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VareseFansBasketNews


  • banksanity6
    Il classicissimo che va in scena questa sera a Masnago è una partita dai 2 volti dove nel primo tempo una Varese volitiva mette in difficoltà Milano trovando buona fluidità in attacco e intensità difensiva chiudendo avanti 45 a 37. Nel secondo tempo Milano trova equilibrio e percentuali al tiro surreali grazie anche all’uscita di James per un piccolo fastidio fisico; con in panchina quello che dovrebbe essere il leader indiscusso dei meneghini, spaccano la partita Nunnally e Nedovic che bombardano il canestro dei padroni di casa portando i viaggianti a distanza di sicurezza. Fondamentali per assegnare il risultato la supremazia a rimbalzo delle scarpette rosse e gli ormai consueti errori dalla linea della carità dei padroni di casa. Ma veniamo alle valutazioni:
    Archie N.E.
    Avramovic 7 : il serbo sente la partita ma questa volta in positivo, da un apporto importante in attacco e contrariamente alle sue caratteristiche tira benissimo dalla lunga distanza ma è meno preciso quando deve attaccare il canestro e a cronometro fermo dalla lunetta. Caja spesso lo fa accomodare in panchina per qualche amnesia difensiva di troppo ma è autore comunque di una buona prestazione. BOMBARDIERE
    Gatto N.E.
    Iannuzzi 7 : prestazione scoppiettante di Antonio che contro gli avversari più tosti del campionato mette in campo una grinta e una voglia tanto gradita dal pubblico quanto inaspettata, sperando che sia solo un assaggio di quello che potrà dare da qui fino alla fine del campionato. SURPRISE
    Natali 6 : serata nella quale il coach spesso lo preferisce al capitano per un atteggiamento difensivo molto convincente. Prova, quando ne ha la possibilità, a prendersi buoni tiri in attacco ma ne mette solo 1 su 4. MASTINO
    Salumu 6 : ha il fisico e le possibilità di attaccare il ferro e quando lo fa, pur dovendo fare i conti con le torri milanesi ha un impatto molto concreto. Peccato per quei 4 tiri presi oltre l’arco dei 6,75, alcuni con comodi vantaggi e piedi a terra che si schiantano rumorosamente sul ferro. SDENG
    Scrubb 6,5 : è il solito collante tra difesa e attacco; sa sempre fare la cosa giusta e riesce sempre a rubare qualche rimbalzo grazie al suo timing perfetto. SVIZZERO
    Verri N.E.
    Tambone 5 : resta in campo solamente 7 minuti, un po’ per il buon impatto di Moore, un po’ per la sua evanescenza. In attacco non riesce a pungere, anche perché non tutelato dalla terna, in difesa sembra sempre in affanno. SOFT
    Cain 7 : torna alla doppia doppia Big T e questa volta di fronte c’erano centri ben più stazzati di lui. Tyler non batte ciglio e da giocatore paziente quale è aspetta il suo momento e dà come sempre il suo apporto o rubando il tempo sui rimbalzi offensivi o utilizzando l’esperienza per mettere fuori ritmo il suo diretto avversario. CERTEZZA
    Ferrero 5,5 : gioca diversi minuti sempre per sopperire all’assenza di Archie e se li spartisce con Natali ma il gap fisico (per lui come per Nicola), soprattutto contro la corazzata Armani, è enorme per cui spesso l’unica soluzione è spendere fallo anche se qualche volta esagera. Prende anche tiri da fuori ma non ne segna mentre l’unico canestro è una transizione ben eseguita. LIMITATO
    Moore 6,5 : qualche segnale di risveglio da parte del play titolare di Varese che in particolare nelle prime 2 frazioni e con il trend a favore trova più facilmente la via del canestro e anche qualche assist illuminante; nel ripresa fatica un po’ come tutti i sui compagni ma la prestazione è da classificare sicuramente positiva. COME BACK

  • banksanity6
    Partita che dura circa 6 minuti poi Würzburg prende saldamente il comando e non si volta più indietro raggiungendo anche un massimo di 29 punti di vantaggio e che si conclude con la vittoria strameritata da parte della squadra teutonica, grazie soprattutto alle prestazioni di tutto rispetto dell’ex Cameron Wells e di un interessantissimo Jordan Hulls con un risultato finale di 66 a 89 che lascia speranze prossime allo zero per il passaggio del turno verso la finale di coppa per i ragazzi di Caja. Ma veniamo alle valutazioni:
    Archie N.E.
