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Roosters, te lo avevo detto l'anno scorso che non rischiavamo niente ad insultare Garnett!! :blink:

:huh:

13) Abusivo esercizio di una professione;

E nemmeno Albano :mellow:

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Dai Virgus, sai bene che anche nella criminalità gli immigrati sono solo manodopera e chi controlla è quasi sempre italiano.

EEEEHHH BEEEEEHHHHH ..... meno male che ti danno fastidio le generalizzazioni ....

Comunque apprezzo il fatto che tu riconosca che ci sono tanti immigrati che lavorano duro e onestamente. Al di là di tutto a me danno fastidio le generalizzazioni

Io ne conosco diversi e con diversi di loro lavoro . Ma sai cosa c'è di strano : nemmeno 1 albanese ... nemmeno 1 slavo ... nemmeno 1 maghrebino ... Io non sto generalizzando , sono mie esperienze personali .Ma magari è un caso ...

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EEEEHHH BEEEEEHHHHH ..... meno male che ti danno fastidio le generalizzazioni ....

Io ne conosco diversi e con diversi di loro lavoro . Ma sai cosa c'è di strano : nemmeno 1 albanese ... nemmeno 1 slavo ... nemmeno 1 maghrebino ... Io non sto generalizzando , sono mie esperienze personali .Ma magari è un caso ...

Ovviamente credo che sia un caso e ti assicuro (non lo dico tanto per controbattere) che ho conosciuto albanesi e slavi che lavorano duramente.

Ma tu credi che esistano razze meno portate al lavoro? Credi che questo dipenda da un fatto genetico oppure culturale?

Non sono domande provocatorie, mi interessa sapere come la pensi

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Ovviamente credo che sia un caso e ti assicuro (non lo dico tanto per controbattere) che ho conosciuto albanesi e slavi che lavorano duramente.

Ma tu credi che esistano razze meno portate al lavoro? Credi che questo dipenda da un fatto genetico oppure culturale?

Non sono domande provocatorie, mi interessa sapere come la pensi

culturale, les, culturale.

è per questo che nessuno può andare dovunque e pensare di fare come fosse a casa sua, mica perchè è colorato diversamente o si veste in un modo inconsueto... il conflitto con gli autoctoni è inevitabile perchè è sulle cose fondamentali che non ci si incontra. a meno che tu non sia di quelli che ritiene vincente il laissez faire, laissez passer o come si scrive(non so il francese). che sia un modello perdente lo si vede in francia...

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culturale, les, culturale.

è per questo che nessuno può andare dovunque e pensare di fare come fosse a casa sua, mica perchè è colorato diversamente o si veste in un modo inconsueto... il conflitto con gli autoctoni è inevitabile perchè è sulle cose fondamentali che non ci si incontra. a meno che tu non sia di quelli che ritiene vincente il laissez faire, laissez passer o come si scrive(non so il francese). che sia un modello perdente lo si vede in francia...

Interessante, sono questioni che meriterebbero discussioni molto più approfondite.

Io non sono per il "laissez faire" ma penso che l'integrazione tra culture diverse sia un valore fondamentale e mi pare che la storia stessa lo dimostri. L'esempio francese non è molto calzante perchè non credo che il ghetto sia il modo migliore per integrare...

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Interessante, sono questioni che meriterebbero discussioni molto più approfondite.

Io non sono per il "laissez faire" ma penso che l'integrazione tra culture diverse sia un valore fondamentale e mi pare che la storia stessa lo dimostri. L'esempio francese non è molto calzante perchè non credo che il ghetto sia il modo migliore per integrare...

Facci tu, allora un' esempio di integrazione.....Arabia Saudita, Iran..........??

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Interessante, sono questioni che meriterebbero discussioni molto più approfondite.

Io non sono per il "laissez faire" ma penso che l'integrazione tra culture diverse sia un valore fondamentale e mi pare che la storia stessa lo dimostri. L'esempio francese non è molto calzante perchè non credo che il ghetto sia il modo migliore per integrare...

...ti dirò, essendo stato in Germania per i mondiali ed avendo parlato con alcuni nostri emigranti faccio fatica a credere che loro stessi siano integrati in Germania. Figuriamoci un pò!

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Ovviamente credo che sia un caso e ti assicuro (non lo dico tanto per controbattere) che ho conosciuto albanesi e slavi che lavorano duramente.

