Virgus Posted December 17, 2011 Posted December 17, 2011 casa mia casa miaCosa ci voleva per far venire la fiocca in quest'inverno caldissimo ? Semplice , il WE più impegnato dell'anno : stasera festa a scuola di mia figlia a partire dalle 20.45 Ieri salvato da mio figlio che alle 9.15 ha cominciato a dar segni di cedimento e all 9.30 è crollato " costringendomi" a riportarlo a casa Adesso aspetto i tecnici .
Ponchiaz Posted December 19, 2011 Posted December 19, 2011 I commenti di Varesenews sono il male assoluto.
tricky Posted December 20, 2011 Posted December 20, 2011 Ieri sera su rai tre la trasmissione dedicata a Iannacci è stata meravigliosa. Forse perché sono di Milano, forse perché mi ha ricordato la mia infanzia, ma l'ho trovata divertentissima
Silver Surfer Posted December 21, 2011 Posted December 21, 2011 Sclerosi multipla, italiani scoprono nel sangue marcatori spia Milano, 19 dic. (Adnkronos Salute) - La sclerosi multipla dà segni di sè nel sangue, e la 'firma molecolare' della malattia è diversa a seconda che il paziente sia uomo o donna. E' questa la conclusione degli scienziati italiani autori di uno studio pubblicato sul 'Journal of Autoimmunity', che attraverso analisi di genomica funzionale e utilizzando un approccio innovativo di medicina di genere, hanno identificato con un semplice prelievo di sangue biomarcatori specifici per la grave malattia neurodegenerativa. La ricerca è firmata da un team dell'Istituto scientifico universitario San Raffaele di Milano, coordinato da Cinthia Farina. Nel pool di studiosi anche Marco Di Dario, giovane scienziato che ha ricevuto per questo studio una borsa di addestramento della Fism, la Fondazione italiana sclerosi multipla.E' noto che la sclerosi multipla si associa ad alterazioni nel sistema immunitario in parte riconducibili a predisposizione genetica, ma finora non erano stati identificati marcatori accurati e facilmente misurabili. Per questo studio sono stati valutati più di 20 mila geni nel sangue di pazienti con sclerosi multipla; i loro profili sono stati paragonati con quelli di donatori sani, ma introducendo nell'analisi statistica e bioinformatica un nuovo approccio che tenesse conto del genere maschile o femminile del malato. Così "sono emerse due osservazioni interessanti - riassume una nota dall'Irccs di via Olgettina - La prima si riferisce ai geni associati al sesso: si è visto infatti che la sclerosi multipla è caratterizzata da cambiamenti significativi sia nella quantità che nel tipo di geni diversamente espressi nel sangue degli uomini e delle donne. La patologia, quindi, stravolge il normale mantenimento delle differenze di genere nel sangue. Una seconda osservazione emerge dal confronto tra i geni espressi nella popolazione sana e malata: sono state identificate 'firme molecolari' associate alla patologia, diverse negli uomini e donne con sclerosi multipla". 'Codici a barre' distinti per lui e lei, che comunque hanno fornito informazioni sugli stessi processi biologici all'origine della patologia, precisano gli studiosi. In particolare, "analisi bioinformatiche 'in silico' hanno permesso di ipotizzare un nuovo meccanismo patogenetico legato alla trascrizione genica dipendente dal fattore SP1 - spiega ancora il 'San Raffaele' - L'esistenza di un inibitore farmacologico specifico per SP1 ha consentito di svolgere esperimenti in vitro e in vivo" in modelli di sclerosi multipla, e si è visto che "nell'animale l'inibizione di SP1 migliora in maniera significativa il decorso della malattia". "E' un lavoro di medicina traslazionale molto innovativo - sottolinea Farina, responsabile