    Avramovic 5 : parte col piglio giusto e nei primi minuti è l’unico insieme a Cain a trovare la via del canestro. Poi improvvisamente si spegne sia in attacco che soprattutto in difesa dove in particolare un ispiratissimo Hulls lo porta a scuola. RIPETENTE
    Gatto N.E.
    Iannuzzi 5,5 : partita nella quale riesce a dare un minimo di presenza sia a rimbalzo che dal punto di vista realizzativo, rimane una voragine difensiva. LACUNOSO
    Natali 5 : prestazione in cui soffre particolarmente la prestanza fisica degli avversari e non riesce a lasciare il segno. SBIADITO
    Salumu 5,5 : come il resto della squadra fatica a dare in impronta importante al corso della gara anche se coach Caja lo preferisce soprattutto per l’impegno profuso in retroguardia a diversi suoi compagni. SPECIALISTA
    Scrubb 6 : non è nemmeno lui in una delle sue serate migliori e i tiri sembrano partirgli tutti con parabole scentrate ma poi guardi e da 3 tira col 50% ed è con Cain l’unico a provarci veramente. SOTTO TRACCIA
    Verri N.E.
    Tambone 5 : come il suo pari ruolo americano Moore, non trova mai né il ritmo per i compagni né per se stesso e chiude un match senza acuti ma con diversi passaggi a vuoto. SCARICO
    Cain 6,5 : l’ultimo dei suoi ad alzare bandiera bianca da vero leader quale è. Anche stasera riempie la voce dei rimbalzi anche se fatica più del solito sotto le plance ed è particolarmente efficacie anche dal punto di vista realizzativo. BALUARDO
    Ferrero 4,5 : è tra tutti i varesini quello che soffre maggiormente il gap fisico e atletico rispetto ai suoi avversari. Costretto al fallo sistematico sul miss match non riesce mai ad intervenire in anticipo. In attacco è un pianto greco ed eloquente quel tiro dai 6,75 preso completamente solo che non colpisce nemmeno il ferro. BLACK OUT
     
    Moore 5 : continua ad essere un problema sempre più condizionante la sua capacità realizzativa; le squadre avversaria sanno benissimo di poterlo battezzare e spesso il piano partita sorride a loro. Non gli si contesta l’impegno ma i risultati purtroppo sono contro di lui. CONDIZIONANTE
     
     

  • simon89
    L'Openjobmetis cede il passo alla fame di punti di Torino e rimanda all'Enerxenia Arena l'ultimo step da compiere in chiave playoff. La compagine di Attilio Caja si arrende sotto la pioggia di triple della Fiat (13/25 da 3), che rompe un digiuno di 5 gare e quasi 2 mesi contro una Varese penalizzata dall'assenza di Dominique Archie. Senza la dimensione interna garantita dall'ala ex Capo d'Orlando (oggi altra infiltrazione all'anca dolorante, in funzione delle risposte si capirà se potrà tornare già sabato contro Milano), l'attacco biancorosso non ha alternative al tiro dall'arco per far saltare il banco.
    E in una partita che l'OJM gioca su ritmi cadenzati e su punteggi bassi, dunque svolgendo more solito i compiti a casa preparati da Attilio Caja, il 9/31 da 3 finale con lo 0/6 di un Avramovic fuori giri dall'arco è un handicap impossibile da superare per Ferrero e soci. Una Varese lineare nell'eseguire il piano partita, ma non efficace per mancanza di precisione balistica: quando nel terzo quarto - l'unico chiuso a 5/9 da 3 - si è inquadrato il bersaglio con continuità, i biancorossi hanno messo la freccia col piglio giusto. Il rammarico è per l'inerzia cavalcata malissimo nel finale del periodo, quando si poteva provare ad amplificare il gap, e per l'avvio incerto dell'ultima frazione quando Torino ha trovato nell'anima italiana dell'asse Poeta-Portannese-Cusin una difesa graffiante in grado di concedere 5 punti in 10' all'attacco ospite.
