alberto Posted August 28, 2007 Posted August 28, 2007 La tua incazzatura è sacrosanta, se ne fai una questione politica però ti faccio sommessamente notare che con i tuoi amici (vabbè, più o meno) al governo probabilmente i Fisichella del nostro paese non pagherebbero neanche quei miseri 3,8 milioni di euro..... se me ne chiedi più di 17 e te ne do meno di 4, vuol dire che mi volevi grassare e io scappo a gambe levate. se me ne chiedi subito 6, io ti pago e non sto a inventarmi modi per fuggire che poi tu mi insegui e che poi faccio ricorso e che poi ci mettiamo d'accordo e che poi ci guadagno sempre io, alla facciazza di chi vive di salario... perlomeno, io la vedo così...
spiff Posted August 28, 2007 Posted August 28, 2007 Vado a memoria e forse sbaglio, ma il patteggiamento fiscale non è stato partorito da questo governo....
alberto Posted August 28, 2007 Posted August 28, 2007 Vado a memoria e forse sbaglio, ma il patteggiamento fiscale non è stato partorito da questo governo.... e nemmeno da quello prima, ma non è questo il punto. il punto è che nessuno si prende la briga di instaurare un regime equo e inflessibile. qui si aggiungono tasse, balzelli e imposte ad ogni piè sospinto, lasciando la possibilità a chi è più furbo, e più ricco, di sfangarsela a piacimento... è unammmerda!!
Les Claypool Posted August 28, 2007 Posted August 28, 2007 e nemmeno da quello prima, ma non è questo il punto. il punto è che nessuno si prende la briga di instaurare un regime equo e inflessibile. qui si aggiungono tasse, balzelli e imposte ad ogni piè sospinto, lasciando la possibilità a chi è più furbo, e più ricco, di sfangarsela a piacimento... è unammmerda!! Parole sante
Ponchiaz Posted August 28, 2007 Posted August 28, 2007 Menzione d'onore poi a Valadrino che addirittura aveva architettato un sistema per non pagare NIENTE a nessuno... Incontentablie.
Ale Div. Posted August 28, 2007 Posted August 28, 2007 e nemmeno da quello prima, ma non è questo il punto. il punto è che nessuno si prende la briga di instaurare un regime equo e inflessibile. qui si aggiungono tasse, balzelli e imposte ad ogni piè sospinto, lasciando la possibilità a chi è più furbo, e più ricco, di sfangarsela a piacimento... è unammmerda!! Il sistema è unammerda perchè vive da 40 anni di clientele e sistemazioni tattiche. L'unico modo per diminuire il debito pubblico, è quello che prevede la risoluzione definitiva e categorica degli sprechi, il che significherebbe tornare a fare Politica per convincere gli elettori della bontà del proprio programma e non sistemare le persone giuste ai posti giusti, con assunzioni strategiche, consulenze d'oro, uffici fantasma et similia. Io non mi scandalizzo se un politco piglia tanti soldi e una pensione dopo un paio di anni in Parlamento, in fin dei conti il suo lavoro dovrebbe essere quello di Governare la mia Nazione, un impegno fondamentale in un qualsiasi Comunità, è giusto che la retribuzione sia adeguata alle responsabilità. Mi scandalizzo e mi incazzo quando il politico diventa un'agenzia interinale.... e non sapendo cosa fare dopo per salvare la faccia, punta il dito contro questo o quello per distogliere l'attenzione e far credere che il problema sia Berlusconi o l'artigiano veneto che non fa qualche fattura..... Sì, caro amico Les, per me è anche un problema politico. Le tasse sono aumentate, gli sprechi non sono stati sfiorati, l'efficienza (?) del servizio pubblico-statale non è stata migliorata, le liberalizzazioni primaverili son servite solo alle grosse catene per alzare i prezzi e peggiorare la qualità dei prodotti offerti...... Chi c'era prima, faceva meno morale e più condoni. Chi c'è adesso fa la morale e alza le tasse, incassando però poi le stesse cifre dei condonatori... Statistiche alla mano, nel 2007 è stato recuperato il 56% in più di evasione rispetto al dato del 2006, nel quale non c'è però la cifra incassata dai condoni... arriveremmo all'incirca alla stessa cifra del 2007...... Possiamo discutere sul piano giudiziario-morale, ma il risultato è lo stesso. Per i poveri cristi che invece hanno uno stipendio da dipendente, non è cambiato nulla: già guadagano un cazzo, in più vengono massacrati di tasse, gli ciulano il TFR e si vedono lo stipendio eroso dagli aumenti delle tariffe basilari (trasporti, benzina, alimentari, gas, acqua, elettricità...), alla faccia delle promesse di un anno fa!!!
