Ma negli ultimi 15’ la marea dell’atletismo biancorosso sommerge un’Olimpia in affanno contro l’aggressività difensiva dei prealpini: le 21 palle perse della squadra di Poeta sono la chiave della rimonta OJM piazzata a suon di triple e contropiedi (54-59 al 28’). Poi è un Tazè Moore a tratti onnipotente sui due lati del campo a pennellare giocate decisive in attacco e a compensare il gap negativo a rimbalzo. Varese vola fino a più 9, la spina si stacca per 4 minuti consentendo all’EA7 di ricucire fino al 74 pari, ma il ferro del PalaLido è amico dei biancorossi sulle triple fallite in serie da Milano.
E stavolta la squadra di Kastritis trova il colpo del K.O. con le accelerazioni di Stewart e Iroegbu (con assist per Nkamhoua) a rilanciare l’azione. La difesa OJM è assolutamente padrona della partita concedendo solo 23 punti negli ultimi 15’ all’Olimpia, e 5 anni dopo l’ultima vittoria da giocatore Luis Scola può festeggiare il successo esterno da ex. E gli oltre 400 tifosi al seguito impazziscono di gioia per l’impresa di una squadra graffiante, resiliente ed esplosiva: la colonna sonora del finale è “Sono varesino e me ne vanto”.
Giuseppe Sciascia
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