La Jen Posted June 17, 2012 Posted June 17, 2012 TAT sarei io che tempo addietro avevo descritto per filo e per segno cosa doveva fare per vedere la RTSI.Il punto 1 era: sali sul tetto e lì ha rinunciato
Silver Surfer Posted June 21, 2012 Posted June 21, 2012 Giulia Albini... http://www.gazzetta.it/Sport_Vari/Pallavol...390839727.shtml
Luna Argentata Posted June 21, 2012 Posted June 21, 2012 Per giorni il pensiero della morte di Giulia mi ha posseduta.... Il suo dolore immenso, non condiviso, le ha spezzato il cuore....
joe Posted June 29, 2012 Posted June 29, 2012 Adoro i matrimoni!!! Specialmente quelli del 29 giugno con 37 gradi all'ombra
ROOSTERS99 Posted July 5, 2012 Posted July 5, 2012 5 luglio 2012 - ore 12:40 Facebook è un gioco per ex brufolosi alla “Sparisci, sgorbio” In fondo Mark Zuckerberg si è inventato Facebook per vendicarsi di una ragazza che lo aveva lasciato dicendogli: sei uno stronzo (è bello pensare che sia andata così, come in “The Social Network”), e allora perché mai la società creata da un ragazzo sociopatico e con complessi da nerd non invitato alle feste avrebbe dovuto diventare il luogo dove si celebra il genio femminile e la parità uomo-donna? A Palo Alto, fino all’arrivo di Sheryl Sandberg, l’attuale direttore operativo di Facebook, donna, si lavorava avvolti dentro una specie di area ricreativa per camionisti e sulle pareti, al posto dei calendari porno (visto che si era comunque in California a occuparsi del social network più famoso del mondo, e non nel parcheggio di un autogrill), facevano compagnia ai dipendenti, quasi tutti uomini tranne due ragazze, graffiti di ragazze da videogioco, con capelli verdi, magliette corte e vita sottile, tante belle Lara Croft dall’aria stupita. “The Boy Kings: A Journey Into the Heart of the Social Network”, è il libro-denuncia su quella “confraternita” di maschi, scritto da una ex dipendente, Katherine Losse (ha lavorato lì dal 2005 al 2010), a cui è stato chiesto di indossare magliette con la faccia di Mark Zuckerberg (mentre gli uomini potevano limitarsi alle ciabatte Adidas) e di non fare troppo la femminista. Più che di scandalo maschilista e di culto della personalità, anche se Zuckerberg terminava i meeting gridando “domination” o “revolution”, e tutti dovevano ridere estasiati, sembra la vendetta di quelli con una giovinezza piena di umiliazioni sentimentali. “I’m the CEO, bitch”, stampato sui biglietti da visita, è il sogno di tutti i ragazzini brufolosi, quelli a cui, come in “Provaci ancora Sam”, una ragazza sicura ha ripetuto spesso: “Sparisci, sgorbio”. “Sembrava di stare in ‘Mad Men’, solo che era tutto vero, sembrava il ripudio di cinquant’anni di progresso sociale”, scrive Katherine Losse. Colleghi che dicevano: voglio prendere a morsi il tuo sedere, superiori che proponevano ménage à trois, tizi che troncavano ogni discussione usando la parola “femminista” come un insulto, e una sola password da imparare a memoria, utilizzando la quale si potevano leggere i messaggi di tutti, in tutto il mondo. Soprattutto una gita aziendale in cui tutti si ubriacarono, compresa l’autrice del libro: lei si mise addosso, per scherzare, una pelle d’orso trovata da qualche parte. Zuckerberg, da perfetto post adolescente, volle farsi fotografare nella posizione vittoriosa di uno che ha appena ammazzato l’orso. Tutto molto infantile e divertente, grandi risate con l’amministratore delegato, ma il lunedì successivo la foto venne postata su Facebook e Katherine Losse si sentì umiliata (essendo perfino una dipendente di Facebook, però, doveva conoscere la regola numero uno: mai farsi fotografare in situazioni imbarazzanti, perché dopo un minuto la foto sarà ovunque, come dimostrano i due folli e ubriachi amanti di Firenze, ripresi e twittati nel parcheggio dei motorini dietro la statua di Dante). Facebook, nonostante le ciabatte, non è uno scandalo misogino, ma soltanto la stanza dei giochi dei maschi, in cui infatti la moglie di Zuckerberg si è sempre rifiutata di entrare. © - FOGLIO QUOTIDIANO di Annalena Benin
