alberto Posted October 10, 2011 Posted October 10, 2011 Che sia di sinistra è irrilevante, l'idiozia non ha colore. E purtroppo abbonda tra le file dei nostri politici, da noi così ben pagati!! sono d'accordo con te. a parte il fatto che, se fosse stato di altra parte politica, tutte le anime belle dello stivale si sarebbero scatenate per settimane.
Maurizio Posted October 10, 2011 Posted October 10, 2011 sono d'accordo con te.a parte il fatto che, se fosse stato di altra parte politica, tutte le anime belle dello stivale si sarebbero scatenate per settimane. Verissimo, ed è questo il loro gioco, , il "divide et impera" ha radici antichissime.
ROOSTERS99 Posted October 10, 2011 Author Posted October 10, 2011 (edited) Sorprese d'agosto, la produzione industriale aumenta del 4,3%. È il balzo maggiore dal 2000 La produzione industriale, sia in Italia che in Francia, è salita oltre le attese ad agosto. Nel nostro paese l'aumento congiunturale (cioè rispetto a luglio) è stato del 4,3% (dato destagionalizzato) ben oltre le attese degli analisti che avevano stimato una variazione pressoché nulla (+0,1%). Si tratta del balzo maggiore mai registrato dal 2000. La variazione su base annua è del 4,7% (dato corretto per effetti di calendario) mentre il consensus degli analisti aveva previsto un calo del 2,7 per cento. Balzo metallurgia e macchinari «Gli indici corretti per gli effetti di calendario - si legge nel comunicato - registrano una crescita tendenziale sostenuta per i raggruppamenti dei beni intermedi (+8,3%) e dei beni strumentali (+6,9%). Aumenta in misura significativa anche la produzione di energia (+3,5%), mentre più limitato è l'incremento per i beni di consumo (+0,6%). Nel confronto tendenziale, i settori dell'industria caratterizzati dalla crescita più accentuata sono: metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo esclusi macchine e impianti (+16,8%); altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (+13,0%) e fabbricazione di macchinari e attrezzature (+12,9%). Il settore che in agosto registra la diminuzione tendenziale più ampia è quello delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-10,1%)». Brunetta, da produzione segnale positivo Il balzo congiunturale segnato dalla produzione industriale ad agosto «costituisce un segnale positivo per la nostra economia, in linea con le tendenze degli altri principali Paesi dell'area euro». Così il ministero della Pubblica Amministrazione e Innovazione, guidato dal ministro Renato Brunetta, commenta in una nota il dato diffuso dall'Istat Meglio delle stime anche la produzione francese Meglio delle stime anche la produzione industriale in Francia. Ad agosto è salita dello 0,5% rispetto al mese precedente, quando l'incremento era stato dell'1,8% (dato rivisto dal precedente +1,5%). Le attese erano per una flessione dello 0,8%. _____________ Vogliamo piantarla di dare eco ai coglionazzi della agenzie di rating e ai luridi speculatori del mercato borsistico e DARE SOSTEGNO E VISIBILITA' a chi lavora davvero facendosi il culo tanto ?? Edited October 10, 2011 by ROOSTERS99
ROOSTERS99 Posted October 10, 2011 Author Posted October 10, 2011 (edited) Penati e la questione morale... Intanto, lui, è sempre consigliere regionale......con annessi e connessi....... La questione morale ai tempi di Penati L'attacco ai nemici e l'elogio delle proprie virtù. Quando puntava il dito sui politici ingordi. «Ci sono troppi mascalzoni!», e naturalmente i mascalzoni sono sempre gli altri. Il miglior modo per accreditare a se stessi ogni virtù, è quello di individuare nell’avversario il comportamento doloso e dargli addosso, poiché chi ti ascolta penserà che non ti sbilanceresti tanto se fossi simile a lui. Le dichiarazioni corrono veloci nelle interviste, nei talk, nelle tavole rotonde, dentro e fuori le aule parlamentari, e si consumano nell’istante in cui vengono trasmesse o pubblicate. Il giorno dopo i fatti smentiranno quelle parole, ma nessuno se le ricorderà più perché intanto ne arrivano altre. Chi fa politica sa che non conta quello che fai, ma quello che dici e come lo dici. Ho rivisto in questi giorni un’intervista a Filippo Penati realizzata dal collega Bernardo Iovene a maggio scorso per Report, mai andata in onda perché, come spesso accade, il materiale era parecchio e alla fine qualcosa deve restare nel cassetto. Il contesto era l’acquisizione delle aree intorno a Milano per la grande esposizione internazionale del 2015. Un’ occasione di rilancio per la città e il Paese, che rischia di trasformarsi nella solita gigantesca speculazione edilizia. Un paio di anni fa, era stato nominato amministratore delegato di Expo 2015 S.p.A. l’on. Lucio Stanca. Considerata l’onerosità dell’impegno, il Consiglio Comunale gli aveva chiesto di dimettersi dalla carica di parlamentare, ma lui aveva preferito continuare ad occupare entrambe le poltrone e incassare 2 stipendi (16.000 euro al mese da deputato del pdl, più 300.000 euro l’anno da manager), finchè, a primavera di quest’anno, non è stato costretto ad abbandonarne una, quella dell’Expo. Filippo Penati esprime su di lui un giudizio duro: «...Si è dimesso dopo un periodo in cui non ha fatto niente… Ci voleva qualcuno che stesse qui (a Milano, ndr) tutti i giorni, che avesse un impegno preciso». Ne stigmatizza l’avidità : «…Alla fine ha preso anche un compenso molto