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VareseFansBasketNews


  • banksanity6
    Varese cala il poker di vittorie riuscendo ad avere la meglio su una Trieste volitiva che vende cara la pelle in una partita tutt’altro che spettacolare ma combattuta più dal punto di vista fisico, tant’è che la chiave di volta che fa protendere il risultato finale per i padroni di casa è da ricercare nella netta superiorità sotto le plance (esplicito il computo dei rimbalzi 51 a 31 per Varese); Trieste paga a caro prezzo la mancanza di un vero centro(Knox fermo ai box per problemi fisici). Ma veniamo alle valutazioni :
    Archie 7 : al caro Dominique evidentemente piace ripetere lo stesso copione già interpretato in precedenza, infatti prima della fine del primo quarto è già gravato di 3 falli e quindi deve forzatamente pazientare in panchina aspettando il suo momento che, come già successo in precedenza, arriva. Al solito diventa determinante nella seconda parte della gara. Se il risultato finale è sempre questo ben vengano 3 falli commessi subito. DEJA VU
    Avramovic  6,5 : primo tempo troppo brutto per essere vero; Aleksa nella prima frazione non riesce a trovare gloria col tiro da lontano e in penetrazione viene incanalato magistralmente dalla difesa giuliana in modo da non potersi rendere pericoloso. Nel terzo quarto poi si ricorda di essere un giocatore che ha nel suo DNA i geni del fenomeno e realizza 3 bombe da distanza siderale e sembra immarcabile. Dopo quella fiammata però si spegne nuovamente ma lo strappo decisivo è decisamente suo. MONTAGNE SERBE
    Gatto N.E.
    Iannuzzi 7 : Antonio conferma la sua crescita di condizione e di consapevolezza dei suoi mezzi sfornando una prestazione molto convincente sia dal punto di vista offensivo (propositivo anche nel servire i suoi compagni) ma anche difendendo il fortino dagli attacchi degli alabardati. DAVID CROCKETT
    Natali N.E.
    Scrubb 7,5 : se coach Caja non lo fa sedere nemmeno un secondo ci sarà pure un buon motivo. Il canadese è già un idolo per i suoi tifosi, per il modo di affrontare le partite e per tutto il lavoro che svolge, sia esso visibile o occulto. STACANOVISTA
    Verri N.E.
    Tambone 5 : altra partita non convincente da parte del play ex Ravenna, che continua a litigare col canestro (anche dalla linea della carità chiuderà l’incontro con un non confortante 2/4). Oltre a faticare a realizzare, forse assillato da questo tarlo, fatica anche ad imbastire trame offensive soddisfacenti. INGOLFATO
    Cain 7,5 : il centro targato Minnesota è tornato a fare la voce grossa dopo un inizio stagione sotto tono. Anche stasera è autore di una doppia doppia con 13 punti e 11 rimbalzi più 2 stoppate con una presenza straripante e indiscussa. TITANO
    Ferrero 6,5 : serata no per il capitano questa per quanto riguarda la conclusione dai 6 metri e 75 ma si fa perdonare con la consueta energia difensiva e considerando che ha dovuto marcare un ras come Peric, compie un egregio lavoro. Riesce a cambiare pelle sulle penetrazioni dove fa male in back door anche se per 2 volte viene cancellato da 2 stoppate eloquenti. CAMALEONTICO
    Moore 6,5 : peccato per le tante conclusioni che è costretto a prendersi soprattutto nel finale di gara e allo scadere dei 24 secondi e che non trovano il fondo della retina che ne abbassano la valutazione perché altrimenti avrebbe fornito una prestazione a tutto tondo con tanti assist sotto forma di cioccolatini per i propri lunghi che lo hanno spesso ricompensato con 2 punti facili. PASTICCERE
    Bertone 6 : non ripete la prestazione dal punto di vista balistico vista in coppa mercoledì scorso ma ancora una volta sembra palese che il suo ambientamento nella città giardino si sta piano piano compiendo. WORK IN PROGRESS

  • simon89

    OJM, occhio a Trieste

    By simon89, in News,

    L'Openjobmetis va in cerca del poker di vittorie contro Trieste. Stasera all'Enerxenia Arena (palla a due alle 17.30; diretta su Eurosport2) la formazione di Attilio Caja chiuderà il trittico casalingo settimanale contro l'agguerrita matricola Alma. L'obiettivo è quello di allungare la serie positiva che tra campionatoe FIBA Europe Cup è giunta a 3 successi di fila e fare il pieno di fiducia in vista delle trasferte in Ungheria (partenza già domani mattina per il match delle 18.30 di martedì) e a Reggio Emilia.
