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VareseFansBasketNews

  • simon89
    Tra noi varesini presenti al Taliercio, c’è un sentimento addirittura superiore alla felicità per una vittoria strepitosa (82-93) della Openjobmetis: lo stupore. Stupore per una partita che Varese ha saputo vincere in una maniera che fa innamorare: correndo, lottando ma affiancando le qualità tecniche a quelle psicologiche e… cardiache. Nella tana di una delle squadre più forti degli ultimi anni del basket italiano (ok, con qualche problema di amalgama in questo momento), Varese mette a segno 93 punti nonostante un ricorso meno frequente al tiro pesante e alla serata così così di uno dei suoi fari, Beane.
    E non può che stupire una situazione del genere, quella di una squadra che ha perso il pivot, ha cambiato l’allenatore e il quintetto base, preso un americano di puro complemento e nonostante questo sa mettere in croce anche le corazzate. La vittoria ha la firma di tutti, ma tra i nomi che spiccano ci sono quelli di Giò De Nicolao (meraviglioso: 16 con 11 rimbalzi e 6 assist), di un Ferrero implacabile, del Sorokas che non molla mai, di Virginio e di Librizzi che non fanno canestro ma che azzannano di qua e corrono di là.
    Un rebus che De Raffaele, due volte campione d’Italia, ha provato a sbrogliare in diversi modi, adattandosi però spesso ai quintetti imprevedibili di Roijakkers, dando così il fianco alle folate biancorosse. Con Vene e Sorokas a punire i lunghi veneziani troppo lenti per inseguirli, con Keene (top scorer: 26) a correre come un pazzo per ubriacare la guardia di Stone e via discorrendo. Una miscela esplosiva, che ha già permesso di schiantare due volte Trento e due volte Venezia, e che non ha funzionato di un soffio solo contro la Virtus tricolore.
    Un quadro davvero impensabile fino a un mese fa, quando dalla Germania è calato l’Olandese volante che fa volare i suoi giocatori, letteralmente trasformati. Regalando scariche di adrenalina a se stessi e a tutti quelli che tifano davanti a un teleschermo, increduli di tanto spettacolo. Durerà? Lo vedremo, ma di certo adesso ha un senso tornare a soffrire per questa squadra che nel frattempo si è portata a +4 sulla zona retrocessione (Cremona non ha giocato, Fortitudo battuta da Brindisi) con la partita contro Reggio Emilia da recuperare. Appuntamento a venerdì sera in casa-Caja, a Casalecchio di Reno. Non sappiamo come finirà, ma di certo non come nella vergognosa esibizione dell’andata.
    PALLA A DUE
    Roijakkers non cambia di una virgola il quintetto delle ultime uscite: De Nicolao e Librizzi (sabato super con la Robur) guardie, Beane di raccordo con i due baltici. De Raffaele ha l’imbarazzo della scelta, tolto l’infortunato Cerella. Tonut, Vitali e Brooks sono gli italiani in quintetto con Theodore e Watt. Ma ci sono anche i vari Bramos, Daye e Stone dalla panchina.
    LA PARTITA
    Q1 – L’avvio dell’Umana spaventa un po’ Varese, che fatica a decollare in attacco (punti solo da Sorokas) e subisce qualche azione rapida di Tonut e Theodore. A metà periodo però la Openjobmetis si ritrova, fondamentalmente sospinta da un De Nicolao spiritato: ruba palla, corre, segna, la passa e così facendo accende anche Keene. 8 punti in pochi minuti del 45 e primo sorpasso: al 10′ è 22-22.
    Q2 – Un antisportivo a Bramos manda in tilt Venezia e spinge Varese che all’improvviso schiaccia sull’acceleratore e scappa con i punti di un Keene scatenato e desideroso di cancellare gli errori di domenica scorsa. La OJM tocca il +13 ma poi deve respingere il ritorno orogranata propiziato da Theodore: Venezia arriva a -3 ma si ferma lì e allora ecco il nuovo strappo ospite. Tripla di Keene, primo squillo di Vene, bomba anche di Ferrero e +11 alla pausa lunga (39-50).
    Q3 – Al rientro è subito Umana: 6-0 di parziale e l’impressione che il vantaggio di Varese duri poco. Un’impressione, appunto: anche stavolta il cuore e le gambe spingono gli uomini di Roijakkers, con Virginio che si sacrifica in difesa. Poi tocca a Tonut, implacabile dalla lunetta, riportare vicino i suoi con la OJM che deve anche incassare il quarto fallo di Sorokas. Keene in entrata dà un’altra scossa ma un buon Brooks infila la tripla sulla sirena per il 63-68.