    Una sconfitta meritata per una Varese imprecisa al tiro e nel primo tempo in difficoltà anche sotto le plance (meno 8 nel gap a rimbalzo, 36-33 per Torino che era ultima nella classifica di squadra) senza il vigore di Archie. Ma anche stavolta l'OJM, pur sbagliando tanti tiri aperti e non sprigionando certamente un basket scintillante, ha giocato una partita agonisticamente vibrante. Si poteva fare meglio? Certamente sì, pur col fattore Archie ad incidere parecchio; ma la Varese da 66 punti - di cui 12 nell'ultimo quarto - e tante padelle del Pala Vela è la stessa, per sistema e individualità, che domenica scorsa aveva schiantato la seconda forza Venezia.
    E che con un monte stipendi tra il decimo e l'undicesimo della A naviga dall'inizio dell'annata tra le prime 8 in classifica ed è alla vigilia di un ciclo di partite decisive. Tra mercoledì e sabato, con la spinta dell'Enerxenia Arena a dare maggior vigore all'azione degli uomini di Caja, l'OJM giocherà due match casalinghi dall'enonne peso specifico contro Wurzburg e Milano. La bagarre in classifica, amplificata dalle imprese di Sassari e Trento, avvalora ulteriormente il valore del fattore campo per il rush finale: nelle ultime 5 gare Pesaro e Pistoia sono tappe obbligate all'Enerxenia Arena, quota 32 potrebbe anche bastare per tagliare il traguardo via classifiche avulse. Ma un'altra impresa contro la capolista Ax Exchange (7 stop nelle ultime 8 gare ma ora senza più Eurolega) nel derby di sabato darebbe a Varese la spinta decisiva.
    Giuseppe Sciascia 

  • simon89
    L'Openjobmetis più bella della, stagione abbatte la seconda forza Venezia e regala una notte magica ai 4.000 dell'Enerxenia Arena. Prova da applausi per la truppa di Attilio Caja, che ferma a quota 4 la serie positiva dell'Umana e allunga a quota 3 la serie positiva nella sfida più sentita dal main sponsor (e auspicabilmente futuro socio forte) Rosario Rasizza.
    Varese gioca una partita di grande sostanza a livello tecnico e mentale, mettendo in pratica alla perfezione il piano partita disegnato dal suo coach per imporre la legge di Masnago alla lanciata Reyer. I biancorossi rispondono al meglio all'appello di Artiglio, che aveva chiesto una partita aggressiva e coraggiosa: gli assalti al ferro di un imprendibile Avramovic (10/16 al tiro e 6 assist) e il mix di giocate interne ed esterne di un Archie decisivo in attacco permettono all'OJM di abbattere la miglior difesa del campionato con una gara da 64% da 2 e 50% da 3.
    In difesa, invece, Ferrero e soci sporcano le linee di passaggio con cui l'Umana costruisce le sue soluzioni perimetrali, e tiene a stecchetto (25% da 3 rispetto al 39% abituale) la miglior formazione della serie A nel tiro dal perimetro. A ciò si aggiunga un predominio assoluto a rimbalzo, con Cain autore di una prova sensazionale per solidità (miglior valutazione a quota 27 pur con soli 4 punti a referto). Il 40-24 finale nel duello aereo permette a Varese di controllare il ritmo di una gara condotta con grande aggressività; e dunque le 17 palle perse - record negativo stagionale - sono tollerate da Artiglio perché indice di quel coraggio nell'attaccare il canestro che aveva chiesto in sede di preparazione della partita.
    Una vittoria che ribadisce con fragore l'appartenenza dell'OJM al club dell'alta classifica: quest'anno i biancorossi non avevano ancora messo sotto a Masnago una superbig del budget e della graduatoria, la sicurezza del successo di ieri sera pesa molto più dei puri due punti. Che pure valgono un capitale visti i risultati degli altri campi: la compagine di Caja riaggancia il treno del quarto posto e riguadagna 4 punti di vantaggio sulle none. A 6 turni dalla fine è un margine quasi decisivo ma la faccia dell'OJM di ieri è quella in grado di sfidare anche le grandi. A patto che l'infortunio di Archie (distorsione all'anca destra, oggi gli esami del caso) non tolga dal puzzle una pedina chiave per la sua doppia dimensione offensiva: l'unica nota negativa della serata arriva proprio dall'uscita anticipata dell'ala ex Capo d'Orlando, auspicando che non si tratti di un problema serio alla luce del rush finale in campionato e in FIBA Cup (dove comunque i tesseramenti sono chiusi).
