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VareseFansBasketNews


  • simon89
    L'Openjobmetis prova a stringere su Jean Salumu. Il 28enne nazionale belga diventa l'obiettivo primario del club di piazza Monte Grappa visto il reiterato impasse su tempistiche e modalità per liberare Tyrus McGee dal contratto con FAfyon Beledye. L'esterno fiammingo ha invece trovato l'accordo per la separazione consensuale con il Sakarya, il club turco nelle cui file ha totalizzato 14,7 punti e 3,1 rimbalzi nelle 13 partite disputate tra campionato e coppe.
    Varese ha fatto la sua mossa, sottoponendo all'atleta del 1990 una proposta "1+1" di durata fino al 30 giugno 2020 ma con opzioni di uscita a favore di entrambe le parti al termine della stagione corrente. L'interesse dell'area tecnica biancorossa è concreto: Salumu è una guardia che ha stazza ( 193 centimetri per 90 chilogrammi), qualità atletiche e punti nelle mani, una combinazione gradita nei sondaggi che l'OJM stava portando avanti ormai da qualche settimana in cerca di un upgrade dalla panchina rispetto a Pablo Bertone.
    Un attaccante creativo e con buone doti balistiche (in Turchia viaggiava col 36% da 3, nella scorsa annata in Belgio ha chiuso col 40%) che potrebbe partire alle spalle di Avramovic e dare minuti anche da ala piccola dietro Scrubb. Salumu ha disputato nello scorso weekend le qualificazioni a E-robasket 2021 con la maglia della sua Nazionale, della quale è una pedina importante sin dal 2014. Dal 2012 al 2018 è stato un pilastro di Ostenda, la dominatrice dell'Ethias League belga, vincendo per sei stagioni consecutive scudetto e coppa (nella stagione passata, chiusa a 12,5 punti e 2,0 rimbalzi, è stato votato MVP del campionato e inserito nel miglior quintetto difensivo). Nei suoi trascorsi con la squadra leader del Belgio c'è anche una stagione disputata assieme a Dominique Archie in maglia Tele-net nel 2015/16; in quell'annata Salumu giocò a Masnago la gara di esordio della FIBA Europe Cup, risultando il top scorer degli ospiti (21 punti con 4/6 da 2, 3-4 da 3 e 4/5 ai liberi) nel successo 85-81 contro la squadra allora guidata da Paolo Moretti.
    La trattativa è in corso, l'auspicio di Varese è quello di chiudere all'inizio della prossima settimana, magari provando a portare a termine l'operazione per poter avere il rinforzo già in occasione dell'esordio casalingo di mercoledì prossimo contro Larnaca nelle Top 16 di FIBA Europe Cup. Però domani a Venezia in campo andrà ancora Pablo Bertone, il quale ha convissuto con grande professionalità per tre settimane con l'ipotesi concreta della sostituzione. Ora Varese pare vicinissima alla scelta del suo rimpiazzo, ma non c'è dubbio sul fatto che l'oriundo darà il massimo se chiamato in causa al Taliercio. E continuerà a farlo finché l'OJM avrà bisogno di lui.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis non molla la presa su Tyrus McGee. Il rapporto diretto tra il d.g. Andrea Conti e l'atleta statunitense, che nel 2015-16 ha già lavorato con lui a Cremona, è un canale privilegiato per monitorare la situazione della guardia che Varese vorrebbe aggiungere come upgrade dalla panchina dietro Aleksa Avramovic. Il giocatore del 1991 è bloccato in Turchia all'Afyon Beledye, dove ha firmato un "contrattone" estivo onorato fin qui con grandi affanni dal suo attuale club.
    La società di piazza Monte Grappa ha formulato una proposta formale, come d'altra parte ha fatto anche Reggio Emilia che gli offrirebbe un posto in quintetto ma che sembra avere meno appeal perché è ultima e non gioca una competizione europea, per assicurarsi l'ex campione d'Italia nel 2016/17 con Venezia.
