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Oh il pazzo della Norvegia incapace di intendere e di volere.

E' un "pazzo"...notoriamente termine usato sovente per indicare malattie mentali come gravi psicosi o psicopatie, sinonimo di follia...ergo o ti fai giustizia da solo o purtroppo devi accettare che codesti "pazzi" Ti ammazzino un famigliare e magari non vanno neanche in galera...si chiama Giustizia!!!

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Il suicidio come privilegio

30 novembre 2011

23 In Italia puoi decidere di andare all’estero a ucciderti legalmente, basta avere i soldi e le conoscenze. In Italia puoi decidere di andare all’estero per la fecondazione assistita, basta avere i soldi e le conoscenze. In Italia puoi decidere di ricorrere all’eutanasia di una persona cara – se non vuoi andare all’estero – e qui forse bastano le conoscenze.

Esattamente come in Italia potevi abortire o divorziare alla Sacra Rota: bastavano i soldi e le conoscenze, e in parte è ancora così. Gli è che una società del genere, in cui i diritti o le facoltà sono regolati dai soldi e dalle conoscenze, è feudale e ingiusta prima ancora che classista. È anche stupida e ipocrita, considerando che ormai viviamo in un’Europa senza frontiere – è il periodo giusto per sottolinearlo – e ogni mancata regolamentazione, in Italia, sa quindi di polvere sotto il tappeto, di doppiezza bigotta o porporale o trinariciuta, quel che volete.

E voi magari pensate che tutto questo sia affare altrui, da manichei professionali, da folgorati ciellini contrapposti a laicisti senzadio, roba da Porta a Porta la sera tardi: perché voi siete personcine sensate e se dipendesse da voi, appunto, ci sarebbe molta più libertà di autoregolare la propria esistenza senza nuocere al prossimo, come no. Ma non è vero, cioè: non è possibile che questo scollamento tra il buonsenso comune e le leggi fatte dai politici – che mancano, o sono vergognose – non abbia una spiegazione che in qualche modo non ci veda anche complici.

In Italia discutiamo di principi ma non facciamo le leggi, all’estero guardano alla vita reale e fanno leggi che cercano di regolarsi alla meno peggio: senza pretendere di rispondere ai grandi quesiti della vita. La Svizzera resterà famosa per le banche e gli orologi a cucù, non per il suicidio assistito a cui Lucio Magri, cittadino italiano informato, ha deciso di ricorrere. E così per tutto il resto: la facoltà di andare all’estero per fare ciò che in Italia è formalmente proibito, da noi, non è vista come un problema, ma come una discreta soluzione. Una soluzione, al solito, cementata a un’ipocrisia profonda, storicamente e culturalmente radicata, inguaribile, ormai codificata: si fa ma non si dice.

Che cosa, si fa? Tutto, purché non ci si faccia beccare: sesso, adulterio, aborto, eutanasia, abusi edilizi, lo scontrino che non ti hanno dato ma che tu non hai chiesto, evasione fiscale, auto in doppia fila, nell’insieme un’immensa zona grigia in cui il lecito può essere moralmente illecito, e l’illecito confina, invece, con una cultura tutta italiana nel definire leggi che probabilmente, già si sa, non verranno rispettate. Ogni nuova regola contempla in partenza un venturo accomodamento, una mediazione a metà tra il suk latino e il rosso porporale. L’accomodamento e la mediazione, a proposito di certe imbarazzanti questioni, è che si deve andare all’estero. Che schifo.

Lagnarsi che la politica italiana tralasci certi questioni, oltretutto, può essere pericoloso: perché il Paese reale con le sue soluzioni sottaciute, tutto sommato, è ancora migliore di un Parlamento in ormai cronico ritardo culturale; meglio la discrezione dei medici piuttosto che certi folgorati che badano solo all’acquiescenza vaticana e non a quella della maggioranza degli italiani. Meglio un Paese che per risolvere dei problemi dolosamente vacanti debba ricorrere all’invasività della magistratura (vedi caso Welby o caso Englaro) piuttosto che quei pateracchi teologici sul testamento biologico o sulla fecondazione assistita, temi per i quali sarebbe bellissimo riportare gli italiani nelle piazze. Ed è qui che entriamo in ballo noi: noi che – di destra o sinistra non importa, come i sondaggi dimostrano – su temi come fine-vita, Legge 194, coppie di fatto, divorzio breve e laicità dello Stato la pensiamo in maniera diametralmente opposta a come (non) legiferano i nostri governi. Perché sappiamo che a dividere le coscienze, alla fine, è solo il nostro vissuto personale, sono le nostre laceranti esperienze private: non un caso Welby o un caso Englaro, non un monologo di Saviano o il suicidio di Mario Monicelli, tantomeno quello di Lucio Magri; non certe opinioni declarate, gli slogan disinformati, i princìpi recitati a freddo, i soliti cretinismi bipolari di esponenti di destra o di sinistra che si consultano per sapere che opinione devono avere. Non quel poveretto dell’Udc che ieri, a proposito di Lucio Magri, ha parlato di «viltà».

