Long Leg Posted September 2, 2009 Posted September 2, 2009 , BELLISSIMA !!P.S.: ...Alby, LL etc. : basta con tutta 'sta emotività !! ho un cuore tenero, io!!!!!!!
Mangusta Posted September 2, 2009 Posted September 2, 2009 Grazie Paolo per il Tuo minuzioso e coinvolgente racconto, per quanto riguarda il perfetto inglese o altra lingua Ti confermo che mia nipote è andata negli USA senza aver mai parlato una sillaba di inglese/americano, partita a fine Luglio dopo 20 giorni ha cominciato la scuola dopo un mese capiva tutto a Natale parlava-scriveva-dialogava con tutti è tornata dopo un anno e mi sembra di sentire una giornalista della CNN... Bene adesso una domanda sul lavoro, sicuramente avrai un ruolo importante in azienda ma ti occupi di ricerca e sviluppo e quindi lavori solo con colleghi del "Tuo" livello oppure segui anche la "produzione" ? Come viene accolto un Direttore occidentale se costui deve gestire personale orientale ? Difficoltà, differenze, opinioni... Ciao e buona continuazione Daniele
marisa Posted September 2, 2009 Posted September 2, 2009 ho un cuore tenero, io!!!!!!! non solo tu, mammina...
Ponchiaz Posted September 3, 2009 Author Posted September 3, 2009 I Cinesi ed il potere quindi per rispondere a Silver. Se dovessi veramente sfidare un cultore della democrazia a duello gli sottoporrei il dilemma cinese. Sebbene in effetti il governo cinese di fatto sia una oligarchia non elettiva, o falsamente elettiva, mi pare che abbiano veramente trovato la quadra per attutire ogni moto di protesta: non piu' con i carri o con i manganelli ma con i ben piu' convincenti Kuai (soldi). Qui non manca proprio nulla e gli esempi di imprenditori che hanno fatto gli strasoldi oramai non si contano piu'. Manca solo una certa apertura alle notizie dal mondo (provocatorio: ma siamo certi che la mancanza di Facebook sia necessariamente un male per i giovani cinesi?) e ovviamente la facolta' di dire male del governo in ogni sua forma. Ovvio che quando la maggioranza e' QUESTA maggioranza essere la minoranza fa meno figo. In pratica e' come se il governo abbia detto al cinese: "Tu pensa tranquillo a fare i soldi, che alla amministrazione della cosa pubblica ci penso io, ti evito anche questa rottura di palle". Mica male eh? Presi come sono a divorare tutto cio' che e' mondo e progresso, anche i piu' colti giovani cinesi subappaltano il controllo della cosa pubblica al grande fratello nella speranza di fare abbastanza soldi da potersi comprare i privilegi della liberta'. Comprarsi la liberta' e' possibile, probabilmente anche grazie alla corruzione eppure dico: chi siamo noi Italiani per giudicare, e' un tema sul quale un bel silenzio non fu mai scritto. Certo che avere sempre qualcuno che ti spiega quello che devi fare e' molto comodo, ma ha i suoi lati negativi. Infattamente il cinese tipo e' perennemente in attesa di istruzioni, ma si attiene a procedure senza problemi ed e' tranquillamente capace di ripetere la stessa operazione, magari sbagliata, migliaia di volte senza farlo mai notare. L'autonomia di pensiero e' dei pochi, e quei pochi sono fortemente ricercati dalle imprese che ovviamente nel loro piccolo cercano sempre nuovi "funzionari" per catechizzare il grosso della forza lavoro. Vero e' anche che mentre da noi si intasano gli universita' di aspiranti esperti della comunicazione e scienziati dell'educazione qui ogni giorno vengono sfornati migliaia di ingegneri, economisti, fisici, chimici molti dei quali approfonidscono gli studi presso i migliori college del mondo per poi tornare alla base e portare a casa qualche bello stipendio. Parlando di stipendi vien proprio da dubitare che lo stato paghi meglio dei privati caro Silver, un po' perche' in effetti le aziende semi