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Mi sa' che la scossa l'hai presa veramente......

Una bella 320 piena. :lol::lol:

Ora ti manca solo di sopravvivere ad un fulmine..! :P

Di dove sono le principali testate giornalistiche?

Milano.

Roma.

Torino.

Da quali città provengono le squadre che vincono i campionati di calcio?

E' un circolo virtuoso.

Se la Roma punta a Diarrà, Kakà, Skoro e Van De Korput, il Corriere dello Sport lo comprano anche ad Aosta.

Se la Juve conferma la trattativa per Scorreggeiro e Putzovic, Tuttosport lo comprano anche a Reggio Calabria.

Negare che un dualismo fra città di un certo peso politico-giornalistico possa far bene al basket, è da tafazzi.

Al basket (in quanto minore) togli torino e metti bologna.

Dammi un milano-bologna-roma di alto livello per 2-3 anni (e quintali di maloox e prozac per me) e il basket va su rai-mediaset-la7 subito dopo il calcio e per 5 minuti almeno. Ti ricordi negli anni 80 all'epoca billy-bancoroma??

Edited by Ale Div.
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Di dove sono le principali testate giornalistiche?

Milano.

Roma.

Torino.

Da quali città provengono le squadre che vincono i campionati di calcio?

E' un circolo virtuoso.

Se la Roma punta a Diarrà, Kakà, Skoro e Van De Korput, il Corriere dello Sport lo comprano anche ad Aosta.

Se la Juve conferma la trattativa per Scorreggeiro e Putzovic, Tuttosport lo comprano anche a Reggio Calabria.

Negare che un dualismo fra città di un certo peso politico-giornalistico possa far bene al basket, è da tafazzi.

Al basket (in quanto minore) togli torino e metti bologna.

Dammi un milano-bologna-roma di alto livello per 2-3 anni (e quintali di maloox e prozac per me) e il basket va su rai-mediaset-la7 subito dopo il calcio e per 5 minuti almeno. Ti ricordi negli anni 80 all'epoca billy-bancoroma??

Guarda che io stavo solo prendendo in giro Stewe :lol: per l'affermazione "..finale eurolega fra Mil-ano/ Roma a Roma ", ma son ben conscio che una situazione simile farebbe da volano a tutto il movimento palla al cesto italiana.

La domanda e':

Quando si potra' verificare tutto cio'?

Due o tre anni mi sembrano un po' pochi, percui secondo me rimane un sogno ad occhi aperti dopo una 380 senza iva.. :lol:

Per ora una situazione del genere la potrei vedere solo a livello di campionato italiano.

Edited by Roberto
Guest Stewe
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Non è il mio sogno.

A me il basket piace anche nella sua dimensione "provinciale".

Che vuol dire Sky-Internet e palazzetti da 4000 posti pieni.

L'importante è sapere chi si è e cosa si può fare.

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Non è il mio sogno.

A me il basket piace anche nella sua dimensione "provinciale".

Che vuol dire Sky-Internet e palazzetti da 4000 posti pieni.

L'importante è sapere chi si è e cosa si può fare.

quoto 100%

  • 3 weeks later...
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ma, quando verrà stilato il calendario per la prossima stagione?

  • 1 month later...
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Intanto è l'eurolega a rischiare di essere al buio.....

TELEVISIONE italiane oscurate in Eurolega

Gli appassionati italiani rischiano di restare senza partite di Eurolega in televisione, Sky non ha intenzione di acquistare i diritti e l'Eurolega non vuole svilire il loro valore. Il problema, oltre che per i telespettatori, è anche per i club, La Lega europea ritorna alle società il 75% dei diritti incassati dalla televisione del loro Paese. Quindi non solo Siena, Milano, Roma e Treviso, se passerà il turno preliminare, non avranno introiti ma dovranno garantire la produzione televisiva della partite casalinghe sostenendo un costo notevole, Partendo ad handicap rispetto alle avversarie.

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Intanto è l'eurolega a rischiare di essere al buio.....

