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Ma Roo,

per te noi siamo sempre i super buoni e tutti gli altri i super cattivi.

Io credo che non sia cosi'.

Per esempio tu mi parli del 1% delle regole..etc e io penso a molte aziende che di quelle 100 regole ne rispettano 10 o 15 e solo perche' proprio non ne possono fare a meno.

La storia industriale italiana e' certo popolata di grandi figure, ma come ho gia' scritto la ricerca della qualita', della eccellenza ed anche della sicurezza dei posti di lavoro non di rado ha necessitato di pesanti aiuti (imposizioni) normative o scoppole prese dal mercato per realizzarsi pienamente.

Se mi parli di adempimenti non mi puoi all'un tempo velatamente criticare i sindacati e poi maledire le condizioni di lavoro dei cinesi i quali certo non hanno sindacati a cui rivolgersi.

Te ne dico un'altra: certificazioni ISO 9000 et similia. Certo in cina vengono spesso regalate...ma da chi? Da noi...

Per certi versi, la Cina sarebbe il Nirvana per molti imprenditori italiani sicche' il loro travestire l'invidia con una pelosa preoccupazione per la condizione del lavoratore cinese e' a mio avviso un'operazione abbastanza ridicola.

Ovviamente non puo' essere il tuo caso, ma non puoi escludere che lo sia di molti altri.

Fatto salvo il grande impegno del popolo cinese nel lavoro, forse per la voglia di uscire da condizioni quasi medioevali, e la loro abnegazione, concetti quasi spariti tra le genti italiche e riconosciuto il fatto che a molti imprenditori italiani, europeri, americani e giapponesi nulla importa per davvero delle condizioni del lavoratore cinese, riconoscerai che stiamo parlando di un altro mondo !

Restiamo nel setore della meccanica di alta precisione a me noto; se confrontiamo un' impresa di Varese e una di Shenzen credo di poter dire che materia prime (acciaio) e tecnologia quelle sono; il prodotto finale della impresa cinese è sempre più qualitativamente vicono al nostro poichè siamo proprio noi stessi :blush: (o almento chi a loro si rivolge) a insegnare loro come si fà.

Detto questo, dovremmo giustificare come può il prodotto dell' imprersa cinese costare il 30% (viaggi inclusi) di quello fabbricato da noi: detto che l' acciaio lo pagano come e quanto noi, idem macchine utensili, computers, cad, cam, sistemi di iniezione e quant' altro è il costo del lavoro a fare la differenza.

L' impresa di Varese che paga ai suoi dipendenti un salario equo e versa poi quasi altrettanto garantendo tutti i diritti fonadamentali di chi lavora ( ferie, malattia, maternità, pensione, eccetera...), che non può licenziare un dipendente fancazzista a vantaggio di chi ha voglia di fare, che versa più tasse sul lavoro straordinario....e l' elenco può continuare lunagamente,

nulla può per concorrere contro l' impresa cinese che paga in modo risibile il suo dipendente, facendolo lavorare molto, molto di più di quanto si lavori a Varese e non garantendogli nulla, assolutamente nulla.

Il discorso avrebbe ancora molti aspetti da affrontare ma non mi pare il luogo.

Io sono favorevole ai dazi, assolutamente.

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Io sono favorevole ai dazi, assolutamente.

Per sempre? Oppure quando penseresti di toglierli? Ed il mio videoregistratore che improvvisamente mi torna a costare 300 Euro?

Tu accetteresti dazi se ti arrivassero dalla Svezia, dove certamente non definirebbero "equo" lo stipendio di molti operai italiani?

Posted (edited)

Cambiamo argomento, dai

Nel piano Alitalia previsti fino a mille esuberi

Un «consistente» aumento di capitale, «da attuarsi nei prossimi mesi in connessione con il progetto di cessione della compagnia» e la conferma dell' «esigenza di esuberi del personale». Questi i passaggi fondamentali del piano industriale di Alitalia all'esame del consiglio di amministrazione di Alitalia che si riunirà giovedì pomeriggio . Il piano, di cui è stato informato martedì il presidente del Consiglio Romano Prodi durante un incontro a Palazzo Chigi con il presidente Maurizio Prato, sarà poi presentato al sindacato.