padronali cinesi quando guadagnano guadagnano tanto, un po' perche' anche qui c'e' l'uso del fuori busta (ovviamente non vale per le multinazionali che infatti faticano a trattenere la gente esperta). Nonostante questo ritratto del cinese medio non molto edificante che vi ho fatto, adesso vi dico che per lo stesso esatto motivo, lavorativamente parlando, lui o lei (condizione della donna almeno a livello occidentale se non meglio) mi fa serenamente paura. Pensiamo a Cheng cheng, la grande muraglia: un giorno il boss ha detto "costruite un muro" e questi non hanno fatto domande, hanno preso la cazzuola ed hanno fatto questa cosa che si vede anche dallo spazio. Questo e' anche il cinese: uno che non avendo il neurone della protesta o avendolo disabilitato puo' contribuire alla esecuzione di opere megagalattiche senza battere ciglio. Ora, sempre provocatoriamente, si potrebbe discutere di quante chance abbia un paese dove in un condominio di tre appartamenti si litiga per il colore delle cassette della posta di lottare economicamente contro questi. Ed e' per questo che, al di la' di tutte le speculazioni, il sorriso che ci viene rivolto dai gerarchi cinesi ha lo stesso valore del sorriso che noi rivolgiamo al branzino che ci guarda dal piatto al ristorante. Anche per oggi e' tutto, magari domani due rapide note sul lavoro. E' un argomento che per confidenzialita' non tratto mai sul forum, preferendo farlo di persona, ma qualcosa per i miei lettori me la inventero'.
Silver Surfer Posted September 3, 2009 Posted September 3, 2009 Disanima molto lucida, as usual. Grazie, Paolone.
tricky Posted September 3, 2009 Posted September 3, 2009 Complimenti Po... ci sentiamo tutti un po' in Cina con queste tue disamine
ROOSTERS99 Posted September 3, 2009 Posted September 3, 2009 Non manca il mio quotidiano applauso, e un condiviso filo di preoccupazione.....
Silver Surfer Posted September 3, 2009 Posted September 3, 2009 Ponch., ho però notato che non hai precisato se veramente la mensilità media del lavoratore cinese nel campo industriale sia superiore ai 100€...le ns.guide parlavano di cifre molto superiori (>300€). Tra l'altro, mi sembra di ricordare che mi abbiano detto che normalmente il lavoratore non gode di intervento sanitario pubblico gratuito, salvo che la ditta non ottemperi come plus, come bonus...è vero? Mi par di ricordare che le Multinazionali cerchino di utilizzare qs. come incentivo al lavoro ed alla fidelizzazione dei lavoratori...giusto? In ultimo: sbaglio, o la Grande Muraglia è detta Chang Cheng...? Ciao!
Franz#12 Posted September 3, 2009 Posted September 3, 2009 Ed e' per questo che, al di la' di tutte le speculazioni, il sorriso che ci viene rivolto dai gerarchi cinesi ha lo stesso valore del sorriso che noi rivolgiamo al branzino che ci guarda dal piatto al ristorante. Showtime
Ponchiaz Posted September 4, 2009 Author Posted September 4, 2009 Ponch., ho però notato che non hai precisato se veramente la mensilità media del lavoratore cinese nel campo industriale sia superiore ai 100€...le ns.guide parlavano di cifre molto superiori (>300€).Tra l'altro, mi sembra di ricordare che mi abbiano detto che normalmente il lavoratore non gode di intervento sanitario pubblico gratuito, salvo che la ditta non ottemperi come plus, come bonus...è vero? Mi par di ricordare che le Multinazionali cerchino di utilizzare qs. come incentivo al lavoro ed alla fidelizzazione dei lavoratori...giusto? In ultimo: sbaglio, o la Grande Muraglia è detta Chang Cheng...? Ciao! Preciso come sempre! La grande muraglia e' Chang Cheng, hai ragione. Sulla questione dei 100 euro non so dirti, ma ad occhio sto con la tua guida. Sulla sanita' ho seri dubbi a credere a quello che dici, ma faro' delle verifiche.
