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Piani cottura, please.  B)  :(  :lol:

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..'sti piani cottura !! :lol::lol:

Ponchiaz, grazie per aver ben chiarito le cose ! ;)

FORZA VARESE !!

P.S: .....comunque non era spiff che ha parlato di deportazione di centinaia di operai....

Edited by ROOSTERS99
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Ma scusate, coma caXXo è possibile che un'azienda che caccia a casa centinaia di operai sponsorizzi una squadra di basket?!?

Non vorrei essere un dirigente Whirpool che incontra in penombra un cassintegrato con moglie e figli al seguito...

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L'avevo pensato anch'io. Però penso (spero!) fossero fondi già destinati alla voce "pubblicità/sponsorizzazioni" e stornati in questa direzione.

Vorrei ricordare un particolare secondo me inquietante della vicenda Whirlpool: l'azienda che ha deciso i tagli al personale (poi "tamponati" dagli accordi) non è affatto un'azienda in rosso, ma che produce utili. E questo francamente, come lavoratore, mi spaventa.

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Ragazzi...questo è quello che ci portano i giornali...

dei mille e rotti operai che hanno lasciato a casa il 90% erano stagionali o gente che in uno o al max due anni andavano in pensione...

quindi nn mi sembra così drastica la cosa

Secondo...mandano a casa gli operai perchè pagano di meno in POLONIA la mano d'opera...(scelta giusta o sbagliata nn è il luogo per parlarne) in compenso (e ne sono quasi sicuro) whirlpool continua ad assumere per l'ITALIA tecnologie tipo ingegnieri e periti!!perchè da politica interna si sposta la produzione ma la PROGETTAZIONE è ITALIANA!!!!

Poi cmq la società sta bene e anche tanto!!!

BASTA mi ritiro!!!CIAO!!!

Posted
Ragazzi...questo è quello che ci portano i giornali...

dei mille e rotti operai che hanno lasciato a casa il 90% erano stagionali o gente che in uno o al max due anni andavano in pensione...

quindi nn mi sembra così drastica la cosa

Secondo...mandano a casa gli operai perchè pagano di meno in POLONIA la mano d'opera...(scelta giusta o sbagliata nn è il luogo per parlarne) in compenso (e ne sono quasi sicuro) whirlpool continua ad assumere per l'ITALIA tecnologie tipo ingegnieri e periti!!perchè da politica interna si sposta la produzione ma la PROGETTAZIONE è ITALIANA!!!!

Poi cmq la società sta bene e anche tanto!!!

BASTA mi ritiro!!!CIAO!!!

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Omone........senza produzione, l' Italia chiude baracca !!

Te lo dice un progettista !! B)

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Omone........senza produzione, l' Italia chiude baracca !!

Te lo dice un progettista !!  B)

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io nn sono un economista, ma a quello che hai detto tu ci arrivo...

la mia era una "polemica" su i giornali e sindacalisti che sparano miriadi di C*****E per denigrare un'azienda o un paese con la sua politica!!!

Scusami...

Posted

L'abbinamento Whirpool - Pallacanestro Varese lo considero estremamente positivo, finalmente un azienda radicata nel nostro territorio (anche se oggi multinazionale come proprietà) investe nella più grande realtà sportiva della Provincia.

Il basket Varesino ha solo di che giovarsi per questo il resto, essendo uomo d'azienda (non Whirpool), non ha niente a che vedere con le scelte di Marketing di una Società, non credo sia il caso adesso di sollevare polemiche o valutazioni se sia lecito o meno dare dei soldi in sponsor quando le attività produttive si dice siano in crisi.

Le motivazioni di cui sopra fanno parte di strategie di "rapporti industriali/sindacali" che hanno come unico scopo la ricerca di soluzioni migliorative in ambito di resa produttiva, il fatto poi di voler trasferire le attività produttive in altre nazioni è consuetudine per le Multinazionali e comunque non è sinonimo di "crisi"(Ricordo in tal senso la Samsonite la quale anni fà fece la stessa strategia a Porto Ceresio).