Solo quello ci conforta: il nostro vissuto personale, qualcosa che soffriamo e serbiamo silenziosamente per noi. Incapaci, come siamo, di trasfigurarlo nella legittima battaglia di una legittima società civile – o borghesia, direbbe Giuseppe De Rita – che purtroppo non siamo ancora diventati. Dicono che certi temi non spostano voti. Può darsi. I benestanti e gli informati, intanto, sanno come fare. Se sono malati incurabili, e se soffrono come cani, sanno come fare. Persino se vogliono suicidarsi, sanno come fare, sanno dove andare. Mentre i poveri, cazzi loro.

Filippo Facci da www.Ilpost.it

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Bene, ora sapete il perché... :geek::o;)

In un gene 'sveglia' il segreto di chi dorme 4 ore a notte

Milano, 28 nov. (Adnkronos Salute) - Dormono appena 4 ore a notte, ma al risveglio sono già lucidi, attivi e performanti. Una dote di cui si vantano spesso politici e altri potenti (fra i più noti Napoleone Bonaparte e Winston Churchill), ma che a quanto pare sarebbe solo una questione di Dna. Un gruppo di scienziati europei diretti dai cronobiologi Till Roenneberg e Karla Allebrandt della Ludwig Maximilians University di Monaco, in Germania, ha infatti individuato in un gene chiamato ABCC9 il segreto della 'sveglia interna' che controlla la durata del sonno e permette a certe persone di ricaricarsi in pochissime ore. La stampa britannica lo ha già ribattezzato 'gene Thatcher', un tributo alla Lady di ferro, unico caso di primo ministro donna in Gb. Lo studio ha coinvolto oltre 4 mila persone di vari Paesi europei, Italia compresa, che hanno compilato un questionario sulle loro abitudini notturne e sono state sottoposte ad analisi genetica. I ricercatori sono così riusciti a individuare per la prima volta un particolare assetto genetico in grado di condizionare la durata del sonno. Chi presenta in duplice copia una comune variante del gene ABCC9, infatti, riesce a dormire per un periodo significativamente inferiore rispetto alla media. Il gene ABCC9 era già noto per influenzare la predisposizione alle malattie cardiache e al diabete. Codifica per la proteina SUR2, un 'mattone' chiave dei canali del potassio che attraversano la membrana cellulare, e nella scala evolutiva è un gene particolarmente datato. Compare anche nel genoma dei moscerini della frutta, modello gettonatissimo per gli studi di laboratorio. Nell'esperimento pubblicato online sulla rivista 'Molecular Psychiatry', in collaborazione con l'università britannica di Leicester, il team europeo ha provato a 'spegnere' l'equivalente del gene ABCC9 in questi minuscoli insetti, riuscendo a ridurne la durata del sonno.

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Bene, ora sapete il perché... :geek::P;)

In un gene 'sveglia' il segreto di chi dorme 4 ore a notte

Milano, 28 nov. (Adnkronos Salute) - Dormono appena 4 ore a notte, ma al risveglio sono già lucidi, attivi e performanti. Una dote di cui si vantano spesso politici e altri potenti (fra i più noti Napoleone Bonaparte e Winston Churchill), ma che a quanto pare sarebbe solo una questione di Dna. Un gruppo di scienziati europei diretti dai cronobiologi Till Roenneberg e Karla Allebrandt della Ludwig Maximilians University di Monaco, in Germania, ha infatti individuato in un gene chiamato ABCC9 il segreto della 'sveglia interna' che controlla la durata del sonno e permette a certe persone di ricaricarsi in pochissime ore. La stampa britannica lo ha già ribattezzato 'gene Thatcher', un tributo alla Lady di ferro, unico caso di primo ministro donna in Gb. Lo studio ha coinvolto oltre 4 mila persone di vari Paesi europei, Italia compresa, che hanno compilato un questionario sulle loro abitudini notturne e sono state sottoposte ad analisi genetica. I ricercatori sono così riusciti a individuare per la prima volta un particolare assetto genetico in grado di condizionare la durata del sonno. Chi presenta in duplice copia una comune variante del gene ABCC9, infatti, riesce a dormire per un periodo significativamente inferiore rispetto alla media. Il gene ABCC9 era già noto per influenzare la predisposizione alle malattie cardiache e al diabete. Codifica per la proteina SUR2, un 'mattone' chiave dei canali del potassio che attraversano la membrana cellulare, e nella scala evolutiva è un gene particolarmente datato. Compare anche nel genoma dei moscerini della frutta, modello gettonatissimo per gli studi di laboratorio. Nell'esperimento pubblicato online sulla rivista 'Molecular Psychiatry', in collaborazione con l'università britannica di Leicester, il team europeo ha provato a 'spegnere' l'equivalente del gene ABCC9 in questi minuscoli insetti, riuscendo a ridurne la durata del sonno.

