Jump to content

Recommended Posts

Posted

2007-10-25 11:33

STRETTO SPA, AL SENATO L'IDV VOTA CON LA CDL

ROMA - L'Aula del Senato ha respinto l'emendamento della commissione Bilancio che prevede la liquidazione della società Ponte Stretto di Messina. L'emendamento aveva il parere favorevole del relatore di maggioranza Natale Ripamonti mentre il governo si era rimesso all'Aula. Italia dei Valori ha votato contro l'emendamento insieme alla Cdl. La maggioranza è stata battuta nell'Aula del Senato dal voto contrario dei 4 senatori dell'Italia dei Valori e di Roberto Barbieri (Costituente Socialista) che avevano annunciato il voto contrario. Il risultato infatti ha registrato 145 sì, 160 no e 6 astenuti. Questi 5 voti della maggioranza si sono uniti a quelli della Cdl. L'emendamento prevedeva la soppressione della società Stretto Spa. Il governo non è stato battuto perché si era rimesso alla votazione dell'Aula.

SCHIFANI, DI PIETRO VINCE 1-0

"Di Pietro vince 1-0 nello scontro in atto nella maggioranza": così il capogruppo di Forza Italia al Senato, Renato Schifani, commenta la presa di posizione dell'Idv al Senato sul decreto collegato alla Finanziaria riguardo all'emendamento sullo scioglimento della società Stretto di Messina. Il relatore Natale Ripamonti aveva chiesto di ritirare l'emendamento ma il capogruppo dipietrista, Lello Formisano, si è opposto al ritiro insieme all'opposizione. Il presidente di turno dell' Assemblea Roberto Calderoli ha sospeso la seduta per consentire alla Commissione Bilancio di valutare la proposta del relatore, su invito del governo, di ritirare l'emendamento.

ansa.it

  • Replies 5.4k
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

Posted

25/10/2007

Manovra, maggioranza giù in Senato

No a eliminazione Società Stretto

L'Aula del Senato ha respinto l'emendamento della commissione Bilancio che prevede la liquidazione della società Ponte Stretto di Messina. L'emendamento aveva il parere favorevole del relatore di maggioranza Natale Ripamonti mentre il governo si era rimesso all'Aula. Ha votato contro l'Italia dei Valori insieme alla Cdl

Posted

Roo, tu l'avresti liquidata quella società?

Io avrei liquidato la societa'.

Anche il fatto che lo Stretto sia poi cosi' stretto e' opinabile.

Posted

Manovra, maggioranza giù in Senato

Su Stretto Mesina e Scuola P.A.

Il Senato ha respinto l'emendamento della commissione Bilancio che prevede la liquidazione della società Ponte Stretto di Messina. L'emendamento, respinto con 145 voti a favore e 160 contrari e 6 astenuti, aveva il parere favorevole del relatore di maggioranza Ripamonti mentre il governo si era rimesso all'Aula. Idv ha votato con la Cdl. Unione sotto anche sull'emendamento che prevedeva la cancellazione della Scuola di Pubblica Amministrazione.

Anche il governo va ko

Il governo è stato battuto in aula al Senato su un emendamento proposto dall'Udeur sui dirigenti della giustizia. L'esecutivo aveva espresso parere favorevole alla modifica mentre il relatore si era rimesso alla volontà del governo. Il voto dell'Aula è stato di 155 pari, che al Senato equivale ad un no. Subito dopo, il governo è andato sotto anche sull'emendamento della Commissione Bilancio sul digital divide.

La votazione sul Ponte sullo Stretto

Il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, contrario alla soppressione, aveva proposto di incorporare la società in Anas, che già detiene l'80% del capitale. Con questa soluzione, ha sostenuto Di Pietro, il governo avrebbe evitato il pagamento delle penali alle società vincitrici della gara di appalto per la costruzione del ponte.

Ma alcune componenti dell'Unione, soprattutto i partiti della sinistra radicale, avevano formulato proposte alternative, come l'affidamento del contratto di Stretto spa alle Ferrovie o a una società che si occupa di cabotaggio marittimo. In avvio di seduta, il governo aveva chiesto di tornare alla formulazione orginaria dell'articolo 8, che non prevede lo scioglimento di Stretto spa. Il relatore Natale Ripamonti, "per senso di responsabilità", ha chiesto di ritirare l'emendamento da lui proposto, ma accolto dalla commissione.

