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Pare sempre di più un vero disastro. Ho i brividi a pensare a quello che sta passando quella povera gente.

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Il Giappone è una grande nazione; sono un grande popolo !

Tristissimo per la tragedia, ammirato per la capacità di reazione, fiducioso per una prontissima riscossa....

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Ora della fine ci sara' qualche migliaio di morti. La vera preoccupazione sono i reattori nucleari, uno e' messo male devo dire che il governo giapponese non sta facendo un buon lavoro di comunicazione per gestire l'evento. Enti diversi danno spiegazioni e aggiornamenti discordanti, il risultato e' che e' difficile fidarsi del governo centrale.

Tuttavia, guardare la catastrofe in mezzo ai giapponesi (dove vivo io ce ne sono tantissimi) e' molto istruttivo. Guardano la CNN come se fosse un film, non casa loro. Quando vediamo l'onda che arriva e spiana tutto a noi terroni vengono le lacrime agli occhi, loro osservano silenziosi. Noi ci siamo premurati subito di chiedere notizie ai nostri conoscenti giapponesi (entrambi i miei figli hanno buoni amici nipponici) e loro ci hanno risposto con la massima naturalezza "It's all ok, we are uesed" anche se per la verita' questo pare non essere uno dei millemila terremoti che colpiscono il Giappone ogni anno.

Quello che spiegano e' che il terremoto in se' al paese ha fatto piu' o meno una sega, ma l'acqua quella si' ha fatto un bel casino.

Dicono che aggiorneranno i manuali e svilupperanno nuove esercitazioni per migliorare la reazione, usciranno piu' forti.

E io mi trovo involontariamente a pensare ai nostri furbetti della cricca che ridono del terremoto dell'Aquila pensando ai soldi della ricostruzione ed a provare un attimo di sincero imbarazzo perche' in fondo so che in Italia questo episodio non produrra' certo altra letteratura su come costruire edifici anti-sismici ma solo qualche pagina facebook contro il nucleare.

Edited by Ponchiaz
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Quello che spiegano e' che il terremoto in se' al paese ha fatto piu' o meno una sega, ma l'acqua quella si' ha fatto un bel casino.

Dicono che aggiorneranno i manuali e svilupperanno nuove esercitazioni per migliorare la reazione, usciranno piu' forti.

E io mi trovo involontariamente a pensare ai nostri furbetti della cricca che ridono del terremoto dell'Aquila pensando ai soldi della ricostruzione ed a provare un attimo di sincero imbarazzo perche' in fondo so che in Italia questo episodio non produrra' certo altra letteratura su come costruire edifici anti-sismici ma solo qualche pagina facebook contro il nucleare.

:lol:....... ;):rolleyes:

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Più guardo le immagini e più rimango impressionato dalla violenza della natura...per chi lo sta vivendo in prima persona un dramma incredibile che difficilmente cancellerà dalla propria mente.

Comunque sia le loro costruzioni hanno resistito benissimo al violento terremoto, l'onda anomala è quella che ha seminato morte e distruzione...adesso speriamo che il danno alle centrali nucleari non diventi qualcosa di catastrofico per quella povera gente.

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Butta male ragazzi.

Ma seriamente pensiamo di poter gestire in Italia una cosa del genere?

Smettiamo subito di pensare al nucleare che e' meglio.

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Quando la "battaglia" del Giappone contro il rischio nucleare sarà terminata, con calma, grandissima serietà, senza preconcetti e populismo alcuno, si impone una profonda riflessione,

per tutto il mondo e soprattutto per l' Italia.

Intanto, coraggio figli del sol levante !!

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Si parla oggi di 5000 tra morti e dispersi...giusto?