del Laboratorio di immunobiologia delle malattie neurologiche presso l'Istituto di neurologia sperimentale (Inspe) dell'Irccs milanese - poiché per la prima volta è stato usato nell'analisi di genomica funzionale un approccio di medicina di genere, quella specialità che si occupa delle differenze nella fisiopatologia tra donne e uomini. Questo ci ha consentito di ottenere marcatori in grado di distinguere in maniera molto precisa i malati dalla popolazione sana. In altre parole, andando avanti nella ricerca sarà possibile, un domani, capire da un prelievo di sangue se una persona è affetta da sclerosi multipla oppure no. Inoltre, l'uso di vari approcci bioinformatici e di biologia dei sistemi ha permesso di andare oltre la presenza di singoli geni come marcatori della patologia, e di decifrare informazioni biologiche complesse che risultano dall'interazione di questi marcatori tra loro", e che "potranno essere utili per lo sviluppo di nuovi protocolli terapeutici".La borsa di addestramento messa a disposizione dalla Fism, testimonia Di Dario, giovane 'cervello' dell'Inspe, "mi ha permesso di studiare le tematiche relative alle differenze di genere nella sclerosi multipla e mi ha consentito di acquisire e approfondire competenze sia teoriche che metodologiche nel campo della ricerca su questa malattia". E' infatti "prioritario, per l'associazione - afferma Paola Zaratin, direttore della ricerca Fism - l'impegno a promuovere l'inserimento di giovani ricercatori sulla sclerosi multipla mettendo a disposizione borse di studio", fra cui "le borse di studio di addestramento per giovani scienziati motivati e promettenti: in questo caso hanno dato risultati eccellenti, e dimostrano che i nostri giovani laureati sono già in grado di proporre e svolgere autonomamente una parte ben definita di un progetto di ricerca di ampio respiro".
Silver Surfer Posted December 21, 2011 Posted December 21, 2011 Scoperta proteina salva-cervello contro ischemia Roma, 19 dic. (Adnkronos Salute) - Agire tempestivamente sui pazienti colpiti da ischemia cerebrale è fondamentale per contenere i danni provocati dal blocco dell'afflusso di sangue alle cellule del cervello. Da uno studio condotto da un team di ricercatori italiani e svedesi arriva una soluzione promettente: la somministrazione di una proteina di origine immunitaria, la fractalchina, prodotta dalle stesse cellule cerebrali, sarebbe in grado di ridurre la morte neuronale indotta dall'ischemia, perpetuando i suoi effetti protettivi fino a 50 giorni dal danno. A dimostrarlo sono stati i ricercatori del Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia della Sapienza di Roma, dell'Istituto Mario Negri di Milano e del Karolinska Institutet di Stoccolma, in uno studio pubblicato sul 'Journal of Neuroscience'. L'ischemia è una malattia grave, spesso origine di ictus, che può causare nei pazienti colpiti un'invalidità permanente e, nei casi più complicati, la morte. L'ictus, in particolare, colpisce ogni giorno in Italia circa 660 persone ed è la seconda causa di morte per gli over 60 e la quinta nelle persone tra i 15 e i 59 anni, ma può riguardare anche i bambini e i neonati. L'esperimento che ha svelato il ruolo della fractalchina è stato condotto su topi e ratti ai quali è stata somministrata la proteina immediatamente dopo un infarto cerebrale indotto. I ricercatori hanno quindi sottoposto gli animali a una serie di test per valutare la loro capacità di integrare le informazioni sensoriali con comandi motori specifici; il volume di cervello interessato al danno a breve termine e 50 giorni dopo l'ischemia, gli enzimi