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Ma Gian Antonio Stella, giornalista del corriere della sera, uno dei giornali più servi del pianeta da sempre, da quando ha scoperto che ci sono sprechi e stipendi ingiustificati? Lo vogliamo poi dire che la maggior parte delle giunte che ha citato sono governate da quei moralisti della sinistra??

Facile gettare merda a caso, meno facile prendere una posizione politica che comporta delle responsabilità e l'individuazione delle responsabilità, in modo che poi i politici le responsabilità le sentano addosso e la gggente, il popolo bue e asino, sappia contro chi puntare il dito quando dovrà rendere conto di qualcosa!

Da un po' di tempo a questa parte si sta giocando a sto nuovo giochino dell'anti-politica, che serve solo a distruggere senza costruire niente, tirando forse la volata a qualche lobby interessata solo a vedere il Potere Politico sminuito, quando in realtà l'Italia avrebbe solo bisogno di un vero Potere Politico in grado di Governare e non sopravvivere nella mediocrità.

Sto giochino estivo, francamente un po' fastidioso, perchè comunque di sprechi in Italia su cui indagare ce ne sono a quintali, ha un po' stufato e soprattutto rischia di far più danni di quanto ci si possa immaginare.

O forse è proprio questo che il giornalista del cor-servo vuole ottenere?

Forse che dicendo "i politici", come categoria a sè, voglia ottenere che la gggente, il popolo bue e asino, non possa e non voglia più fare differenze? Forse che così facendo, cioè indebolendo il potere politico, le lobby di potere (banche, assicurazioni, confindustria, parassiti statali e privati) possano poi tenere al guinzaglio chi dovrebbe governare con questo ricatto? Fai quello che voglio io o ti scateno addosso il Servo della Sera?

Meditate, gente, meditate... guardiamo cosa c'è dietro il ditino puntato....

Edited by Ale Div.
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Diciamo, piuttosto, che alcuni giornalisti cavalcano quello che sta diventando un "sentire diffuso" da parte della gente. Diffuso e, aggiungo io, sacrosanto.

L'anti-politica la creano i politici governando male, usufruendo di privilegi vergognosi, utilizzando il potere a fini esclusivamente personali, arroccandosi nella loro torre dorata, ululando in maniera saccente e arrogante contro chiunque minacci di interrompere il loro "banchetto".

Troviamo un modo per cambiare le cose, piuttosto, altro che fastidio!

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Secondo me Stella sta solo cercando di fare un po' di soldi sulla italica attrazione per l'autolesionismo.

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intanto contro gli sprechi della politica...i parlametari si riducono le ferie...solo 34 giorni a disposizione.... :blink:

cacchiarola e prima quanti ne avevano??? :blink::nono[1]:

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7/8/2007

Lite Prodi-sindaco Castiglione

Botta e risposta sulle "buone maniere"

Scortese, dice lui. Maleducato, replica lei. Lui è il presidente del Consiglio, ulivista. Lei il sindaco di Castiglione della Pescaia, di Forza Italia. Romano Prodi e Monica Faenzi non si sono mai incontrati, ma già non si piacciono. E sono protagonisti di un serrato botta e risposta sulle "buone maniere". Al centro della disputa la (mancata) accoglienza del premier, in vacanza nella località balneare della Maremma, da parte del primo cittadino.

''In quale paese del mondo, se arriva il presidente del Consiglio o il presidente della Repubblica, il sindaco non dà un segno, un sorriso, un benvenuto?'', dice Prodi ai giornalisti prima di uscire in bicicletta. ''In quale paese del mondo, se arriva il presidente del Consiglio, il sindaco del luogo lo apprende dai giornali? Prodi è stato maleducato'', replica piccata la Faenzi.

Il premier aveva raccontato di essere rimasto sorpreso. Mai gli era successo prima: ''Sono stato in vacanza dall'Alto Adige alla Sicilia, il sindaco, di qualsiasi colore fosse, mi ha dato il benvenuto o è venuto a visitarmi, mi ha telefonato o mi ha scritto due righe. E tutto questo indipendentemente dal colore politico. Io, arrivando qui, non mi sono curato di sapere di che colore politico fosse il sindaco di Castiglione. L'ho saputo dai giornali, tre giorni fa. E veramente non mi spiego...''. La mancata accoglienza ha ragioni politiche? chiedono i cronisti: ''Fate voi'', è la risposta.