Speriamo che non ci sia una impennata negli anni a venire per colpa di loss of cooling agent (e tutto quel che ne deriva) e fall-out... :clap[1]:

Posted (edited)

E si comincia con gli esempi di come NON AFFRONTARE il problema...... :clap[1]::D

L'esperto

Agostinelli: "Gli effetti saranno catastrofici"

Mario Agostinelli, ricercatore dell’Enea e presidente del comitato nazionale «Vota sì per fermare il nucleare», spiega le dinamiche che si scatenano durante un incidente nucleare

Da Chernobyl in poi abbiamo imparato che quando c’è un incidente nucleare i gestori si sottraggono a qualsiasi spiegazione. L’incidente è intrinseco in questa tecnologia e forse lo è anche il senso di colpa». Mario Agostinelli, ricercatore dell’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) e presidente del comitato nazionale «Vota sì per fermare il nucleare», mette in fila uno per uno gli incidenti nucleari avvenuti negli ultimi trent’anni. Tutti, secondo l’esperto, hanno in comune il deficit di informazioni relative all’incidente, aspetto che genera ulteriori danni e problemi alle popolazioni coinvolte.

Agostinelli, perché lega in maniera così forte la mancanza di comunicazione al nucleare?

«Perché il modello nucleare non è democratico. Mi spiego, è come se nella progettazione in caso di incidente mancassero le istruzioni, perché si tratta di un intervento ipertecnico, che prevede un modello verticale. Poi, ci sono le truppe, costituite da uomini che sono in genere i primi ad intervenire, mandate al macello come se fossero in guerra. È avvenuto a Chernobyl e sta avvenendo in Giappone. Gli interventi seguono un ordine gerarchico e le istituzioni hanno il ruolo di rassicurare e di confermare che non c’è mai un pericolo troppo grande. Nel nord-ovest dell'Inghilterra, dove c'è la centrale di Sellafield, solo dopo 20 anni hanno detto che le malformazioni e le forme di leucemia molto diffuse in quella regione erano dovute alle scorie nucleari. Tutto questo accade perché la stessa produzione di energia nucleare si basa su un incidente».

Che cosa significa questa ultima affermazione?

«Il punto di partenza del ragionamento va capovolto: la macchina nucleare è di per se stessa un incidente che viene moderato attraverso il rallentamento dei neutroni con le barre e la circolazione dell’acqua per il raffreddamento. Quando quella macchina va in crisi la conseguenza è che la capacità di smaltimento di una tale densità energetica è assolutamente incontenibile, a meno che si ragioni in termini di migliaia e migliaia anni. La densità energetica di una centrale nucleare non ha limiti di controllo».

Come giudica l’incidente nucleare in Giappone?

«È catastrofico. Mentre un terremoto lo misuro con la scala Richter che è una scala logaritmica, in questo caso la valutazione dipende dagli effetti che si protrarranno per moltissimo tempo. L’escalation giapponese è tendenzialmente infinita. Se volessimo tradurlo in termini matematici diremmo che il limite di questa catastrofe tende a infinito: non c’è alcuna certezza e non c’è alcuna sicurezza».

I sostenitori del nucleare insistono sul bisogno di energia dell’uomo e sull'esaurimento delle riserve petrolifere.

«Il nucleare non è compatibile con la vita. I processi radioattivi hanno origini in fasi quando non c’è vita, come nella formazioene delle stelle. Nessuno andrebbe a vivere sul sole. Io dico sempre che l'uomo brucia d’amore ma per un periodo molto breve, perché la combustione non è parte dei processi vitali. Noi usiamo già la combustione del petrolio, andando contro natura. Quello nucleare è un livello mille volte superiore. La verità di fondo è che questa energia è da abbandonare perché incompatibile con l'esistenza umana e gli incidenti che avvengono nelle centrali nucleari non fanno altro che anticipare quello che accadrà nel futuro. L'energia solare oggi è una realtà».

In Italia ci sarà il referendum sul nucleare. Quali sono le differenze rispetto al precedente?