    IL FINALE
    Dieci minuti alla fine, Vene colpisce da centro area ma Tonut aggiunge anche una tripla per far tremare i lombardi. Quattro falli anche per Denik, Watt tocca il -3 ma Ferrero replica con una bomba pazzesca. A quel punto Giovanni è in trance totale, guida la squadra sui due lati del campo coadiuvato da un Vene solido e da un utile Sorokas sempre al limite della quinta paletta. Ma Venezia tossisce in attacco, contro una Varese aggressiva ai massimi livelli: Bramos non trova le sue triple, Vitali nemmeno, Daye diventa un fantasma davanti ai mastini in biancorosso. Watt – uno dei pochi a salvarsi – commette un’idiozia (si appende al ferro) e regala a Sorokas due punti con un libero. E’ l’ultimo scatto, dall’altra parte non c’è reazione. Varese stupisce, Varese vince (82-93), Varese trionfa.
    Damiano Franzetti

  • simon89
    Sarà Tomas Woldetensae il sostituto di Alessandro Gentile nelle rotazioni dell’Openjobmetis. Accordo raggiunto tra il club biancorosso e il 23enne tiratore nativo di San Lazzaro di Savena: la società del presidente Vittorelli ha prelevato la guardia-ala del 1998 dalla Lux Chieti, club di serie A2 dove stava viaggiando a 8,5 punti e 3,4 rimbalzi di media.
    Un investimento per l’oggi su un tiratore che ha chiuso col 38% dall’arco la sua carriera NCAA (primi due anni ad Indian Hills, poi a Virginia University). Ma soprattutto un investimento per il domani, con un contratto triennale (scadenza 30 giugno 2024) dopo averlo prelevato mediante buyout dal club dove aveva iniziato la sua carriera professionistica.
    Dopo il tentativo senza esito di qualche settimana fa con Riccardo Visconti, l’OJM ha puntato su un giocatore futuribile come la guardia-ala emiliana, che entrerà nelle rotazioni delle ali facendo concorrenza anche a Justin Reyes. Woldetensae, guardia-ala con origini eritree ma nato e cresciuto a Bologna, ha iniziato l’attività nelle giovanili di San Lazzaro di Savena; nel 2017 ha lasciato l’Italia per completare il suo percorso di crescita tecnica nelle università americane. Nel giugno 2021 era stato convocato da Meo Sacchetti, insieme al suo nuovo compagno Guglielmo Caruso, per la fase iniziale del raduno dell’Italbasket dal 5 al 13 giugno a Pinzolo. La guardia-ala di classe 1998 dovrebbe arrivare in città domani, venerdì 11 febbraio, mettendosi a disposizione del coach Johan Roijakkers.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L’ultimo urlo di gioia, quello che avrebbe squarciato la tranquillità della notte di Varese, resta strozzato in gola. L’ultima palla, quella dell’assalto definitivo, esce con un pizzico di anticipo di troppo dalle mani di Marcus Keene e si infrange sul ferro, come i precedenti nove tentativi dall’arco del folletto americano, eroe nelle recenti vittorie della Openjobmetis e invece decisivo nel male (0/10 da 3) contro la Virtus. Che si salva, stremata, all’ultimo secondo: i campioni d’Italia passano all’Enerxenia Arena di un solo punticino, 80-81, arrivando a tanto così da un risultato che sarebbe stato clamoroso.
    Se è vero che la Segafredo si è presentata a Masnago con diversi assenti, è ancora più lampante come gli uomini di Roijakkers abbiano confezionato un miracolo, mancato per un soffio. Senza pivot di ruolo dopo la seconda frattura stagionale di Caruso, con due posizioni “scoperte” in squadra (quelle lasciate libere da Egbunu e Kell), pure con un piccolo “caso” legato a Reyes, in campo per appena 3′ per scelta tecnica dell’allenatore, Varese ha messo sul parquet una furia incredibile. Un modo di essere che ha dato ai biancorossi la forza di rientrare una, due, tre volte da break bolognesi che avrebbero stroncato un toro (chi avrebbe scommesso un arrivo simile dopo il 60-69 della mezz’ora?) e di provare a dare anche il colpo di grazia.
