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NAVARRO VALLS LASCIA


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Tratto dal corriere del ticino:

Con l'addio di Navarro Valls alla direzione della sala stampa vaticana (vedi servizio a pag. 2) non è il «semplice» portavoce della Santa Sede ad andare in pensione, ma l'uomo-chiave della rivoluzione comunicativa di Papa Wojtyla. Prima di Giovanni Paolo II le notizie filtravano dal Vaticano come concessioni celesti: rare, monche e sussurrate; e i «vaticanisti» erano costretti a rubarle tra i corridoi e le sagrestie dei palazzi romani. Nel 1988 il Papa mediatico per eccellenza ha riconvertito la sala stampa nella formidabile macchina informativa che conosciamo oggi. Al centro del sistema comunicativo c'era lui, il Papa: ogni sua parola, ogni suo scritto, ogni suo gesto doveva entrare nelle case di tutti e diffondersi subito in ogni anfratto del pianeta. L'uomo che ha reso possibile questa rivoluzione è stato Navarro Valls: laico, dinamico, infaticabile membro numerario dell'Opus Dei che nei rari momenti in cui parlava di sè amava ricordare, con una punta di narcisismo, di essere «in contatto con tutto il mondo 24 ore su 24». Ma l'ex portavoce è andato oltre. Lungi dall'essere un pedissequo esecutore di ordini e lettore di comunicati redatti dall'alto, Navarro faceva tutt'uno con la causa dell'immagine del Papa e per magnificarla ci metteva anche del suo, senza che nessuno avesse nulla da ridire. Come quando, nei giorni dell'agonia di Wojtyla, disse di avere ricostruito a fatica dalle labbra del pontefice moribondo la sua ultima frase: «Vi ho cercato e adesso siete venuti da me». Nessuno mise in dubbio la sua indimostrabile versione che divenne, anzi, uno slogan stampigliato sulle magliette dei Papa-boys. Morto Giovanni Paolo II è arrivato un Papa meno spettacolare è probabilmente meno disposto a farsi «interpretare» da terze persone. Con la partenza di Navarro è forse anche finita un'epoca sul piano della comunicazione vaticana: l'epoca del «sistema Wojtyla».

cosa ne pensate?

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Beh sicuramente c'è una grande differenza tra le due "epoche", così come c'è una grande differenza tra i due pontefici, almeno a livello caratteriale e di personalità.

A me personalmente questo Papa piace, ne apprezzo il rigore e la costante lotta al relativismo, che ritengo uno dei mali più insidiosi e subdoli del nostro tempo. Certo anche questo pontificato trarrebbe vantaggio da un "uomo marketing" come era Navarro Vals, ma lui stesso aveva da tempo espresso il desiderio di cambiare.

Credo che ogni pontefice possa contribuire, in modi diversi e con carismi differenti, a tenere acceso il lumicino della fede, nello sforzo comune di riportare l'uomo sotto la luce dell'amore e della croce di Gesù.

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Beh sicuramente c'è una grande differenza tra le due "epoche", così come c'è una grande differenza tra i due pontefici, almeno a livello caratteriale e di personalità.

A me personalmente questo Papa piace, ne apprezzo il rigore e la costante lotta al relativismo, che ritengo uno dei mali più insidiosi e subdoli del nostro tempo. Certo anche questo pontificato trarrebbe vantaggio da un "uomo marketing" come era Navarro Vals, ma lui stesso aveva da tempo espresso il desiderio di cambiare.

Credo che ogni pontefice possa contribuire, in modi diversi e con carismi differenti, a tenere acceso il lumicino della fede, nello sforzo comune di riportare l'uomo sotto la luce dell'amore e della croce di Gesù.

in effetti vista la grande diversità tra i due Papi, mi ero stupita che non fosse stato sostituito prima.

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Beh sicuramente c'è una grande differenza tra le due "epoche", così come c'è una grande differenza tra i due pontefici, almeno a livello caratteriale e di personalità.

