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Considerazioni accettabili, ma non dimenticarti mai che l' energia bisogna averla QUANDO SERVE, e i tuoi pannelli (che certo non mi dabbeggranno la salute, forse.....)

oggi, con 'sto tempo, non servono a nulla.

E i tuoi pannelli senza sovvenzioni dello stato, sono tutto fuorchè redditizi.

Credo che il modello (o l'utopia?!) futuro di sfruttamento delle risorse energetiche non debba prevedere solo come produrre l'energia, ma soprattutto evitare gli sprechi e i sovrautilizzi.

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A che punto sono le auto ad idrogeno? Domando, eh...!

:lol:

questa è funzionante (pare bene), equiparabile ad una discreta berlina a benzina/gasolio come praticità, zero emissioni, disponibile solo in California perchè in quello stato c'è una copertura sufficiente di distributori di idrogeno.

http://automobiles.honda.com/fcx-clarity/

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Stavo seguend poco fà la diretta sul sito del Corriere; in effeti comincio ad avere la sensazione che ogni intervento abbia il primo scopo di tranquillizzare anche se non c'è molto da star tranquilli...

Avevo capito anche io che l' Idrogeno è il prodoto di reazioni chimiche scatenate dalla presenza delle barre che si infilano tra quelle di uranio quando si vuole "spegnere" ; ergo una esplosione

da idrogeno apre varchi col nocciolo.....

Ah, il Tg della Svizzera conferma che oltre i 20-30Km dala centrale non c'è alcun rischio per la popolazione.

Evitando poi per un bel po' di mangiare carne e verdura.................

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Credo che il modello (o l'utopia?!) futuro di sfruttamento delle risorse energetiche non debba prevedere solo come produrre l'energia, ma soprattutto evitare gli sprechi e i sovrautilizzi.

Altro capitolo fondamentale !!

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questa è funzionante (pare bene), equiparabile ad una discreta berlina a benzina/gasolio come praticità, zero emissioni, disponibile solo in California perchè in quello stato c'è una copertura sufficiente di distributori di idrogeno.

http://automobiles.honda.com/fcx-clarity/

Ottimo...è, ripeto, da dove prendo l' idrogeno che mi preoccupa....

Posted (edited)
Da dove?

Sì, da dove..... con quale prrocesso chimico fisico, con quale costo energetico/ambientale.....non esistono giacimenti......

E' la questione delle auto elettriche.....spettacolari, a zero emissioni, i lprobleme è come ho prodotto l' energia per caricarle.

Edited by ROOSTERS99
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...e come recupero il Litio...distruggendo le montagne in America Latina...e come si smaltisce...

Esatto !

Và buttato tutto sui piatti della bilancia.

O.T. :

Oh, Silver su SkyUno son rimbambiti !!!

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Sì, da dove..... con quale prrocesso chimico fisico, con quale costo energetico/ambientale.....non esistono giacimenti......

E' la questione delle auto elettriche.....spettacolari, a zero emissioni, i lprobleme è come ho prodotto l' energia per caricarle.

le auto elettriche usano il nickel, che si prende in canada, spedito in cina, poi in giappone/europa, infine in autosalone.

Risultato: tu pensi di inquinare meno e risparmiare risorse, ma non sai che prima hai distrutto mezza foresta tropicale e fatto scomparire qualche montagna canadese :-) :-)

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Io non sono contrario al nucleare in sè.

Ma in provincia non riusciamo nemmeno a gestire gli acquedotti e i compostaggi: voi vi fidereste del nucleare italiano?

:lol:

Sarò qualunquista, ma sta cosa mi fa davvero paura...

ciao

franz

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Sì, da dove..... con quale prrocesso chimico fisico, con quale costo energetico/ambientale.....non esistono giacimenti......

Qual'e', se lo sai :lol: , il processo chimico/ fisico per ottenere l' idrogeno?

Come sempre, domando, eh..! :lol:

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Intanto, pare che il Governo giapponese abbia chiesto all'esercito USA di "sorvegliare" la centrale mediante aerei senza pilota.

Non è che la situazione è definitivamente degenerata?

Edited by Dragonheart
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Ci siamo. Oramai si rende necessario trovare almeno 50 persone disposte a morire anche solo per lavorare sul reattore 4. Lo tsunami alla fine manco ce lo ricorderemo.