coinvolti nella morte neuronale. Contemporaneamente sono state isolate nelle cavie alcune cellule microgliali, ossia le cellule preposte alla difesa immunitaria, per studiare l'effetto del trattamento con fractalchina in condizioni di ischemia, sulle risposte caratteristiche di queste cellule come la produzione di molecole infiammatorie e la capacità di "mangiare" cellule danneggiate, detriti cellulari o agenti potenzialmente tossici presenti nel cervello. I ricercatori hanno così dimostrato che l'effetto indotto dalla fractalchina richiede la presenza di un recettore per l'adenosina (molecola estremamente importante nella omeostasi cellulare e in diversi processi fisiologici anche nel cervello) che media in vivo la sua attività neuroprotettiva. I risultati di questo studio suggeriscono un possibile sviluppo terapeutico per l'uso della fractalchina come farmaco neuroprotettore in casi di ischemia cerebrale acuta, ma anche durante le operazioni neurochirurgiche all'encefalo in caso di blocco della irrorazione locale del tessuto nervoso. "Prima di pensare di poter utilizzare la fractalchina a scopo terapeutico nel trattamento dell'ischemia cerebrale dell'uomo o in generale come agente neuroprotettivo - avverte Cristina Limatola, coordinatrice dello studio - andranno effettuati ulteriori studi per definire con maggiori dettagli il meccanismo d'azione della fractalchina e l'eventuale coinvolgimento di altri tipi cellulari molto importanti come gli astrociti. Ma, soprattutto, occorre capire come si possa somministrare questa molecola o suoi analoghi in modo che questi possano esercitare la loro azione nel sistema nervoso centrale limitando gli effetti periferici".
Virgus Posted December 22, 2011 Posted December 22, 2011 RIP Guglielmina Cazzo , no .... uno dei più bei posti delle alpi .... In bocca al lupo ai proprietari .
Ponchiaz Posted January 14, 2012 Posted January 14, 2012 Quando una nave da crociera incontra uno scoglio, la nave da crociera deve spostarsi.
ROOSTERS99 Posted January 25, 2012 Posted January 25, 2012 (edited) LA GIOVANE è ORIGINARIA DI Clinton, Connecticut «Sesso col minore che accudiva» Nei guai babysitter americana A processo Loni Bouchard, ventenne dal viso acqua e sapone. «Come può la legge decidere di chi ci dobbiamo innamorare?» MILANO - Ha il classico viso acqua e sapone, ma sulla sua testa pende un'accusa davvero infamante. La babysitter Loni Bouchard, ventenne originaria di Clinton, Connecticut, avrebbe fatto più volte sesso con il ragazzo quattordicenne che doveva accudire e lunedì scorso si è celebrata la prima udienza del processo presso l'Alta Corte di Middletown nel quale la ragazza è accusata di violenza carnale di secondo grado. A incastrarla sono stati un messaggio postato privatamente al minorenne su Facebook e le pagine del suo diario segreto, adesso in mano degli inquirenti, nelle quali ha raccontato dettagliatamente la sua travagliata "storia d'amore". CONSAPEVOLE DI COMMETTERE UN REATO - La ragazza - scrivono gli inquirenti - era consapevole di commettere un reato. Tuttavia, come ha più volte scritto nel suo diario, riteneva che la giustizia non avesse «alcun diritto di decidere chi dovesse amare». La Bouchard, che è stata arrestata nel luglio scorso, racconta sull'agenda la relazione sentimentale durata sei mesi e il «sesso incredibile» con il minorenne. Non solo. La giovane promette all'amato fedeltà eterna e dichiara che «cinque anni di differenza non sono poi tanti». La ventenne scrive il Daily Mail avrebbe invitato il ragazzino anche a casa sua a Southington e più volte sua madre, Kimmy Bouchard, avrebbe