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VareseFansBasketNews

  • simon89
    Tocca ad Attilio Caja salire in cattedra per “montare” il sistema dell’Openjobmetis versione 2020/21. Stamattina all’Enerxenia Arena primo allenamento col pallone per la formazione biancorossa, che dopo i primi quattro giorni di lavoro riservati al preparatore Silvio Barnaba e le 36 ore di riposo tra il pomeriggio di sabato e l’intera giornata di ieri avranno il primo approccio con il coach pavese nella versione “insegnante” per la costruzione del modulo di gioco della Varese che verrà. Per il momento si alternerà ancora basket ed atletica vista la necessità di portare a regime il motore degli atleti fermi dallo scorso marzo, ma a 4 settimane dalla prima uscita ufficiale del 29 agosto in Supercoppa e 12 giorni dal “galoppo” in programma al Forum di Assago contro Milano (amichevole a porte rigorosamente chiuse in calendario il 14 agosto) è il momento giusto per il primo approccio col pallone. Da oggi si aggregheranno anche i giovani del vivaio Academy che faranno parte del gruppo di lavoro in allenamento, domani si attendono invece certezze maggiori dall’assemblea di Lega Basket nella quale si valuteranno tempistiche dell’inizio del campionato e protocolli (esclusi i tamponi ogni 4 giorni come nel calcio di serie A, obbligatori test sierologici 4 giorni prima di ogni partita amichevole o ufficiale).
    OJM 2020/21 VS OJM 2019/20
    Ecco un’analisi ponderata giocatore per giocatore delle differenze e dei valori rispetto alla Varese di 12 mesi fa: la somma complessiva vede una squadra più competitiva e profonda sul perimetro e nel reparto lunghi, a scapito - almeno sulla carta - del settore ali dove andranno vinte le scommesse Strautins, De Vico ed Andersson.
    PLAY TITOLARE
    Josh Mayo vs Michele Ruzzier
    Il Mayo capocannoniere a 20,6 punti delle prime 8 giornate ha fatto esultare, quello delle 12 successive ha (spesso) fatto disperare collezionando ferri da 3. Il triestino ha meno tiro ma più spinta, linearità ed energia difensiva, sulla carta vantaggio OJM 20/21 con la spinta extra delle motivazioni del giocatore del 1993 al primo anno da titolare.
    PLAY DI RISERVA
    Ingus Jakovics vs Giovanni De Nicolao
    Il lettone era arrivato come vice-Clark ma poi è diventato vice (e spesso meglio) di Mayo. DeNik Junior è una scommessa a lungo termine che potrà guadagnare minuti tramite difesa e personalità. Vantaggio OJM 19/20.
    GUARDIA TITOLARE
    Jason Clark vs Toney Douglas
    L’ex Francoforte ha convinto appieno solo per un mese, il suo sostituto nel 2019/20 poi confermato a luglio dopo il “pacco” di Rich è atteso con entusiasmo a Masnago per dimostrare quelle qualità mostrate per soli 3 allenamenti a marzo. Vantaggio OJM 20/21.
    GUARDIA DI RISERVA
    Matteo Tambone vs Ingus Jakovics
    Il “Tambo” aveva disputato la miglior annata in carriera nel 2019/20, ma nel complesso la doppia dimensione di Jakovics - restituito al suo ruolo naturale - dà vantaggio all’OJM 20/21.
    ALA PICCOLA TITOLARE
    L.J. Peak vs Arturs Strautins
    L’ex Pistoia era stato croce (in trasferta) e delizia (a volte in casa) chiedendo di andarsene a fine gennaio. Nel passaggio al 5+5 Varese ha optato per lanciare il lettone di formazione italiana: sulla carta vantaggio OJM 19/20, ma l’auspicio è che l’ex Trieste esploda...
    ALA PICCOLA DI RISERVA
    Nicola Natali vs Niccolò De Vico
    “NikNat” ha lasciato un gran ricordo per professionalità ed etica del lavoro, il potenziale del 26enne monzese però è più elevato e nel testa a testa con Strautins per il ruolo da titolare non è detto che l’ex Cremona parta battuto. Vantaggio OJM 20/21.
    ALA FORTE TITOLARE
    Siim Sander Vene vs Denzel Andersson
    Pedigree e completezza del bagaglio tecnico sono chiaramente in favore dell’estone; lo svedese è una scommessa low cost che nelle economie di scala ha permesso di arrivare a Douglas e Scola, rispetto a Vene però ha più energia. Vantaggio OJM 19/20.