Gli esuberi, secondo indiscrezioni, potrebbero riguardare tra 500 e mille persone, e coinvolgerebbero assistenti di volo, piloti e personale di terra. L'eventuale taglio di personale dovrebbe essere gestito sia con il ricorso alla cassa integrazione sia con la mobilità verso la pensione. La compagnia ha replicato che è prematuro parlare di cifre precise.

Fonti vicine al dossier hanno fatto sapere che l'aumento di capitale, intorno al miliardo e mezzo di euro, avverrebbe nel 2008 e avrebbe un duplice scopo: da un lato consentire la diluizione della quota pubblica (il Tesoro non dovrebbe infatti sottoscriverlo) e l'ingresso di nuovi azionisti, dall'altro fornire i mezzi per il rinnovo della flotta di medio e lungo raggio. In vista, anche questa non è una novità, c'è il ridimensionamento dell'attività su Malpensa con il trasferimento di una parte dei voli su Fiumicino e il taglio delle rotte meno redditizie, in particolare quelle verso l'estremo oriente come Cina e India. :bye::brr:

Altro capitolo è quello delle esternalizzazioni. In questo caso ci sarebbe una sorta di inversione di rotta rispetto al piano Cimoli. La manutenzione dovrebbe infatti rientrare nel perimetro di Az Fly così come il cosiddetto "front line" dell'handling, cioè, ad esempio il personale addetto alla rampa. All'esame dei consiglieri, inoltre, anche la scelta dell'advisor nell'operazione di vendita della compagnia. Secondo indiscrezioni tra le banche d'affari in lizza ci sarebbero Jp Morgan, Citigroup, Banca Leonardo e Deutsche Bank.

In polemica con il taglio dei voli su Malpensa il sindaco di Milano, Letizia Moratti, in una conferenza stampa congiunta a Palazzo Pirelli con il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha parlato di un «piano suicida non per Malpensa ma per la stessa Alitalia», che «rappresenta un grosso rischio anche per il sistema Paese». Secondo Moratti, d'accordo con Formigoni, «il piano è stato scritto per i sindacati romani» ed è «illogico e irrazionale». Ma l'eventuale ridimensionamento delle rotte internazionali sull'hub varesino «è destinato a danneggiare l'Italia più che lo scalo».

A stretto giro il ministro dello Sviluppo, Pierluigi Bersani (Ds) ha replicato che la compagnia di bandiera «viene invocata per tirare la coperta sulle infrastrutture italiane». Secondo Bersani occorre che al Nord ci sia una razionalizzazione delle infrastrutture aeroportuali: «Da Torino a Trieste c'è un aeroporto ogni 50 chilometri. È vero che il 70% dei biglietti aerei si stacca al Nord, però vorrei far notare che molti di questi biglietti vengono staccati in aeroporti che stanno a 50 chilometri di distanza e che portano aerei a Parigi o Londra o Berlino, per poi andare nel resto del Mondo. Non è Roma che deve risolvere i problemi del Mondo».

Non so...la mia personale sensazione e' che il fatto stesso che le rotte verso Cina ed India siano poco remunerative per Alitalia ci dia gia' l'idea delle capacita' di questa azienda di anticipare il futuro e di gareggiare sul piano globale.

Che dire, si fotta la Aliromaladrona...Lufthansa tutta la vita...

Edited by Ponchiaz
Posted

Per sempre? Oppure quando penseresti di toglierli? Ed il mio videoregistratore che improvvisamente mi torna a costare 300 Euro?

Tu accetteresti dazi se ti arrivassero dalla Svezia, dove certamente non definirebbero "equo" lo stipendio di molti operai italiani?

