Giulio Posted October 5, 2007 Posted October 5, 2007 Te la farò pagare, ninfomaneeeee (e sono tre)!!!! Ah, però...
spiff Posted October 5, 2007 Posted October 5, 2007 Copioeincollo un articolo a caso che faccio prima.... http://www.repubblica.it/online/sessi_stil...ria/storia.html Grazie! Però non è quello che intendo io. Praticamente si è tentato di combattere la prostituzione con il codice della strada. Un tentativo, sicuramente, ma facilmente aggirabile, come in effetti è avvenuto. Altra cosa sarebbe se diventasse vero e proprio reato andare a donnine, con sanzioni ben più pesanti. Ed evitando di colpire le prostitute, che quasi sempre sono vittime. Imho e plasmon naturalmente.
Les Claypool Posted October 5, 2007 Posted October 5, 2007 Altra cosa sarebbe se diventasse vero e proprio reato andare a donnine, con sanzioni ben più pesanti. Ed evitando di colpire le prostitute, che quasi sempre sono vittime. Imho e plasmon naturalmente. Tutte le città dovrebbero avere un carcere ogni 500 metri, sarebbero necessari 18 indulti all'anno.....diventasse reato bere vino ci sarebbero meno problemi....
Ale Div. Posted October 5, 2007 Posted October 5, 2007 Te la farò pagare, infamoneeeee (e sono tre)!!!!
spiff Posted October 5, 2007 Posted October 5, 2007 Tutte le città dovrebbero avere un carcere ogni 500 metri, sarebbero necessari 18 indulti all'anno.....diventasse reato bere vino ci sarebbero meno problemi.... Si, forse ho usato un termine improprio. Intendevo dire: se ci fosse un MULTONE per chi va a donnine.
Les Claypool Posted October 5, 2007 Posted October 5, 2007 Si, forse ho usato un termine improprio. Intendevo dire: se ci fosse un MULTONE per chi va a donnine. Beh, in questo senso ci sono stati già dei tentativi in passato....
spiff Posted October 5, 2007 Posted October 5, 2007 Beh, in questo senso ci sono stati già dei tentativi in passato.... Vero, molto meglio il allora!
Les Claypool Posted October 5, 2007 Posted October 5, 2007 Vero, molto meglio il allora! Ma allora dovrebbero costruire un carcere ogni......
Les Claypool Posted October 5, 2007 Posted October 5, 2007 Dai, tiriamola ancora per una quindicina di post....
spiff Posted October 5, 2007 Posted October 5, 2007 Dai, tiriamola ancora per una quindicina di post.... Ci avevamo già provato qualche anno fa, e non aveva funzionato....
Les Claypool Posted October 5, 2007 Posted October 5, 2007 Ci avevamo già provato qualche anno fa, e non aveva funzionato.... Non l'ho capita
Virgus Posted October 6, 2007 Posted October 6, 2007 Prodi: «Annozero? Puntata poco seria e professionale» Mastella: «Contro di me un linciaggio» Il Guardasigilli: «Pronti a sfiduciare il Cda della Rai». Nuove accuse a De Magistris NOTIZIE CORRELATE Giudici in tv: «Pressioni e isolamento» (4 ottobre) Mastella: «Ku Klux Clan dell'informazione» "Sono iscritto a una loggia massonica: tessera 52947. La mia data di nascita" Il Guardasigilli, Clemente Mastella, in conferenza stampa. MILANO - Ne ha per tutti: per Santoro, Travaglio e la Borromeo. Ma anche per la Forleo e De Magistris, per Floris, Di Pietro e la sinistra radicale. All'indomani della puntata di Annozero dedicata al rapporto tra politica e magistratura, Clemente Mastella convoca una conferenza stampa per rispondere al tema della trasmissione e alle polemiche delle ultime settimane. «È in corso un vero e proprio linciaggio - esordisce il ministro della Giustizia - ho ricevuto minacce anche molto serie alla mia persona e per questo mi rivolgerò al ministro dell'Interno, Amato». Il Guardasigilli premette di non aver visto la trasmissione di Santoro, giovedì, «ma la verità è che da quando ho lasciato lo studio di Annozero per le mie convinzioni (durante una puntata della passata stagione, ndr), sono stato oggetto di un linciaggio: dal satirista al vignettista, dal giornalista al commentatore». «Non ho mai chiesto censure - aggiunge Mastella -, vengo dalla scuola cattolica per cui il dubbio è permanente. Dico ai consiglieri, e non è una minaccia ma una valutazione, che gli italiani avranno anche le scatole piene se ogni sera si parla di me piuttosto che dei problemi reali. O il Consiglio di amministrazione della Rai dà una regola di comportamento, o attiveremo strumenti parlamentari sfiduciando questo Cda, non abbiamo alternative». ATTACCHI - Poi arrivano