A me personalmente questo Papa piace, ne apprezzo il rigore e la costante lotta al relativismo, che ritengo uno dei mali più insidiosi e subdoli del nostro tempo. Certo anche questo pontificato trarrebbe vantaggio da un "uomo marketing" come era Navarro Vals, ma lui stesso aveva da tempo espresso il desiderio di cambiare.

Credo che ogni pontefice possa contribuire, in modi diversi e con carismi differenti, a tenere acceso il lumicino della fede, nello sforzo comune di riportare l'uomo sotto la luce dell'amore e della croce di Gesù.

..il relativismo è la mia filosofia di vita!

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Sono di formazione cattolica, vengo da una famiglia credente e praticante, fino al mio trasferimento qui in Longobardia sono sempre stata attivamente impegnata in varie attività in parrocchia. Credo profondamente nell'esistenza di Dio, ma ne ho un'idea mia, che non sempre combacia con gli insegnamenti di S. Romana Chiesa, ma della cosa non potrebbe fregarmi meno... Sono relativista? Mi merito tutti gli anatemi che, quasi quotidianamente, il "buon" PapaRatzinger lancia contro i mali della società moderna? Solo perché credo che nessuno abbia il diritto di usare il nome di Gesù Cristo per "ghettizzare" e puntare l'indice accusatore verso gay, divorziati o famiglie di fatto, merito di bruciare per l'eternità all'inferno? Pazienza...

PS. Navarro Valls o chiunque altro, non fa differenza. Il Vaticano dovrebbe fare un ripassino del messaggio evangelico...

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Credo che ogni pontefice possa contribuire, in modi diversi e con carismi differenti, a tenere acceso il lumicino della fede, nello sforzo comune di riportare l'uomo sotto la luce dell'amore e della croce di Gesù.

ratzinger.jpg

Vaticano: bilancio in «paradiso»

Il saldo chiude con 9 miliardi di attivo. Traballanti Osservatore e Radio Vaticana

di PAOLO LUIGI RODARI PER CITARE le parole pronunciate ieri dal cardinale Sergio Sebastiani, presidente della prefettura degli affari economici vaticani, alla presentazione del bilancio consultivo relativo al 2005 della Santa Sede, siamo in un periodo "di vacche grasse". I conti, infatti, della Santa Sede sono parecchio in attivo, con un positivo generale tre volte superiore rispetto al 2004: nelle casse del Vaticano, in sostanza, ci sono 9,7 milioni di euro che avanzano.L’obolo di San Pietro e le elargizioni delle diocesi Usa e italiane contribuiscono al boom economico. Eppure, non tutto va a gonfie vele. Come ogni anno i conti della Radio Vaticana e de L'Osservatore romano risultano essere piuttosto negativi: rispettivamente 23,5 e 4,6 milioni di euro il deficit dei due media. Un deficit che, come è stato specificato nel corso della presentazione dei dati anche da monsignor Franco Croci, segretario della prefettura degli affari economici, per la metà è stato coperto dal governatorato. Benedetto XVI non è indifferente al deficit dei "suoi" mezzi di comunicazione. Nel futuro prossimo, infatti, pare abbia in mente un generale accorpamento (e snellimento quanto a personale) di tutti i media sotto un unico nuovo dicastero che vada a sostituire il pontificio consiglio delle comunicazioni sociali il quale pare si avvii verso la chiusura. Nell'immediato, invece, il piano è quello presentato ieri da padre Lombardi, neo successore di Navarro-Valls nonché direttore della Radio Vaticana e del Centro televisivo vaticano: in particolare per la Radio l'intenzione è di attuare una "graduale riduzione di personale" nell'arco di 10 anni che porterà entro il 2013 a ridurre i componenti da 395 a 335. «Abbiamo scelto dieci anni - ha spiegato Lombardi - perchè è il tempo necessario che consente di agire senza fare interventi negativi sul personale. Non sono previsti né licenziamenti né prepensionamenti». In sostanza, si attende che il personale si riduca da solo, andando naturalmente in pensione. Tuttavia, non tutte le aziende mediatiche della Santa Sede chiudono con i conti in rosso. Infatti, la tipografia vaticana, nel 2005, ha chiuso il bilancio con un avanzo di 653 mila euro, come pure il Centro televisivo vaticano che ha chiuso con un avanzo di 650 mila euro, contro 235 mila euro del 2004. Valori positivi anche per l'editrice vaticana che ha messo il copyright sulla parola del Papa e ha chiuso il consuntivo 2005 con un avanzo di 934 mila euro e con una crescita dell'attività per circa 3,8 milioni di euro.