offerto al quattordicenne marijuana e alcol. Anche la quarantaseienne è comparsa in tribunale lunedì scorso ed è accusata di aver venduto stupefacenti al minorenne e di averlo indotto a bere sostanze alcoliche. La prossima udienza è prevista il 22 febbraio, ma a rendere ancora più difficile la posizione della ventenne è una confessione rilasciata agli inquirenti nei mesi scorsi nella quale l'ormai ex babysitter ammetteva di aver avuto una relazione sessuale con un altro minorenne di Southington (anche quest'ultimo quattordicenne). SCOPERTA - A scoprire la relazione impropria è stata la mamma del quattordicenne che lo scorso maggio avrebbe letto sulla posta privata del ragazzo un messaggio della babysitter alquanto ambiguo. Preoccupata, si è rivolta alla polizia e immediatamente è stato emanato un ordine restrittivo nei confronti della ventenne. Solo tre mesi più tardi, dopo lunghe indagini, è arrivato l'ordine d'arresto per la ventenne. Anche dopo la fine della relazione, la ragazza ha continuato a confidare al diario segreto le sue pene d'amore e più volte ha scritto di aver subito una grossa ingiustizia: «Finalmente ho trovato un ragazzo che mi tratta bene e mi rende felice – si legge sull'agenda - Non posso stare più con lui perché così ha deciso la legge? Non m'interessa, voglio stare assieme a lui e non voglio nasconderlo. Come può la legge decidere di chi ci dobbiamo innamorare, come amare e soprattutto con chi dobbiamo uscire? Pensavo che l'America fosse un paese libero». Pochi giorni dopo la scoperta della relazione, la babysitter tentò in tutto i modi di spiegare i suoi sentimenti ai genitori del ragazzo, ma non ci fu nulla da fare: «Sua madre mi odia per questa storia - scriveva a maggio sul suo diario - La capisco, ma dimostra di essere immatura perché non si rende conto di come stanno realmente le cose». Francesco Tortora 24 gennaio 2012 Edited January 25, 2012 by ROOSTERS99
tatanka Posted January 26, 2012 Posted January 26, 2012 (edited) LA GIOVANE è ORIGINARIA DI Clinton, Connecticut«Sesso col minore che accudiva» Nei guai babysitter americana A processo Loni Bouchard, ventenne dal viso acqua e sapone. «Come può la legge decidere di chi ci dobbiamo innamorare?» MILANO - Ha il classico viso acqua e sapone, ma sulla sua testa pende un'accusa davvero infamante. La babysitter Loni Bouchard, ventenne originaria di Clinton, Connecticut, avrebbe fatto più volte sesso con il ragazzo quattordicenne che doveva accudire e lunedì scorso si è celebrata la prima udienza del processo presso l'Alta Corte di Middletown nel quale la ragazza è accusata di violenza carnale di secondo grado. A incastrarla sono stati un messaggio postato privatamente al minorenne su Facebook e le pagine del suo diario segreto, adesso in mano degli inquirenti, nelle quali ha raccontato dettagliatamente la sua travagliata "storia d'amore". CONSAPEVOLE DI COMMETTERE UN REATO - La ragazza - scrivono gli inquirenti - era consapevole di commettere un reato. Tuttavia, come ha più volte scritto nel suo diario, riteneva che la giustizia non avesse «alcun diritto di decidere chi dovesse amare». La Bouchard, che è stata arrestata nel luglio scorso, racconta sull'agenda la relazione sentimentale durata sei mesi e il «sesso incredibile» con il minorenne. Non solo. La giovane promette all'amato fedeltà eterna e dichiara che «cinque anni di differenza non sono poi tanti». La ventenne scrive il Daily Mail avrebbe invitato il ragazzino anche a casa sua a Southington e più volte sua madre, Kimmy Bouchard, avrebbe offerto al quattordicenne marijuana e alcol. Anche la quarantaseienne è comparsa