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Mediocrità ??

Pena assoluta ?? ma chi commentava ieri italia-spagna ??

:D

Avranno sbagliato almeno il 40% dei nomi... Tristezza

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A me la Gialappa ha un po' sfracassato i maroni....

Consiglio la partita senza audio vista la mediocrità di mamma rai

No daiiii!! :D

Perchè? Sono sempre originali e simpatici, in più con delle gran gnocche come ospiti!!!

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No daiiii!! :P

Perchè? Sono sempre originali e simpatici, in più con delle gran gnocche come ospiti!!!

Beh alla radio le gnocche io fatico a vederle :D

In quanto a originali... Dai sono sempre le stesse battute che girano... Sarà forze perché io sono un nostaglico del vecchio e caro "Bar sport" di Radio Popolare...

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Beh alla radio le gnocche io fatico a vederle :D

In quanto a originali... Dai sono sempre le stesse battute che girano... Sarà forze perché io sono un nostaglico del vecchio e caro "Bar sport" di Radio Popolare...

Non hai il digitale terrestre per vedere RTL 102.5 Tv? :P

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Non hai il digitale terrestre per vedere RTL 102.5 Tv? :D

Capito ma se vedo 102.50 non vedo la partita. A meno che tu non abbia due televisori nella stessa stanza... :P

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Capito ma se vedo 102.50 non vedo la partita. A meno che tu non abbia due televisori nella stessa stanza... :D

I have!!! Ahahaah

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Io non sto seguendo, ma il mio babbo consiglia la telecronaca della tv svizzera. Oltre a essere più precisa è anche un pò più in diretta di mammarai che arriva con una decina di secondi di ritardo...il babbo quando vuole fare il pignolo, lo fa fino in fondo! :angry:

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Io non sto seguendo, ma il mio babbo consiglia la telecronaca della tv svizzera. Oltre a essere più precisa è anche un pò più in diretta di mammarai che arriva con una decina di secondi di ritardo...il babbo quando vuole fare il pignolo, lo fa fino in fondo! :D

A vederla la TV Svizzera.... :angry:

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A vederla la TV Svizzera.... :angry:

Eh lo so....han fatto dei magheggi strani...ma la rsi è sempre stata una priorità nella vita!

Quando un pò di tempo fa non riuscivo più a vederla mi mancava l'aria! :D Poi il pericolo è rientrato per fortuna!

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Eh lo so....han fatto dei magheggi strani...ma la rsi è sempre stata una priorità nella vita!

Quando un pò di tempo fa non riuscivo più a vederla mi mancava l'aria! :angry: Poi il pericolo è rientrato per fortuna!

Quindi la vedi da Cassano ??

Forse posso riprovarci.....TAT.....che dici ??

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Quindi la vedi da Cassano ??

Forse posso riprovarci.....TAT.....che dici ??

Si, vedo da Cassano.

TAT?? Perdona, ma per lavoro sono sommersa da troppe sigle e acronimi (noti per lo più a una ristretta cerchia di persone malate) e a volte fatico un pò! :angry:

Posted (edited)

Talvolta

Anche

Tirchio

????

:angry::D:lol:

Edited by joe
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Comunque, per riuscire nell'intento devi solo armarti di tanta pazienza e iniziare ad armeggiare con l'antenna finchè non riesci a prendere il segnale...non è detto che tu riesca nell'intento però, potrebbe essere che il segnale sia coperto da qualche ostacolo... :angry:

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Sindrome Rett, studio italiano dimostra benefici omega-3

Milano, 11 giu. (Adnkronos Salute) - L'alimentazione può aiutare a combattere la sindrome di Rett, rara forma di autismo infantile su base genetica che rappresenta la seconda causa per frequenza di ritardo mentale grave nelle bambine. Ricercatori italiani coordinati dal neuropsichiatra infantile Joussef Hayek e dal neonatologo Claudio De Felice del Policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena, in uno studio pubblicato su 'Genes&Nutrition', hanno dimostrato che l'utilizzo di integratori alimentari a base di acidi grassi polinsaturi omega-3 migliora le funzioni respiratorie, motorie e comunicative nella fase precoce della malattia.