    ALA FORTE DI RISERVA
    Giancarlo Ferrero vs Giancarlo Ferrero
    L’unica conferma nello stesso spot di 12 mesi fa: come il buon vino d’annata delle sue parti, l’ala piemontese aveva migliorato ulteriormente i suoi numeri al quarto anno di serie A. Quest’anno gli spetterà il “tutoraggio” di Andersson come garanzia dietro lo svedese. Match pari.
    PIVOT TITOLARE
    Jeremy Simmons vs Luis Scola
    Da un rimbalzista - stoppatore - bloccante ad un manuale di tecnica spalle e fronte a canestro: il cambio più antitetico è stato quello sotto i tabelloni, dove al di là degli aspetti tattici il carisma di “El General” dovrà garantire il valore aggiunto senza pagare dazio sul piano atletico contro avversari più freschi. Vantaggio OJM 20/21.
    PIVOT DI RISERVA
    Luca Gandini vs Anthony Morse
    Il 26enne centro ex Mantova e Imola è il vero sostituto di Simmons, rispetto al quale ha caratteristiche similari: l’atleta in attesa di naturalizzazione italiana si gioca una bella chance a Varese, provando a dare energia ed atletismo quando Scola avrà bisogno di rifiatare. Vantaggio OJM 20/21.

    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    La Pallacanestro Varese è lieta di riabbracciare Ingus Jakovičs, che ha firmato un contratto fino al termine della stagione 2020-2021 con opzione per quella successiva. Play/guardia classe 1993 di grande dinamismo, Jakovičs torna in biancorosso dopo l’ottima esperienza dello scorso anno nel corso della quale ha mostrato tutte le sue ottime qualità sia da un punto di vista difensivo che offensivo.
    Andrea Conti, General Manager Pallacanestro Openjobmetis Varese: «Siamo contenti di aver firmato Ingus perché è un ragazzo che ha sempre tenuto molto a tornare a Varese. Ci ha dato moltissimo lo scorso anno da piacevole sorpresa e siamo consapevoli che possa diventare una bella conferma per il roster dell’anno prossimo. Continuiamo con la linea di avere in squadra giocatori molto motivati».
    Jakovičs nasce a Madona, in Lettonia, e comincia la sua carriera giovanissimo quando, ancora sedicenne, inizia a farsi le ossa nella seconda lega lettone vestendo le maglie di Gulbenes buki e BAA Riga. Le prestazioni sono fin da subito convincenti, tanto che, nella stagione 2011-2012, firma un biennale per il Liepajas Lauvas, squadra del massimo campionato lettone con la quale arriva a totalizzare quasi 11 punti di media a partita. Da qui il trasferimento al VEF Riga e quindi, nel 2016-2017, dopo una breve esperienza con il Nižnij Novgorod (dove ha giocato anche con Siim-Sander Vene), al Ventspils, dove vi rimane fino al termine della stagione 2018-2019 e dove riesce a ritagliarsi un ruolo da protagonista sia in campionato (quasi 10 punti e 3 assist a partita) che in Basketball Champions League, dove realizza 11.5 punti di media grazie a prestazioni davvero importanti. Lo scorso anno veste la maglia della Openjobmetis risultando una delle migliori sorprese dell’annata biancorossa (9.8 punti e 1.8 assist di media a partita).
    Jakovičs ha vestito anche la maglia del proprio paese vincendo un argento ai campionati europei Under 20 nel 2013 e partecipando, con la Nazionale maggiore, alle recenti qualificazioni ai Mondiali (8 punti e 3 assist ad allacciata di scarpe).

  • simon89
    La Varese grandi firme riporta l’entusiasmo attorno al progetto biancorosso. Vincente la scelta di puntare su una campagna acquisti con almeno due frontman ben identificati - Luis Scola e Toney Douglas, sostituto in extremis del “paccaro” Jason Rich - in grado di rappresentare dei punti di riferimento ben identificati per i tifosi. I kit per le prelazioni sugli abbonamenti “bruciati” in una settimana - esauriti sabato i mille posti messi in vendita - sono un segnale concreto del gradimento dell’ambiente per il mercato dell’Openjobmetis.