    Con un Keene fuori bolla, lo scettro del “re” è passato nelle mani di un meraviglioso Siim-Sander Vene, 27 punti, 9 rimbalzi e 30 di valutazione. Una partita sontuosa che avrebbe meritato un epilogo vincente. Lui e il “compare” Sorokas hanno fatto il possibile per limitare lo strapotere virtussino in area (40-30 i rimbalzi per gli ospiti, 17+9 per Jaiteh con un impensabile 10/11 ai tiri liberi) mentre De Nicolao e, in parte, Beane hanno suonato la carica tra gli esterni.
    Roijakkers ha provato a cavalcare ancora Librizzi, limitato dai falli, e su questo punto non possiamo che sottolineare un po’ di amarezza per qualche fischio troppo sbilanciato a favore delle Vu Nere. Quando al tirare delle somme “balla” un solo punto, fanno rabbia certi fischi a tutela del Pajola di turno, o certi non-fischi quando Scariolo (o Cordinier o chi volete voi) è libero di protestare a nastro nelle orecchie degli arbitri.
    Peccato, in fin dei conti, perché Varese avrebbe avuto – e meritato – l’occasione di portarsi a +4 sull’ultimo posto (battute sia Cremona sia la Fortitudo), addirittura con uno scalpo di assoluto prestigio. Invece si resta così, con due trasferte difficili all’orizzonte – Venezia domenica prossima, poi Reggio Emilia venerdì 18) prima della pausa. Vedremo se nel frattempo sarà possibile un qualsiasi movimento sul mercato dei lunghi mentre andrà valutata la situazione di Reyes, escluso a quanto pare per “scarsa difesa”. Ma in questa situazione, tutti devono rendersi utili perché la salvezza è ancora tutta da cogliere. L’onore, in questo momento, invece è salvissimo (soprattutto ripensando alla vergognosa sconfitta dell’andata) e la gente di Masnago lo ha sottolineato inondando di applausi i suoi “ragazzi”. Come una volta.
    PALLA A DUE
    Senza Caruso, in tuta ad applaudire i compagni da dietro la panchina, le rotazioni per Roijakkers sono ancora più strette. Il quintetto è lo stesso di settimana scorsa, con De Nicolao e Librizzi, Beane e i due baltici che se la devono vedere subito con Alibegovic e Jaiteh, vero e proprio spauracchio. Fuori dai cinque Keene e Reyes, quest’ultimo lo resterà quasi per sempre. Anche Scariolo tiene qualche pezzo da 90 seduto: Mannion, Cordinier su tutti. Regia a Ruzzier, abbastanza applaudito, accanto a Pajola con Weems a fare da raccordo coi lunghi.
    LA PARTITA
    Q1 – Che Vene sia in serata di grazia lo si vede subito: due triple a spingere avanti Varese sino al 13-10. Poi però i biancorossi smettono di segnare e iniziano a sentire la potenza fisica e la difesa di una Virtus pure spinta troppo spesso in lunetta dai fischietti. Parziale di 0-13 limitato da una magata di De Nicolao (2+1) a fil di sirena per il 16-25.
    Q2 – Dopo la pausa, la Openjobmetis è un uragano: quattro triple a segno (doppietta di Vene, Sorokas e Beane) e inatteso controsorpasso sul 28-27. Varese non si accontenta e dopo un lungo periodo di botta e risposta – bene un po’ tutti, anche Denik e Ferrero – ecco l’allungo firmato Beane: tripla con un balzo laterale e liberi a segno per il 48-41 della pausa lunga. Massimo vantaggio interno.
    Q3 – La scorpacciata di punti (ben 32) del secondo periodo si esaurisce però con l’intervallo. Al rientro Vene è ancora eroico ma sul tabellino di Keene fioccano gli errori dall’arco. Bologna si muove in maniera un po’ inattesa, ovvero con i liberi di Jaiteh, quasi infallibile a dispetto delle sue medie in campionato. Nel finale del quarto arrivano anche le triple di Alibegovic e una buona “guida” da parte di Mannion e così la Virtus chiude la mezz’ora avanti di 9, 60-69.