    Ora due giorni di riposo guadagnati dalla squadra grazie alla super prestazione di ieri sera, capace di commuovere anche un veteranissimo come Toto Bulgheroni. E domenica a Torino può essere l'occasione buona per prenotare i play off in largo anticipo apparecchiando la tavola per i derby consecutivi contro Milano e Cantù.
    Giuseppe Sciascia

  • banksanity6
    Il posticipo della 24esima giornata mette di fronte la seconda in classifica Venezia in piena rincorsa al primo posto e una Varese le cui fortune passano e molto dal rendimento casalingo e proprio grazie al fattore campo i padroni di casa mettono in scena la partita perfetta, forse la migliore giocata sotto le volte di Masnago da un paio di anni a questa parte, facendo un passo importante verso quello che oggi è un obbiettivo primario insieme alla coppa e cioè arrivare nelle prime 8 alla fine della regular season. Ma veniamo alle valutazioni:
    Archie 9 : partita devastante quella dell’americano che viene fermato nel suo percorso praticamente perfetto solo da un trauma distorsivo all’anca che ha fatto cadere tutto il palazzetto in un silenzio surreale al momento dell’infortunio. Prima è riuscito ad attaccare con decisione nel pitturato per poi prendersi vantaggio fuori dall’area e infilare 4 bombe su 5 (una realizzata e annullata a fine primo quarto per aver rilasciato il pallone una frazione dopo lo scadere del cronometro) con precisione chirurgica. DR. HOUSE
    Avramovic 9 : quando gioca partite come queste non puoi che innamorarti di un giocatore come Aleksa; si intuisce subito che vuole incidere e da protagonista vero e nessuno dei marcatori scelti da De Raffaele riesce a limitarne l’energia e l’efficacia anche perchè lui dispone di diverse freccie per il suo arco.  CUPIDO
    Gatto N.E.
    Iannuzzi 6 : prestazione sicuramente più incoraggiante rispetto alle ultime; riesce a mettere un piazzato dalla media appena entrato e si rende utile con un recupero a centro area. Certo deve cercare un impatto difensivo più incisivo per riuscire a guadagnare ulteriori minuti. TENERONE
    Natali S.V.
    Salumu 5,5 : dopo le 2 prestazione con i suoi ex compagni di Ostenda e la partita a Brindisi questa è la quarta gara in cui il belga sembra essersi involuto; deve ritrovare fiducia e determinazione perché adesso tutti devono dare il loro meglio nel momento cruciale della stagione. SCARICO
    Scrubb 7,5 : quando hai bisogno della giocata giusta Tommy è l’uomo su cui puoi contare ciecamente, è quello che magari non ti ruba l’occhio per giocate particolarmente spettacolari ma ne fa di  tremendamente concrete e lui incarna perfettamente lo spirito di questa squadra che non molla mai. VERACE
    Verri N.E.
    Tambone 7 : pungolato in lungo e in largo da De Nicolao grazie al metro particolarmente permissivo della terna, lui non si scompone più di tanto e risponde con carattere realizzando 1 bomba da tiratore di razza e mostra intraprendenza in regia facendosi preferire a Moore. CAZZIMMA
    Cain 9 : uno guarda il tabellino e pensa: “beh 4 punti, non ha inciso più di tanto”. Poi guardi a tutto il resto, perché la pallacanestro è tantissimo altro oltre segnare punti e ti accorgi che questo ragazzone giunto dal Minnesota è assolutamente dominante e fondamentale per le fortune di Varese. Questa sera 15 rimbalzi, 2 stoppate, 4 assist, 3 recuperi per un 27 di valutazione oltre a quello che non rientra nel tabellino ma che ti fa vincere le partite. MR. INTANGIBLES
    Ferrero 6 : con d’avanti a se un Archie così determinato non era facile ritagliarsi dello spazio; diciamo che il destino gli ha voluto regalare una chance grazie al brutto colpo ricevuto da Dominique ad inizio quarto quarto e il capitano si è caricato sulle spalle le sue responsabilità e ha realizzato una bomba in un momento molto delicato. Poi ha commesso qualche sbavatura perdendo palloni importanti ma la sua prestazione alla fine è sicuramente sufficiente. RESPONSABILIZZATO