giovedì 13 luglio 2006

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Immagini forti ma fuori luogo, caro Leasir.

Che ci siano sprechi (e tanti altri problemi) anche all'interno del Vaticano è una cosa, che si utilizzino accostamenti forti per colpire, come tu hai fatto, la Chiesa in toto lo trovo fuori luogo, superficiale, populistico e di pessimo gusto.

Non so se hai la fortuna di conoscere qualcuno dei tanti sacerdoti missionari che operano in quelle terre dimenticate dall'uomo (ma non certo da Dio). Io ne conosco parecchi e ti posso garantire che, a detta loro (che tra l'altro spesso rischiano la vita un giorno si e l'altro pure), le strade dell'evangelizzazione devono essere diverse, ferma restando la primaria necessità della "copertura" dei bisogni materiali più elementari.

A questo punto, anziché criticare a casaccio o per anticlericalismo preconcetto, iniziamo noi, nel nostro piccolo, a rinunciare al tanto superfluo e a riscoprire la sobrietà. E poi ne riparliamo. Io ci provo. E tu?

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Sono di formazione cattolica, vengo da una famiglia credente e praticante, fino al mio trasferimento qui in Longobardia sono sempre stata attivamente impegnata in varie attività in parrocchia. Credo profondamente nell'esistenza di Dio, ma ne ho un'idea mia, che non sempre combacia con gli insegnamenti di S. Romana Chiesa, ma della cosa non potrebbe fregarmi meno... Sono relativista? Mi merito tutti gli anatemi che, quasi quotidianamente, il "buon" PapaRatzinger lancia contro i mali della società moderna? Solo perché credo che nessuno abbia il diritto di usare il nome di Gesù Cristo per "ghettizzare" e puntare l'indice accusatore verso gay, divorziati o famiglie di fatto, merito di bruciare per l'eternità all'inferno? Pazienza...

PS. Navarro Valls o chiunque altro, non fa differenza. Il Vaticano dovrebbe fare un ripassino del messaggio evangelico...

Scusa ma chi ti ha fatto credere questo?

Liberissima di pensarla come meglio credi. :lol: E' però gioco-forza che se io decido di aderire alla Chiesa Cattolica, cerco di seguire le indicazioni del suo capo spirituale, dal momento che la fede deve (o dovrebbe) farmi credere che è lo Spirito Santo a ispirare il Pontefice in tema di fede.

Poi sia chiaro ognuno è sempre stato, è e sempre sarà libero di fare ciò che ritiene giusto per lui/lei.

E proprio in virtù di questa libertà fatico a capire una certa acredine che ogni tanto si sente in giro.

Ad ogni modo la Chiesa è composta da uomini, per loro stessa natura fallibili e "peccatori" (nel suo vero significato di "mancanza"). Quindi anche il Vaticano non ne è esente. Ma da qui a sparare ad alzo zero ce ne passa.

"Quanto angusta è la porta e stretta la via che conduce alla vita". Poi sta a noi scegliere quale via percorrere.

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Immagini forti ma fuori luogo, caro Leasir.

