Jump to content

Silver Surfer cambia mestiere?


Recommended Posts

  • Replies 78
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

Sarebbe bello.

Anche se le squadre credo che si facciano dall'interno.

Non grazie a consulenze esterne.

Non è la somma delle caratteristiche dei giocatori a fare la squadra...

Ma è il lavoro quotidiano dell'allenatore a costruire la squadra.

Seconda cosa:

Quali giocatori stranieri migliori di questi avrebbero potuto prendere Vescovi e Recalcati? Difficile da dire...

Il problema è che lo scout non può impedire ai big cheese di rinnovare il contratto a Galanda o firmare Righetti... Che sono quelli che occupano "spazio salariale" che impedisce di andare sul mercato degli stranieri senza aspettare "le occasioni fallimentari"

Aggiungo...

"Scovare i talenti nel mondo" è un'utopia anni 70....

I talenti nel mondo sono braccati da scout NBA già da quando hanno 15 anni...

Se mai, il lavoro sarebbe quello di "scovare i talenti di ritorno".

I 25enni che magari non ce l'hanno fatta nella NBA o in grosse squadre di Eurolega e sono pronti per re-inventarsi in contesti più ruspanti (Cantù è fatta così... Markosvhili-Micov-Leunen sono 3 scarti di squadre di Eurolega...)

Ma sapere che Travis Diener non continua nella NBA ed è pronto per l'Europa, è un lavoro da General Manager che viaggia e va alle summer league o da scout esterno?

Edited by ispettorenipi
Link to comment
Share on other sites

Ispettore,

esiste anche un problema reale.

Pur condividendo il tuo disorso sul "Continuous improvement" fatto in palestra non si puo' non sottolineare l'esigenza di trovare buoni giocatori. Siano essi giovani, usati garantiti, scommesse...whatever.

A Varese negli ultimi anni, come risultato dello scouting in senso lato, sono arrivati Arizona Sarca, Paresi Collins ed un'altra pletora di personaggi di nullo valore.

Se questo scout aiutera' in questa direzione ben venga. Non sara' risolutivo, ma e' un apasso nella direzione giusta.

Quanto alla capacita' di lavorare dall'interno...si bene. Ma credo che ci si debba rassegnare ad uno staff varesino di onesti mestieranti fatti in casa. Con la speranza che migliorino anno dopo anno.

Link to comment
Share on other sites

Ma il continuos improvement è parte di un discorso complessivo... Costruire la squadre è un lavoro "organico", "olistico" che devono fare persone che vivono con la squadra 400 giorni all'anno.

Le consulenze esterne non servono una beata minchia.

Perchè se pensi alla pallacanestro 40 ore a settimana non puoi non conoscere i giocatori...

Io non ci credo che uno che fa il Direttore Sportivo non riesca a guardare 5 partite a settimana per tutto l'anno

Sommando 3 viaggi base (Showcase NBDL - Portsmouth - Summer League) + 1 di interesse (se ti piace un giocatore di un paese x, magari andare a vedere una partita là dal vivo) credo che possa bastare per arrivare al mercato preparato...

Ma queste cose vanno fatte dall'interno, parlando con l'allenatore, guardando gli allenamenti, guardando come si comportano i giocatori in trasferta...

Tra Vescoi/Ferraiuolo/Oioli si riuscirà a trovare uno che ha un po' di piacere a guardarsi un po' di basket.

Mi sembra un po' demagogico dire "prendiamo uno scout"

Semmai bisognerebbe dire "di 3 rimane 1 e ne prendiamo un altro che conosca il mercato" (tipo Baiesi)

Link to comment
Share on other sites

Ma il continuos improvement è parte di un discorso complessivo... Costruire la squadre è un lavoro "organico", "olistico" che devono fare persone che vivono con la squadra 400 giorni all'anno.

Le consulenze esterne non servono una beata minchia.

Perchè se pensi alla pallacanestro 40 ore a settimana non puoi non conoscere i giocatori...