    IL FINALE – La OJM però ha sette vite come i gatti e lo dimostra nell’ultimo quarto. Denik e Sorokas (schiacciata) segnano subito, Ferrero rimette i suoi in scia con una tripla e la partita è riaperta. La Virtus ha un merito, quello di restare col naso avanti in un momento difficile; arrivano i cinque falli sia per Librizzi – dopo un assist – sia per Alibegovic ma siamo ancora a metà dell’ultimo quarto. Poi tocca a Cordinier segnare il +5 e a Keene ricucire dalla lunetta. Weems segna da sotto mentre Beane fallisce un libero ma la Virtus non ne approfitta del tutto perché Pajola e Mannion si fermano sul ferro mentre Keene infila l’80-81 ai liberi. Scariolo ha la palla per chiuderla, Cordinier danza con la sfera ma poi sbaglia il tiro: Varese ha il rimbalzo e l’ultimo possesso. Si va ancora da Keene che però sceglie la tripla, quasi in corsa, al posto di tentare la penetrazione. Ferro, Denik tiene viva la sfera ma suona la sirena sul beffardo 80-81.
    Damiano Franzetti

  • banksanity6
    Emozioni, sorpassi, errori, entusiasmo e in fine rammarico per il popolo biancorosso che ci ha creduto fino a quel tiro di quel Marcus Keene, che in altre occasioni aveva avuto un esito diverso ma che ieri gli dei del basket non hanno voluto accogliere. C’è rammarico ma non delusione per una squadra (tutta) che ora lotta come i suoi tifosi vogliono e pretendono, che a fronte di mille sfortune e vicissitudini, invece di dividersi e mollare il colpo, si compatta e tutti remano dalla stessa parte. La Bologna campione d’Italia è oggettivamente una squadra più forte e più grossa fisicamente e con rotazioni più profonde nonostante gli infortuni e il covid, ma quello che hanno dimostrato i ragazzi di Roijakkers questa sera è di emulare un coro gospel pronto a riempire l’anima dei propri tifosi.   Ma veniamo alle valutazioni dei singoli:
    Beane 6,5 : probabilmente le sue condizioni fisiche non sono al top e quel tiro libero che poteva valere il pareggio e conseguente supplementare grida vendetta, ma il suo impegno sui due lati del campo non manca mai anche se qualche volta perde di lucidità. SPREMUTO
    Sorokas 7 : inizio un po’ in difficoltà dovendo marcare a uomo il totem Jaiteh che infatti sarà preso in consegna da Vene. Una volta rotto il ghiaccio sa rendersi utile con aggressività e inchiodando 2 schiacciate che fanno salire il volume della Enerxenia Arena. DJ
    De Nicolao 7,5 : se anche questa volta è il giocatore con più minutaggio non è un caso. Giovanni incarna il nuovo spirito di questa Varese che non si dà mai per vinta e che magari sbaglia qualche scelta ma che assicura ai suoi tifosi una difesa graffiante per colpire possibilmente in transizione. PERPETUO
    Vene 8,5 : l’unico rammarico per la prestazione da marziano di Vene è che non ha aiutato a portare a casa i 2 punti che sarebbero stati manna dal cielo per la classifica. Vede il canestro grande come una vasca da bagno, la sua applicazione nel contenere Jaiteh è commovente ed esaltante allo stesso tempo. EXTRATERRESTRE
    Reyes S.V.
    Librizzi 7 : il giovane della cantera varesina continua a dare segnali confortanti e seppur questa sera gli avversari erano ancor più fisicati dei precedenti, si guadagna ben 20 minuti sul campo, limitati solo da una ridicola chiamata arbitrale che lo costringe all’uscita per falli. E’ sempre appiccicato al suo avversario e grazie alla sua agilità schizza via dai blocchi avversari con irrisoria facilità. Dimostra anche esplosività prendendo 2 rimbalzi in attacco e visione di gioco regalando 2 assist. GOLDEN BOY
    Virginio 6 : questa volta trova solo pochi minuti nei quali però non sfigura pur non mettendosi particolarmente in luce. COMPARSA
    Ferrero 7 : il capitano, seppur con percentuali non esaltanti, riesce a lasciare la sua impronta sulla partita soprattutto inducendo gli avversari a fare fallo su di lui. Doveva aiutare nel reparto lunghi vista l’assenza di un centro di ruolo e anche li mette il suo mattoncino. Quando c’è da tenere botta il Gianca risponde presente. CARPENTIERE
    Keene 5 : Marcus croce e delizia. Questo è quello che si è capito fin dai suoi primi passi con la casacca biancorossa. Se gli capita una serata come questa o come quella di Bologna contro la Fortitudo, diventa difficile poi fare bottino pieno. Segna ben 11 liberi su 11 ma con uno sconcertante quanto inusuale 0 su 10 dalla lunga distanza. E’ decisivo per la sconfitta della sua squadra. SCORDATO
    Cane N.E.