    Il momento favorevole, corredato da spunti positivi di alcuni effettivi diversi dal terminale principe Avramovic (Scrubb contro Trento, Bertone contro il Porto), ha corroborato l'entusiasmo dei tifosi che a giudicare dall'andamento positivo delle prevendite (già oltre quota 1.000 biglietti staccati) sosterranno con l'abituale calore gli sforzi biancorossi in un orario pomeridiano che aiuterà l'affluenza in tribuna. Occasione da cogliere per Ferrero e compagni contro un'avversaria agguerrita come la neo-promossa Alma che, nonostante qualche acciacco iniziale (attualmente 14 giocatori in organico di cui però 3 infortunati, da verificare il recupero di Peric per stasera), ha costruito un roster di valore.
    «Per noi è uno scontro diretto con un'avversaria che ha ambizioni simili alle nostre: sia noi che loro partiamo dal lato destro della classifica, partite come queste in casa vanno vinte preparandoci a giocare una partita molto dura contro una squadra esperta». Così Attilio Caja introduce il match contro una compagine che riporterà a Masnago l'ex capitano biancorosso Daniele Cavaliero, uscito di scena ad aprile 2017 per fare ritorno nella sua città natale riportata in serie A dopo 15 anni. Alno ex che ha lasciato un ricordo positivo è quel Chris Wright che diede la scossa alla Varese 2015/16, trascinando i biancorossi alla finale di FIBA Europe Cup a Chalon al di là di quel "pasticciaccio" della sua uscita di scena per un caso di doping poi giustamente archiviato. Da tenere d'occhio anche le qualità balistiche delle ali Silins (aggiunto due settimane fa per l'infortunio di Knox) e Strautins e le doti acrobatiche di William Mosley, nelle ultime due stagioni pilastro di Legnano in A2 che si misura per la prima volta con la serie A a 29 anni. Varese dovrà aggredire la partita con la solita difesa graffiante in formato Enerxenia Arena per completare l'atteso en plein casalingo della settimana.
    Giuseppe Sciascia

  • banksanity6
    Prima stagionale in Europa sotto le volte di Masnago per la OpenJob che mantiene i favori del pronostico e sale in cima alla classifica a punteggio pieno insieme ai magiari del Alba Fehervar. Vittoria che arriva ma i lusitani vendono cara la pelle fino alla fine arrivando a meno 2 a un minuto e mezzo dalla sirena ma Cain dopo aver sofferto per lunghi tratti il centro avversario Borovnjak compie 2 giocate difensive determinanti oltre a mettere 2 liberi decisivi insieme al 2/2 di Avramovic e la bomba per il definitivo più 9 di Archie. Percentuali glaciali da 3 (meno del 19% con 6 su 32) ma quasi infallibile da 2 (25/32 per un 78%) Varese può ora pensare alla partita tutt’altro che semplice di domenica contro Trieste. Ma veniamo alle valutazioni :
    Archie 6,5 : alla fine discreta prestazione per Dominique che è uno dei pochi a vedere il canestro dalla lunga distanza anche se 2 su 7 non è certo un risultato esaltante. Fa valere la sua maggior prestanza fisica sia in attacco che in difesa e alla lunga è determinate per portare a casa i 2 punti. CORAZZIERE
    Avramovic 6,5 : come ormai sua abitudine il serbo alterna momenti di esaltazione (come l’incredibile inizio di terzo quarto) ad altri in cui va fuori ritmo lui e fa sbandare anche i compagni. Coach Caja non gli tira il collo anche perché il suo backup stasera non lo fa certo rimpiangere. ALTALENANTE
    Gatto N.E.