    Anche la tegola Rich superata in tempi rapidissimi dall’area tecnica Bulgheroni-Conti-Caja cavalcando l’alternativa Douglas ha evitato di vivere con angoscia il voltafaccia del bomber ex Avellino. Ma in generale il popolo biancorosso ha gradito le strategie di mercato impostate due mesi fa da quel CdA allargato a sponsor, consorziati e Trust dal quale l’appello “Tutti per Uno” si è materializzato nei fatti. Le idee di base erano improntate verso una Varese più italiana - e il play titolare sarà l’azzurro Michele Ruzzier - ma allo stesso tempo più sfrontata nella costruzione del roster, rinunciando alla “omologazione” degli elementi del quintetto base nel nome della volontà di piazzare almeno due colpi ad effetto. Meno risorse uguale più idee: così è stato, pur con il jolly Scola pescato per una congiunzione astrale favorevole (ma comunque “coltivato” e calato sul piatto nel contesto ottimale a dispetto dei rilanci della Fortitudo Bologna e dei tentativi di Trieste e Reggio Emilia).
    La stella argentina sarà ovviamente l’uomo immagine della nuova OJM, e il suo approdo in biancorosso ha già creato - e creerà ancora - una serie di vantaggi extratecnici che offriranno possibilità importanti per un club sempre in caccia di risorse fresche.
    La differenza sostanziale però l’ha data il “mood” con cui Varese si è posta di fronte alla gestione dell’era post-Covid 19: il quadro della situazione economica che aveva portato Alberto Castelli a lanciare un appello a febbraio in cerca di nuove forze non si è magicamente risolto.
    Però l’intera famiglia biancorossa, responsabilizzata ognuno nel proprio ambito in quel CdA allargato di due mesi fa, ha saputo rimboccarsi le maniche e costruire una serie di situazioni ed iniziative improntate verso una svolta sotto molti aspetti. Tra il richiamo mediatico dell’operazione Scola e la curiosità di rivedere a Masnago un altro giocatore dai lunghi trascorsi Nba come Toney Douglas (394 gettoni tra i professionisti: un idolo recente come Eric Maynor ne aveva totalizzati 267...), ne è scaturita una squadra che i tifosi giudicano intrigante in attesa di scoprire le tante scommesse (dai titolari Ruzzier, Andersson e De Vico-Strautins agli emergenti Morse e De Nicolao pescati in A2).
    Oggi invece sarà la giornata decisiva per Matteo Tambone, che aspetta la risposta definitiva da Pesaro relativamente alla possibilità di accasarsi alla Vuelle: se l’esterno romano sposerà la causa della Carpegna Prosciutti, l’Ojm chiuderà per il ritorno di Ingus Jakovics. Che con Ferrero sarebbe l’unico a dare continuità rispetto al 2019/20: stagione nella quale Varese era solida ma troppo spesso “piatta”.
    Nel 2020/21 l’Enerxenia Arena vuol provare emozioni, confidando che la squadra di Caja - CTS permettendo - gliene offra a piene mani...
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Pallacanestro Varese è lieta di annunciare l’ingaggio di Anthony Morse, centro statunitense di 203 centimetri per 103 chili che ha firmato un contratto che lo legherà al club biancorosso fino al termine della stagione sportiva 2020-2021. Morse lo scorso anno ha vestito la maglia di Imola, in A2, risultando uno dei migliori giocatori del torneo grazie a 18 punti ed oltre 7 rimbalzi di media. Per lui si tratta della prima esperienza in Serie A.
    Andrea Conti, General Manager Pallacanestro Openjobmetis Varese: «Siamo contenti che Anthony abbia firmato per noi perché crediamo molto nelle sue doti atletiche e tecniche. Avrà modo di mettersi alla prova ad un livello più alto rispetto a quello a cui è stato abituato negli ultimi due anni, ma siamo convinti che la sua energia possa esserci utile».
    Anthony Keith Morse si forma alla Tennessee Tech University dove, nel suo ultimo anno, mette a referto quasi 8 punti, 6 rimbalzi e 2 stoppate di media a partita. Terminati gli studi, si trasferisce subito in Europa vestendo prima la maglia dell’Atomeromu in Ungheria e poi, nella stagione 2017-2018, quella del Braunschweig, in Germania, dove mette in mostra le sue qualità con 6.2 punti e 4.8 rimbalzi ad allacciata di scarpe. L’anno dopo approda in Italia, a Mantova; in A2 esplode definitivamente con una stagione da 13.2 punti ed oltre 10 rimbalzi di media (il migliore del Girone Est) in 30 partite di regular season disputate, risultando uno degli elementi decisivi nell’approdo ai playoff dei suoi. La passata stagione firma per Imola; con la maglia dell’Andrea Costa, prima della sospensione del campionato per l’emergenza Covid, è protagonista assoluto dei con una stagione da 18 punti e 7.3 rimbalzi di media.