homersimpson Posted July 5, 2012 Posted July 5, 2012 5 luglio 2012 - ore 12:40 Facebook è un gioco per ex brufolosi alla “Sparisci, sgorbio” In fondo Mark Zuckerberg si è inventato Facebook per vendicarsi di una ragazza che lo aveva lasciato dicendogli: sei uno stronzo (è bello pensare che sia andata così, come in “The Social Network”), e allora perché mai la società creata da un ragazzo sociopatico e con complessi da nerd non invitato alle feste avrebbe dovuto diventare il luogo dove si celebra il genio femminile e la parità uomo-donna? A Palo Alto, fino all’arrivo di Sheryl Sandberg, l’attuale direttore operativo di Facebook, donna, si lavorava avvolti dentro una specie di area ricreativa per camionisti e sulle pareti, al posto dei calendari porno (visto che si era comunque in California a occuparsi del social network più famoso del mondo, e non nel parcheggio di un autogrill), facevano compagnia ai dipendenti, quasi tutti uomini tranne due ragazze, graffiti di ragazze da videogioco, con capelli verdi, magliette corte e vita sottile, tante belle Lara Croft dall’aria stupita. “The Boy Kings: A Journey Into the Heart of the Social Network”, è il libro-denuncia su quella “confraternita” di maschi, scritto da una ex dipendente, Katherine Losse (ha lavorato lì dal 2005 al 2010), a cui è stato chiesto di indossare magliette con la faccia di Mark Zuckerberg (mentre gli uomini potevano limitarsi alle ciabatte Adidas) e di non fare troppo la femminista. Più che di scandalo maschilista e di culto della personalità, anche se Zuckerberg terminava i meeting gridando “domination” o “revolution”, e tutti dovevano ridere estasiati, sembra la vendetta di quelli con una giovinezza piena di umiliazioni sentimentali. “I’m the CEO, bitch”, stampato sui biglietti da visita, è il sogno di tutti i ragazzini brufolosi, quelli a cui, come in “Provaci ancora Sam”, una ragazza sicura ha ripetuto spesso: “Sparisci, sgorbio”. “Sembrava di stare in ‘Mad Men’, solo che era tutto vero, sembrava il ripudio di cinquant’anni di progresso sociale”, scrive Katherine Losse. Colleghi che dicevano: voglio prendere a morsi il tuo sedere, superiori che proponevano ménage à trois, tizi che troncavano ogni discussione usando la parola “femminista” come un insulto, e una sola password da imparare a memoria, utilizzando la quale si potevano leggere i messaggi di tutti, in tutto il mondo. Soprattutto una gita aziendale in cui tutti si ubriacarono, compresa l’autrice del libro: lei si mise addosso, per scherzare, una pelle d’orso trovata da qualche parte. Zuckerberg, da perfetto post adolescente, volle farsi fotografare nella posizione vittoriosa di uno che ha appena ammazzato l’orso. Tutto molto infantile e divertente, grandi risate con l’amministratore delegato, ma il lunedì successivo la foto venne postata su Facebook e Katherine Losse si sentì umiliata (essendo perfino una dipendente di Facebook, però, doveva conoscere la regola numero uno: mai farsi fotografare in situazioni imbarazzanti, perché dopo un minuto la foto sarà ovunque, come dimostrano i due folli e ubriachi amanti di Firenze, ripresi e twittati nel parcheggio dei motorini dietro la statua di Dante). Facebook, nonostante le ciabatte, non è uno scandalo misogino, ma soltanto la stanza dei giochi dei maschi, in cui infatti la moglie di Zuckerberg si è sempre rifiutata di entrare. © - FOGLIO QUOTIDIANO di Annalena Benin Questa annalena benin deve avere un po' di complessi.
Virgus Posted July 5, 2012 Posted July 5, 2012 Non deve essere facile , per una ragazza , chiamarsi Belin .
ROOSTERS99 Posted July 5, 2012 Posted July 5, 2012 Oh, ma Ponchiaz e' proprio in sciopero...... :spiteful[1]:
Virgus Posted July 6, 2012 Posted July 6, 2012 Trovato il Bosone di Higgs , pare fosse nel hinterland milanese in compagnia del ben più noto Busone di Arluno .
