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zucchine, melanzane, peperoni, il pane delle bruschette... un sacco di roba!! :ermm:

La roba buona per la griglia è la carnazza!!!!! Altro che verdura...

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Cosa grigli scusa...

In quanto chef stellato, posso dirti che ci sono vari vegetali che si possono grigliare degnamente

Tra cui patate, pomodori, zucchine. Con qualche aroma e nel giusto cartoccio.

Vorrei dire anche finocchi, ma poi ci dicono "i soliti picchiatori fascisti dell'ignis"...

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Le curiosita' statistiche: Recalcati cerca la vittoria numero 100 con Varese

06/04/2012 11:44 sito legabasket

Carlo Recalcati è a -1 da 100 vittorie assolute con Varese (78/129 in Serie A, 14/28 nelle Coppe europee, 7/12 nelle Coppe italiane); questa è la sua quarta stagione sulla panchina della squadra lombarda (1997/98 e 1998/99, poi 2010/11 e quest'anno). Nel suo palmares varesino lo scudetto 1998/99 e la partecipazione ai play off in tutte e 3 le stagioni precedenti. Con le 7 gare che mancano al termine della regular season raggiungerà Joe Isaac al terzo posto nella classifica allenatori della Pallacanestro Varese relativa alle presenze in Serie A (il primo è Tracuzzi a quota 247, secondo Rusconi con 225).

visto che la cerca ... speriamo che la trovi.... :ermm:

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Le curiosita' statistiche: Recalcati cerca la vittoria numero 100 con Varese

06/04/2012 11:44 sito legabasket

Carlo Recalcati è a -1 da 100 vittorie assolute con Varese (78/129 in Serie A, 14/28 nelle Coppe europee, 7/12 nelle Coppe italiane); questa è la sua quarta stagione sulla panchina della squadra lombarda (1997/98 e 1998/99, poi 2010/11 e quest'anno). Nel suo palmares varesino lo scudetto 1998/99 e la partecipazione ai play off in tutte e 3 le stagioni precedenti. Con le 7 gare che mancano al termine della regular season raggiungerà Joe Isaac al terzo posto nella classifica allenatori della Pallacanestro Varese relativa alle presenze in Serie A (il primo è Tracuzzi a quota 247, secondo Rusconi con 225).

visto che la cerca ... speriamo che la trovi.... :whistle:

già lunedì... :ermm:

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Diawara spinge la Cimberio: "Biella crocevia dei playoff"