    Però a oggi McGee non è libero, e non è chiaro quali saranno le tempistiche per sbloccare l'impasse; i biancorossi sono pronti ad agire quando arriverà il via libera, ma la situazione intricata non dà certezze. E allora l'Openjobmetis sonda anche altre soluzioni, a partire dalla 28enne guardia belga Jean Salumu, anch'egli in Turchia al Sakarya (13,8 punti di media) dove la situazione economica parrebbe ancor più grave rispetto all'Afyon.
    L'optimum per Attilio Caja sarebbe stato quella di sfruttare la settimana entrante per l'inserimento della new-entry, trattandosi dell'ultima di lavoro in palestra "pieno" prima del tour de force di 7 partite in 21 giorni che l'Openjobmetis disputerà tra campionato e FIBA Europe Cup da domenica a Venezia al 30 dicembre a Pesaro. Ma a meno di colpi di scena ad oggi improbabili, pare difficile trovare in tempi rapidi - ossia entro le 11 di venerdì, tempo massimo per poter schierare l'eventuale rinforzo alla ripresa del campionato sul campo dell'Umana - il grimaldello per liberare uno dei suoi obiettivi dagli attuali vincoli contrattuali.
    Difficile che arrivino novità entro questa settimana, si continuerà a monitorare il mercato in attesa di ulteriori sviluppi (possibile uscita da Cremona di Tre Demps?). Per l'intervento migliorativo ci sono volontà e disponibilità, la prima occasione gradita a Bulgheroni, Conti e Caja che si libererà nelle prossime settimane sarà colta al volo...
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    La Pallacanestro Varese prova a portare l’Italbasket all’Enerxenia Arena in occasione della sfida contro l’Ungheria che potrebbe valere la qualificazione ai Mondiali del 2019 in Cina. La società di piazza Monte Grappa, che gestisce l’impianto di piazzale Gramsci in virtù della convenzione con il Comune, ha presentato la candidatura per ospitare la gara in calendario per giovedì 22 febbraio che completerà il percorso casalingo degli azzurri nel girone eliminatorio per l’accesso alla rassegna iridata.
    L’evento era stato già assegnato al PalaMacchia di Livorno, ma la concomitanza con il concerto di Emma Marrone (in programma martedì 20, ma le regole FIBA impongono che il campo sia disponibile da 48 ore prima della palla a due) ha costretto la FIP a cercare alternative in tempo rapidi.
    Varese si era già fatta avanti nei mesi scorsi, proponendosi per i prossimi eventi - a partire dalle qualificazioni per gli Europei del 2021 in programma dall’autunno 2019 all’inverno 2021 - dell’attività della Nazionale durante le finestre nel corso della stagione. Ma l’opportunità spalancatasi dopo il no di Livorno ha indotto il club biancorosso a provare ad anticipare i tempi.
    È stato il consigliere Toto Bulgheroni a muoversi con il presidente federale Gianni Petrucci, offrendo la disponibilità del palasport di Masnago per un evento che costituirebbe una novità assoluta nella pur gloriosa storia del “Lino Oldrini” datato 1964. Varese ha già ospitato una partita della Nazionale nell’agosto 2003, con gli azzurri di Carlo Recalcati che sfidarono la Grecia in un’amichevole di preparazione agli Europei di Svezia.
    Ma l’eventuale assegnazione di Italia-Ungheria sarebbe la prima assoluta dell’Enerxenia Arena in una manifestazione ufficiale FIBA.
    «Sarebbe un evento eccezionale che ci terremmo moltissimo ad ospitare a Varese - conferma Bulgheroni -. Una richiesta formale è stata presentata, servono verifiche a livello strutturale per capire se la nostra casa è idonea, ma se ci fossero le condizioni saremmo ovviamente lietissimi di ospitare l’Italia a Varese, Meglio ancora se contro l’Ungheria, con la chance di festeggiare in casa l’accesso ai Mondiali».
    E a confermare lo spessore della candidatura è il fatto che oggi è previsto il sopralluogo dei tecnici di Master Group - la società che detiene i diritti organizzativi delle manifestazioni della Nazionale - per verificare la piena rispondenza dell’impianto ai criteri richiesti per ospitare l’Italbasket.