gli affondi. Contro Santoro e Travaglio: «Mi piacerebbe sapere quanto guadagnano». Contro la Borromeo: «Una ragazza di buona famiglia diventata velinista non so bene in base a quale concorso. Ma io devo pensare a quei sette milioni e mezzo di poveri che, al contrario della signorina Beatrice Borromeo, non hanno famiglie che possiedono ville sul lago». Contro il pm di Catanzaro, Luigi De Magistris (a proposito del quale ha inviato al Csm un'integrazione della incolpazione che gli ha già formulato e sulla base della quale ha chiesto il suo trasferimento d'ufficio per ragioni d'urgenza): «È giusto che a tre giorni dalla decisione della sezione disciplinare del Csm sul suo trasferimento, De Magistris parli in tv? Mi dispiace, non è un buon metodo. Questa mi appare un'intimidazione al Csm che deve giudicarlo». Contro Di Pietro: «I voli di Stato li ha presi anche lui, pure se ha smentito di averli presi». Contro la Forleo: «Ricordo al Gip che era lei a chiedere la separazione delle carriere dei magistrati e io mi sono battuto per evitarla». E poi: «Sono stato io a fare piazza pulita nell'inchiesta nelle toghe lucane, ordinando il trasferimento di vari magistrati. L'ho fatto perché bisogna fare piazza pulita dei magistrati che non vanno». Contro l'Epresso: «Mi dimetto da parlamentare se è vero quello che dice Riccardo Bocca nel suo articolo sui palazzi dell'ingiustizia. Ma ho pronta una querela che costerà qualche miliarduccio all'Espresso perché quelle 60 assunzioni interinali nei tribunali della Calabria sono state decise dal prefetto e non da me. Non mi occupo di appalti. La notte voglio dormire tranquillo». SINISTRA GAUDENTE - Il ministro ce l'ha anche con «alcuni silenzi della maggioranza» e «gli attacchi che arrivano da una sinistra gaudente». «A Prodi dico - assicura il Guardasigilli - che dal mio gruppo non arriverà nessuno sgarbo. Siamo politici leali». «Floris (il conduttore di Ballarò, ndr) e gli altri stanno lavorando per il ritorno di Berlusconi. Ma se saltiamo noi - dice Mastella - salta il governo e torna il Cavaliere». «Ma possibile che io e il mio partito, con il 2%, siamo il capro espiatorio del Paese?» si chiede il Guardasigilli. «Per fortuna non ho sceletri nell'armadio: questa è la mia forza». C'è anche spazio per una "rivelazione": «Sono iscritto a una loggia massonica con il numero di tessera 52947. Una loggia che mi ha insegnato a essere sereno come sono, a rispettare gli altri». Attimo di sconcerto, poi la spiegazione: quel numero è la sua data di nascita. Mastella infatti è nato a Ceppaloni il 5 febbraio del 1947. PRODI - Mentre il ministro parla in conferenza stampa, arriva l'appoggio del premier. Secondo Romano Prodi, «nella puntata di Annozero mi sembra che non vi si possa riscontrare nulla della serietà, della professionalità e della appropriatezza che dovrebbe avere una trasmissione che riguarda la giustizia». Passano un paio d'ore e il presidente del Consiglio sfuma i toni: «Qualcuno ha scambiato una semplice critica ad una trasmissione televisiva per un attentato alla libertà. Credo che la trasmissione - ribadisce Prodi - non avesse quelle doti d concretezza, equilibrio e serenità che deve avere una trasmissione che riguarda i problemi della giustizia. Per il resto nessuno ha pensato mai né a restringere la libertà, né a limitare la trasmissione, anzi ben vengano le osservazioni e le critiche». MARINI - Anche il presidente del Senato esprime solidarietà a Mastella. « È stata una trasmissione a senso unico - dichiara Franco Marini - Erano a senso unico la platea, l'organizzazione, gli interventi e anche l'unica voce diversa, quella del sottosegretario Scotti, spesso è stata interrotta. Quindi - aggiunge - una cosa a senso unico quando l'argomento, che è di grande rilievo, meritava un confronto più sui contenuti e sulle varie posizioni che ci sono nel paese. Questo è mancato. Sono solidale al ministro e al senatore Mastellla». CAPPON, PETRUCCIOLI E CURZI - Sulla vicenda arrivano le dichiarazioni del direttore generale della Rai, Claudio Cappon: «Le valutazioni relative a come è stato il programma anche dal punto di vista editoriale le faremo successivamente in Consiglio, immagino che farà parte dei temi del prossimo Cda». Ma per il consigliere Rai, Sandro Curzi, «quella di Santoro è stata una buona lezione di