Per chiudere:

Dazio fino a raggiungimento di una concorrenza che non sia "sleale" e a precise regole fissate su sicurezza, certificazioni, tutela dei marchi e quantaltro.

Vorrei un videregistratore che costi quel che costi, con un suo standard qualitativo adeguato.

Il mio mitico microonde Whirlpool :bye: , costruito in Belgio, comprato nel 1999, pagato 600.000 lire usato da allora quotidianamente và come un missile; non lo stesso si può dire di quello (stessa marca !)

acquistato 2 anni fa da mia suocera, made in China.

Le diffrenze (innegabili) con la Svezia non sono mai diventate concorrenza sleale.

Posted

.

.....

Dazio fino a raggiungimento di una concorrenza che non sia "sleale" e a precise regole fissate su sicurezza, certificazioni, tutela dei marchi e quantaltro.

......

Le diffrenze (innegabili) con la Svezia non sono mai diventate concorrenza sleale.

Due frasi di Roosters che condivido in un post solo. Paura :hyper::angel:

Sarà che è periodo di Cral WW :bye::brr:

Posted

Entrambi avete speranza e ragione solo sulla proprieta' intellettuale e tutela dei marchi.

Le certificazioni sono notoriamente una farsa, gia' oggi tutte le aziende cinesi che esportano sono certificate da enti europei.

Per i diritti sindacali, favorevolissimo. Ma poi chi ci mandiamo a controllare, gli ispettori dell'ONU?

P.S.

Ovvio che "chi piu' spende, meno spende" pero' bisogna anche avere il conquibus per "Piu' spendere".

P.P.S.

Se hai 500 euro per esempio un bel microonde da incasso fatto in Svezia....

Posted (edited)

Secondo Bersani occorre che al Nord ci sia una razionalizzazione delle infrastrutture aeroportuali: «Da Torino a Trieste c'è un aeroporto ogni 50 chilometri. È vero che il 70% dei biglietti aerei si stacca al Nord, però vorrei far notare che molti di questi biglietti vengono staccati in aeroporti che stanno a 50 chilometri di distanza e che portano aerei a Parigi o Londra o Berlino, per poi andare nel resto del Mondo. Non è Roma che deve risolvere i problemi del Mondo».

Che dire, si fotta la Aliromaladrona...Lufthansa tutta la vita...

riferendosi alla genialata di bersani, la mia osservazione è: CHIEDITI IL PERCHE'!!!!!!!!!!!!!!!! :g[1]:

Edited by alberto
Posted

riferendosi alla genialata di bersani, la mia osservazione è: CHIEDITI IL PERCHE'!!!!!!!!!!!!!!!! :boxing[1]:

Bersani ormai, non merita nemmeno più repliche;

dovrebbe solo ritirasi a studiare filosofia, unica materia (forse !!) di cui è in grado di occuparsi !!! :boxing[1]::g[1]::brr:

GRAZIE TATANKA !!

Posted

Varese - In aumento il costo del pane e derivati di circa il 20%, ma anche il latte subirà dei rincari nei prossimi mesi

Pane e latte: la corsa al rialzo

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Stavolta l'aumento è in tavola: dopo mesi in cui al centro della discordia c'era il prezzo di benzina ed energia, ora le associazioni dei consumatori insorgono per l'aumento del prezzo del pane e del latte.

Negli ultimi anni, il prezzo del pane è rimasto più o meno stabile, ma per il prossimo autunno si prevedono incrementi del 10/20%, causati dall'aumento del costo delle materie prime: farina, mais, soia, le cui quotazioni sono salite del 50/60 % da giugno ad oggi. Rincari che si riverseranno non solo sul prezzo della pagnotta, ma anche su tutti gli altri derivati: si calcola che il prezzo della pasta lieviterà del 15 per cento, e anche biscotti e similari subiranno un aumento stimato intorno al 10 per cento.