Che ci siano sprechi (e tanti altri problemi) anche all'interno del Vaticano è una cosa, che si utilizzino accostamenti forti per colpire, come tu hai fatto, la Chiesa in toto lo trovo fuori luogo, superficiale, populistico e di pessimo gusto.

non dimenticare "becero".

Non so se hai la fortuna di conoscere qualcuno dei tanti sacerdoti missionari che operano in quelle terre dimenticate dall'uomo (ma non certo da Dio). Io ne conosco parecchi e ti posso garantire che, a detta loro (che tra l'altro spesso rischiano la vita un giorno si e l'altro pure), le strade dell'evangelizzazione devono essere diverse, ferma restando la primaria necessità della "copertura" dei bisogni materiali più elementari.

tralasciando qualunque considerazione sull'effettiva necessità di "evangelizzare" qualcosa o qualcuno, missionari e organizzazioni umanitarie che operano in quelle zone sono molto più degni di rispetto ed ammirazione di qualunque mummia imporporata che cerca di difendere il proprio medioevale potere.

A questo punto, anziché criticare a casaccio o per anticlericalismo preconcetto, iniziamo noi, nel nostro piccolo, a rinunciare al tanto superfluo e a riscoprire la sobrietà. E poi ne riparliamo. Io ci provo. E tu?

No.

Seguo l'esempio del Vaticano, e spendo tutto il mio magro surplus in cazzate.

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Scusa ma chi ti ha fatto credere questo?

Liberissima di pensarla come meglio credi. :lol: E' però gioco-forza che se io decido di aderire alla Chiesa Cattolica, cerco di seguire le indicazioni del suo capo spirituale, dal momento che la fede deve (o dovrebbe) farmi credere che è lo Spirito Santo a ispirare il Pontefice in tema di fede.

Poi sia chiaro ognuno è sempre stato, è e sempre sarà libero di fare ciò che ritiene giusto per lui/lei.

E proprio in virtù di questa libertà fatico a capire una certa acredine che ogni tanto si sente in giro.

Ad ogni modo la Chiesa è composta da uomini, per loro stessa natura fallibili e "peccatori" (nel suo vero significato di "mancanza"). Quindi anche il Vaticano non ne è esente. Ma da qui a sparare ad alzo zero ce ne passa.

"Quanto angusta è la porta e stretta la via che conduce alla vita". Poi sta a noi scegliere quale via percorrere.

Quello che dici tu è giusto. Il problema è che la Chiesa (intesa come clero, soprattutto alte sfere... e soprattutto Ratzy, scusa se sembro irrispettosa) dice il contrario: se io sono relativista (ovvero, la penso come ritengo più giusto, utilizzando, tra l'altro, la ragione di cui Dio m'ha dotata), e oso contestare una Sua posizione, anatema su di me! Non sono una vera cristiana... Beh, se per "vera cristiana" s'intende l'integralismo coi paraocchi, felicissima di non esserlo!

PS. Non sto sparando a zero (alto o basso che sia) proprio su niente: i miei obiettivi sono ben evidenti.

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non dimenticare "becero".

Beh, questo lo davo già per assodato!! :lol:

tralasciando qualunque considerazione sull'effettiva necessità di "evangelizzare" qualcosa o qualcuno, missionari e organizzazioni umanitarie che operano in quelle zone sono molto più degni di rispetto ed ammirazione di qualunque mummia imporporata che cerca di difendere il proprio medioevale potere.

Ma sei caduto nell'acquasantiera da piccolo?? :lol:

No.

Seguo l'esempio del Vaticano, e spendo tutto il mio magro surplus in cazzate.