    Moore 5,5 : il problema di Ronny dal punto di vista realizzativo sembra diventato ormai cronico; eppure stasera pur avendo sbagliato la prima conclusione aveva tirato fuori dal cilindro ottimi assist per i suoi compagni. Poi ha avuto una evidente flessione in cui ha subito anche difensivamente in particolare Stone e per questo gli è stato preferito Tambone. Rimesso al timone da Caja nel finale per gestire un vantaggio che si stava assottigliando riesce a metterci quanto basta per chiudere la partita senza troppi rischi. CAPITAN FINDUS

  • banksanity6
    Ritorno dei quarti di finale che regala a Varese il passaggio in semifinale dove andranno in scena 2 partite dal coefficiente di difficoltà altissimo contro i tedeschi del Würzburg dove milita l’ex varesino Cameron Wells. La partita di questa sera nel primo tempo è tutt’altro che bella e si chiude con un punteggio basso per entrambe le squadre; nella ripresa Varese prende decisamente in mano il pallino del gioco e guadagna il passaggio del turno senza troppe difficoltà. Ma veniamo alle valutazioni:
    Archie 6 : serata in cui il tiro da lontano non gli entra, in compenso è impeccabile da 2 ma il suo impatto non è devastante e si limita a fare il compitino. SCOLARETTO
    Avramovic 7,5 : nonostante un brutto colpo sotto l’occhio che lo poteva mettere K.O. ricevuto in avvio dell’incontro, Aleksa reagisce alla grande e chiude come miglior realizzatore gestendo anche le energie per i prossimi delicatissimi impegni. PUGILE
    Gatto S.V.
    Iannuzzi 4 : Forse la peggior apparizione del lungo irpino sul parquet di casa. N.C.S.P
    Natali 7 : finalmente Nicola riesce a ritagliarsi qualche minuto in campo dopo tanta panchina e ricambia la fiducia ritrovata con un bel canestro al primo pallone toccato e con tanta energia difensiva tanto aprezzata dal pubblico che lo omaggia di scroscianti applausi. IDOLO
    Salumu 5 : seconda partita consecutiva dopo Brindisi in cui il belga non riesce ad incidere come ha dimostrato di poter fare. Certo difensivamente è sempre un brutto cliente ma in attacco alterna tiri improbabili ad infrazioni banali. SPUNTATO
    Scrubb 7,5 : sceglie in modo certosino i tiri da prendere e infatti ne segna 16 con una notevole precisione poi lavora sempre in modo impeccabile coprendo i tagli avversari grazie alla sua capacità di lettura delle linee di passaggio e forse se n’è accorto anche Gherardini, presente a Masnago questa sera e fermatosi a parlare con Tommy a lungo a fine partita. PRECETTATO
    Verri S.V.
    Tambone 6 : partita dove non gli entra il tiro ma dove non fatica troppo a tenere il suo uomo e che gestisce con il ritmo dettato dalla sua testa. CPU
    Cain 7,5 : non segna tantissimo ma distribuisce assist alla Stockton, aspira rimbalzi come Rodman , piazza 2 stoppate alla Mutombo e chiude la statistica del plus/minus con un clamoroso +32. HALL OF FAMER
    Ferrero 7 : il capitano è il protagonista del risveglio dei suoi entrando in quintetto all’inizio della ripresa, prima segnando una bomba e poi con un’azione insistita in entrata dove realizza appoggiando di tabella; da vero trascinatore riesce ad accendere di conseguenza tutti i suoi compagni. SCINTILLA
    Moore 7 : dopo le tante prove opache, nel finale ritrova fiducia soprattutto nella conclusione da lontano e riesce a mettere a distanza di sicurezza Varese dal ritorno di Ostenda che deve arrendersi. Speriamo non sia un fuoco di paglia perché la compagine bosina ha bisogno da qui fino alla fine della stagione di un Ronald Moore versione coppa. NOTTAMBULO
     

  • simon89
    L'Openjobmetis si ferma sull'ultimo metro dello spareggio playoff di Brindisi. Seconda volata persa nell'ultimo minuto per la truppa di Attilio Caja, che dopo aver guidato per 35' abbondanti si fa infilzare al fotofinish dalla rimonta a suon di triple dell'Happy Casa. Replay solo apparente della prestazione bifronte di Avellino: Varese gioca per lunghi tratti una partita sostanziosa sui due lati del campo, punisce prima dall'arco e poi da distanza ravvicinata i cambi difensivi di Brindisi, e con una condotta di gara accorta costruisce un solido più 7 all'ingresso del rettilineo finale. A far saltare il banco sono le triple di Rush, Moraschini e Chappell (pezzo di bravura dell'ex Cantù con le dita di Salumu - preferito a Scrubb nei 3' finali - letteralmente negli occhi) con cui la formazione di Vitucci ribalta negli ultimi 180 secondi una partita comandata per lunghi tratti dalla solidità difensiva di Varese.