           Bottelli N.E.

  • banksanity6
    Inedito back to back con Trento dopo la vittoria per una Varese corsara appena 2 giorni fa in Trentino. Primo quarto in cui Roijakkers ripropone Librizzi nel quintetto di partenza e nel quale i padroni di casa giocano 10 minuti praticamente perfetti. Poi la maggior fisicità di Trento sembra avere la meglio e l’inerzia sembra andare tutta dalla parte dell’Aquila con, a 4 minuti dalla fine dell’incontro  12 punti di vantaggio per la squadra ospite. Poi l’ennesima reazione veemente dei biancorossi che stringono le maglie in difesa (aiutati dagli errori in lunetta di Trento) e che trovano delle bombe in sequenza fino al fallo di Saunders su Keene che poi realizza 2 dei 3 liberi consentendo alla sua squadra di avere la meglio di un punto. Ma veniamo alle valutazioni dei singoli:
    Beane 6,5 : utilizzo ridottissimo rispetto al solito per un problema fisico della guardia a stelle e strisce che è stato in dubbio fino a pochi istanti dall’inizio della partita. Inizia ma poi viene fatto accomodare per non aggravare il suo problema alla fascia addominale. CONTRATTO
    Sorokas 7 : attraversa davvero un momento di forma eccellente. Sparacchia un po’ troppo da lontano ma da sotto le plance riesce ad essere molto più efficace. Lotta su ogni pallone e poi ci mostra ben 2 volte quella che diventerà la sua specialità, l’assist con palla sotto le sue gambe. E poi il suo entusiasmo è contagioso. SINDACO
    De Nicolao 7,5 : prova a tutto tondo per Gio che doveva riscattarsi dopo una brutta prestazione balistica resa in quel di Trento solo 2 giorni prima. Resta in campo più di tutti, segno che il coach crede fermamente nel suo playmaker, soprattutto per l’intensità difensiva che produce e lui ripaga tutti con punti, assist e rimbalzi. TUTTOLOGO
    Vene 7,5 : senza il contributo dell’estone non saremmo qui a parlare di una inversione di tendenza così repentina. Dotato di una intelligenza cestistica sopra la media sa sempre dove mettere il corpo per creare vantaggio per i compagni; passa la palla meglio di alcuni “specialisti” e se gli entra anche il tiro da fuori esce una prestazione come quella di questa sera. Senza dimenticare il suo contributo difensivo che è sempre di primissimo livello. RAS DELLA…NORD
    Reyes 6 : buon impatto in particolar modo a livello difensivo nel primo quarto. Poi si spegne e non riesce a dare il suo contributo anche per una condizione fisica che non lo supporta ancora. Nonostante questo nel finale è determinante con il primo canestro da 2 su un’interferenza di un lungo di Trento e con una bomba dall’angolo che alimenta le speranza di recupero dei suoi. SCARBURATO
    Librizzi 6,5 : continua a godere della fiducia dello staff e dei suoi compagni e si vede anche dall’atteggiamento degli stessi nei suoi confronti. Lui ripaga con una iperattività commovente e non si fa intimidire nel mettere il fisico contro atleti ben più stazzati di lui. Nel primo tempo rifiuta qualche tiro che avrebbe dovuto prendere, dopo l’intervallo giustamente trova coraggio che viene premiato con la prima bomba in seria A. DAVIDE (Vs Golia)
    Virginio 6 : anche Nicolò ormai fa parte costante delle rotazioni volute da Roijakkers per dare sempre intensità sul rettangolo di gioco e la freschezza dei sui giovani per adesso paga. Grande rimbalzo d’attacco su un libero e bel canestro. SGAMATO
    Ferrero 7 : autore sul finale di primo quarto di uno show balistico da far impallidire gli splash brothers. Ne infila 3 su 3 dall’arco e sulla quarta subisce fallo. Poi torna nei panni del gregario ma quella fiammata ha scaldato i cuori di tutti. CALDAIA
    Caruso 6,5 : altra prova confortante di Willy che dimostra di valere minuti importanti grazie sia alle sue innegabili doti tecniche (pulizia tecnica nei liberi e buon tiro frontale) e capacità a rimbalzo. Se riuscirà ad aggiungere fisicità e cattiveria agonistica sicuramente diventerà un fattore. FUTURIBILE
    Keene 8 : primo tempo abbastanza opaco dove fatica a trovare continuità e fluidità nel realizzare. Poi quando si arriva nei momenti decisivi la squadra passa da lui che decide di accendersi e diventa decisivo e determinante uccidendo la partita. Ma Marcus non è solo uno spara tutto, sa anche attirare su di se le attenzioni della difesa per poi scaricare sui suoi compagni e la prova sono i 5 assist a referto. KILLER
           Zhao N.E.