tatanka Posted August 28, 2007 Posted August 28, 2007 (edited) Io non mi scandalizzo se un politco piglia tanti soldi nemmeno io. e una pensione dopo un paio di anni in Parlamento io qui mi incazzo. Metodo contributivo per tutti. I tuoi 10 anni da parlamentare ti dovrebbero far alzare i contributi, non garantire il vitalizio. Tornando al tuo stipendio: con il governo precedente prendevi di più? Quanto? Sono assolutamente concorde nel chiedere un sistema equo di tassazione, dovremmo decidere cosa vuol dire equo. Edited August 28, 2007 by tatanka
alberto Posted August 28, 2007 Posted August 28, 2007 Sono assolutamente concorde nel chiedere un sistema equo di tassazione, dovremmo decidere cosa vuol dire equo. tu sei di quelli che stanno dalla parte di chi, un tempo, tra i tanti slogan, diceva "lavorare meno, lavorare tutti". già cambiando lavorare con pagare ci avviciniamo a qualcosa di "equo". poi, chiaramente, è una materia complessa, soprattutto per l'esuberante numero di leggi e circolari che la disciplinano. "legiferare meno, legiferare equo" potrebbe un altro bello slogan da mettere in pratica.
corny Posted August 28, 2007 Posted August 28, 2007 Continuando con slogan Meno furbi per tutti..... Sì perchè l'Italia è il paese dei furbi per antonomasia.... Appena si scopre qualche sotterfugio per non pagare o meglio eludere le tasse, non si tira indietro nessuno.
tatanka Posted August 28, 2007 Posted August 28, 2007 tu sei di quelli che stanno dalla parte di chi, un tempo, tra i tanti slogan, diceva "lavorare meno, lavorare tutti". già cambiando lavorare con pagare ci avviciniamo a qualcosa di "equo". poi, chiaramente, è una materia complessa, soprattutto per l'esuberante numero di leggi e circolari che la disciplinano. "legiferare meno, legiferare equo" potrebbe un altro bello slogan da mettere in pratica. Si vabbeh ma "pagare meno, pagare tutti" si ritorna alla caccia all'evasore che stianmo già vivendo. Io la mia quota la pago, Ale div. sembrerebbe pure, qui quelli da controllare sono Roosters, Virgus, il dragone e Roberto. Di Ponchiaz è da controllare dove ha messo la residenza. Non vorrei facesse figurare il domicilio fiscale su un Boing battente carlinga panamense. Uscendo dagli slogan: giusta la tassazione del 20% sulle rendite finanziarie? giusti dei dazi sulle merci cinesi? come applicare il federalismo fiscale? che fare con Rossi, Capirossi, Fisichella, Biaggi, Pavarotti e tutti gli emigrati? che facciamo con Livigno e Campione d'Italia?
franz79 Posted August 28, 2007 Posted August 28, 2007 http://www.beppegrillo.it/vaffanculoday/ un semplice vaffanculo indistintamente a dx e sx
spiff Posted August 28, 2007 Posted August 28, 2007 Io non mi scandalizzo se un politco piglia tanti soldi e una pensione dopo un paio di anni in Parlamento Io si, e per entrambe le cose.