L'ALA BIANCOROSSA FELICE DI AVER SCELTO VARESE MA ORA VUOLE CENTRARE UN TRAGUARDO IMPORTANTE

06.04.2012 Fonte: La Prealpina

Coralità e concentrazione le chiavi per l'esito positivo della volata playoff della Cimberio nelle idee di Yakhouba Diawara, che sottolinea proprio questi aspetti per analizzare il fondamentale successo contro Sassari: «Una vittoria arrivata grazie ad un efficace sforzo collettivo. Abbiamo avuto qualche alto e basso giocando 15 minuti di grande qualità e poi faticando contro la zona di Sassari, ma ciò che conta è che abbiamo reagito tutti insieme quando gli avversari erano rientrati a meno 3 e con un finale giocato di squadra abbiamo ottenuto un successo importante in chiave playoff. Certo si tratta solo di una partita; ma proprio concentrandoci su una partita alla volta dobbiamo ragionare nel prossimo ciclo di impegni che ci aspetta». E in occasione del match di Sassari l'ala francese è tornato il terminale offensivo principale della squadra di Recalcati superando un periodo poco felice (solo 8,5 punti di media nelle 4 gare precedenti dopo aver viaggiato ad oltre 16 di media prima della Coppa Italia): «I compagni hanno fatto del loro meglio e credo che abbiamo fatto un buon lavoro: posso aiutare la squadra in molti modi ma se vengo senato in movimento oppure vicino a canestro in occasione dei mis-ma-tch trovo le situazioni ottimali per esaltare le mie caratteristiche. E se ricevo rifornimenti costanti vicino a canestro posso aprire il campo per i tiratori in caso di raddoppi. Resta comunque il fatto che per vincere la squadra ha bisogno di avere un contributo da tutti i giocatori». E tra i giocatori in scadenza di contratto tra cui la società sta valutando l'ipotesi di rinnovo l'ala francese è in prima fila, anche se per ora i colloqui col suo agente americano sono stati interlocutori e l'atleta del 1982 potrebbe esplorare il mercato delle squadre che giocano le Coppe Europee anche se le sue parole nei confronti di società e piazza sono "promettenti": «A Varese mi sono trovato molto bene. Avevo scelto questa soluzione perché la consideravo un buon posto per me e la mia famiglia ed alla luce dei fatti la mia decisione è stata buona. Il futuro? Per ora sono concentrato sulla volata playoff, rimando tutti i discorsi a fine stagione». Ora la truppa biancorossa si prepara per la trasferta di Biella (ieri rientrato in gruppo anche Luca Garrì, squa-dra dunque al gran completo in vista del match di lunedì) e dopo la convincente vittoria casalinga contro Sassari l'atleta ex Fortitudo e Brindisi sottolinea l'importanza dell'impegno nella corsa-playoff: «Per noi potrebbe essere il momento chiave della stagione; sicuramente sarà una partita difficile contro un'avversaria temibile per le qualità dei suoi esterni, ma a noi serve una vittoria esterna per compiere un balzo decisivo verso i playoff. Dunque cerchiamo di prepararci al meglio per arrivare pronti per giocare 40 minuti all'insegna di concentrazione e coralità».

Giuseppe Sciascia

:ermm:

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Mai più giocatori che dicano di voler restare al 100 %, sia mai....del resto forse la crisi riporterà in auge valori quali stabilità e appartenenza.

Rembering Komazec e l'isola felice.......

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Forza ragazzi... e confermiamo Kuba per favore !!!

La questione secondo me non è così semplice: sono il primo a volere kuba il prossimo anno ma quanto costerebbe riconfermarlo ora? C'è da prendere un pivot, vedere che farà kangur, fare un certo discorso con goss o una guardia americana degna di tale nome. Il quadro è complesso se rapportato al budget e riconfermare kuba ora tanto per mettere le mani avanti rischia di essere una mossa troppo in anticipo.

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La questione secondo me non è così semplice: sono il primo a volere kuba il prossimo anno ma quanto costerebbe riconfermarlo ora? C'è da prendere un pivot, vedere che farà kangur, fare un certo discorso con goss o una guardia americana degna di tale nome. Il quadro è complesso se rapportato al budget e riconfermare kuba ora tanto per mettere le mani avanti rischia di essere una mossa troppo in anticipo.

Aggiungici pure rok alla lista di quelli alla finestra..

Guest Paul The Rock
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Aggiungici pure rok alla lista di quelli alla finestra..

Rok il contratto ce l'ha, il richio è che avendo un buy-out possa esserci qualcuno diposto a pagarlo. Su Kuba temo che lui ed il suo agente possano voler valutare di spuntare contratti sostanziosi, a Varese o in altro posto, sfruttando la buona stagione sino a qui fatta.

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sono professionisti e fanno le loro scelte.

il compito della società è allestire la squadra funzionale all'impianto di gioco che si vorrà mettere in campo, quindi, prima, chiarirsi le idee sulla gestione tecnica.

o no?

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sono professionisti e fanno le loro scelte.

il compito della società è allestire la squadra funzionale all'impianto di gioco che si vorrà mettere in campo, quindi, prima, chiarirsi le idee sulla gestione tecnica.

o no?