Ma tu credi che esistano razze meno portate al lavoro? Credi che questo dipenda da un fatto genetico oppure culturale?

Non sono domande provocatorie, mi interessa sapere come la pensi

hai ragione, l'argomento è interessantissimo e provo anch'io a risponderti x la piccola esperienza che ho avuto lavorando in filiale nell'interinale (dove il 90% dei bacino d'utenza è l'extracomunitario). dunque, senza tirare in ballo questioni razziali e amenità varie, io ho notato sul mio "campione rappresentativo" che siamo di fronte ad un problema culturale. 8 ore di lavoro x 5 gg alla settimana sono un'enormità per il maghrebino medio, abituato alla vita in piazza (non a caso anche in italia amano ritrovarsi e sostare tutto il giorno nelle stazioni come punto di ritrovo). Non c'è cultura del Dovere, nel senso che se un magherebino (mantengo questo esempio xchè quello che conosco meglio) ritiene di dover tornare in Marocco per le ferie, chiedendo 2 settimane, e poi decide di fermarsi là 2 mesi xchè suo padre è malato, quando torna di stupisce di aver perso il posto, e si stupisce ancor di più quando gli dici che poteva avvisare (di questi casi ne ho a decine :lol: ).

Per quel che posso dire, in base alla mia esperienza, non si riesce a far lavorare, secondo le nostre modalità, i seguenti popoli (ovvio che poi ci siano le eccezioni, diciamo che la maggior parte fanno così):

- tunisini

- algerini

- marocchini

- albanesi

- c'è anche una tipologia di italiani di una specifica città... sarò stata sfigata io ma 4 bidoni consecutivi fanno una prova...evito di dirla sennò vien fuori il finimondo

Lavorano molto bene, invece:

- peruviani

- ecuadoregni

- russi/ucraini

I cinesi in agenzia non vengono, usano altri canali :rolleyes:

culturale, les, culturale.

è per questo che nessuno può andare dovunque e pensare di fare come fosse a casa sua, mica perchè è colorato diversamente o si veste in un modo inconsueto... il conflitto con gli autoctoni è inevitabile perchè è sulle cose fondamentali che non ci si incontra. a meno che tu non sia di quelli che ritiene vincente il laissez faire, laissez passer o come si scrive(non so il francese). che sia un modello perdente lo si vede in francia...

concordo in pieno, difficile conciliare culture diverse e francamente non capisco perchè ci si debba ostinare a tentare di mescolarle a forza, e lo dico con la massima serenità d'animo! Secondo me è una questione inconciliabile.

Interessante, sono questioni che meriterebbero discussioni molto più approfondite.

Io non sono per il "laissez faire" ma penso che l'integrazione tra culture diverse sia un valore fondamentale e mi pare che la storia stessa lo dimostri. L'esempio francese non è molto calzante perchè non credo che il ghetto sia il modo migliore per integrare...

Mi fai qualche esempio in cui la storia lo dimostra? Ho provato a pensarci e non ne ho ancora trovato uno:

- Stati uniti: razzismo tutt'oggi dilagante, dobbiamo ancora vedere un Presidente nero, gli ispanici contano come il 2 di picche a briscola. Per non parlare degli indiani...

- Yugoslavia: spaccata in tanti piccoli staterelli

- Francia: il ghetto è proprio l'effetto del volersi tenere in casa a tutti i costi persone che hanno usi e costumi profondamente diversi dai propri

- Australia: I maori si stanno ncora leccando le ferite

Posted (edited)

Ovviamente credo che sia un caso e ti assicuro (non lo dico tanto per controbattere) che ho conosciuto albanesi e slavi che lavorano duramente.

Ma tu credi che esistano razze meno portate al lavoro? Credi che questo dipenda da un fatto genetico oppure culturale?

Non sono domande provocatorie, mi interessa sapere come la pensi

A mio avviso è un problema di cultura .

Personalmente trovo il forum un luogo ( virtuale :rolleyes: ) inadatto per affrontare questioni di questo tipo sicuramente troppo complesse ed articolate per chi , come me , usa queste pagine come mezzo distensivo tra un problema e l'altro .

Spero di avere una buona occasione per incontrarci e parlarne di persona magari una buona cena innaffiata da un buon vinello ( quello lo offro io , in onore di Alessandro ),tra l'altro ho visto che conosci la gelateria di Mercallo , quindi le mie zone le frequenti ...