Anche il comparto latte non è immune: i produttori italiani di latte hanno infatti chiesto un aumento medio dall'8 al 12%, e anche i prezzi di formaggi, burri e latticini subiranno sensibili ritocchi. Per quanto riguarda i formaggi, i produttori hanno già aumentato i listini di circa il 10 per cento, ma le cose potrebbero peggiorare, visto che l'andamento del prezzo del latte, la materia base, è in costante crescita.

I ritocchi sono iniziati già adesso, al rientro delle vacanze, ma i consumatori dovranno aspettarsi anche per ottobre e novembre un ulteriore cambiamento dei prezzi sugli scaffali.

Giovedi 30 Agosto 2007

m.o.

redazione@vareenews.it

30/8/2007

"Non c'è nessun allarme prezzi"

Il premier Prodi rassicura consumatori

Il caro-prezzi dei prodotti alimentari non porterà l'inflazione. Il governo prova a tranquillizzare i consumatori. "Non vi è alcuna giustificazione per gli allarmismi registrati in questi giorni sugli aumenti generalizzati dei prezzi", si legge in una nota di Palazzo Chigi al termine della riunione tra Prodi e i ministri Padoa-Schioppa e Bersani. "Gli aumenti non influiranno sui prezzi finali al consumo", assicura il premier.

Non c'è da preoccuparsi per il caro-prezzi dei prodotti alimentari: non porteranno l'inflazione. Il governo ha tranquillizzato sul rischio rincari e, al termine della riunione del tavolo a Palazzo Chigi tra Prodi e i ministri Padoa-Schioppa, Bersani, De Castro e Santagata, ha spiegato in un comunicato che "non vi è alcuna giustificazione per gli allarmismi registrati in questi giorni sugli aumenti generalizzati dei prezzi". Questo perché "gli aumenti di alcune specifiche materie prime, infatti, non possono influire in maniera significativa sui prezzi finali al consumo".

Inoltre per alcun prodotti "vi sono sostanziali diminuzioni dei prezzi all'ingrosso che non si sono ancora tradotte in calo dei prezzi al consumo". "Le autorità centrali e locali - hanno rassicurato poi dall'esecutivo - si attiveranno per sorvegliare affinché non si determinino abusi e perché vi sia trasparenza dei mercati e della concorrenza". L'incontro al vertice sui prezzi ha seguito la prima riunione dopo l'estate del Consiglio dei ministri, volta soprattutto a fare il punto sulla Finanziaria.

:thumbsup::thumbsup:

Chi avrà ragione e chi ,come al solito, avrà raccontato balle ??

Posted

Varese - In aumento il costo del pane e derivati di circa il 20%, ma anche il latte subirà dei rincari nei prossimi mesi

Pane e latte: la corsa al rialzo

Giovedi 30 Agosto 2007

m.o.

redazione@vareenews.it

30/8/2007

"Non c'è nessun allarme prezzi"

Il premier Prodi rassicura consumatori

Il caro-prezzi dei prodotti alimentari non porterà l'inflazione. Il governo prova a tranquillizzare i consumatori. "Non vi è alcuna giustificazione per gli allarmismi registrati in questi giorni sugli aumenti generalizzati dei prezzi", si legge in una nota di Palazzo Chigi al termine della riunione tra Prodi e i ministri Padoa-Schioppa e Bersani. "Gli aumenti non influiranno sui prezzi finali al consumo", assicura il premier.

Chi avrà ragione e chi ,come al solito, avrà raccontato balle ??

trattandosi di varesenews, attenditi una rettifica della notizia.

comincerà così: "contrordine compagni! ..." :thumbsup:

Posted (edited)

trattandosi di varesenews, attenditi una rettifica della notizia.

comincerà così: "contrordine compagni! ..." :pirate:

Bah......se è per quello l' han già spostato da titolo principale per parlare dell' Ospedale ..... Bah !!