A quel punto, i lavori in aula sono stati sospesi per consentire alla commissione Bilancio di valutare la proposta. Alla ripresa, il presidente della commissione Bilancio ha chiesto di procedere alla votazione dell'emendamento. "La commissione ha messo ai voti la proposta del relatore Natale Ripamonti di ritirare l'emendamento approvato in commissione ed ha respinto la proposta. Si può quindi procedere al voto", ha detto il presidente della stessa commissione Enrico Morando. La maggioranza tentava di raggiungere senza successo una mediazione sul problema.

Mastella non era presente alla votazione

Il ministro della Giustizia Clemente Mastella non ha partecipato alla votazione sull'emendamento che prevede lo scioglimento della societa' Stretto di Messina, su cui e' stata battuta la maggioranza, ma non il governo che si e' rimesso al voto dell'Aula. Mastella era presente in aula, ma dal tabulato delle votazioni su questo emendamento, su cui il centrosinistra si e' diviso, figura tra i non partecipanti, insieme al presidente della commissione Affari costituzionali, Enzo Bianco (Ulivo). Al momento del voto erano assenti anche i senatori a vita Giulio Andreotti, Francesco Cossiga, Carlo Azeglio Ciampi, Oscar Luigi Scalfaro e Sergio Pininfarina. Assente anche il senatore indipendente Luigi Pallaro. Dei senatori a vita presenti in aula, Emilio Colombo si e' astenuto, mentre Rita Levi Montalcini ha votato a favore dell'emendamento presentato dalla commissione Bilancio.

Governo battuto alla Camera

L'esecutivo è stato battuto alla Camera dove e' stato approvato un emendamento della Lega al testo unificato sulla riqualificazione ed il recupero dei centri storici. L'emendamento, su cui la commissione ed il governo avevano espresso parere contrario, e' stato approvato con 241 si' e 185 no. Quarantaquattro deputati, per la maggior parte del Prc, si sono astenuti

Posted (edited)

Allora incazzati un pochino anche con la CDL al completo.

Molte volte mi sono incazzato.....

Tuttavia, in questi giorni è tuttta una manfrina di giochi/ricatti tra alleati/oppositori....uno schifo da paura, figlio di un governo da paura........non si può e non si deve andare avanti così !

Ogni giorno in più di questo governo è un giorno perso per tutta la nazione....... :no::brr::cry::bye:

Edited by ROOSTERS99
Posted

31/10/2007

Mutui casa, più detrazioni

Manovra, aumenteranno del 10%

La Finanziaria porterà un aumento del 10% per le detrazioni sui mutui casa. E' questo il contenuto di uno degli emendamenti tra quelli arrivati alla commissione Bilancio del Senato, che sta esaminando nel dettaglio la manovra. Cresce infatti l'ammontare degli interessi passivi su cui sarà possibile applicare la detrazione del 19%, con il tetto che sale da 3.615 a 3,976,72 euro.

Se una BUONA idea viene ridicolizzata dalla "consistenza" della stessa, diviene l' ennessima buffonata del governo Prodi !! :doh[1]::doh[1]:

Ma ci vuole tanto a stabilire che siano DETRAIBILI IN TOTO gli interessi passivi per un mutuo prima casa ?? :P

E sulle rendite finanziarie, che si fà ???

Grazie Tatanka !!

Posted

Io b.d.m. prendo e porto a casa.

Con il prossimo governo sono sicuro che il mutuo mi verra' addirittura pagato dallo stato.

Posted

Io b.d.m. prendo e porto a casa.

Con il prossimo governo sono sicuro che il mutuo mi verra' addirittura pagato dallo stato.

Scommettiamo che non porterai ( porteremo) a casa nemmeno quel "POCO" ??

Banderule ridicole.......