"Abbiamo somministrato una formulazione di olio di pesce contenente omega-3 ad alto dosaggio a un gruppo di 20 bambine con sindrome di Rett nello stadio più precoce della malattia", spiega Hayek. "Da questa ricerca - riassume l'esperto - è emerso un significativo miglioramento clinico soprattutto per quanto riguarda l'area motoria, la comunicazione non verbale e la funzione respiratoria, dopo solo 6 mesi dall'inizio della supplementazione. In parallelo, abbiamo osservato una netta diminuzione dei livelli di marker di stress ossidativo nel sangue delle pazienti trattate".

Gli acidi grassi polinsaturi omega-3 funzionano come micronutrienti nella modulazione dello stato di salute, in particolare del sistema nervoso centrale - ricorda una nota dal Policlinico senese - e sono classificabili come antiossidanti di origine naturale. Sono prodotti principalmente da alghe unicellulari e si concentrano nei pesci. "Lo studio - sottolinea De Felice - suggerisce per la prima volta che un semplice intervento alimentare per un periodo relativamente breve, in una malattia genetica quale la Rett, in una fase precoce della sua storia naturale, è in grado di modificare, almeno parzialmente, gli aspetti clinici e biochimici della sindrome, in assenza di effetti collaterali". Allo studio hanno contribuito Cinzia Signorini, Silvia Leoncini e Alessandra Pecorelli del Laboratorio di fisiopatologia dell'università di Siena diretto da Lucia Ciccoli, in collaborazione con il Cnr di Napoli e l'università di Ferrara.

E poi...sono fottuto:

Dormire meno di 6 ore a notte quadruplica rischi ictus, studio

Milano, 11 giu. (Adnkronos Salute) - Dormire poco e male, alla lunga, rovina la salute. Ma all'elenco dei guai causati da un brutto rapporto con Morfeo si aggiunge ora anche l'ictus: il rischio di un 'infarto cerebrale' aumenta di 4 volte nelle persone che dormono meno di 6 ore per notte, rispetto a chi ne dorme 7-8. Il monito arriva dall'équipe di Megan Ruiter, dell'università dell'Alabama di Birmingham, in uno studio presentato oggi a Boston durante il 26° meeting delle società associate di esperti del sonno (Associated Professional Sleep Societies).

Si tratta della prima ricerca che collega la privazione di sonno con un'aumentata probabilità di ictus, spiegano gli autori. E in particolare, questo è il primo studio che mette in evidenza un maggior pericolo cardiovascolare nelle persone che non dormono abbastanza ma che non hanno altri fattore di rischio, come ad esempio obesità e sovrappeso o apnee ostruttive nel sonno. Lo studio, durato 3 anni, ha coinvolto oltre 5.600 persone con indice di massa corporea normale e senza precedenti episodi di ictus, chiamate a riferire ogni 6 mesi la durata del proprio sonno ed eventuali sintomi di ictus.

"La gente ha imparato quanto siano importanti dieta ed esercizio fisico nella prevenzione dell'ictus - osserva Ruiter - Invece, è ancora scarsa la consapevolezza dell'impatto che può avere sulla salute il fatto di dormire un numero di ore insufficiente. Il sonno è fondamentale - ricorda l'esperta - perché se non riposiamo una quantità di tempo sufficiente l'organismo si stressa". Benché la 'notte perfetta' secondo gli specialisti debba durare dalle 7 alle 9 ore, un recente studio promosso dal governo Usa ha rilevato che il 30% non arriva alle 6 ore di sonno a notte. E secondo la National Sleep Foundation, la quota di fortunati che riesce a riposare 8 ore o più è crollata di 10 punti percentuali dal 2001 a oggi: dal 38% al 28%.

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E poi...sono fottuto:

Dormire meno di 6 ore a notte quadruplica rischi ictus, studio

Milano, 11 giu. (Adnkronos Salute) - Dormire poco e male, alla lunga, rovina la salute. Ma all'elenco dei guai causati da un brutto rapporto con Morfeo si aggiunge ora anche l'ictus: il rischio di un 'infarto cerebrale' aumenta di 4 volte nelle persone che dormono meno di 6 ore per notte, rispetto a chi ne dorme 7-8. Il monito arriva dall'équipe di Megan Ruiter, dell'università dell'Alabama di Birmingham, in uno studio presentato oggi a Boston durante il 26° meeting delle società associate di esperti del sonno (Associated Professional Sleep Societies).