    Iannuzzi 6,5 : dal suo arrivo a Varese questa è sicuramente la miglior partita del centro ex Torino che riesce a giocare quasi venti minuti e ad andare in doppia cifra facendosi rispettare anche a rimbalzo. Rivedibile sicuramente il suo atteggiamento difensivo, dovrebbe mostrare più cattiveria agonistica. PULCINO
    Natali 5 : non una buona prestazione quella fornita dall’ala piccola toscana; impreciso al tiro e sempre a rincorrere difensivamente non riesce ad incidere sulla gara. CORPO ESTRANEO
    Scrubb 7 : se non avesse sparato a salve dalla lunga distanza con uno 0/5 sarebbe stato probabilmente anche stasera l’MVP dell’incontro perché è l’uomo che gioca più minuti tirando e segnado bene da 2, recuperando 8 rimbalzi e sfornando 4 assist con un plus minus di +21, insomma sa sempre come rendersi utile. INDISPENSABILE
    Verri N.E.
    Tambone 5,5 : Matteo questa sera sembra nuovamente in difficoltà dal punto di vista realizzativo e anche a livello difensivo spesso è messo sotto dal diretto avversario; per lui meno minuti del solito e gli viene preferito Moore negli ultimi istanti per gestire il rush finale. SPENTO
    Cain 7 : partita in sofferenza per lunghi tratti ma poi l’architrave che regge i meccanismi di squadra biancorossa, quando conta, prima diventa insuperabile sotto il suo tabellone e poi glaciale realizzando 2 liberi che danno la quasi certezza della vittoria. DETERMINANTE
    Ferrero 5 : dopo la bella prestazione in campionato il capitano trova una serata infelice anche perché il suo ruolo da 4 tattico lo mette in netta inferiorità fisica rispetto al suo diretto avversario Barac che lo sovrasta spesso e volentieri. Offensivamente non entra mai in ritmo anzi scaglia alcuni mattoni che non colpiscono nemmeno il ferro. MURATORE
    Moore 6 : altra partita (ma siamo pronti a scommettere che non sarà nemmeno l’ultima) in cui il paly a stelle e strisce si fa notare più per come smazza il pallone per favorire i suoi compagni che per la sua vena realizzativa. Anche stasera 6 assist e una regia lineare. ALTRUISTA
    Bertone 7,5 : come in una rievocazione del passato, l’argentino finalmente si trasforma in Pablito, il bomber infallibile che nel lontano 82 ha trascinato la nazionale italiana di calcio in cima al mondo. Entra e si capisce subito che è la sua serata: 4 su 4 da 2 3 su 4 da 3, determinazione e grinta in retroguardia, ecco il giocatore che Conti voleva vedere quando lo ha inchiostrato questa estate. MUNDIAL

  • simon89
    L’Openjobmetis programma il futuro partendo dagli italiani. Dopo il rinnovo fino al 2021 con Matteo Tambone discusso in estate e finalizzato nei giorni scorsi, la società di piazza Monte Grappa è pronta a sedersi al tavolo con Giancarlo Ferrero per estendere il rapporto in scadenza al 30 giugno 2019. Per ora si tratta solo di un “pour parler” con un appuntamento che sarà approfondito nelle prossime settimane. Ma il rapporto tra il capitano e Varese – intesa anche come città e non solo sul piano sportivo – si è talmente consolidato nelle 4 stagioni in cui ha vestito la maglia biancorossa, che l’accordo almeno per un altro anno sembra solo una formalità. Tra la tesi di laurea con argomento “Varese nel Cuore”, l’ulteriore master biennale alla Liuc e la possibilità lavorativa che la compagna dell’ala piemontese ha trovato in città, la sensazione è che tra Ferrero e Varese ci sia un feeling molto più consistente del semplice rapporto sportivo.