Adeguati, il surplus del Vaticano è tutt'altro che magro! :lol:

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Sono di formazione cattolica, vengo da una famiglia credente e praticante, fino al mio trasferimento qui in Longobardia sono sempre stata attivamente impegnata in varie attività in parrocchia. Credo profondamente nell'esistenza di Dio, ma ne ho un'idea mia, che non sempre combacia con gli insegnamenti di S. Romana Chiesa, ma della cosa non potrebbe fregarmi meno... Sono relativista? Mi merito tutti gli anatemi che, quasi quotidianamente, il "buon" PapaRatzinger lancia contro i mali della società moderna? Solo perché credo che nessuno abbia il diritto di usare il nome di Gesù Cristo per "ghettizzare" e puntare l'indice accusatore verso gay, divorziati o famiglie di fatto, merito di bruciare per l'eternità all'inferno? Pazienza...

PS. Navarro Valls o chiunque altro, non fa differenza. Il Vaticano dovrebbe fare un ripassino del messaggio evangelico...

Pensa che io che non sono gay, sono regolarmente sposato, non sono divorziato e ho pure 2 figli mi sento un tantino ghettizzato.

Strano eh.

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Quello che dici tu è giusto. Il problema è che la Chiesa (intesa come clero, soprattutto alte sfere... e soprattutto Ratzy, scusa se sembro irrispettosa) dice il contrario: se io sono relativista (ovvero, la penso come ritengo più giusto, utilizzando, tra l'altro, la ragione di cui Dio m'ha dotata), e oso contestare una Sua posizione, anatema su di me! Non sono una vera cristiana... Beh, se per "vera cristiana" s'intende l'integralismo coi paraocchi, felicissima di non esserlo!

Secondo me il problema è come viene "visto" (o comunicato, spesso) l'essere cristiani. Ovvero, non come una imposizione ("devi essere così altrimenti sei un peccatore e andrai all'inferno") ma come una indicazione riguardo a ciò che rappresenta il bene per noi. Io riesco a vivere la mia fede proprio in virtù di questa seconda concezione, mai potrei farlo nell'altra.

Se credo davvero nell'azione dello Spirito Santo, considero comunque il messaggio di fondo della Chiesa come una "segnaletica" per non farmi andare fuori strada. Poi su tante cose si può e si deve discutere (sul divorzio, tanto per dirne una, il dibattito è acceso). Ma la "via" indicata è quella.

Detto questo, non è che se uno ne sceglie un'altra finisce all'inferno, mica siamo in una versione perversa di Monopoli, che se pesco la carta sbagliata sono fatto!! :lol:

Molto semplicemente ci sarà da fare un po' più di strada per tornare sulla rotta che porta alla beatitudine celeste.

Accidenti, parlo come un curato!! :lol::lol::lol:

PS. Non sto sparando a zero (alto o basso che sia) proprio su niente: i miei obiettivi sono ben evidenti.

Lo so, non mi riferivo a te nello specifico.

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Per chi sa a cosa mi riferisco: tra questi due papi esiste la stessa differenza che esiste tra un direttore marketing e vendite ed un direttore di produzione.

Per una volta lasciatemi anche essere d'accordo con Mao Tse Gan.

Se oggi hai due figli avuti con parto naturale da una donna che hai sposato in chiesa, in effetti ti senti una mosca bianca.

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Pensa che io che non sono gay, sono regolarmente sposato, non sono divorziato e ho pure 2 figli mi sento un tantino ghettizzato.

Strano eh.

Da chi ti senti ghettizzato? La mia è una domanda seria, faccio davvero fatica a capire da dove possano provenire tutte queste presunte minacce alla sacralità della famiglia, nessuno ne mette in discussione l'importanza o vuole in qualche modo porre limiti alle funzioni della stessa, mentre vedo in maniera piuttosto evidente come molti facciano fatica a riconoscere diritti ad altre persone. Al solito vivrò in un mondo parallelo, ma nella mia esperienza quotidiana non ho mai visto un solo minimo segnale di discriminazione nei confronti di chi si sposa e ha figli ma tantissimi verso chi fa scelte diverse.

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Immagini forti ma fuori luogo, caro Leasir.