Ponchiaz Posted September 4, 2009 Author Posted September 4, 2009 03/09/09 E’ mezzanotte, ho appena finito una delle mie solite “teleconference”, perche’ si sa, anche se qui si e’ un miliardo e tre, l’ora giusta per una teleconference non e’ mai quella cinese. Passo in corridoio e mi fermo a guardarvi. Cecilia sei abbracciata al tuo orso ed hai il dito in bocca, fortuna che la mamma dorme altrimenti (giustamente) prenderebbe provvedimenti: detto questo mi avvicino e te lo tolgo, non so come si dica ortodonzista in cinese e non mi va di scoprirlo, per di piu’ a vedere la media delle dentature verrebbe da credere che ai libri di testo manchi qualche pagina da queste parti. Il dito fa un rumore tipo spumante a capodanno che fa sospirare anche te, Carlo, che sei li’ vicino a tua sorella, come sempre. Come sempre sei anche tutto fuori dalle coperte, penso che sia gia’ un miracolo che tu abbia la testa dalla parte giusta. Tu fai tutto “forte”, parli forte, pensi forte, dormi anche forte. A vedervi cosi’ sembrate gli stessi di qualche mese fa, gli stessi ai quali una sera ho provato a spiegare cosa io e la mamma stavamo pensando e quali opportunita’ ci sarebbero state per noi. Ricordo Cecilia che mi hai guardato e mi hai detto “Io sono piccola e non posso decidere, ma se potessi vorrei che rimanessimo qui” mentre tu Carlo sgranavi i tuoi giganteschi occhi come per cercare di capire la portata della cosa attraverso gli umori di tua sorella . Sembrate voi, ma non siete piu’ quei due bambini. Con la scelta che abbiamo fatto, io e la mamma abbiamo messo tutta la famiglia su di una nuova traiettoria, la curva della vita che sembrava cosi’ gia’ scritta ora pare in gran parte tratteggiata. Ho avuto giorni di grandi dubbi e domande, ho avuto le extrasistole (Cecilia, guardalo su google e spiegalo a Carlo, fallo senza scaricare altre foto del mondo di Patty se puoi), mi sono scervellato per sondare ogni possibile area oscura di questa operazione. Non e’ stata una scelta facile, sapete bene quanto anche a noi piacciano la nostra casa ed i nostri amici, per non parlare dei nonni. Non e’ facile neanche adesso, quando vi vedo che con gli occhi lucidi alla mattina vi fate coraggio in vista di un’altra giornata di scuola in una lingua ancora misteriosa, in questo istituto che e’ grande dieci volte la vostra scuola di casa. Vi lascio e vado al lavoro, ma e’ come se avessi un coccodrillo (marino ovviamente, Carlo) che mi stringe lo stomaco e pagherei per essere li’, per tradurvi le lezioni, per spiegarvi cosa c’e’ scritto alla lavagna, per rassicurarvi sul fatto che “cool” e’ in effetti un complimento, anche se in italiano non sembra. Eppure, se io fossi li’, so che vi rallenterei con il mio cervello da grande, che non puo’ certo stare al passo dei vostri magnifici cervellini succhia informazioni. Altra traiettoria dunque, come posso spiegarvi...diciamo che siamo gia’ tutti persone diverse da quelle che saremmo stati se nulla fosse successo. Abbiamo imparato tante cose su come si sta insieme, su come ci si consola, su come ci si diverte. Non ci annoieremo piu’ a casa sul divano aspettando di vedere qualcuno. Abbiamo scoperto che c’e’ tutto un mondo di persone al di fuori da Varese, che molte delle nostre abitudini sono in realta’ solo convenzioni (cose che si fanno perche’ le si e’ sempre fatte) e ci stiamo divertendo a ricreare il nostro mondo con le vecchie regole e le nuove usanze imparate. Abbiamo scoperto anche quanto