in tribunale lunedì scorso ed è accusata di aver venduto stupefacenti al minorenne e di averlo indotto a bere sostanze alcoliche. La prossima udienza è prevista il 22 febbraio, ma a rendere ancora più difficile la posizione della ventenne è una confessione rilasciata agli inquirenti nei mesi scorsi nella quale l'ormai ex babysitter ammetteva di aver avuto una relazione sessuale con un altro minorenne di Southington (anche quest'ultimo quattordicenne). SCOPERTA - A scoprire la relazione impropria è stata la mamma del quattordicenne che lo scorso maggio avrebbe letto sulla posta privata del ragazzo un messaggio della babysitter alquanto ambiguo. Preoccupata, si è rivolta alla polizia e immediatamente è stato emanato un ordine restrittivo nei confronti della ventenne. Solo tre mesi più tardi, dopo lunghe indagini, è arrivato l'ordine d'arresto per la ventenne. Anche dopo la fine della relazione, la ragazza ha continuato a confidare al diario segreto le sue pene d'amore e più volte ha scritto di aver subito una grossa ingiustizia: «Finalmente ho trovato un ragazzo che mi tratta bene e mi rende felice – si legge sull'agenda - Non posso stare più con lui perché così ha deciso la legge? Non m'interessa, voglio stare assieme a lui e non voglio nasconderlo. Come può la legge decidere di chi ci dobbiamo innamorare, come amare e soprattutto con chi dobbiamo uscire? Pensavo che l'America fosse un paese libero». Pochi giorni dopo la scoperta della relazione, la babysitter tentò in tutto i modi di spiegare i suoi sentimenti ai genitori del ragazzo, ma non ci fu nulla da fare: «Sua madre mi odia per questa storia - scriveva a maggio sul suo diario - La capisco, ma dimostra di essere immatura perché non si rende conto di come stanno realmente le cose». Francesco Tortora 24 gennaio 2012 Non poteva essere altrimenti. Edited January 26, 2012 by tatanka
tricky Posted January 26, 2012 Posted January 26, 2012 LA GIOVANE è ORIGINARIA DI Clinton, Connecticut«Sesso col minore che accudiva» Nei guai babysitter americana A processo Loni Bouchard, ventenne dal viso acqua e sapone. «Come può la legge decidere di chi ci dobbiamo innamorare?» MILANO - Ha il classico viso acqua e sapone, ma sulla sua testa pende un'accusa davvero infamante. La babysitter Loni Bouchard, ventenne originaria di Clinton, Connecticut, avrebbe fatto più volte sesso con il ragazzo quattordicenne che doveva accudire e lunedì scorso si è celebrata la prima udienza del processo presso l'Alta Corte di Middletown nel quale la ragazza è accusata di violenza carnale di secondo grado. A incastrarla sono stati un messaggio postato privatamente al minorenne su Facebook e le pagine del suo diario segreto, adesso in mano degli inquirenti, nelle quali ha raccontato dettagliatamente la sua travagliata "storia d'amore". CONSAPEVOLE DI COMMETTERE UN REATO - La ragazza - scrivono gli inquirenti - era consapevole di commettere un reato. Tuttavia, come ha più volte scritto nel suo diario, riteneva che la giustizia non avesse «alcun diritto di decidere chi dovesse amare». La Bouchard, che è stata arrestata nel luglio scorso, racconta sull'agenda la relazione sentimentale durata sei mesi e il «sesso incredibile» con il minorenne. Non solo. La giovane promette all'amato fedeltà eterna e dichiara che «cinque anni di differenza non sono poi tanti». La ventenne scrive il Daily Mail avrebbe invitato il ragazzino anche a casa sua a Southington e più volte sua madre, Kimmy Bouchard, avrebbe offerto al quattordicenne marijuana e alcol. Anche la quarantaseienne è comparsa in tribunale lunedì scorso ed è accusata di aver venduto stupefacenti