Mah... a me sembra che il modello di successo degli ultimi anni, soprattutto per chi non ha la pecunia, sia quello di recuperare 7-8 energumeni in grado di giocare decentemente a basket e provare a fare in modo che possano stare in campo insieme senza fare troppo casino.

Il concetto di "costruire la squadra" in un campionato che non si sa nemmeno quante squadre prevede al via, che vede cambiare gli organici e il rendimento degli stessi in modo clamoroso durante la stagione (Caserta sbancava Siena e ora non ne infila mezza da due mesi) lascia il tempo che trova.

Gli stessi maestri e modelli (per alcuni) cantuccini fanno e disfano passando da Paraculoski alla shermadina, da Lighty a Gianella a Perkins, da Ortner a Brunner, finendo il campionato con un quintetto ben diverso da quello che lo ha iniziato.

Il cecco dovrà essere bravo a muoversi cogliendo le occasioni, un po' come quelli che vanno al mercato del pesce la mattina alle cinque sperando di mettere in pista un menù decente per la cena. Dovrà prendere le occasioni che magari altri hanno scartato (come Diawara e Goss quest'anno, Slay e Stip l'anno scorso), senza cascare in rinnovi troppo al rialzo, senza prendere pacchi o giocatori rotti (Garri e Thomas) o pippe (Hurtt,Wedeen).

Lasciando perdere l'idea di "costruire" qualcosa e cercando di portare a casa il meglio al miglior prezzo, senza farsi prendere da sentimentalismi inutili, ma anche senza buttar via qualcosa di ancora commestibile senza avere nulla di meglio tra le mani.

E sperare che lo chef riesca a nascondere quello che non è più freschissimo e far risaltare il sapore dei pezzi migliori...

Posted (edited)
Mah... a me sembra che il modello di successo degli ultimi anni, soprattutto per chi non ha la pecunia, sia quello di recuperare 7-8 energumeni in grado di giocare decentemente a basket e provare a fare in modo che possano stare in campo insieme senza fare troppo casino.

Il concetto di "costruire la squadra" in un campionato che non si sa nemmeno quante squadre prevede al via, che vede cambiare gli organici e il rendimento degli stessi in modo clamoroso durante la stagione (Caserta sbancava Siena e ora non ne infila mezza da due mesi) lascia il tempo che trova.

Gli stessi maestri e modelli (per alcuni) cantuccini fanno e disfano passando da Paraculoski alla shermadina, da Lighty a Gianella a Perkins, da Ortner a Brunner, finendo il campionato con un quintetto ben diverso da quello che lo ha iniziato.

Il cecco dovrà essere bravo a muoversi cogliendo le occasioni, un po' come quelli che vanno al mercato del pesce la mattina alle cinque sperando di mettere in pista un menù decente per la cena. Dovrà prendere le occasioni che magari altri hanno scartato (come Diawara e Goss quest'anno, Slay e Stip l'anno scorso), senza cascare in rinnovi troppo al rialzo, senza prendere pacchi o giocatori rotti (Garri e Thomas) o pippe (Hurtt,Wedeen).

Lasciando perdere l'idea di "costruire" qualcosa e cercando di portare a casa il meglio al miglior prezzo, senza farsi prendere da sentimentalismi inutili, ma anche senza buttar via qualcosa di ancora commestibile senza avere nulla di meglio tra le mani.

E sperare che lo chef riesca a nascondere quello che non è più freschissimo e far risaltare il sapore dei pezzi migliori...

La cucina che passione! Dopo anni, decenni a sperimentare cibi esotici e preparazioni di alta scuola sono giunto alla conclusione che pane e pomodori con un filo d'olio e un po' di sale....... :-)

Quoto il concetto di base, ma di sicuro sì dovrà pure ripartire da qualche certezza e soprattutto non dobbiamo ripetere gli stessi errori dell' ultima campagna estiva. Quindi cercare di tenere quelli bravi e poi 4 o 5 energumeni che non sì azzuffino troppo con la palla: pane e pomodori....!