    Non è questione di capienza - la FIBA impone un minimo di cinquemila posti, Masnago è omologato per 5.107 - né di strutture, ma di spazi per sponsor e TV. Se non ci saranno ostacoli di natura logistica, Varese sembra la favorita naturale rispetto al ritorno nelle ultime due locationdi Bologna e Brescia. Di sicuro sarebbe una sede oltremodo gradita per Meo Sacchetti: il c.t. dell’Italbasket sarebbe un grande richiamo per i tifosi della città dove risiede tuttora dopo essere stato capitano e bandiera dal 1984 al 1992 del club biancorosso.
    La decisione finale spetterà al Consiglio Federale in programma giovedì a Roma, ma se le verifiche accenderanno il semaforo verde le chance di vedere l’Italbasket a Varese saranno altissime.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Openjobmetis, squadra che vince (e convince) non si cambia. Anche perché mancano profili credibili per migliorare il roster attuale, unico motivo per cui varrebbe davvero la pena di intervenire dopo le 10 vittorie in 14 partite del primo terzo del 2018/19. Modificare la chimica di un gruppo terzo in classifica in campionato e promosso con autorità alla seconda fase della FIBA Europe Cup? Sì, solo se dovesse emergere la possibilità di effettuare per un upgrade in grado di innalzare decisamente la qualità del reparto esterni.
    Le quattro vittorie consecutive dopo lo stop contro Avellino non hanno mutato la posizione della società: resta la volontà di intervenire in caso di occasione importante, che il consigliere Toto Bulgheroni aveva confermato su queste colonne al-l'indomani del primo scivolone interno stagionale. Ma l'operazione Dominique Johnson, per il quale l'Openjobmetis sarebbe stata disponibile a fare uno sforzo extra considerando il gradimento del giocatore di Detroit per la piazza biancorossa dove era già stato protagonista per due terzi della stagione 2016/17, non è realizzabile in tempi rapidi.
    Il giocatore del 1987, in difficoltà tecniche ed ambientali dopo le prime 6 giornate a Pistoia, è stato protagonista degli ultimi due successi del club toscano, non disposto a privarsene ora. Se ne potrà eventualmente riparlare dopo il 9 gennaio, quando scadrà l'attuale accordo a termine tra l'OriOra e il tiratore statunitense. Lo spessore dell'eventuale obiettivo - che alla corte di Alessandro Ramagli viaggia a 15,5 punti di media col 40% da 3 in 30,1 minuti - fa capire che Varese è disposta anche ad incidere sulla chimica attuale del gruppo, considerando che Johnson sarebbe stato disponibile ad accettare un ruolo da sesto uomo pur di competere per la zona alta della classifica.
    Dunque soluzioni pur non disprezzabili come quelle dello sloveno Mesicek o del ceko Klyznrk non vengono prese in considerazione da società e staff tecnico, perchè considerate non sufficientemente migliorative rispetto a Pablo Bertone. Ossia un giocatore amato da compagni e pubblico che comunque sta dando il massimo con grande professionalità a dispetto delle difficoltà di ritagliarsi spazio in campionato (1.1 punti in 5,2 minuti rispetto ai 10,5 in 20,5 della FIBA Europe Cup). Se Varese dovrà effettuare un upgrade per alzare l'asticella delle ambizioni, è quello il ruolo nel quale provare a migliorare il roster attuale. La troika Toto Bulgheroni, Andrea Conti e Attilio Caja ne ha convenuto anche ieri sera dopo la cena di squadra al "Bologna" che il coach pavese ha offerto a tutto il gruppo prima del rompete le righe fino a lunedì prossimo.
    Si sostituirà Bertone solo per un giocatore rodato e di sicuro impatto che garantisca trattamento di palla (ossia capacità di giocare il pick&roll) e penetrazione, monitorando il mercato in Italia e in Europa. A partire dalle evoluzioni in Turchia su Tyrus McGee: l'Afyon Beledye, club dove milita il sogno dell'estate 2017 di Attilio Caja e già con Andrea Conti a Cremona nel 2015/16. sembra navigare in cattive acque. L'OJM non ha fretta di cambiare subito, ma se ci fosse un'occasione ghiotta...
