Virgus Posted October 11, 2007 Posted October 11, 2007 Sono stato oggetto di aggressioni fasciste di questo tipo già in passato, inutile rispondere che il numero dei tuoi post non ti permette di giudicare..... La stragrande maggioranza dei miei post viene scritto pre 8.30 o post 18.00 . Controllare per credere .
Les Claypool Posted October 11, 2007 Posted October 11, 2007 La stragrande maggioranza dei miei post viene scritto pre 8.30 o post 18.00 . Controllare per credere . Ho capito, lavori di notte, l'avevo sempre sospettato....
Virgus Posted October 11, 2007 Posted October 11, 2007 Ho capito, lavori di notte, l'avevo sempre sospettato.... Tu si che sei avanti .
joe Posted October 11, 2007 Posted October 11, 2007 Si' ti quoto. Soprattutto perche' chi va a collocare uno come Joe in un corpo che si chiama "GENIO" francamente non merita di ricevere sovvenzioni pubbliche. Grazie!!! lo sai che anche io ho difficoltà a concepirlo Today, bastard inside. NOTIZIA STRAORDINARIA TORNO A LAVORARE A BORGOMANERO!!!!
Ponchiaz Posted October 12, 2007 Posted October 12, 2007 La stragrande maggioranza dei miei post viene scritto pre 8.30 o post 18.00 . Controllare per credere . Quelli a nome Virgus, ma con il tuo nuovo nick?
Virgus Posted October 12, 2007 Posted October 12, 2007 Quelli a nome Virgus, ma con il tuo nuovo nick? Svetlana non si discute , si ama .
Silver Surfer Posted October 12, 2007 Posted October 12, 2007 Consumi - Cambia dopo molti anni la tariffa a carico di chi deve far controllare il proprio mezzo. Ecco i commenti di CNA, Associazione Artigiani e Adiconsum Revisioni auto: aumenta il prezzo -------------------------------------------------------------------------------- E' entrato in vigore il nuovo decreto interministeriale riguardante la revisione di auto e moto, che cambia sensibilmente (dopo quasi dieci anni) la tariffa per questo servizio. Il prezzo aumenta: a partire da sabato i centri privati incasserrano per ogni revisione 45€, non più 25,82. Il cliente finale, quindi, pagherà un totale di 64,70€ (54 per il centro, 9 per i diritti DTT e 1,70 per i diritti Poste). Soddisfatte entrambe le associazioni artigiane che radunano i revisori: Associazione Artigiani della provincia di Varese - Confartigianato e Cna Varese - Ticino Olona. ... 45€ al posto di 25,82...? Beh, inflazione controllata, ehh...?
tatanka Posted October 15, 2007 Posted October 15, 2007 (edited) Da VareseNewsVarese - Poco prima delle 8 è venuta mancare la corrente in tutto il monoblocco e il gruppo di continuità non è entrato in funzione. Ferme le sale operatorie Torna la luce, ma l'ospedale "non riparte" -------------------------------------------------------------------------------- Black out energetico al monoblocco ospedale di Circolo. Secondo le prime informazioni alle 7.56 di questa mattina, lunedì 15 ottobre, la corrente è saltata per 52 minuti e il gruppo di continuità non è entrato in funzione. La situazione fino a poco prima delle 9 è stata drammatica. Secondo la testimonianza diretta di un medico, i pazienti più gravi ricoverati in rianimazione sono stati ventilati a mano da medici ed infermieri, situazione, però, smentita ufficialmente dalla direzione ospedaliera. Alcune persone sono rimaste bloccate negli ascensori. Sul posto carabinieri e vigili del fuoco che hanno liberato le persone chiuse in ascensore. Alle 10.50 la corrente è tornata e gli ascensori hanno ripreso a funizionare. Ciononostante, la situazione è rimasta critica: l'Enel è riuscita a riattivare la corrente nel monoblocco, ma la tensione è rimasta bassa. Le sale operatorie s sono fermate e al piano meno uno tutti, chirurghi e pazienti, sono stati fatti uscire: i pazienti sono tornati nelle stanze e i medici sono rimasti nella hall dell'ospedale. Se la luce fosse andata via soltanto un'ora più tardi, con i pazienti già in sala operatoria, la situazione sarebbe davvero stata critica. Fortunatamente non erano in corso interventi d'emergenza o esami cardiaci molto delicati. Nel quartiere c'era una persona addormentata mentre altri erano in attesa del proprio turno. Ascensori bloccati e scale completamente al buio hanno di fatto reso impossibile muoversi all'interno del monoblocco. «È successo un fatto gravissimo – ha dichiarato il dott. Carlo Pampari. Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera – per il quale ho già avviato un’inchiesta interna di cui aspetto i risultati entro domattina. Ho dato disposizioni, tramite il nostro Legale, di segnalare quanto accaduto alla Magistratura per gli adempimenti del caso e ho disposto che fino ad una chiarissima valutazione delle cause sia presente in Ospedale una squadra di tecnici in grado di intervenire per qualunque emergenza senza ulteriori indugi». Il gruppo elettrogeno è ripartito a metà mattinata ma i tecnici hanno lavorato a lungo per capire cosa non è funzionato nel sistema di continuità dell'ospedale Già un paio di anni fa, un black out dell'Enel aveva provocato non pochi disagi: anche in quel caso non si era attivato il gruppo elettrogeno per un guasto tecnico. L'allarme ai vigili del fuoco di Varese è arrivato intorno alle 8.17: i mezzi sono arrivati in pochi minuti e hanno verificato subito che i quattro generatori d'emergenze erano fermi. Solo alle 11 i generatori sono rientrati in funzione. Per tutti i casi chirurgici d'emergenza è stata aperta una sala operatoria "d'emergenza" nel vecchio padiglione dove da oggi, ufficialmente, è entrato in un funzione il nuovo quartiere di Day Surgery. Nel pomeriggio anche una commissione dell'Asl è arrivata per far luce su questo episodio che ha evidenziato un nervo scoperto dell'organizzazione. L'emergenza è stata vissuta dal personale con sconcerto: al buio e bloccati ai piani, senza aria condizionata, molti hanno chiesto la disponibilità di torce. Forse in questo caso è meglio dire: Grazie a Dio che non ci è scappato il morto o i morti. Brutta cosa le inaugurazioni affrettate delle strade. Ma l'inaugurazione degli ospedali sono anche peggio. Edited October 15, 2007 by tatanka
Ponchiaz Posted October 15, 2007 Posted October 15, 2007 Io invece dico meno male che ci hanno ridato la corrente ieri sera. Le operazioni si possono rimandare, la partita no.
Ale Div. Posted October 15, 2007 Posted October 15, 2007 Io invece dico meno male che ci hanno ridato la corrente ieri sera. Le operazioni si possono rimandare, la partita no.
davide Posted October 15, 2007 Posted October 15, 2007 Busto Arsizio - Due operazioni antidroga della procura con Gdf e Dogana. In un caso i finanzieri hanno anticipato di tasca propria le spese per la trasferta. Il procuratore: "E' grave" Incastrano narcotrafficante in Albania, ma si devono pagare il viaggio -------------------------------------------------------------------------------- I finanzieri scovano una partita di vestiti impregnati di cocaina diretta in Albania, ma per arrestare sul fatto i trafficanti albanesi devono prendere l’aereo fino a Tirana. E siccome la giustizia non ha soldi in cassa devono anticipare le spese di viaggio. Succede anche questo, nel caotico sistema giudiziario italiano, dove gli uffici sono spesso mal conci e senza carta, e gli uomini in missione di polizia giudiziaria si trovano a doverci mettere i soldi di tasca loro per poter assicurare le prove che incastrano i narcotrafficanti. La trasferta, anticipata da due militari della Gdf di Malpensa, è stata rimborsata solo qualche settimana fa, direttamente nel conto corrente. «Abbiamo chiesto alla procura generale i fondi – spiega il procuratore capo di Busto Arsizio Francesco Dettori – ma ci hanno detto chiaramente che non c’erano soldi e che avremmo dovuto aspettare, ma figuriamoci se potevamo bloccare tutto. La droga doveva partire il giorno stesso per l’Albania e se i due uomini delle fiamme gialle non