A scanso di equivoci non vorrei passare per quello che se ne frega delle persone coinvolte nella fabbrica Whirpool solo che non credo sia un aspetto che il "tifoso" della Pallacanestro Varese debba porsi anche perchè le sfaccettature in questo campo sono molteplici, perciò credo possiamo essere ben felici d avere uno sponsor importante se poi l'unità produttiva Varesina ne trarrà vantaggio allora il piacere sarà doppio.

Ciao

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io nn sono un economista, ma a quello che hai detto tu ci arrivo...

la mia era una "polemica" su i giornali e sindacalisti che sparano miriadi di C*****E per denigrare un'azienda o un paese con la sua politica!!!

Scusami...

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Allora siamo d' accordo al 100% !! B)

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L'abbinamento Whirpool - Pallacanestro Varese lo considero estremamente positivo, finalmente un azienda radicata nel nostro territorio (anche se oggi multinazionale come proprietà) investe nella più grande realtà sportiva della Provincia.

Il basket Varesino ha solo di che giovarsi per questo il resto, essendo uomo d'azienda (non Whirpool), non ha niente a che vedere con le scelte di Marketing di una Società, non credo sia il caso adesso di sollevare polemiche o valutazioni se sia lecito o meno dare dei soldi in sponsor quando le attività produttive si dice siano in crisi.

Le motivazioni di cui sopra fanno parte di strategie di "rapporti industriali/sindacali" che hanno come unico scopo la ricerca di soluzioni migliorative in ambito di resa produttiva, il fatto poi di voler trasferire le attività produttive in altre nazioni è consuetudine per le Multinazionali e comunque non è sinonimo di "crisi"(Ricordo in tal senso la Samsonite la quale anni fà fece la stessa strategia a Porto Ceresio).

A scanso di equivoci non vorrei passare per quello che se ne frega delle persone coinvolte nella fabbrica Whirpool solo che non credo sia un aspetto che il "tifoso" della Pallacanestro Varese debba porsi anche perchè le sfaccettature in questo campo sono molteplici, perciò credo possiamo essere ben felici d avere uno sponsor importante se poi l'unità produttiva Varesina ne trarrà vantaggio allora il piacere sarà doppio.

Ciao

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Condivido in toto ! Bravo mangusta !! B)

Posted

Chiarisco il mio pensiero.

1. Sono strafelice che la Pall. Varese abbia finalmente un main sponsor, e il fatto che sia un'azienda radicata nel territorio ne amplifica il valore.

2. La prima reazione che ho avuto un paio di giorni fa alla notizia, è stata identica a quella che ho avuto quando ho saputo di Ignis-Castelletto: grosso stupore!

3. Capisco il marketing, i budget e le pianificazioni; ma valli a spiegare a chi è rimasto a casa...

Detto ciò, ribadisco la mia contentezza per la Pall. Varese, ma non condivido la politica di Whirpool.

Posted

3. Capisco il marketing, i budget e le pianificazioni; ma valli a spiegare a chi è rimasto a casa...

Detto ciò, ribadisco la mia contentezza per la Pall. Varese, ma non condivido la politica di Whirpool.

34569[/snapback]

O ai terzisti....

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Purtroppo non sono le aziende ad assere in crisi, ma il sistema Italiano... mi trovo a lavorare per una multinazionale molto "italiana" che sempre più delocalizza gli impianti produttivi in cina, romania, india... qualche migliaio di operai purtroppo verrà lasciato a casa, con notevoli ripercussioni sul nostro tessuto sociale..

Non facciano i furbi: gli investimenti in marketing (e soprattutto in sponsorizzazioni..) sono spesso con dei ritorni irrisori, ma con parecchie agevolazioni fiscali..

detto questo, lunga vita alla Whirlpool ITALIA, e torniamo a parlare di basket

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..centrato in pieno! Nient'altro da aggiungere anche se chiaramente mi auguro che tutti possano conservare il posto di lavoro.

Posted

Giovani,

il numero di persone lasciate a casa é 520 di cui 400 circa pre-pensionamenti non 1000. Questo si trova anche su Varesenews.

Per ovvi motivi mi astengo dalla discussione, ma sento un filo di demagogia in molti discorsi. L'ovvio motivo sta nel fatto che il discorso mi piace, anche troppo ma se scrivo...non lavoro e se non lavoro, lo stipendio ai giocatori...chi lo paga?