TELEVISIONE italiane oscurate in Eurolega

Gli appassionati italiani rischiano di restare senza partite di Eurolega in televisione, Sky non ha intenzione di acquistare i diritti e l'Eurolega non vuole svilire il loro valore. Il problema, oltre che per i telespettatori, è anche per i club, La Lega europea ritorna alle società il 75% dei diritti incassati dalla televisione del loro Paese. Quindi non solo Siena, Milano, Roma e Treviso, se passerà il turno preliminare, non avranno introiti ma dovranno garantire la produzione televisiva della partite casalinghe sostenendo un costo notevole, Partendo ad handicap rispetto alle avversarie.

ma si può cazz'....

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ma Sky perchè non le vuole? costano troppo? ma se abbassano il prezzo, le prendono?

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da quel che ho capito, Sky ha speso tutto per i diritti sul Campionato... -_-:P

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ma Sky perchè non le vuole? costano troppo? ma se abbassano il prezzo, le prendono?

Sky ha poca liquidità come tutte le aziende, e Bartomeou - giustamente - non accetta di vendere il suo prodotto sotto ad un certo prezzo.

Non siamo nell'orticello italiano dove la lega deve svendere i diritti al meno-peggio offerente: l'Eurolega può permettersi di non vendere il suo prodotto in Italia per evitare di svalutarlo..

In fin della fiera, chi se la piglia in quel posto sono i telespettatori italiani.

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In fin della fiera, chi se la piglia in quel posto sono i telespettatori italiani.

I quali hanno la sola Siena che potrebbe competere in Europa e Siena NON fa audience perchè ha pochi tifosi e circoscritti a Siena e Provincia...

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I quali hanno la sola Siena che potrebbe competere in Europa e Siena NON fa audience perchè ha pochi tifosi e circoscritti a Siena e Provincia...

io non tifo Siena ma mi è capitato spesso di vedere sue partite e cmq una squadra italiana forte attira sempre gli appassionati....

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io non tifo Siena ma mi è capitato spesso di vedere sue partite e cmq una squadra italiana forte attira sempre gli appassionati....

Solo se arriva alle finali, anch'io ho guardato Siena in Eurolega ma l'audience è un altra cosa...sebbene molto inferiore Milano ad esempio attira di più o per esagerare la stessa Varese attirerebbe più appassionati se fosse al posto di Siena.

Personalmente guardo l'eurolega per vedere Barcellona, Pana, CSKA, Tau, Real, Maccabi squadre che hanno giocatori in grado di farmi vedere del grande basket ed ho sky (anxhe hd) ed il fatto che non facciano vedere l'eurolega mi fa girare le scatoline... :angry:

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I quali hanno la sola Siena che potrebbe competere in Europa e Siena NON fa audience perchè ha pochi tifosi e circoscritti a Siena e Provincia...

questo rimanendo nell'ottica campanilistica del "guardo solo la mia squadra, al massimo le connazionali ma solo per tifar contro".

il che non è esattamente l'ottica dell'appassionato di basket ma quella del tifoso.

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questo rimanendo nell'ottica campanilistica del "guardo solo la mia squadra, al massimo le connazionali ma solo per tifar contro".

il che non è esattamente l'ottica dell'appassionato di basket ma quella del tifoso.

Vero ma in Italia è così...mai chiesti perchè ci sia sempre Milano la Domenica alle 12,00 su SKY ? semplice perchè raduna comunque più spettatori che un Siena - Bologna oppure Siena - Treviso ad esempio, Milano viene scalzata solo in occasione del derby (ex...) di Bologna oppure del derby Varese - Cantù altri non reggono l'audience...

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Per mia somma fortuna, avevo rinviato a settembre la sottoscrizione dell'abbonamento a skaj... adesso ho materiale per ri-pensarci...

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STALLO SKY-EUROLEGA

La crisi sbarca in televisione niente soldi per l'Europa

Il momento del basket italiano non è splendente e si cominciano a pagarne le conseguenze anche a livello televisivo. Se la serie A, dopo aver perseguito anche strade diverse, ha rinnovato con Sky fino al 2011 per 5.3 milioni per tre partite la settimana, contratto molto soddisfacente anche se non ha esaudito il desiderio di molti di tornare ad avere una finestra analogica in chiaro, l'accordo tra la tv di Murdoch e l'Eurolega è più che ad un punto di stallo. Dopo 9 anni Sky, uno dei partner storici dell'Eurolega, ha deciso di non aver più soldi da spendere nel campionato continentale pur avendo Milano e Roma partecipanti, squadre considerate di punta per gli ascolti della pay-tv, e una Siena mai così competitiva.

