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Leaf ski su Repubblica

Questo ragazzo è un mio amico e quello che sta facendo è qualcosa di immensamente grande .

Bravo Luca .

P.S. io scio Leaf da un anno ed è uno sci che non ha nulla a che vedere con nessun altro tipo di sci presente oggi in commercio almeno che io abbia provato , semplicemente fantatici .

Luca , non riesco ad aprire il link....

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Luca , non riesco ad aprire il link....

LUCA CASTIGLIONI FATTO A MANO COSÌ LO SCI DIVENTA PERFETTO

12 novembre 2011 — pagina 49 sezione: CLUB

Un progetto "nato in garage" suona romantico ed eroico, fa molto Steve Jobs o "kustom kulture" californiana. Resta eroico e "alternativo" lo stesso, ma è molto più pratico se il garage è in realtà un piccolo capannone nell' angolo vicino agli uffici di un' industria grande una decina di campi di calcio. È a Bregnano, Como, fa chilometri di zoccolini passafili e stipiti per porte, distese di parquet, arredi navali. Il sogno nato nel garage invece è quello di sci belli come pezzi d' alto artigianato, naturali e amici della neve polverosa e del fuoripista estremo, attrezzi più di piacere che da gara ma tecnicamente all' altezza di chi per averli (anche personalizzati con nome inciso a fuoco o intarsiato) è disposto a spendere un migliaio di euro. In comune, sci e fabbrica hanno la materia prima, il legno, e Luca Castiglioni, che nell' azienda di famiglia fa il direttore generale ma nel "garage" è l' anima del piccolo team che una sera di tre anni fa si è inventato tutto. «Con tre amici, due avvocati e un chimico, in comune la passione per la montagna e lo sci fuoripista, ci siamo detti: e se ce lo facessimo con le nostre mani, lo "sci perfetto"?». La leggenda vuole che un ingrediente della decisione sia stata una buona bottiglia. Ma il più importante è stato Internet: «Se non ci fossimo imbattuti in un sito di fanatici americani dello sci hand made avremmo lasciato perdere». Invece hanno scoperto un mondo dove oggi godono di buon credito.E da skibuilders.com il nome di quegli sci made in Italy per passione è rimbalzato in decine di forum. Poi, la consacrazione, il test degli sci novità ai sensibilissimi piedi di atleti di Coppa del mondo organizzato dal mensile dell' Associazione maestri di sci. «Gli agonisti all' inizio li guardavano come bestie strane, ammirando l' aspetto. Ma alla fine della discesa sorridevano per le prestazioni». Promossi, con una pagella ( Sciare di novembre) che dice «stabile, preciso nella traiettoria, esteticamente super». La produzione negli scorsi anni è stata di 40-50 paia all' anno, per il 2012 puntaa cento. Castiglioni, che a 42 anni è un uomo pratico, dice: «Se dovessi camparci vivrei sotto un ponte». Ma siccome è anche un uomo ludico e un homo faber, si prende la mattinata per mostrare tutti i passaggi. Si parte dall' anima, cheè un assemblaggio di stecche di legni diversi, bambù, pioppo, frassino, da cui dipenderanno elasticità e rigidità dello sci finito. La sagomatura è sbrigata con millimetrica precisione da una macchina a controllo alfanumerico (vantaggi della fabbrica d' appoggio), ma la lavorazione torna artigianale con gli incollaggi dello strato di fibre, della soletta, delle lamine piegate a mano. Al lato oppos t o d e l "sandwich", l' esterno di legno che di Leafè l' orgoglio: si sceglie tra Larice, Teak, Noce, Wengè, Bambù, Frassino, Rovere. Poi la pressat u r a n e l l o stampo, stabilirà il profilo dello sci e il p u n t o "rocker" (la parte di soletta su cui si fa perno nelle curve). La finitura è con sabbiature, cere, incisione o intarsio del marchio e delle personalizzazioni. Uno degli atleti che ha testato il modello "Woodbones" (largo, da neve fresca, poi c' è il più duttile e sciancrato "Smartwood" e infine il larghissimo "Fatwood") nella scheda ha scritto: «Così bello che me lo appenderei al muro come un quadro». «Non è il primo a pensarci», ride Castiglioni. «Il mio primo cliente, un industriale, ne ha comprati sei e li ha appesi davvero in salotto». COLLAUDI Dall' alto Alan Pini e Mirko Deflorian ex azzurri di sci, oggi tra gli esperti che testano sulle piste i Leaf - MAURIZIO BONO

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Li fanno custom sulla base delle specifiche dei clienti?