Che ci siano sprechi (e tanti altri problemi) anche all'interno del Vaticano è una cosa, che si utilizzino accostamenti forti per colpire, come tu hai fatto, la Chiesa in toto lo trovo fuori luogo, superficiale, populistico e di pessimo gusto.

Non so se hai la fortuna di conoscere qualcuno dei tanti sacerdoti missionari che operano in quelle terre dimenticate dall'uomo (ma non certo da Dio). Io ne conosco parecchi e ti posso garantire che, a detta loro (che tra l'altro spesso rischiano la vita un giorno si e l'altro pure), le strade dell'evangelizzazione devono essere diverse, ferma restando la primaria necessità della "copertura" dei bisogni materiali più elementari.

A questo punto, anziché criticare a casaccio o per anticlericalismo preconcetto, iniziamo noi, nel nostro piccolo, a rinunciare al tanto superfluo e a riscoprire la sobrietà. E poi ne riparliamo. Io ci provo. E tu?

io no. gradirei che mi dessero il buon esempio.

ammetto però che quando si parla di chiesa io parto prevenuto, quindi mi chiamo fuori.

Da chi ti senti ghettizzato? La mia è una domanda seria, faccio davvero fatica a capire da dove possano provenire tutte queste presunte minacce alla sacralità della famiglia, nessuno ne mette in discussione l'importanza o vuole in qualche modo porre limiti alle funzioni della stessa, mentre vedo in maniera piuttosto evidente come molti facciano fatica a riconoscere diritti ad altre persone. Al solito vivrò in un mondo parallelo, ma nella mia esperienza quotidiana non ho mai visto un solo minimo segnale di discriminazione nei confronti di chi si sposa e ha figli ma tantissimi verso chi fa scelte diverse.

quoto.

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Non so se hai la fortuna di conoscere qualcuno dei tanti sacerdoti missionari che operano in quelle terre dimenticate dall'uomo (ma non certo da Dio). Io ne conosco parecchi e ti posso garantire che, a detta loro (che tra l'altro spesso rischiano la vita un giorno si e l'altro pure),

beh se i grandi capi fossero come loro sarebbe un mondo migliore. vanno solo ammirati.

il resto...un solo aneddoto. praga. -5 di massima. chiesetta in centro della quale non ricordo il nome, ingresso con buttafuori. all'interno 20-25 gradi, panche riscaldate con specie di caloriferi. vabbè. museo annesso con i tesori vari. 5 o 6 televisioni 14 pollici nuove impolverate e inutilizzate, vetrinette high tech.

fuori una decina di barboni che morivano di freddo.

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Da chi ti senti ghettizzato? La mia è una domanda seria, faccio davvero fatica a capire da dove possano provenire tutte queste presunte minacce alla sacralità della famiglia, nessuno ne mette in discussione l'importanza o vuole in qualche modo porre limiti alle funzioni della stessa, mentre vedo in maniera piuttosto evidente come molti facciano fatica a riconoscere diritti ad altre persone. Al solito vivrò in un mondo parallelo, ma nella mia esperienza quotidiana non ho mai visto un solo minimo segnale di discriminazione nei confronti di chi si sposa e ha figli ma tantissimi verso chi fa scelte diverse.

Caro Les, a mio avviso è anche un problema di come io cristiano metto in pratica gli insegnamenti in cui credo. Nel senso: io ho le mie idee su omosessualità, coppie di fatto ecc., ma certo questo non mi può far dimenticare che prima di tutto ho a che fare con persone, con fratelli e sorelle nel vero senso della parola; di conseguenza, se per ribadire le mie posizioni dicessi "via i froci" o cose simili, non credo che farei passare un messaggio di carità (intesa come amore). Penso che spesso le discriminazioni discendano dal fatto che si cerca di applicare la "norma" (chiamiamola così) dimenticandosi però il principio che è alla base di tutto, ovvero l'amore.

io no. gradirei che mi dessero il buon esempio.

ammetto però che quando si parla di chiesa io parto prevenuto, quindi mi chiamo fuori.

quoto.