  • simon89
    Tre su tre. Sempre più difficile, sempre più emozionante ma anche sempre più bello il cammino della Openjobmetis di Roijakkers: l’olandese volante resta imbattuto e dopo Venezia la sua squadra stampa al tappeto per due volte Trento, affidandosi a un collettivo che ha nella durezza, nel coraggio e in un pizzico di follia i proprio capisaldi. E poi ha anche le mani buone, perché Varese mette 90 punti (con 44 tiri da 3!) in fondo alla retina dei bianconeri, con il solito Keene a guidare il gruppo: non è un caso se è proprio lui a infilare i due tiri liberi (su tre) della vittoria a 1” dalla fine (90-89), dopo che i compagni e il coach gli avevano affidato l’ultimo pallone e dopo un fallo evitabile di Saunders commesso sul folletto biancorosso.
    Ma Keene può fare la punta di diamante perché (e lo aveva detto il coach trentino Molin venerdì sera) ha attorno una squadra che si sacrifica facendo in modo che sia il piccolo bomber americano sia tutti gli altri possano rendere al meglio. Un gruppo solidissimo, divenuto tale nelle difficoltà e completato dai due che meno ci si aspettava, i ragazzini Librizzi e Virginio. Roijakkers continua a usarli (ben 16′ il primo, 9′ il secondo) per dare ritmo, difesa e freschezza e loro si fanno trovare pronti: 4 punti il play, 2 l’ala di fronte a gente ben più scafata.
    Con questo assetto la OJM ha saputo risalire addirittura dal -12 (83-71) e piazzare un controbreak negli ultimi 4′ di 19-6 con Vene e Sorokas uomini-ovunque e con un De Nicolao eccellente sui due lati del campo per voglia e personalità. Aggiungiamoci un Ferrero bollente nel primo periodo e il quadro è completo. Il pubblico lo ha capito e dopo essere ammutolito nel momento più duro si è riacceso, scaricando con voce e applausi tutta la paura e la rabbia represse degli ultimi mesi. Una spinta che ha dato l’ultima spinta in avanti a una squadra che, dicevamo, ha aggiunto un pizzico di follia come nel caso di un’incredibile tripla di Keene su rimessa effettuata 15 metri più in là. Poi la Dolomiti ci ha messo del suo con una serie di dabbenaggini, tra liberi sbagliati, la stoppata irregolare di Caroline su Reyes e lo stesso ultimo fallo di Saunders sul tiro disperato del 45 biancorosso.
    Ma la fortuna – perdonateci la frase fatta e banale – aiuta gli audaci e questa Varese ha deciso di meritarsi la buona sorte con il suo comportamento in campo. E di andare anche oltre alla serata difficile di Anthony Beane, in campo nonostante un problema addominale che alla lunga gli ha fatto alzare bandiera bianca. “Ma non mi ha chiesto di stare fuori, di riposare, non si è lamentato. Dobbiamo ringraziarlo per il suo comportamento” conclude Roijakkers, l’uomo che per ora ha capovolto la storia di questo campionato biancorosso.
    PALLA A DUE
    Due giorni dopo, Roijakkers e Molin non cambiano i propri quintetti per la seconda sfida ravvicinata tra Varese e Trento. La OJM riparte quindi con il duo italiano in guardia formato da De Nicolao e Librizzi (che in difesa si spenderà su Reynolds), Beane a raccordo e i baltici sotto canestro. Panchina per Reyes e Keene. Trento piazza ancora Flaccadori e Mezzanotte tra i primi cinque, con Saunders a portar palla e Williams pivot. C’è Caroline, ancora out Forray.
    LA PARTITA
    Q1 – Come a Trento, c’è un lampo iniziale di Williams per i bianconeri che però stavolta non riescono a scappare, perché la difesa di Varese è molto reattiva e permette anche all’attacco di essere abbastanza fluido. Si vede Beane, si vede (tanto) Caruso ma poi è Ferrero a marchiare a fuoco il periodo: tre bombe (su 3) a segno nel finale e massimo vantaggio varesino sulla sirena, 28-18.