Edited by SteveNashaVarese
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Membri di VFB:

TREMATE :rolleyes:

I tarocchi di Joe ne sbagliano una.

Quelli del tat ne sbagliano 2 (per fortuna).

Situazione interessante.

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I tarocchi di Joe ne sbagliano una.

Quelli del tat ne sbagliano 2 (per fortuna).

Situazione interessante.

:rolleyes:

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Le curiosita' statistiche: Recalcati cerca la vittoria numero 100 con Varese

06/04/2012 11:44 sito legabasket

Carlo Recalcati è a -1 da 100 vittorie assolute con Varese (78/129 in Serie A, 14/28 nelle Coppe europee, 7/12 nelle Coppe italiane); questa è la sua quarta stagione sulla panchina della squadra lombarda (1997/98 e 1998/99, poi 2010/11 e quest'anno). Nel suo palmares varesino lo scudetto 1998/99 e la partecipazione ai play off in tutte e 3 le stagioni precedenti. Con le 7 gare che mancano al termine della regular season raggiungerà Joe Isaac al terzo posto nella classifica allenatori della Pallacanestro Varese relativa alle presenze in Serie A (il primo è Tracuzzi a quota 247, secondo Rusconi con 225).

visto che la cerca ... speriamo che la trovi.... :frantics:

Recalcati fa 100: "Varese, non fermiamoci qui"

Intervista esclusiva a Carlo "Charlie" Recalcati, coach della Cimberio Varese.

di Luca Rosia

Carlo Recalcati La prima pagina questa settimana è tutta dedicata a Carlo Recalcati. L'ex coach azzurro con la vittoria ottenuta al Lauretana Forum di Biella (89-82 dopo un tempo supplementare) ha centrato la sua centesima vittoria sulla panchina di Varese. Un'avventura decollata nel 1997, impreziosita dallo scudetto della stella nel 1999 e sospesa da una lunga parentesi lontano dalla lombardia, aperta a Bologna - sponda Fortitudo - e chiusa a Siena passando della panchina della nazionale maggiore. Nel 2010 con il suo ritorno la nuova Pallacanestro Varese, rinata dopo la retrocessione del 2008, raggiunge i playoff come sesta testa di serie firmando in campionato i trionfi casalinghi nei derby contro l'Olimpia e Cantù. A margine della vittoria di ieri si è gentilmente concesso ai nostri microfoni.

Coach, intanto complimenti per aver centrato la centesima vittoria sulla panchina di Varese.

“E' un traguardo importante, ma ancora più importante è la vittoria di questa sera. Siamo arrivati alla stretta finale, ogni partita serve per cercare di raggiungere il nostro obiettivo, i playoff. Cento partite su una panchina prestigiosa come quella di Varese, insieme a tutti gli allenatore che sono stati qui, a tutti i maestri nella pallacanestro non solamente italiana ma internazionale gratificano molto. E gratificano pensando che sono arrivate con le vittorie di questi due anni ai quali bisogna aggiungere lo scudetto della stella, una conquista che a Varese è rimasta ancora più impressa. E' importante che si continui a vincere, non tanto perchè si possa accrescere il mio record ma perchè vorrebbe dire che ci avviciniamo ai playoff. Per una società come la nostra, che ha un anno e mezzo di vita e sta cercando di darci solidità sarebbe un traguardo estremamente importante: arrivarci per il secondo anno consecutivo aiuterebbe a ricercare nuove risorse, nuovi sponsor, nuovi consorziati e ci consentirebbe di guardare più positivamente al futuro”.

Veniamo alla vittoria di questa sera. Sotto di tredici punti, dopo venticinque minuti di gioco avete rimontato fino al 75 pari. All'overtime l'Angelico non ne aveva più. Loro hanno dato il massimo, ma alla fine ha fatto la differenza la vostra panchina.