Io non ci credo che uno che fa il Direttore Sportivo non riesca a guardare 5 partite a settimana per tutto l'anno

Sommando 3 viaggi base (Showcase NBDL - Portsmouth - Summer League) + 1 di interesse (se ti piace un giocatore di un paese x, magari andare a vedere una partita là dal vivo) credo che possa bastare per arrivare al mercato preparato...

Ma queste cose vanno fatte dall'interno, parlando con l'allenatore, guardando gli allenamenti, guardando come si comportano i giocatori in trasferta...

Tra Vescoi/Ferraiuolo/Oioli si riuscirà a trovare uno che ha un po' di piacere a guardarsi un po' di basket.

Mi sembra un po' demagogico dire "prendiamo uno scout"

Semmai bisognerebbe dire "di 3 rimane 1 e ne prendiamo un altro che conosca il mercato" (tipo Baiesi)

Che bello leggere sempre le stesse cose anno dopo anno.

Illusi in attesa di memorabile smentita.

Link to comment
Share on other sites

Sarebbe bello.

Anche se le squadre credo che si facciano dall'interno.

Non grazie a consulenze esterne.

Non è la somma delle caratteristiche dei giocatori a fare la squadra...

Ma è il lavoro quotidiano dell'allenatore a costruire la squadra.

Seconda cosa:

Quali giocatori stranieri migliori di questi avrebbero potuto prendere Vescovi e Recalcati? Difficile da dire...

Il problema è che lo scout non può impedire ai big cheese di rinnovare il contratto a Galanda o firmare Righetti... Che sono quelli che occupano "spazio salariale" che impedisce di andare sul mercato degli stranieri senza aspettare "le occasioni fallimentari"

Aggiungo...

"Scovare i talenti nel mondo" è un'utopia anni 70....

I talenti nel mondo sono braccati da scout NBA già da quando hanno 15 anni...

Se mai, il lavoro sarebbe quello di "scovare i talenti di ritorno".

I 25enni che magari non ce l'hanno fatta nella NBA o in grosse squadre di Eurolega e sono pronti per re-inventarsi in contesti più ruspanti (Cantù è fatta così... Markosvhili-Micov-Leunen sono 3 scarti di squadre di Eurolega...)

Ma sapere che Travis Diener non continua nella NBA ed è pronto per l'Europa, è un lavoro da General Manager che viaggia e va alle summer league o da scout esterno?

Bisogna però anche sapere due cose due fondamentali su Travis Diener: il lato B dice 600mila dollari, e non più di due allenamenti alla settimana senza forzare, altrimenti i muscoli di seta sono a forterrimo rischio.

Link to comment
Share on other sites

Bisogna però anche sapere due cose due fondamentali su Travis Diener: il lato B dice 600mila dollari, e non più di due allenamenti alla settimana senza forzare, altrimenti i muscoli di seta sono a forterrimo rischio.

Vuole così tanto per il lato B?. E chi è?. Altro che "bunga bunga"!.

Link to comment
Share on other sites

Bisogna però anche sapere due cose due fondamentali su Travis Diener: il lato B dice 600mila dollari, e non più di due allenamenti alla settimana senza forzare, altrimenti i muscoli di seta sono a forterrimo rischio.

A maggior ragione.

Sul mercato del pesce si può fare sicuramente meglio (tra il 2004 e il 2011 Varese ha avuto Ghiacci/Oioli/Chiapparo/Vescovi a dirigere le operazioni... Un po' troppi per pretendere "continuità operativa") ma non è che gli altri fanno miracoli.

Di certo, sfruttando le risorse disponibili si può arrivare a luglio più preparati...

Link to comment
Share on other sites

Ma soprattutto perchè i soldi li spendono per rinnovare Galanda e Thomas o prendere Righetti

E' per questo che il mercato lo deve fare uno.

Ascoltando tutti.

Ma senza nessun boyscout di riferimento...

mi sembra lo stesso discorso che si fa per lauwers .. hai passaporto italico prendi 3 volte di più ... mi sembra il wwf per una specie protetta..

thomas discorso differente .. più anni ma con spalmatura dell'ingaggio ovvio che poi se non riesce a fare una stagione sana questi sono altri problemi

Link to comment
Share on other sites

Ma soprattutto perchè i soldi li spendono per rinnovare Galanda e Thomas o prendere Righetti

E' per questo che il mercato lo deve fare uno.