giornalismo. È stato garantito il massimo pluralismo. Sicuramente non ci sono state violazioni di norme che riguardano la Rai. «Non condivido giudizi liquidatori su Annozero», ha detto il presidente della Rai Claudio Petruccioli. «Santoro, lo sappiamo, non è un giornalista e un autore facile; ma il suo, anche quando suscita reazioni di dissenso, è un contributo al pluralismo del servizio pubblico». Beatrice Borromeo ad Annozero (foto Emblema) SANTORO - Lo stesso Santoro interviene per difendere Annozero. «Mi auguro che prima di criticare una trasmissione, la si veda. Comunque ci sta anche questo, ci stanno le critiche». «Io ho fatto la mia trasmissione - aggiunge - gli altri sono liberi di commentarla come vogliono, rispetto le loro reazioni». «Se c'è stato un processo? Ma questo è il vocabolario della politica, che usa termini come processo, piazza, linciaggio. La verità è che i politici possono parlare in qualunque momento, dire la loro, ristabilire la verità eventualmente violata, perché sono osannati dai media. Lamentarsi e fare le vittime mi sembra eccessivo. Accetto gli insulti, le critiche, tutto: l'unica cosa che non accetto è il vittimismo, che onestamente mi sembra eccessivo». Il giornalista è anche soddisfatto degli ascolti, «che sono buoni anche se strani: è curioso - spiega - che abbiamo ottenuto esattamente lo stesso risultato della settimana scorsa, anche se in redazione sono arrivate duecento volte le e-mail di giovedì scorso e le telefonate di consenso si sono centuplicate». VELTRONI - Sul tema della puntata del programma di Santoro ha detto la sua anche il sindaco di Roma, e candidato alla segreteria del Partito democratico, Walter Veltroni: «Non ho visto la trasmissione, ma solo i titoli dei giornali, mi riprometto di sentire quanto è stato detto - ha premesso Veltroni a Radio Anch'io, aggiungendo poi: «Credo che questa sia anche un'espressione del malessere che c'è in Italia: sono saltati i ruoli, la politica invade campi che non sono suoi e viceversa. In altri paesi i confini sono chiari e definiti». Ma Santoro e Travaglio non erano mica dei martiri ???
Virgus Posted October 6, 2007 Posted October 6, 2007 E soprattutto , com'è che quando un giudice guarda dalla parte sbagliata si scatena tutto 'sto bailamme ??? Manco avessero consegnato a prodi un bell'avviso di garanzia durante un G7 ...
ROOSTERS99 Posted October 6, 2007 Author Posted October 6, 2007 (edited) ....e dire che nella puntata incriminata, si è cercato di ben "tutelare" una certa "parte" politica finita nel mirino del magistrato e di "evidenziare" per benino l' altra "parte"........ Non so se mi faccia più schifo Santoro , il suo clan e il loro modo di usare la TV pubblica o il governo ed i politici tutti che hanno reagito.......... ....e comunque............grazie Tatanka !! Edited October 6, 2007 by ROOSTERS99
ROOSTERS99 Posted October 6, 2007 Author Posted October 6, 2007 5/10/2007 Grillo:"Immigrazione,bomba a tempo" "Su rom governo non ha fatto nulla" Beppe Grillo attacca il governo sul tema dell'immigrazione. "Un Paese non può vivere al di sopra dei propri mezzi - si legge nell'apertura del suo blog - Un Paese non può scaricare sui suoi cittadini i problemi causati da decine di migliaia di rom della Romania che arrivano in Italia". "E' un vulcano - continua - una bomba a tempo. Va disinnescata. Si poteva fare un serio controllo degli ingressi. Ma non è stato fatto nulla". Grillo non accetta le giustificazioni portate dal presidente del Consiglio Romano Prodi. "L'obiezione di Valium (come Grillo chiama Prodi - ndr) è sempre la stessa: la Romania è in Europa. Ma cosa vuol dire Europa? Migrazioni selvagge di persone senza lavoro da un Paese all'altro? Senza la conoscenza della lingua, senza possibilità di accoglienza?". Sul blog si legge ancora: "Ricevo ogni giorno centinaia di lettere sui rom. Si poteva fare una moratoria per la Romania, è stata applicata in altri Paesi europei. Si poteva fare un serio controllo degli ingressi. Ma non è stato fatto nulla. Un governo che non garantisce la sicurezza dei suoi cittadini a cosa serve, cosa governa? Chi paga per questa insicurezza sono i più deboli, gli anziani, chi vive nelle periferie, nelle case popolari. Una volta i confini della Patria erano sacri, i politici li hanno sconsacrati". Grazie Tatanka !