si fossero imbarcati non avrebbero mai potuto fare il loro lavoro di polizia giudiziaria». L’episodio è accaduto il 9 maggio scorso, ma è stato reso noto solo oggi. Il carico arrivava dal Brasile ed era diretto a Tirana, le fiamme gialle lo hanno scoperto e la procura ha chiesto una rogatoria immediata all’autorità giudiziaria albanese: il permesso è arrivato subito, i soldi no. In Albania, i militari effettuano la consegna dello stupefacente ai due destinatari, che vengono tratti in arresto, mentre viene individuato un secondo appartenente ai clan mafiosi che però è latitante. La droga era destinata a organizzazioni mafiose di etnia albanese in Italia. Fin qui l’operazione, condotta insieme alla Dogana e diretta dal pm della procura bustese Giovanni Polizzi, ma l’appello del procuratore capo è perentorio: «Quella della mancanza di fondi è una situazione drammatica. Ho voluto raccontare questo episodio perché non è giusto che la polizia giudiziaria operi in queste condizioni». .... meno male che il pm si e' svegliato ora: questo e' un problema presente da anni. Berlusconi e' impresentabile. Per altro la sua presunta principale forza, l'essere visionario gli e' compeltamente venuta meno. Cosa voglia per l'Italia non e' piu' cosi' chiaro. Poi, la sua chance se l'e' giocata, cinque anni con maggioranza bulgara e cosa ha fatto: niente. Tralasciamo poi la tristezza dell'uomo, supponiamo che sia per un attimo normale fare le corna al G8, tacchinare ogni essere privo di pene, per poi nominare un viado a capo dei circoli delle liberta', insomma trattare la carica di Primo Ministro alla stregua di quella di Animatore del villaggio Valtour per anziani. Tremonti, sara' anche un genio come dicono, tuttavia la crescita sotto il suo regno non c'e' stata e personalmente sono convinto, da commercialista quale e', che creda sinceramente che l'evasione fiscale non sia un problema anzi in qualche modo sia anche una cosa bellissima (cit.). E poi, l'odiata spesa pubblica, non mi pare sia scesa nel quinquennio del valtellinese. La Lega...va beh la Lega, diciamo Maroni ha lavorato ed ha fatto. Bene o male, direi piuttosto bene se e' vero che le sue due riforme comunque stanno resistendo nell'impianto. Per il resto, rutti e tragedie. Capiamoci, anche questo governo mi sembra incapace cioe' NON capace di fare quello che vuole, impastoiato nei suoi pornografici legami di do-ut-des. Ma da qui a dire che il precedente sarebbe meglio ce ne passa. Soprattutto alla luce di quello che avrebbero potuto fare...ma non hanno fatto. beh, sono d'accordo dalla prima all'ultima parola! Credo si possa serenamente concordare sul fatto che i leader moderni ed autorevoli dei due principali schieramenti debbano politicamente ancora nascere. Ed anche sul fatto che questi attuali, li dovessero intravedere, li affogherebbero all'istante. Un esempio per tutti: c'era una volta un partito aperto, anticonformista, laico ed innovatore. Spesso eccessivo, ma autenticamente diverso. Il partito radicale. Era diverso anche nella leadership, Capezzone un trentenne vero, mica di 50 anni come Veltroni. Che ne e' stato? Trucidato dal suo padre putativo Pannella, terrorizzato di perdere le luci della ribalta. Se i radicali hanno fatto questo, cosa ci si puo' aspettare dai mammasantissima della politica tradizionale? Preoccupazione. ed anche qui!!! Capisco che per te la spesa per un quotidiano, magari non "schierato" sia una spesa superflua se non esiziale ( ), tuttavia invece di fare il fenomeno, informati, chiedi a un collega, esci dal tunnel..... Per la cronaca io sto ancora con le 2 mimetiche, le 4 camicie, il paio di anfibi e di scarpe e magliettine verdi che mi hanno dato il 5 maggio del 2005 al 78° Rgt. addestrativo Lupi di Toscana!!! LUPIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!! beh, se nemmeno il genio ferrovieri e' in grado di fornirti le 2 vestizioni che ti spettano....