Posted

Guardiamo un pochino in casa nostra:

Da VareseNews

Fontana, aria di crisi. “Non mi dimetto ma…”

--------------------------------------------------------------------------------

“Io non mi dimetto, devono essere i partiti che mi danno contro a prendersi la responsabilità di mandare a casa una giunta che ha lavorato bene”. Parola di Attilio Fontana, il sindaco di Varese che ieri sera, in una infuocata riunione con i consiglieri del centrodestra, alla sede varesina della Lega, ha dovuto ancora una volta arrendersi all’evidenza: non c’è un accordo tra tutti i partiti sulla variazione di bilancio che stanzia 120mila euro per le iniziative del Natale.

La riunione di maggioranza con i consiglieri comunali è stata uno specchio dell’attuale situazione. Chi c’era racconta di rapporti personali deteriorati, urla, reciproci insulti, nervosismo alle stelle, e alla fine un muro contro muro che non ha trovato alcuna soluzione. La crisi è in vista: “Per quanto mi riguarda non so proprio che cosa succederà – spiega il sindaco - penso che possa accadere un po’ di tutto, sono molto perplesso di quanto sta accadendo, ma se qualcuno vuole che ce ne andiamo a casa esca allo scoperto”.

Ma lo scontro non è solo sui soldi per il natale, è più profondo e riguarda tutti i temi caldi della politica varesina, in primo luogo le municipalizzate (è in vista tra l’altro il dimezzamento delle poltrone nei cda per effetto della nuova legge tagliasprechi), e l’urbanistica (è in cantiere il nuovo piano del territorio e i progetti dei mondiali hanno sollevato polemiche a non finire), oltre al futuro delle grandi opere su cui sono programmati possibili investimenti per milioni di euro.

Una partita esplosiva, in una maggioranza che zoppica all’improvviso, nonostante la solidissima quantità di voti e consiglieri. E tutto, dicono a Palazzo Estense, per questioni “pretestuose di puro potere”.

Il più duro di tutti è il sindaco Fontana. An e Udc , ieri sera (lunedì)hanno ribadito le loro pozioni di contrarietà ai soldi per il natale varesino e di bisogno di maggiore collegialità sulle scelte del Pgt. L’Udc incalza: “Sindaco e vicesindaco sono fermi sulle loro posizioni – dice il capogruppo Ennio Imperatore – noi sulle nostre, e ce ne siamo andati a casa così”.

Sembra una riedizione della crisi di marzo, con i partiti minori che vogliono condizionare Lega e Forza Italia. Fontana replica: “Ho ascoltato cose incredibili che non commento per non usare parole volgari”.

Giovedì, in consiglio, si potrebbe arrivare senza un accordo e la votazione potrebbe essere a ranghi sparsi. Fontana può contare sulla Lega (“Mi sono tutti fedeli”) e su Forza Italia (“a parole… mi sono tutti fedeli”). An, che ha nell’assessore Giordano il più critico contro Fontana ed Ermolli, sta per ora con l’Udc e chiede un cambio di rotta, nella cabina di comando.

Posted

...quindi??

Ti ho dato il materiale, trai tu le conclusioni.

Devo sempre fare tutto io.

Comunque ti do un aiuto: Grazie Roo.......

Posted

Ti ho dato il materiale, trai tu le conclusioni.

Devo sempre fare tutto io.

Comunque ti do un aiuto: Grazie Roo.......

Mai votato alle amministrative di Varese !

Cazzo vuoi ?? :P

Posted

Da quando Casbeno ha un suo sindaco?

Casbeno è una castellanza indipendente totalmente anarchica. :flowers:

Posted (edited)

ma scusate, con tutto il rispetto che ho per quelli di questo forum che sono di sinistra-estrema.......ma di-liberto che cazzo si fuma ? cioè non la vogliono ( la mummia) più in russia perchè hanno ammesso che il comunismo negli hanni passati ha fatto cose sbagliate e di-liberto cosa dice? portiamola a roma!!!!! la risposta di calderoli: la mummia di lenin sono pronto a metterla nel mio giardino, che serve ai cani per i loro bisogni... :brr: ..

secondo me è vergognoso che un politico venga fuori con ste cazzate.....( di-liberto)

Edited by TARGATO VARESINO

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
×
×
  • Create New...