Silver Surfer Posted July 10, 2012 Posted July 10, 2012 Scoperto come il melanoma disarma il sistema immunitario Roma, 9 lug. (Adnkronos Salute) - Identificato da ricercatori italiani il meccanismo grazie al quale il melanoma riesce ad eludere il sistema immunitario e proliferare. Lo studio, pubblicato su 'Cancer Research', potrà portare a sperimentazioni cliniche mirate al ripristino delle difese immunitarie. La scoperta è stata effettuata da Gabriella Pietra e dai suoi collaboratori dei laboratori diretti da Lorenzo Moretta e Maria Cristina Mingari all'Istituto Giannina Gaslini, l'Università di Genova e l'Istituto nazionale per la ricerca sul cancro. Lo studio, si legge in una nota, ha suscitato notevole interesse nella comunità scientifica internazionale. Gli autori rivelano come il melanoma, tumore maligno molto aggressivo, sia in grado di sfuggire al controllo del sistema immunitario e in particolare delle cellule natural killer. Il sistema immunitario difende il nostro organismo dalle infezioni microbiche e dai tumori. La 'sorveglianza' nei confronti del cancro è principalmente dovuta ai linfociti T e alle cellule natural killer. Tuttavia, in alcuni casi, le cellule tumorali riescono ad eludere il controllo del sistema immunitario e quindi a sopravvivere e a diffondersi nell'organismo perché mettono in atto strategie in grado di inibire l'azione dei linfociti. I ricercatori genovesi hanno dimostrato come le cellule di melanoma, quando incontrano le cellule Nk, producono sostanze (la Pge-2 e la kinurenina) in grado di bloccare questi 'guardiani', i quali, giunti a contatto con il tumore, vengono letteralmente 'disarmati'. Come conseguenza, le cellule Nk, con armi spuntate e senza munizioni efficaci, assistono impotenti alla moltiplicazione e al diffondersi delle cellule tumorali. Tuttavia lo studio presenta anche una nota di ottimismo: chiarito il meccanismo con il quale le cellule natural killer vengono disarmate, è possibile controbatterlo. In particolare, gli autori dimostrano, in laboratorio, che l'utilizzo di farmaci che bloccano la Pge-2 o l'enzima che produce la kinurenina (Ido), permette alle cellule Nk di 'recuperare le armi' e di uccidere le cellule del tumore. Viene così indicata da questo studio una via interessante per progettare sperimentazioni cliniche mirate al ripristino delle difese immunitarie duramente fiaccate dal cancro.
ROOSTERS99 Posted July 13, 2012 Posted July 13, 2012 "Ho smarrito la mia carta di credito, ma non ho fatto la denuncia, perché la persona che l'ha trovata sta spendendo molto meno di mia moglie." (Ilie Nastase)
Virgus Posted July 13, 2012 Posted July 13, 2012 http://www.matteocalcamuggi.com/?p=520 Grande Teo , complimenti ! Se quest'inverno finalmente riusciamo ad organizzare il WW on the snow vi porto a sciare con Matteo , magari non sul Lyskamm ...
ROOSTERS99 Posted July 13, 2012 Posted July 13, 2012 http://www.matteocalcamuggi.com/?p=520 Grande Teo , complimenti ! Se quest'inverno finalmente riusciamo ad organizzare il WW on the snow vi porto a sciare con Matteo , magari non sul Lyskamm ... 'scolta...... il WW onthe snow è un sogno che inseguiamo da annni......ma và che a occhio e croce, siam tutti sciatori turistici da bestia !!