:thumbsup::thumbsup: ...Varesenews....... :g[1]:

Edited by ROOSTERS99
Posted

5/9/2007

Sicurezza, tensione a sinistra

Non soddisfa il piano di Amato

Nell'attesa di conoscere nel dettaglio le misure del pacchetto sicurezza, all'interno della maggioranza sono bastate le prime indiscrezioni per aprire lo scontro. Il ministro dell'Interno Giuliano Amato invita la sinistra dell'Unione a evitare ''posizioni burattinesche perché occorre dare "un segnale forte" contro la criminalità, ma l'ala radicale bolla il piano come una raccolta di ''norme di destra e di pura demagogia'' e promette battaglia.

Il premier Prodi assicura che se ne discutera', ma replica anche alle critiche della sinistra massimalista assicurando che nessuno confonde la mafia con i lavavetri, e chiedendo che su un tema cosi' delicato si discuta senza preconcetti. Il primo ad alzare la voce contro l'annunciato 'pacchetto sicurezza' e' il ministro della Solidarieta' Sociale Paolo Ferrero che, dopo aver bollato le anticipazioni sul pacchetto sicurezza come ''norme di destra e di pura demagogia'', approfitta della riunione del Consiglio dei ministri per manifestare direttamente al premier Romano Prodi il suo disappunto. ''Ho sollevato il problema della collegialita' nelle discussioni relative alla sicurezza - spiega il ministro del Prc - rimarcando la necessita' di dividere con nettezza quella che e' la lotta alla criminalita' dai problemi della mediazione sociale in citta' come ad esempio i lavavetri e i writers''.

A rincarare la dose ci pensa il ministro dell'Universita' Fabio Mussi, intervenuto nella riunione per invitare i 'colleghi' a ''stare attenti ad usare espressioni forti come 'tolleranza zero'''. Chiamato in causa, Romano Prodi prova a mediare dicendosi d'accordo sul fatto che le decisioni vadano prese in modo collegiale, ma invitando il suo esecutivo a tener conto della realta'. Il pacchetto sicurezza, su cui ragiona il Professore, dovra' essere costruito su due livelli: una serie di norme di valenza nazionale, come ad esempio la durata della pena, e poi una serie di provvedimenti, legati alla microcriminalita', da poter delegare agli Enti locali.

I due aspetti, e' il ragionamento del presidente del Consiglio, devono essere ben calibrati. La discussione sulla sicurezza gia' dalle premesse rischia di scatenare una bagarre all'interno della maggioranza. Se Prodi prova a mediare, Clemente Mastella non accetta critiche: ''Tutto abbiamo fatto fuorche' parlare di lavavetri'', precisa il Guardasigilli. Il ministro per le Infrastrutture Antonio Di Pietro invece si schiera contro la linea dura del ministro dell'Interno: '' E' pura demagogia - attacca l'ex pm - pensare che lavare i vetri possa essere considerato un reato''. Una soluzione per mettere fine alle polemiche la offre il ministro della Difesa Arturo Parisi che ricorda come ''In Italia si ha la tendenza a intervenire per coprire i buchi''. E osserva: ''Dovremmo semplicemente far rispettare le leggi che ci sono''.

Il presidente del Senato Franco Marini, in Canada per una visita ufficiale, si tiene fuori dalla polemiche ma ricorda alla maggioranza il timing dell'agenda politica. ''La sicurezza e' un tema fondamentale - spiega - ma ai primi di ottobre comincia la sessione di bilancio, cioe' la finanziaria. In quel periodo bisogna concentrarsi su quella, non ci sono altre questioni in calendario''. Se la sinistra e' compatta nel ribadire che ''non servono leggi speciali'', il resto della colazione si schiera con il ministro dell'Interno.

Per Walter Veltroni e' ''giusto fare interventi di manutenzione per garantire l'effettivita' della pena'', mentre Enrico Letta invita la sinistra radicale a ''cogliere fino in fondo'' che un piano e' per garantire i piu' deboli''. Il piano sicurezza pero' non mette d'accordo neanche la Cdl. Se Gianni Alemanno di An si dice pronto a sostenere il piano perche' ''ci sono elementi interessanti'', Paolo Bonaiuti attacca l'ala radicale che ''impedira' di prendere misure serie''. Scettica anche la Lega: ''Ora che parla Prodi di pacchetto sicurezza possiamo stare sicuri che ci troviamo di fronte al solito pacco-bidone''.