  • simon89
    L’Openjobmetis ha chiuso formalmente ieri l’operazione Anthony Morse. Accordo garantito per l’intera stagione con il 26enne centro statunitense residente a Mozzate insieme alla moglie bustocca, attraverso il matrimonio con la quale riceverà in tempi relativamente brevi la cittadinanza italiana (pratiche già avviate ma bloccate dall’emergenza Covid-19).
    In realtà lo status regolamentare del nuovo pivot di riserva non cambierà col nuovo passaporto: a meno di una convocazione con l’Italbasket per una partita ufficiale, Morse giocherà in quota stranieri pur facendo a meno del visto extracomunitario. «Ci siamo accordati per l’intera stagione anche alla luce dell’opportunità della cittadinanza italiana che potrebbe arrivare durante l’anno - spiega Andrea Conti - Anthony ha le caratteristiche che ci servivano a costi accessibili, è una scommessa su un giocatore nel quale vediamo un buon potenziale».
    Resta l’ultimo punto interrogativo legato alla situazione di Matteo Tambone: la guardia romana sarebbe una opzione calda per Pesaro, disposta eventualmente ad offrigli anche un posto in quintetto base se l’alternativa Ariel Filloy non dovesse accettare l’offerta biennale recapitatagli dalla Vuelle.
    L’impasse sull’offerta di rinnovo “allunga e spalma” di Varese sembra ormai impossibile da sbloccare: a meno di colpi di scena - leggi nessuna offerta concreta per accasarsi altrove - l’esterno del 1994 lascerà l’Openobmetis entro il termine del 10 luglio dell’uscita dall’attuale contratto che il club biancorosso aveva chiesto di rinegoziare. Evidente che la società del presidente Vittorelli non compirà alcuna mossa in attesa di comunicazioni dal giocatore, e cercherà un sostituto solo nel momento in cui Tambone formalizzerà la sua partenza.
    In tal caso però non servirà una ricerca particolarmente approfondita virando sulla conferma di Ingus Jakovics, in attesa di un cenno da Varese sin dal momento in cui la società biancorossa aveva salutato Josh Mayo. Entro una settimana la matassa si sbroglierà ma qualsiasi finale diverso dal copione apparentemente già scritto sarebbe una grossa sorpresa.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    È con grande orgoglio che Pallacanestro Varese annuncia l’ingaggio di Luis Scola che ha firmato un contratto con il club biancorosso valido fino al termine della stagione sportiva 2020-2021 con opzione di rinnovo per quella successiva. “El General” è una leggenda della pallacanestro mondiale che ha sposato il progetto varesino con entusiasmo e la professionalità che ha sempre contraddistinto il suo percorso nel basket. Una carriera, la sua, costellata di successi di squadra ed individuali, nei club e con la Nazionale, che l’hanno portato ad essere uno dei migliori giocatori del panorama internazionale.
    Andrea Conti, General Manager Pallacanestro Openjobmetis Varese: «Siamo orgogliosi di poter aggiungere alla già gloriosa storia di Pallacanestro Varese un giocatore del calibro di Luis Scola. Crediamo fortemente che la sua presenza possa servirci sia in campo, da un punto di vista tecnico, che, soprattutto, fuori, grazie alle sue innate doti carismatiche e di leadership che ha sempre dimostrato. Anche in questo caso, è d’obbligo il ringraziamento nei confronti della proprietà, composta da “Varese nel Cuore” ed “Il Basket Siamo Noi”, il gruppo “Orgoglio Varese” e tutti gli sponsor che gravitano intorno al nostro mondo».