    D’altra parte l’ala mancina è un esempio concreto di come il sacrificio e l’impegno costante messi al servizio di un allenatore impregnato di cultura del lavoro come Attilio Caja permettano di raggiungere traguardi importanti. In maglia OJM Ferrero ha dimostrato di essere giocatore di serie A, ed è diventato il simbolo della mentalità operaia alla base del “sistema-Artiglio” nonché il punto di riferimento per tutti i tifosi biancorossi che si identificano nella sua coinvolgente carica agonistica. Basti pensare a quanto importante sia stata la spinta della “pattuglia tricolore” Tambone e Ferrero in occasione dello spunto decisivo della partita di domenica contro Trento per cogliere il valore dello zoccolo duro italiano per l’oggi e per il domani.
    Soprattutto in vista dell’allargamento della serie A a 18 squadre dal prossimo anno, che ridurrà ulteriormente gli spazi di manovra sul mercato degli italiani che in corrispondenza delle maggiori necessità imposte dalle formule di eleggibilità 5+5 e 6+6 entrate in vigore da questa stagione. Se hai in casa italiani validi ed affidabili, oltre che benvoluti dal pubblico che si identificano più facilmente con atleti “nostrani”, meglio tenerseli stretti: così ha ragionato e sta ragionando il d.g. Andrea Conti, nell’ottica di provare a costruire una base solida e duratura per la Varese che verrà.
    Per l’oggi e il domani Tambone e Ferrero hanno già dimostrato – e non solo domenica – di poter dare garanzie importanti. Per il dopodomani l’italianità dell’Openjobmetis arriverà auspicabilmente dai prodotti del vivaio biancorosso che oggi offre già prospetti di interesse nazionale come il 17enne Matteo Parravicini, il 15enne Nicolò Virginio e il 14enne Benjamin Nobile, oltre ai 4 prospetti “pescati” da Gianfranco Ponti tra Serbia e Montenegro (fatti salvi i problemi burocratici relativi al tesseramento che ne hanno rallentato l’innesto in campionato). E che in tempi ragionevolmente brevi è pronta ad avviare un reclutamento su scala nazionale – compatibilmente alla nascita della foresteria che è compresa nel progetto della nuova palestra di Calcinate degli Orrigoni – per aggiungere fisicità ai gruppi già validi prodotti dal Minibasket biancorosso.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis coniuga vittoria e bel gioco inaugurando nel modo migliore il trittico casalingo all'Enerxenia Arena. La compagine di Attilio Caja impone la legge dell'Enerxenia Arena con una sostanziosa prestazione corale che acuisce la crisi di Trento (può prendere quota l'ipotesi Gentile, ad ora sondato solo dall'Estudiantes Madrid?).
    Varese interpreta uno spartito diverso rispetto all'esordio a Masnago contro Brescia: niente assolo di Avramovic, ma una sinfonia perfettamente equilibrata di un attacco che chiude con 6 giocatori in doppia cifra una gara scintillante (59% da 2 e 42% da 3). Rispetto alla "magra" balistica di Sassari, cambiano non solo le percentuali ma anche l'atteggiamento di una OJM caricata a molla dalla spinta dei suoi tifosi.
    I biancorossi aggrediscono la partita con un piglio deciso che ti porta a sfruttare al meglio due chiavi tecniche fondamentali: dopo le sofferenze a rimbalzo delle prime due gare, Varese domina la battaglia delle aree colorate con un ciclopico Cain (14 rimbalzi e 2 stoppate) e si garantisce così benzina per le sue efficaci ripartenze. E coinvolgendo i lunghi nella manovra offensiva riesce a muovere anche meglio la palla attraverso un maggior equilibrio delle conclusioni grazie a qualche soluzione interna o in avvicinamento.