Ma la prima cittadina di Castiglione non la prende bene. ''E' difficile - afferma - dare il benvenuto a chi si presenta in casa altrui senza avvertire''. Ma ancor prima delle parole di Prodi, la Faenzi aveva diffuso una nota in cui invitava il premier a prendere ''lezioni di stile'' da Giuliano Amato che, in vacanza a Orbetello, ''ha sempre mantenuto buone relazioni con i sindaci di centrodestra''.

La querelle, infatti, era cominciata sabato, primo giorno delle ferie prodiane a Castiglione, quando il sindaco forzista aveva detto di non credere che l'arrivo del premier potesse avere benefici turistici e che il presidente del Consiglio Prodi non l'aveva mai incontrata. Da lì le critiche del gruppo di centrosinistra "Amare Castiglione". Secondo l'opposizione in consiglio comunale, Faenzi avrebbe fatto una ''brutta figura'', senza neppure ''conoscere il cerimoniale: avrebbe dovuto essere lei a fare la prima mossa''. Poi il botta e risposta. ''Comunque quello che è successo non è una cosa grave. Sono in vacanza e resto in vacanza'', taglia corto Prodi risalendo in bicicletta

...ho io una proposta !!

professor Prodi, VENGA IN VACANZA A VARESE......... vedrà che accoglienza !!!! :devil:^_^:D:devil::D:angry:

P.S.:........ah.........si porti pure Visco, Bersani e Padoaschioppa.......vedrà che ridere !!! :flowers:

Edited by ROOSTERS99
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8 agosto 2007

La lettera del professionista deluso: «Pago 900mila euro di Irpef, ma so che saranno buttati»

Caro direttore, mi accingo in settimana a pagare oltre 900mila (sì, novecentomila) euro di Irpef e mi scusi se tengo, per ragioni evidenti, celato il mio nome ai suoi lettori. Sono, nonostante il mio alto reddito, un piccolo professionista di provincia, innamorato del suo lavoro, e che è stato sempre oltremodo fedele al dovere fiscale.

Non mi è mai pesato pagare le tasse; anzi, visto che i professionisti "vanno per cassa", mi sono sempre detto: «Se li pago, vuol dire che li ho riscossi»; inoltre, mi sono sempre auto-convinto del fatto che la mia annuale dichiarazione dei redditi rappresentasse una specie di "diploma" di aver avuto un bel successo professionale nel periodo d'imposta precedente.

Questo reddito lo ottengo lavorando in effetti moltissimo: mi sveglio alle 4,45 ogni mattina, lavoro ininterrottamente fino a notte, non mi concedo mai vacanze né weekend, vedo i miei famigliari raramente.

Ho una moglie santa, che per fortuna ha capito quanto il lavoro sia parte di me; ho due figlie splendide, di cui faccio fatica a incrociare lo sguardo perché sono convinto di sottrarre loro una ricchezza inestimabile, che è il tempo che invece dovrei dedicare loro. Spero almeno di insegnare loro che con l'impegno, anche se non siamo in America, si ottengono risultati.

Non lavoro per i soldi: a parte che non saprei come "godermeli", ho fatto un impegno con me stesso di avere uno stile di vita morigerato (e a imporlo alla mia famiglia) perché vengo da una famiglia piccolo borghesee intendo perpetuare i valori di queste origini. I soldi sono solo una conseguenza, non sono l'obiettivo o il presupposto.

Potrei lavorare di meno, dirà Lei. Certo, ma io appartengo a una categoria di persone che nel lavoro trovano una grande "realizzazione". In più, io ho scelto di fare il professionista con l'idea di dare il servizio intellettuale più eccellente possibile a chi me l'avesse chiesto: quindi mi impegno al massimo e cerco di trattare con la stessa attenzione sia le pratiche piccolissime che quelle ingenti. Non mi riesco a rifiutare a nessuno, faccio il possibile per accontentare tutti; insomma, anche se non mi sono mai drogato nemmeno con uno spinello, capisco benissimo cos'è la dipendenza e come sia difficilissimo uscirne. Vede? È agosto inoltrato, e io sono qui a lavorare!

Che c'entra tutto ciò, dirà Lei?