Silver Surfer Posted July 19, 2012 Posted July 19, 2012 Scoperto nuovo gene che causa Sla, italiani nel team Milano, 18 lug. (Adnkronos Salute) - C'è del 'made in Italy' nell'ultima scoperta sulla Sla (sclerosi laterale amiotrofica) che si è guadagnata le pagine della rivista 'Nature'. Un team internazionale di ricercatori guidato dal Dipartimento di neurologia dell'università del Massachusetts, in collaborazione con l'Istituto Auxologico Italiano-università degli Studi di Milano (Centro 'Dino Ferrari'), l'Istituto neurologico Carlo Besta e l'università di Pisa, ha scoperto un nuovo gene che causa la grave malattia neurodegenerativa, nota per aver colpito atleti e calciatori famosi come Stefano Borgonovo. Si chiama Profilina 1 e per gli scienziati c'è un legame fra la mutazione di questo gene e la Sla. La ricerca è stata realizzata con il finanziamento della Fondazione Arisla (progetto ExomeFals). Per lo studio, condotto dal consorzio guidato da John E. Landers, professore dell'ateneo del Massachusetts, e realizzato con il contributo importante dei due istituti scientifici milanesi, è stata utilizzata una tecnologia all'avanguardia chiamata 'exome sequencing' che consente di sequenziare le regioni codificanti dell'intero genoma. E' così che i ricercatori hanno scoperto che il 2-3% di tutti i pazienti affetti da una forma genetica di Sla risulta portatore di mutazioni nel gene Pfn1 che nelle cellule codifica per la proteina Profilina 1. Una proteina "fondamentale per il citoscheletro, l'insieme delle strutture che costituiscono l''impalcatura' delle cellule e che permettono il trasporto di organelli a loro interno - spiega Vincenzo Silani, uno degli scienziati italiani che ha contribuito alla scoperta con Nicola Ticozzi, Antonia Ratti, Cinzia Tiloca dell'Auxologico-università Statale di Milano (Centro 'Dino Ferrari'), Claudia Fallini ora all'Emory university di Atlanta e Cinzia Gellera e Franco Taroni del Besta - Profilina 1 regola il corretto assemblaggio delle molecole di actina nei microfilamenti ed è indispensabile per la maturazione e il corretto funzionamento dei motoneuroni". "Con le nostre ricerche - continua Silani - abbiamo dimostrato come le mutazioni di Pfn1 trovate nei pazienti affetti da Sla alterano il legame con l'actina, riducendo la formazione di microfilamenti e impedendo il corretto sviluppo delle fibre nervose (assoni e dendriti) motoneuronali. Gli esperimenti effettuati hanno anche evidenziato come la proteina mutata diventi insolubile formando aggregati che 'soffocano' la cellula". La scoperta delle mutazioni in Pfn1, riportata nello studio che si è avvalso anche del contributo clinico di Gabriele Siciliano dell'università di Pisa, "dimostra che alterazioni nel citoscheletro e nel trasporto assonale possono essere determinanti nel causare la Sla", sottolinea Gellera - Sarà quindi di estremo interesse studiare questo nuovo meccanismo patogenetico nella prospettiva di sviluppare nuove terapie neuroprotettive efficaci". Oggi infatti per la Sla, malattia neurodegenerativa che colpisce i motoneuroni (le cellule del sistema nervoso che comandano i muscoli), determinando la paralisi progressiva di tutta la muscolatura scheletrica, non esiste una terapia efficace. E l'attuale mancanza di farmaci in grado di curarla, spiegano gli esperti, è in gran parte diretta conseguenza delle scarse conoscenze relative alle cause e ai meccanismi determinanti la malattia. Negli ultimi anni gli studi genetici sulla Sla hanno iniziato a far luce su questi meccanismi, consentendo la creazione di modelli biologici di malattia su cui sperimentare nuove molecole. Ma tuttora la causa genetica rimane ancora sconosciuta in circa la metà dei casi di Sla familiare. Il consorzio ExomeFals, fondato da Auxologico e Besta con l'università del Massachusetts nel 2010 e diretto da Silani, punta a sequenziare il genoma di tutti i pazienti italiani con Sla familiare e a individuare nuovi geni e nuovi meccanismi patogenetici per decifrare le cause della malattia. La definizione genetica delle forme familiari avrà un impatto anche per le forme di Sla sporadica, se chiarirà comuni meccanismi di patologia. Mappato genoma cancro colon-retto Roma, 18 lug. (Adnkronos Salute) - Pubblicata su 'Nature' la mappatura completa del genoma del tumore del colon-retto. La ricerca ha analizzato 276 campioni di neoplasia, presentando nuovi marker per i tumori aggressivi, insieme alla scoperta di un importante ruolo del gene regolatore Myc. Il team diretto da Raju Kucherlapati dell'Harvard Medical School di Boston ha anche identificato delle variazione in due geni che potrebbero diventare dei target per potenziali farmaci.
