L’unico a salvarsi, almeno in attacco e non senza forzature, è l’ultimo arrivato Nkamohua. Ma la figuraccia è generale, pur con picchi di assoluta negatività per un Moody impresentabile e un Moore fuori partita.
Varese rimane desolatamente a secco per 10 lunghi minuti, incassando un eloquente 36-0 tra il 16-14 del 7’ e il 52-14 del 17’. Di fronte due squadre dall’impatto tecnico ed agonistico antitetico: Tortona graffia su ogni situazione difensiva e attacca con energia e coralità, trovando prima una scarica di triple sull’asse Baldasso-Riisma (primo 14-0 per il 32-14 del 12’). Mentre l’OJM colleziona solo ferri dall’arco (0/17 da 3) rifugiandosi in soluzioni sterili e spesso forzate, perché gli esterni non creano mai vantaggi.
Solo qualche guizzo di Nkamhoua trasmette sensazioni di energia; il parco esterni si carica di falli (Moore 4 al 16’, Librizzi 3 al 14’) con Moody fuori partita e nessun giocatore capace di dare pericolosità alla manovra. E il passivo si fa sempre più pesante con la difesa che lascia canestri facili (75% da 2 Bertram a metà gara) con 3 schiacciate in fila di Vidal e Olejniczak a siglare un divario oceanico da 49 punti a metà gara.
La reazione? Scarna e sterile, col quinto fallo del capitano al 24’ e di Moore al 27’ che riduce pure le carte a disposizione di Kastritis. Si precipita fino a meno 60, poi qualche guizzo di Freeman (comunque sottotono per 30’) lima il gap.
Preoccupazione? Oggettivamente sì, pur senza segnali in tal senso. Soprattutto perché quella vista a Varallo Sesia non sembra mininamente una squadra allenata dal coach greco: zero aggressività difensiva, zero nerbo, troppe volte soluzioni individuali in attacco. Urge segnale di controtendenza nel test finale del precampionato in programma domenica 28 settembre a Masnago contro Reggio Emilia. Per capire se l’OJM di oggi è stata troppo brutta per essere vera, oppure c’è qualche problema strutturale che non è solo tecnico.
Giuseppe Sciascia
- Read more...
- 0 comments
- 310 views