Un danno non solo per gli appassionati, privati delle partite qualitativamente migliori, ma anche per i club: l'Eurolega ridistribuisce ai club il 75% dei diritti televisivi ricavati in un Paese, l'anno scorso 1.35 milioni in Italia (Siena, ha incassato quasi 500 mila euro). Oggi, non solo le nostre società non disporranno di quella cifra ma dovranno sobbarcarsi le spese di produzione delle partite per le televisioni estere (facendo una media tra produzioni discrete e ottime, circa 15 mila euro a gara). La partita tra Eurolega e Sky non è ancora finita, ma intanto si sono aperte delle trattative con altri partner, soprattutto Sportitalia che oltre ad avere una solida vocazione cestistica è già presente, a differenza di Sky, sul digitale terrestre ed è visibile a tutti. Certo il 2009-10 sarà un anno magro per i nostri club. E significativo che una televisione come Sky chiuda un rapporto col miglior basket continentale sostenendo che costi troppo produrlo, cioè meno di 1/1000 dei diritti pagati per la serie A di calcio. Colpa, ovviamente, del basket che non riesce a valorizzare il proprio prodotto.

chiabo

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Brutta perdita..... :angry:

L' offerta di sky resta ricca, ma anche 50 €/mese son soldi....e con una adsl adeguata.... :clap[1]: .... farò bene i miei conti dopo 10 anni di sky.....

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STALLO SKY-EUROLEGA

La crisi sbarca in televisione niente soldi per l'Europa

Il momento del basket italiano non è splendente e si cominciano a pagarne le conseguenze anche a livello televisivo. Se la serie A, dopo aver perseguito anche strade diverse, ha rinnovato con Sky fino al 2011 per 5.3 milioni per tre partite la settimana, contratto molto soddisfacente anche se non ha esaudito il desiderio di molti di tornare ad avere una finestra analogica in chiaro, l'accordo tra la tv di Murdoch e l'Eurolega è più che ad un punto di stallo. Dopo 9 anni Sky, uno dei partner storici dell'Eurolega, ha deciso di non aver più soldi da spendere nel campionato continentale pur avendo Milano e Roma partecipanti, squadre considerate di punta per gli ascolti della pay-tv, e una Siena mai così competitiva.

Un danno non solo per gli appassionati, privati delle partite qualitativamente migliori, ma anche per i club: l'Eurolega ridistribuisce ai club il 75% dei diritti televisivi ricavati in un Paese, l'anno scorso 1.35 milioni in Italia (Siena, ha incassato quasi 500 mila euro). Oggi, non solo le nostre società non disporranno di quella cifra ma dovranno sobbarcarsi le spese di produzione delle partite per le televisioni estere (facendo una media tra produzioni discrete e ottime, circa 15 mila euro a gara). La partita tra Eurolega e Sky non è ancora finita, ma intanto si sono aperte delle trattative con altri partner, soprattutto Sportitalia che oltre ad avere una solida vocazione cestistica è già presente, a differenza di Sky, sul digitale terrestre ed è visibile a tutti. Certo il 2009-10 sarà un anno magro per i nostri club. E significativo che una televisione come Sky chiuda un rapporto col miglior basket continentale sostenendo che costi troppo produrlo, cioè meno di 1/1000 dei diritti pagati per la serie A di calcio. Colpa, ovviamente, del basket che non riesce a valorizzare il proprio prodotto.

chiabo

più sento ste cose piu mi incazz' con quello sport di merda!

Posted
più sento ste cose piu mi incazz' con quello sport di merda!

Io non mi arrabbio perchè i soldi vanno al calcio, ma perchè i gestori del basket hanno in mano un prodotto buono da vendere ma non sanno farlo...