«La critica al nucleare nell’87 aveva un’alternativa: il gas, che creava il minor danno possibile. Oggi abbiamo a disposizione il sole che è perfettamente compatibile con la vita. Il nostro governo però rilancia il nucleare con un voto di fiducia in parlamento e Maroni sposta il referendum quando le scuole sono chiuse. Stanno tentando di nasconderlo sotto il tappeto che notoriamente non rappresenta uno scudo contro le radiazioni».

15/03/2011

Michele Mancinomichele

____________

"....Se volessimo tradurlo in termini matematici diremmo che il limite di questa catastrofe tende a infinito....."

Ma vadaviaiciapp !!

Edited by ROOSTERS99
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Butta male ragazzi.

Ma seriamente pensiamo di poter gestire in Italia una cosa del genere?

Smettiamo subito di pensare al nucleare che e' meglio.

Io non sono per il nucleare, perché è una cambiale che prima o poi non potrà essere più pagata.

Peró usare questa catastrofe come argomentazione "contro" non è corretto.

Quelle giapponesi oggi danneggiate e a rischio, sono centrali vecchie di 30 anni e di due generazioni fa mentre terremoto & tsunami sono stati eventi andati oltre l'immaginabile e impossibili (per natura, non è un'opinione, è scienza) in Italia.

resto contro il nucleare ma non per quello che sta succedendo in Giappone.

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Io non sono per il nucleare, perché è una cambiale che prima o poi non potrà essere più pagata.

Peró usare questa catastrofe come argomentazione "contro" non è corretto.

Quelle giapponesi oggi danneggiate e a rischio, sono centrali vecchie di 30 anni e di due generazioni fa mentre terremoto & tsunami sono stati eventi andati oltre l'immaginabile e impossibili (per natura, non è un'opinione, è scienza) in Italia.

resto contro il nucleare ma non per quello che sta succedendo in Giappone.

Il terremoto di Messina di inizio 1900 non era poi così distante da quest'ultimo in Giappone.

Non sono mai stato contro l'energia nucleare, se non per il trattamento delle scorie radioattive, però se in un paese tecnologicamente avanzato ed efficiente come il Giappone, si possono verificare situazioni come queste, qualche riflessione sull'oppurtunità o meno di costruire centrali nucleari in Italia è piu che doverosa.

Come nel 1987, anche il referendum di giugno contro il nucleare credo metterà la parola fine alla rinascita del nucleare italiano.

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il problema del nucleare in Italia sarebbero gli Italiani stessi...non altro

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Il terremoto di Messina di inizio 1900 non era poi così distante da quest'ultimo in Giappone.

Non sono mai stato contro l'energia nucleare, se non per il trattamento delle scorie radioattive, però se in un paese tecnologicamente avanzato ed efficiente come il Giappone, si possono verificare situazioni come queste, qualche riflessione sull'oppurtunità o meno di costruire centrali nucleari in Italia è piu che doverosa.

Come nel 1987, anche il referendum di giugno contro il nucleare credo metterà la parola fine alla rinascita del nucleare italiano.

E' necessario specificare che le centrali giapponesi che hanno avuto "problemi" sono quelle costruite 40 anni fà.....

Nel 1987 votai contro ; oggi non lo rifarei.

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Il terremoto di Messina di inizio 1900 non era poi così distante da quest'ultimo in Giappone.

Non sono mai stato contro l'energia nucleare, se non per il trattamento delle scorie radioattive, però se in un paese tecnologicamente avanzato ed efficiente come il Giappone, si possono verificare situazioni come queste, qualche riflessione sull'oppurtunità o meno di costruire centrali nucleari in Italia è piu che doverosa.

Come nel 1987, anche il referendum di giugno contro il nucleare credo metterà la parola fine alla rinascita del nucleare italiano.

Io credo che QUALUNQUE decisione si prenda sull' onda di un evento STRAORDINARIO sia sbagliata .

Nello specifico , le politiche energetiche DEVONO essere discusse e decise in sede di Comunità europea , e devono essere comuni ( altrimenti a che caxxo serve la Comunità europea ? ) .