:o:angry::angry::o

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C'è solo da chiudere il cerchio correlando Silver con i minuscoli moscerini della frutta.

Mai visto "La mosca" ?

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Su le mani quello che usano il WiFi in casa... :geek:

Studio, usare Internet con wi-fi riduce fertilita' maschile

Roma, 30 nov. (Adnkronos Salute) - Comoda, veloce e soprattutto senza fili. La connessione Internet 'wi-fi' ha rivoluzionato il modo in cui si naviga sulla Rete, consentendo di farlo nei parchi pubblici, al bar, o anche comodamente distesi sul divano di casa propria. Ma quella che molti considerano l'invenzione del secolo potrebbe avere effetti indesiderati sulla salute maschile, minando in particolare la fertilità degli uomini. Lo dimostra uno studio firmato da ricercatori del centro argentino Nascentis Medicina Reproductiva e del Boston Medical Center, che appare sulla rivista scientifica 'Fertility and Sterility'.I ricercatori hanno esaminato campioni di sperma raccolti da 29 uomini di età compresa fra i 26 e i 45 anni e posti nelle immediate vicinanze di un computer portatile connesso al web con wi-fi, o in una stanza priva di Internet. Le macchine sono state lasciate in collegamento per quattro ore di seguito.Al termine dell'esperimento, il 25% degli spermatozoi del campione posto vicino al laptop è risultato danneggiato nella mobilità e il 9% a livello di Dna. Nell'altro campione, solo il 14% degli spermatozoi ha smesso di muoversi e nel 3% il Dna si è alterato. Secondo gli scienziati argentini e americani, la connessione wireless creerebbe delle radiazioni elettromagnetiche in grado di ridurre la qualità del seme e dunque di creare problemi di fertilità. Spiega Conrado Avendano, ricercatore a capo dello studio: "I nostri dati suggeriscono che l'uso di un computer portatile connesso in modalità wireless a Internet e posizionato vicino agli organi riproduttivi maschili può ridurre la qualità dello sperma umano. Al momento, però - precisa lo scienziato - non sappiamo ancora se questo effetto sia indotto da tutti i computer portatili collegati tramite wi-fi a Internet, né quali condizioni di utilizzo aumentino questo effetto".

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Su le mani quello che usano il WiFi in casa... :geek:

Studio, usare Internet con wi-fi riduce fertilita' maschile

Roma, 30 nov. (Adnkronos Salute) - Comoda, veloce e soprattutto senza fili. La connessione Internet 'wi-fi' ha rivoluzionato il modo in cui si naviga sulla Rete, consentendo di farlo nei parchi pubblici, al bar, o anche comodamente distesi sul divano di casa propria. Ma quella che molti considerano l'invenzione del secolo potrebbe avere effetti indesiderati sulla salute maschile, minando in particolare la fertilità degli uomini. Lo dimostra uno studio firmato da ricercatori del centro argentino Nascentis Medicina Reproductiva e del Boston Medical Center, che appare sulla rivista scientifica 'Fertility and Sterility'.I ricercatori hanno esaminato campioni di sperma raccolti da 29 uomini di età compresa fra i 26 e i 45 anni e posti nelle immediate vicinanze di un computer portatile connesso al web con wi-fi, o in una stanza priva di Internet. Le macchine sono state lasciate in collegamento per quattro ore di seguito.Al termine dell'esperimento, il 25% degli spermatozoi del campione posto vicino al laptop è risultato danneggiato nella mobilità e il 9% a livello di Dna. Nell'altro campione, solo il 14% degli spermatozoi ha smesso di muoversi e nel 3% il Dna si è alterato. Secondo gli scienziati argentini e americani, la connessione wireless creerebbe delle radiazioni elettromagnetiche in grado di ridurre la qualità del seme e dunque di creare problemi di fertilità. Spiega Conrado Avendano, ricercatore a capo dello studio: "I nostri dati suggeriscono che l'uso di un computer portatile connesso in modalità wireless a Internet e posizionato vicino agli organi riproduttivi maschili può ridurre la qualità dello sperma umano. Al momento, però - precisa lo scienziato - non sappiamo ancora se questo effetto sia indotto da tutti i computer portatili collegati tramite wi-fi a Internet, né quali condizioni di utilizzo aumentino questo effetto".