Posted

Non facciano i furbi: gli investimenti in marketing (e soprattutto in sponsorizzazioni..) sono spesso con dei ritorni irrisori, ma con parecchie agevolazioni fiscali..

34533[/snapback]

......cioè ???

O ai terzisti....

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.....quali ?

Posted
Giovani,

il numero di persone lasciate a casa é 520 di cui 400 circa pre-pensionamenti non 1000. Questo si trova anche su Varesenews.

Per ovvi motivi mi astengo dalla discussione, ma sento un filo di demagogia in molti discorsi. L'ovvio motivo sta nel fatto che il discorso mi piace, anche troppo ma se scrivo...non lavoro e se non lavoro, lo stipendio ai giocatori...chi lo paga?

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............già !!

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.....quali ?

34583[/snapback]

Quella dei terzisti è purtroppo, senza nulla togliere a chi dei dipendenti Whirlpool è stato prepensionato o semplicemente licenziato, la vera piaga dolente.

C'erano decine, forse centinaia, di piccole imprese che lavoravano conto terzi a sostegno delle produzioni che venivano effettuate a Cassinetta. Artigiani che, magari, per poter lavorare si erano indebitati ed ora, privati delle commesse e subissati dagli impegni sono costretti a chiudere quasi sempre lasciando per strada anche un bel numero di dipendenti.

Numero che, se la cifra dei lavoratori Whirlpool che hanno perso il lavoro è 520 sono almeno dieci volte di più.

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Chiarisco il mio pensiero.

1. Sono strafelice che la Pall. Varese abbia finalmente un main sponsor, e il fatto che sia un'azienda radicata nel territorio ne amplifica il valore.

2. La prima reazione che ho avuto un paio di giorni fa alla notizia, è stata identica a quella che ho avuto quando ho saputo di Ignis-Castelletto: grosso stupore!

3. Capisco il marketing, i budget e le pianificazioni; ma valli a spiegare a chi è rimasto a casa...

Detto ciò, ribadisco la mia contentezza per la Pall. Varese, ma non condivido la politica di Whirpool.

34569[/snapback]

attenzione.

come affermato nella conferenza stampa di oggi, questa è sì un operazione di immagine, ma principalmente è l'avvio di una sinergia commerciale fra la casti holding e la whirpool.

la castiholding ha aziende che possono lavorare per la whirpool e la whirpool ha prodotti che possono interessare alle aziende di castiglioni.

è una partnership moderna che va al di là di "la pubblicità è l'anima del commercio", concetto un po' troppo vuoto per essere credibile.

questa è un operazione più ampia, la città di varese deve esserne orgogliosa.

Posted
Quella dei terzisti è purtroppo, senza nulla togliere a chi dei dipendenti Whirlpool è stato prepensionato o semplicemente licenziato, la vera piaga dolente.

C'erano decine, forse centinaia, di piccole imprese che lavoravano conto terzi a sostegno delle produzioni che venivano effettuate a Cassinetta. Artigiani che, magari, per poter lavorare si erano indebitati ed ora, privati delle commesse e subissati dagli impegni sono costretti a chiudere quasi sempre lasciando per strada anche un bel numero di dipendenti.

Numero che, se la cifra dei lavoratori Whirlpool che hanno perso il lavoro è 520 sono almeno dieci volte di più.

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Bevila, capisco bene il tuo concetto come potrai immaginare, ma é necessario anche distinguere:

c'é chi fra questi ha saputo mettere in piedi una realtá industriale da vera piccola industria con lungimiranza ed oggi, come tutti, soffre ma sopravvive magari anche grazie ai concorrenti della WPL e chi ha basato la sua strategia solo sul gioco al ribasso dei costi di gestione, avvinghiandosi a filo doppio al gigante unico cliente per scelta.

Per questi ultimi, che nacquero o meglio si improvvisarono dalle ceneri di analoghe imprese piú grandi magari tedesche ora é vita grama, perché hanno trovato qualcuno che fa la loro stessa politica.

Triste sicuro, ma non imprevedibile.

Posted

La situazione economica italiana è figlia della mentalità ristretta della nostra borghesia imprenditoriale delgi ultimi vent'anni, dove i figli dei piccoli/medi imprenditori si laureano in scienza della comunicazione o vanno a lavorare a 14 anni appena finiscono le medie... non stupisce la miopia delle scelte...