al minorenne e di averlo indotto a bere sostanze alcoliche. La prossima udienza è prevista il 22 febbraio, ma a rendere ancora più difficile la posizione della ventenne è una confessione rilasciata agli inquirenti nei mesi scorsi nella quale l'ormai ex babysitter ammetteva di aver avuto una relazione sessuale con un altro minorenne di Southington (anche quest'ultimo quattordicenne). SCOPERTA - A scoprire la relazione impropria è stata la mamma del quattordicenne che lo scorso maggio avrebbe letto sulla posta privata del ragazzo un messaggio della babysitter alquanto ambiguo. Preoccupata, si è rivolta alla polizia e immediatamente è stato emanato un ordine restrittivo nei confronti della ventenne. Solo tre mesi più tardi, dopo lunghe indagini, è arrivato l'ordine d'arresto per la ventenne. Anche dopo la fine della relazione, la ragazza ha continuato a confidare al diario segreto le sue pene d'amore e più volte ha scritto di aver subito una grossa ingiustizia: «Finalmente ho trovato un ragazzo che mi tratta bene e mi rende felice – si legge sull'agenda - Non posso stare più con lui perché così ha deciso la legge? Non m'interessa, voglio stare assieme a lui e non voglio nasconderlo. Come può la legge decidere di chi ci dobbiamo innamorare, come amare e soprattutto con chi dobbiamo uscire? Pensavo che l'America fosse un paese libero». Pochi giorni dopo la scoperta della relazione, la babysitter tentò in tutto i modi di spiegare i suoi sentimenti ai genitori del ragazzo, ma non ci fu nulla da fare: «Sua madre mi odia per questa storia - scriveva a maggio sul suo diario - La capisco, ma dimostra di essere immatura perché non si rende conto di come stanno realmente le cose». Francesco Tortora 24 gennaio 2012 Beh dai... io conosco uno di settanta e passa anni che va con ragazzine e viene osannato... Questa qui è una dilettante
tatanka Posted January 26, 2012 Posted January 26, 2012 Certo che uno di 14 anni che ha bisogno della baby sitter di 20 ......
tricky Posted January 26, 2012 Posted January 26, 2012 Certo che uno di 14 anni che ha bisogno della baby sitter di 20 ...... Cazzo stessa cosa che ho detto in ufficio. E le colleghe mamme mi hanno assalito.... mah
Virgus Posted January 26, 2012 Posted January 26, 2012 OK , va tutto bene . Ma io a 14 nni AVREI PAGATO DI TASCA MIA per una baby sitter così !
Maurizio Posted January 26, 2012 Posted January 26, 2012 OK , va tutto bene .Ma io a 14 nni AVREI PAGATO DI TASCA MIA per una baby sitter così ! Anche a 50 anni, un pensierino lo farei.
ROOSTERS99 Posted January 26, 2012 Posted January 26, 2012 OK , va tutto bene .Ma io a 14 nni AVREI PAGATO DI TASCA MIA per una baby sitter così ! Questa è la chiave di lettura che condivido !!
Ponchiaz Posted January 26, 2012 Posted January 26, 2012 Certo che uno di 14 anni che ha bisogno della baby sitter di 20 ...... Io penso che chiamarla babysitter possa essere sbagliato, ma non vedo chi più di un ragazzino di 14 anni abbia bisogno di una ragazza di 20. Ancora una volta, Stati Uniti grande paese.
Silver Surfer Posted January 26, 2012 Posted January 26, 2012 Certo che uno di 14 anni che ha bisogno della baby sitter di 20 ...... :lol: Infatti...secondo me gran volpone lui e la sua famiglia...anzi, il pregresso della 20enne potrebbe aver sciolto la prognosi della difficile scelta del parco delle "baby-sitter" disponibili...
alberto Posted January 26, 2012 Posted January 26, 2012 OK , va tutto bene .Ma io a 14 nni AVREI PAGATO DI TASCA MIA per una baby sitter così ! col senno di poi, molto poi, AVREI ASSOLUTAMENTE DOVUTO PAGARE DI TASCA MIA per una baby sitter così!!!!