alcuni dei nostri amici ci vogliano bene: visto che qualcuno ha addirittura messo la webcam per poterci vedere? Amici speciali, roba preziosa. Abbiamo messo in programma cento viaggi, dobbiamo intanto andare al mare a fine mese e poi a vedere la grande muraglia, i guerrieri di terracotta, Disneyland ed un sacco di altre cose che ci sono nella guida che leggo sempre quando vado in bagno. Vi guardo dormire e penso a come ridevate stamattina mentre Cecilia imitava i coreani, a come andavate sui monopattini l’altra sera con i nuovi amici italoolandesichevengonodalMessico (credo..), alla goduria Carlo di quando andiamo a tagliarci i capelli e ci fanno il massaggio, a quando tu Ciz ti fai la manicure con la mamma: rifletto e spero un giorno voi penserete che la nuova traiettoria vi e’ piaciuta parecchio, come il vostro frullato da Starbucks o l’hamburger del Terrace. Ma piu' di ogni altra cosa, spero di avervi insegnato che le traiettorie della vita sono infinite e che siamo noi a poterle cancellare e ridisegnare tutte le volte che vogliamo. Un bacio, Pa P.S. Il disordine di questa camera mette in serio pericolo i vostri DS. Datemi retta, so quello che dico.
Leasir Posted September 4, 2009 Posted September 4, 2009 epperò non puoi farmi venire i lucciconi in quest'ultimo pomeriggio prevacanze
Roberto Posted September 4, 2009 Posted September 4, 2009 03/09/09E' mezzanotte, ho appena finito una delle mie solite "teleconference", perche' si sa, anche se qui si e' un miliardo e tre, l'ora giusta per una teleconference non e' mai quella cinese. Passo in corridoio e mi fermo a guardarvi. Cecilia sei abbracciata al tuo orso ed hai il dito in bocca, fortuna che la mamma dorme altrimenti (giustamente) prenderebbe provvedimenti: detto questo mi avvicino e te lo tolgo, non so come si dica ortodonzista in cinese e non mi va di scoprirlo, per di piu' a vedere la media delle dentature verrebbe da credere che ai libri di testo manchi qualche pagina da queste parti. Il dito fa un rumore tipo spumante a capodanno che fa sospirare anche te, Carlo, che sei li' vicino a tua sorella, come sempre. Come sempre sei anche tutto fuori dalle coperte, penso che sia gia' un miracolo che tu abbia la testa dalla parte giusta. Tu fai tutto "forte", parli forte, pensi forte, dormi anche forte. A vedervi cosi' sembrate gli stessi di qualche mese fa, gli stessi ai quali una sera ho provato a spiegare cosa io e la mamma stavamo pensando e quali opportunita' ci sarebbero state per noi. Ricordo Cecilia che mi hai guardato e mi hai detto "Io sono piccola e non posso decidere, ma se potessi vorrei che rimanessimo qui" mentre tu Carlo sgranavi i tuoi giganteschi occhi come per cercare di capire la portata della cosa attraverso gli umori di tua sorella . Sembrate voi, ma non siete piu' quei due bambini. Con la scelta che abbiamo fatto, io e la mamma abbiamo messo tutta la famiglia su di una nuova traiettoria, la curva della vita che sembrava cosi' gia' scritta ora pare in gran parte tratteggiata. Ho avuto giorni di grandi dubbi e domande, ho avuto le extrasistole (Cecilia, guardalo su google e spiegalo a Carlo, fallo senza scaricare altre foto del mondo di Patty se puoi), mi sono scervellato per sondare ogni possibile area oscura di questa operazione. Non e' stata una scelta facile, sapete bene quanto anche a noi piacciano la nostra casa ed i nostri amici, per non parlare dei nonni. Non e' facile neanche adesso, quando vi vedo che con gli occhi