Once again............grazie, tatanka !! :sorcerer::thumbdown[1]:

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Un grazie Tatanka autentico.

Per il ministro Fioroni, che vuole rimettere al centro del percorso educativo nelle scuole grammatica, geografia e matematica.

Un po' demagogico, ma condivisibile.

Posted

Un grazie Tatanka autentico.

Per il ministro Fioroni, che vuole rimettere al centro del percorso educativo nelle scuole grammatica, geografia e matematica.

Un po' demagogico, ma condivisibile.

Concordo.

Vale la pena sottolineare però che ci sono scuole che hanno aggiunto alle materie più classiche (tabelline comprese!) ciò che è oggi indispensabile cioè l' inglese e l' uso del computer.

Posted

Toh, mi trovo d'accordo con Bersani (da Varesenews)

«Lo sviluppo infrastrutturale di Malpensa - non può essere affidato a una società che rischia il fallimento ma a una riorganizzazione del sistema aeroportuale lombardo. Per un'azienda che è sull'orlo del fallimento l'imperativo è ridurre i costi ed evitare il fallimento». Lo ha detto questa mattina, al Gr1 Rai, il ministro dello sviluppo economico Pierluigi Bersani. Il ministro risponde così alla levata di scudi della Lega Nord, che giusto ieri ha annunciato iniziative parlamentari e di piazza contro il piano di Alitalia, che taglia circa 200 voli sull’aeroporto milanese. Un piano che prevede anche una serie di tagli, presentato la settimana scorsa. Bersani parla senza mezzi termini di compagnia sull’orlo del fallimento e indica una strada che è quella normalmente utilizza dalle tutte le società sottoposte alle leggi del libero mercato nei momenti di difficoltà: «l'imperativo è quello di ridurre i costi». L’esponente diessino del governo ha poi attaccato le posizioni leghiste, osservando che il Nord che conosce lui ragiona più seriamente su questioni come queste: «I voli che Alitalia sta per cancellare a Malpensa servono una clientela non del Nord – sostiene Bersani – non capisco le polemiche da parte di chi è stato cinque anni al Governo e non ha fatto nulla».

Le risposte di Bersani seguono una serie di appelli delle istituzioni milanesi contro il piano Alitalia, ma anche la decisione della Lega di giocare il ruolo di difensore delle imprese padane contro il “romanocentrismo” del governo su Fiumicino e Alitalia, una posizione politicamente molto forte che occuperà le pagine dei giornali per tutto l’autunno.

Allora, secondo me Bersani ha anche ragione. Cioe'...che lo sviluppo di (questa) Malpensa debba dipendere da (questa) Alitalia mi sembra quantomeno ottimistico.

Anche noi nordici dovremmo avere meno paura della riduzione di attivita' di Ali-romaladrona nello scalo della brughiera. Se quello che Formigoni dice e' vero...c'e' la coda di altre compagnie. Io non sarei cosi' ottimista, ad oggi l'asset migliore di Ali-Abbacchio e' la tratta Milano-Roma in semi-monopolio..che pero' gira su Linate.

Una cosa che Bersani pero' non puo' non dire e' che la giovane Malpensa dimensiono' i suoi piani su quelli di Alitalia e quindi una inversione di questo genere non puo' non essere una delusione ed una preoccupazione concreta per chi deve ipotizzare gli sviluppi futuri dello Hub.

Comunque, la battaglia per tenere il vettore come oggi a Malpensa e' persa. I politici Lumbard come e' noto in questi ambiti partecipano, ma nel ruolo della pentolaccia nel gioco omonimo.

Se davvero fuori c'e' la coda, si inizi a distribuire i numerini.