La grande industria al contrario è controllata nella sua maggioranza da multinazionali straniere che se va bene guardano 200 slides di power point e poi decidono, se va male lasciano macerie in stile Amadio...

non è che le (poche) aziende a capitale italiano siano meglio. Lo sponsor di lega A l'anno scorso ha esternalizzato 120 lavoratori di un ramo aziendale considerato inutile e poco produttivo. L'azienda che ha acquistato il prestito a titolo definitivo dei lavoratori, a novembre chiude per sempre. Le 120 persone (tra cui categorie protette, mamme da poco, persone oltre i 45 anni di età ma ancora lontani da pensione o prepensione...) non avranno più un lavoro.

E non parlo di un'azienda in crisi, anzi... parlo di new economy style...

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attenzione.

come affermato nella conferenza stampa di oggi, questa è sì un operazione di immagine, ma principalmente è l'avvio di una sinergia commerciale fra la casti holding e la whirpool.

la castiholding ha aziende che possono lavorare per la whirpool e la whirpool ha prodotti che possono interessare alle aziende di castiglioni.

è una partnership moderna che va al di là di "la pubblicità è l'anima del commercio", concetto un po' troppo vuoto per essere credibile.

questa è un operazione più ampia, la città di varese deve esserne orgogliosa.

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...assolutamente sì !! :lol:

Posted (edited)
Bevila, capisco bene il tuo concetto come potrai immaginare, ma é necessario anche distinguere:

c'é chi fra questi ha saputo mettere in piedi una realtá industriale da vera piccola industria con lungimiranza ed oggi, come tutti, soffre ma sopravvive magari anche grazie ai concorrenti della WPL e chi ha basato la sua strategia solo sul gioco al ribasso dei costi di gestione, avvinghiandosi a filo doppio al gigante unico cliente per scelta.

Per questi ultimi, che nacquero o meglio si improvvisarono dalle ceneri di analoghe imprese piú grandi magari tedesche ora é vita grama, perché hanno trovato qualcuno che fa la loro stessa politica.

Triste sicuro, ma non imprevedibile.

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Quoto ed aggiungo che i problemi per certa tipologia di terzisti non sono certo cominciati quest' anno !

Edited by ROOSTERS99
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La situazione economica italiana è figlia della mentalità ristretta della nostra borghesia imprenditoriale delgi ultimi vent'anni, dove i figli dei piccoli/medi imprenditori si laureano in scienza della comunicazione o vanno a lavorare a 14 anni appena finiscono le medie... non stupisce la miopia delle scelte...

La grande industria al contrario è controllata nella sua maggioranza da multinazionali straniere che se va bene guardano 200 slides di power point e poi decidono, se va male lasciano macerie in stile Amadio...

non è che le (poche) aziende a capitale italiano siano meglio. Lo sponsor di lega A l'anno scorso ha esternalizzato 120 lavoratori di un ramo aziendale considerato inutile e poco produttivo. L'azienda che ha acquistato il prestito a titolo definitivo dei lavoratori, a novembre chiude per sempre. Le 120 persone (tra cui categorie protette, mamme da poco, persone oltre i 45 anni di età ma ancora lontani da pensione o prepensione...) non avranno più un lavoro.

E non parlo di un'azienda in crisi, anzi... parlo di new economy style...

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Generalizzi un po' troppo.

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Generalizzi un po' troppo.

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Infatti, non parlo del particolare. Esistono aziende della PMI che hanno saputo aggirare il problema rimettendosi in gioco e cambiando strategia. Se hai la terza media e pensi solo a lavorare come un asino, qualche difficoltà in più ce l'hai...

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La situazione economica italiana è figlia della mentalità ristretta della nostra borghesia imprenditoriale delgi ultimi vent'anni, dove i figli dei piccoli/medi imprenditori si laureano in scienza della comunicazione o vanno a lavorare a 14 anni appena finiscono le medie... non stupisce la miopia delle scelte..

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Col cavolo !!

QUESTO è generalizzare troppo nonchè banalizzare il problema !

Primo perchè la situazione economica nostrana è VITTIMA di scelte ben al di sopra della "borghesia imprenditoriale", scelte a livello continentale/mondiale.