Ascoltando tutti.

Ma senza nessun boyscout di riferimento...

Piu' che di boyscout, la domanda da farsi adesso, dovrebbe essere:

" Chi sostituira' nel consorzio i Castiglioni?"

Perche', non dobbiamo dimenticarlo, la loro uscita comporta un notevole passo indietro a livello di buget.

Link to comment
Share on other sites

Piu' che di boyscout, la domanda da farsi adesso, dovrebbe essere:

" Chi sostituira' nel consorzio i Castiglioni?"

Perche', non dobbiamo dimenticarlo, la loro uscita comporta un notevole passo indietro a livello di buget.

Verdad, ma mi consta che la quota Casty sia scesa da 2 milioni e rotti nel 2009/2010 a 800mila nel 2010/2011 senza che ci fossero "notevoli passi indietro" a livello di budget, giusto?

Se tanto mi dà tanto vale la logica del "tutti sono utili ma nessuno è indispensabile". Altrimenti si chiuda, o si faccia la L2, o la B1, o quanto consentito dalle risorse raccolte e disponibili.

Link to comment
Share on other sites

Verdad, ma mi consta che la quota Casty sia scesa da 2 milioni e rotti nel 2009/2010 a 800mila nel 2010/2011 senza che ci fossero "notevoli passi indietro" a livello di budget, giusto?

Se tanto mi dà tanto vale la logica del "tutti sono utili ma nessuno è indispensabile". Altrimenti si chiuda, o si faccia la L2, o la B1, o quanto consentito dalle risorse raccolte e disponibili.

Il mio era un discorso che voleva portare l'attenzione sulle cose che contano in fatto d'importanta contingente.

Parlare di boyscout, adesso ( e sai quanto io ci tenga :rolleyes: ), mi sembra un tantino sopra le righe, proprio perche' non si sa' ancora che livello di basket possa sopportare il consorzio.

Consorzio che, tra disimpegni e new entry, e' gia' un successo se riuscira' a "segnare il passo".

Edited by Roberto
Link to comment
Share on other sites

Ma stanno lavorando bene.

Quello che mi preme sottolineare è che il mercato è un falso problema.

Non hanno bisogno di prendere un consulente esterno.

Quelli che sono adesso alla Pallacanestro Varese sono bravi, ne capiscono di basket più di qualsiasi wankers che si finge boyscout smanettando su internet.

Devono avere più fiducia e lavorare tutti insieme per costruire la squadra.

Che prendano i giocatori che vogliano, gli diano fiducia e li proteggano fino alla fine.

Non serve altro.

Invece di fare di più, di aggiungere...

Devono togliere...

Devono togliersi il vizio di andare sul mercato non appena un giocatore si fa male, per esempio...

La domanda da fare a Lo Nero non è "cosa aggiungere" alla società... Ma "cosa togliere"

Less is more.

Edited by ispettorenipi
Link to comment
Share on other sites

Per me è una mossa intelligente e con una prospettiva di lungo periodo. Quello del general manager (o del presidente, o del direttore sportivo...) e quello dello scout sono due lavori ben diversi. Avere uno scout che sappia fare bene il proprio lavoro significa tra le altre cose:

- avere la possibilità di risparmiare, trovando giocatori buoni fuori dai canali abituali;

- poter trovare dei giovani di talento da valorizzare (veri, non come quelli visti negli ultimi anni);

- diminuire la dipendenza dai procuratori.

Inoltre, non è assolutamente in contraddizione con lo sforzo che si sta facendo per lanciare il consorzio. Anzi, è un messaggio di serietà e di programmazione del futuro. Fare scouting senza sapere di preciso quali saranno le risorse a disposizione significa farsi trovare pronti e poter prendere le decisioni migliori in base al budget.

La struttura societaria non deve essere per forza di cose "piccola" (3 persone che fanno tutto), ma razionale ed efficiente.

Link to comment
Share on other sites

Io chiamerei loro.

mythbuster.jpg

Sullo scouting ci sono tanti miti da sfatare.