    Giuseppe Sciascia 

  • simon89
    L'Openjobmetis regala emozioni e spettacolo ai 4.200 presenti all'Enerxenia Arena. La truppa di Attilio Caja schianta Brindisi con la forza della sua difesa di granito, fermando a quota 4 la serie positiva dei lanciati pugliesi, e regala al folto e "rombante" pubblico di Masnago la miglior prestazione delle prime 7 settimane del 2018/19. Quarto sigillo consecutivo per i biancorossi, che rispondono all'appello del coach relativamente all'importanza della partita che chiudeva il primo ciclo di 14 gare tra Italia ed Europa; e il terzo posto in classifica dietro le due big Milano e Venezia (sul cui campo l'OJM sarà ospite alla ripresa del 9 dicembre) fotografa al meglio la capacità dei biancorossi di capitalizzare la qualità dei primi tre mesi di lavoro agli ordini di "Artiglio".
    Varese costruisce la sua superiorità con un'altra partenza a razzo, fratto di un approccio mentale feroce nel rispetto delle consegne difensive e della capacità di leggere perfettamente le situazioni tattiche per capitalizzare la sua superiorità tisica nel pitturato. Una partita condotta con maturità e vinta con autorità anche in una serata non certo esaltante dall'arco (9/30 da 3 "sporcato" con lo 0/7 dei 10' finali); merito di un collettivo mai così efficace nella ricerca delle soluzioni interne ad alta percentuale (62% da 2 e ben 23 assist).
    La gente di Masnago va giustamente in visibilio per le accelerazioni di un Avramovic inarrestabile dopo l'intervallo (13 nei secondi 20'), ma la palma di MVP va all'uomo-squadra per eccellenza Scrubb (7/8 al tiro, 10 rimbalzi e il silenziatore messo alla chiave pugliese Chappell). E nelle pieghe della sontuosa prova corale biancorossa spiccano anche la regia accorta di Moore (9 assist e un gran lavoro sul bomber ospite Clark) e l'abituale volume interno prodotto da Cain (altra "doppia-doppia" con 12 rimbalzi e 2 stoppate pur con qualche errore di troppo da sotto).
    Insomma una OJM che sulla base di un volume di gioco davvero sostanzioso (108-73 la valutazione statistica) trasmette sensazioni forti ad un'Enerxenia Arena ricca di VIP, a parti- re da un big della politica come Giancarlo Giorgetti piacevolmente coinvolto dall'atmosfera di entusiasmo a sostegno della squadra di Caja (presente anche il doppio ex di turno O.D. Anosike). L'unica nota negativa della serata riguarda l'infortunio muscolare che ha bloccato Giancarlo Ferrero: problema alla coscia destra da valutare oggi, la pausa per la Nazionale (riposo da mercoledì al 3 dicembre per il gruppo biancorosso; oggi Avramovic e Scrubb si uniranno a Serbia e Canada) attenuerà il peso del problema.
    Il perentorio successo contro Brindisi permetterà all'OJM di staccare la spina con tante certezze sullo spessore tecnico e caratteriale del grappo; con la tavola apparecchiata per puntare a Final Eight di Coppa Italia e playoff di FIBA Cup, si ragionerà in maniera lucida e serena sull'opportunità di rinforzarsi sacrificando un elemento gradito a compagni e tifosi come Pablo Bertone.