    Detto di un Cain padrone assoluto di entrambe le aree vincendo nettamente il duello con Hogue, nelle pieghe dell'oliato collettivo biancorosso l'OJM raccoglie frutti copiosi dalla costante solidità dell'uomo-ovunque Scrubb (6/8 al tiro, 5/7 ai liberi, 5 rimbalzi e 5 assist). Ma gli uomini chiave per imprimere il marchio biancorosso alla partita sono Matteo Tambone e Giancarlo Ferrero: il play romano trova finalmente il feeling con la retina e segna il primo affondo dei padroni di casa con un rovente 4/4 nel primo tempo, mentre il capitano gioca la miglior partita dell'anno solare 2018 sopperendo con un primo tempo all'insegna di triple e tanta garra ai 3 falli rapidi accumulati da Archie in 5'24".
    Nella giornata in cui Varese non deve chiedere gli straordinari ad un Avramovic sfasato al tiro ma comunque utile alla causa, i 36 punti prodotti dalla panchina - dove Bertone e Iannuzzi confermano i piccoli ma costanti progressi di Samokov - costituiscono un contributo vitale alla qualità della prestazione del collettivo varesino.
    Vittoria convincente per molti aspetti, non ultimo quello di una difesa all'altezza della situazione per lunghi tratti (53 punti subiti in 28') prima della pioggia di triple finali di Trento che impedisce all'OJM di raccogliere appieno i frutti della sua prova di spessore in termini di scarto finale. Ma se le risposte di ieri danno sicurezze nella scoperta che il collettivo sa anche dare spettacolo e il doppio impegno aiuta a guadagnare fluidità, si può guardare con fiducia ai prossimi due impegni casalinghi contro Porto e Trieste per cavalcare ulteriormente il tonante fattore Masnago...
    Giuseppe Sciascia

  • banksanity6
    Partita che resta sempre in mano ai padroni di casa e che alla fine hanno la meglio per 8 punti di scarto che sono però bugiardi nello spiegare il divario tra le due compagini che è parso ben più ampio, ma grazie in particolare alla grande prestazione dei due esterni trentini, Flaccadori in qualità di cecchino e Forray nelle vesti di leader carismatico, i danni vengono ampiamente limitati dai viaggianti che  trovano il pascolo prealpino troppo magro per poter bivaccare allegramente. Ma veniamo alle valutazioni :
    Archie 6 : se proprio vogliamo trovare una nota stonata all’interno di un piacevolissimo concerto è proprio la prestazione del lungo statunitense che circa a metà del primo quarto è costretto a sedersi in panchina perché gravato di 3 falli. Nel secondo tempo però rientra in campo con un altro piglio e oltre a gestire la situazione difensiva è determinante per dare il la allo strappo che porterà Varese a viaggiare sempre con una doppia cifra di vantaggio. SCORDATO
    Avramovic 6 : partita sotto tono per il giovane serbo che nelle percentuali al tiro per tutte e 3 le categorie è stranamente impreciso ma fortunatamente oggi i suoi compagni sono riusciti a non far rimpiangere la sua scarsa vena realizzativa, forse il problemino fisico che lo aveva fermato per la partita di coppa non era stato assorbito completamente. FARRAGINOSO
    Gatto N.E.