C'entra che mi sono stancato. Vedo in ogni momento della mia giornata quintalate di denaro nero; vedo le porcherie di chi specula illecitamente nel mercato finanziario; vedo gli uffici pubblici che non funzionano; vedo gravissimi sperperi di denaro pubblico; vedo la scuola che non insegna; vedo i ragazzi che si laureano e scrivono la tesi senza sapere l'italiano (altro che insegnarlo agli extracomunitari...); vedo i politici di un livello umano e professionale sotto qualsiasi soglia minima; vedo sporcizia in ogni angolo; faccio code insopportabili; subisco liste d'attesa da terzo mondo; vedo fannulloni che ingrassano e sprechi dappertutto. Vedo patrimoni pubblici in stato decrepito che, un solo minuto dopo esser stati "privatizzati", hanno sperticati aumenti di valore. Vedo treni indecenti, per pulizia e ritardi e autostrade inservibili a causa di montagne di traffico. Vedo inciviltà a ogni passo che muovo.

Vedo i Tribunali che non funzionano: c'è da tremare a entrare in un Tribunale avendo ragione, perché vi sono fondate probabilità di uscirne avendo torto; e così c'è l'incentivo a impostare la propria vita beffando gli altri, perché è molto probabile che ti giudichino non colpevole. Quando uno Stato non assicura giustizia, credo che sia uno Stato con la canna del gas in bocca. Discorsi populisti e superficiali, detti e stradetti, dirà Lei. Senz'altro. Ma resta il fatto che mi sono stancato. Vorrei poter trovare nuovi stimoli dedicando il mio versamento alla costruzione di un'opera pubblica specifica (per poter dire«l'ho finanziata io», almeno così i miei soldi servirebbero a qualcosa) invece di farlo finire nel calderone della finanza pubblica: non sono per nulla orgoglioso di formare un "tesoretto" a mio nome. Vorrei poter dire, quando entro in un ufficio pubblico: «Io vi pago, vorrei avere un servizio almeno decente ». Ma da solo mi rendo conto che sono discorsi da matti.

Resto quindi stanco e senza soluzioni.

Mi pesa francamente troppo l'aver lavorato come una bestia per versare 1 miliardo e 800 milioni di vecchie lire a un socio occulto (lo Stato) che non solo non mi aiuta, ma mi ostacola (dimenticavo: aggiungiamo anche 250mila euro di versamenti previdenziali, quisquilie!). E allora? Allora continuerò a lavorare (e a incassare), ma sento forte lo stimolo a smettere di pagare: a tenere i soldi da parte, senza rubarli, ma nascondendoli (non è difficile, lo fanno tutti); e a versarli, se già non li avrò dati in beneficenza, quando la classe politica se lo meriterà di nuovo (e, beninteso, non è quella che oggi è all'opposizione).

Ma temo che forse, sempre che credano negli stessi miei principi, li verseranno i miei eredi. (Lettera firmata)

Non sono un professionista e non guadagno tanto da versare 900.000 euro all' IRPEF , ma questo signore ha descritto meglio di quanto avrei potuto fare io sia la mia vita che il mio stato d'animo .

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9 agosto 2007

Un cittadino esemplare. Ma il pubblico non è il male

di Tommaso Padoa-Schioppa *

Caro direttore,

mi rivolgo all'autore della sconsolata lettera («Pago 900mila euro di Irpef ma so che saranno buttati») che il Suo giornale ha pubblicato ieri. L'autore è un cittadino esemplare: «non mi è mai pesato pagare le tasse»; «lavoro in effetti moltissimo: mi sveglio alle 4,45 ogni mattina»; «non lavoro per i soldi»; «uno stile di vita morigerato»; «mi impegno al massimo e cerco di trattare con la stessa attenzione sia le pratiche piccolissime che quelle ingenti». Esemplare, e con gli occhi bene aperti.

Occhi che vedono (cito dal la sua lettera) quintalate di denaro nero, porcherie, uffici pubblici che non funzionano, gravissimi sperperi di denaro pubblico, scuola che non insegna, politici di un livello umano sotto qualsiasi soglia minima, liste d'attesa da terzo mondo, ragazzi che scrivono la tesi senza sapere l'italiano, sporcizia in ogni angolo, fannulloni che ingrassano, treni indecenti, inciviltà a ogni passo, tribunali che non funzionano.

Non Le scrivo per indurre l'anonimo autore a insistere nella sua condotta esemplare. Non ce n'è bisogno. Sono convinto che insisterà comunque, perché essa è tutt'uno con la sua persona, è fondata sul rispetto di se stesso e di coloro che egli stima e che lo stimano, non sulla convenienza.