Edited by Virgus
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hai ragione, l'argomento è interessantissimo e provo anch'io a risponderti x la piccola esperienza che ho avuto lavorando in filiale nell'interinale (dove il 90% dei bacino d'utenza è l'extracomunitario). dunque, senza tirare in ballo questioni razziali e amenità varie, io ho notato sul mio "campione rappresentativo" che siamo di fronte ad un problema culturale. 8 ore di lavoro x 5 gg alla settimana sono un'enormità per il maghrebino medio, abituato alla vita in piazza (non a caso anche in italia amano ritrovarsi e sostare tutto il giorno nelle stazioni come punto di ritrovo). Non c'è cultura del Dovere, nel senso che se un magherebino (mantengo questo esempio xchè quello che conosco meglio) ritiene di dover tornare in Marocco per le ferie, chiedendo 2 settimane, e poi decide di fermarsi là 2 mesi xchè suo padre è malato, quando torna di stupisce di aver perso il posto, e si stupisce ancor di più quando gli dici che poteva avvisare (di questi casi ne ho a decine :lol: ).

Per quel che posso dire, in base alla mia esperienza, non si riesce a far lavorare, secondo le nostre modalità, i seguenti popoli (ovvio che poi ci siano le eccezioni, diciamo che la maggior parte fanno così):

- tunisini

- algerini

- marocchini

- albanesi

- c'è anche una tipologia di italiani di una specifica città... sarò stata sfigata io ma 4 bidoni consecutivi fanno una prova...evito di dirla sennò vien fuori il finimondo

Lavorano molto bene, invece:

- peruviani

- ecuadoregni

- russi/ucraini

I cinesi in agenzia non vengono, usano altri canali :rolleyes:

concordo in pieno, difficile conciliare culture diverse e francamente non capisco perchè ci si debba ostinare a tentare di mescolarle a forza, e lo dico con la massima serenità d'animo! Secondo me è una questione inconciliabile.

Mi fai qualche esempio in cui la storia lo dimostra? Ho provato a pensarci e non ne ho ancora trovato uno:

- Stati uniti: razzismo tutt'oggi dilagante, dobbiamo ancora vedere un Presidente nero, gli ispanici contano come il 2 di picche a briscola. Per non parlare degli indiani...

- Yugoslavia: spaccata in tanti piccoli staterelli

- Francia: il ghetto è proprio l'effetto del volersi tenere in casa a tutti i costi persone che hanno usi e costumi profondamente diversi dai propri

- Australia: I maori si stanno ncora leccando le ferite

Molto interessante la tua esperienza, però adesso devi dirci la città italiana, dai!!!!! :lol:

Potrei farti degli esempi, per esempio gli Stati Uniti hanno tanti aspetti negativi di discriminazione ma in parte possono anche essere un buon caso di integrazione, ma quello che intendevo dire io con il riferimento alla storia è che tutti noi siamo figli di contaminazioni e che la razza pura non esiste (grazie a dio) così come è secondo me un'utopia pensare che tutti se ne stiano a casa loro senza muoversi. Tra l'altro, aggiungo anche che sarebbe una tristezza infinita perchè il confronto è sempre importante...

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A mio avviso è un problema di cultura .

Personalmente trovo il forum un luogo ( virtuale :lol: ) inadatto per affrontare questioni di questo tipo sicuramente troppo complesse ed articolate per chi , come me , usa queste pagine come mezzo distensivo tra un problema e l'altro .

Spero di avere una buona occasione per incontrarci e parlarne di persona magari una buona cena innaffiata da un buon vinello ( quello lo offro io , in onore di Alessandro ),tra l'altro ho visto che conosci la gelateria di Mercallo , quindi le mie zone le frequenti ...

Hai perfettamente ragione, dovremmo impegnarci per cazzeggiare di più, io per primo :rolleyes:

Ottima l'idea! Da quello che ho capito effettivamente bazzichiamo le stesse zone. Io abito (nei week end, ahimè) a Ranco e ovviamente Sesto e dintorni per me non hanno segreti....