Allora, due osservazioni

A. Probabilmente chi ha il Wi-fi in casa di mano al massimo ne può alzare una.

B. Nello studio non si menziona il fatto che nelle quattro ore i soggetti dotati di Wi-fi abbiano prodotto IL TRIPLO di seme.

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Allora, due osservazioni

A. Probabilmente chi ha il Wi-fi in casa di mano al massimo ne può alzare una.

B. Nello studio non si menziona il fatto che nelle quattro ore i soggetti dotati di Wi-fi abbiano prodotto IL TRIPLO di seme.

:mellow::g[1]::lol:

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Scoperto Dna di super anticorpo, chi ce l'ha non si ammala

Milano, 6 dic. (Adnkronos Salute) - Professoresse onnipresenti in cattedra, mai un'assenza per malattia. Ma anche amici sempre 'on the road', fra le invidie di un'intera comitiva stroncata dall'influenza. Inutile augurare malanni a certe persone. La loro invincibilità non è una questione di fortuna, ma di geni. La categoria degli 'impermeabili' ai virus stagionali ha un segreto: il loro sistema immune produce un 'super anticorpo' estremamente potente. E' quanto ha dimostrato un gruppo di ricercatori guidati da Massimo Clementi e Roberto Burioni, docenti di microbiologia e virologia dell'università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Gli scienziati hanno studiato nel Laboratorio di microbiologia e virologia di Laboraf diagnostica e ricerca del San Raffaele il sistema immune di un uomo che ricordava di non essere stato mai stato colpito dall'influenza, nonostante un'intensa esposizione al virus, e sono riusciti a clonare i geni che codificano un anticorpo di una potenza finora sconosciuta. Questa molecola è in grado di neutralizzare quasi tutti i virus influenzali conosciuti che hanno colpito l'uomo negli ultimi 90 anni, a partire da quello dell'influenza spagnola del 1918 fino al recente ceppo pandemico di influenza suina H1N1 apparso nel 2009. "La scoperta - si legge in una nota dell'Irccs di via Olgettina - apre la porta a una nuova generazione di farmaci antinfluenzali e di vaccini in grado di stimolare proprio questi anticorpi 'invincibili' anche in chi normalmente non ne produce". L'anticorpo, segnalano gli studiosi, è persino in grado di bloccare il virus dell'influenza aviaria del tipo H5, che tanto preoccupa per la sua patogenicità e per la sua tendenza ad adattarsi all'uomo. Conoscendo infatti il 'tallone d'Achille' del virus, riflettono gli esperti, si possono mettere a punto vaccini che possano produrre gli anticorpi necessari a sconfiggerlo. Non solo: "La scoperta potrebbe portare in futuro a un vaccino unico contro i virus influenzali da farsi una sola volta nella vita", aggiungono i ricercatori. Tanto più che questa molecola anticorpale può essere prodotta in maniera illimitata in laboratorio. "La sperimentazione clinica è imminente - annunciano da via Olgettina - e il farmaco così realizzato potrà essere somministrato ai pazienti più vulnerabili come bambini, anziani e malati, trasferendo loro passivamente la potenza 'protettiva' dell'anticorpo".

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Create cellule embrionali 'super-pure' per studi su uomo