    Q2 – Al rientro però l’attacco della OJM appare troppo fermo e a riattivarlo non basta un quintetto bassissimo con Denik, Keene (qui in difficoltà anche nel possesso palla) e Librizzi, il quale intanto rompe il ghiaccio con il primo punto dalla lunetta. Nonostante tutto (lampo di Sorokas) i biancorossi mantengono a lungo un vantaggio risicato e solo una delle tante folate di Flaccadori permette il sorpasso a ridosso dell’intervallo: 38-41.
    Q3 – Al ritorno dagli spogliatoi però è di nuovo una Varese-sprint e quando Keene fa canestro da lontano il punteggio torna a lievitare. A metà periodo anche Librizzi arma il braccio e segna da 3 facendo esplodere Masnago che applaude anche l’inserimento di Virginio, n.e nel primo tempo. Un miracolo di Keene (tripla che si impenna alcuni metri sopra al ferro e poi ricade dentro) è contrastato dalle giocate di classe di Reynolds con cui l’Aquila riduce a -2 il divario della mezz’ora, 67-65.
    IL FINALE
    Qui Varese spegne la luce: qualche incertezza, un po’ di stanchezza e tanta difesa della Dolomiti rallentano l’impatto della OJM che perde Beane (problemi fisici) e non trova Reyes, nullo in attacco. Reynolds, Williams e Flaccadori spingono gli ospiti ma sono due triple inattese del lungo Caroline a scavare quel divario che pare irrecuperabile. Trento tocca anche il +12 ma va in tilt: 0-4 in lunetta, la stoppata irregolare e inutile di Caroline che regala i primi 2 punti di Reyes. Varese ci crede, Vene imbuca da lontano, De Nicolao in entrata mentre dall’altra parte non si segna più. Poi tocca a Reyes da 3 e soprattutto a Keene: meraviglioso schema su rimessa e tripla dall’angolo per il sorpasso sull’88-87. Flaccadori sbaglia il pallone del nuovo vantaggio ma nella lotta a rimbalzo è contesa: rimessa Trento con 6” da giocare e canestro di Saunders (contestato: Varese chiedeva infrazione di 5”). Timeout e palla biancorossa: ovviamente si va da Keene, la sua tripla è imperfetta ma lo stesso Saunders gli piomba addosso e commette fallo. Tre liberi, ne bastano due: il primo entra, il secondo esce ma il terzo vale il 90-89 da defibrillatore acceso. Ma ne è valsa la pena.
    Damiano Franzetti

  • simon89
    Varese e Alessandro Gentile hanno trovato l’accordo per chiudere il rapporto. Soluzione di compromesso tra il club biancorosso e l’esterno casertano: dopo il nulla di fatto nella trattativa con Riccardo Visconti che avrebbe garantito una contropartita tecnica all’OJM per la partenza del suo capocannoniere, le parti hanno trovato una soluzione di mutua soddisfazione per la separazione consensuale.
    Il giocatore del 1992 potrà dunque firmare per Brindisi, che lo aveva chiesto già tra Natale e Capodanno – quando ancora l’ex capitano dell’Olimpia era considerato incedibile dal club biancorosso – e attendeva gli sviluppi della situazione con Varese sin da quando coach Johan Roijakkers lo aveva allontanato dall’allenamento di lunedì 24 gennaio, mettendolo di fatto fuori squadra.
    Gentile potrà firmare già oggi, giovedì 27 gennaio, il nuovo contratto con l’Happy Casa, che potrà tesserarlo in tempo per la partita di domenica 30 gennaio contro Sassari (dove sfiderà il fratello maggiore Stefano).
    L’OJM affronterà la trasferta di Trento in programma domani, venerdì 28 gennaio, col debuttante Justin Reyes al posto di Gentile, ma sta lavorando per chiudere in tempi rapidi almeno un rinforzo – una pista aperta è quella con il lungo Elijah Childs, attualmente in forza a Trapani in A2 – pur con i vincoli inderogabili dei passaporti (uno straniero senza visto e un italiano) per le due pedine che ancora mancano all’appello.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Alessandro Gentile a Brindisi, Riccardo Visconti a Varese: è questo lo scenario a cui si sta lavorando dopo la rottura tra l’ala casertana e la Openjobmetis, con conseguente – forte – interessamento da parte della Happy Casa per l’ormai ex numero 5 biancorosso.