    I pugliesi realizzano 27 punti nei 10' finali, ma soprattutto 15 negli ultimi 180 secondi, dopo che lo slow motion biancorosso aveva permesso all'OJM di fare meritatamente l'andatura. Il rammarico maggiore è forse proprio quello di non aver capitalizzato maggiormente l'inerzia gestita quasi stabilmente nei primi 37', lasciando al talento dei veterani di Brindisi (Banks e Chappell su tutti) la chance di ribaltare il risultato. Qualche sbavatura di troppo, tra gli assalti di Avramovic sputati dal ferro e due liberi pesanti non convertiti nel finale, che potevano garantire vantaggi più pingui ad una Varese lasciata a piedi nei possessi finali da Ronnie Moore. Due errori da matita rossa- un passi sul più 1 con una gestione rivedibile e un tiraccio fuori asse sul possibile sorpasso - cancellano un quarto periodo tutto sommato accettabile; i tre precedenti, tra una difesa sospetta su Moraschini ma anche Zanelli (record in carriera in A per l'ex Legnano) e tante padelle dal perimetro, rappresentano un passo indietro lungo e ben disteso rispetto alle ultime prove.
    I due viaggi in Campania e Puglia lasciano zero punti e tanti rimpianti ad una Varese che ribadisce a tutto tondo la solidità del suo impianto di gioco anche a Brindisi, ma esce sconfitta per la mancanza di uno stoccatore perimetrale in grado di garantire punti sicuri quando la palla scotta. I risultati degli altri campi lasciano sola al sesto posto l'OJM, che guida un plotone di 7 squadre concentrate in 4 punti protese verso la parte finale del tabellone playoff. Però ora servirà almeno una impresa tra le prossime due gare casalinghe con Venezia e Milano - in mezzo la trasferta sul campo della pericolante Torino - per tenersi alle spalle la muta delle rimontanti. Prima però c'è l'appuntamento di mercoledì contro Ostenda, con l'obiettivo semifinali di FIBA Cup da perseguire con massima energia: la sconfitta di Avellino ha generato come reazione d'orgoglio un tris di vittorie contro Prishtina, Cremona e Filou, all'OJM il compito di trasformare la rabbia di Brindisi in carica agonistica per mercoledì e domenica...
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis imprime il marchio della sua solidità anche sul campo di Ostenda. La compagine di Caja espugna il campo dei pluricampioni del Belgio nell'andata dei quarti di finale ribadendo la vocazione corsara della sua versione europea (settimo successo esterno in 8 trasferte internazionali, unica sconfitta a fine ottobre 2018 in Ungheria). Prova di maturità per i biancorossi, che giocano un primo tempo offensivamente lucido e poi si affidano alla difesa quando le percentuali calano alla distanza. Stavolta è difficile liquidare il Filou come "squadretta", Ferrero e compagni hanno giocato una gara di alto livello ribadendo il brillante momento di forma.
    Vittoria meritatissima da una Varese molto concreta, che evita una nuova beffa in stile Avellino (dal più 13 del 19' al meno 1 del 37') con un finale tutto grinta e sostanza: il più 3 finale in Belgio soffia tanto vento nelle vele biancorosse in vista della gara di ritorno di mercoledì prossimo all'Enerxenia Arena dove ci sarà comunque bisogno dell'effetto Masnago. E con l'obiettivo della semifinale alla portata, la "coppetta" inizia a meritarsi quell'appeal che tre anni fa aveva fatto scoppiare la FIBA Europe Cup-mania.