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Io non mi arrabbio perchè i soldi vanno al calcio, ma perchè i gestori del basket hanno in mano un prodotto buono da vendere ma non sanno farlo...

no ma non so quanto costi l'eurolega, ma che sky non compri i diritti che costano meno di 1/1000 ( un millesimo ) di quelli del calcio fa girare i coglion'!

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Copertura TV Eurolega: sempre lontano l’accordo con Sky, ma Bassani non rischia

L’argomento che BasketNet ha sollevato la scorsa settimana riguardo la possibile mancata copertura televisiva delle squadre italiane partecipanti alla prossima Eurolega ha riproposto antichi vizi del nostro basket: in primis la incapacità di analizzare in profondità i problemi. Proviamo a farlo nuovamente noi, anche per chiarire i soliti luoghi comuni e cioè che anche la colpa di questa imbarazzante situazione sia dei club italiani incapaci di vendere al meglio il loro prodotto.

Ad oggi l’unico campionato italiano a squadre, a parte il calcio, su cui Sky ha deciso di investire è stato il campionato di A di basket: 2.700.000 € per il 2009-10 e 2.800.000 per quello successivo. Lo ha fatto dopo una lunga trattativa riconoscendo al basket italiano una grande importanza: che le viene dagli ascolti anzitutto, perchè il basket italiano su Sky tira.

Il secondo aspetto da considerare è che questa volta la Lega italiana si è mossa alla grande, grazie anche alla legge Melandri-Gentiloni che le permetteva per la prima volta di aprire un bando tra diversi operatori interessati. La storia che il basket non ha appeal è vera sino a un certo punto e la Lega Basket lo ha evidenziato, tanto da riuscire a mostrare a Sky che una reale alternativa (La7, Dahlia Tv e Conto Tv) esisteva. E che se si tirava troppo la corda, Sky avrebbe perso il basket italiano: così, dopo avere fatto 2 conti, Sky si è affrettata a chiudere con la Lega.

E allora sarebbe bene dire che in questo settore finalmente la Lega italiana ha funzionato: anzitutto, una attenta regia dietro le quinte del Presidente Valentino Renzi: poi il vero asso nella manica. Stiamo parlando di Giovanni Palazzi, presidente di Stage Up e consulente della Lega per i diritti televisivi, il vero “king maker” della strategia vincente della Lega. Dietro una aria sorniona e sorridente, Palazzi nasconde un guanto di ferro: profondo conoscitore della materia e della Legge Melandri-Gentiloni, ha fatto capire a Sky che non si scherzava e che stavolta si trovava di fronte ad un interlocutore serio, preparato, per nulla pronto a svendere il prodotto basket. Ha ottenuto timore e rispetto dalla coppia Zappia-Pistoni (il primo grande capo dello sport, il secondo delle acquisizioni di Sky) e ha portato la Lega a chiudere un ottimo affare. Grazie a questa cifra, la Lega A può per ora parare il colpo della assenza dello sponsor del campionato (TIM portava circa 1.000.000 di € a stagione, il nuovo accordo con Sky porta circa 700.000 in più rispetto al 2008-09).

Se si tiene presente questo esempio, si capisce facilmente allora che, se la trattativa per il rinnovo sul mercato italiano tra Eurolega e Sky è a un punto morto è anche e soprattutto colpa di chi l’ha condotta per conto di Eurolega: stiamo parlando di Andrea Bassani, il capo del dipartimento televisivo di Eurolega: lui, diversamente da Palazzi con il campionato italiano, sino ora non è stato capace di far capire a Sky che esistono serie alternative. Forse confidava che Sky alla fine si sarebbe seduta al tavolo pagando almeno le stesse cifre degli scorsi anni: forse non ha preso sul serio le voci che dicevano da tempo che Sky non intendeva più investire sulla Eurolega ma solo sul campionato italiano; forse contava di chiudere con qualche alternativa (La7, Rai, Sportitalia). Forse, ancora, contava che tanto, alla fine, il suo passato da direttore di Telepiù sarebbe servito. Invece il feeling con Andrea Zappia, il manager che guida lo sport di Sky, non è mai scattato e Zappia è rimasto irremovibile: non un Euro per l’Eurolega. E a nulla è bastata a Bassani l’amicizia personale con Pistoni, con cui ha lavorato ai tempi di Telepiù.