ROOSTERS99 Posted October 6, 2007 Author Posted October 6, 2007 I bamboccioni Maurizio Blondet 05/10/2007 Bertinotti diventa attore: «Reciterà al teatro Valle nella parte di Calamandrei», scrive in ginocchio La Repubblica: «Da giorni, diligentemente, tra una seduta e l'altra di Montecitorio, ripassa la parte. Copione in mano…». La recita è per il 16 ottobre: accorrete numerosi, o popolo di sinistra. Qualcuno, spero, con pomodori marci. E' la sindrome Pivetti, da presidente della Camera a ballerina sotto-dotata. Ci dev'essere qualcosa nell'aria dell'appartamento presidenziale, situato all'interno di Montecitorio, 600 metri quadri, mobili Maggiolini autentici da museo di Stato, cuochi, camerieri, guardarobiere. La Pivetti, pensionata-baby della Casta, ha ancora un ufficio e una segretaria a spese del contribuente. E finalmente ha deciso cosa fare nella vita: la velina di insuccesso. Il potere è anche questo: imporre le proprie gambe storte, e la propria naturale antipatia, e le proprie paturnie psichiche, a tutti noi. Dagospia c'informa che la Pivetti è stata imposta in TV perché la protegge Maurizio Costanzo, e perché fa parte della scuderia di Lele Mora. Che ci piaccia o no la dobbiamo guardare mentre traballa e inciampa («balla», secondo lei), forse perché lei vuole sfogare la propria invidia per la sorella, o vuole copiarla: un caso psichiatrico con terapia pagata da noi tassati. Un caso di travestitismo incoercibile (tradizionalista vandeana, ricordate?), ossia di disturbo di personalità multipla (chi non ha un io, se ne inventa altri), e di infantilismo arrogante. Sarebbe un caso clinico. Ma che dire del compagno Bertinotti? Stessa psichiatria. E' tornato bambino, o la recita è la sua vera vocazione? Che può finalmente sfogare perché ha risolto i problemi di reddito che assillano 7 milioni di italiani impoveriti? Bertinotti, informa sempre Dagospia, è stato ospite d'onore al party con 500 invitati al Pincio per i trent'anni di matrimonio di Enrico Cisnetto con la cara sua Iole. Cisnetto è un giornalista economico sul libro-paga di Confindustria, grazie a cui collabora, profumatamente pagato, a Il Foglio, Messaggero e Panorama; e inoltre cumula stipendi alla Luiss («insegna finanza alla scuola di giornalismo» di questa università ammanicata con la Casta) e persino alla scuola di polizia tributaria. Festa fastosa, cena per 500 e Peppino di Capri cantante a pagamento, damazze romane tutte in rosso, amiche scosciatissime e con le poppe nude e facce inequivocabilmente puttanesche (guardate le foto su Dagospia, da non credere), e il compagno Bertinotti euforico al massimo. E' bello vivere da miliardario di Stato. Compagni, rileggete Marx: un compagno, quando diventa miliardario, frequenta miliardari, si comporta di miliardario e pensa da miliardario. Padoa Schioppa ha dato dei bamboccioni ai giovani italiani che restano a casa coi genitori: a trent'anni o non hanno lavoro, o guadagnano 800 euro mensili. Ora si apprende che 45 mila giovani, i migliori, ricercatori, medici d'avanguardia, sono emigrati all'estero per fare carriera, visto che le università italiane sono occupate da bamboccioni ottantenni che assegnano i loro posti ai nipoti propri e dei colleghi, con concorsi truccati. Padoa Schioppa non ha di queste preoccupazioni: lo attende già una poltrona al Fondo Monetario. Come Bertinotti-Pivetti, la «politica» gli lascia tempo libero in abbondanza: difatti s'è innamorato, alla sua età, e ha lasciato la moglie (odiosa è vero, la spocchiosa Fiorella Kostoris) per la Barbara Spinelli, altra giornalista a libro-paga prestigioso. E' la conferma del detto partenopeo: «O'pesce non vole penzeri». A chi è spensierato e nulla ha da fare, «o' pesce» funziona magnificamente e fa fiorire profonde passioni. Alla classe operaia, con 1.400 euro mensili netti (l'altra metà se la prende Visco), «o'pesce» fa spesso cilecca. E' lo stress da lavoratore-contribuente-cassintegrabile. E Berlusconi? E' tornato ragazzo. «O'pesce» l'ha nella testa, calva ma rimodernata dal trapianto. Teste di pesce ha fatto votare