    In Salento la presenza di Gentile – che piace soprattutto al presidente Marino – andrebbe a togliere spazio a uno degli altri italiani allenati dall’ex coach varesino Frank Vitucci e l’esubero potrebbe essere proprio il giovane torinese Visconti (gli altri sono Gaspardo e Udom, entrambi più orientati alla posizione di ala forte). Che può diventare così una contropartita utile a Varese, magari non per produzione (circa 6 punti di media in 15′ di impiego) ma per avere un giocatore italiano in grado di entrare nelle rotazioni di Roijakkers. 
    La guardia-ala di classe 1998 (1,96 di altezza), fratello minore di Alessandra ben conosciuta a Varese per la militanza nella squadra femminile cittadina, è cresciuto nel vivaio della Reyer e si è fatto le ossa in A2 tra Verona e Mantova prima di approdare a Brindisi lo scorso anno. La trattativa per un trasferimento nella Città Giardino è avviata e – addirittura – pare si sia ulteriormente sbloccata in serata: difficile dire quali siano le condizioni ma la Openjobmetis sembrava interessata a un accordo con un orizzonte superiore a quello della stagione in corso, visto che Visconti è reputato giocatore di buon talento anche in prospettiva.
    Della questione avrebbero parlato direttamente Marino e Scola e non si esclude che nella giornata di mercoledì si possa arrivare a una conclusione positiva. Visconti andrebbe a rimpolpare il reparto esterni, già piuttosto ricco (Keene, De Nicolao, Beane, il giovane Librizzi e volendo anche Reyes) ma, appunto, potrebbe garantire alcuni minuti utili al cambio di ritmo e a fare rifiatare i titolari, sperando che possa crescere individualmente dal punto di vista difensivo. Resta aperta la questione pivot, di primaria importanza ma di più difficile soluzione.
    Damiano Franzetti

  • simon89
    Varese e Alessandro Gentile, questo matrimonio non s’ha da continuare. Il travagliato rapporto tra l’Ojm e la sua stella italiana sembra arrivato agli sgoccioli dopo l’episodio accaduto nel pomeriggio di oggi, lunedì 24 gennaio. Il coach Johan Roijakkers ha allontanato l’ex capitano dell’Olimpia Milano dall’allenamento dopo pochissimi minuti di seduta: la scintilla sarebbe scoccata per un errore banale in un esercizio di riscaldamento, ma dietro questa situazione - considerando che sarebbe stato il secondo allontanamento nel giro di una settimana - c’era evidentemente un malessere legato a qualche seduta saltata da Gentile (adducendo problemi a un piede) dopo la certezza del rinvio della trasferta di Reggio Emilia.
    Già in mattinata il coach olandese e il giocatore casertano avevano avuto un confronto; l’episodio dell’allontanamento sembra mettere la parola fine al rapporto tra Varese e l’atleta del 1992. A breve la società incontrerà i rappresentanti di Gentile, ma sembra scontato il divorzio (pronto ad accoglierlo ci sarebbe l’Happy Casa Brindisi, che 20 giorni fa lo aveva richiesto ufficialmente) tra l’Ojm e il giocatore, che dopo la sua cacciata dalla seduta ha liberato l’armadietto.
    Sarà il quarto giocatore in fuga in poco più di un mese dal club biancorosso dopo le partenze di Egbunu, Kell e Jones; ma AleGent era comunque una scelta figlia della vecchia gestione Conti-Vertemati, e la prima scelta del nuovo corso dell’area tecnica Arcieri-Roijakkers è stata quella di ingaggiare Justin Reyes, ossia un elemento con caratteristiche tecniche e fisiche sostanzialmente analoghe a quelle dell’ala italiana. Nonostante il colloquio chiarificatore con Luis Scola dopo il cambio di allenatore sacrificando il suo mentore Adriano Vertemati, il rapporto con Roijakkers - allenatore con stile “sergente di ferro” - non è mai decollato.
    Sembra a questo punto impossibile che le posizioni possano riconciliarsi: Varese sacrificherà il suo elemento più quotato, ma allo stesso tempo il più discusso (e fischiato da una parte del pubblico nell’ultima partita in casa con Venezia). E probabilmente riaprirà il mercato in cerca di un play e un pivot, affidandosi a Reyes per il ruolo di ala piccola.
    Giuseppe Sciascia

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