Ponchiaz Posted August 28, 2007 Posted August 28, 2007 giusta la tassazione del 20% sulle rendite finanziarie? Si, ma solo se applicata al momento del realizzo della plusvalenza e non come aggiunta alle commissioni bancarie e basata sul plus-minus teorico fatto dal titolo nell'anno. giusti dei dazi sulle merci cinesi? No, ma la valuta cinese deve essere libera di fluttuare come applicare il federalismo fiscale? Non so, mi piacerebbe pensare che le imposte potessero integralmente rimanere in regione, ma rispetto il fatto che siamo una nazione e che per tanto isitituzioni federali debbano esistere. Non e' nemmeno chiarissimo a chi potrebbe giovare il default di una regione come, per esempio, la Campania. Dopo la iniziale euforia e un paio di fucilate sparate in aria, penso che anche l'Umberto dovrebbe rifletterci attentamente. che fare con Rossi, Capirossi, Fisichella, Biaggi, Pavarotti e tutti gli emigrati? Per me l'importante e' che paghino le tasse nel luogo dove risiedono. Se questi signori non risiedono effettivamente dove dicono, si facciano accertamenti e si proceda. Che Valadrino ci voglia far bere che lui vive a Londra francamente e' un po' pesante, come anche Luciano Paciarotti che risiede notoriamente in emilia-romagna. In generale, che paghino meno di quello che pagherebbero qui, a patto che risiedano all'estero mi va bene, ma non mi va bene che non paghino niente o che di fatto sfruttino i servizi pagati di contribuenti italiani. che facciamo con Livigno e Campione d'Italia? Onestamente me ne fotto. P.S. Io di tasse pago un bel po', diciamo che potrei tranquillamente offrire la cena a qualche orefice o farmacista stando alle statistiche che li riguardano. Mi lamento solo quando chiaramente vedo che i miei (nostri) soldi vengono buttati nel cesso e quando assisto a palesi evasioni.
tatanka Posted August 28, 2007 Posted August 28, 2007 Ponch, la pensi come me. Unica differenza la questione dei dazi cinesi. Non penso basti la fluttuazione dello yuan, bisognerebbe quantificare la differenza di costo dovuta al fatto che in Cina producono con un mercato del lavoro che in Europa sarebbe illegale. E sottolineo illegale, perchè questo vuol dire che non è libero mercato.
Ponchiaz Posted August 28, 2007 Posted August 28, 2007 (edited) Si, ma non e' semplice. Mercato del lavoro illegale, su che base? Il dazio penalizza tutti, promuove se vogliamo la cultura del "tanto peggio, tanto meglio". Mette sullo stesso piano chi produce con standard simili agli europei (molte multinazionali per esperienza diretta) con chi opera nel cantinarismo piu' sfrenato. Tra l'altro e' necessario anche un po' di realismo: in primo luogo la stragrande maggioranza dei produttori mondiali utilizza fornitori cinesi per la componentistica piu' disparata; dazi doganali si tramuterebbero in aumenti di costo che, opportunamente moltiplicati per tre, arriverebbero sugli scaffali generando un'inflazione artificiale. E chi paga, saremmo sempre noi. Poi in cambio di cosa... In secondo luogo ipotizzare un ritorno occupazionale dalle nostre parti, per le classi merceologiche tipiche dei cinesi sulla base di una loro improvvisa non competitivita', e' ottimistico. Il meccanismo e' ampiamente lanciato e non si puo' fermare, da certi business si deve uscire ed a razzo. Il dazio al massimo ti da' quell'anno in piu' di tempo per pensare a come cambiare la tua produzione o la tua azienda. Io dico: che una nazione che cresce al 9.999% annuo solo perche' si vergogna di dire 10% si assoggetti almeno alle regole che riguardano le valute. L'apprezzamento dello Yuan di certo almeno costringerebbe Pechino a ragionare sulle proprie mire espansionistiche mettendoli a confronto con due cose: la bilancia commerciale (che per loro oggi ha un piatto solo) e l'inflazione reale, dei cui malefici oggi soffrono solo in minima parte. Se li vuoi ammazzare...esporta la democrazia. Edited August 28, 2007 by Ponchiaz