Roma, 7 dic. (Adnkronos Salute) - Scienziati del King's College di Londra hanno annunciato di aver depositato alla UK Stem Cell Bank la prima linea di cellule staminali embrionali umane utilizzabili in pazienti umani. Queste cellule, prive di qualsiasi materiale di derivazione animale al loro interno ('xeno-free' in gergo scientifico), vantano dunque una 'purezza' tale da essere utilizzate per studi clinici e per potenziali terapie per l'uomo. Potranno essere sfruttate da aziende e ricercatori per trial clinici a partire dal 2014. Queste staminali - sottolinea una nota del King's College, che definisce la notizia "una pietra miliare" nella medicina rigenerativa - hanno il potenziale di diventare il 'gold standard' per lo sviluppo di nuove terapie e saranno liberamente accessibili alla comunità scientifica. Si tratta di un "traguardo significativo": il primo lotto di cellule ottenuto al culmine di quasi 10 anni di ricerca finanziata dal Medical Research Council, che "ha fatto guadagnare al Regno Unito un posto di prima linea nella medicina rigenerativa". Le cellule, precisano gli esperti, sono state coltivate da embrioni congelati donati da pazienti che si sono sottoposti a fecondazione in vitro e che non intendono più utilizzare gli embrioni rimasti. Peter Braude, professore emerito di Ostetricia e Ginecologia del King's College ed ex direttore del programma sulle cellule staminali e del programma diagnosi genetica pre-impianto al Guy e St. Thomas Nhs Foundation Trust, ha dichiarato: "Questo è un risultato significativo. Siamo riusciti dove molti altri hanno fallito".

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La metto qui perché mi sembra fuori luogo scriverla nella sezione basket....

Giocatori: «Arbitro, come fa a essere sfondamento? Il difensore era nella lunetta».

Arbitro: «Quella è una regola che vale solo in azioni di uno contro zero!».

;):brr:;):angry:^_^

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Cosa spinge un essere umano a lavare la macchina alle 5.30 del mattino, sotto la mia finestra, in un nebbioso giorno lavorativo??!?

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odio la tecnologia.

ieri dopo 6 anni decido che è giunta l'ora di cambiare pc

stamane dopo 6 anni compro un nuovo pc

oggi dopo 6 anni il mio vecchio pc decide di non dare più segni di vita prima che riuscissi a fare un backup

P.s

(batteria a 0 + e l'alimentazione eletricca non funge....)

devo provare con un altro cavo, ma nel caso non andasse?? come faccio a recuperare i dati nell'HD?? aiutooooooooo

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toglilo dal pc e attaccalo a quello nuovo.

e come faccio?? non ho specificato che è un portatile ^_^-_-

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e come faccio?? non ho specificato che è un portatile ^_^-_-

è la stessa procedura, solo che è più laboriosa e ci vuole un pochetto di equipaggiamento in più per la connessione. ma non c'è uno smanettone tra i tecnici delle regie ferrovie militari?

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casa mia casa mia

Cosa ci voleva per far venire la fiocca in quest'inverno caldissimo ?

Semplice , il WE più impegnato dell'anno :

stasera festa a scuola di mia figlia a partire dalle 20.45

domattina tecnici in azienda a fare manutenzione straordinaria

domani pomeriggio recita natalizia all'asilo di mio figlio

domani tardo pomeriggio festa di compleanno della miglior amica di mia figlia

domani sera tradizionale cena natalizia del ww

domenica mattina imbiancatura della taverna ( lo so , è dicembre ... ma mia moglie è pur sempre la figlia di mia suocera .... )

domenica a mezdi cassoela da mia mamma per festeggiare il compleanno di mia sorella

domenica sera , SE SOPRAVVIVO , Varese- Biella .

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e come faccio?? non ho specificato che è un portatile ^_^-_-

esistono dei box per connettere gli hard disk del portatile come se fossero un comune disco usb.

Se il disco non è "sputtanato" ti conviene prenderne uno e il backup del vecchio disco è fatto :-)

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casa mia casa mia

Cosa ci voleva per far venire la fiocca in quest'inverno caldissimo ?

Semplice , il WE più impegnato dell'anno :

domenica mattina imbiancatura della taverna ( lo so , è dicembre ... ma mia moglie è pur sempre la figlia di mia suocera .... )

Se nevica, metti un ventilatore davanti alla porta ed hai risolto facilmente... :-)

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casa mia casa mia

Cosa ci voleva per far venire la fiocca in quest'inverno caldissimo ?

Semplice , il WE più impegnato dell'anno :

stasera festa a scuola di mia figlia a partire dalle 20.45

domattina tecnici in azienda a fare manutenzione straordinaria

domani pomeriggio recita natalizia all'asilo di mio figlio

domani tardo pomeriggio festa di compleanno della miglior amica di mia figlia

domani sera tradizionale cena natalizia del ww

domenica mattina imbiancatura della taverna ( lo so , è dicembre ... ma mia moglie è pur sempre la figlia di mia suocera .... )

domenica a mezdi cassoela da mia mamma per festeggiare il compleanno di mia sorella

domenica sera , SE SOPRAVVIVO , Varese- Biella .

sono stanco...

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