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Intanto, pare che il Governo giapponese abbia chiesto all'esercito USA di "sorvegliare" la centrale mediante aerei senza pilota.

Non è che la situazione è definitivamente degenerata?

Lo pensavo. Lo temevo. Volevo non crederci. È così ...

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Questo e' quello che mi tocchera' guardare in futuro.

Come riferimento googlare "Fukushima air trajectories"

hysplit.500.2011031700.gif

Non vi sto a dire dove sto io, guardate l'atlante, ma francamente avrei preferito essere a pechino anch ese un cambio di vento li stroncherebbe del tutto.

E, manco a dirlo, le Filippine son sempre dentro nei premi.

Edited by Ponchiaz
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Questo e' quello che mi tocchera' guardare in futuro.

Come riferimento googlare "Fukushima air trajectories"

hysplit.500.2011031700.gif

Non vi sto a dire dove sto io, guardate l'atlante, ma francamente avrei preferito essere a pechino anch ese un cambio di vento li stroncherebbe del tutto.

E, manco a dirlo, le Filippine son sempre dentro nei premi.

In linea d'aria Shenzen -Fukushima dovrebbe essere più o meno come Chernobyl -Varese , sbaglio ?

Io comunque penserei seriamente a rimpatriare almeno i bambini .

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Questo e' quello che mi tocchera' guardare in futuro.

Come riferimento googlare "Fukushima air trajectories"

hysplit.500.2011031700.gif

Non vi sto a dire dove sto io, guardate l'atlante, ma francamente avrei preferito essere a pechino anch ese un cambio di vento li stroncherebbe del tutto.

E, manco a dirlo, le Filippine son sempre dentro nei premi.

Sempre contro allarmismi e catastrofismi....però debbo dirlo : cazzo !!!

Posted (edited)

18 marzo 2011

La tragedia invisibile è già avvenuta? Arriva il Pentagono

La sensazione spettrale a Fukushima è che quello che avrebbe potuto succedere sia già successo. Il primo a manifestare questa paura è stato Gregory Jaczko, presidente dell’agenzia che regola il settore dell’energia nucleare negli Stati Uniti: “Raccomandiamo di evacuare un’area molto più ampia di quella indicata dalle autorità giapponesi”. Jaczko crede “che non ci sia più acqua nei reattori, che le piscine di raffreddamento del terzo reattore perdano liquido e che il livello delle radiazioni sia estremamente alto”. Dal secondo, dal terzo e dal quarto reattore salgono colonne di vapore, il liquido di raffreddamento sta evaporando. Lo si vede anche in un video girato da un elicottero della Tepco (visibile in fondo alla pagina), in cui le strutture della centrale, passate in rassegna, appaiono cataste di macerie, devastate dalle esplosioni e dagli incendi.

A preoccupare maggiormente, però, è quello che non si vede. L’azione combinata degli elicotteri e dei mezzi via terra non è riuscita ad abbassare la temperatura del reattore. I militari hanno detto che l’acqua è penetrata nelle strutture, ma non si può dire se abbia raggiunto l’obiettivo sperato. Anche la società che gestisce l’impianto, la Tepco, è stata prudente sull’efficacia del rimedio, visto che la radioattività è comunque salita dopo le operazioni. Poco prima delle dieci del mattino locali, due elicotteri CH-47 Chinook delle Forze armate giapponesi avevano iniziato a scaricare acqua marina sul terzo reattore della centrale di Fukushima. Quattro voli, e poi se ne sono andati. In serata, i getti di sei autopompe hanno provato a continuare l’azione di raffreddamento iniziata in volo, ma dopo 40 minuti hanno dovuto lasciare, a causa delle radiazioni eccessive. “Abbiamo deciso di farlo perché riteniamo che oggi sia il limite massimo di tempo”, ha detto da Tokyo il ministro della Difesa, Toshimi Kitazawa.