contro la riduzione dei parlamentari: intuizione perfetta degli umori popolari. E' felice: il governo Prodi gli ha procrastinato l'entrata di Rete4 su satellite, tutto rimandato al 2012. Un favore tra gente di Casta, che sarà ricambiato. Anzi lo è già: testa di pesce ripete come un disco rotto che «il governo cade», che «sta per cadere», «è già finito», «cadrà a dicembre», e beninteso non fa nulla per farlo cadere («Cadrà da solo»). Bamboccioni bamboleggianti, festaioli, ballerini e velinoni. Coi soldi nostri. Camera, Senato e Quirinale si sono aumentati le spese, fra il 2007 e il 2008, di 53,4 milioni di euro, centosette miliardi di vecchie lire. La presidenza del Consiglio s'è assegnata in finanziaria quasi 32 milioni di euro in più un 64 miliardini di lirette, come nulla fosse. Si noti che la sola presidenza del consiglio - ministeri esclusi, solo il personale che serve al «premier» - costa ormai 687 milioni di euro, 1.400 miliardi di lire. Non ballereste anche voi? Ballereste eccome, tripudiereste da festa a festa, vi dedichereste ai vostri hobby preferiti: potete diventare qualunque cosa, attori, veline, «giornalisti» alla Cisnetto, «docenti», sportivissimi proprietari di panfili da regata. Anche senza averne i numeri, le qualità: come bambini viziati, la vita non vi ha negato nulla, e vi sentite onnipotenti. E' l'infantilismo procurato dai miliardi che danno alla testa, perché ottenuti senza merito e senza obbligo di mandato. Tutto vi è permesso. Ho visto in un TG di Stato il senatore a vita Emilio Colombo, la decrepita checca cocainomane, pontificare sul sistema elettorale, ascoltato in ginocchio dal «giornalista» a libro-paga. Ho visto Mastella annunciare una conferenza-stampa per rintuzzare il «linciaggio» organizzatogli da Santoro, sul caso del procuratore di Catanzaro che lui vuole trasferire perché indaga anche su di lui. Santoro è un killer a noleggio, lo vuol distruggere perché i suoi mandanti pensano che Mastella si prepari a passare dall'altra parte. Ma Mastella dovrebbe capire solo una cosa, semplicissima: che il discredito che s'è procurato, la sua assenza di autorità morale, gli rende impossibile eseguire gli atti dovuti del suo ministero di Giustizia. Non può trasferire un magistrato forse davvero discutibile, perché se lo fa è sospetto di farlo per sé. Ci vuole così poco a capire? Un adulto lo capirebbe. Ma sono tutti bamboccioni. Tornati bambini per ubriachezza da miliardi rubati e sprecati. Infatti, i giornali di riferimento del Cav, dello psico-nano, di Testa d'o' Pesce, hanno tutti ricevuto l'ordine di difendere Mastella. E' il loro nuovo amatissimo, legittimissimo ministro. E' tutto un gioco infantile. Ci si scambiano i vestiti, si recita scambiandosi le parti. Veltroni vuole chiamare nel partito democratico (nato-morto) Veronica Lario, del Cav (o del Catz): tutto quanto fa spettacolo. Il ministro ultrasinistro della Pubblica Istruzione rimette in vigore gli esami di riparazione:provvedimento di destra. Ma solo la sinistra può fare la destra: pensate se lo stesso provvedimento l'avesse varato la ministra Moratti, cosa avrebbero detto tutti i «giornalisti»… Ma niente paura, un governo Berlusconi non farà mai nulla di destra. Più precisamente, non farà mai nulla di nulla. E' il nullismo come ideologia. Alla festa dei Cisnetto, col compagno Berty, c'era anche Alemanno. Nuova speranza del nulla chiamato AN, analfabeta in carriera ministeriale. E naturalmente, anche Bruno Vespa e Alain Elkann, il papà di tanto figlio (recentemente intervistato da «Libero» in rispettosa posizione prona, come fosse un imprenditore capace di giudicare il mondo, anziché un cocainomane bisessuale all'ultimo stadio). E' tutto un ceto unito dai miliardi non guadagnati. Sono i bamboccioni tripudianti. Quelli che ci tassano e tartassano, quelli che ci impoveriscono ogni giorno di più, quelli che lasciano l'Italia alla deriva, ma sbattono in galera chi osa sciogliere i loro yacht. Ma gli adulti siamo noi: a quando il bastone correzionale? Maurizio Blondet Copyright © - EFFEDIEFFE - all rights reserved.