    Luis Scola nasce a Buenos Aires il 30 aprile 1980. Inizia a giocare a basket fin da bambino nel Club Ferro Carril Oeste debuttando in Prima Squadra nella stagione 1996-97. Da qui si trasferisce in Spagna, a Vitoria, dove, ad esclusione di una stagione in prestito a Gijon, vi rimane fino al 2007. Con la maglia del Baskonia Scola fa incetta di trofei: un campionato, tre Coppe del Re e due Supercoppe. A livello individuale vince due premi come MVP della Liga ACB, uno come MVP della Supercoppa e per due volte viene inserito nel primo quintetto di Eurolega. Nel 2007 approda in NBA; tra i pro rimane dieci anni (Houston, Phoenix, Indiana, Toronto e Brooklyn) per un totale di oltre 740 partite. Dopo due anni in Cina, lo scorso anno Milano lo porta in Italia: in LBA gioca 15 partite mettendo a referto 11.2 punti e 3.2 rimbalzi in 19’ medi di utilizzo, mentre in Eurolega (con lo stesso minutaggio) viaggia a più di 9 punti e 4.4 rimbalzi.
    Scola è anche e soprattutto una colonna della sua Nazionale, con la quale ha vinto l’oro nell’Olimpiade del 2004, il bronzo in quella del 2008, e due medaglie d’argento ai Mondiali del 2002 e del 2019. In quest’ultima edizione Scola ha segnato 18 punti e catturato 8 rimbalzi di media finendo nel miglior quintetto della manifestazione.

  • simon89
    È con piacere che Pallacanestro Varese annuncia l’avvenuto ingaggio di Jason Rich. Guardia statunitense classe ‘86, Rich ha firmato un contratto che lo legherà al club biancorosso fino al termine della stagione sportiva 2020-2021. Rich torna in Italia per la quinta volta in carriera dopo le esperienze a Cantù (2008-2009), a Cremona (da gennaio 2012 e poi nella stagione 2013-2014) e ad Avellino (2017-2018), annata, quest’ultima, chiusa da MVP del campionato.
    Andrea Conti, General Manager Pallacanestro Openjobmetis Varese: «Siamo orgogliosi dell’arrivo di Jason, che rappresenta quel giocatore importante che stavamo cercando. Sia io che coach Caja conosciamo bene la persona e siamo felici che non abbia esitato a firmare con il nostro amato club. Dobbiamo ringraziare la proprietà e gli sponsor che sostengono e continueranno a sostenere il nostro progetto».
    Jason Rich nasce a Pensacola, in Florida, il 5 maggio 1986. Si forma alla Florida State University e poi approda subito in Europa nelle fila di Cantù, squadra con la quale mette in mostra le sue qualità realizzative chiudendo l’anno con una media di 9.8 punti (45% da due e 39% da tre). Le due successive stagioni le trascorre in Israele (Maccabi Haifa e all’Hapoel Gerusalemme) e poi, nel 2011-2012, va in Belgio, ad Ostenda, dove segna 15.7 punti di media in campionato e 13.3 in Eurocup. Il 31 gennaio 2012 torna in Italia rispondendo alla chiamata di Cremona; agli ordini di coach Caja è autore di un ottimo girone di ritorno, chiuso con ben 16 punti in 33’ di utilizzo. Dopo una stagione trascorsa in Russia (Enisey Krasnojarsk), nell’estate del 2013 torna a vestire la maglia della Vanoli Cremona (17.3 punti, 6 rimbalzi e 3.3 assist ad allacciata di scarpe), e quindi si trasferisce in Francia dove rimane tre anni tra Élan Chalon e Paris-Levallois. Nel 2017-2018 torna nuovamente in Italia, stavolta ad Avellino; con gli irpini è autore di una stagione devastante (18.4 punti) che gli vale, a fine anno, il titolo di MVP del campionato. Nelle ultime due stagioni Rich ha giocato in Turchia nelle fila di Beşiktaş e Gaziantep.

  • simon89
    Pallacanestro Varese è contenta di annunciare l’ingaggio di Denzel Andersson. Ala di nazionalità svedese di 203 centimetri per 95 chili, ha firmato un contratto con la società biancorossa fino al termine della stagione sportiva 2020-2021 con opzione per quella successiva. Per Andersson si tratta della prima esperienza lontana dal suo paese di origine; lo scorso anno, con la maglia del Basketball Club Luleå, è stato nominato miglior giocatore svedese del campionato oltre che miglior difensore. Denzel è un atleta dinamico sia in attacco, dove spesso conclude al ferro, sia in difesa, dove ha mostrato un ottimo tempismo per le stoppate; inoltre è capace di aprire il campo con un buon tiro da 3 punti.