“Non hanno altra soluzione, devono abbassare la temperatura per tenere a bada la pressione all’interno del contenitore”, spiega al Foglio il professor Giovanni Ricco, dell’Istituto nazionale di fisica nucleare: “Da quello che sappiamo, il reattore dovrebbe essersi spento subito dopo il sisma, come da protocollo. Non sta più avvenendo fissione, ma resta il combustibile nucleare. E’ come se, una volta spento il fuoco, restasse la brace, che continua a riscaldare. Quindi bisogna raffreddare sia il nocciolo, per evitare la fusione, sia l’esterno della struttura, per evitare che l’idrogeno che si è formato (per una reazione chimica tra l’acqua e le barre di zirconio, che contengono l’uranio) la faccia scoppiare”. Non ci sono ipotesi di scuola, perché “nei precedenti incidenti nucleari gli impianti sono sempre stati riforniti d’acqua”. Nel corso della giornata, la Tepco è riuscita ad allacciare l’impianto alla rete elettrica esterna, ma non è chiaro se è già possibile alimentare la centrale. L’operatore giapponese dice di aver bisogno di altro tempo, ma è possibile che già da oggi sia in grado di rimettere in funzione le pompe danneggiate dal maremoto, partendo da quelle del secondo reattore. “Se riusciremo a far funzionare la connessione avremo modo di pompare l’acqua dal mare ai reattori”, dicono da Tepco. In attesa di azioni più incisive, elicotteri e autopompe continueranno a scaricare acqua dall’esterno, anche oggi.

Il Pentagono ha mandato una squadra di nove persone sul posto, per valutare con che forze l’esercito americano possa aiutare a gestire l’emergenza. Nel frattempo, il governo giapponese ha avvertito che l’area di Tokyo subirà dei blackout se non si ridurranno i consumi, che ieri hanno sfiorato la disponibilità massima offerta dalla rete elettrica. Per questo ha ridotto il numero dei treni in servizio e ha chiesto a negozi e uffici di ridurre al minimo le attività. Le aree più colpite faticano ancora a essere raggiunte dai rifornimenti di acqua, cibo e carburante. I consumi vanno razionati, ma i giapponesi devono vedersela con il freddo e la neve, anche se le previsioni lasciano intravedere un progressivo innalzamento delle temperature. Nel nord del paese, 850 mila abitazioni non hanno accesso all’energia elettrica, mentre le temperature restano prossime allo zero. Una scossa di 5.8 gradi Richter ha colpito la costa orientale, mentre le autorità aggiornavano i dati ufficiali: a una settimana dal sisma, la somma di vittime e dispersi supera le 15 mila persone

di Marco Pedersini

© - FOGLIO QUOTIDIANO

:rolleyes:

Edited by ROOSTERS99
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@ Vi, non proprio.

Chernobyl dista da Varese circa 2,000 km mentre noi siamo in linea d'aria a circa 2,800 km da Fukushima.

Come si vede da tutte le traiettorie il percorso seguito poi non e' diretto, il che significa che in teoria la quotaparte dell'aria che riuscisse ad aggirare quel "sottosquadra" (questa e' per gli Ing.) ed ad arrivare da noi avrebbe compiuto un viaggio di piu' 4,000 km di oceano. Senza contare le precipitazioni incontrate sul cammino.

Morale al momento c'e' un gap tra i 4 ed i cinque giorni di viaggio e penso che questo basti a diluire il contenuto a livelli non apprezzabili.

Detto questo, eviteremo attivita' outdoor, rinunceremo alla frutta e verdura della bancarelle e ci guarderemo dall'uscire con la pioggia per un po'. Con un occhio alle misurazioni di radioattivita' pubblicate dall'osservatorio di Hong Kong (dei cinesi non mi fido per niente).

Ora ci sarebbe anche da pensare al non trascurabile impatto sulla economia mondiale.

Gia' da qualche giorni infatti non abbiamo notizia di alcuni nostri fornitori...

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porto il mio modesto contributo meteo per dire che shenzen dovrebbe godere in futuro di una discreta copertura anticiclonica. per arrivare li la strada è lunga e nemmeno troppo veloce. almeno alle medie quote. nei prossimi giorni addirittura dovrebbe andare tutto a nord... eventualmente una strada più breve la vedo dopo il 24. ma comuqnue con venti non troppo forti per fortuna

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Chissa perchè ma non penso che la dichiarazione del governo giapponese "Fukushima sarà comunque smantellata" tranquillizzi molto Ponchiaz.

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