenderanno mai, e dunque per lo Stato è un guadagno netto. Ok, questa me l'ero persa. Ma, di fatto, in Spagna quelle agevolazioni (per gli stranieri, ma l'avevo scritto anche io!) c'erano fino a poco tempo fa. E il guadagno netto per lo stato c'è se quei soldi vengono versati. Credo che la maggior parte delle società che falliscono lascino debiti soprattutto verso il fisco (e non solo per gli stranieri). Inoltre, con il ragionamento che fai tu, a uno straniero conviene farsi pagare sottobanco non pagando contributi e tasse (anche perchè dubito che il pur severo fisco USA venga a controllare le finanze di una cinquantina di giocatori di "minor league").
Guest Stewe Posted January 21, 2010 Posted January 21, 2010 (edited) Però fai il totale dei debiti della Liga Spagnola (o quelli della Premier League di calcio) e scopri che l'Italia è un Paradiso (perchè le nostre squadre sono molto meno indebitate delle loro...) Io credo che non bisogna guardare dove c'è più fatturato. Ma dove ci sono più utili (o meno debiti) In Europa, forse forse, solo la Germania può rappresentare un modello a livello organizzativo/gestionale. A Manchester sono arrivati a chiedere ai giocatori di comprare delle obbligazioni del club al 7% di interesse da 50.000 sterline ai giocatori (e tifosi) per coprire rapidamente quel quasi miliardo di buco che si è creato... Sarebbe un investimento interessante, si fosse certi che il Manchester non cappottasse... Edited January 21, 2010 by Stewe
Guest Posted January 21, 2010 Posted January 21, 2010 Ma è anche vero che in Spagna - almeno per le società sportive modello polisportiva - non c'è l'obbligo di chiusura del bilancio a fine esercizio coprendo il disavanzo con danaro contante. E' una sorta di spalmadebiti all'infinito.
Guest Stewe Posted January 21, 2010 Posted January 21, 2010 Ma è anche vero che in Spagna - almeno per le società sportive modello polisportiva - non c'è l'obbligo di chiusura del bilancio a fine esercizio coprendo il disavanzo con danaro contante.E' una sorta di spalmadebiti all'infinito. Quindi il modello ideale per lo sport professionistico è: "POLISPORTIVA CON DEBITI CON SCADENZA TENDENTE A PIU' INFINITO" Vedi che il sindaco aveva ragione? POLISPORTIVA! POLISPORTIVA! POLISPORTIVA!
Virgus Posted January 21, 2010 Posted January 21, 2010 Ma a questo punto che senso ha tutto lo sport professionistico? Per me NO ! Chiudessero bottega tutti domani , Pallacanestro Varese compresa , non verserei una lacrima e passerei comunque le mie giornate .
ROOSTERS99 Posted January 21, 2010 Posted January 21, 2010 Ma è anche vero che in Spagna - almeno per le società sportive modello polisportiva - non c'è l'obbligo di chiusura del bilancio a fine esercizio coprendo il disavanzo con danaro contante.E' una sorta di spalmadebiti all'infinito. Prima o poi, vedrai che botto !!! BUM !!
sertar Posted January 21, 2010 Posted January 21, 2010 Cosa c'è di vero, spero niente conoscendo il personaggio, nella spifferata che vorrebbe Stefano tacconi con soci interessato all'acquisto della Pall. Varese, dopo aver provato ad acquistare l'hockey?
Ponchiaz Posted January 21, 2010 Posted January 21, 2010 Le societa' di basket sono gia' abbastanza disinteressate a produrre uno spettacolo decente cosi', figuriamoci se consentiamo loro di fare ancora meno fatturato.
Il_Cinghiale Posted January 21, 2010 Posted January 21, 2010 Ottima retorica populista, non c'è che dire. Ma a questo punto che senso ha tutto lo sport professionistico? Pagare gente che gioca e si diverte! Perchè non sospendiamo il campionato e mandiamo i soldi degli abbonamenti ad Haiti? E magari pure Cotani e Passera a spalare un po' di macerie! Peccato che continuando a ragionare in questo modo le società falliranno o, come già succede, ridimensioneranno moltissimo il loro giro di affari, riducendo, di fatto, gli incassi per il fisco o facendo sparire incassi che ci sono, di fatto, solo sulla carta (pensa ai debiti lasciati dalla Fortitudo, da Napoli etc.). E, comunque, non sono i giocatori a pagare, ma la società (non credo che il giocatore contratti il lordo, come tu quando vai a discutere uno stipendio ti interessi di quanto ti arriva in tasca, suppongo!) e nel basket probabilmente una riduzione degli oneri non si tradurrebbe in un aumento degli ingaggi, ma in bilanci più sostenibili per le società (a meno che non siano tutte gestite da aspiranti suicidi). Alzare il livello del campionato porta più spettatori, più biglietti, più gente che si muove e, in definitiva, un guadagno maggiore anche per il fisco. Gli sgravi fiscali sono una cosa molto diversa dai finanziamenti pubblici (che per qualche squadra, sostenuta da provincia/comune o municipalizzate varie, di fatto già c'è, per non parlare del caso Fortitudo che potrebbe costare moltissimo ai bolognesi, e non solo a quelli che seguono il basket!). Quelli sono soldi di tutti che finiscono nelle tasche delle società sportive (o dei loro proprietari), spesso senza troppi controlli. Una politica di sgravi fiscali potrebbe (dovrebbe) essere accompagnata da una maggiore trasparenza dei bilanci e severità dei controlli (altro che due punti in meno!). Già c'è molto nero (e probabilmente non solo tra i dilettanti) e chi è più bravo a barare si trova con la squadra più forte allo stesso prezzo di chi è stato onesto (o molti giocatori preferivano prendere meno soldi a Napoli e in altre squadre solo per il clima?). In pratica per lo stato la scelta è tra continuare a incassare poco tenendo in vita un "movimento" che comunque coinvolge un bel po' di gente o lasciarlo morire finendo per non incassare nulla... Ovviamente questa non dovrebbe essere una priorità (ci sono problemi ben più importanti), ma continuando a trattare le società sportive come aziende costruite per fare utili (cosa vera solo per il calcio e solo per le serie maggiori) si fa poca strada e si finisce per dipendere tutto dal magnate di turno (Castiglioni, Armani, Benetton, Stefanel...) che può anche stufarsi del giocattolo e mandarlo a ramengo. Oppure lasciamo che la politica si occupi del basket solo per festeggiare la promozione negli spogliatoi e fare la telefonatina quando c'è da sbloccare un permesso di soggiorno? E le marmotte impareranno ad incartare anche le uova di pasqua.
MarkBuford Posted January 21, 2010 Posted January 21, 2010 E le marmotte impareranno ad incartare anche le uova di pasqua. Però saranno marmotte cinesi pagate in nero...
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