    Iannuzzi 6 : pochi minuti in campo oggi per il lungo irpino più per i meriti del centro titolare che per demeriti suoi. Sicuramente fa vedere di apprendere i dettami voluti dal coach e sicuramente, andando avanti di questo passo, saliranno anche i suoi minuti in campo e le sue prestazioni. EVOLUTION
    Natali 6 : stesso discorso fatto per Iannuzzi, quando davanti a te hai il giocatore che letteralmente domina la partita è difficile trovare spazio e minuti ma quando è all’interno del rettangolo di gioco mette sempre il meglio che può. AFFIDABILE
    Scrubb 8,5 : in assoluto l’hombre del partido, una presenza costante sui 2 lati del campo, graffiante in difesa, letale in attacco prendendosi conclusioni tanto difficili quanto vincenti sciolinando un repertorio di fondamentali da far vedere a qualsiasi scuola di mini basket. ESSENZIALE
    Verri N.E.
    Tambone 7,5 : finalmente Matteo si scrolla di dosso la scimmia della prima conclusione dal campo messa in fondo alla retina e fatto ciò sembra non volersi più fermare e torna quel bel giocatore che aveva fatto luccicare gli occhi ai tifosi biancorossi in tutta la preseason. RITARDATARIO GIUSTIFICATO
    Cain 8 : Tyler torna sui livelli anche come numeri sul tabellino (una doppia doppia da 14 pt e 14 rimbalzi più 2 stoppatone)a cui ci aveva abituato soprattutto nella seconda parte della stagione scorsa e domina dove forse gli avversari odierni risultavano oltremodo scoperti. GIGANTE
    Ferrero 8 : prestazione monstre del capitano varesino che oltre una prestazione balistica con percentuali stellari è il secondo miglior realizzatore dei sui con ben 16 punti ma dimostra il suo mezzogiorno di grazia smazzando 4 assist di pregevolissima fattura, quasi che lo spirito di un play puro si sia manifestato nel corpaccione di Giancarlo. POSSEDUTO
    Moore 6,5 : partenza molto positiva per il play di Philly che però alla distanza si limita diligentemente a dirigere il traffico limitando notevolmente le conclusioni personali per favorire la circolazione di palla. VIGILE
    Bertone 6 : anche a detta di Caja la miglior prestazione di Pablo dal suo arrivo all’ombra del Sacro Monte, anche se qualche volta sembra ancora timido nel puntare il canestro dimostra abnegazione ed aggressività difensiva cosa che è apprezzata sia dallo staff che dal pubblico. SOLDATINO
     

  • simon89
    L'Openjobmetis inaugura nel migliore dei modi la sua campagna d'Europa. La compagine di Attilio Caja imprime il marchio della sua solidità sui due lati del campo e pianta il vessillo biancorosso in Bulgaria. Nettissimo il primo successo esterno stagionale di Varese sul parquet del Rilski Sportist Samokov, a dispetto dell'assenza pesante di Aleksa Avramovic che tornerà in gruppo domani. Il livello degli avversari - paragonabili ad una A2 italiana di bassa classifica, pur se con 5 stranieri - non era certo trascendentale, ma Ferrero e compagni hanno approcciato il match con il giusto mix di applicazione ed intensità, una partita in cui l'OJM ha messo subito in chiaro le cose.
    Buone esecuzioni e tanta fisicità dentro l'area, dove i biancorossi hanno dominato con un eloquente 44-23 sotto le plance, hanno permesso a Varese di costruire un vantaggio ampio in avvio (più 13 al primo intervallo, più 19 al 13' e più 21 a metà gara) e poi amministrare le forze anche in vista dell'impegno casalingo di domenica contro Trento. La differenza principale rispetto al campionato è stata la capacità di coinvolgere i lunghi nella manovra offensiva: tanti servizi nel pitturato per Tyler Cain (statisticamente il migliore per bottino e rimbalzi) e palloni giocabili anche per Iannuzzi hanno consentito all'OJM di ritrovare quel bilanciamento offensivo così importante in precampionato.