Si , puoi scegliere materiale , spessore e rinforzo .Solo lamine e solette sono quelle e quelle rimangono ( tra l'altro la soletta è top di gamma , non essendoci tantissimi produttori al mondo ) .

La finitura poi è a libera scelta del cliente con 8 o 9 possibilità .

Guarda il link che ho in firma , per maggiori info.

Tra l'altro se qualcuno è interessato a vedere come nasce un paio di sci , sono possibili visite guidate ! :P

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Si , puoi scegliere materiale , spessore e rinforzo .Solo lamine e solette sono quelle e quelle rimangono ( tra l'altro la soletta è top di gamma , non essendoci tantissimi produttori al mondo ) .

La finitura poi è a libera scelta del cliente con 8 o 9 possibilità .

Guarda il link che ho in firma , per maggiori info.

Tra l'altro se qualcuno è interessato a vedere come nasce un paio di sci , sono possibili visite guidate ! :P

Prezzi ?

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Prezzi ?

Trattabili :P ma equiparati ai Top di gamma delle maggiori case produttrici , che producono quasi tutte in Cina utilizzando materie prime cinesi e tu ben sai che se il legno è , più o meno , legno altrettanto non si può dire , ad esempio , per la fibra di carbonio.

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Trattabili :lol: ma equiparati ai Top di gamma delle maggiori case produttrici , che producono quasi tutte in Cina utilizzando materie prime cinesi e tu ben sai che se il legno è , più o meno , legno altrettanto non si può dire , ad esempio , per la fibra di carbonio.

Cioè, fanno gli sci usando legno di robinia verde o di tek essicato a seconda di cosa hanno in magazzino? :rolleyes:

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Si , puoi scegliere materiale , spessore e rinforzo .Solo lamine e solette sono quelle e quelle rimangono ( tra l'altro la soletta è top di gamma , non essendoci tantissimi produttori al mondo ) .

La finitura poi è a libera scelta del cliente con 8 o 9 possibilità .

Guarda il link che ho in firma , per maggiori info.

Tra l'altro se qualcuno è interessato a vedere come nasce un paio di sci , sono possibili visite guidate ! :rolleyes:

Fanno anche snow board ? :P:lol:

Interessante la visita guidata.

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Cioè, fanno gli sci usando legno di robinia verde o di tek essicato a seconda di cosa hanno in magazzino? :rolleyes:

Ogni legno ha caratteristiche differenti .

I primi sci erano fatti interamente in Bamboo , i miei sono un prototipo fatti in red-cedar con i fianchetti in bamboo ed il top-sheet in rovere .

L'ultimo nato , che è di tre settimane fa , è ancora una ricetta segreta . :lol:

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Fanno anche snow board ? :P:rolleyes:

Interessante la visita guidata.

No .

Sono razzisti .

Non fanno nemmeno sci da donna , a meno che siano donne molto alte e non è il caso di mia moglie . :lol:

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Posso mai "lavorare" dentro un stabile targato FERROVIE PADANE??!? :rolleyes:

Edited by joe
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Posso mai "lavorare" dentro un stabile targato FERROVIE PADANE??!? :rolleyes:

Menomale che hai avuto il pudore di virgolettare .... ;):lol:

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Mentre virgolettavo pensavo a te, giuro!!