Si tratta della prima ricerca che collega la privazione di sonno con un'aumentata probabilità di ictus, spiegano gli autori. E in particolare, questo è il primo studio che mette in evidenza un maggior pericolo cardiovascolare nelle persone che non dormono abbastanza ma che non hanno altri fattore di rischio, come ad esempio obesità e sovrappeso o apnee ostruttive nel sonno. Lo studio, durato 3 anni, ha coinvolto oltre 5.600 persone con indice di massa corporea normale e senza precedenti episodi di ictus, chiamate a riferire ogni 6 mesi la durata del proprio sonno ed eventuali sintomi di ictus.

"La gente ha imparato quanto siano importanti dieta ed esercizio fisico nella prevenzione dell'ictus - osserva Ruiter - Invece, è ancora scarsa la consapevolezza dell'impatto che può avere sulla salute il fatto di dormire un numero di ore insufficiente. Il sonno è fondamentale - ricorda l'esperta - perché se non riposiamo una quantità di tempo sufficiente l'organismo si stressa". Benché la 'notte perfetta' secondo gli specialisti debba durare dalle 7 alle 9 ore, un recente studio promosso dal governo Usa ha rilevato che il 30% non arriva alle 6 ore di sonno a notte. E secondo la National Sleep Foundation, la quota di fortunati che riesce a riposare 8 ore o più è crollata di 10 punti percentuali dal 2001 a oggi: dal 38% al 28%.

stronzate. ho sempre dormito 4-5 ore a notte e non mi è mai successo nie

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stronzate. ho sempre dormito 4-5 ore a notte e non mi è mai successo nie

...nte? :yes: :yes:

Vedi perché? Perché Ti addormenti sempre anche sul lavoro e recuperi il sonno notturno mancante! :thumbsup::lol:

P.S.: ho omesso la Franz-version, ovvero, in qs.caso contingente, pessimista... :yes:

Edited by Silver Surfer
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:rolleyes::rolleyes:

Diventare padre tardi allunga la vita ai figli, la scoperta

Milano, 12 giu. (Adnkronos Salute) - Avere un padre in là con gli anni allunga la vita, parola di scienziati. Secondo uno studio americano, gli uomini che concepiscono un figlio più tardi trasmettono alla prole l'eredità più preziosa: la longevità. Il riscatto dei papà-nonni, sempre più numerosi nella società moderna, arriva dal team di Dan Eisenberg del Dipartimento di antropologia della Northwestern University, che ha analizzato il codice genetico di quasi 1.800 giovani adulti filippini.

Nella ricerca, pubblicata su 'Pnas', gli scienziati danno ragione ai maschi che nel metter su famiglia se la prendono comoda. Il segreto, dicono, sta proprio nel Dna e in particolare nei telomeri, i 'cappucci' protettivi delle estremità dei cromosomi, la cui maggiore lunghezza è sinonimo di una migliore aspettativa di vita. Dallo studio è emerso infatti che i telomeri sono più lunghi nei figli di papà più anziani all'età del concepimento. E lo stesso vantaggio sarebbe assicurato dall'avere un nonno diventato padre tardi.

Una marcia in più che si eredita. Pare infatti che i cromosomi contenuti negli spermatozoi dei papà attempati abbiano telomeri più lunghi da 'passare' ai figli. Perché mentre in genere queste porzioni di Dna si accorciano un po' ad ogni replicazione cellulare, fino a consumarsi del tutto decretando la morte della cellula che ha ormai esaurito le sue riserve, negli spermatozoi - spiegano gli studiosi - i telomeri funzionano al contrario: si allungano mano a mano che la cellula e il suo 'proprietario' invecchiano.

Sempre stando allo studio che in queste ore rimbalza sulla stampa internazionale, i vantaggi dell'avere un papà non più giovanissimo vanno oltre l'elisir di lunga vita. Ereditare telomeri più lunghi, spiegano infatti i ricercatori, oltre a una speranza di vita superiore promette anche altri benefici in termini di salute. Specialmente a livello di tessuti o funzioni biologiche che comportano una crescita e un turnover cellulare più rapidi, per esempio sistema immunitario, intestino e pelle.

Ma ogni medaglia ha il suo rovescio, avvertono gli scienziati, ricordando che con l'aumentare dell'età dei genitori crescono anche i rischi di malformazioni nei bimbi. Thomas von Zglinicki, esperto di invecchiamento cellulare della Northwestern University, ritiene dunque che siano necessarie ulteriori ricerche per approfondire il dato emerso.