Infatti. Più che UN scout preferisco avere N "amici" a cui chiedere informazioni, possibilmente giornalisti di razza pura.

Con internet e le parabole ci vuole un attimo a "vedere" un giocatore.

Quello che non sai è "l'oltre-gioco."

Link to comment
Share on other sites

Io credo che uno come Arrigoni abbia un controllo totale di quello che succede a Cantù.

E' seduto in panchina durante le partite, sa tutto dei giocatori. Prima di tutto dei suoi

Vescovi e Ferraiuolo hanno tutto (capacità, competenza, carisma) per occuparsi della squadra a 360°.

Chiaro, sono al terzo anno, sono dirigenti giovani, magari possono fare qualche errore (ma gli errori li fanno anche Arrigoni, Atripaldi, Gherardini).

Ma solo loro che vivono con la squadra (assieme all'allenatore) possono sapere cosa serve alla squadra.

Con la consapevolezza che non c'è niente da scoprire in giro...

Prendiamo l'esempio di Zaharev.

Ragazzo del 1990, probabilmente diventerà il nuovo Filip Videnov, ma ora come ora non sembra Batman...

Prima di venire a Varese aveva già provato a Bologna e Teramo!

Non si scopre niente...

A meno che non lo si andava a prendere in terza elementare.

Faccio un altro esempio Rasid Mahalibasic

Tre stagioni fa giocava in Austria.

Giocava tanto e bene (per il livello). Poi ha giocato bene gli europei di Division 2 con la sua nazionale.

E' andato a Sarajevo.

Ora gioca al Fenerbache (passando anche per un provino per Siena).

Capisci quante occasioni ha un ragazzo con appenappena un po' di potenziale?

O se pensiamo a Nocedal

Pescato dall'Argentina dal CajaLaboral diversi anni fa, firmato con un contratto lunghissimo, ora è in prestito a Jesi.

Che possibilità avrebbe Varese di fare contratti lunghissimi ai giocatori?

Poi magari esistono ragazzi che sfuggono ai radar delle squadre più grosse

Ma sono troppo pochi per pensare di ottenere qualcosa di continuativo da lì...

Edited by ispettorenipi
Link to comment
Share on other sites

Io credo che uno come Arrigoni abbia un controllo totale di quello che succede a Cantù.

E' seduto in panchina durante le partite, sa tutto dei giocatori. Prima di tutto dei suoi

Vescovi e Ferraiuolo hanno tutto (capacità, competenza, carisma) per occuparsi della squadra a 360°.

Chiaro, sono al terzo anno, sono dirigenti giovani, magari possono fare qualche errore (ma gli errori li fanno anche Arrigoni, Atripaldi, Gherardini).

Ma solo loro che vivono con la squadra (assieme all'allenatore) possono sapere cosa serve alla squadra.

Con la consapevolezza che non c'è niente da scoprire in giro...

Prendiamo l'esempio di Zaharev.

Ragazzo del 1990, probabilmente diventerà il nuovo Filip Videnov, ma ora come ora non sembra Batman...

Prima di venire a Varese aveva già provato a Bologna e Teramo!

Non si scopre niente...

A meno che non lo si andava a prendere in terza elementare.

Faccio un altro esempio Rasid Mahalibasic

Tre stagioni fa giocava in Austria.

Giocava tanto e bene (per il livello). Poi ha giocato bene gli europei di Division 2 con la sua nazionale.

E' andato a Sarajevo.

Ora gioca al Fenerbache (passando anche per un provino per Siena).

Capisci quante occasioni ha un ragazzo con appenappena un po' di potenziale?

O se pensiamo a Nocedal

Pescato dall'Argentina dal CajaLaboral diversi anni fa, firmato con un contratto lunghissimo, ora è in prestito a Jesi.

Che possibilità avrebbe Varese di fare contratti lunghissimi ai giocatori?

Poi magari esistono ragazzi che sfuggono ai radar delle squadre più grosse

Ma sono troppo pochi per pensare di ottenere qualcosa di continuativo da lì...