Silver Surfer Posted January 30, 2012 Posted January 30, 2012 Alzheimer, Cnr brevetta vaccino sperimentale Milano, 27 gen. (Adnkronos Salute) - Un vaccino per non dimenticare. E' italiana, 'targata' Cnr, una molecola sperimentale che stimola la produzione di anticorpi contro la proteina beta-amilioide, il cui accumulo nel cervello è all'origine dell'Alzheimer. Il vaccino, di nuova generazione, si chiama (1-11)E2 ed è protagonista di uno studio pubblicato su 'Immunology and Cell Biology'. A brevettarlo sono stati gli scienziati di due strutture del Consiglio nazionale delle ricerche: l'Istituto di genetica e biofisica (Igb) e l'Istituto di biochimica delle proteine (Ibp). La molecola, per la quale è stato appena concesso il brevetto italiano ed è stata depositata una domanda di brevetto internazionale - spiega il Cnr in una nota - è giunta ai test di fase preclinica, che prevedono la somministrazione a topi normali. Il passo successivo sarà testare l'efficacia terapeutica e i possibili effetti collaterali in topi transgenici che sviluppano una patologia simile all'Alzheimer. Il nuovo vaccino sperimentale consiste in una proteina chimerica, ottenuta cioè dalla fusione di due proteine diverse: un piccolo frammento del peptide beta-amiloide, coinvolto nell'Alzheimer, unito con una proteina batterica. In provetta la sostanza si è dimostrata in grado di auto-assemblarsi, formando una struttura simile a un virus per forma e dimensioni. "Sono ormai 10 anni che ricercatori di tutto il mondo stanno esplorando la possibilità di prevenire l'Alzheimer con un vaccino", sottolinea Antonella Prisco dell'Igb-Cnr, coordinatrice della ricerca. "Le prime sperimentazioni sull'uomo hanno acceso molte speranze - ricorda - ma anche evidenziato possibili effetti collaterali gravi, che ne impediscono l'utilizzo. Usando il bagaglio di esperienze accumulato, abbiamo messo a punto la molecola (1-11)E2, cercando di minimizzarne i rischi per l'organismo e di ottimizzarne l'efficacia terapeutica". "Il vaccino che abbiamo prodotto - continua Prisco - induce rapidamente una forte risposta anticorpale contro il peptide beta-amiloide e polarizza la risposta immunitaria verso la produzione di una citochina anti-infiammatoria, l'interleuchina-4, confermando le proprietà immunologiche auspicate". "Attualmente si ricorre ampiamente ai vaccini per prevenire le malattie infettive - osserva Piergiuseppe De Berardinis dell'Ibp-Cnr - ma anche una patologia come l'Alzheimer potrebbe essere prevenuta o curata mettendo in atto un processo simile. Il vaccino induce la produzione di anticorpi, questi ultimi si legano al peptide che causa la malattia, favorendone così l'eliminazione. Ora stiamo lavorando sui 'carrier', molecole o micro-organismi utili a convogliare la risposta immunitaria sui bersagli desiderati".
joe Posted February 13, 2012 Posted February 13, 2012 Le offerte alberghiere a Varese sono assolutamente sconvenienti, IMHO. Land of tourism...