lucidi alla mattina vi fate coraggio in vista di un'altra giornata di scuola in una lingua ancora misteriosa, in questo istituto che e' grande dieci volte la vostra scuola di casa. Vi lascio e vado al lavoro, ma e' come se avessi un coccodrillo (marino ovviamente, Carlo) che mi stringe lo stomaco e pagherei per essere li', per tradurvi le lezioni, per spiegarvi cosa c'e' scritto alla lavagna, per rassicurarvi sul fatto che "cool" e' in effetti un complimento, anche se in italiano non sembra. Eppure, se io fossi li', so che vi rallenterei con il mio cervello da grande, che non puo' certo stare al passo dei vostri magnifici cervellini succhia informazioni. Altra traiettoria dunque, come posso spiegarvi...diciamo che siamo gia' tutti persone diverse da quelle che saremmo stati se nulla fosse successo. Abbiamo imparato tante cose su come si sta insieme, su come ci si consola, su come ci si diverte. Non ci annoieremo piu' a casa sul divano aspettando di vedere qualcuno. Abbiamo scoperto che c'e' tutto un mondo di persone al di fuori da Varese, che molte delle nostre abitudini sono in realta' solo convenzioni (cose che si fanno perche' le si e' sempre fatte) e ci stiamo divertendo a ricreare il nostro mondo con le vecchie regole e le nuove usanze imparate. Abbiamo scoperto anche quanto alcuni dei nostri amici ci vogliano bene: visto che qualcuno ha addirittura messo la webcam per poterci vedere? Amici speciali, roba preziosa. Abbiamo messo in programma cento viaggi, dobbiamo intanto andare al mare a fine mese e poi a vedere la grande muraglia, i guerrieri di terracotta, Disneyland ed un sacco di altre cose che ci sono nella guida che leggo sempre quando vado in bagno. Vi guardo dormire e penso a come ridevate stamattina mentre Cecilia imitava i coreani, a come andavate sui monopattini l'altra sera con i nuovi amici italoolandesichevengonodalMessico (credo..), alla goduria Carlo di quando andiamo a tagliarci i capelli e ci fanno il massaggio, a quando tu Ciz ti fai la manicure con la mamma: rifletto e spero un giorno voi penserete che la nuova traiettoria vi e' piaciuta parecchio, come il vostro frullato da Starbucks o l'hamburger del Terrace. Ma piu' di ogni altra cosa, spero di avervi insegnato che le traiettorie della vita sono infinite e che siamo noi a poterle cancellare e ridisegnare tutte le volte che vogliamo. Un bacio, Pa P.S. Il disordine di questa camera mette in serio pericolo i vostri DS. Datemi retta, so quello che dico. Devi smetterla di sentirti in colpa per questo o quello, le difficolta' fortificano. Avrai due bimbi che saranno cittadini del mondo, mica pizza e fichi, e di questo sono sicuro un domani te ne saranno grati. Quello che vi manchera' di piu' saranno le caldarroste. Le mie caldarroste calde, calde....
Silver Surfer Posted September 4, 2009 Posted September 4, 2009 Paolone: Ma la lettera dedicata ai bimbi verrà davvero consegnata, o rimarrà in pectore...?
Long Leg Posted September 4, 2009 Posted September 4, 2009 cazzo, piango in ufficio Ponch: non bene, ottimo
Roberto Posted September 4, 2009 Posted September 4, 2009 Paolone: Ma la lettera dedicata ai bimbi verrà davvero consegnata, o rimarrà in pectore...? Da tenere assolutamente e consegnare loro da grandi.
Roberto Posted September 4, 2009 Posted September 4, 2009 cazzo, piango in ufficioPonch: non bene, ottimo Non ti preoccupare, Ingrid piange ancora per molto meno. Devi solo aspettare che gli ormoni ritornino all'ovile...