    Contro avversari meno stazzati e meno preparati tatticamente, la truppa di Caja ha servito puntualmente il suo centrone ( 14 tiri in una gara contro i 7 in due partite contro Brescia e Sassari) trovando alternative al consueto martellamento dal perimetro. Bene in blocco il reparto ali, a partire da Dominique Archie che ha riscattato la "magra" del PalaSerradimigni con un avvio a tutto gas; ma molto incisivo è stato anche l'impatto di Scrubb e nel complesso è stato importante anche il fatturato sui due lati del campo di Nicola Natali (per la prima volta in doppia cifra in 14 mesi in maglia OJM). Varese doveva vincere e lo ha fatto in modo convincente, pur dando la tara allo spessore degli avversari, comunque ben contenuti dal sistema difensivo biancorosso nei 25 minuti di partita "vera". Un successo utile per aumentare fiducia ed autostima anche di Bertone e Iannuzzi, parsi comunque in crescita - anche se ad entrambi si può chiedere di più - nel progressivo processo di "digestione" del sistema Caja.
    Oggi la squadra farà ritorno in città e domani sarà in palestra per preparare la sfida con Trento, prima di un trittico di impegni casalinghi (mercoledì prossimo esordio europeo in casa contro il Porto, domenica 28 arriva Trieste degli ex Wright e Cavaliero). La tavola è apparecchiata per provare ad alimentare la classifica in campionato e FIBA Europe Cup, la curiosità è verificare l'impatto del doppio impegno sui livelli di energie fisiche e mentati di Varese nel match casalingo contro un'avversaria avvezza a correre su due fronti come la Dolomiti Energia.
    Giuseppe Sciascia 

  • simon89
    L'Openjobmetis resta a digiuno nel lunch match del PalaSerradimigni. La compagine di Attilio Caja si arrende contro un Banco Sardegna deciso a inaugurare al meglio la stagione davanti al suo pubblico: costa caro un primo tempo offensivamente tragico (18 punti con 7/31 al tiro e 2 soli assist), e non basta una fiammata di Avramovic ( 13 dei suoi 19 nei primi 4'40" del terzo quarto) per accendere la scintilla in casa biancorossa.
    A Varese non è sufficiente un'applicazione difensiva diligente, che però scopre troppi varchi sul perimetro per l'MVP Bamforth e il mortifero Gentile: troppi gli elementi sottotono contro un'avversaria più agile nei duelli sotto i cristalli, col 48-30 totale del computo a rimbalzo che penalizza ulteriormente gli spuntati "prealpini". L'esito del primo viaggio sul campo di una big è ampiamente rivedibile alla luce del fatturato offensivo davvero troppo modesto prodotto da un attacco sterile e prevedibile per quasi 30 minuti.
    Il terzo quarto da 27 punti e 8/14 al tiro è l'eccezione e non la regola, visto che l'OJM non riesce mai a coinvolgere i lunghi nel pitturato e non trova soluzioni in avvicinamento a canestro (spesso anche in campo aperto, almeno 5 errori banali in velocità particolarmente pesanti nella fase iniziale del quarto periodo). La trama offensiva biancorossa produce spesso tiri aperti dall'arco, ma se le percentuali non supportano la costruzione della manovra come accaduto nei primi 20', Varese non sembra avere armi alternative a disposizione per dare volume al suo gioco.
    Preoccupa la giornata no di Archie, in affanno contro il vigore di Thomas prima e Polonara poi: se il secondo violino produce 0/5 al tiro e 5 perse è impossibile sperare di vincere a Sassari, mentre i 18 punti di Moore (con 19 tiri, record assoluto in 5 stagioni italiane) pesano molto meno di quel che dice il tabellino. Che invece fotografa un'altra gara senza ritmo balistico per Tambone (0/10 da 3 in due gare) e un contributo ancora inespressivo per Iannuzzi e Bertone (4 minuti in 2 gare per l'italo-argentino, scavalcato nelle rotazioni da Nicola Natali).