E secondo, spiegami come fà quello non laureato in scienza della comunicazione, ma in economia con 3 super master a contrastare il costo del lavoro di un rumeno (250 € mensili) o di un cinese (25 € mensili ) !!!

Altro che "miopia delle scelte"................

Posted

il vittimismo è figlio legittimo della pigrizia mentale. Vent'anni fa in Finlandia ci fu una grave crisi economica che portò sull'orlo della scomparsa molte piccole/medie imprese. Alcune di queste si consorziarono per far fronte alla situazione. Oggi è la Nokia...

Se non puoi batterli, fatteli amici: se non posso produrre jeans a 1€, magari provo a trasportarli... i problemi son fatti per essere risolti, alcune aziende del biellese e del veneto sono riuscite a venir fuori dalla crisi reinventandosi l'impresa. Ovvio che è più facile chiedere sovvenzioni e dazi, piangere miseria e scappare in Romania, lamentarsi ecc ecc...

Chi ha chiesto di aprire incondizionatamente alla Cina??? Le stesse aziende che oggi si lamentano della concorrenza selvaggia di Pechino che qualche anno fa avevano fiutato il business nell'import di materia prima a basso prezzo. I cinesi hanno barattato con l'apertura incondizionata del mercato europeo. Ancora oggi i grossi produttori minacciano licenziamenti se venisse limitata l'importazione da Oriente! Se non è miopia questa... e spesso sono stati i superlaurati con i loro cazzo di grafici di power point a imporre queste scelte!

Sarebbe forse opportuno chiedere la reciprocità a certe nazioni: l'import potrebbe essere condizionato dalla richiesta di rispetto per le minoranze religiose o il rispetto delle pur minime condizioni di vita dei lavoratori ecc ecc...

Ma chissà quanto piacerebbe ai nostri illuminati industriali un aumento dei costi di importazione... credo che per ogni 0.001€ pagato in più, avremmo almeno un paio di famiglie senza lavoro ...

Posted
il vittimismo è figlio legittimo della pigrizia mentale. Vent'anni fa in Finlandia ci fu una grave crisi economica che portò sull'orlo della scomparsa molte piccole/medie imprese. Alcune di queste si consorziarono per far fronte alla situazione. Oggi è la Nokia...

Se non puoi batterli, fatteli amici: se non posso produrre jeans a 1€, magari provo a trasportarli... i problemi son fatti per essere risolti, alcune aziende del biellese e del veneto sono riuscite a venir fuori dalla crisi reinventandosi l'impresa. Ovvio che è più facile chiedere sovvenzioni e dazi, piangere miseria e scappare in Romania, lamentarsi ecc ecc...

Chi ha chiesto di aprire incondizionatamente alla Cina??? Le stesse aziende che oggi si lamentano della concorrenza selvaggia di Pechino che qualche anno fa avevano fiutato il business nell'import di materia prima a basso prezzo. I cinesi hanno barattato con l'apertura incondizionata del mercato europeo. Ancora oggi i grossi produttori minacciano licenziamenti se venisse limitata l'importazione da Oriente! Se non è miopia questa... e spesso sono stati i superlaurati con i loro cazzo di grafici di power point a imporre queste scelte!

Sarebbe forse opportuno chiedere la reciprocità a certe nazioni: l'import potrebbe essere condizionato dalla richiesta di rispetto per le minoranze religiose o il rispetto delle pur minime condizioni di vita dei lavoratori ecc ecc...

Ma chissà quanto piacerebbe ai nostri illuminati industriali un aumento dei costi di importazione... credo che per ogni 0.001€ pagato in più, avremmo almeno un paio di famiglie senza lavoro ...

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Bah ! tema assai complesso sul quale mi pare che tu ragioni a senso unico dimenticando che certi comportamenti e interessi riguardano esclusivamente i "colossi" ma per nulla tutto il tessuto di piccole/medie aziende che sono la vera linfa vitale del nostro paese.

Inoltre, non portare esempi di 20 anni fà. E' tutto troppo diverso, oggi.

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Inoltre, non portare esempi di 20 anni fà. E' tutto troppo diverso, oggi.

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bah, lo dico sempre anche io... venti anni fa ai giovani insegnavano i fondamentali, adesso invece ci vengon su i Verri!

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