Cmq le Ferrovie Padane ce l'hanno duro :rolleyes:

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Posso mai "lavorare" dentro un stabile targato FERROVIE PADANE??!? :rolleyes:

presumo che tu sia già a Ferrara..

nel caso mi sembra che la zona Stazioe sia più o meno a 8 minuti a piedi da qui

http://www.ristoranteilmandolino.it/dove.html

penso che la salamina da sugo ti possa tranquillamente riconciliare col territorio

se poi t'allunghi fuori Ferrara, vai a Bondeno al paese di mio marito e ti consiglio caldamente quest'altro

http://www.qristoranti.it/ristorante-tassi-di-bondeno/

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presumo che tu sia già a Ferrara..

nel caso mi sembra che la zona Stazioe sia più o meno a 8 minuti a piedi da qui

http://www.ristoranteilmandolino.it/dove.html

penso che la salamina da sugo ti possa tranquillamente riconciliare col territorio

se poi t'allunghi fuori Ferrara, vai a Bondeno al paese di mio marito e ti consiglio caldamente quest'altro

http://www.qristoranti.it/ristorante-tassi-di-bondeno/

Marisa TVB!!! :lol:

Ebbene si, trasferito da oggi e devo dire che il primo impatto è più che buono quindi più che riconciliarmici, il territorio me lo voglio godere per bene :rolleyes:

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Studio Italia-Usa svela come ostacolare infezioni batteriche

Roma, 14 nov. (Adnkronos Salute) - Combattere le infezioni batteriche, come l'E.Coli o la sepsi, ancora oggi la principale causa di ricovero e decesso nelle unità di terapia intensiva. Con una mortalità che varia tra il 30% e il 50%. E' l'obiettivo dello studio messo a punto dall'università di Milano-Bicocca e dall'Harvard Medical School di Boston, che ha svelato come per una completa difesa dell'organismo contro i batteri patogeni risulta fondamentale la presenza di Cd14. E' una proteina che si trova sulla superficie delle 'cellule dell'immunità innata' che costituiscono la nostra prima linea di difesa dell'organismo. "Questa scoperta - afferma Francesca Granucci, dell'università degli Studi di Milano-Bicocca - è importante perché apre nuove strade per bloccare le risposte immunitarie incontrollate come accade per alcune forme di sepsi, ossia infezioni batteriche che raggiungono il circolo sanguigno". La ricerca è stata pubblicata sulla rivista 'Cell'. Lo studio ha messo in luce un nuovo meccanismo molecolare dipendente dalla Cd14 per la produzione di un particolare gruppo di proteine, gli interferoni di tipo I, in grado di ostacolare l'infezione di batteri come ad esempio l' E. Coli. "E' possibile pensare - affermano i ricercatori - di creare molecole specifiche in grado di bloccare la Cd14, eliminando così la produzione di interferoni, principale causa dello 'shock' settico". Gli scienziati hanno messo in evidenza come i batteri incriminati per lo 'shock' settico "hanno sulla loro superficie una molecola, il lipopolisaccaride (Lps), che viene riconosciuto da un recettore presente sulle cellule del sistema immunitario, il Tlr4, in grado di mandare dei segnali di pericolo all'organismo e la cui scoperta, avvenuta più di dieci anni fa, è valsa questanno il Premio Nobel per la medicina. L'importanza del Tlr4 - spiegano - è data dal fatto che, una volta attivato, è in grado di scatenare tutta una serie di segnali, tra cui la produzione di interferoni, che portano al controllo e all'eliminazione dell'infezione". "Con la nostra scoperta ci poniamo immediatamente prima di questo recettore - afferma Ivan Zanoni, del Dipartimento di biotecnologie e bioscienze dell'università di Milano-Bicocca e primo autore dello studio - abbiamo, infatti, dimostrato che Tlr4 non è in grado di agire da solo, ma deve essere 'accompagnato' da Cd14 durante le diverse fasi della sua attivazione. In particolare - precisa il ricercatore - Cd14 non solo favorisce il riconoscimento di Lps da parte di Tlr4 ma risulta fondamentale per trasferire il complesso Tlr4-Lps dalla superficie all'interno delle cellule del sistema immunitario, passaggio necessario affinché si abbia la produzione degli interferoni". "Questa scoperta - conclude Francesca Granucci, dell'ateneo milanese - è importante perché apre nuove strade per bloccare le risposte immunitarie incontrollate, dovute alla presenza di alte dosi di Lps nel sangue, come accade per alcune forme di sepsi. In questi casi - conclude - è proprio l'alta dose di Lps a causare una produzione eccessiva di interferoni, deleteri per l'organismo".

Posted (edited)

Ma del bellissimo show di Fiorello su Rai1 che mi dite ?

Edited by ROOSTERS99

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