alto, secondo me indebito… Io non ne faccio una questione legale… Ne faccio una questione di moralità…». Penati richiama il politico alle responsabilità del mandato, al sacro rispetto del denaro pubblico e del suo utilizzo nell’interesse della collettività. Penati è chiaro, parla con sincerità, passione e una vena di tristezza. Non puoi non credergli. Un mese dopo, l’indagine sulla riqualificazione della più vasta area dismessa d’Europa precipita Penati in bilico fra concussione e corruzione. Ad Agosto si riapre anche l’inchiesta sui costi della ‘Serravalle’: milioni di euro di denaro pubblico che la “sua” Provincia non avrebbe speso nell’interesse generale. E allora quelle sacrosante critiche all’avversario politico, risentite oggi, suonano sinistre. Ci penserà il tribunale ad accertare i reati, ma senza attendere i tempi delle sentenze gli elementi per una condanna morale sono già tutti lì: nella sua opaca gestione dell’operazione Falk e nei bilanci di una Provincia che ha usato il denaro dei contribuenti per continuare ad indebitarsi ed elargire. Penati una volta vendeva polizze Unipol, ma si sapeva destreggiare nelle vischiosità degli affari e della politica, fino a diventare l’uomo di fiducia di Bersani, che lo ha ritenuto meritevole di governare la provincia più importante del Paese. Oggi il suo volto è diventato quello di un partito che deve rifarsi la plastica. Proprio di questo si parlava qualche settimana fa in un talk televisivo: “caso Penati, e la questione morale”. Il senatore del PD Carofiglio, ospite, invita a non concentrarsi sulle questioni giudiziarie, che faranno il loro corso, ma a comprendere “quale “ politico vogliamo, vedendo presumibilmente se stesso quale espressione di una classe politica sana, in grado di voltar pagina e sostituire quella corrotta, incapace, opportunista. Carofiglio, ex sostituto procuratore, dedica molto tempo alla scrittura e alla promozione dei suoi romanzi, un’attività conciliabile con quella parlamentare che “richiede la mia presenza a Roma dal martedì al giovedì sera”, mi ha confidato una volta. Sono talmente in tanti ad avere i piedi in due scarpe che essere al servizio del popolo e avere contemporaneamente altri impegni che appassionano (o rendono) di più, è diventato normale, addirittura “morale”. Quanti orrori sono stati approvati perché gli onorevoli non hanno avuto il tempo di andare a leggere nelle pieghe degli emendamenti, o perché invece di essere in aula stavano seguendo i processi dei loro clienti o semplicemente i fatti loro? Carofiglio è una persona onesta e capace, ma quale idea ha del mandato che i cittadini consegnano nelle mani del parlametare? Sappiamo che è uno scrittore di successo, come secondo mestiere fa il senatore, e se le cose dovessero andar male può sempre tornare a fare il magistrato, perché essendosi messo in aspettativa, il suo posto non glielo occupa nessuno. Peccato che il suo carico di lavoro, al momento, se lo devono accollare i colleghi, e se non ce la faranno magari qualcuno non avrà giustizia per intervenuta prescrizione. E’ questo il politico nuovo che vogliamo? Qualche giorno fa , sempre in un talk televisivo, Bersani ha citato, “centinaia di giovani e bravissimi amministratori locali”. Siccome sappiamo che esistono, perché il partito non ce li fa conoscere? Perché non li manda avanti invece di tenerli confinati nell’ultima porta dell’ultimo corridoio a tenere in vita una macchina a cui sta fondendo il motore? Milena Gabanelli 07 ottobre 2011 Edited October 10, 2011 by ROOSTERS99
Franz#12 Posted October 10, 2011 Posted October 10, 2011 ehm... Roo... va che per sbaglio hai citato la Gabanelli! Correggi! (fammi scherzare va, che non è giornata...)
ROOSTERS99 Posted October 10, 2011 Author Posted October 10, 2011 ehm... Roo... va che per sbaglio hai citato la Gabanelli! Correggi! (fammi scherzare va, che non è giornata...)
Virgus Posted September 17, 2012 Posted September 17, 2012 Matteo Renzi non mi piace , ma nemmeno un po' . Però se vince le primarie lo voto , giusto per vedere cosa riesce a combinare .
tricky Posted September 17, 2012 Posted September 17, 2012 Matteo Renzi non mi piace , ma nemmeno un po' . Però se vince le primarie lo voto , giusto per vedere cosa riesce a combinare . Sai che mi trovi d'accordo? Neppure a me convince, eppure sono curioso... forse perché stanco della solita cricca di zombie paleolitici
tatanka Posted September 17, 2012 Posted September 17, 2012 Anche perchè, trovare qualcuno che mi piace è veramente difficile.
Dragonheart Posted September 17, 2012 Posted September 17, 2012 Matteo Renzi non mi piace , ma nemmeno un po' . Però se vince le primarie lo voto , giusto per vedere cosa riesce a combinare . Ho vissuto troppo in Toscana per non sapere che, soprattutto a Firenze, tanto sembran diretti, simpatici e democratici, tanto poi si rivelano egocentrici, superbi e pure un tantino fascisti. Questo Renzi, poi, mi ricorda tantissimo un suo concittadino, ricco da far schifo ma sempre a ggiro con la spilla falce e martello appuntata sul bavero. Eppure lo voterei comunque, se solo mi levasse Bersani dalle scatole. In fondo, dopo aver votato PDL, posso votare per chiunque.
Silver Surfer Posted March 5, 2018 Posted March 5, 2018 12 hours ago, Ponchiaz said: Buon compleanno Tatankone Auguroni, Roby!
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