"Fra gli studi che collegano la lunghezza dei telomeri alle condizioni di salute in età avanzata - osserva lo specialista - pochissimi hanno indagato l'impatto dell'età paterna al concepimento". In particolare, in questo ultimo lavoro "gli autori non hanno preso in considerazione lo stato di salute dei nati di prima generazione da padri anziani". Secondo von Zglinicki, è possibile che i vantaggi di ereditare telomeri più lunghi possano essere superati dal pericolo che il papà-nonno possa trasmettere anche danni e mutazioni del Dna.

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:rolleyes::lol:

Diventare padre tardi allunga la vita ai figli, la scoperta

Milano, 12 giu. (Adnkronos Salute) - Avere un padre in là con gli anni allunga la vita, parola di scienziati. Secondo uno studio americano, gli uomini che concepiscono un figlio più tardi trasmettono alla prole l'eredità più preziosa: la longevità. Il riscatto dei papà-nonni, sempre più numerosi nella società moderna, arriva dal team di Dan Eisenberg del Dipartimento di antropologia della Northwestern University, che ha analizzato il codice genetico di quasi 1.800 giovani adulti filippini.

Nella ricerca, pubblicata su 'Pnas', gli scienziati danno ragione ai maschi che nel metter su famiglia se la prendono comoda. Il segreto, dicono, sta proprio nel Dna e in particolare nei telomeri, i 'cappucci' protettivi delle estremità dei cromosomi, la cui maggiore lunghezza è sinonimo di una migliore aspettativa di vita. Dallo studio è emerso infatti che i telomeri sono più lunghi nei figli di papà più anziani all'età del concepimento. E lo stesso vantaggio sarebbe assicurato dall'avere un nonno diventato padre tardi.

Una marcia in più che si eredita. Pare infatti che i cromosomi contenuti negli spermatozoi dei papà attempati abbiano telomeri più lunghi da 'passare' ai figli. Perché mentre in genere queste porzioni di Dna si accorciano un po' ad ogni replicazione cellulare, fino a consumarsi del tutto decretando la morte della cellula che ha ormai esaurito le sue riserve, negli spermatozoi - spiegano gli studiosi - i telomeri funzionano al contrario: si allungano mano a mano che la cellula e il suo 'proprietario' invecchiano.

Sempre stando allo studio che in queste ore rimbalza sulla stampa internazionale, i vantaggi dell'avere un papà non più giovanissimo vanno oltre l'elisir di lunga vita. Ereditare telomeri più lunghi, spiegano infatti i ricercatori, oltre a una speranza di vita superiore promette anche altri benefici in termini di salute. Specialmente a livello di tessuti o funzioni biologiche che comportano una crescita e un turnover cellulare più rapidi, per esempio sistema immunitario, intestino e pelle.

Ma ogni medaglia ha il suo rovescio, avvertono gli scienziati, ricordando che con l'aumentare dell'età dei genitori crescono anche i rischi di malformazioni nei bimbi. Thomas von Zglinicki, esperto di invecchiamento cellulare della Northwestern University, ritiene dunque che siano necessarie ulteriori ricerche per approfondire il dato emerso.

"Fra gli studi che collegano la lunghezza dei telomeri alle condizioni di salute in età avanzata - osserva lo specialista - pochissimi hanno indagato l'impatto dell'età paterna al concepimento". In particolare, in questo ultimo lavoro "gli autori non hanno preso in considerazione lo stato di salute dei nati di prima generazione da padri anziani". Secondo von Zglinicki, è possibile che i vantaggi di ereditare telomeri più lunghi possano essere superati dal pericolo che il papà-nonno possa trasmettere anche danni e mutazioni del Dna.

Caro il mio Silver, ancora un poco che aspetti, non diventi padre, ma direttamente nonno..... :P

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Quindi la vedi da Cassano ??

Forse posso riprovarci.....TAT.....che dici ??

Io la vedo.

Ed è circa 3 secondi in anticipo sulla Rai

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Si, vedo da Cassano.

TAT?? Perdona, ma per lavoro sono sommersa da troppe sigle e acronimi (noti per lo più a una ristretta cerchia di persone malate) e a volte fatico un pò! ^_^

TAT sarei io che tempo addietro avevo descritto per filo e per segno cosa doveva fare per vedere la RTSI.

Il punto 1 era: sali sul tetto

e lì ha rinunciato

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TAT sarei io che tempo addietro avevo descritto per filo e per segno cosa doveva fare per vedere la RTSI.

Il punto 1 era: sali sul tetto

e lì ha rinunciato

Pirla !

^_^

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