    Giuseppe Sciascia

  • banksanity6
    Quarto successo di fila per Varese che stasera riesce a vincere anche contro la legge degli ex (grande accoglienza per il ritorno di Adrian Banks che forse, perché toccato nel profondo, ci mette quasi 2 quarti per iniziare a giocare ai sui livelli). Il secondo reduce degli “Indimenticabili” Rush fa vedere di essere cresciuto cestisticamente ma loro 2 non possono bastare per tenere in vita una Happy Casa che deve soccombere d’innanzi ad una OpenJobMetis che si issa prepotentemente al terzo posto della classifica dominando la partita dall’inizio alla fine senza dare mai l’impressione di poterla perdere. Ma veniamo alle valutazioni :
    Archie 6,5 : partenza a razzo per Dom che nel primo quarto fa letteralmente la voce grossa sia in attacco che in difesa con la solita stoppata siderale. Poi si adagia e nei 3 quarti restanti si limita a sparacchiare a salve da lontano. BARITONO
    Avramovic 7,5 : Aleksa ha una partenza tutt’altro che favolosa e nel primo tempo, nonostante il suo speed gli regali spesso e volentieri il vantaggio sul suo marcatore, manca poi nell’atto finale e cioè quello di buttare la palla dentro al cesto. Dopo il riposo lungo invece rientra in campo trasformato diventando praticamente perfetto in entrata sfruttando al meglio la sua reattività. Rivedibile per quel dato ormai diventato una costante del tiro dalla lunga che stasera fa registrare un 1 su 5.  MIG
    Gatto N.E.
    Iannuzzi 6,5 : prestazione che non viene raccontata bene dalle fredde cifre; a parlare per lui c’è però il plus-minus che recita un tonante +17. Ciò significa che non ha fatto certo rimpiangere Cain e che il suo impatto sull’incontro è stato tutt’altro che esiguo. KILLER SILENZIOSO
    Natali 6 : poco più di 10 minuti di utilizzo nei quali prende 3 triple aperte che però non vanno a segno. Realizza un unico canestro da 2 e poi si sbatte al solito difensivamente. COMPARSA
    Scrubb 8 : partita totale se ce n’è una quella dello “spazzino” che all’unanimità vince anche il titolo di MVP di serata. Senso della posizione, intelligenza cestistica sopraffina, braccia lunghe ne fanno un giocatore che qualunque allenatore vorrebbe avere nel proprio roster. TIRAMOLLA
    Verri N.E.
    Tambone 7 : buonissima anche la prestazione di Matteo che, sia in fase di regia, che in fase realizzativa (quasi perfetto con un solo errore dal campo) da dimostrazione di costante crescita. MATURO
    Cain 7 : il centrone a stelle e strisce questa sera è meno chirurgico rispetto all’ultima prestazione sul campo della Vanoli, infatti diverse correzioni, in particolare nella prima parte della sfida di stasera, non vanno a segno. Poi quando la partita è segnata da un divario ampio, riesce a ritrovare efficacia e quando vai a guardare il tabellino a fine partita scopri quasi con sorpresa che anche oggi ha fatto segnare una doppia doppia. CERTEZZA
    Ferrero 6,5 : partenza con il piglio giusto quella del capitano che sembra essere in serata ma purtroppo dopo pochi minuti di utilizzo deve fermarsi ai box per un problema muscolare, speriamo risolvibile in tempi brevi. PIT STOP
    Moore 7,5 : vero direttore d’orchestra che riesce a servire assist davvero invitanti e spettacolari per mettere in ritmo i suoi compagni. Non sarà una prima punta ma un play vero si. VON KARAJAN
    Bertone 6 : prestazione di difficile valutazione perché in 4 minuti di utilizzo quasi non riesci nemmeno a scaldarti, ma nel complesso, quando è rimasto in campo, non ha commesso errori. EMARGINATO

  • simon89
    L'Openjobmetis mette il punto esclamativo sul percorso della prima fase di FIBA Europe Cup. La compagine di Attilio Caja vendica con gli interessi il meno 8 dell'andata contro l'Alba Fehervar (senza gli infortunati Cartwright e Lorant) e chiude al primo posto il suo girone della prima fase. Ora i biancorossi aspettano Sassari, Groningen e Larnaca, avversarie del secondo step al via dal 12 dicembre, con l'obiettivo di continuare a far strada in Europa per rodarsi al meglio in chiave campionato.