alberto Posted October 6, 2007 Posted October 6, 2007 5/10/2007 Grillo:"Immigrazione,bomba a tempo" "Su rom governo non ha fatto nulla" Beppe Grillo attacca il governo sul tema dell'immigrazione. "Un Paese non può vivere al di sopra dei propri mezzi - si legge nell'apertura del suo blog - Un Paese non può scaricare sui suoi cittadini i problemi causati da decine di migliaia di rom della Romania che arrivano in Italia". "E' un vulcano - continua - una bomba a tempo. Va disinnescata. Si poteva fare un serio controllo degli ingressi. Ma non è stato fatto nulla". Grillo non accetta le giustificazioni portate dal presidente del Consiglio Romano Prodi. "L'obiezione di Valium (come Grillo chiama Prodi - ndr) è sempre la stessa: la Romania è in Europa. Ma cosa vuol dire Europa? Migrazioni selvagge di persone senza lavoro da un Paese all'altro? Senza la conoscenza della lingua, senza possibilità di accoglienza?". Sul blog si legge ancora: "Ricevo ogni giorno centinaia di lettere sui rom. Si poteva fare una moratoria per la Romania, è stata applicata in altri Paesi europei. Si poteva fare un serio controllo degli ingressi. Ma non è stato fatto nulla. Un governo che non garantisce la sicurezza dei suoi cittadini a cosa serve, cosa governa? Chi paga per questa insicurezza sono i più deboli, gli anziani, chi vive nelle periferie, nelle case popolari. Una volta i confini della Patria erano sacri, i politici li hanno sconsacrati". Grazie Tatanka ! queste sono cose che quell'inelegante, razzista, ignorante, becero, puzzone, traditore di dei, patria e famiglia che risponde al nome di Umberto Bossi dice da 25 anni. solo che lui non può. MAVAFFANCULO!!!!!!!!!
Ponchiaz Posted October 6, 2007 Posted October 6, 2007 Bossi avrebbe espresso il concetto ruttando, con un fucile in mano e menzionando apertamente i campi di sterminio.
alberto Posted October 6, 2007 Posted October 6, 2007 Bossi avrebbe espresso il concetto ruttando, con un fucile in mano e menzionando apertamente i campi di sterminio. elencami le volte in cui lo hai visto ruttare, oppure con un fucile in mano, oppure invocare i campi di sterminio. tutti parlate di lega riprendendo i titoli dei giornali e telegiornali. provare ad informarsi sul serio prima di sparar cazzate è tanto tedioso?
Ponchiaz Posted October 6, 2007 Posted October 6, 2007 (edited) Ciccio, io votavo lega prima ancora che si chiamasse così Rilassati, la Lega è estinta come il comunismo ed il fascismo Edited October 6, 2007 by Ponchiaz
alberto Posted October 6, 2007 Posted October 6, 2007 (edited) Ciccio, io votavo lega prima ancora che si chiamasse così Rilassati, la Lega è estinta come il comunismo ed il fascismo guarda che hai un anno in più di me e io sono SEMPRE stato leghista, anche da minorenne. posso essere d'accordo che la vera lega era la prima ed è stata buttata alle ortiche, ma, in ambito democratico e non, continua a non esserci alternativa credibile. a parte il non voto. Edited October 6, 2007 by alberto
Recommended Posts
Create an account or sign in to comment
You need to be a member in order to leave a comment
Create an account
Sign up for a new account in our community. It's easy!
Register a new accountSign in
Already have an account? Sign in here.
Sign In Now