ROOSTERS99 Posted October 17, 2007 Author Posted October 17, 2007 17/10/2007 Italia, al top per aumento tasse Ocse: è il Paese dove crescono di più L'Italia è il Paese al mondo in cui il peso fiscale è cresciuto di più nel 2006. In dodici mesi infatti l'imposizione è aumentata dell'1,7%, passando dal 41% al 42,7% del Pil. Lo segnala un rapporto dell'Ocse, sottolineando come il carico fiscale dei trenta Paesi membri sia tornato ad aumentare negli ultimi anni raggiungendo i livelli record del 2000. Seguono il nostro Paese l'Irlanda e la Corea, dove la pressione tributaria è aumentata di oltre un punto percentuale, anche se la tassazione è rimasta a livelli nettamente più bassi dell'Italia, pari rispettivamente al 31,7% e al 26,8% del Pil. L'anno scorso però il peso del fisco è cresciuto in tutti i maggiori Stati, dal Giappone (27,4% del Pil), alla Germania (35,7%), dal Regno Unito (37,4%) agli Stati Uniti (28,2%), alla Francia (44,5%), mentre è sceso in undici ( tra cui Lussemburgo, Nuova Zelanda e Slovacchia). Nei Paesi presi in esame, in media la pressione ha toccato il 36,2% in rapporto al Pil, come nel 2005 e ha superato il 35,5% del 2004. L' Ocse fa notare inoltre che nel 2005 è leggermente salita, al 6,9% del Pil, la quota di tributi legati al consumo (nel 2004 era stata pari al 6,8% mentre nel 2000 si attestava sul 6,7%). In Italia questo valore è salito dal 5,9% al 6% attestandosi al di sotto della maggior parte delle altre grandi economie europee come Francia (7,6%), Germania (6,3%) e Regno Unito (6,8%). Il rapporto sottolinea comunque che, nonostante l'aumento dei redditi derivanti dall'Iva sono state ridotte alcune tasse specifiche sui consumi che andavano a impattare sul prezzo finale del bene.
Giulio Posted October 17, 2007 Posted October 17, 2007 17/10/2007 Italia, al top per compressione della libertà individuale Ocse: è il Paese che più somiglia alla Birmania http://www.civile.it/news/visual.php?num=45712
TARGATO VARESINO Posted October 17, 2007 Posted October 17, 2007 17/10/2007 Italia, al top per aumento tasse Ocse: è il Paese dove crescono di più L'Italia è il Paese al mondo in cui il peso fiscale è cresciuto di più nel 2006. In dodici mesi infatti l'imposizione è aumentata dell'1,7%, passando dal 41% al 42,7% del Pil. Lo segnala un rapporto dell'Ocse, sottolineando come il carico fiscale dei trenta Paesi membri sia tornato ad aumentare negli ultimi anni raggiungendo i livelli record del 2000. Seguono il nostro Paese l'Irlanda e la Corea, dove la pressione tributaria è aumentata di oltre un punto percentuale, anche se la tassazione è rimasta a livelli nettamente più bassi dell'Italia, pari rispettivamente al 31,7% e al 26,8% del Pil. L'anno scorso però il peso del fisco è cresciuto in tutti i maggiori Stati, dal Giappone (27,4% del Pil), alla Germania (35,7%), dal Regno Unito (37,4%) agli Stati Uniti (28,2%), alla Francia (44,5%), mentre è sceso in undici ( tra cui Lussemburgo, Nuova Zelanda e Slovacchia). Nei Paesi presi in esame, in media la pressione ha toccato il 36,2% in rapporto al Pil, come nel 2005 e ha superato il 35,5% del 2004. L' Ocse fa notare inoltre che nel 2005 è leggermente salita, al 6,9% del Pil, la quota di tributi legati al consumo (nel 2004 era stata pari al 6,8% mentre nel 2000 si attestava sul 6,7%). In Italia questo valore è salito dal 5,9% al 6% attestandosi al di sotto della maggior parte delle altre grandi economie europee come Francia (7,6%), Germania (6,3%) e Regno Unito (6,8%). Il rapporto sottolinea comunque che, nonostante l'aumento dei redditi derivanti dall'Iva sono state ridotte alcune tasse specifiche sui consumi che andavano a impattare sul prezzo finale del bene.