Silver Surfer Posted July 27, 2012 Posted July 27, 2012 (edited) As Time goes by... http://edition.cnn.c...tion/index.html Edited July 27, 2012 by Silver Surfer
ROOSTERS99 Posted July 31, 2012 Posted July 31, 2012 Silver, spero tu NON abbia pagato le multe per l' area C di Milano..........
Ponchiaz Posted July 31, 2012 Posted July 31, 2012 L'unica Area C per la quale è giusto pagare a Milano è quella di EmaZ.
Silver Surfer Posted July 31, 2012 Posted July 31, 2012 Silver, spero tu NON abbia pagato le multe per l' area C di Milano.......... ? Perché, che altro è successo?
ROOSTERS99 Posted August 1, 2012 Posted August 1, 2012 ? Perché, che altro è successo? http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_luglio_31/areac-comune-pronto-congelare-multe-stella-2011241622755.shtml
ROOSTERS99 Posted August 1, 2012 Posted August 1, 2012 Appunto El Groia 24/07/2012 Non si placano le polemiche a margine della decisione del procuratore Antonio Ingroia (dopo lunga trattativa) di mollare 9 milioni di atti palermitani per andare a fare l'investigatore in Guatemala. «Lei c'era già, in Guatemala» hanno tuonato alcuni deputati leghisti, mentre il guardasigilli, da via Arenula, faceva sapere che la collocazione fuori ruolo è praticamente cosa fatta: «Ingroia era già fuori ruolo da molti anni». Nuove indiscrezioni sono inoltre trapelate grazie a una violenta intervista rilasciata da Ingroia al settimanale Topolino: per le sue indagini - si apprende - il magistrato avrà carta bianca (più due matite e una gomma, pare) e potrà disporre a piacimento intercettazioni telefoniche: giusto il tempo di dotare il Paese anche di una rete telefonica. La conferma viene anche da «El Fato Quotidian», nuovo giornale di Antigua diretto da un indigeno, Peter Gomez, coadiuvato dal vicedirettore colombiano Narco Tramaglio. Risolti anche i problemi di sicurezza: una scorta di trenta uomini scorterà la scorta di Ingroia, peraltro favorito da tratti somatici che lo mimetizzeranno tra i migliaia di pescatori di San Josè. Pare rientrato anche l'incidente diplomatico dovuto alla gaffe di un poliziotto della scorta (un 24enne di Militello) che all'aeroporto ha incrociato e perquisito brutalmente la pacifista guatemalteca Rigoberta Menchu - premio Nobel per la pace 1992 - apostrofandola come «Rigoberta Minchia». F. Facci
Silver Surfer Posted August 1, 2012 Posted August 1, 2012 (edited) A proposito della area C... Ecco, e poi ditemi che non siamo il paese (minuscolo) di Pulcinella e lo stato (sempre minuscolo) delle banane. Come al solito, chi paga subito sbaglia. Vabbè, lasciamo stare che è meglio. Edited August 1, 2012 by Silver Surfer
ROOSTERS99 Posted August 1, 2012 Posted August 1, 2012 A proposito della area C... Ecco, e poi ditemi che non siamo il paese (minuscolo) di Pulcinella e lo stato (sempre minuscolo) delle banane. Come al solito, chi paga subito sbaglia. Vabbè, lasciamo stare che è meglio. Quindi hai già pagato....................
Silver Surfer Posted August 1, 2012 Posted August 1, 2012 (edited) Quella contestata subito si'... Quelle precedenti no. Edited August 1, 2012 by Silver Surfer
Silver Surfer Posted August 20, 2012 Posted August 20, 2012 (edited) Silver, spero tu NON abbia pagato le multe per l' area C di Milano.......... Ecco. Oggi aprendo la posta estiva mi sono ritrovato una bella sorpresa. 2a multa (antecedente di 1 settimana a quella presa direttamente e subito pagata) x ingresso in area c a Milano effettuato il 15/06/2012. Per gli esperti: essendo antecedente al blocco imposto dal Giudice dovrò comunque pagarla, giusto? Grazie... Edited August 20, 2012 by Silver Surfer
Recommended Posts
Create an account or sign in to comment
You need to be a member in order to leave a comment
Create an account
Sign up for a new account in our community. It's easy!
Register a new accountSign in
Already have an account? Sign in here.
Sign In Now