Vorrei invece spiegare che cosa non condivido della sua diagnosi e che cosa penso di quel suo dichiararsi «senza soluzioni».

Non condivido che la linea divisoria tra il bene e il male sia tracciata in modo da coincidere con quella che separa il «privato» dal «pubblico». Una lettera identica avrebbe potuto scriverla un insegnante che si ostina a fare scuola con raddoppiato impegno proprio perché «la scuola non insegna»; un universitario che non ha mai smesso di fare ricerca, che per gli studenti c'è sempre e che non ha mai avuto altro reddito che lo stipendio di professore; un magistrato o un poliziotto assiduo nel servizio e che spesso rischia la vita per combattere il crimine; un funzionario che si rende disponibile al pubblico anche in supplenza del collega «fannullone»; un parlamentare che non manca una seduta in Commissione o in Aula e vi si presenta dopo essersi accuratamente documentato. Ce ne sono, ce ne sono molte di queste persone.

E, d'altra parte, furbi e profittatori ce ne sono in tutte le professioni, in tutte le attività umane. L'autore della lettera non ha bisogno di uscire dall'ambito della sua professione per accorgersene. Egli sa bene di quanto il suo versamento all'Irpef potrebbe ridursi se nessun professionista evadesse il Fisco. Immagino bene quanta pena gli provochi appartenere, lui contribuente irreprensibile, a una categoria professionale che troppo spesso è giudicata in blocco come quella degli evasori; a quanti potenziali clienti, amici del "denaro nero", abbia dovuto rinunciare per non rendersi complice di comportamenti illegali.

La mia diagnosi è meno semplice e più inquietante. Ciò che dobbiamo sottoporre a vaglio critico è proprio la convinzione che il «pubblico» sia, quasi per costituzione, malato e che il «privato» sia, quasi per costituzione, sano. È una convinzione antica, che si è radicata e diffusa nel costume e nella società italiana attraverso molte generazioni, per circostanze storiche e culturali che ben conosciamo.

Ebbene, proprio questa convinzione, che la stessa lettera di ieri riflette tanto vividamente, è all'origine di una parte non piccola delle disfunzioni e delle patologie che la lettera stessa denuncia. Ciò che l'autore descrive con tanta crudezza lo vede ognuno di noi. Ma come negare che in una società dove sono liberi di esprimersi col voto e di partecipare attivamente alla politica siano i cittadini stessi, la società stessa responsabili ultimi delle disfunzioni della politica?

Se in parte è vero che disfunzioni, comportamenti reprensibili, irresponsabilità sono più diffusi nella sfera pubblica che in quella privata è proprio perché il nostro impegno, la nostra tensione etica, la nostra fiducia sono diversi nei due campi. Facciamo coincidere il confine tra pubblico e privato con quello che separa ciò di cui ci sentiamo autori da ciò di cui rendiamo responsabile una mitica entità esterna che chiamiamo «politica» o «pubblica». Il nostro pregiudizio antipolitico finisce per essere inverato dal modo stesso in cui ci atteggiamo di fronte alla cosa pubblica.

Se sono atteggiamenti radicati nella storia italiana dobbiamo perciò considerarli mali cronici senza rimedio né sollievo? No, perché lungo quella stessa storia troviamo momenti alti e momenti bassi, governi migliori e peggiori, leggi buone e altre cattive, istituzioni che operano efficacemente e altre che mancano il loro scopo. È dunque possibile, almeno, sforzarsi di contribuire a qualche miglioramento. È possibile e vale la pena.

La seria difficoltà in cui ci troviamo nell'affrontare il mondo di oggi nasce dal modo in cui la società italiana si pone nei confronti della politica forse più ancora che dal modo in cui questa si pone nei confronti della società. Non dimentichiamo che in molti momenti della storia repubblicana, la politica è stata più coraggiosa e lungimirante della società: nell'aprire mercati, nel difendere la democrazia, nel partecipare all'Europa.

Dubito si possa veramente dire che il mondo della politica in Italia versi in condizioni peggiori di altri, come l'economia, la cultura, il sindacato, la magistratura, la comunicazione. Mondi nei quali si annidano le tenaci resistenze al cambiamento e i privilegi contro cui si rimprovera alla politica di non agire con sufficiente determinazione. Certo, sulla politica tende a convergere tutta l'insoddisfazione degli italiani; certo, senza un decisivo contributo della politica l'Italia non uscirà dal malessere in cui si dibatte. Certo, verso la politica si deve essere molto più esigenti e severi di quanto spesso si sia; e si può esserlo soprattutto quando si è buoni cittadini e contribuenti onesti. Ma nel nome di una migliore politica e nell'impegno per essa, non cadendo nella pericolosa disperazione dell'antipolitica.