    A dispetto della rimonta del terzo quarto, vanificata dalle troppe frenesia offensive dei primi 5' del quarto periodo, ne esce una sconfitta netta che rimanda agli interrogativi sulla capacità di trovare nelle pieghe dell'organico alternative stabili all'unica punta dell'attacco, indispensabile in trasferta per non rischiare di incartarsi quando le percentuali non premiano la circolazione di palla. Ora l'esordio europeo in Bulgaria - mercoledì trasferta a Samaden - servirà per dare risposte sul campo di un'avversaria dal livello inferiore rispetto alla Dinamo; poi trittico Trento, Porto e Trieste all'Enerxenia Arena, dove la spinta dei tifosi sembra dare più brio ad un attacco ieri neppure lontano parente rispetto a quello da 81 punti con 15/34 del match con Brescia...
    Giuseppe Sciascia 

  • simon89
    Una tripla di Ronald Moore manda in paradiso l'Openjobmetis. Il canestro a 3 secondi e 3 decimi del play ex Pistoia regala alla compagine di Attilio Caja la prima impresa casalinga della stagione, esaltando i 4200 spettatori dell'Enerxenia Arena al termine di una partita mozzafiato. Varese rende la pariglia a Brescia dopo tante beffe in volata - in particolare negli ultimi playoff - con un Avramovic stellare e capace di strappare applausi pure al mito Bob Morse, ma anche con la solidità caratteriale di un gruppo mai domo anche nei momenti peggiori di un match stracarico di capovolgimenti di fronte.
    La guardia serba recita un copione da star (10/19 al tiro, 5/6 ai liberi e 6 assist) facendo reparto da solo in un primo tempo da 21 punti in 16'; l'attacco di Varese però fatica a funzionare con continuità perchè il gioco interno non produce (40% da 2 e solo 5 tiri in due tra Cain e Iannuzzi). E allora le folate biancorosse portano la firma della difesa e delle triple in transizione (44% da 3 su 34 tentativi), capitalizzando una energia in retroguardia che alza il volume soprattutto nel palpitante rush finale (leggi gli sfondamenti subiti da Cain e Avramovic negli ultimi 2').
    Vittoria soffertissima ma complessivamente meritata contro una Germani comunque capace di esprimere un basket sostanzioso, soprattutto dall'arco (13/33 da 3 dopo il 7/41 delle due precedenti gare con Milano e Monaco) e mettere in difficoltà Varese con tanti secondi tiri (30-41 a rimbalzo il computo totale). Nonostante il mancato presidio dei cristalli, Ferrero e soci sono riusciti egualmente a trovare ripartenze efficaci quando la difesa è riuscita a "graffiare" (15 perse per la Germani contro le 9 dell' OJM).
    Chiaro che la necessità di trovare alternative ad un Avramovic in modalità one man show è la priorità assoluta per ridurre gli sbalzi di tensione; apporto quantitativamente sostanzioso da parte di Scrubb (9 rimbalzi e 2 assist) mentre Archie ha avuto una fiammata nel terzo quarto in un duello che Varese ha però perso ai punti contro la "pattuglia acrobatica" Abass-Hamilton. E in attesa che Bertone e Iannuzzi digeriscano al meglio il sistema Caja, dalla panchina sono stati i veterani Ferrero e Tambone a dare una scossa positiva per Varese. Il capitano è tornato quello dei primi due terzi del 2017/18, il play romano - pur senza centrare il bersaglio dall'arco - è stato prezioso in difesa e in fase di tessitura del gioco.
    Insomma una vittoria corroborante per svariati motivi che alimenta l'entusiasmo di un pubblico caliente come si conveniva ad una sfida ormai sentita visti i ricordi degli ultimi playoff. Ora l'ultima settimana "piena" per preparare la prima trasferta dell'anno sul difficile campo di Sassari, poi via al tour de force del doppio impegno campionato-FIBA Europe Cup. Ma con questo spirito difensivo e questo Avramovic, l'OJM promette di divertire anche quest'anno...
    Giuseppe Sciascia 

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