Ma l'esempio te lo danno altri, a partire da Gesù fino al sacerdote "di periferia"; sia GP2 che Ratzinger si sono già espressi più volte molto duramente, invece, nei confronti di "certi ambienti".

beh se i grandi capi fossero come loro sarebbe un mondo migliore. vanno solo ammirati.

il resto...un solo aneddoto. praga. -5 di massima. chiesetta in centro della quale non ricordo il nome, ingresso con buttafuori. all'interno 20-25 gradi, panche riscaldate con specie di caloriferi. vabbè. museo annesso con i tesori vari. 5 o 6 televisioni 14 pollici nuove impolverate e inutilizzate, vetrinette high tech.

fuori una decina di barboni che morivano di freddo.

Ti confesso che il mio senso di "carità" vacilla notevolmente quando sento o leggo episodi come quello che hai riportato!!

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Da chi ti senti ghettizzato? La mia è una domanda seria, faccio davvero fatica a capire da dove possano provenire tutte queste presunte minacce alla sacralità della famiglia, nessuno ne mette in discussione l'importanza o vuole in qualche modo porre limiti alle funzioni della stessa, mentre vedo in maniera piuttosto evidente come molti facciano fatica a riconoscere diritti ad altre persone. Al solito vivrò in un mondo parallelo, ma nella mia esperienza quotidiana non ho mai visto un solo minimo segnale di discriminazione nei confronti di chi si sposa e ha figli ma tantissimi verso chi fa scelte diverse.

Sono ghettizzato da te.

E da tutti quelli che continuano a scrivere "faccio una vacanza di qui, faccio una vacanza di la, un viaggetto lì,un viaggetto là".

E facciamo la partita domenica mattina, e andiamo in pizzeria dopo la partita e andiamo a prendere l'aperitivo e andiamo tutti a Forlì.

Bada che non ne faccio una colpa a nessuno ma vivo chiaramente la sensazione che lo stile di vita dominante sia poco coinciliabile con certe idee di famiglia che ho io.

Prova ad andare in vacanza con dei bambini piccoli, soprattutto in Italia, e scopri mille difficoltà, prezzi alti etc etc.

Ti faccio un esempio stupido riallacciandomi al 3D sulle pizzerie.

Taberna Oris di Brenno Useria, pizza buona. Non hanno il seggiolone per i bambini. :lol:

All'IKEA hanno i fasciatoi nei bagni, ma sono concettualmente stranieri.

Se andiamo nel campo della cinematografia scopriamo che nei film le coppie etero sono sempre in crisi e quelle omo sono felici sentimentalmente. Caxxo, vien voglia di dire ad EmaZ di trovarsi un amichetto che così si sistema definitivamente e per tutta la vita vive felice e contento. Ma è così?

Ma probabilmente la tua domanda era più rivolta all'aspetto legislativo. Non mi sento molto ghettizzato anche se scoprire che con un finto divorzio ho qualche vantaggio fiscale mi lascia un po' basito.

E in alcuni ambienti lavorativi se una donna è giovane e sposata da poco viene vista a rischio maternità, cosa meno automatica per chi non è sposata.

Riguardo la discriminazione verso omosessuali, coppie di fatto etc dividerei la cosa nettamente fra gay e coppie di fatto e fra cultura e legislazione.

Gli omosessuali sono discriminati culturalmente, le coppie di fatto no. Nessuna coppia convivente ma non sposata subisce battutine, discriminazioni etc.

Invece basta guardare questo forum per vedere come i gay siano usati nelle battute e nelle punzecchiature a EmaZ.

Legislativamente la cosa è un tantino meno evidente.

Cosa devono essere i PACS? Quali esattamente sono i diritti negati? Facciamo una bella lista e poi vediamo se sono veramente negati e se sono veramente diritti da assegnare.