ROOSTERS99 Posted October 18, 2007 Author Posted October 18, 2007 http://www.civile.it/news/visual.php?num=45712 Giulio, non vedo una mazza nel link.... copia&incolla please.
Virgus Posted October 18, 2007 Posted October 18, 2007 Giulio, non vedo una mazza nel link.... copia&incolla please. E' meglio.
Giulio Posted October 18, 2007 Posted October 18, 2007 Giulio, non vedo una mazza nel link.... copia&incolla please. L'Annuario . . . . . . . . . . . Siti chiavi in mano Ancora su legge stampa Rassegne stampa e diritto d'autore: Cassazione Civile, 20.09.2006, n. 20410 Alcei: il commissario Frattini annuncia il divieto di usare alcune parole su internet Forum internazionale sui diritti di Internet Diffamazione sul web: question time alla Camera per sapere se la legge sulla stampa si possa applicare anche ai blog e ai siti: Grillo e bloggers italiani, attenzione ! Google video: quattro chiacchiere tra giuristi con l'avv. Guido Camera L'ignoranza della legge non scusa: google perquisito per un video Eccola la riforma per far sottostare tutti alla normativa sulla stampa. - spataro N Non finiscono mai di provarci, da qualsiasi orientamento politico provengano. Il web e' libero nel mondo ma in Italia bisogna subordinarlo ad una iscrizione al Roc. Spieghiamo bene. Il disegno di legge sull'editoria presentato il 3 agosto 2007 dal Governo, bravi, propone: Al link indicato il testo normativo proposto. LE REGOLE PROPOSTE Capo I Il prodotto e l’attività editoriale Art. 2 (Definizione del prodotto editoriale) 1. Per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento, che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso. 2. Non costituiscono prodotti editoriali quelli destinati alla sola informazione aziendale, sia ad uso interno sia presso il pubblico. 3. La disciplina della presente legge non si applica ai prodotti discografici e audiovisivi. Art. 5 (Esercizio dell’attività editoriale) 1. Per attività editoriale si intende ogni attività diretta alla realizzazione e distribuzione di prodotti editoriali, nonché alla relativa raccolta pubblicitaria. L’esercizio dell’attività editoriale può essere svolto anche in forma non imprenditoriale per finalità non lucrative Art. 7 Attività editoriale su internet) 1. L’iscrizione al Registro degli operatori di comunicazione dei soggetti che svolgono attività editoriale su internet rileva anche ai fini dell’applicazione delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa. 2. Per le attività editoriali svolte su internet dai soggetti pubblici si considera responsabile colui che ha il compito di autorizzare la pubblicazione delle informazioni. COME FUNZIONA OGGI Oggi e' prodotto editoriale quello realizzato da una casa editrice, una impresa cioe' che chiede in Prefettura l'iscrizione nel registro degli editori con una semplice dichiarazione, e con indicazioni idonee nell'attività svolta al momento dell'iscrizione alla Camera di Commercio. Chi ha un prodotto editoriale puo' registrare al Roc, registro operatori di comunicazione presso l'autorità per le comunicazioni, il proprio sito web. Chiederlo non e' obbligatorio se non si e' editori. E' invece necessario se si vogliono contributi pubblici. La nozione di prodotto editoriale e' vincolata al lucro. L'iscrizione al Roc impegna in una dichiarazione annuale su come e quanto si guadagna e al pagamento di diritti annuali in rapporto agli stessi. L'iscrizione al Roc ha tempi biblici: ci si trova l'anno dopo ad utilizzare un modulo elettronico che chiede il numero di registrazione al roc, senza che voi sappiate ancora qual'e'. E vi resta la raccomandata sperando in bene. (accetto rettifiche, naturalmente). COME DIVENTERA' La proposta e' semplice: diventa prodotto editoriale anche "la