* Ministro dell'Economia

Questa è la risposta di quel ..... del ministro dell'economia .

A me viene in mente una sola cosa da dire : MA VAFFANCULO !

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Non sono un professionista e non guadagno tanto da versare 900.000 euro all' IRPEF , ma questo signore ha descritto meglio di quanto avrei potuto fare io sia la mia vita che il mio stato d'animo .

Non fare troppo il modesto, si capisce benissimo che l'hai scritta tu quella lettera........complimenti, soprattutto per la sveglia alle 4.45!

Posted

Non fare troppo il modesto, si capisce benissimo che l'hai scritta tu quella lettera........complimenti, soprattutto per la sveglia alle 4.45!

Ho 2 figli , di cui uno di 1 anno : la sveglia alle 4.45 è certamente una cosa che mi accomuna all'autore della lettera .

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Ho 2 figli , di cui uno di 1 anno : la sveglia alle 4.45 è certamente una cosa che mi accomuna all'autore della lettera .

:doh[1]:

Peccato, stavo già pensando di proporti qualche business, un modo per investire le tue ricchezze. Non so, tipo comprare la Marna (chissà come si chiama adesso) e farla diventare un casinò o la palestra di Mercallo da trasformare in beauty center.....

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Divido in tre parti la lettera del professionista

1- Se non vivi con la tua famiglia ti sei perso qualche cosa di importante. Il rapporto tempo famiglia/tempo lavoro può anche dipendere da questa società e dal suo cattivo funzionamento, ma francamente questo esagera o valuta diversamente da me alcuni valori.

2- Ha ragione da vendere su tantissimi aspetti della sua protesta.

3- Se incassa più di 2 milioni di Euro annui (di ricavi, al netto delle spese non tasse) secondo me un tantino dipende da questa società malata.

Sperando che Virgus non sia messo così male devo dire che questa lettera mi ha fatto capire che sto facendo tardi. Questa mattina sono uscito che mia figlia dormiva ancora e mio figlio l'ho salutato di sfuggita.

Ci leggiamo domani.

Posted (edited)

8 agosto 2007

La lettera del professionista deluso: «Pago 900mila euro di Irpef, ma so che saranno buttati»

Caro direttore, mi accingo in settimana a pagare oltre 900mila (sì, novecentomila) euro di Irpef

...............

Non mi è mai pesato pagare le tasse..............

Questo reddito lo ottengo lavorando in effetti moltissimo: mi sveglio alle 4,45 ogni mattina, lavoro ininterrottamente fino a notte, non mi concedo mai vacanze né weekend, vedo i miei famigliari raramente.

..........

Che c'entra tutto ciò, dirà Lei?

C'entra che mi sono stancato. Vedo in ogni momento della mia giornata quintalate di denaro nero; vedo le porcherie di chi specula illecitamente nel mercato finanziario; vedo gli uffici pubblici che non funzionano; vedo gravissimi sperperi di denaro pubblico; vedo la scuola che non insegna; vedo i ragazzi che si laureano e scrivono la tesi senza sapere l'italiano (altro che insegnarlo agli extracomunitari...); vedo i politici di un livello umano e professionale sotto qualsiasi soglia minima; vedo sporcizia in ogni angolo; faccio code insopportabili; subisco liste d'attesa da terzo mondo; vedo fannulloni che ingrassano e sprechi dappertutto. Vedo patrimoni pubblici in stato decrepito che, un solo minuto dopo esser stati "privatizzati", hanno sperticati aumenti di valore. Vedo treni indecenti, per pulizia e ritardi e autostrade inservibili a causa di montagne di traffico. Vedo inciviltà a ogni passo che muovo.