Su alcuni sono d'accordo, su altri meno su altri prorpio no.

Esempio:

reversibilità della pensione ai conviventi (dopo n anni di convivenza sanciti con un atto formale): OK ma spiegatemi perchè una coppia di fatto non si possa sposare in Comune assumendo così anche i doveri oltre che i diritti delle coppie sposate.

Adozione ai gay. NO, ritengo che l'immagine e l'esempio di famiglia da dare ad un bambino sia quella di uomo+donna.

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Da chi ti senti ghettizzato? La mia è una domanda seria, faccio davvero fatica a capire da dove possano provenire tutte queste presunte minacce alla sacralità della famiglia, nessuno ne mette in discussione l'importanza o vuole in qualche modo porre limiti alle funzioni della stessa, mentre vedo in maniera piuttosto evidente come molti facciano fatica a riconoscere diritti ad altre persone. Al solito vivrò in un mondo parallelo, ma nella mia esperienza quotidiana non ho mai visto un solo minimo segnale di discriminazione nei confronti di chi si sposa e ha figli ma tantissimi verso chi fa scelte diverse.

cazzarola les, mi tocca quotarti!!! :lol:

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Sono ghettizzato da te.

E da tutti quelli che continuano a scrivere "faccio una vacanza di qui, faccio una vacanza di la, un viaggetto lì,un viaggetto là".

E facciamo la partita domenica mattina, e andiamo in pizzeria dopo la partita e andiamo a prendere l'aperitivo e andiamo tutti a Forlì.

Bada che non ne faccio una colpa a nessuno ma vivo chiaramente la sensazione che lo stile di vita dominante sia poco coinciliabile con certe idee di famiglia che ho io.

Prova ad andare in vacanza con dei bambini piccoli, soprattutto in Italia, e scopri mille difficoltà, prezzi alti etc etc.

mi permetto di dissentire, non siamo noi a ghettizare, sei tu che ti senti così. Anche se, in fondo in fondo, gli esempi che porti tu non mi sembrano nemmeno calzanti col concetto di ghettizzazione. Come dici tu, lo stile di vita dominante non concilia con le tue idde, indi è comunque una scelta tua di non fare certe cose.

Io ho più di una coppia di amici miei coetanei con 2 figli che il sabato vengono dal pirola a fare aperitivo in compagnia portando con sè i figli e non la trovo una cosa scandalosa, anzi i bimbi vengono coccolati e curati da tutti. Altro esempio: mia cugina ha 2 figli ed è sempre riuscita a fare belle vacanze in turchia, Santo Domingo, ecc...sfruttando offerte vantaggiose, senza spendere una fortuna, anzi! Secondo me è solo questione di stili di vita (tutti legittimi, beninteso), caro Tat! :lol:

E in alcuni ambienti lavorativi se una donna è giovane e sposata da poco viene vista a rischio maternità, cosa meno automatica per chi non è sposata.

in qualità di donna 31enne in età da figli ti dico che, pur non essendo più sposata, vengo abbondantemente ghettizzata da questo punto di vista! ^_^ Ormai non fa + differenza, garantito!

reversibilità della pensione ai conviventi (dopo n anni di convivenza sanciti con un atto formale): OK ma spiegatemi perchè una coppia di fatto non si possa sposare in Comune assumendo così anche i doveri oltre che i diritti delle coppie sposate.

Adozione ai gay. NO, ritengo che l'immagine e l'esempio di famiglia da dare ad un bambino sia quella di uomo+donna.

Sul discorso coppie di fatto, sposarsi in Comune implica che se poi le cose vanno male, si entra in un ginepraio di questioni legali che (visto che ci sono passata) ti garantisco sarebbe meglio evitare x tutti! Quindi comprendo tutte quelle coppie che non se la sentono di mettere QUELLA firma lì...

Sull'adozione ai gay, come già espresso tempo fa, sono perfettamente d'accordo con te.

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