Perchè se succede qualcosa in Francia , chi glielo spiega alla radioattività che gli italiani sono contro il nucleare ?

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E' necessario specificare che le centrali giapponesi che hanno avuto "problemi" sono quelle costruite 40 anni fà.....

Nel 1987 votai contro ; oggi non lo rifarei.

Paradossalmente io credo che nel 1987 ( io ero troppo giovane e non potei votare :clap[1]: ) si fece un errore .

Oggi , al contrario , io sarei per un abbandono graduale dell'energia nucleare , a livello europeo .

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Io sono contro il nucleare perchè non mi pare. oggi, redditizio.

E con i rischi che comporta deve essere redditizivissimo, redditizio non basta.

La sciagura giapponese mi sta dicendo alcune cose:

- non siamo ancora in grado di gestire un'emergenza nucleare. Il processo nucleare non può essere bloccato velocemente, ogni problema può ampilificarsi a dismisura. A Fukushima il reattore non ha avuto problemi ne dal terremoto ne dallo tsunami. Solo che si sono fottuti i sistemi di raffreddamento.

- in natura succedono cose che noi riteniamo impossibili. Ovvio che in Italia non avremo uno tsunami, ma se la centrale fosse stata fatta a Longarone? o in uno qualsiasi dei millemila posti in cui una frana sposta case in Italia. O dove un fiume mette 3 metri di acqua?

Matematicamente parlerei di rischio ponderato: danno causato * probabilità che avvenga. La probabilità sarà anche bassa, ma il danno quanto può essere?

Un dubbio, in Giappone hanno problemi con una centrale vecchia, non è che magari hanno problemi con la centrale più vicina allo tsunami? Se l'epicentro fosse stato sul reattore di una centrale nuova, avrebbe tenuto tutto

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Stiamo parlando della costruzione di 4 centrali nucleari, di cui ancora non si conosce l'ubicazione e con i tempi di realizzazione italiani dovrebbero entrare in funzione forse nel 2025 ......

Sono convinto che nel 2025 la nuova tecnologia applicata alle fonti di energia rinnovabili renderà le centrali nucleari obsolete e anti-economiche.

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Ho letto da qualche parte che le organizzazione mafiose italiane sarebbero già pronte a infiltrarsi nel business del nucleare...sinceramente, mi vengono un po' i brividi all'idea che una centrale atomica venga gestita dai terroncelli nostrani con annessi e connessi abusivi che come nessun altro sanno infilar dentro...

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Una centrale nucleare gestita da questa classe politica e dalla mafia mi farebbe più paura delle centrali iraniane.

Fossi in Sarkozy o nella Merkel bombarderei le centrali italiane preventivamente.

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Fukushima e' gia' come Chernobyl, dove solo i bamba possono aver contato i morti dovuti all'incendio e basta.

Sebbene sia chiarissimo, nessuno vuole o puo' trarne le conseguenze. Nessuno vuol dire a qualche centinaio di milioni di persone che stanno su un'isola che verranno contaminati dalle radiazioni senza che possano andare da nessuna parte. E questo lo capisco.

Ma io sto pensando di evacuare i miei.

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Fukushima e' gia' come Chernobyl, dove solo i bamba possono aver contato i morti dovuti all'incendio e basta.

Sebbene sia chiarissimo, nessuno vuole o puo' trarne le conseguenze. Nessuno vuol dire a qualche centinaio di milioni di persone che stanno su un'isola che verranno contaminati dalle radiazioni senza che possano andare da nessuna parte. E questo lo capisco.

Ma io sto pensando di evacuare i miei.

io sto cercando un caro amico giapponese che vive a Tokyo per proporgli di venire a Varese con la famiglia almeno finchè non si capisce l'entità delle rediazioni e la loro diffusione. Ma purtroppo non risponde all'email...

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