Vedo i Tribunali che non funzionano: c'è da tremare a entrare in un Tribunale avendo ragione, perché vi sono fondate probabilità di uscirne avendo torto; e così c'è l'incentivo a impostare la propria vita beffando gli altri, perché è molto probabile che ti giudichino non colpevole. Quando uno Stato non assicura giustizia, credo che sia uno Stato con la canna del gas in bocca. Discorsi populisti e superficiali, detti e stradetti, dirà Lei. Senz'altro. Ma resta il fatto che mi sono stancato. Vorrei poter trovare nuovi stimoli dedicando il mio versamento alla costruzione di un'opera pubblica specifica (per poter dire«l'ho finanziata io», almeno così i miei soldi servirebbero a qualcosa) invece di farlo finire nel calderone della finanza pubblica: non sono per nulla orgoglioso di formare un "tesoretto" a mio nome. Vorrei poter dire, quando entro in un ufficio pubblico: «Io vi pago, vorrei avere un servizio almeno decente ». Ma da solo mi rendo conto che sono discorsi da matti.

....... E allora? Allora continuerò a lavorare (e a incassare), ma sento forte lo stimolo a smettere di pagare: a tenere i soldi da parte, senza rubarli, ma nascondendoli (non è difficile, lo fanno tutti); e a versarli, se già non li avrò dati in beneficenza, quando la classe politica se lo meriterà di nuovo (e, beninteso, non è quella che oggi è all'opposizione).

Ma temo che forse, sempre che credano negli stessi miei principi, li verseranno i miei eredi. (Lettera firmata)

:(:clap[1]::(:(:pirate::pirate:

..........fatte le debitissime prorporzioni anche io mi ritrovo in toto nelle parole di questo "grande" !!

Quanto alla risposta del ministro del governo eletto da Tatanka (grazie !! :angry: ) mi associo al coro di Virgus:

MAVAFFAN...........LO !!! :lol::(

Edited by ROOSTERS99
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:rolleyes:

Peccato, stavo già pensando di proporti qualche business, un modo per investire le tue ricchezze. Non so, tipo comprare la Marna (chissà come si chiama adesso) e farla diventare un bordello ...

Questa idea non è male ...

:lol:

... o la parrocchia di Mercallo da trasformare in club priveè.....

... però adesso mi preoccupi !

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Questa idea non è male ...

... però adesso mi preoccupi !

:rolleyes: La seconda potrebbe essere una buona idea ma c'è già la concorrenza di Oriano, quel posto che sicuramente tu conoscerai bene...

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:rolleyes: La seconda potrebbe essere una buona idea ma c'è già la concorrenza di Oriano, quel posto che sicuramente tu conoscerai bene...

Mi manca , giuro . Cià , conta su .

Posted

Mi manca , giuro . Cià , conta su .

Massì dai, hai presente quel postaccio di Oriano da sempre un pò equivoco (non si sapeva bene se fosse un piano bar o cosa) che si chiamava Wall Street? Da circa un anno è diventato un privè. Non ci sono mai stato ma se capita ti racconterò meglio :rolleyes:

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Massì dai, hai presente quel postaccio di Oriano da sempre un pò equivoco (non si sapeva bene se fosse un piano bar o cosa) che si chiamava Wall Street? Da circa un anno è diventato un privè. Non ci sono mai stato ma se capita ti racconterò meglio :P

Non portarci la fidanzata!! O meglio porta uin'amica di cui non ti interessa granchè.... :angel::D

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Non portarci la fidanzata!! O meglio porta uin'amica di cui non ti interessa granchè.... :angel::D

Ma dai? Grazie del prezioso consiglio. Ascolta, per ricambiare ti do' una dritta clamorosa: se per caso fai un viaggio a Dublino devi assolutamente bere una birra scura che si chiama Guinness..... :P:P

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Ma dai? Grazie del prezioso consiglio. Ascolta, per ricambiare ti do' una dritta clamorosa: se per caso fai un viaggio a Dublino devi assolutamente bere una birra scura che si chiama Guinness..... :P:P

Me la segno, sei un amico!! :P

(intendevo comunque... scambismo... dicunt ... :D:angel: )

Edited by Ale Div.
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Me la segno, sei un amico!! :lol:

(intendevo comunque... scambismo... dicunt ... ;):yes: )

Per privè intendevo esattamente quello. Purtroppo, lo dico senza nessun orgoglio, per tutto quanto a che fare con il vizio ho una grande esperienza...

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Per privè intendevo esattamente quello. Purtroppo, lo dico senza nessun orgoglio, per tutto quanto a che fare con il vizio ho una grande esperienza...

Ma puoi anche raccontarci tutto, quando hai due minuti di calma...