    Ossia come è accaduto ieri, quando a rompere l'impasse di una partita povera di spunti per 25' è stata l'energia e la carica della panchina, quella che in serie A fatica a mantenere la stessa produzione offensiva dello starting five. Ieri Caja ha preservato i titolari (solo 16' per tutti e cinque gli uomini di partenza) e chiesto gli sforzi principali al secondo quintetto, che ha vibrato il clamoroso parziale di 30-3 con cui l'OJM ha spazzato via la resistenza degli avversari. Protagonista assoluto Pablo Bertone, top-scorer con un secondo tempo da 14 punti e una presenza tecnica e mentale da assoluto protagonista: l'italo-argentino in modalità "Bello di Notte" stile Ferrero versione 2015/16 si gode gli applausi personalizzati dell'Enerxenia Arena all'uscita dal campo, chissà se sarà un segnale anche per il club in vista delle riflessioni di mercato della pausa...
    Molto bene anche la regia di Tambone, graffiante in difesa ed ispirato al tiro, e molto positivo anche l'impatto sui due lati del campo di lannuzzi, determinante in coppia con Cain nel garantire all'OJM il predominio dei cristalli che alla distanza ha acceso il motore del contropiede. Stavolta è stata la panchina a dare la scossa ai biancorossi, che hanno segnato 39 punti negli ultimi 15' trovando ritmo offensivo (10/25 da 3 di cui 6/13 nella ripresa). Il terzo successo consecutivo festeggiato convivialmente nella cena di squadra al "Muccala" - tutto a carico di Andrea Conti, che aveva scommesso con i giocatori in caso di vittoria esterna a Cremona - permette all'OJM di implementare l'entusiasmo in vista dell'importante sfida di domenica contro Brindisi. Con i titolari preservati e i cambi galvanizzati dalla prova di ieri, ci sono tutte le condizioni per provare ad allungare la striscia vincente...
    Giuseppe Sciascia 

  • simon89
    La base del sistema è la difesa, ma la chiave dei risultati è l'attacco. Il rendimento dell'Openjobmetis è legato a filo doppio alla produzione offensiva: la vittoria esterna di Cremona - la prima stagionale in campionato lontano dall'Enerxenia Arena - ribadisce un trend chiarissimo in questi primi mesi della stagione. Nelle 11 gare disputate tra Italia ed Europa, Varese ha superato 6 volte quota 80 punti segnati con un percorso netto di 6 vittorie in tutte le occasioni in cui l'attacco ha girato bene; al contrario ha vinto una sola gara (78-66 contro Trieste) tra le 5 terminate sotto la soglia degli 80 realizzati.
    Dato significativo ma comunque da sviscerare, nella misura in cui è l'aggressività della difesa la miglior spinta per l'attacco biancorosso: domenica al PalaRadi, infatti, la squadra di Attilio Caja ha prodotto tanto bottino tra ripartenze da palla recuperata e rimbalzi d'attacco, abituali risorse fondamentali del suo fatturato offensivo a Masnago. Se Varese graffia in retroguardia e riesce a trovare punti in contropiede primario, la sua produzione di punti dipende meno dall'esito delle soluzioni balistiche dall'arco alle quali sono legate principalmente le sue fortune (38,7% nelle 4 vittorie in Italia e 27,3% nelle 3 sconfitte in campionato). Dunque, se l'OJM difende con energia, riesce a spingere sull'acceleratore e riesce a costruire trame lucide convertendole con precisione, è in grado di sbancare il campo dell'attuale terza forza del campionato e competere fino al 38' contro la potenziale terza forza della serie A.
    Le partite contro Avellino e Cremona - con in mezzo la corroborante vittoria di Oporto - hanno ribadito che la Varese costruita secondo i dettami di Attilio Caja ha qualità e organizzazione per provare a competere anche in quest'annata per la metà alta della classifica. Ad oggi l'unico problema sul quale riflettere in chiave mercato rimane lo scarto elevato tra il rendimento offensivo del quintetto base e l'apporto delle rotazioni.
    Lo starting five fattura più di tre quarti dei 77.8 punti di media ( Avramovic 16.4, Archie 13.0, Cain 11.5, Moore 10.4 e Scrubb 9.7), mentre dalla panchina ne arrivano poco più di 18 (Ferrero 5.6, Tambone 4.7, Iannuzzi 3.0, Natali 2.5 e Bertone 1.3). Tutti sono utili alla causa difensiva, ma il blackout balistico sul primo giro di cambi in tutti i ruoli che ha vanificato i maxi-break iniziali delle ultime due trasferte (7-21 in Portogallo e 2-21 a Cremona) è indicativo della differenza di pericolosità offensiva.