cosa" fatta senza scopo di lucro. Pensiamo al blog di Grillo: e' tutto gratuito, vende i propri cd, ma il sito e' tutto gratuito, e lui non e' impresa. Con la nuova dizione il sito, anche gratuito, anche gestito da un privato, diventa prodotto editoriale. Ogni blog personale diventa prodotto editoriale, soggetto alla normativa sulla stampa, con limitazioni in caso di sequestro, ma responsabilità penali aggravate in caso di denuncia penale. L'attività editoriale diventa tale anche se svolta da non imprenditori. Basta pubblicare su internet. All'art.7 abbiamo una meravigliosa incapacità di essere imprecisi, consentendo interpretazioni estensive della responsabilità dei singoli, contrariamente a quanto afferma il codice delle comunicazioni per cui solo chi e' autore di uno scritto risponde, non chi lo distribuisce (come telecom non risponde per le telefonate ingiuriose). Vediamo l'art. 7: "1. L’iscrizione al Registro degli operatori di comunicazione dei soggetti che svolgono attività editoriale su internet rileva anche ai fini dell’applicazione delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa." Cosa significa rileva ? Significa che io blogger mi devo iscrivere al roc con tutti gli adempimenti del caso ? "2. Per le attività editoriali svolte su internet dai soggetti pubblici si considera responsabile colui che ha il compito di autorizzare la pubblicazione delle informazioni." Cosa significa autorizzare ? Consentire ? Controllare ? Autorizzare puo' anche essere letto come chi predispone il servizio che permette ad altri di scrivere in pubblico. E cosi' tutti i blogger saranno responsabili per il commento lasciato da un lettore. L'ITER DELLA NORMA Il Governo l'ha appena approvata. CONCLUSIONI Potessero, chiederebbero la carta d'identità a chiunque parla in pubblico. Su internet il controllo e' piu' facile. E imporre procedure burocratiche per l'apertura di un blog sara' il modo migliore per far finire l'internet Italiana. Ricordate: il disegno di legge e' uscito in pieno agosto 2007. Come tutte le leggi che vogliono migliorare la vita di noi tutti. Link: * Il registro del Roc presso l'Agcom * Testo del dll
ROOSTERS99 Posted October 18, 2007 Author Posted October 18, 2007 Posso dirlo ??.....che MERDE !! Mi auguro solo che cada il governo al più presto, per fermare lo scempio.......... Grazie Tatanka !
tatanka Posted October 18, 2007 Posted October 18, 2007 (edited) L'Annuario . . . . . . . . . . . Siti chiavi in mano ..... All'art.7 abbiamo una meravigliosa incapacità di essere imprecisi , consentendo interpretazioni estensive della responsabilità dei singoli, contrariamente a quanto afferma il codice delle comunicazioni per cui solo chi e' autore di uno scritto risponde, non chi lo distribuisce (come telecom non risponde per le telefonate ingiuriose). Vediamo l'art. 7: ...... Nel senso che sono stati precisissimi ? Comunque, toccatemi tutto ma non VFB. Edited October 18, 2007 by tatanka
alberto Posted October 18, 2007 Posted October 18, 2007 da chiunque vengano approvate leggi volte a restringere la libertà d'espressione, tranquilli che, poi, nessuno le cancellerà più. e più si va avanti, più si entra nel meraviglioso mondo di horwell(ad esempio...).
Maurizio Posted October 18, 2007 Posted October 18, 2007 ...ma anche di Orwell. Purchè non sia di Howell
ROOSTERS99 Posted October 18, 2007 Author Posted October 18, 2007 da chiunque vengano approvate leggi volte a restringere la libertà d'espressione, tranquilli che, poi, nessuno le cancellerà più. e più si va avanti, più si entra nel meraviglioso mondo di horwell(ad esempio...). Trattasi di disegno di legge; fuori dalle balle il governo e il suo disegno ...........
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