Posted

Un grazie Tatanka autentico.

...

Toh, mi trovo d'accordo con Bersani (da Varesenews)

...

Dobbiamo cominciare a preoccuparci?

Su Alitalia:

Formigoni, Penati e la Moratti hanno fatto una condìferenza stampa sul piano di Alitalia prima che questo fosse pubblico, analizzando i conti dell'azienda, suddividendo i voli che rendono in quelli che non rendono.

Magari c'era pure una analisi di mercato.

Sicuramente possono esprimere dissenso e preoccupazione se lo ritengono giusto, ma mi sa che hanno fatto il lavoro di altri.

Sicuramente, come dici tu, ridimensionare Alitalia vuol dire ridimensionare Malpensa ( o almeno i suoi progetti) perchè nessuna compagnia straniera userebbe Malpensa come Hub, ma solo come punto di partenza verso Parigi o Monaco o Francoforte. Ma se dobbiamo pagare 100 con Alitalia per incassare 5 con Malpensa forse il gioco non vale la candela.

Strano che ancora non sia stata paventata la creazione di AliPadania. Potrebbe essere l'idea buona.

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Toh, mi trovo d'accordo con Bersani (da Varesenews)

«Lo sviluppo infrastrutturale di Malpensa - non può essere affidato a una società che rischia il fallimento ma a una riorganizzazione del sistema aeroportuale lombardo. Per un'azienda che è sull'orlo del fallimento l'imperativo è ridurre i costi ed evitare il fallimento». Lo ha detto questa mattina, al Gr1 Rai, il ministro dello sviluppo economico Pierluigi Bersani. Il ministro risponde così alla levata di scudi della Lega Nord, che giusto ieri ha annunciato iniziative parlamentari e di piazza contro il piano di Alitalia, che taglia circa 200 voli sull’aeroporto milanese. Un piano che prevede anche una serie di tagli, presentato la settimana scorsa. Bersani parla senza mezzi termini di compagnia sull’orlo del fallimento e indica una strada che è quella normalmente utilizza dalle tutte le società sottoposte alle leggi del libero mercato nei momenti di difficoltà: «l'imperativo è quello di ridurre i costi». L’esponente diessino del governo ha poi attaccato le posizioni leghiste, osservando che il Nord che conosce lui ragiona più seriamente su questioni come queste: «I voli che Alitalia sta per cancellare a Malpensa servono una clientela non del Nord – sostiene Bersani – non capisco le polemiche da parte di chi è stato cinque anni al Governo e non ha fatto nulla».

Le risposte di Bersani seguono una serie di appelli delle istituzioni milanesi contro il piano Alitalia, ma anche la decisione della Lega di giocare il ruolo di difensore delle imprese padane contro il “romanocentrismo” del governo su Fiumicino e Alitalia, una posizione politicamente molto forte che occuperà le pagine dei giornali per tutto l’autunno.

Allora, secondo me Bersani ha anche ragione. Cioe'...che lo sviluppo di (questa) Malpensa debba dipendere da (questa) Alitalia mi sembra quantomeno ottimistico.

Anche noi nordici dovremmo avere meno paura della riduzione di attivita' di Ali-romaladrona nello scalo della brughiera. Se quello che Formigoni dice e' vero...c'e' la coda di altre compagnie. Io non sarei cosi' ottimista, ad oggi l'asset migliore di Ali-Abbacchio e' la tratta Milano-Roma in semi-monopolio..che pero' gira su Linate.

Una cosa che Bersani pero' non puo' non dire e' che la giovane Malpensa dimensiono' i suoi piani su quelli di Alitalia e quindi una inversione di questo genere non puo' non essere una delusione ed una preoccupazione concreta per chi deve ipotizzare gli sviluppi futuri dello Hub.

Comunque, la battaglia per tenere il vettore come oggi a Malpensa e' persa. I politici Lumbard come e' noto in questi ambiti partecipano, ma nel ruolo della pentolaccia nel gioco omonimo.