Una nuova clamorosa puntata di Lucignolo Bella Vita:, dopo il ritorno di fiamma fra Corona e la Moric, Briatore che si sposa, dopo l'indimenticabile tripleeeeeee di Silver Surfer, ecco a voi, gentile pubblico, il Walk on the wild side di Les Claypool.... :rolleyes:

Stando sempre ai "si dice" .... in zona, ma più verso Sesto, c'è una palestra dove sembra che organizzino corsi di yoga molto particolari e rilassanti, senza nessun impegno... vengono da mezzo circondario, svizzera inclusa.... livelli altissimi, anche come costo di iscrizione....

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Ma puoi anche raccontarci tutto, quando hai due minuti di calma...

Una nuova clamorosa puntata di Lucignolo Bella Vita:, dopo il ritorno di fiamma fra Corona e la Moric, Briatore che si sposa, dopo l'indimenticabile tripleeeeeee di Silver Surfer, ecco a voi, gentile pubblico, il Walk on the wild side di Les Claypool.... :rolleyes:

Stando sempre ai "si dice" .... in zona, ma più verso Sesto, c'è una palestra dove sembra che organizzino corsi di yoga molto particolari e rilassanti, senza nessun impegno... vengono da mezzo circondario, svizzera inclusa.... livelli altissimi, anche come costo di iscrizione....

Molto meglio stare zitti... :rolleyes: Domani comunque, tanto per rimanere in tema, parto per l'Olanda. Vai a farti un giro sul sito del Lowlands per vedere cosa ti perdi anche quest'anno

  • 2 weeks later...
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Retribuzione lorda del mese di agosto di Ale Div.: 1600€.

Tasse per 458€.

Ma non è un po' troppo????? E qualcuno strabuzza gli occhi se qualcun altro parla di gente che vorrebbe imbracciare un fucile???? Forse è vero, è un po' esagerato.... forse sono meglio i calci in culo proposti da Maroni, danno molta più soddisfazione!!

Poi leggo....

ISTANBUL - Il pilota di Formula 1 Giancarlo Fisichella fa pace con il fisco. L'Agenzia delle Entrate gli aveva recapitato una cartella da 17,2 milioni di euro, contestando la residenza a Montecarlo. Ma, con l'accordo raggiunto, potrà ora ottenere "le attenuanti" previste.

Pagherà così "solo" 3,8 milioni di euro al fisco.

MA VAFFANCULO!!!!

Rompono i coglioni che ci sono gli evasori, alzano le tasse incolpando i truffatori e quando li beccano gli fan pagare una miseria!!! Il signor fisichella con sto giochino si è salvato 13 MILIONI di euro!! Noi poveri cristi veniamo usati come bancomat senza pietà!

Auguro a tutti una dissenteria epocale e al signor fisichella, che gli scoppi una gomma nel cu*o!!

Grazie Tatanka!

VOTA PD! :thumbdown[1]:

Posted

Retribuzione lorda del mese di agosto di Ale Div.: 1600€.

Tasse per 458€.

Ma non è un po' troppo????? E qualcuno strabuzza gli occhi se qualcun altro parla di gente che vorrebbe imbracciare un fucile???? Forse è vero, è un po' esagerato.... forse sono meglio i calci in culo proposti da Maroni, danno molta più soddisfazione!!

Poi leggo....

ISTANBUL - Il pilota di Formula 1 Giancarlo Fisichella fa pace con il fisco. L'Agenzia delle Entrate gli aveva recapitato una cartella da 17,2 milioni di euro, contestando la residenza a Montecarlo. Ma, con l'accordo raggiunto, potrà ora ottenere "le attenuanti" previste.

Pagherà così "solo" 3,8 milioni di euro al fisco.

MA VAFFANCULO!!!!

Rompono i coglioni che ci sono gli evasori, alzano le tasse incolpando i truffatori e quando li beccano gli fan pagare una miseria!!! Il signor fisichella con sto giochino si è salvato 13 MILIONI di euro!! Noi poveri cristi veniamo usati come bancomat senza pietà!

Auguro a tutti una dissenteria epocale e al signor fisichella, che gli scoppi una gomma nel cu*o!!

Grazie Tatanka!

VOTA PD! :thumbdown[1]:

La tua incazzatura è sacrosanta, se ne fai una questione politica però ti faccio sommessamente notare che con i tuoi amici (vabbè, più o meno) al governo probabilmente i Fisichella del nostro paese non pagherebbero neanche quei miseri 3,8 milioni di euro.....

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