    Per questo l'OJM tiene gli occhi puntati sul mercato degli esterni, riservandosi di ragionare nella pausa di campionato e FIBA Europe Cup, da lunedì prossimo al 9 dicembre, se spunterà il profilo ad hoc nel ruolo di guardia per dare a Caja un sesto uomo di impatto tecnico e fisico. Statistiche alla mano, Varese è seconda nelle triple tentate (29,1 di media, solo Cremona a quota 32 usa di più il tiro da 3) e ultima nei viaggi in lunetta (16,0 a partita): un cambio di guardie e ali che abbia fisico e capacità di attaccare il ferro completerebbe al meglio il puzzle biancorosso.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis rompe il digiuno esterno in campionato. Prima vittoria da ex al PalaRadi per Attilio Caja, perfetto direttore d'orchestra del collettivo biancorosso nella sfida a distanza tra filosofie contrapposte con Meo Sacchetti. Varese cancella lo scivolone casalingo contro Avellino tornando ad esultare in trasferta dopo quasi 7 mesi (ultimo hurrà datato 22 aprile a Bologna) grazie ad una eccellente prestazione difensiva, marchio di fabbrica del basket di "Artiglio": i biancorossi negano il gioco interno agli esterni della Vanoli e piazzano un perentorio 21-2 iniziale a suon di ripartenze. Poi però la Vanoli accende la macchina delle triple (17/41 totale dopo l'1/8 del primo quarto) e costringe a sudare fino all'ultimo una OJM lucida e matura nell'impostare le sue cadenze sincopate sull'asse portante tra la regia lineare di Moore e la presenza dominante del mastodontico Cain.
    La difesa ospite tiene sotto ritmo una squadra votata all'attacco come Cremona, mentre le esecuzioni a metà campo trovano finalmente riscontri positivi dall'arco nella ripresa (6/13 da 3 dopo il 3/16 dei primi 20' giocati "contro sole": cara Lega Basket, dopo il pasticciaccio del derby di Natale alle 17, non sarebbe meglio evitare di programmare partite alle 12 su campi dove la luce che entra dai finestroni riporta ai climi delle palestre di provincia di 50 anni fa?)
    Una vittoria costruita con l'impostazione tattica di Caja e l'interpretazione agonistica di un gruppo che finalmente ha messo in campo lo stesso piglio difensivo graffiante mostrato finora soltanto in versione Enerxenia Arena. Ma anche una dimostrazione di solidità tecnica e caratteriale che ricalca sotto molti aspetti i temi della vittoria di mercoledì ad Oporto, compreso il passaggio a vuoto del secondo quarto con l'impatto negativo del secondo quintetto, ribadendo l'efficacia del "sistema Varese" quando tutti gli elementi dello starting five rendono ben sopra la sufficienza.
    L'uomo chiave del sistema è Dominique Archie a fare la differenza per l'OJM: l'ala ex Capo d'Orlando, cresciuto in termini di condizione e allo stesso tempo di convinzione, dà garanzie come terminale a metà campo per non dipendere in tutto e per tutto dalle serpentine di Avramovic. L'ambiente biancorosso ha saputo capitalizzare al meglio le positività della prestazione contro Avellino, riproponendo lo stesso approccio della positiva ma sfortunata gara di domenica. E le due vittorie esterne di Oporto e Cremona soffiano un forte vento nelle vele biancorosse verso le due gare casalinghe contro Alba Fehervar e Brindisi.
     Lo spareggio per il primo posto europeo di mercoledì e la sfida di alta classifica contro l'Happy Casa degli ex Vitucci e Banks domenica sono occasioni da cogliere per spianarsi la strada verso Top 16 di FIBA Cup e Final Eight di Coppa Italia. Poi la pausa servirà a scegliere con calma quel sesto uomo di impatto che dovrà ridurre l'attuale gap offensivo troppo elevato tra starting five e secondo quintetto.
    Giuseppe Sciascia
     

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