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  1. L'abbraccio dei tifosi di Varese dà il benvenuto alla nuova Openjobmetis. Una carica da oltre 650 presenti sulle tribune dell'Enerxenia Arena per fare la conoscenza con la nuova truppa di Attilio Caja, confermatosi il vero frontman della squadra plasmata a immagine e somiglianza del suo basket concreto e senza fronzoli. Che ha conquistato il popolo biancorosso per la capacità di mantenere le promesse sottoscritte al raduno di 12 mesi fa - quando i presenti erano circa 400 - ed anche stavolta è stato Artiglio il grande protagonista del vernissage davanti ad una folla numerosissima e plaudente nei confronti della nuova Varese. La sfilata dei 12 giocatori dell'organico, guidato ovviamente da capitan Giancarlo Ferrero, s'è iniziata qualche minuto dopo le 19, quando il parterre e la tribuna del lato opposto alle panchine erano gremite di tifosi che hanno sfidato l'afa degli oltre 30 gradi all'interno di Masnago per portare il loro saluto alla squadra. Un' ulteriore conferma del gradimento della città nei confronti di una Openjobmetis costruita dalla troika formata da Bulgheroni, Conti e Caja sulla falsariga dell'identità difensiva e corale che tante soddisfazioni ha riservato la stagione passata. È toccato al nuovo direttore generale fare gli onori di casa, esaltando i risultati ottenuti nel 2017/18 e chiedendo ai tifosi bianco-rossi lo stesso sostegno costante in ogni momento di un'annata che si annuncia più complicata alla luce del massiccio rafforzamento di molte avversarie. Poi è salito in cattedra Artiglio che, con una gestione del microfono da consumato anchorman, ha tenuto banco per più di 10 minuti. Dai doverosi ringraziamenti ai giocatori della stagione passata, compresi quelli che non sono più qui come Okoye e Vene, al richiamo forte in vista della prima partita contro Brescia, particolarmente sentita dal coach pavese che ci tiene a "vendicare" sul campo lo 0-3 nei playoff dello scorso maggio pur avendo guidato la serie per 110 minuti su 125. «Sappiate che il prossimo 7 ottobre non sarà una partita, ma "la" partita» ha spiegato ai cinque volti nuovi del roster biancorosso. Poi la passerella per i giocatori, dai confermati Aleksa Avramovic che ha riscosso i maggiori consensi nell'applauso-metro (ancor prima del coro per Caja, all'ingresso in campo i tifosi hanno acclamato la guardia serba) e Tyler Cain che è stato nominato "capitano in seconda", al vero e proprio graduato Giancarlo Ferrerò che ha salutato i tifosi chiedendo un applauso reciproco tra squadra e fans. Come 12 mesi fa, il tecnico pavese ha promesso il massimo impegno dei suoi giocatori («Noi saremo qui tutti i giorni a dare il 100 per cento; giocheremo ogni partita per fare del nostro meglio e provare a vincere, poi l'obiettivo è farvi vivere il maggior numero possibile di belle domeniche») senza alzare troppo l'asticella delle aspettative («Nella scorsa annata volevamo mettere dietro una squadra, quest'anno passiamo a due...»). Alla fine applausi per gli esponenti della società, dai membri del CdA del consorzio a Gianfranco Ponti, prima dello spazio lasciato ai tifosi per la caccia ad autografi e selfìe. La prima uscita pubblica della nuova Varese ha confermato la fortissima empatia tra squadra e gente: se i giocatori sapranno accendere l'Enerxenia Arena come accaduto spesso nella stagione passata, anche quest'anno la spinta di Masnago sarà un valore aggiunto. Giuseppe Sciascia
  2. M'artagnan

    Una prima scelta di squadra

    Una squadra pronta e ben coesa è quella che si trovano di fronte i 600 tifosi che questa sera hanno dato il benvenuto ai giocatori nuovi e il bentornato ai veterani al Palazzetto Lino Oldrini, da poco rinominato Enerxenia Arena. Coach Caja ha presentato entusiasta il suo nuovo team, ricordando il sogno di un Playoff finito forse troppo presto. “C’è bisogno della vostra presenza” dice rivolto al pubblico. Continua, in tono scherzoso: “L’anno scorso eravamo partiti con l’obiettivo di lasciare indietro una sola squadra, quest’anno alziamo l’asticella e puntiamo a lasciarne indietro due!” Il Coach prosegue ringraziando in primis i nuovi ragazzi, successivamente la regia di Coldebella prima e ora del nuovo general manager Conti che ha reso possibile la costruzione di una squadra di prime scelte nel panorama della pallacanestro. “C’è stato chi ha accettato più velocemente (parlando di Moore e Archie) e chi ha avuto un corteggiamento più lungo (e qui si riferisce a Iannuzzi, proveniente da Brindisi e ancor prima Torino)”, ma si dice del tutto soddisfatto del risultato. E’ bella la collaborazione che si crea tra i vecchi talenti e le matricole, in particolare verso quelli che hanno bisogno traduzioni istantanee dello speech di Caja, compito che Ferrero si assume ben volentieri e sul quale il coach non manca di ironizzare: “Translate, translate”, he says. Attilio ringrazia il “Dottor Ferrero”, il capitano biancorosso; un ringraziamento speciale va al “secondo capitano”, il mitico Cain e un grazie particolare va anche allo straordinario Aleksa che la scorsa stagione ha fatto sognare varesini e varesotti. A proposito del numero 4, racconta che è proprio lui la sua spalla e il suo confidente, tanto che sua moglie, nel vederlo arrabbiato, gli ripete spesso “guarda che io non sono mica Avramovic!” Dopo le foto di rito tutti insieme, anche con i tifosi radunati in tribuna, è seguito un momento in cui i fedelissimi seguaci del basket varesino hanno potuto incontrare i giocatori, scambiare due parole, fare qualche foto e farsi dedicare autografi. I ragazzi sono stati come al solito molto disponibili. Tutto promette un inizio stagione con i fiocchi (e con quali avversari! Caja promette scintille nelle prime due partite in casa, contro Germani Brescia la prima e poi Dolomiti Energia Trentino, una sorta di rivincita dopo qualche mese dalle finali playoff). Prossimo appuntamento 7 ottobre, Masnago. Martina Rossato per VareseFansBasket, 19 Agosto 2018
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