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Molto interessante la tua esperienza, però adesso devi dirci la città italiana, dai!!!!! :rolleyes:

Potrei farti degli esempi, per esempio gli Stati Uniti hanno tanti aspetti negativi di discriminazione ma in parte possono anche essere un buon caso di integrazione, ma quello che intendevo dire io con il riferimento alla storia è che tutti noi siamo figli di contaminazioni e che la razza pura non esiste (grazie a dio) così come è secondo me un'utopia pensare che tutti se ne stiano a casa loro senza muoversi. Tra l'altro, aggiungo anche che sarebbe una tristezza infinita perchè il confronto è sempre importante...

non parlo di razza pura nè sostengo che i popoli non si debbano muovere, su questo siamo d'accordo.

Quello che sostengo io è che sia inutile cercare di "forzare" l'integrazioni tra culture diverse. Ognuno ha la sua e va rispettata, però chi si muove da un paese all'altro deve tener presenti usi e costumi di chi lo ospita.

Ad esempio, i peruviani vengono qui a frotte eppure nessuno si lamenta di loro. Senti raramente che vengono coinvolti in atti criminali, lavorano sodo, sono religiosissimi e non pestano i piedi a nessuno. Coabitano con noi in pace pur mantenendo le proprie peculiarità distintive. Questa secondo me è l'unica integrazione di cui parli.

Tutto il resto creerà sempre e solo scontro.

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non parlo di razza pura nè sostengo che i popoli non si debbano muovere, su questo siamo d'accordo.

Quello che sostengo io è che sia inutile cercare di "forzare" l'integrazioni tra culture diverse. Ognuno ha la sua e va rispettata, però chi si muove da un paese all'altro deve tener presenti usi e costumi di chi lo ospita.

Ad esempio, i peruviani vengono qui a frotte eppure nessuno si lamenta di loro. Senti raramente che vengono coinvolti in atti criminali, lavorano sodo, sono religiosissimi e non pestano i piedi a nessuno. Coabitano con noi in pace pur mantenendo le proprie peculiarità distintive. Questa secondo me è l'unica integrazione di cui parli.

Tutto il resto creerà sempre e solo scontro.

Beh, ma se la metti così allora siamo d'accordo. Certo che non deve essere forzata l'integrazione ed è assolutamente pacifico che chi si sposta debba rispettare il paese che lo ospita. Considerando però che è impossibile pensare che fenomeni come l'immigrazione avvengano senza problemi io penso che si debbano creare le condizioni perchè si arrivi ad una situazione di convivenza pacifica come quella che hai descritto (intevenendo in maniera ferma e decisa contro chi sgarra). Non sono invece per niente d'accordo con chi invoca barriere, espulsioni ed altre soluzioni quasi razziste.

Ci devi dire la città italianaaaaaa!!!!!!! :rolleyes:

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Beh, ma se la metti così allora siamo d'accordo. Certo che non deve essere forzata l'integrazione ed è assolutamente pacifico che chi si sposta debba rispettare il paese che lo ospita. Considerando però che è impossibile pensare che fenomeni come l'immigrazione avvengano senza problemi io penso che si debbano creare le condizioni perchè si arrivi ad una situazione di convivenza pacifica come quella che hai descritto (intevenendo in maniera ferma e decisa contro chi sgarra). Non sono invece per niente d'accordo con chi invoca barriere, espulsioni ed altre soluzioni quasi razziste.

Ci devi dire la città italianaaaaaa!!!!!!! :rolleyes:

senza voler scatenare un putiferio e limitando la mia segnalazione alla mia esperienza personale, senza voler offendere nessuno, io non sono riuscita a far lavorare, nello specifico, i napoletani.

Un giorno addirittura il mio collega ha scagliato il telefono contro il muro dopo l'ennesimo bidone...in pratica trovavamo le ditte dove piazzarli, facevamo il contratto, poi il primo giorno di lavoro non si presentavano in Ditta e si rendevano irreperibili. Un giorno ne abbiamo fregato uno chiamandolo dal nostro cell personale nascondendo l'ID del chiamante!!! Questo qui era ritornato a Napoli xchè il padre stava male (non avete idea in generale di quanta gente di qualsiasi nazionalità usi questa scusa...poveri padri!!!!! :lol: ) e non si era nemmeno degnato di dirci che non iniziava più.

Vi assicuro che lavorare con le "risorse umane" a volte è davvero snervante!!!!!!

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senza voler scatenare un putiferio e limitando la mia segnalazione alla mia esperienza personale, senza voler offendere nessuno, io non sono riuscita a far lavorare, nello specifico, i napoletani.