ROOSTERS99 Posted September 4, 2009 Posted September 4, 2009 (edited) Stavolata ha i fatto secco anche me !!! ...sniff... Grandioso !!! P.S.: domattina, velocissimo saluto on-line prima della nostra settimana al mare !! Edited September 4, 2009 by ROOSTERS99
Dragonheart Posted September 4, 2009 Posted September 4, 2009 Da tenere assolutamente e consegnare loro da grandi. Da figlio di un papà che ha molto viaggiato con famiglia al seguito, anche se non per tutti quei chilometri!, assicuro che negli anni a venire, lo dico anche a Ponch, che però già l'ha capito, le esperienze di un pezzo di vita altrove saranno nei suo bambini diventati adulti un bellissimo ricordo e un motivo di orgoglio nel confronto con chi "non si è mai mosso". Non ci sarà bisogno, allora, di consegnare nessuna lettera: sapranno già tutto, senza che gli sia mai stato detto.
Roberto Posted September 4, 2009 Posted September 4, 2009 Non ci sarà bisogno, allora, di consegnare nessuna lettera: sapranno già tutto, senza che gli sia mai stato detto. Non e' detto. Io, per esempio, ho capito molte cose sui miei genitori solo diventando a mia volta padre.
PIKKI71 Posted September 4, 2009 Posted September 4, 2009 ... e dire che mi avevano avvisato, il duro di casa mi disse: "prepara i fazzoletti", fortuna ne ho un pacchetto nel cassetto, ho appena finito di asciugare la scrivania e soffiato il naso... ora posso scrivere. Che dire, grazie Paolo, con le tue parole mi apri sempre un mondo, non esagero, sono qui che coltivo il mio piccolissimo orticello, nella piccolissima Varese, qui che rischio di soccombere ad un milione di carte e penso "accidenti, fossero tutti questi i problemi della vita!" io sono una persona molto emotiva e ti assicuro che leggere dei bambini ogni volta mi commuove, io che faccio fatica a lasciarli in una scuola dove parlano la loro lingua, dove ci sono un sacco di persone che conoscono, dove so che se succede qualunque cosa mi avvisano eppure... eppure... li lascio sempre con un pizzioco di ansia... io che se non sento almeno un paio di volte al giorno mia mamma mi manca la terra sotto i piedi... bhè che dire? ragazzi un grande grande applauso per la scelta che avete fatto. i vostri figli sicuramente vi ringrazieranno per questa opportunità, che arricchirà tanto voi quanto loro! un grande grandissimo abbraccio famiglia Ponchiaz e spero di leggere alle news sul "Shenzen Chronicles". PS: comunque dovresti scrivere un libro!!!
tricky Posted September 4, 2009 Posted September 4, 2009 Vivo con la mia compagna e con i suoi due splendidi figli che per me sono come fossero miei. Li ho aiutati a crescere anche se conosciuti in età avanzata (12 e 9 anni). Li guardo crescere e mi emoziono. Lui con le sue guide in auto e con una patente che a giorni arriverà. Lei con il sogno di diventare cantante e che spende infinite ore a provare e riprovare. Mi ricordo le serate con lui al palazzetto impegnato nei suoi primi tentativi di fare canestro. E di lei quando seduti su un'amaca in riva al lago a casa di sua nonna, mi disse: "MIo padre non è chi mi ha messo al mondo, ma chi mi sta aiutando a crescere". E piansi di nascosto. Però Ponch, un pizzico ti invidio. Perché non ho mai provato l'emozione di rimboccare le coperte a loro. Sono troppo grandi per farlo. Mi prenderebbero per pazzo. Credo che la tua decisione, per quanto dolorosa, sia stata quella giusta. Cresceranno e saranno felici un giorno di aver fatto questa splendida esperienza orientale. E, cmq, dovunque finiranno, si ricorderanno sempre del loro papà che gli rimboccava le coperte. Orgoglioso, anche se solamente via forum, di aver conosciuto te e altre tante persone che scrivono in questo forum
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