“Su questo dobbiamo contare soprattutto quando giochiamo contro squadre come Biella, squadra di assoluto valore e che anche oggi l'ha dimostrato. Loro hanno cinque giocatori che iniziano la partita e due cambi che non fanno rimpiangere i titolari. Avere a disposizione una panchina un po' più lunga ti permette di giocare senza l'ansia e la preoccupazione dei falli, vuol dire che i giocatori che sono in campo sanno che possono rischiare anche qualcosa di più. Puoi permetterti di tenere alta l'intensità sapendo che dalla panchina ci sono giocatori pronti sempre a giocare cinque o quindici minuti importanti. Contro l'Angelico questo ci ha permesso inoltre di affrontare gli ultimi minuti con tutti i nostri giocatori carichi di falli ma che hanno avuto la possibilità di rifiatare in panchina: Goss, ad esempio, era appena arrivato dopo un periodo di inattività e non era al 100% della condizione; è stato importante per lui poter rifiatare”.

Nell'ultimo periodo siete inoltre riusciti ad annullare il loro giocatore più pericoloso, Coleman.

“Siamo riusciti a farlo grazie alla difesa a zona. In effetti Coleman ci stava creando dei grossi problemi, assieme ai suoi compagni; la difesa a zona ci ha dato una mano, lo ha messo sicuramente in difficoltà. E' una difesa di squadra che lo può arginare meglio, abbiamo rischiato magari qualcosa sugli altri, sicuramente Chessa ci ha messo un canestro da tre in un momento importante che ha riportato la sua squadra a un punto (tripla dell'80-81, ndr), però abbiamo continuato a crederci, abbiamo aumentato la nostra intensità e siamo stati premiati”.

E adesso siete a un passo dal gruppone di testa.

“Sì, il nostro obiettivo sono i playoff e innanzitutto dobbiamo centrarli. Come squadra abbiamo già riposato, quindi giocheremo una partita in più rispetto a qualche nostra avversarsia. Vogliamo provare a vincere sempre. E' banale, è una cosa abbastanza scontata però è il nostro obiettivo. Ora cerchiamo di vincere più partite possibili, più avanti vedremo”.

:rolleyes:

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Recalcati fa 100: "Varese, non fermiamoci qui"

Intervista esclusiva a Carlo "Charlie" Recalcati, coach della Cimberio Varese.

di Luca Rosia

[/b]”.

Io metterei una tassa per la pubblicazione della parola "Esclusiva". Così magari chi la usa, ci pensa due volte...

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Chi usa cosa...la parola o l'intervista.

La parola. Tanto esclusiva che ce n'è un'altra sulla Provincia di oggi, e magari su altri giornali...

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La parola. Tanto esclusiva che ce n'è un'altra sulla Provincia di oggi, e magari su altri giornali...

Peccato solo che sullo sfondo della foto ci sia un brutto ceffo con pizzetto e occhiali..........

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Vincendo le 3 partite in casa VA può arrivare tranquillamente a 34 punti.

Soprattutto se dovesse vincere sabato pomeriggio.

Delle 3 trasferte, direi durissima a Cantù, dura ma non impossibile ad Avellino, possibile a Treviso.

Quindi 36/38 punti?

Beh, sarebbe una gran cosa.

E penso vorrebbe anche dire 7° posto, nel caso.

Se a 38 (magari!) forse forse anche 6°... :lol:

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Vincendo le 3 partite in casa VA può arrivare tranquillamente a 34 punti.

Soprattutto se dovesse vincere sabato pomeriggio.

Delle 3 trasferte, direi durissima a Cantù, dura ma non impossibile ad Avellino, possibile a Treviso.

Quindi 36/38 punti?

Beh, sarebbe una gran cosa.

E penso vorrebbe anche dire 7° posto, nel caso.

Se a 38 (magari!) forse forse anche 6°... :lol:

36 = settimo posto non è detto.

Dipende molto anche da TV - BO di domenica.

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