ROOSTERS99 Posted August 29, 2007 Author Posted August 29, 2007 Si, ma non e' semplice. Mercato del lavoro illegale, su che base? Il dazio penalizza tutti, promuove se vogliamo la cultura del "tanto peggio, tanto meglio". Mette sullo stesso piano chi produce con standard simili agli europei (molte multinazionali per esperienza diretta) con chi opera nel cantinarismo piu' sfrenato. Tra l'altro e' necessario anche un po' di realismo: in primo luogo la stragrande maggioranza dei produttori mondiali utilizza fornitori cinesi per la componentistica piu' disparata; dazi doganali si tramuterebbero in aumenti di costo che, opportunamente moltiplicati per tre, arriverebbero sugli scaffali generando un'inflazione artificiale. E chi paga, saremmo sempre noi. Poi in cambio di cosa... In secondo luogo ipotizzare un ritorno occupazionale dalle nostre parti, per le classi merceologiche tipiche dei cinesi sulla base di una loro improvvisa non competitivita', e' ottimistico. Il meccanismo e' ampiamente lanciato e non si puo' fermare, da certi business si deve uscire ed a razzo. Il dazio al massimo ti da' quell'anno in piu' di tempo per pensare a come cambiare la tua produzione o la tua azienda. Io dico: che una nazione che cresce al 9.999% annuo solo perche' si vergogna di dire 10% si assoggetti almeno alle regole che riguardano le valute. L'apprezzamento dello Yuan di certo almeno costringerebbe Pechino a ragionare sulle proprie mire espansionistiche mettendoli a confronto con due cose: la bilancia commerciale (che per loro oggi ha un piatto solo) e l'inflazione reale, dei cui malefici oggi soffrono solo in minima parte. Se li vuoi ammazzare...esporta la democrazia. ...e i sindacati !!
tatanka Posted August 29, 2007 Posted August 29, 2007 Si, ma non e' semplice. Mercato del lavoro illegale, su che base? Il dazio penalizza tutti, promuove se vogliamo la cultura del "tanto peggio, tanto meglio". Mette sullo stesso piano chi produce con standard simili agli europei (molte multinazionali per esperienza diretta) con chi opera nel cantinarismo piu' sfrenato. Tra l'altro e' necessario anche un po' di realismo: in primo luogo la stragrande maggioranza dei produttori mondiali utilizza fornitori cinesi per la componentistica piu' disparata; dazi doganali si tramuterebbero in aumenti di costo che, opportunamente moltiplicati per tre, arriverebbero sugli scaffali generando un'inflazione artificiale. E chi paga, saremmo sempre noi. Poi in cambio di cosa... In secondo luogo ipotizzare un ritorno occupazionale dalle nostre parti, per le classi merceologiche tipiche dei cinesi sulla base di una loro improvvisa non competitivita', e' ottimistico. Il meccanismo e' ampiamente lanciato e non si puo' fermare, da certi business si deve uscire ed a razzo. Il dazio al massimo ti da' quell'anno in piu' di tempo per pensare a come cambiare la tua produzione o la tua azienda. Io dico: che una nazione che cresce al 9.999% annuo solo perche' si vergogna di dire 10% si assoggetti almeno alle regole che riguardano le valute. L'apprezzamento dello Yuan di certo almeno costringerebbe Pechino a ragionare sulle proprie mire espansionistiche mettendoli a confronto con due cose: la bilancia commerciale (che per loro oggi ha un piatto solo) e l'inflazione reale, dei cui malefici oggi soffrono solo in minima parte. Se li vuoi ammazzare...esporta la democrazia. Il fine deve essere che in Cina si seguano le stesse regole del mondo occidentale. Ovviamente non penso che il dazio debba essere utilizzato per mantenere competitività di prezzo fra due mondi del lavoro completamente diversi.