Un giorno addirittura il mio collega ha scagliato il telefono contro il muro dopo l'ennesimo bidone...in pratica trovavamo le ditte dove piazzarli, facevamo il contratto, poi il primo giorno di lavoro non si presentavano in Ditta e si rendevano irreperibili. Un giorno ne abbiamo fregato uno chiamandolo dal nostro cell personale nascondendo l'ID del chiamante!!! Questo qui era ritornato a Napoli xchè il padre stava male (non avete idea in generale di quanta gente di qualsiasi nazionalità usi questa scusa...poveri padri!!!!! :rolleyes: ) e non si era nemmeno degnato di dirci che non iniziava più.

Vi assicuro che lavorare con le "risorse umane" a volte è davvero snervante!!!!!!

Oooohhhhhhh!!!!!!!!! :lol: Anche io ho un pò di colleghi napoletani, diciamo che hanno un modo tutto loro di lavorare.....

Adesso faccio un pò il razzista anch'io, quello che non mi piace molto dei napoletani (per quanto si possa generalizzare) è che in ogni situazione si sentono sempre, ma proprio sempre, più furbi di te.

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Oooohhhhhhh!!!!!!!!! :rolleyes: Anche io ho un pò di colleghi napoletani, diciamo che hanno un modo tutto loro di ....

Così è un po' più corretta...

Adesso faccio un pò il razzista anch'io

Bravo Les, s'incomincia sempre così....... ti aspettiamo, camerata!

:lol:

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Considerando però che è impossibile pensare che fenomeni come l'immigrazione avvengano senza problemi io penso che si debbano creare le condizioni perchè si arrivi ad una situazione di convivenza pacifica come quella che hai descritto (intevenendo in maniera ferma e decisa contro chi sgarra).

Ok, ma ci dovete spiegare ancora come....

Troppo spesso sento espressioni come questa senza che vengano mai accompagnate da una spiegazione più approfondita............

Credo che alcune nazionalità, alcune etnie, non siano compatibili con il nostro mondo e non si integreranno mai da noi. Non parlo di purezza della razza, ma di culture inconciliabili o quasi.

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Direi che i post di LL sono parecchio illuminanti e la mia personale esperienza conferma il suo campiione statistico come attendibile.

A me l' unico vero esempio di integrazione che viene in mente, visto coi miei occhi è Israele.....

....o meglio quella parte a nord di Israele, la Galilea, che è sotto il tiro dei razz;

quella regione è abitata pressochè totalmente da popolazione araba di nazionalità israeliani che lavora con gli israeliani e vive in bei villaggi coi propri minareti.

Sembra incredibile ma a me è l' unico esempio che viene in mente.............

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senza voler scatenare un putiferio e limitando la mia segnalazione alla mia esperienza personale, senza voler offendere nessuno, io non sono riuscita a far lavorare, nello specifico, i napoletani.

Un giorno addirittura il mio collega ha scagliato il telefono contro il muro dopo l'ennesimo bidone...in pratica trovavamo le ditte dove piazzarli, facevamo il contratto, poi il primo giorno di lavoro non si presentavano in Ditta e si rendevano irreperibili. Un giorno ne abbiamo fregato uno chiamandolo dal nostro cell personale nascondendo l'ID del chiamante!!! Questo qui era ritornato a Napoli xchè il padre stava male (non avete idea in generale di quanta gente di qualsiasi nazionalità usi questa scusa...poveri padri!!!!! :P ) e non si era nemmeno degnato di dirci che non iniziava più.

Vi assicuro che lavorare con le "risorse umane" a volte è davvero snervante!!!!!!

posso dire che avevo indovinato? (come immagino molti di voi).

non sto dicendo che TUTTI i napoletani siano così, ma certamente, nella mia esperienza, un gran numero di fancazzisti venivano da quelle zone.

concordo anche sugli albanesi.

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fonte Tgcom

Nuoro, l'indulto dura... 5 ore

Cagliari, 2 detenuti subito riarrestati

E' durata solo qualche ora la liberta per due detenuti usciti grazie all'indulto dal carcere di Macomer (Nuoro). Per festeggiare la scarcerazione, alle 18, hanno deciso di entrare in un bar ma, dopo essersi dati all'alcol, hanno attirato l'attenzione di una pattuglia della polizia. Alla richiesta delle generalità gli agenti si sono visti aggredire. Così entrambi sono stati nuovamente arrestati, poco prima delle 23.