    LA CRONACA - L'OJM approccia il match con il mix di concentrazione e intensità già decisivo domenica contro Cremona, e lo 0-10 iniziale firmato da due triple di Archie è il frutto polposo del dominio mentale dei biancorossi. Ostenda pesca risorse in panchina con Mwema e Djurisic e sfrutta la vena balistica di Fieler ( 10 a metà gara) per ridurre il gap sul 19-21 del 12'. Ma l'adrenalina di un Avramovic in inedita versione sesto uomo rida gas a Varese: il mancino serbo va più volte al ferro con una serie di incursioni micidiali che valeono 13 minti in 5'30". Così la formazione di Caj a riprende a poco a poco l'abbrivio (28-36 al 17') toccando il massimo vantaggio sul 30-43 del 19' grazie ad un dardo di Salumu e virando sul più 10 della pausa lunga con una eccellente distribuzione offensiva (66% da 2 e 40% da 3). Dopo l'intervallo però il motore è ingolfato: 4'50" senza segnare per l'OJM che però tiene botta in difesa e rilan- cia con il solito Avrà (39-48 al 24'). I problemi di falli costano cari e Williams guida Ostenda alla rimonta fino al 52-54 del 32'. Due fucilate di Scrubb e Tambone fanno ripartire Varese sul 52-62 del 34', ma i belgi graffiano dal perimetro con Mwema e Fieler e fumano l'unico sorpasso sul 65-64 del 37'. L'OJM gioca con lucidità i possessi chiave: un guizzo di Cain e un dardo di Scrubb esaltano 3' di difesa di granito (65-69 al 38') e Ardue chiude.
    Giuseppe Sciascia 

  • simon89
    L'Openjobmetis spiana l'ostacolo Cremona e riparte di slancio verso il traguardo playoff. La compagine di Attilio Caja allunga la serie positiva all'Enerxenia Arena contro la Vanoli (vittoria numero 10 su altrettanti confronti) e si prende una sonora rivincita della sconfitta del mese scorso alle Final Eight di Coppa Italia. La Varese più bella dell'anno per il mix di lucidità offensiva e intensità in retroguardia con il quale ferma a quota 6 la striscia vincente della terza forza di Meo Sacchetti e intasca un prezioso 2-0 negli scontri diretti con i biancazzurri (dal canto proprio penalizzati dall'infortunio alla caviglia che ha messo k.o. il leader Travis Diener).
    Bella reazione a livello tecnico e caratteriale dopo la beffa di domenica scorsa ad Avellino: i biancorossi hanno aggredito la partita con tanta voglia di rivalsa, partendo dalla certezza di una difesa determinante attorno al totem Cain (14 rimbalzi) per concedere soli 64 punti all'attacco della Vanoli (39% dal campo e 12 perse). Tante situazioni forzate e tanti recuperi, con un esplosivo Salumu (super lavoro nella ripresa sulle stelle ospiti Crawford e Sanders) a garantire sostanza a fianco dei titolari e contropiede folgoranti cavalcando un paio di momenti di ispirazione di Avramovic per nascondere una serata non felicissima nel tiro dall'arco (8/27 totale di cui 3/17 nel primo tempo).
    Ma stavolta l'OJM non è stata condizionata dall'esito delle conclusioni dall'arco, trovando spesso iniziative vincenti dentro l'area con il miglior Archie della stagione - solo gli arbitri lo hanno fermato con un quarto fallo discutibile e un tecnico per proteste che ha chiuso la sua gara con oltre 14' sul cronometro - e con le iniziative dal palleggio di Scrubb e Salumu. La scelta difensiva di Sacchetti aveva pagato tantissimo a Firenze; ieri ha tolto di gara Cain (comunque determinante in retroguardia) ma la Caja's band ha trovato soluzioni alternative per garantirsi punti sicuri nell'attacco a difesa schierata.
    Una gara complessivamente eccellente per volume di gioco espresso e quantità di energia profusa da una Varese che conferma la ritrovata condizione fisica e mentale evidenziata dopo la pausa per la Coppa Italia. Nel mese di marzo l'OJM ha steccato un quarto a Prishtina e due ad Avellino, evidenziando per il resto una ritrovata vitalità atletica su entrambi i lati del campo anche grazie alla certezza ormai acquisita rappresentata dal sesto uomo di impatto Salumu. Ora non c'è tempo per festeggiare una vittoria pur ghiottissima, che rida 4 punti di margine in chiave playoff a Ferrero e compagni: il doppio impegno contro Ostenda, il nuovo spareggio di domenica contro Brindisi e il big-match fra due settimane contro Venezia sono quattro sfide spartiacque per i destini della stagione biancorossa. La prova di forza contro la Vanoli è il miglior viatico possibile per un rush finale nel quale l'OJM di ieri può ancora recitare da protagonista in Italia e in Europa.
    Giuseppe Sciascia

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