Ponchiaz Posted August 29, 2007 Posted August 29, 2007 Il fine deve essere che in Cina si seguano le stesse regole del mondo occidentale. Ovviamente non penso che il dazio debba essere utilizzato per mantenere competitività di prezzo fra due mondi del lavoro completamente diversi. "Le regole del mondo occidentale" non sono spesso seguite nemmeno nel mondo occidentale. Fatti un favore, risparmiati un giro in Cina, visita una smalteria nel modenese.
tatanka Posted August 29, 2007 Posted August 29, 2007 "Le regole del mondo occidentale" non sono spesso seguite nemmeno nel mondo occidentale. Fatti un favore, risparmiati un giro in Cina, visita una smalteria nel modenese. Bisogna fare le leggi e farle rispettare. Fare una sola delle due cose non basta mai. Nel modenese mi danno il coccocazzodrillo o mi devo accontentare di tigella e lambrusco?
ROOSTERS99 Posted August 29, 2007 Author Posted August 29, 2007 nemmeno io. io qui mi incazzo. Metodo contributivo per tutti. I tuoi 10 anni da parlamentare ti dovrebbero far alzare i contributi, non garantire il vitalizio. ............. Condivido !!
ROOSTERS99 Posted August 29, 2007 Author Posted August 29, 2007 "Le regole del mondo occidentale" non sono spesso seguite nemmeno nel mondo occidentale. Fatti un favore, risparmiati un giro in Cina, visita una smalteria nel modenese. Forse la smalteria citata è davvero paragonabile a come lavorano "laggiù" (ma forse no...), ma è certo che se i figli di Mao rispettassero solo 1/100 delle "regole" che abbiamo nel nostro ciclo produttivo, la loro capacirà di concorrenza sarebbe bella che fottuta, qualunque valore diano alla loro moneta !
tatanka Posted August 29, 2007 Posted August 29, 2007 Forse la smalteria citata è davvero paragonabile a come lavorano "laggiù" (ma forse no...), ma è certo che se i figli di Mao rispettassero solo 1/100 delle "regole" che abbiamo nel nostro ciclo produttivo, la loro capacirà di concorrenza sarebbe bella che fottuta, qualunque valore diano alla loro moneta ! Roosters = niente mezze misure.
Ponchiaz Posted August 29, 2007 Posted August 29, 2007 Roosters = niente mezze misure. Veramente, installiamogli un potenziometro.
ROOSTERS99 Posted August 29, 2007 Author Posted August 29, 2007 Veramente, installiamogli un potenziometro. Argomentare, non battute. Grazie ! Son rientrato bello in forma, eh......
Ponchiaz Posted August 29, 2007 Posted August 29, 2007 Ma Roo, per te noi siamo sempre i super buoni e tutti gli altri i super cattivi. Io credo che non sia cosi'. Per esempio tu mi parli del 1% delle regole..etc e io penso a molte aziende che di quelle 100 regole ne rispettano 10 o 15 e solo perche' proprio non ne possono fare a meno. La storia industriale italiana e' certo popolata di grandi figure, ma come ho gia' scritto la ricerca della qualita', della eccellenza ed anche della sicurezza dei posti di lavoro non di rado ha necessitato di pesanti aiuti (imposizioni) normative o scoppole prese dal mercato per realizzarsi pienamente. Se mi parli di adempimenti non mi puoi all'un tempo velatamente criticare i sindacati e poi maledire le condizioni di lavoro dei cinesi i quali certo non hanno sindacati a cui rivolgersi. Te ne dico un'altra: certificazioni ISO 9000 et similia. Certo in cina vengono spesso regalate...ma da chi? Da noi... Per certi versi, la Cina sarebbe il Nirvana per molti imprenditori italiani sicche' il loro travestire l'invidia con una pelosa preoccupazione per la condizione del lavoratore cinese e' a mio avviso un'operazione abbastanza ridicola. Ovviamente non puo' essere il tuo caso, ma non puoi escludere che lo sia di molti altri.
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