.... a meno di non costruirteli in casa con massiccia operazione di reclutamento nel territorio e investimento (tecnici, strutture, etc..) nel settore giovanile

Link to comment
Share on other sites

Perfetto.

Lo scouting vero è esattamente quello.

Trovare dei prospetti, lavorarci su e farli diventare dei giocatori in 3-4-5 anni.

Il resto si chiama mercato.

Conoscere il mercato (e i giocatori) è uno dei lavori che devono fare Vescovi/Ferraiuolo

E solo loro, solo chi è a contatto con la squadra può conoscere di cosa ha bisogno la squadra...

Ieri sera c'è stata questa partita meravigliosa.

Davide ha battuto Golia

Ma Davide non ha vinto con prestazioni incredibili di singoli.

Hanno vinto di squadra.

E la squadra come la costruisci? Come la metti insieme?

Devi star lì e lavorare ogni giorno.

Devi dare fiducia ai tuoi giocatori anche se sono dei ciccioni indisponenti come Khalid El Amin (visto a inizio eurolega e visto ieri... Due giocatori diversi).

Ma una volta che ce l'ha devi fargli capire che lo ritieni un giocatore migliore di Diamantidis o che può marcare Drew Nicholas.

Non lo devi lasciare solo. Devi parlargli ogni giorno. Non lo devi scaricare dopo 4 sconfitte consecutive... Devi fare in modo di nascondere i suoi difetti e esaltarne i pregi.

I giocatori non hanno un rendimento garantito.

Devi scegliere quelli bravi (e le capacità per capire se un giocatore è bravo o no non è rara... Basta avere uno spirito di osservazione leggermente più sviluppato di Mr Magoo)e lavorarci sopra e metterli in condizione di esprimere le loro capacità...

E poi bisogna essere onesti e non farsi ingolosire dai biscotti dagli agenti.

Altrimenti batti il record di licenziamenti di Pier Francesco Betti.

Edited by ispettorenipi
Link to comment
Share on other sites

Perfetto.

Lo scouting vero è esattamente quello.

Trovare dei prospetti, lavorarci su e farli diventare dei giocatori in 3-4-5 anni.

Il resto si chiama mercato.

Conoscere il mercato (e i giocatori) è uno dei lavori che devono fare Vescovi/Ferraiuolo

E solo loro, solo chi è a contatto con la squadra può conoscere di cosa ha bisogno la squadra...

Ieri sera c'è stata questa partita meravigliosa.

Davide ha battuto Golia

Ma Davide non ha vinto con prestazioni incredibili di singoli.

Hanno vinto di squadra.

E la squadra come la costruisci? Come la metti insieme?

Devi star lì e lavorare ogni giorno.

Devi dare fiducia ai tuoi giocatori anche se sono dei ciccioni indisponenti come Khalid El Amin (visto a inizio eurolega e visto ieri... Due giocatori diversi).

Ma una volta che ce l'ha devi fargli capire che lo ritieni un giocatore migliore di Diamantidis o che può marcare Drew Nicholas.

Non lo devi lasciare solo. Devi parlargli ogni giorno. Non lo devi scaricare dopo 4 sconfitte consecutive... Devi fare in modo di nascondere i suoi difetti e esaltarne i pregi.

I giocatori non hanno un rendimento garantito.

Devi scegliere quelli bravi (e le capacità per capire se un giocatore è bravo o no non è rara... Basta avere uno spirito di osservazione leggermente più sviluppato di Mr Magoo)e lavorarci sopra e metterli in condizione di esprimere le loro capacità...

E poi bisogna essere onesti e non farsi ingolosire dai biscotti dagli agenti.

Altrimenti batti il record di licenziamenti di Pier Francesco Betti.

A proposito di Davide che batte Golia volevo segnalare ( non solo per la gara di ieri sera ma anche sulla base di altre prestazioni mostrate da inizio stagione) questo lungo di 19 anni:

VALANCIUNAS, JONAS

http://www.euroleague.net/competition/play...mp;gamecode=154

Scommetto che qualche team di alta Eurolega l'avrà già opzionato...ma grand fisico e ottima tecnica di base!

Link to comment
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
×
×
  • Create New...