L’accordo si è concretizzato a metà mattina mentre la squadra stava svolgendo l’allenamento quotidiano al Campus in vista del match di sabato sera contro Trento. Ovviamente il nuovo acquisto non sarà disponibile per questa partita (i tesseramenti scadevano alle 11 di oggi e comunque il play dovrà sostenere le consuete visite mediche) ma si integrerà con il gruppo diretto dia Ioannis Kastritis nei prossimi giorni.
Il suo arrivo prelude all’addio di Stefan Moody (che per il momento rimane in organico), assai deludente nelle prime tre uscite in Serie A ma anche in molte amichevoli precedenti. Iroegbu aveva giocato alcune settimane a Valencia e con gli spagnoli ha vinto anche la Supercoppa nazionale battendo in finale il Real Madrid; il suo contratto però era a termine e dopo la scadenza l’ex trevigiano è rimasto libero. Fin da subito il suo profilo era sembrato quello più adatto – per la disponibilità, il ruolo e l’esperienza – per Varese anche se i costi sono senza dubbio rilevanti.
Dopo una prima offerta “conoscitiva” dei giorni scorsi, le parti si sono quindi accordate e così il nazionale della Nigeria ha accettato la proposta biancorossa fino al termine della stagione sportiva (giugno 2026). Di certo, rispetto alla fallimentare “operazione Sykes” dello scorso anno, stavolta è in arrivo un giocatore pronto all’uso e in forma-partita: nelle ultime due stagioni inoltre è stato buon protagonista della Liga Endesa, considerato il torneo più importante d’Europa, con la maglia del Girona dove ha segnato 15,3 e 12,2 punti seppur con percentuali in calo nel tiro da lontano.
«Con Ike puntiamo ad aumentare la nostra competitività, sotto la leadership di coach Kastritis, mantenendo lo spirito e il cuore di chi è sempre pronto a dare battaglia» ha spiegato il gm Zach Sogolow a margine dell’ingaggio. «In carriera Iroegbu ha giocato ad alti livelli nelle migliori leghe, inclusa l’Italia; abbiamo fatto questa aggiunta dopo un’attenta valutazione della squadra dopo il precampionato e le prime tre gare di LBA».
Nato in California e formatosi a Washington State (WSU), il neo biancorosso è stato inizialmente controllato dai Clippers senza però giocare in NBA. Poi l’Europa tra Germania (Jena) e Lituania (Lietkabelis), la Francia (Rouen, Chalon) e Israele (Hapoel Galil Elyon) dove ha conquistato la Lega Balcanica, torneo sovranazionale con formazioni bulgare, montenegrine, macedoni e kosovare oltre che israeliane. Infine Italia e Spagna: Treviso, Girona, Valencia e ora Varese.
Damiano Franzetti
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