    Denzel Andersson, ala Pallacanestro Openjobmetis Varese: «Sono super entusiasta di giocare per il pubblico varesino e non vedo l’ora di conoscere i miei nuovi compagni di squadra e tutta la struttura di Pallacanestro Varese. Sono sicuro che il prossimo anno ci divertiremo».
    Denzel è nato a Sundsvall il 21 settembre 1996 e, seguendo le orme del padre Jerome (campione NBA con la maglia di Boston nel 1976) e della madre Kristina (allenatrice), inizia fin da subito a giocare basket ai Sundsvall Dragons prima di trasferirsi al BG Luleå BK, nel secondo livello del campionato svedese di pallacanestro. Nel 2015 sale di categoria trasferendosi al Basketball Club Luleå; il suo rendimento migliora di anno in anno (prezioso il suo apporto nella vittoria del campionato nel 2017) fino alla stagione scorsa quando, grazie a 15 punti (34.3% da 3) e 7 rimbalzi di media a partita, è decisivo nella vittoria della coppa nazionale e viene nominato miglior giocatore svedese e miglior difensore del campionato.
    Andersson, lo scorso anno, ha anche indossato la maglia della propria nazionale in occasione dei preliminari di Eurobasket 2021. In due partite disputate ha messo a referto 4.5 punti, 4 rimbalzi e 1.5 assist ad allacciata di scarpe.

  • simon89
    Luis Scola ha pronunciato il sì più atteso da Varese. Non è ancora quello della firma del contratto che lo legherà all’OJM per la stagione 2020/21, ma è l’assenso ad avviare le negoziazioni economiche per portare a termine la trattativa per il suo approdo in maglia biancorossa. Un passo avanti potenzialmente decisivo per quello che potrebbe essere il colpo più importante della storia recente della Pallacanestro Varese alla luce della carriera da superstar del giocatore del 1980.
    Il colloquio di ieri mattina con Attilio Caja ha trasmesso alla stella argentina le sensazioni giuste sul fatto che il coach pavese e l’Enerxenia Arena possano essere la situazione ottimale per la sua voglia di continuare a giocare dopo 22 anni da professionismo tra Europa e Stati Uniti (sbarcato in Spagna nel 1998 e dal 2007 al 2017 in Nba con 12,0 punti di media in 743 partite). “Artiglio” aveva già espresso negli incontri precedenti le sue idee tecniche sull’utilizzo del lungo argentino, il quale nello scacchiere tattico dell’OJM che verrà sarebbe il pivot titolare con possibilità di utilizzare la sua doppia dimensione interna ed esterna in fase offensiva.
    Ieri il giocatore ex Olimpia Milano, che nel 2019/20 ha prodotto 9,2 punti e 4,4 rimbalzi di media in Eurolega, ha voluto approfondire la conoscenza del suo potenziale futuro allenatore in un dialogo a tutto campo al di là di tecnica e tattica. Scartata la soluzione Trieste logisticamente fuori portata per i suoi desideri di vivere vicino alla famiglia che resterà nella casa di Milano messa a disposizione dall’Olimpia, lunedì scorso Scola era stato anche a Reggio Emilia, che aveva messo sul piatto la sua proposta tecnica e logistica per convincere l’atleta del 1980.
    Ma Varese è stata sin dall’inizio la scelta del giocatore ex Vitoria; per l’Ojm il passo avanti di ieri potrebbe essere quello decisivo: «L’idea iniziale era “Se devo giocare in Italia, probabilmente lo farò a Varese”, ma quella fase è superata. Luis ha fatto le sue verifiche, probabilmente sono positive, adesso siamo al punto di partenza di una negoziazione economica. Fedele a Trapattoni e al suo “Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco” attendiamo fiduciosi notizie positive» spiega il consigliere biancorosso Toto Bulgheroni, colui che più di tutti si è speso per convincere il campione olimpico del 2004 e vicecampione mondiale del 2019 a vestire la maglia dell’Openjobmetis.
    Dunque, oggi si entrerà nel vivo della trattativa provando a mettere a fuoco quei dettagli di ordine pratico - l’appartamento a Milano, la scuola per i quattro figli, l’eventuale appoggio logistico a Varese - indispensabili per far quadrare il cerchio della trattativa. Il sì ufficiale e definitivo è atteso entro la giornata di domani, ma il più importante sembra quello pronunciato ieri dalla superstar argentina.
    Giuseppe Sciascia

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