Se davvero fuori c'e' la coda, si inizi a distribuire i numerini.

Bersani non ha mai ragione, a prescindere...... è l' elogio dell' incompetenza...... :toast[1]::g[1]:

Detto ciò, è assolutamente vero che Malpensa deve "liberarsi" dalla dipendenza di quello sfascio totale che è Alitalia, traditrice bastarda, ma ormai soltanto dannosa. Non so quanto facile potrà essere questa operazione......

Posted

Bersani non ha mai ragione, a prescindere...... è l' elogio dell' incompetenza...... :toast[1]::g[1]:

Detto ciò, è assolutamente vero che Malpensa deve "liberarsi" dalla dipendenza di quello sfascio totale che è Alitalia, traditrice bastarda, ma ormai soltanto dannosa. Non so quanto facile potrà essere questa operazione......

Non saprei se categorizzare questa analisi come microeconomia o macroeconomia.

:o:D

P.S.

AliPadania e' stata prospettata, te lo sei perso: pare che sia possibile realizzare tale sogno solo a patto di ridurre il budget 2008 per la polenta taragna e di posticipare l'acquisto dei fucili al 2009. :huh:

Posted

Non saprei se categorizzare questa analisi come microeconomia o macroeconomia.

:g[1]::huh:

P.S.

AliPadania e' stata prospettata, te lo sei perso: pare che sia possibile realizzare tale sogno solo a patto di ridurre il budget 2008 per la polenta taragna e di posticipare l'acquisto dei fucili al 2009. :toast[1]:

.....ti riferivi ad Alberto, ovviamente..........

Posted

Non saprei se categorizzare questa analisi come microeconomia o macroeconomia.

:g[1]::huh:

P.S.

AliPadania e' stata prospettata, te lo sei perso: pare che sia possibile realizzare tale sogno solo a patto di ridurre il budget 2008 per la polenta taragna e di posticipare l'acquisto dei fucili al 2009. :toast[1]:

A ben vedere esiste AirOne che opera in code sharing con Lufthansa.

A Bari a luglio sono andato con VolareWeb

Sempre fra Linate e Bari opera Air Dolomiti.

Blue Panorama ha una tratta Malpensa - Fiumicino (fra l'altro Alitalia è sempre piena su questa tratta avendone 3 al giorno contro le 30000 da Linate).

Spazio per compagnie locali, low cost e altre distinzioni ce ne è sicuramente. E' la questione Hub, con voli intercontinentali in concorrenza con Madrid, Parigi, Londra, Francoforte, Monaco etc etc che farà ridimensionare Malpensa. E solo Alitalia può fare di Malpensa un Hub. Ma può davvero? Anzi la metterei già al passato, avrebbe potuto davvero?

Posted (edited)

A ben vedere esiste AirOne che opera in code sharing con Lufthansa.

A Bari a luglio sono andato con VolareWeb

Sempre fra Linate e Bari opera Air Dolomiti.

Blue Panorama ha una tratta Malpensa - Fiumicino (fra l'altro Alitalia è sempre piena su questa tratta avendone 3 al giorno contro le 30000 da Linate).

Spazio per compagnie locali, low cost e altre distinzioni ce ne è sicuramente. E' la questione Hub, con voli intercontinentali in concorrenza con Madrid, Parigi, Londra, Francoforte, Monaco etc etc che farà ridimensionare Malpensa. E solo Alitalia può fare di Malpensa un Hub. Ma può davvero? Anzi la metterei già al passato, avrebbe potuto davvero?

Sì, se non fosse stata ciò che è, quindi no.......... :frantics:

Edited by ROOSTERS99
Posted

Rivolgiti alla CrediEuroNord....

:frantics:

sempre a sparare sulla croce rossa voi, eh?

pensavo al montepaschi: hanno appena chiuso "la migliore semestrale di sempre". si vede che negli ultimi 6 mesi non hanno azzerato i debiti di nessuno dei loro amici...

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