I due, Massimiliano Formula, di 32 anni, di Sassari, e Raimondo Muntoni, di 28, di Tula, usciti dall'istituto di pena, hanno raggiunto un bar centrale di Macomer, non lontano dal carcere, dove hanno deciso di festeggiare l'evento. Ma dopo le 20, alla vista di un'auto della polizia, avrebbero insultato gli agenti che, scesi dal mezzo, hanno chiesto loro i documenti.

Al loro rifiuto è seguito l'invito per un controllo in commissariato. La reazione è stata violenta con pugni e calci contro gli agenti che ne hanno fermato uno mentre, poco dopo, sono giunti anche i carabinieri che hanno arrestato anche l'altro scarcerato.

I due sono stati rinchiusi subito nel penitenziario di Oristano in attesa del processo con rito direttissimo. Per loro l'accusa è di resistenza a pubblico ufficiale, minacce, violenza e danneggiamento. Da record.

A Genvoa primato sfiorato

E' durata cinque ore e mezzo la libertà riacquistata grazie all'indulto da un uomo di Taranto, uscito alle 22 di martedì dal carcere di Marassi, dove era finito per una serie di furti compiuti in varie città d'Italia, e arrestato alle 3.40 dagli agenti della polfer di Genova per tentato furto. Dopo aver vagato per alcune ore in città, aveva sfondato la vetrata di una pizzeria ed era entrato per rubare. C.L., 45 anni, è stato bloccato dai poliziotti nei pressi della stazione Brignole mentre fuggiva, inseguito da una guardia giurata. Ora è nuovamente in carcere con l'accusa di tentato furto.

Non so se ridere o piangere

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A UDINE - Ed è rientrato in cella a poche ore dalla liberazione anche P. M, 54 anni: ieri pomeriggio alle ore 15,30 è uscito dal carcere di Udine, dove stava scontando una condanna definitiva a 8 mesi per maltrattamenti a ex moglie e figli. In serata, alle 20.30, M. era a San Daniele del Friuli (Udine), dove vive l'ex consorte. L'ha cercata a casa, invano. Allora l'ha attesa all'angolo della strada dove abita, davanti ad un supermercato della catena Pam. Appena l'ha vista l'ha aggredita. Prima l'ha scaraventata a terra, poi le ha sbattuto ripetutamente la testa sull'asfalto e infine ha tentato di soffocarla serrandole le mani attorno al collo. La donna, 48 anni, è salva grazie al pronto intervento di un passante, un extracomunitario rumeno, che ha fermato la furia omicida dell'uomo. Nel frattempo, altri passanti hanno chiamato i carabinieri della locale stazione e un'ambulanza. M. è stato arrestato per tentato omicidio. L'ex moglie è stata ricoverata nell'ospedale di San Daniele.

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A UDINE - Ed è rientrato in cella a poche ore dalla liberazione anche P. M, 54 anni: ieri pomeriggio alle ore 15,30 è uscito dal carcere di Udine, dove stava scontando una condanna definitiva a 8 mesi per maltrattamenti a ex moglie e figli. In serata, alle 20.30, M. era a San Daniele del Friuli (Udine), dove vive l'ex consorte. L'ha cercata a casa, invano. Allora l'ha attesa all'angolo della strada dove abita, davanti ad un supermercato della catena Pam. Appena l'ha vista l'ha aggredita. Prima l'ha scaraventata a terra, poi le ha sbattuto ripetutamente la testa sull'asfalto e infine ha tentato di soffocarla serrandole le mani attorno al collo. La donna, 48 anni, è salva grazie al pronto intervento di un passante, un extracomunitario rumeno, che ha fermato la furia omicida dell'uomo. Nel frattempo, altri passanti hanno chiamato i carabinieri della locale stazione e un'ambulanza. M. è stato arrestato per tentato omicidio. L'ex moglie è stata ricoverata nell'ospedale di San Daniele.

una puntura ragazzi... per certa gente basta una puntura...

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Caxxo ma io manderei tutti questi signori a casa di Mastella & c. (ovvero tre quarti di parlamento) per ringraziarli della magnifica legge appena votata!! :lol:

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