Così Bassani per ora è con un pugno di mosche in mano, costretto a presentarsi dal Commissioner di Eurolega Jordi Bertomeu con la patata bollente delle squadre italiane senza copertura televisiva in Italia. Non il massimo per l’immagine dell’Eurolega in un momento difficile dove Bertomeu deve fare i conti ancora con i fronti di guerra provenienti proprio dalla Spagna, con la ACB guidata dal grande patriarca Eduardo Portela a combattere il nuovo format di Eurolega, minacciando di portare il caso di fronte alle autorità di Bruxelles. Diciamo che Bertomeu ne avrebbe fatto volentieri a meno.

Una patata bollente che rischia però anche di ridare fiato alle trombe dei detrattori di Bassani nella Assemblea di Eurolega che gli imputano gli scarsi introiti generati in questi anni dai diritti televisivi di Eurolega e la copertura quasi tutta affidata ad emittenti criptate e non in chiaro. Forse è anche per questo che il brand di Eurolega, guidato da Bassani prima come capo marketing e poi come capo della Tv, non riesce ancora a decollare.

Ma quello che rischia di essere ben più di un semplice ma imbarazzante incidente di percorso, per di più in un mercato televisivo come quello italiano che dovrebbe conoscere come le sue tasche, non fa tremare Bassani. Per intenderci, la sua posizione non è in discussione. Questo però non esclude che per lui l’Eurolega possa prevedere un secondo cambio di incarico (già 6 anni fa l’Eurolega ridimensionò il suo ruolo, togliendolo da responsabile marketing e affidandosi al “guru” americano Marshall Glickman, sbarcato dalla NBA, declassandolo prima a responsabile dei rapporti istituzionali e poi recuprandolo come responsabile tv. Ma soprattutto rinunciando alla sua presenza fissa a Barcellona e tramutandolo in semplice consulente. Bassani adesso dirige tutto da Milano, ha base in Italia e anche per questo la Waterloo televisiva che si profila proprio nel suo paese rischia di ridimensionarne ulteriormente il ruolo.

Su chi ricadrà ora questa manifesta incapacità a condurre al meglio la trattativa come per esempio ha fatto la Lega Italiana? Sui club italiani ovviamente: ancora una volta sono tacciati di non saper vendere il loro prodotto ma stavolta in realtà sono solo spettatori penalizzati. La fetta del 75% che Eurolega ritornava ai club del loro contratto Tv lo scorso anno era di circa 1.400.000 € che quest’anno non ci sarà più. In più si troverebbero a dover produrre, come previsto dalla Regole di Eurolega, almeno 30 partite complessive: costano l’una almeno 15.000 € (il format che richiede Eurolega è di alto livello, in più l’instant replay dallo scorso anno incide sui costi) e inoltre vanno considerate le spese di grafica, registi, telecronisti e commentatori. Facciamo 20.000 € a partita e abbiamo 600.000 € complessivi di spese che fanno 150.000 € a testa per i 4 club italiani da unire ai mancati introiti. Con chi devono prendersela Roma (il cui presidente Claudio Toti il 6 agosto su virtusroma.it ha dichiarato: Pensiamo solo che se Sky non prende i diritti di Eurolega, per noi l´Eurolega sarà solo un costo, a fronte di ricavi pari a zero), Siena, Milano e Treviso, ancor più in un momento economicamente tra i peggiori? Non ci sono dubbi, con chi non ha saputo, diversamente dalla Lega italiana, condurre la trattativa.

E i tifosi? Potranno consolarsi con il Netcasting che l’Eurolega garantisce per ogni gara, ma che non sempre funziona come dovrebbe, oppure guardando le partite su internet grazie a Euroleague TV: ma per vederle bisogna pagare…

Giampiero Hruby

Posted
E i tifosi? Potranno consolarsi con il Netcasting che l’Eurolega garantisce per ogni gara, ma che non sempre funziona come dovrebbe, oppure guardando le partite su internet grazie a Euroleague TV: ma per vederle bisogna pagare…

Perchè, Sky è gratis? Bah...

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