Ponchiaz Posted February 17, 2012 Posted February 17, 2012 La Cobra vende ai tedeschi Dopo 37 anni di attività l'azienda varesina cede la parte industriale a BLUO, una società di private equity con sede in Lussemburgo e il management in Baviera. Univa: «È la prova che abbiamo aziende interessanti e con grandi professionalità» Cobra cede la parte industriale della propria attività. Il business oggetto di cessione è costituito dalla divisione della capogruppo Cobra Automotive Technologies S.p.A., quotata al segmento Star della Borsa di Milano, attiva nella produzione e commercializzazione di apparecchiature elettroniche per il settore automotive e dalle partecipazioni al 100% in Cobra Automotive Technologies Korea Ltd., Cobra (Beijing) Automotive Technologies Co. Ltd., e Cobra Japan KK. L’azienda, nata a Varese nel 1975 per volontà di Serafino Memmola, viene rilevata la società veicolo azzurGC GmbH, controllata dall'investitore di private equity BLUO SICAV SIF ("bluO"). «Era tempo che stavamo vivendo una profonda crisi - spiega Che Naraine, direttore generale di Cobra (nella foto a sinistra) -. Tra il 2007 e il 2009 avevamo perso il 48% del fatturato e non è stata sufficiente la crescita del biennio successivo. Abbiamo reagito come potevamo, ma la pressione finanziaria con un indebitamento netto di 20 milioni e i costi elevati ci hanno fatto prendere una decisione non facile, ma che va nella direzione del rilancio dell’azienda». Il prezzo pattuito per la cessione è pari a 5 milioni di euro. La divisione Sistemi Elettronici sarà conferita in una società ("Cobra ES") che sarà a sua volta acquistata da BLUO. In questo settore dell’azienda lavorano circa 450 dipendenti. «Al momento non ci sarà alcuna riduzione di personale - spiega Dario Capelli, direttore del personale -. La BLUO si è impegnata a presentare un piano industriale entro la fine di giugno. Questo documento indicherà le scelte strategiche, ma nel frattempo continuiamo a lavorare». Il dato certo è che Cobra, oltre alle attività nei paesi asiatici, manterrà la propria attività a Varese. Infatti, l'immobile sito a Varese in Via Astico 41, rimarrà di proprietà di Cobra AT e sarà concesso in locazione a Cobra ES per una durata di 6 anni con rinnovo automatico per ulteriori 6 anni. «La scelta di BLUO non è casuale - spiega ancora Che Naraine - e non deve condizionare il fatto che siano una private equity. In genere si pensa a questo genere di società come soggetti interessati a operazioni di breve periodo. Non è il caso di BLUO che invece ha l’esperienza e la volontà di investire su tempi medio lunghi. Noi tutti dobbiamo confrontarci seriamente con una crisi che non è solo nostra, ma di tutto un sistema. Per quanto riguarda la Cobra, il nostro managment non era più sufficiente per gestire due settori di business e questa è stata un’altra ragione della nostra scelta». La holding Cobra terrà, infatti, l’attività dei servizi che attualmente occupa circa 500 persone. Cobra Automotive Technologies S.p.A, grazie alla separazione delle due attività del Gruppo Cobra - Produzione e commercializzazione, Servizi – concentrerà il suo core business sui Servizi, rimanendo comunque attiva nella commercializzazione dei sistemi elettronici. Il nuovo perimetro del Gruppo comprenderà società già attive in Europa (Italia, UK, Francia, Spagna, Russia, Germania e Svizzera) e in Brasile nei servizi telematici per preservare la proprietà dei veicoli, gestire i costi manutentivi, i comportamenti di guida e la sicurezza del guidatore. «Tra le due realtà - prosegue Naraine - ci sarà un accordo perché BLUO ha verificato l’altissimo livello di professionalità della Cobra servizi. Dalla collaborazione tra le due società prenderà forma una proposta unica ai clienti per avere un pacchetto completo». La Cobra ha già informato la Borsa dell’operazione e nel primo pomeriggio si è tenuta una prima assemblea per informare i lavoratori varesini. «Questa notizia della Cobra - commenta Vittorio Gandini, direttore generale dell'Unione degli industriali della provincia di Varese - è una delle cose che succedono nel mondo dell'economia globalizzata. Qualcuno evidentemente pensa che in Italia ci siano realtà molto interessanti e c'è un apprezzamento per le attività industriali e per le professionalità che ci sono in azienda». Eh sicuramente, un altro po' di questo apprezzamento e siamo fatti.
Virgus Posted February 17, 2012 Posted February 17, 2012 Se qualcuno apprezza anche me ,sappia che sono qui !
Ponchiaz Posted February 18, 2012 Posted February 18, 2012 Cioe' venderesti subito a un fondo di private equity?
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